ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta acqua pubblica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua pubblica. Mostra tutti i post

venerdì 22 giugno 2018

TOSCANA - MARCHESCHI (FDI): "Servizi pubblici, ultima chiamata per i Sindaci Toscani"

​ 
MARCHESCHI (FDI) interviene sulla questione dei servizi pubblici:
"SERVIZI PUBBLICI, ULTIMA CHIAMATA PER I SINDACI TOSCANI"
Ci è voluta la Magistratura ed il Consiglio di Stato per far tornare d'attualità, anche nella nostra Regione, la partita dei servizi pubblici. Un settore turbolento, con normative poco chiare ed in evoluzione, ma la partita dei Sindaci toscani si gioca adesso. 
Dai rifiuti all'acqua, per non parlare del settore energia, la questione del management dei servizi pubblici è  un tema strategico per tutti gli amministratori toscani , che se non colgono adesso l'occasione di sviluppare un vero modello Toscano vicino agli utenti/cittadini rischiano di essere a breve fuori dai giochi e di arricchire con le tariffe dei toscani i dividendi di società di altre Regioni come Acea (Lazio), Hera (Emilia) e Italgas (Piemonte).
Ci sono tutte le condizioni per mettere da parte gli egoismi politici, che hanno dominato da sempre questo settore, e nominare, nelle 'Utility' della nostra regione, manager toscani qualificati per competenza e non per appartenenza politica, che abbiano come mission quella di essere reali interlocutori reali e preparati dei Sindaci, capaci di sviluppare un vero modello Toscano al servizio degli utenti. Dobbiamo rilanciare "la Via Toscana ai servizi pubblici",  che mantenendo le infrastrutture e le reti pubbliche, in attesa di svolgere le gare promesse da anni, promuova una logica industriale pubblica fatta da Manager Toscani preparati e con un forte legame con il territorio e con i Comuni, ma lontani da logiche politiche sterili.
La Toscana ormai ha cambiato pelle e anche colore. Non essendoci più nei Comuni un monocolore rosso imperante, che garantiva una tenuta di insieme, assistiamo ora ad una frammentazione e all' abbandono ad una politica dei servizi di area fatta dai singoli Comuni, che pensano a fare cassa oggi, incuranti del domani. Il caso del miope fuggi fuggi da 'Toscana Energia' per il settore energia è eclatante. I comuni stanno vendendo le loro quote per rimpinguare una tantum il  bilancio dell'anno in corso, rinunciando di fatto alla gestione di servizi essenziali a favore di Società extra regione che allontano il rapporto cittadino (utente) e Comune. Scelte di questo tipo, porteranno a breve, a due conseguenze: 1) ad allontanare il servizio dal cittadino e creare fratture con i Sindaci che difficilmente potranno spiegare o porre rimedio ad eventuali disservizi 2) a perdere il controllo dei costi delle tariffe e a far riscuotere i dividendi annuali degli utili a Società di altre regioni, se non straniere.
Se i partiti hanno perso il ruolo di coordinamento,  le Istituzioni devono più che mai fare la loro parte. Per questo chiederò al Presidente Rossi di affrontare il tema della gestione dei servizi in un Consiglio Regionale ad hoc, affinché la Regione faccia la sua parte nel settore dei servizi pubblici, magari favorendo fusioni fra le società toscane che operano nei servizi in Toscana. La via Toscana per i servizi e' possibile.
Per quanto detto dal Sindaco Nardella, sulla gestione dell'acqua, sono d'accordo sul fatto che la mancanza di investimenti sugli impianti non possa, e non debba ricadere in bolletta, ma non sono d'accordo sul fatto che la proroga della concessione (già ventennale) a Publiacqua sia la scelta più idonea. La normativa è chiara: gli investimenti e gli impegni che l'attuale gestore deve fare sono sufficientemente garantiti anche nel caso di un nuovo gestore. La normativa regionale inoltre è chiara, anche su un'altra questione: la gara per il gestore unico regionale può essere fatta solo dalla scadenza della prima concessione in essere, che guarda caso è proprio quella di Publiacqua.
Se Nardella ed il Comune di Firenze prorogasse la concessione a Publiacqua, quindi, commetterebbero un favoritismo verso Acea (che come sappiamo anche dalle cronache di questi giorni e' ben lontana da Firenze e la Toscana) e bloccherebbero tutto il sistema regionale della gara unica per il gestore unico. Con il risultato che i Sindaci invece di fare squadra e far quadrato su un settore delicato e strategico per i cittadini come quello dei servizi pubblici si ritroveranno a farsi guerra. Chiedo insomma ai Sindaci di non guardare il dito, ma la luna. 
 
Ufficio stampa Consigliere Paolo Marcheschi

martedì 16 gennaio 2018

GAIA SPA: GIOVEDI 18 Lavori in corso su acquedotto a BENABBIO dalle ore 9:00 alle 15:00. Potranno esserci disagi.


Comunicato stampa GAIA spa:

 Marina di Pietrasanta, 15 GENNAIO 2018
Prot. 3875

____________________________________________________

 Si comunica che il giorno di GIOVEDI' 18 GENNAIO 2018 saranno effettuati lavori di manutenzione sull’impianto dell’acquedotto servente la frazione Benabbio del Comune di Bagni di Lucca.

