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martedì 4 luglio 2017

CAMAIORE, DADDIO PASSA CON DEL DOTTO, ERA SPONSORIZZATO DA (IL BATTITO) GIORNALE LEGATO AL SINDACO FANTOZZI DI MONTECARLO

MA DA CHE PARTE SI STA' ???
SI , PERCHE' NON SI SA BENE SE TUTTI QUELLI CHE SI DICONO DI
CENTRODESTRA , REMANO TUTTI DALLA SOLITA PARTE.......

VOGLIO FAR NOTARE ALLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA DELLE DISCREPANZE NEL LAVORO SVOLTO DURANTE LE VARIE CAMPAGNE ELETTORALI, PERCHE' NON SI CAPISCE BENE CERTI RUOLI, CHE PERO' FORSE SPIEGANO LE SCONFITTE ELETTORALI IN TUTTI I VARI COMUNI AL VOTO IN PROVINCIA DI LUCCA....

IL FATTO:
A Camaiore Daddio si dimette perché prende un incarico nello sport concesso dal sindaco PD Del Dotto, che di certo non è civico....
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IL BATTITO IL GIORNALE ON LINE: http://www.ilbattito.info/
Potete leggere, dandogli pure un poco di visibilità, perché ne hanno ben poca, chi ci scrive, chi ci pubblica, di cosa ci parlano.
HANNO ANCHE UNA PAGINA FACEBOOK:
https://www.facebook.com/ilbattitoditoscana/

ADESSO TORNIAMO A CAMAIORE....
Dove questo giornale on line in barba a tutto il centrodestra, ha sponsorizzato la candidatura di Daddio e si è pure congratulato per il risultato ottenuto:
DIFATTI HA VINTO IL PD CONTRO UN CDX DIVISO, BRAVI DAVVERO....
Con l'articolo sopra, si è congratulato anche Del Dotto !!!
il cdx unito cercava di riconquistare un comune in mano al PD ma le divisioni emerse da due diverse candidature hanno portato la gente a decidere di puntare di nuovo su DEL DOTTO, complimenti a Daddio ed al BATTITO che lo sponsorizzava.
FOTO:
Ho salvato in foto se per caso cancellassero i post
quando si è doppiogiochisti questo ed altro.

 
Già , chi la gestisce IL BATTITO su facebook ??
se non hanno nulla da temere mostrino lo storico degli amministratori !!!
Nata durante l'elezione provinciale 2015 tutti sanno che era sponsorizzata dal sindaco di Montecarlo Fantozzi
Io c'ero a quelle riunioni e c'erano pure i dirigenti dei partiti...
La comica è che qualcuno punti alla poltrona in parlamento proprio con l'aiuto ed i voti di quei partiti a cui l'hanno messo nel deretano, io credo che nel cdx serva chiarezza, e serve sapere da che parte si stà, i civici non esistono, semplicemente non vogliono farvi sapere o si vergognano dei loro padroni politici, spero che questo mio  post possa aprire una giusta e coerente riflessione, non possiamo sempre regalare le votazioni al PD , per colpa di doppiogiochisti !!!
 
ORA BASTA !!!




martedì 6 ottobre 2015

LUCCA: IL CENTRODESTRA SI RITROVA E SI RIORGANIZZA UNITO PER IL FUTURO.

Lunedi 5 Ottobre 2015 , ore 21:00
Hotel Eurostar a Lucca

Dopo il buon risultato ottenuto da un rinnovato e coeso centrodestra lucchese alle votazioni Provinciali , si e' ritrovato a Lucca con una partecipazione oltre le aspettative , e' stato fatto il punto sulle passate votazioni dove per colpa di chi governa i cittadini non hanno potuto votare, ma con il suo buon risultato il centrodestra ha garantito ai cittadini un opposizione ad un PARTITO POCO DEMOCRATICO.

Le varie anime che compongono il centrodestra si sono ritrovate daccordo sul proseguire il cammino indicato da Vittorio Fantozzi il 20 agosto scorzo, gli intervenuti si sono detti favorevoli ad una collaborazione tra i vari partiti e le liste civiche impegnate sul territorio come ci ha ben raffigurato Francesco Pellati , e a riunioni scadenzate per portare avanti il buon lavoro fatto finora, nonche' per creare un coordinamento per le varie anime e le varie zone della nostra provincia.

Vari gli interventi portati atti a delineare una linea di lavoro e collaborazione, e per concludere possiamo dire che da adesso i cittadini della provincia di Lucca possono tornare finalmente a scegliere un centrodestra unito e coeso.

LE FOTO:

sabato 19 settembre 2015

VITTORIO FANTOZZI, CENTRODESTRA AL VOTO IN PROVINCIA, CANCELLA I DISSENZI INTERNI

VIGILIA DI CHIAREZZA

L'appello espresso a più voci nella serata di presentazione dei candidati della nostra lista, quasi un invito cortese, a tenere una condotta cavalleresca in occasione del voto provinciale, evitando egoismi inutili e controproducenti volontà di primazia,in specie dai partiti, pare essersi fatta la più scontata delle profezie.

Quell'appello non era e non voleva essere certo un banale e generico invito al "volemose bene" e "scurdammoce 'o passato" emerso sull'onda dei facili entusiasmi. Di fronte all'unico fatto politico di rilievo nell'ultimo periodo, quell'aver operato in due settimane il ricompattamento dal basso del centrodestra lucchese, sarebbe stato come urlare al miracolo se al momento del voto le forze politiche con i loro candidati non avessero poi cercato di centrare l'obiettivo del massimo consenso.

