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mercoledì 21 settembre 2022

PRONTOBOLLETTA: Quali sono i partiti a favore del nucleare?

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/nucleare-in-italia-elezioni/


Quali sono i partiti politici a favore del Nucleare in Italia?

Il nucleare è nuovamente entrato nel dibattito politico a seguito della crisi energetica che sta colpendo tutta europa, ma in modo particolare il nostro paese.

Il 25 settembre, giorno delle elezioni, di fatto gli italiani sono chiamati nuovamente a schierarsi a favore o contro al nucleare in Italia, dopo che è bandito di fatto dopo i Referendum del 1987 e quello del 2011.

Ma perché si torna a parlare di nucleare in Italia? Il nostro sta passando una crisi energetica senza precedenti, proprio per la nostra incapacità di produrre abbastanza energia da poter soddisfare il consumo nazionale. La dipendenza energetica dalla Russia ci ha condannati a prezzi alle stelle per l'energia (Gas: +653% e Luce +236% rispetto all'anno scorso).

Quali partiti hanno introdotto il nucleare nei propri programma?

Può essere quindi il nucleare una soluzione a questa situazione? Secondo la maggioranza dei partiti lo è! L'essere favorevoli al nucleare di fatto unisce la maggior parte dei partiti candidati con la sola eccezione del centrosinistra che si schiera fortemente contro.

Andiamo a vedere quindi cosa prevedono i programmi elettorali di tutti i partiti elettorali:

Centrodestra (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega)

Il centrodestra vuole fortemente adottare il nucleare come "fonte sicura e pulita" per rendere l'Italia il meno dipendente possibile da fonti energetiche estere. In particolare i tre leader: Meloni, Salvini e Berlusconi sottolineano come, una centrale nucleare di nuova generazione è estremamente sicura, ben lontana dai disastri nucleari del passato.

Terzo Polo (Azione e Italia Viva)

Anche il terzo polo è a favore del nucleare. Nonostante la priorità siano le rinnovabili, Calenda e Renzi  vogliono introdurre il nucleare nel mix energetico italiano per facilitare gli obiettivi energetici del 2050. Il progetto nucleare per il terzo polo si tratta di una questione a lungo termine, per svincolare l'Italia dalle fonti fossili.

Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle è l'unico partito a non citare il nucleare nel proprio programma politico. Il Leader Conte ha espresso una contrarietà al finanziamento pubblico di progetti nucleari, di fatto non escludendo la possibilità di progetti privati. Un elemento di dibattito portato dal Movimento è la messa in discussione delle per il nucleare di nuova generazione; non ci sono ancora dati sulle ricadute sul piano pratico di queste nuove centrali nucleari.

Impegno Civico

Di Maio a sua volta non si posiziona nettamente contro, ma durante la campagna elettorale ha spesso fatto notare come questa soluzione sia a lungo termine e si debbano fare altri investimenti per non fare chiudere le imprese tra pochi mesi, piegate dalle offerte luce e gas per aziende.

Coalizione di Centrosinistra

Il Partito Democratico, insieme agli altri partiti alleati, è l'unica coalizione che si schiera fortemente contro il nucleare, preferendo focalizzarsi su energie rinnovabili come fotovoltaico, geotermico o eolico e senza scorie nucleari. +Europa in particolare si dice favorevole alla ricerca per centrali a Fusione Nucleare, una tecnologia diversa rispetto a quella attuale.

Nucleare in Italia: qual è la situazione?

L'Italia attualmente non produce energia elettrica da centrali nucleari, nonostante conservi 4 centrali nucleari dismesse a partire degli anni '90.

Al contrario però tutti gli altri partner commerciali del G7 sfruttano l'energia nucleare.

  • Francia 69,3% della produzione totale

  • Stati Uniti 18,6% della produzione totale

  • Regno Unito 14,8% della produzione totale

  • Canada 14,4% della produzione totale

  • Germania 11,8% della produzione totale

  • Giappone 6% della produzione totale

In Italia inoltre le Centrali nucleari presenti sono impianti degli anni '60 (ad eccezione di quella di Caorso) e non incontrano le condizioni di sicurezza attuali. Questo le rende di conseguenza inutili per un futuro energetico italiano. Un altro punto da sottolineare è quello dei depositi di scorie nucleari. Attualmente sono 3, ma nel caso si passasse nuovamente al nucleare non sarebbero abbastanza per accogliere le scorie prodotte dagli ipotetici impianti futuri.