 Pertanto, nel suddetto giorno, dalle ore 09:00 alle ore 15:00 e comunque sino al termine dei lavori, si potranno verificare momenti di sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile e/o abbassamenti della pressione di rete nella frazione Benabbio e zone limitrofe (saranno interessati circa 320 utenti) del  Comune di Bagni di Lucca.

 Al ritorno dell’acqua potrà verificarsi la presenza di torbidità che scomparirà lasciando scorrere l’acqua per pochi minuti.

 I lavori previsti potranno essere prorogati nei giorni successivi in caso di eventi atmosferici avversi.
La società si scusa per il disservizio.
_____________________________________________________

martedì 11 aprile 2017

PEPPE NOTARTOMASO IN PRIMA LINEA PER DIFENDERE L'ACQUA PUBBLICA IN MOLISE, CHE TUTTI LO SOSTENGANO !!!


LA BATTAGLIA PER L'ACQUA PUBBLICA
UN DIRITTO DI OGNI ESSERE UMANO.....
IL SINDACO DI CAMPODIPIETRA IN PRIMA
LINEA CONTRO LE IMPOSIZIONI DI REGIONE E GOVERNO CHE VOGLIONO ''REGALARE'' RETI E STRUTTURE AD UNA SOCIETA' CHE CI FARA' LUCRO.

IN OGNI ALTRA ZONA ITALIANA DOVE CIO' E' AVVENUTO SI SONO VISTI AUMENTI SPROPOSITATI
E NESSUN TIPO DI INVESTIMENTO O MANUTENZIONE SE NON PER RATTOPPARE, SPESSO MALAMENTE, I VARI GUASTI, SOLO UN ''MAGNAMAGNA'' PER DIRIGENTI LOTTIZZATI DAI PARTITI.

Chi scrive questo articolo l'acqua la paga
20 EURO AL METROCUBO !!!

Andreotti Roberto per Peppe Notartomaso.

lunedì 20 marzo 2017

FERRO OLTRE LA NORMA NELL'ACQUA DEL MERCATO ITTICO, SI FACCIANO CONTROLLI A TUTELA DI TUTTI



FERRO OLTRE LA NORMA NELL'ACQUA DEL MERCATO ITTICO, FRATELLI D'ITALIA: "ANALISI IMMEDIATE... DOPO UN MESE, QUALI RISCHI PER I CITTADINI E GLI OPERATORI?"

Il Comune di Viareggio lo scorso 20 febbraio, su prescrizione dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, ha emanato una determina (pubblicata solo oggi) per disporre delle analisi sull'acqua potabile che serve il vecchio Mercato Ittico.

Il 20 gennaio l'Azienda ha comunicato all'amministrazione comunale che l'acqua di rete che serve il Mercato risultava avere valori di ferro sopra la norma: 291 microgrammi/litro su un limite massimo consentito di 200 e chiedeva all'ente di effettuare IMMEDIATE controanalisi.

Il Sindaco Del Ghingaro, responsabile sanitario del territorio che amministra, avrebbe dovuto con urgenza prendere provvedimenti, cosa che non ci risulta abbia fatto in quanto la delibera di affidamento delle controanalisi è stata emanata un mese dopo la comunicazione da parte dell'AUSL, questo a fronte di un impegno di spesa che non ha richiesto di sbloccare chissà quali fondi (140,30 euro).

Ancora una volta l'amministrazione comunale ha perso l'occasione di informare nel modo corretto i cittadini e gli operatori. La questione non ci sembra da prendere sottogamba e sono diverse le domande alle quali il Sindaco Del Ghingaro e i suoi dovrebbero rispondere, ad esempio: perché è stato perso tutto questo tempo? Sono state effettuate le nuove analisi e, in caso affermativo, con quali risultati? Ci sono oggi rischi per la salute dei cittadini? E per gli operatori ci sono rischi come la chiusura del mercato che porterebbe loro ingenti danni economici? Dal 20 gennaio ad oggi, in definitiva, cosa è stato fatto?

Ci auspichiamo che il Comune chiarisca la situazione e tolga ogni legittimo dubbio.

Fratelli d'Italia – Circolo Viareggio


domenica 12 marzo 2017

MOLISE: PEPPE NOTARTOMASO CHIEDE CHIARIMENTI SU GESTIONE ACQUA PUBBLICA

Da Peppe Notartomaso sindaco di Campodipietra ed esponente del movimento politico "COSCIENZA CIVICA".

Acqua, indiscrezioni su contatti con multinazionale per gestione Molise Acque.

Notartomaso: "La Regione smentisca."

Il sindaco di Campodipietra ed esponente di Coscienza Civica, Giuseppe Notartomaso, chiede alla Regione di smentire le notizie, circolate pubblicamente,  su incontri già avvenuti con note multinazionali per la gestione dell'azienda speciale Molise Acque. "La Regione chiarisca se sia vero o meno che già nelle scorse settimane ci sono stati incontri con una nota multinazionale asseritamente interessata alla gestione dell'ente idrico molisano. Chi vi ha partecipato? A che titolo? Autorizzato da chi? Dove? Per parlare a nome di chi? La regione faccia immediatamente chiarezza e smentisca le indiscrezioni".