La corsa alla primazia, il voler arrivare primi assoluti all'interno della lista, a prescindere dal sistema del voto ponderato che penalizza intere comunità e territori, al fine di rivendicare "causa voti" ruoli e posizioni predominanti sono un illusione nei fatti, in considerazione del ruolo vacuo che si va a ricoprire, ed una prevaricazione inutile, capace di inficiare il percorso di riconciliazione avviato acuendo le diffidenze, creando nuovi risentimenti e cancellando quel minimo di entusiasmo, speranza e voglia di fare ridestatesi nei molti che sono pochi.

La fredda logica dei numeri, che pur bene conosciamo, quella dei voti "i quali soltanto contano in politica" va applicata in altre occasioni e non in questa, dove la vittoria non sarà quella nominale dei candidati eletti al nuovo consiglio ma la qualità del lavoro da compiere da lunedì per aggregare su nuove basi l'area dei moderati lucchesi. Lo dobbiamo, se non altro per quello che abbiamo fatto dal 20 agosto, all'impegno preso e magnificamente mostrato a NoiTv da Michele Giannini e con lui dalla nostra 'sporca dozzina', cinematograficamente intesa.

In un centrodestra sempre più frammentato in formazioni alle fine ininfluenti da ogni punto di vista, impegnate prevalentemente in una ridicola guerra tra bande che finisce per aiutare i piani di Matteo Renzi, lasciando occupare ogni spazio politico ai radicalismi e mostrando al livello comunicativo con l'assoluta assenza di contenuti il nostro lato più arido, la scelta di primeggiare è un errore politico da non compiere, del quale chi ha oggi un ruolo decisionale deve assumersi piena responsabilità davanti gli eletti riunitisi il 20 agosto e tutto l'elettorato moderato lucchese.

Quello che sfugge, che non è frutto di distrazione ma di una chiara scelta politica, assai miope e masochista, è accettare come la vera posta in gioco non siano le poltrone gratuite della non abolita provincia, per molti miraggio di chissà quale trampolino di lancio o fonte di visibilità, ma la capacità di riaggregare l'area del centrodestra - non solo lucchese - come unica condizione per vincere. 

Se gli obiettivi fossero stati altri, sappiamo oggi per pubblica ammissione, nessuno avrebbe faticato a comprendere la logica di un accordo politico per gentile concessione del Pd vincitore.

Perché il centrodestra riprenda l'iniziativa politica e possa affermarsi elettoralmente, nell'attuale contesto, non bastano gli accordi tra i soli partiti - tutti indeboliti, ognuno a suo modo - occorre bensì fare ricorso alle capacità e soprattuto alla volontà degli uomini, in questo caso lucchesi, di voler ricreare quelle basi di rispetto, serietà e prevalenza dei contenuti, cioè del governo del territorio, rispetto agli interessi particolari, spesso di partito sempre personali, che hanno fatto la sua rovina e la fortuna di Renzi.

Ecco allora che il grande, faticoso lavoro della costituente programmatica dell'area moderata lucchese, a cui si guarda con curiosità e speranza anche oltre provincia, offre l'opportunità agli amministratori comunali, ultimi reali detentori di una legittimazione autentica perché popolare, di cogliere nel voto provinciale l'occasione unica per gettare concretamente proprio quelle basi prima accennate - nelle forme di regole di condotta, metodo di lavoro e contenuti politici finalmente condivisi, perché partecipati - senza le quali, altrimenti, la sbandierata volontà di riunire il centrodestra resta il consueto slogan da scolpire, a breve, sulla sua lapide".

Vittorio Fantozzi

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venerdì 11 settembre 2015

Elez. Prov. IL CENTRODESTRA RISPONDE A CECCARELLI SU ECLUSIONE LISTA ''DEL GHINGARO''

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2000 EURO PER 2 FIRME POSSON BASTARE


La decisione del Tar Toscana di respingere il ricorso della lista stampella "Menesini Presidente" ci offre l'occasione per un commento politico ed una replica alle dichiarazioni di Gaetano Ceccarelli, secondo il quale avremmo addirittura gioito per l'esclusione della sua (?) lista dimostrando di appartenere alla categoria delle 'bestie', secondo la più recente e corretta terminologia emanata dal premier Renzi.


Al Ceccarelli legalitario teniamo a precisare come nessuno - a motivo soprattutto di tempo e di impegni - abbia gioito alla notizia dell'esclusione, oggi ribadita come da pronostico nel merito dalla sentenza del Tar, dell'inammissibile lista dal voto farsa per la provincia, mentre ci si è limitati a commentare e smentire politicamente le dichiarazioni del 'presidente' in pectore Menesini sottolineando il carattere squisitamente politico ed in nessun modo civico della fallitissima operazione.


Al Ceccarelli politico, quindi, consigliamo di informarsi meglio prima di lanciarsi in dichiarazioni che nemmeno consideriamo offensive bensì ritrite, nemmeno in voga ormai nella sinistra più becera, ma che in bocca a lui finiscono per farlo passare più da bischero che da povera vittima. L'invito, comunque, è a spostare le lancette dalla dialettica politica dagli anni novanta all'anno I dell'era renziana del quale ci pare assai ansioso di esser parte.