L'Italia ha già detto NO al nucleare due volte in passato, rispettivamente nel 1987 con un referendum promosso dai Radicali, figlio del disastro di Chernobyl dello stesso anno, e quello del 2011, che ha visto il disastro nucleare di Fukushima pochi giorni prima del voto, abolendo il piano energetico del governo Berlusconi del 2008 con il 94% delle preferenze.

mappa nucleare italia

Quali sono i pro e i contro del nucleare in Italia?

Verosimilmente il nucleare non può essere una soluzione per la crisi attuale perché le infrastrutture attuali non possono essere utilizzate e non possono essere prese in considerazione per un piano futuro.

Ad ogni modo l'investimento sul nucleare potrebbe portare l'Italia a una relativa indipendenza energetica negli anni futuri, scongiurando una nuova crisi energetica come quella attuale.

Gli investimenti sarebbero cospicui e non indifferenti in quanto dovrebbero includere l'intera infrastruttura nucleare nazionale. Questo però porterebbe anche ad una riduzione del gas e degli idrocarburi come fonti energetiche nel paese, riducendo le emissioni. Nonostante ciò non possono essere prese in considerazioni le scorie nucleari.

Il nucleare in conclusione muove ancora il dibattito pubblico e gli italiani verranno chiamati la prossima domenica a una nuova decisione sull'argomento.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/nucleare-in-italia-elezioni/


Lucia Ferrero
Redattrice Energia 

mercoledì 24 agosto 2022

Da ProntoBolletta: Caro Energia e Elezioni, i programmi dei vari partiti!

Si attende un autunno difficile e di ennesimi aumenti del prezzo dell'energia. Quali sono le proposte dei partiti politici per le elezioni?

Dal nucleare, alle fonti rinnovabili, dai rigassificatori all'aumentare della produzione nazionale. Ogni partito in questi giorni sta pubblicando con i propri programmi elettorali le possibili mosse per risolvere o ridurre gli effetti del caro energia.

Elezioni 2022: le domande da rispondere sul caro energia

Con tutta probabilità l'autunno prossimo sarà ancora caratterizzato dalle elezioni e da ulteriori rincari sulle bollette: la guerra non sembra vicina a rapida risoluzione e di conseguenza anche i prezzi non sembrano avvicinarsi ai livelli pre-crisi, ma anzi, continuano a salire!

I partiti politici sono quindi chiamati a dare delle risposte e dei progetti concreti per i prossimi mesi. Dal nucleare al rinnovabile, i progetti dei partiti si sviscerano anche per il futuo in modo da rafforzare la posizione italiana di dipendenza energetica che ha fatto precipitare il paese in questa situazione.

Il problema continua a intensificarsi e in previsione dell'inverno i prezzi continuano ad aumentare. Le esportazioni russe verso l'Europa continuano lentamente a diminuire e Gazprom ha annunciato un nuovo blocco del gasdotto Nord Stream per motivi di manutenzione. Gli stati allo stesso tempo sono a caccia di fonti energetiche per riempire le proprie riserve in vista in previsione di un possibile blocco.

Raddoppio del prezzo del gas per l'autunno

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), il valore che indica le offerte del mercato libero dell'energia elettrica è aumentato del 63% da Giugno a Luglio e per la fine di Agosto si attende un ulteriore 25%. In poche parole le offerte luce potrebbero passare da 0,271310 €/kWh per la bolletta di Luglio a 0,55 €/kWh per la bolletta di Settembre (il costo dell'energia si basa sul PUN del mese precedente). Prezzi esorbitanti per chi volesse attivare la luce ora o sottoscrivere una nuova offerta.

Anche il PSV (Punto di Scambio Virtuale), prezzo su cui si basa il mercato del gas, ha avuto un incremento importante negli ultimi mesi, passando dai 0,9506 €/Smc di Maggio 2022 agli 1,829594 €/Smc di Luglio 2022. Un prezzo che non può che mettere in difficoltà i consumatori.

carobollette energia

Quali sono i programmi dei partiti italiani per le elezioni?

CentroSinistra - Partito Democratico

Il Partito Democratico basa il proprio programma energetico su cinque punti principali, per le famiglie colpite e le infrastrutture per una transizione energetica.