E chiama in causa anche Antonio Battista, sindaco di Campobasso e Presidente della Provincia, al quale chiede di valutare la fattibilità tecnico istituzionale di rivendicare un ruolo per l'Ente di area vasta, bloccando l'istituzione dell'Egam, al vaglio del Consiglio regionale dopo la bocciatura del TAR su ricorso promosso da 18 comuni. "Un ente inutile, che comporterebbe una duplicazione di costi e un salto nel buio sia finanziario che gestionale a fronte della disponibilità del personale e delle strutture della Provincia già esistenti".

Notartomaso annuncia inoltre che una delegazione di sindaci sarà presente all'incontro con Michele Emiliano, previsto per domani Lunedì, 13 marzo nella sala consiliare del Comune di Campobasso, per chiedere al Presidente della Regione Puglia di fare chiarezza sulle sue reali intenzioni rispetto all'AQP (Acquedotto Pugliese) e al Distretto idrico meridionale e sulla gestione pubblica dello stesso.

Peppe Notartomaso sindaco di Campodipietra

mercoledì 1 marzo 2017

MOLISE: APPELLO DI PEPPE NOTARTOMASO, ACQUA RESTI PUBBLICA !!!!

Venerdì i nostri politici regionali discuteranno in Consiglio la legge sull'istituzione dell'EGAM, Ente che avrà la competenza del servizio idrico. Nonostante i continui appelli a rivedere l'intera impostazione del sistema, noncuranti dei legittimi e fondati rilievi esposti da tanti Consigli Comunali che decisero di non aderire all'Ente, viene riproposta la legge tal quale!! Quanto dovremo appostare nei bilanci comunali per un Ente che non si sa quanto costa? Come potremo ridurre i costi dell'acqua al serbatoio se Molise Acque resterà esclusa dal sistema idrico integrato e che, quindi, di integrato non ha niente? Come riusciremo a garantire ai cittadini un servizio immediato di riparazioni alla rete se non avremo più la possibilità di agire su di essa? Queste sono solo alcune domande alle quali abbiamo diritto ad una risposta!!! Venerdì 3 marzo sarebbe opportuno che tutti fossimo presenti in Consiglio e che ognuno di noi si facesse portavoce con il Presidente, gli assessori e i consiglieri con l'obiettivo di rinviare la discussione e avviare un percorso condiviso su quello che deve essere la gestione dell'acqua PUBBLICA e che tale deve restare!

giovedì 23 giugno 2016

Nomina di Carfì in Geal. Barsanti (Sovranità): i lucchesi vogliono chiarezza!

Lucca, 23 giugno – La fresca nomina nel Cda di Geal di Alessandro Carfì, amministratore delegato dimissionario di Publicque dopo la voragine nel Lungarno Torrigiani, fa discutere non poco. E' Fabio Barsanti di Sovranità il primo a chiedere chiarimenti a Comune e Geal.

“La nomina di Carfì come semplice consigliere nel Cda Geal – dichiara Barsanti – non ci è molto chiara. Non per le modalità, legittime in quanto proveniente dalla componente privata di Geal (nella fattispecie da Crea, di proprietà di Acea, il grosso gruppo romano con partecipazioni anche in Publiacqua), bensì per lo scopo e il senso. A cosa punta Acea? Quali sono i suoi obiettivi? Sta forse mettendo gli occhi sull'acqua lucchese, per metterci un domani direttamente le mani?”

“Al di là del brutto messaggio dato da un colosso dell'acqua come Acea – continua la nota – che ricicla un amministratore indicato come principale responsabile della falla di gestione fiorentina che ha causato la vergogna della voragine sui lungarni, non capiamo la necessità di inserire, come semplice consigliere, quindi senza incarichi direttivi o deleghe, l'ex amministratore delegato di Publiacqua. Ci chiediamo: vi è qualcosa dietro?”

“Crediamo che Tambellini, in veste di Sindaco, e Sensi, rinominato alla guida di Geal – conclude Fabio Barsanti – debbano fornire delle spiegazioni ai lucchesi. Se anche loro non fossero al corrente di quelle che sono le motivazioni che hanno spinto Acea a piazzare nella nostra città Carfì, tuttavia riteniamo che loro compito sia quello di informarsi quanto prima con i mezzi a disposizione, e tranquillizzare i cittadini circa le sorti della loro acqua, visto che i precedenti di questa amministrazione su gas e trasporto pubblico non rappresentano certo una garanzia di tutela ed indipendenza del patrimonio pubblico lucchese.”
 
 

martedì 10 maggio 2016

CAMAIORE , USCIRE DA GAIA SUBITO di m5s.