Nel merito della sentenza del Tar niente da aggiungere a quanto già commentato se non per felicitarsi della condanna a risarcire anche le spese legali - sicuramente qualche migliaio di euro dalla povera Provincia, peraltro, avviata al dissesto - senza addebitarle agli ignari cittadini lucchesi, i quali già privati del voto si sarebbero trovati anche un salato conto da pagare per due, sottolineiamo due, firme

Vittorio Fantozzi



giovedì 10 settembre 2015

TAR TOSCANO BANNA LA LISTA DEL GHINGARO: ''la sentenza ufficiale'' (clicca qui) .

Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, con procedimento speciale in materia elettorale, ha esaminato il ricorso presentato dai rappresentanti della 'Lista Civica Menesini Presidente', accogliendo interamente le tesi sostenute dall'Ufficio Elettorale della Provincia di Lucca, il quale non aveva alcun motivo politico per rigettare tale lista, bensì aveva deciso sulla base di una copiosa giurisprudenza e dell'orientamento dello stesso Tar della Toscana.

La sentenza afferma che:

(…) «Il provvedimento impugnato ha fatto dunque corretta applicazione della Legge n. 56/2014 e delle altre norme citate, nonché della circolare n.32/2014 del Ministero dell'Interno (emessa a seguito dell'entrata in vigore della legge recante norme anche sulle elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani), la quale conferma che le dichiaraizoni di presentazione delle liste dei candidati devono essere accompagnate dalle dichiarazioni di accettazione delle candidature ("sia tali accettazioni che le firme dei sottoscrittori potranno essere autenticate da uno dei soggetti e con le modalità previste dall'art.14 della legge n. 53 del 1990).

Pertanto, deve ritenersi palesemente infondata la tesi, sostenuta al ricorrente, che nelle elezioni di secondo grado, quali quelle di che trattasi, sia sufficiente l'autocertificazione delle candidature dei consiglieri comunali dato il loro status di pubblici ufficiali.

E' evidente, infatti, la differenza tra attività di autenticazione delle sottoscrizioni tipida del pubblico ufficiale (consentita anche al consigliere comunale alle condizioni previste dalla legge) e partecipazione del consigliere comunale alla competizione elettorale per l'elezione del nuovo consiglio provinciale (rectius "consiglio metropolitano"), che in tale posizione non riveste la qualifica di pubblico ufficiale.

La tesi prospettata comporterebbe un radicale mutamento dell'ordinamento, inammissibile in specie nella materia elettorale, poiché il principio dell'autocertificazione della candidatura varrebbe per tutte le candidature interessanti gli uffici pubblici; sotto tale profilo, sul piano generale, deve escludersi che dal silenzio del legislatore della legge n. 56/2014, in tema di procedimento elettorale, possa desumersi una scelta legislativa nel senso della modifica delle regole procedimentali vigenti e, in particolare, l'affermazione di una sorta di principio di autoreferenzialità dei candidati in forza del loro status di consiglieri comunali (a tal proposito vale richiamare le decisione del Consiglio di Stato n. 4993 del 6 ottobre 2014, confermativa la sentenza di questa Sezione n. 1498/2014, che ha escluso l'esistenza di un principio analogo in tema di verifica di rappresentatività delle liste partecipanti alle elezioni e ha perciò affermato la necessaria alterità soggettiva tra elettori e candidati.

Per le ragioni esposte, il ricorso va respinto e il ricorrente va condannato al pagamento delle spesi di giudizio, a favore delle costituita Provincia di Lucca, nella misura di cui in dispositivo, spese compensate nei confronti della Prefettura di Lucca».

 

Da ultimo, quindi, il Tar della Toscana «condanna il ricorrente al pagamento della somma di euro 2.000,00 (duemila), a favore della Provincia di Lucca».

martedì 8 settembre 2015

PRESENTAZIONE LISTA CENTRODESTRA ELEZIONI PROVINCIALI LUCCA. (foto)

Lunedi 07/09/15
Il centrodestra lucchese, di nuovo unito , grazie all'iniziativa di Vittorio Fantozzi che nella riunione del 20 Agosto e' riuscito a ricompattarlo, ha presentato una lista unitaria per le prossime elezioni provinciali, dove aime' , grazie al PD, voteranno solo i politici......
Il centrodestra ha fatto la scelta di presentarsi per garantire un opposizione in un organo che decide ancora su tanti appalti pubblici, perche' anche se ve lo hanno fatto credere, le province son vive e vegete !!!!!!
Il centrodestra ha scelto di non fare un listone con il PD, come successo altrove, ma di essere presente per rilanciarsi di fronte ai cittadini, parlando chiaro e non nascondendosi dietro all'ipocrisia di chi vi dice, Renzi in testa, che hanno cancellato le province.
Io c'ero e ve ne porto testimonianza diretta al servizio anche degli altri organi di stampa .
A breve pubblicheremo il video del discorso di Michele Giannini, candidato presidente, in un altro post successivo.
Oggi voglio puntare l'attenzione , facendo un plauso a chi si e' reso partecipe di questo successo, riunificando un centrodestra che ha voglia di fare e di lottare per i suoi concittadini, al contrario di un centrosinistra che si e' presentato diviso e litigioso, pronto solo a soddisfare gli ordini di partito alla faccia dei cittadini.

Michele Giannini Coniugato con due figli. Maresciallo della Guardia di Finanza. Sindaco di Vergemoli dal 2004 per due mandati, già vice presidente della comunità montana, membro e delegato di Anci ed Uncem, è donatore del sangue, iscritto all'Aido e vice presidente della Proloco di Vergemoli.