  • Costruzione di rigassificatori per importare gas a breve termine da altri paesi esportatori come soluzione a breve termine e a patto che vengano smobilitati prima del 2050!

  • Investimenti sulle fonti rinnovabili per aumentare il più possibile la produzione di energia italiana e Green

  • Investimenti sull'infrastruttura per auto elettriche sul territorio italiano

  • Fondo Anti NIMBY (Not In My BackYard) per compensare coloro che vengono colpiti dai grandi progetti strutturali (soprattutto energetici).

  • Contratto sociale a favore delle famiglie per garantire i prezzi della bolletta luce e della bolletta gas bassi per i prossimi anni.

CentroDestra - Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia

La coalizione del Centrodestra basa il proprio programma sul taglio delle tasse per imprenditori e cittadini, e ripropone questa linea anche in risposta al caro energia. La proposta  di estendere i prodotti esenti da IVA, includendo l'energia. Oltre a ciò l'obiettivo è anche assicurare un Price Cap in tutta Europa per assicurare prezzi massimi dell'energia.

Per la produzione energetica invece il piano si basa su 3 punti principalo:

  • Riattivare/Realizzare pozzi di gas nelle acque e sul suolo italiano

  • Aumento della produzione del rinnovabile 

  • Adottare l'energia nucleare

Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle punta per queste elezioni ad aumentare la produzione di energia rinnovabile sul suolo italiano, per ridurre la dipendenza energetica del paese e per attuare la transizione energetica. Ma è anche l'unico partito che spinge per una revisione del meccanismo dei prezzi dell'energia, attualmente legati al mercato di Amsterdam, nonché continuare la battaglia agli extraprofitti sui fornitori, che hanno realizzato cospicui profitti, anche sulle migliori offerte luce e gas.

Azione e Italia Viva, insieme alle elezioni

La coalizione del "Terzo Polo" delle elezioni del Settembre 2022 propone anche un ritorno al nucleare come progetto a lungo termine, affiancato a investimenti su rinnovabili.

Oltre a ciò Calenda e Renzi vogliono puntare sulla costruzione di rigassificatori, per soluzione a più breve termine per aprire un orizzonte di import di gas più ampio e non limitato ad Europa e Mediterraneo. 

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/caro-energia-opinioni-partiti-politici-elezioni/

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Lucia Ferrero
Redattrice Energia 

giovedì 6 settembre 2018

SPECIALE AMBIENTE INFORMA : 6 settembre 2018 - ECONOMIA CIRCOLARE, europa punta alla chiusura del cerchio, produrre energia e ricchezza dai rifiuti.


n.135  del 6 settembre 2018



Dall'economia lineare a quella circolare, l'Unione europea inverte la rotta
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Un numero di Ecoscienza dedicato all'economia circolare, un cambiamento epocale ineludibile. Il redazionale di apertura e l'indice degli articoli pubblicati. Il modello di economia lineare, che dalle materie prime realizza... 
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Il pacchetto UE sull'economia circolare
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L'approvazione da parte del Parlamento europeo delle norme sulla gestione dei rifiuti apre la strada alla transizione veriso il nuovo modello economico, di "chiusura del cerchio". Grandi sono le opportunità... 
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Confindustria: problemi e opportunità per il mondo industriale
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Dai dati 2017 emerge che il comparto industriale italiano, nel panorama europeo, è già molto efficiente nel rapporto tra produzione e rifiuti. Tuttavia, le nuove esigenze di equilibrio tra competitività...
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L'industria tessile è in crescita, aumentano i volumi dei beni prodotti, il giro d'affari e il numero di persone che lavorano nel settore, ma il comparto è ancora molto ancorato... Continua



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L'Europa usa le risorse naturali in modo insostenibile e l'Unione europea ha messo in atto politiche di economia circolare e bioeconomia in risposta. Una nuova relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (Eea)... 
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Walter Ganapini, direttore generale di Arpa Umbria, su Micron richiama l'attenzione sull'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, di cui l'economia circolare è un aspetto fondamentale. Una comunità di 150 Stati...
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La provincia sannita è al primo posto nel Mezzogiorno per raccolta differenziata. Un modello che rischia la crisi per l'incendio allo Stir di Casalduni. Intervista a Liliana Monaco (Asia Benevento). Benevento...
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