Comunicato anti GAIA


CAMAIORE 5 STELLE: "FUORI DA GAIA SENZA SE E SENZA MA"

Di fronte alle sollecitazioni di numerosi cittadini nei confronti del Gestore Unico GAIA, Camaiore 5 Stelle vuole esprimere la propria posizione al riguardo.
La struttura di questa società si presenta molto articolata e complessa e la popolazione camaiorese al suo cospetto si sente disorientata ed inerme.
Volutamente incapaci di elaborare nuove politiche di intervento, i partiti si rendono protagonisti, nel loro essere miopi e sordi, nell'alimentare una mentalità remissiva, accentuata dalla crisi, costruendo dei risultati importanti solo per loro stessi.
Camaiore 5 Stelle si schiera senza se e senza ma, dalla parte di quei cittadini che intendano rendersi artefici di una misura alternativa a GAIA, augurandosi che le persone sappiano contribuire ad eventuali iniziative che saranno finalizzate alla modifica dello stato attuale.
Stigmatizzando quelle strategie che hanno portato all'odiosa "detenzione" di quel referendum che nel 2011 sentenziò la gestione pubblica dell'acqua, ci uniamo dunque a quelle proposte di buon senso che auspicano l'individuazione di una strada che porti all'uscita del Comune di Camaiore da GAIA SPA.


giovedì 9 luglio 2015

Publiacqua spa: cittadella Renziana tra perdite d’acqua e indagini giudiziarie. di Fedi.

_________________________________________________________________

"Publiacqua s.p.a.: cittadella Renziana tra perdite d'acqua e indagini della Magistratura" di Francesco Fedi
 
Da anni la gestione dell'acquedotto pratese da parte di Publiacqua s.p.a., ci sta regalando spettacoli di giochi d'acqua in varie parti della città. Zampilli e inusuali sorgenti spuntano ovunque, aprendosi varchi nell'asfalto e le immediate segnalazioni dei cittadini non sono mai evase prima che metri cubi di metri cubi d'acqua si  siano versati in fognatura.
 
Centinaia e centinaia le segnalazioni, decine gli episodi solo nelle ultime settimane; a Santa Lucia, in via Magazzini  a Tobbiana, in  Via per Iolo, a Le Badie,  in via Migliore di Cino, a Tavola, in Via Braga. Il più spettacolare è stato però sicuramente il "geyser" spuntato d'improvviso in Via Cantagallo a  Villa Fiorita, con un getto d'acqua spruzzato in aria per qualche metro…
 
Alcune rotture avvengono, sembra, anche più volte nello stesso punto e c'è chi dice che il motivo stia in lavori di riparazione effettuati in modo ortodosso. Per questo nei chiacchiericci di paese si dice che sia tutto fatto apposta per far girare gli appalti e far lavorare le solite ditte anche più volte nello stesso punto.
 
In fondo è vero che per dare uno scossone al PIL si potrebbe fare anche così.. ..tanto i conti di Pubbliacqua, alla fin fine, li pagano i cittadini.
 
Proprio oggi però a interessarsi della società  Publiacqua c'è anche il Settimanale Panorama, con un articolo di Paolo Romano. Questi ci mette davanti come questa società a partecipazione pubblica, gestore dei servizi idrici nelle province dì Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, sia da tempo un "feudo renziano": Presieduta oggi da Filippo Vannoni, genero dell'ex presidente della Corte costituzionale, Ugo De Siervo, e cognato di Luigi, ché guida l'associazione dirigenti della Raì, questi è succeduto ad Erasmo D'Angelis, ex-sottosegretario alle  Infrastrutture e Trasporti del Governo Letta e neo-direttore de l'Unità.. ..un giornale fondato da Antonio Gramsci, più volte sepolto e, in ultimo resuscitato, sempre con onere a carico della collettività, da Matteo Renzi… .

Come D'Angelis, chi nel PD riesce a strappare un qualche strapuntino in Publiacqua, ha buona possibilità di avere un roseo futuro politico, come è stato nel caso di Maria Elena Boschi, infilata di gran lena nel CDA quando ancora fresca di studi, e da questo dimessasi solo conseguentemente la sua elezione in Parlamento.
 
Come ogni buona società partecipata che si rispetti, non mancano in questa gli indagati, come poi Caterina Ammendola, funzionaria regionale ed ex-Vicepresidente della società in questione, che di recente è stata  rinviata a giudizio per peculato e truffa.
 
Soprattutto c'è l'amministratore delegato Alberto Irace, renzïano di scuola partenopea, interessato da un'indagine per appropriazione indebita, dovuti al fatto che Publiacqua, in barba ai ben noti esiti del referendum del 2011, ha bellamente continuato a pretendere dai suoi utenti la remunerazione del capitale investito… … Questo in un'inchiesta in cui si indagava anche facendo chiarezza sugli investimenti di Publiacqua effettuati nel 2012. Dunque non solo sembra che si sia pagato mentre non si era tenuti a farlo, ma si è pagato anche per qualcosa che è di per sé andato al vaglio della magistratura…
 
Diciamo pure, tutto secondo lo schema classico delle indagini di questi tempi: c'è una società pubblica e la  grande opera, che sta nella la gestione dell'acqua nell'ex-Ato 3 Toscano- . Una vicenda costata anche il mandato di Assessore all'Ambiente del comune di Pistoia a Ginevra Lombardi. Il Sindaco di quella città non ha infatti gradito il fatto un suo assessore si sia permesso di chiedere alcuni chiarimenti al direttore dell'Autorità idrica toscana (AIT), Alessandro Mazzei, sul motivo per cui di 78 milioni i Euro di investimenti previsti nel 2012 dalla delibera di Ato 3, Publiacqua ne avesse  rendicontati in bilancio solo 63 circa.
 