Mimma Briganti Soprano, dopo aver iniziato gli studi di canto con il Tenore Valiano Natali e di pianoforte col M° Luciano Maraviglia, si perfeziona con: Antonietta Stella, Luciana Serra, Katia Ricciarelli, Valeria Mariconda Asciolla, Claudio Desderi. Attualmente continua a perfezionarsi sotto la guida del mezzo soprano Sig.ra Maria Casula. Vince numerosi concorsi internazionali tra cui ricordiamo il più importante: "Luciano Pavarotti" International voice competition a Philadelphia (U.S.A.). È stata candidata nella lista "Pietrasanta prima di tutto" alle recenti amministrative 2015. Eletta ricopre la carica di vice presidente del consiglio comunale di Pietrasanta.

Riccardo Giannoni, Sposato con un figlio. Consigliere comunale a Porcari dal 2002. Impiegato amministrativo oltre ad essere titolare di un incarico di supporto all'attività didattica di matematica generale presso la facoltà di economia a Pisa.

Daniele Lazzareschi Consigliere di circoscrizione nel comune di Capannori dal 1997 al 1999. Dal 1999 al 2009 presidente di circoscrizione. Dal 2006 ad oggi consigliere provinciale vice presidente del consiglio. Dal 2009 ad oggi consigliere comunale capannori. Eletto sempre dal popolo con massimi voti. Sempre rimasto in forza Italia.

Mauro Macera Pensionato della Prefettura. Laureato in Giurisprudenza. Consigliere e Assessore al Comune di Lucca nel Gruppo del PLI. Presidente del Consiglio Comunale dal 2002 al 2006. Attualmente Consigliere Comunale e Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale di Lucca.

Maurizio Marchetti Sindaco di Altopascio per quattro mandati tra il 1993 ad oggi. Consigliere provinciale per Forza Italia dal 1995. Componente del direttivo Anci Toscana, Presidente dell'associazione Città del Pane. Commissario provinciale di Forza Italia dal luglio 2015.

David Marcucci Davide Marcucci nato a Viareggio il 6 settembre 1971. dal 2002 consigliere comunale a Camaiore, dal 2006 consigliere provinciale a Lucca, per 5 anni vice presidente del Consiglio e per 4 anni capogruppo di Forza Italia. da vent'anni dipendente funzionario di importante azienda del servizio idrico integrato. iscritto all'Albo dei Geometri di Lucca.

Nicola Morelli Coniugato con un figlio minorenne. Consigliere comunale a Massarosa nelle liste di Forza Italia, vice presidente della commissione "sicurezza sociale, associazionismo, sport e tempo libero". Libero prefessionista con qualifica nello svolgimento di attività professionali di geometra.

Giorgio Mura, nato a Lucca il 3 ottobre dell’ anno 1951 ed ivi residente.Coniugato con figli maggiorenni. Proveniente dal mondo Scautistico e cattolico. Ha maturato consolidata esperienza sindacale nell’ articolato settore socio sanitario. Consigliere Comunale nelle ultime due elezioni del Comune di Lucca, con liste civiche: Noi per Lucca al centro. Già dipendente di ruolo della USL 2 di Lucca con qualifica di Infermiere Dirigente DAI. Nella carriera professionale ha percorso le diverse fasi formative previste per la professione infermieristica e gestionale.

Maria Domenica Pacchini Segretaria Lega Nord Versilia, Capogruppo Consiglio Comunale di Viareggio, Agente Immobiliare.

Sandra Paoli Sposata con due figli maschi. Diploma di Ragioniera. Impiegata presso Paoli Costruzioni srl. Legale Rappresentante della Società Edil Paso srl, società che si occupa di compravendite immobiliari ed affitti e della Società Immobiliare Marcellina al Mare srl con sede in Lido di Camaiore, società che gestisce uno stabilimento balneare oltre a bar ristorante discoteca. Presidente del Centro di Ascolto della Valfreddana onluss che si occupa di assistere famiglie e persone bisognose della zona. Fa parte del gruppo Donatori di Sangue Frates della Valfreddana. Vicesindaco dal 2009 al 2014 con l’Amministrazione Baldassari presso il Comune di Pescaglia ed Assessore al Sociale e ai Lavori Pubblici. Dal giugno 2015 consigliere di minoranza sempre presso il Comune di Pescaglia, capogruppo del gruppo Uniti nel Rosa.

Alessandro Santini Diploma di maturità scientifica ad indirizzo linguistico. Servizio di Leva presso l Aeronautica Militare. Consigliere di Circoscrizione a Viareggio n.3 dal 1996 al 1998. Consigliere Comunale a Camaiore dal 1998 al 2002 (Alleanza Nazionale). Capogruppo AN dal 2000 al 2002. Assessore all Ambiente dal 2002 al 2008. Assessore al Turismo dal 2005 al 2008. Vice Sindaco di Camaiore dal 2003 al 2008. Consigliere Comunale a Viareggio dal 2008 al 2010 (Capogruppo PDL). Consigliere d Amministrazione presso ATO2 AcqueNord Toscana dal 2009 al 2010. Consigliere d Amministrazione CLAP dal 2011 al 2012. Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio fino al settembre 2013. Consigliere Comunale a Viareggio per Forza Italia (2013-2014).Candidato Sindaco di Viareggio per Forza Italia alle elezioni amministrative del 31.5.15. Consigliere Comune per Forza Italia (dal giugno 2015). Mediatore Creditizio. Agente Immobiliare iscritto all' Albo degli Agenti di Affari in mediazione. Presidente società "New Wind srl" Bagno Balena Viareggio, gestore del bar/ristorante/SPA-Centro Wellness. Direttore Ristorante "La Conchiglia" di Lido di Camaiore.

Simone Simonini Lavora in proprio in una società di falegnameria a Gallicano, dopo scuola professionale, iscritto sostenitore della ega Nord, consigliere di maggioranza a molazzana, con deleghe protezione civile, politiche giovanili, viabilità, gaia servizio idrico, ultimamente ha creato il gruppo autonomo un futuro per molazzana, per la Lega Nord e capogruppo in carica dal maggio 2014.
Un giovane che si e' lanciato in politica per passione con tanti giovani che vogliono seguire il suo esempio, una faccia nuova nel centrodestra lucchese.

sabato 5 settembre 2015

PROVINCIALI LUCCA: IL PD LUCCHESE CHE SE LA SUONA E SE LA CANTA. Vittorio Fantozzi.

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IL PD LUCCHESE CHE SE LA SUONA E SE LA CANTA

Nel Pd lucchese ormai se la suonano e se la cantano da soli, nel più assoluto disinteresse generale, tanto che almeno in questa circostanza possiamo far invidia allo stesso Renzi. Eppure nonostante la poderosa e meno non meno costosa - per tutti i cittadini, bene inteso - macchina comunicativa a suo servizio, il già eletto presidente della provincia viene lasciato andare a dichiarazioni che meritano, comunque, per la manifesta ipocrisia la nostra attenzione.

Sorvolando letteralmente su quel "se eletto" che la dice lunga sul grado di ridicolo nel quale si tiene in conto anche il più distratto cittadino lucchese, a meno che le antipatie od il dilettantismo nel Pd non superino le nostre più rosee aspettative, ci vuole tanta fantasia per conviverci che la giustamente recusata lista civica a sostegno del Menesini sia inconfutabile riprova del favore con il quale i soggetti civici guardano al sol dell'avvenire renziano. Talmente tante sono queste realtà, infatti, che non si sono trovati che il minimo indispensabile di sei candidati, sulla cui collocazione politica nel tempo e nello spazio sorvoliamo, ed il minimo di ventiquattro firme per presentare una lista.

In realtà la mancata lista stampella, sopravvalutato ed infelice parto della coppia Del Ghingaro Ceccarelli, non è stata che un altro effetto dell'inaspettata aggregazione del centrodestra lucchese che chiudendo le porte ad accordi col Pd ha sparigliato le carte ed evitato, ad un pubblico fortunatamente alieno dal tema delle province che sapeva abolite, di essere spettatori della triste e tronfiale passeggiata a braccetto tra gli svenditori di Lucca a Firenze e Pisa ed i suoi ultimi difensori.

Così maldestramente concepita, che gli errori che l'hanno recusata sono chiaramente il frutto della pochezza in ogni senso, il tentativo ha messo ancora più in evidenza le divisioni interne nel Pd lucchese, la necessità di rafforzarne una candidatura non certo gradita a tutti - anche a costo di sottrarre un seggio al partito madre - ma anche la volontà di altri di misurare il proprio peso politico uscendo dalla prova assai malconci.

A questa turbata compagine, "destinata" alla vittoria da una legge che per la prima volta dal 1948 priva i cittadini italiani del voto, sappiano i lucchesi che sono affidati parte dei loro destini quotidiani, molti dei quali sono accidenti sussurrati a mezza bocca da autisti e studenti, ai quali il centrodestra con Giannini torna a contrapporre almeno la certezza di parlar chiaro

Vittorio Fantozzi

venerdì 4 settembre 2015

PROVINCIALI LUCCA: DA UN VOTO INUTILE ALL'UTILITÀ DI UN VOTO. di Vittorio Fantozzi.

 Vittorio Fantozzi, Montecarlo.


DA UN VOTO INUTILE ALL'UTILITÀ DI UN VOTO

La presentazione della lista unitaria del centrodestra lucchese in vista del rinnovo del consiglio provinciale, assieme al percorso che lo ha accompagnato, non rappresenta un punto di arrivo bensì un punto di partenza dell'attività politica avviata con l'autoconvocazione del 20 agosto.

Pur nella breve fase di scampagnata elettorale che ci separa dal 20 settembre, occorre saper passare subito da un voto inutile, quale quello per la non abolita provincia, all'utilità di un voto che offre l'opportunità irripetibile, come lucchesi prima che uomini di parte o di partito, di riaggregare elettoralmente il centrodestra per farne, ripartendo dai contenuti, credibile proposta politica per l'amministrazione del territorio e, quindi, alternativa concreta al centro sinistra.

Tra le nostre fila è iniziato il rituale della ricerca del voto, non poteva essere altrimenti, specie per coloro i quali hanno dato adesione personale, Michele in testa, ad una partita il cui esito è scontato come sappiamo e dove il voto ponderato rende tutto più amareggiante penalizzando territori e comunità intere. Sono certo che ne parleremo assieme con la franchezza che abbiamo riscoperto, che sapremo trovare anche per questo una sintesi amara ma sempre una sintesi, ricordando tutti come dopo il 20 settembre venga il giorno 21, che questo voto resta importante ma resta una tappa e che il nostro lavoro debba proseguire.