Dunque questa è Publiacqua s.p.a. … ..e cosa vuoi che sia se a Villa Fiorita zampilla acqua in cielo o se a Tavola si ripara più volte lo stesso tubo?...
 
 
 
FRANCESCO FEDI , PRATO .

mercoledì 24 giugno 2015

ABRUZZO: IL M5S PERDE UNA STELLA E LA DIGNITA' DELUSI GLI ATTIVISTI.

tratto da un post dal profilo di Massimo Romani.

______________________________________________________________

IL M5S PERDE UNA STELLA E LA DIGNITA'

ABRUZZO

E' storia recente che il sindaco di Livorno, Nogarin, fa un golpe in comune dando il via agli aumenti dell'acqua :
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2015/06/21/news/gordiani-vota-si-ed-e-polemica-1.11654847?refresh_ce .
Ricordiamo tutti che il famoso programma del M5S polarizzava, in una delle 5 stelle uno dei suoi punti cardini, l'acqua, appunto.
Ansiosi di vedere al "governo" questo misterioso soggetto politico con dispiacere lo vediamo cadere proprio dall'alto di una di quelle stelle.
Il popolo grillino livornese non ci sta, giustamente. Ma cosa succede quando il M5S è all'opposizione?
Diamo , quindi , un'occhiata in Abruzzo, provincia di Teramo, famosa per aver paracadutato, non si sa da dove e da chi, e senza la famosa consultazione sul Portale Nazionale di Grillo & Casaleggio, 2 ex politici provenenti dall'IDV, Angelini e Mercante, quest'ultimo ora consigliere regionale proprio del M5S, sul quale torneremo più avanti.
Il M5S in Abruzzo è all'opposizione e nulla ha fatto per avvisare l'intera cittadinanza su un eventuale aumento delle aliquote dell'acqua, per far così mobilitare gli attivisti in una protesta......

Fatto sta che non appena accade che approvano l'aumento si mobilitano questa volta, per fare una denuncia, anche se come sempre tardiva.

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Teramo, Fabio Berardini, dice: «L'aumento delle tariffe di una società indebitata  per decine di milioni di euro grazie alla mala politica di molti che oggi rappresentano i cittadini sedendo nei banchi della maggioranza, rappresenta il fallimento della politica clientelare tra destra e sinistra. Il sindaco Brucchi – dice Fabio Berardini - deve immediatamente rispondere del perché ha votato a favore di un provvedimento il quale, andando ad aumentare le tariffe dell'acqua, anziché tutelare i cittadini potrebbe dare una mazzata letale alle tante famiglie già in difficoltà per la crisi economica».
http://www.emmelle.it/Prima-pagina/Cronaca/Ruzzo-un-coro-di-critiche-contro-l-aumento-delle-tariffe/11-36271-1.html

Molti attivisti, presenti nel gruppo Facebook che coordina le attività del M5S nella provincia di Teramo , allibiti , rimangono perplessi, non ne sapevano nulla di quanto stava per accadere denunciando le loro perplessità sul web.

Eh sì, "la gente " si deve incazzare. Insomma quando si è al governo le tasse si aumentano invece quando all'opposizione sulla questione acqua si rimane in silenzio per poi fare proclami.

Questo non può che far piacere a I-Side, una delle società riconducibili a Casaleggio , http://www.i-side.com/ , che fra i molti brand che sponsorizza, e per i quali lavora, c'è proprio un'impresa che vende acqua.
Ma torniamo al consigliere regionale Mercante:
Quella del "doppiogiochismo" politico, ossia l'arte di rimanere in linea con la maggioranza per far poi proclami, proprio in questi giorni trova un altro esempio.
Mercante denuncia la chiusura dei Punti nascita di Ortona, Sulmona, Atri e Penne .
http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=29295 .
Andando a ritroso fino alla delibera scopriamo che Sara Marcozzi, implicata in questioni extrapolitiche con il Presidente della Regione Abruzzo  ,
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/23/regionali-abruzzo-2014-legami-processi-e-testimoni-di-nozze-nello-scontro-elettorale/997346/,
e Leandro Bracco, famoso per essere stato espulso dal M5S perché reo di aver accettato un incarico nell'assessorato cultura ,
http://www.cityrumors.it/notizie-regione/abruzzo/126712-regione-leandro-bracco-espulso-da-movimento-5-stelle.html ,
il giorno della votazione non erano presenti, regalando un 14 a 12 al governo della regione,
http://news-town.it/politica/6995-punti-nascita,-confermata-chiusura-assenze-nell-opposizione-al-momento-del-voto,-scoppia-il-caso-bracco.html ,
a favore della chiusura dei Punti nascita.
Insomma luci ed ombre calano sul M5S Abruzzese ed in tutto il paese sempre più lontani dai loro, ormai, detrattori.