È l'aver colto l'occasione che conta, perché questo libero carpe diem dal centrodestra ha reso possibile, da subito, toccarne con mano i limiti ed i difetti che l'hanno devastato, ed ancora lo devastano, che amore di sincerità impone di riconoscere ed unicamente dalla cui risoluzione possiamo sperare di farlo ripartire.

Infatti, se la linea politica si è risolta in pochi giorni e la scelta dei candidati è avvenuta, pur negli animati confronti interni a partiti e gruppi, senza gli scossoni cui siamo abituati (tenendo nel debito conto anche il metodo partecipativo e trasparente usato, ma soprattutto la particolarità di un ruolo impegnativo senza indennità per di più all'opposizione, sempre si riesca ad avere i voti ponderati giusti per essere eletti!) - è l'aspetto pratico, sono le carenze organizzative sul territorio, la coesione e la conoscenza reciproca, a mostrarsi in tutta la propria drammaticità.

Non poteva essere diversamente, siamo i figli o gli orfani se preferite di un contesto di dissoluzione ed abulia senza precedenti, dove la militanza intesa come volontariato della politica si è pressoché estinto o riservato ai pochi anche tra noi indennizzati a diverso titolo, dove i partiti sono necessariamente chiamati a curare un orticello che si restringe mentre si ampia il fronte dell'astensionismo - che ci è più avversario dello stesso Renzi - e dove rischiamo senza regole, senza linee politiche, senza classi dirigenti di tornare alla lotta di tutti contro tutti con il risultato di continuare a perdere e prestare il fianco ai più svariati disegni egemonici in gestazione a Roma. La scelta delle liste civiche, frutto della nostra intelligenza e libertà mentale prima che personale, è ciò che ci ha consentito se non di vincere sempre di continuare ad essere legittimati dal cittadino, ad essere sentirsi e stare in mezzo ai cittadini e non perdere la parte migliore di noi, l'unica a legittimarci oggi nel percorso avviato assieme.

Non si scoraggi nessuno, specie gli entusiasti delle ultime grandi giornate, di fronte a questo esame di coscienza al quale è indispensabile sottoporsi, perché il nostro è un male comune a tutti i partiti e movimenti, nessuno escluso, tale da certificare lo stato di profonda agonia che affligge politica e società italiana, lucchese inclusa. Chi era presente a Palazzo Ducale al momento della scadenza della presentazione delle liste può testimoniare, a conferma, del tragicomico panico da cui erano assaliti i sottoscrittori delle liste di centrosinistra - i quali numeri non avrebbero dovuto avere problemi - non sicuri nemmeno del numero esatto di firme necessarie.

Colto l'attimo, quindi, occorre guarire da questi mali, per farlo basta procedere con la cura fin qui seguita, dimostratasi efficace, a base di ampia e paritaria partecipazione tra le varie anime del centrodestra e di reale trasparenza nei meccanismi decisionali, ricette entrambe da rifinire e disciplinare per non farne altrimenti lo strumento di coloro che sembrano i molti ma restano i pochi.

Abdicare alla libera partecipazione, che va ben regolata, rinunciare alla trasparenza nelle decisioni di più ampia portata, che va saputo disciplinare, rendersi inaccessibili in sedi labirintiche ed orari inopportuni significa tornare indietro, dividersi nuovamente tra chi è spettatore pagante da un lato e artista pagato dall'altro in un contesto nessuno ha da solo la forza e la legittimazione per riuscire da solo.

Nel trovarci, con pazienza e rispetto gli uni degli altri, nello sforzo spesso immane di superare contrasti recenti o comunque forti spesso di natura politica sempre di ordine personale, occorrerà muovere inesorabilmente dal fissare metodo e regole di lavoro che siano validi per tutti e per tutto il percorso che ci attende, in un rinnovato patto sociale che ci renda rispettabili gli uni agli altri e tutti assieme dinnanzi i nostri concittadini. Non riuscire significa o avere fallito, sta nel conto, o aver fatto prevalere unicamente gli egoismi personali e di parte. Tertium non datur

Vittorio Fantozzi

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lunedì 31 agosto 2015

LUCCA, ELEZIONI PROVINCIALI: la montagna ed il topolino. Di Vittorio Fantozzi.


LA MONTAGNA ED IL TOPOLINO

Dalle elezioni farsa per il rinnovo della provincia emergono tre dati principali, alcuni scontati altri sorprendenti.

La prima sorpresa l'hanno avuta i cittadini lucchesi che scoprono di non poter votare per il rinnovo di un ente che sapevano soppresso dalle slide luminose di Renzi, ma che ancora per anni deciderà sulle loro teste e peserà sulle loro tasche. Un altro simbolo tangibile della riduzione di Lucca a lontana periferia di Firenze, frutto di scelte politiche perseguite dal centro sinistra toscano e prontamente condivise - leggasi imposte ed accettate - anche dai dirigenti e tesserati Pd di casa nostra.

L'esito di questo voto, rimesso a sindaci e consiglieri comunali eletti dai cittadini in contesti e con criteri, anche di partecipazione, diversi rispetto a quelli provinciali, assicura un esito scontato a favore della sinistra lucchese, che da montagna qual'è riesce a partorire ben tre topolini. Dalla lista incompleta del Pd dove le assenze pesano molto più delle presenze, certificando pubblicamente - sempre ce ne fosse stato il bisogno - l'alto tasso di litigiosità e divisione interna che solo il 'terrore' renziano riesce a mascherare sotto l'unanimità dei documenti ufficiali approvati in riunioni a porte chiuse, passando per l'immancabile lista di reduci della falce e martello, fino alla lista mista Ceccarelli Del Ghingaro, che pareva esser bastone tra le ruote ma è sempre stata stampella del Pd e del suo candidato.

La vera sorpresa, l'unico fatto politico, è il centrodestra lucchese che si ricompatta dal basso, per la volontà dei suoi amministratori, dai partiti alle liste civiche, oltre le tessere e senza distinguo, mettendo fine ad una lunga amara stagione di inerzia, incapacità ed imperanti egoismi personali.
Un'impresa compiuta in dieci giorni, figlia di un appello corale intonato da quella che in politica amiamo e conosciamo come "la base" - l'unica base rimasta e legittimata dal voto - in grado di autoconvocarsi senza aspettare inviti da nessuno, capace di confrontarsi pubblicamente, farsi linea politica maggioritaria - scongiurando anche un inciucio politico ormai sancito - sulle cui possibilità di manifestarsi e riuscire nessun politologo lucchese o toscano, sempre esistano, avrebbe scommesso un euro.

Il topolino partorisce la montagna, il centro destra lucchese è tutto in una lista che ha il suo nome ed il suo simbolo, un candidato presidente - il sindaco Michele Giannini - sulla cui correttezza e capacità parlano i tre mandati consecutivi ricevuti dai cittadini, dodici candidati consiglieri di provata competenza, seduti tra i banchi di maggioranza e di minoranza, espressione non soltanto di tutto il territorio lucchese, quanto delle diverse appartenenze partitiche, delle esperienze civiche e delle sensibilità politiche presenti nel polverizzato centro destra italiano.

Ai cittadini della provincia, beffati dal governo degli spot e privati con il voto del più ampio diritto di decidere da chi e come essere amministrati, rivolgiamo il più rispettoso saluto dedicando loro queste risultato, con il duplice impegno a svolgere una concreta azione amministrativa, critica e costruttiva ad un tempo, che li informi di come sarà e cosa farà per loro e per il territorio questo ente azzoppato nelle competenze e nelle risorse, avviando al contempo quell'intenso e difficile lavoro politico di aggregazione che donerà loro quella rinnovata area politica, unica alternativa alla sinistra, nella quale tornare a riconoscersi

LUCCA: Elezioni provinciali, la lista del centro destra di nuovo unito. (CLICCA QUI)


COMUNICATO STAMPA

Lucca 10:40 del 31 agosto 2015. Si presenta in provincia la lista unitaria e possiamo dire che il centrodestra lucchese è nuovamente una realtà.
Ora inizia una nuova stagione, si torna a "fare politica" per Lucca e da Lucca per la Toscana e la nostra Italia.
( questo il commento a caldo di Vittorio Fantozzi, sindaco di montecarlo, artefice in primis di questa nuova coesione delle formazioni di centro destra alternative al PD ).

LA LISTA:

Michele Giannini sindaco di Fabbriche di Vergemoli PRESIDENTE

Sandra Paoli di Pescaglia per la MEDIAVALLE
Simone Simonini di Molazzana per la GARFAGNANA
Mauro Macera di Lucca per LUCCA
Giorgio Mura di Lucca per LUCCA
Daniele Lazzareschi di Capannori per la PIANA
Riccardo Giannoni di Porcari per la PIANA
Maurizio Marchetti di Altopascio per la PIANA
David Marcucci di Camaiore per la VERSILIA
Nicola Morelli di Massarosa per la VERSILIA
Maria Domenica Pacchini di Viareggio per la VERSILIA
Mimma Briganti di Pietrasanta per la VERSILIA
Alessandro Santini di Viareggio per la VERSILIA
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Gli articoli in rassegna stampa, anche sulle altre tre liste presentate a sinistra:

Per un maggiore approfondimento:

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-05/item/53571-lista-civica-menesini-presidente-ecco-i-nomi.html

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-05/item/53555-a-sinistra-c-e-l-altra-provincia-ecco-i-candidati.html

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-05/item/53544-provinciali-giannini-e-il-candidato-presidente-del-centrodestra-ma-forza-italia-e-spaccata-sui-nomi-della-lista-unica.html

VITTORIO FANTOZZI, SINDACO DI MONTECARLO
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MICHELE GIANNINI, SINDACO DI FABBRICHE DI VERGEMOLI
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sabato 22 agosto 2015

ELEZIONI PROVINCIALI LUCCA 20/09 , ''ALEA IACTA EST'' . Di Vittorio Fantozzi, Montecarlo.

ALEA IACTA EST

Si mettano l'anima in pace nel circo del Pd lucchese, l'ipotesi di una lista "istituzionale" - leggasi 'piccolo nazareno' - con un centrodestra pronto a fare da stampella ad un centrosinistra inquieto e litigioso non ci sara' o sara' comunque inutile. Una lista unitaria di centrodestra ci sara' comunque, gli amministratoriandranno a votare, sara' applicato il metodo d'hondt e la gaia spartizione di posti e deleghe saltera'....