COSA DEVONO PENSARE GLI ATTIVISTI, CHE DELUSI CREDEVANO IN UNA POLITICA MIGLIORE ???

venerdì 12 giugno 2015

Il PD fa retromarcia sull'acqua pubblica a Reggio Emilia: uno schiaffo alla democrazia, alla coerenza e all'intelligenza



La "decisione" del PD sul futuro dell'acqua a Reggio Emilia:                                              UNO SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA, ALLA COERENZA e all'INTELLIGENZA

Con un comunicato di poche righe il PD pensa di liquidare il percorso per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato in provincia di Reggio che dura da 3 anni e mezzo.

E' uno schiaffo alla DEMOCRAZIA, perché la decisione spetta ai Consigli Comunali e non alla direzione del PD e perché ci si mette sotto i piedi il voto referendario di 250.000 cittadini reggiani

E' uno schiaffo alla COERENZA, perché i Sindaci hanno deliberato più volte, a partire dalla fine del 2012, di voler ripubblicizzare e lo hanno scritto a chiare lettere nei loro programmi elettorali

E' uno schiaffo all'INTELLIGENZA, perché tutti gli studi di fattibilità (pagati da noi) realizzati in questi anni  hanno dato esito positivo e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Il PD fa carta straccia di tutto questo e in dirittura d'arrivo non ha una soluzione alternativa concreta da proporre.   Da settimane circolano ad arte numeri falsi e strumentali, mai sottoposti a un pubblico confronto, propedeutici a questa "decisione", con la quale  il PD diventa esplicitamente il partito di Confindustria, Federutility e IREN.

Tutto ciò è inaccettabile.                                                                                                        
Invitiamo tutti cittadini a manifestare SABATO 13 la loro indignazione, nel 4° anniversario del Referendum.

Invitiamo tutti a partecipare alla  "acampada" che rimarrà ininterrottamente sotto il Comune fino al Consiglio Comunale di Lunedi pomeriggio. L'iniziativa partirà dalle ore 17,30 in Piazza Casotti e continuerà, tra musica e parole, fino a notte.

Si scrive Acqua, si legge Democrazia

Reggio Emilia, 10.6.2015

Comitato Acqua Bene Comune Reggio Emilia                                                                       Coordinamento regionale Acqua Bene Comune Emilia Romagna
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Per saperne di più vedi la Lettera agli Amministratori Locali reggiani in allegato:





Gentili Amministratori Locali reggiani,

tra breve sarete chiamati a mettere la parola definitiva sulla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nella nostra provincia, percorso iniziato a fine 2012 e già passato attraverso numerosi pronunciamenti e delibere.
Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un "fuoco di sbarramento mediatico" nei confronti di questa scelta, fondato su argomentazioni molto approssimative, se non apertamente pretestuose.
Con questa breve comunicazione non intendiamo naturalmente entrare nel merito di tutte le questioni, e rimandiamo agli studi approfonditi di fattibilità legale, industriale, economica e finanziaria commissionati in questi 3 anni ai più quotati studi di consulenza. Studi che hanno dimostrato analiticamente la fattibilità dell'obiettivo da voi non solo deliberato, ma anche ribadito a più riprese nei programmi amministrativi sulla base dei quali siete stati eletti, assumendo così un impegno preciso  nei confronti dei cittadini della nostra provincia.
Questi studi, pagati dalla nostra collettività, sono a disposizione di tutti.
Le obiezioni sollevate nelle ultime settimane, tuttavia, proprio per la loro genericità e infondatezza, possono essere smentite sulla base di poche considerazioni di massima:

Non esiste indebitamento diretto dei Comuni per finanziare questa operazione.  La cui capacità di investimento dei Comuni su altri fronti non sarebbe affatto limitata da questa operazione. Nessun sindaco quindi sarebbe costretto a rinunciare a realizzare un asilo nido per finanziare l'acqua pubblica, come è stato detto
Lo stesso gestore attuale (Iren), peraltro, si finanzia interamente a debito, e sappiamo che il debito complessivo di Iren supera i 2.2 miliardi  di Euro ! (Questo invece non rappresenta  un problema per i Comuni che ne sono ancora soci di maggioranza ?)
Il metodo tariffario imposto dall'Autorità Nazionale (AEEGSI) è tale per cui tutti gli oneri della gestione sono interamente riversati nella nostra bolletta. Siamo noi quindi a pagare TUTTO quello che serve a finanziare il servizio idrico, dalla spesa corrente a quella per gli investimenti, tanto oggi (con il servizio gestito da una società quotata in borsa), quanto domani, quando sarà gestito da un soggetto interamente pubblico.
Nessuno oggi si prende a carico oneri che domani sarebbero a carico della comunità reggiana.
Non dobbiamo nemmeno "ricomprarci" nulla, pagando un prezzo insostenibile a Iren, come strumentalmente si vuole fare credere. L'indennizzo a Iren è dovuto, per legge, semplicemente perché una parte degli investimenti effettuati non sono ancora stati ammortizzati, trattandosi di investimenti di durata anche più che ventennale. Ma tutti questi investimenti li stiamo comunque ripagando NOI. Attraverso la nostra bolletta (e solo attraverso quella) quindi entreranno le risorse per ripagare questi investimenti passati e futuri (e i prestiti contratti per finanziarli), tanto nel caso del gestore attuale quanto in quello del futuro gestore pubblico. Non vi sarà nessun aggravio reale dalla ripubblicizzazione, né per i Comuni, né per i cittadini.
Qualche giornalista male informato è arrivato a dire che i Comuni dovranno farsi carico persino dei debiti assunti da Agac precedentemente alla costituzione di Iren. Secondo questa interpretazione fantasiosa oggi sarebbe Iren (forse come dono alla collettività reggiana ?) a farsene carico. In realtà siamo noi e solo noi, con le nostre bollette.
La minaccia poi che la tariffa possa aumentare con la ripubblicizzazione più di quanto aumenterebbe restando con Iren è priva di qualsiasi fondamento.
Peraltro negli ultimi 8 anni la tariffa con Iren è aumentata del 44%. Purtroppo la tariffa aumenterà comunque, almeno nel breve-medio periodo, a meno che si riducano gli investimenti, peggiorando la qualità del servizio.
Ma con la gestione pubblica la tariffa aumenterà certamente meno, a parità di altri fattori, di quanto aumenterebbe con Iren, per la semplice ragione che Iren ricava dall'acqua profitti milionari, come chiunque può verificare dal bilancio consolidato del gruppo, mentre il nuovo gestore pubblico deve operare fuori da logiche di profitto, come hanno stabilito i cittadini italiani con il Referendum di 4 anni fa, e come voi stessi avete ribadito in più occasioni nelle vostre delibere.
Non c'è nessun motivo per temere che i costi di gestione del futuro gestore pubblico debbano essere superiori a quelli attuali, anzi, una gestione più sobria e indipendente può solo farli scendere (pensiamo ad esempio al costo dell'energia, che potrebbe essere acquisita sul mercato a condizioni più favorevoli di quelle oggi imposte dal gruppo Iren,  o al costo spropositato del top management Iren, o a quello derivante da investimenti fallimentari come quelli per le centrali termiche Edipower o per il rigassificatore di Livorno).
Lo stesso interesse che pagherebbe il nuovo gestore pubblico per finanziare gli investimenti potrebbe essere inferiore rispetto a quello, riversato interamente sulle nostre bollette, che deve pagare un gruppo il cui indebitamento ha oltrepassato il livello di guardia.
Il rischio poi che il nuovo gestore pubblico possa fallire, mettendo a repentaglio le scarse risorse finanziarie degli Enti Locali, è semplicemente implausibile, visto il sistema tariffario in vigore e i profitti che l'attuale gestore ne ricava, che domani potrebbero essere destinati a ridurre la tariffa o all'autofinanziamento.  Non c'è motivo alcuno per pensare che il nuovo gestore pubblico debba essere meno efficiente di quello attuale. Anzi.
L'esperienza di molte ottime gestioni In House del Servizio Idrico in giro per l'Italia, riprese dagli studi di fattibilità effettuati, dimostrano l'esatto contrario.
Anche a livello internazionale esiste un trend consolidato verso la ripubblicizzazione, spinta da motivazioni non solo politiche ma soprattutto economiche.
Ricordiamo poi l'importanza della partecipazione dei cittadini e dei lavoratori del servizio alla gestione e al controllo del futuro gestore pubblico, garanzia fondamentale per evitare che questo sia inquinato da clientelismi di matrice politica.
Se anche si optasse per quello che alcune voci interessate hanno definito il Piano B (una società mista degli enti locali reggiani con un gestore privato), si dovrebbe comunque, per legge, andare a gara. Basta guardare allora alle esperienze di gare fin qui realizzate, come ci hanno spiegato gli esperti consultati dal Forum Provinciale per l'acqua, per rendersi conto di quanto esse siano costose e inefficienti. Ben lungi dal garantire i presunti benefici del ricorso al "mercato". Che gara è quella (costruita su misura) a cui si presenta un solo concorrente ?
A comandare nella società mista, peraltro, a prescindere dalla ripartizione delle quote,  sarebbe certamente il socio industriale, l'unico in possesso delle informazioni rilevanti, sia esso Iren o una multinazionale del settore.
Infine, una considerazione politica riepilogativa: la gestione pubblica dell'acqua a cui tutti miriamo, assolutamente alla nostra portata, fuori da logiche di profitto, dovrà essere improntata non solo a criteri di sobrietà, di efficienza e di trasparenza, ma anche di equità tariffaria e di risparmio della risorsa. Obiettivi del tutto estranei alla logica di un gestore privatistico quotato in borsa.
Inoltre un gestore basato sul proprio territorio è in grado di interagire con gli operatori economici locali in modo più proficuo, fuori dalle logiche degli appalti al massimo ribasso.

Vi ringraziamo per la vostra attenzione e ci aspettiamo di poter discutere in profondità con voi  tutte le argomentazioni nella sede che voi stessi avete creato per favorire la partecipazione e la trasparenza di questo percorso: il Forum Provinciale per l'Acqua.

            Comitato prov. Reggiano Acqua Bene Comune
            Reggio Emilia 7.6.2015

mercoledì 27 maggio 2015

ACQUE DA BERE: rubinetto, in bottiglia o microfiltrata ??? di Simone Togneri.

______________________________________________________________________

ACQUE DA BERE:

RUBINETTO, MINERALE O MICROFILTRATA?