Il centrodestra c'è e ci sarà, questa la sintesi dell'incontro all'Eurostars di Lucca :


¤Luccaindiretta:
http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-05/item/53027-elezioni-provinciali-prove-di-dialogo-nel-centrodestra-un-listone-unico-per-la-corsa-a-palazzo-ducale.html 


¤Capitan Futuro:
>Andreotti Roberto 

http://capfuturo73.blogspot.it/2015/08/fantozzi-ricompatta-il-cdestra-deciso.html


>Massimiliano Baldini 

http://capfuturo73.blogspot.it/2015/08/provinciali-nel-centrodestra-riunione.html


Dove si sono trovati gli ultimi superstiti amministratori locali, che nonostante lo strapotere della sinistra in tutta la Toscana e l'avverarsi di Renzi sono ancora qui, in piedi.

C'è ancora, e come se c'è, una comunità politica che sa dialogare ed ha voglia di riunirsi con nuove regole, ricostruirai su solide fondamenta, tali da resistere agli errori del passato, che si chiamano personalismi, egoismo, incapacità, tornaconto.

Non si era mai visto un appello libero diventare un eco e farsi autoconvocazione dal basso, ritrovarsi partiti e liste civiche a dibattere, alla pari, in modo serio e costruttivo - certo anche, e soprattutto, appassionato - di politica, comunità e territorio ed arrivare, finalmente, ad autodeterminarsi, decidere il da farsi.

Nessuna regia prestabilita, nessuna necessità di santoni locali, capibastone o telefonate a Firenze o Roma, a testomlniare come per decidere della Lucchesia possano bastare i lucchesi di buona volontà e che, al tempo stesso, tutti siano necessari ma nessuno sia indispensabile per fare politica. Un messaggio da Lucca al resto d'Italia.

La linea politica emersa ad ampia maggioranza è quella della 'chiarezza', rivolta al cittadino lucchese sfiduciato ed all'elettore disorientato del centrodestra, per cui non solo una lista unitaria potrà avere il risultato che saprà meritarsi in termini di rappresentanza, ma avvierà il lavoro atto a ricompattare tutta un'area politica, definitasi orgogliosamente non minoranza nè opposizione ma alternativa di governo al balcanizzato Pd lucchese.

Ci sarà da lavorare duramente, ben oltre il voto provinciale, ma il dado è tratto e si rassegnino da destra a sinistra coloro i quali credono che questo spontaneo movimento di idee e di persone, che sta già rinnovando nella pratica la politica lucchese, possa stancarsi, essere inglobato oppure emarginato. Accadrà esattamente il contrario, per il volere del ridestato cittadino lucchese che chiede solo di essere ben governato.

VITTORIO FANTOZZI
sindaco di Montecarlo.







venerdì 21 agosto 2015

FANTOZZI RICOMPATTA IL C.DESTRA, DECISO NO! DELL'ASSISE AD ACCORDI CON PD.

UN SUCCESSO PERSONALE PER IL SINDACO DI MONTECARLO, VITTORIO FANTOZZI, CHE CON LA SUA INIZIATIVA E' RIUSCITO A RICOMPATTARE IL CENTRODESTRA DELLA PROVINCIA DI LUCCA.
UNA FACCIA NUOVA CHE DOVREBBE ESSERE PORTATO COME LEADER, PER DIMOSTRARE IL VERO RINNOVAMENTO !!!

Nel primo intervento Fantozzi ha puntato il dito contro le divisioni interne al c.destra lucchese, proponendo un efficace ed auspicata ricompattazione.
Negli interventi dei coordinatori di Forza Italia , Si e' vista invece la volonta, in vista delle prossime elezioni provinciali riservati ad i soli politici e quindi escludendo dall'elettorato il popolo, di fare una lista di convenienza unica con il PD.
La Lega Nord dal canto suo ha escluso categoricamente possibili inciuci politici, dicendo che di fronte a tale lista ''istituzionale'' se ne sarebbero tirati fuori.
Anche Puglia, sindaco di Vagli, ha fatto notare i vantaggi di una lista istituzionale, palesando un possibile 12 a zero per il PD, se non fosse poi che e' stato smentito subito dal consigliere comunale di Porcari, unico ad aver letto la legge elettorale, che ha detto che comunque alla minoranza spetta una quota fissa di rappresentanza in consiglio provinciale di 3/4 persone su 12.
Mastronaldi di Barga, ha preso la parola per annunciare che lui mai e poi mai appoggera' una lista del PD del Marcucci , e si e' detto pronto, casomai, a scendere in piazza a Lucca con striscioni e cartelli !!!
E tanti e tanti altri hanno taggato questa ipotesi come fantasiosa ed irrealizzabile.

Comunque infine la discussione ha portato alla volonta' di creare una lista unitaria di centrodestra, dando mandato a Fantozzi, Mallegni, Marchetti ed altri di attivarsi in coordinamento al fine di trovare i candidati e creare una lista unitaria in antitesi alla lista o alle liste PD, visto che in quest'ultimo molte sono le divisioni e spaccature che in seno a questo arlecchiniano partito cucito di tante pezze di colore diverso, potrebbero portare a presentarsi spaccati.

LA DISCUSSIONE E' STATA ACCESA, MA DA ESTERNO POSSO DIRVI CHE LA VOLONTA' DI RINASCERE DALLE CENERI C'E' !!!!
E CREDO CHE FANTOZZI POSSA RAPPRESENTARE BENE QUESTA RINASCITA, SPERIAMO QUINDI CHE ALTRI POSSANO VEDERLO E FARE UN PASSO INDIETRO, DI FRONTE AL NUOVO CHE AVANZA !!!!

VITTORIO FANTOZZI APRE L'ASSEMBLEA
LA SALA GREMITA OLTRE LE ASPETTATIVE
I VARI INTERVENTIT