 

Quando andiamo a comprare un'acqua minerale siamo convinti, per condizionamento sociale e mediatico, che essa sia di qualità assolutamente migliore di quella che esce dal rubinetto di casa.

Questa convinzione non solo è tecnicamente errata ma spesso è anche errata nella pratica quotidiana.

Tecnicamente siamo di fronte ad un assurdo poichè i parametri di inquinamento chimico e microbiologico delle acque in bottiglia sono uguali o più alti di quelli per le acque che escono dai rubinetti domestici quindi, tecnicamente le acque minerali offrono una qualità inferiore rispetto alle utenze domestiche.

Nella realtà dei fatti non sempre questo si traduce in verità assoluta. Gli acquedotti infatti mediamente vengono controllati una volta al mese con tesT chimico-fisici e microbiologici completi al fine di saggiarne la qualità e quindi non ci possono garantire un controllo costante come invece accade (o dovrebbe accadere) per le acque minerali che hanno questi controlli su ogni lotto di produzione e presumibilmente con test ripetuti più volte durante l'imbottigliamento di ogni singolo lotto.

A questo dobbiamo aggiungere che gli acquedotti, o meglio le fonti da cui attingono,  sono sensibili alle condizioni meteo nel senso che grosse precipitazioni possono alterare la qualità delle acque. Questo aspetto è più evidente quando si tratta di piccole fonti che sgorgano da profondità non elevate dove quindi il potere filtrante dei vari strati del terreno risulta inferiore.

La mia esperienza mi ha fatto capire come il consumo da piccoli acquedotti sia sconsigliabile per alcuni giorni dopo forti perturbazioni per la possibile presenza di inquinanti soprattutto microbiologici.

Orientarsi non è facile soprattutto per chi non ha conoscenze o esperienza in questo campo ma il concetto che deve passare è che l'acqua in bottiglia non è necessariamente migliore di quella che esce dal rubinetto, certo è meno controllata alla fonte ma è anche vero che spesso possiamo vedere pancali di acque minerali lasciate al sole estivo le bottiglie in plastica col calore tendono a rilasciare particelle nell'acqua che contengono)  quindi alla fine, forse, non conviene spendere troppo per acquistare una bottiglia d'acqua, il cui costo, non dipende dall'acqua (più o meno tutte le concessioni hanno il medesimo costo che è infinitesimale rispetto al costo pagato dal consumatore finale) ma paghiamo l'imbottigliamento, il trasporto, gli intermediari commerciali, la pubblicità, il marchio… cioè paghiamo tutto fuorchè l'acqua minerale!!!

Vorrei inoltre portare la vostra attenzione sui purificatori d'acqua che oggi vanno tanto di moda sia nei ristoranti che nelle abitazioni: io non mi fiderei…

Questi apparecchi che funzionano a step successivi con filtri a carbone e osmosi inversa (non mi addentro nella spiegazione di questi meccanismi) hanno la capacità di abbattere il contenuto di  minerali delle acque.

Tutto bene direte voi… teoricamente sì ma poi in pratica questi apparecchi necessitano di una seria manutenzione che può non essere sufficiente.

Le ditte fornitrici dicono di cambiare i filtri ogni tot di litri e cmq una volta l'anno (più o meno) ma non tutte le acque sono uguali in fatto di contenuto di minerali; un'acqua con basso contenuto di minerali usurerà i filtri in modo meno rapido di un'acqua ad alto contenuto di minerali quindi la manutenzione dovrebbe essere valutata sulla base di un'analisi preliminare delle acque ma questo non viene mai fatto non dando quindi la garanzia di un'adeguata manutenzione e se essa sia "troppo o troppo poco" non è dato saperlo. La mia opinione è che in generale dopo un numero esiguo di litri filtrati, nel caso di acque con alto livello di minerali, la qualità dell'acqua trattata scenda visibilmente di qualità magari rischiando anche di variare nella qualità e nella quantità i contenuti iniziali che, paradossalmente, può voler dire peggiorare l'acqua che vogliamo migliorare.

Se il punto precedente è opinabile da parte delle aziende produttrici c'è un aspetto che non lo è e che, a mio giudizio, prima o dopo esploderà nella sua essenza pericolosa: la creazione di biofil sui filtri

Cos'è il biofilm? È una pellicola di microrganismi che si forma sui filtri e la pericolosità sta nel fatto che questa aggregazione di microrganismi si "protegge" attraverso sostanze che creano una sorta di velo sull'agglomerato di microrganismi proteggendoli da agenti esterni quali disinfettanti ad esempio.

Il biofil è il peggior nemico di qualsiasi conduttura di acqua dagli acquedotti ai loop di acque purificate utilizzate in alcune industrie.

Considerate poi che le dimensioni di alcuni microrganismi patogeni (che causano malattie…) per l'uomo sono inferiori a quelle dei pori dei filtri utilizzati e quindi semplicemente passano… se poi hanno formato un biofilm a monte del filtro il risultato è che filtrando l'acqua la stiamo inquinando…

Per non incorrere in questi problemi i filtri andrebbero cambiati spesso e paradossalmente con più frequenza nei casi in cui l'impianto di filtrazione venga usato di meno (l'acqua stagnante favorisce la formazione di biofilm) il che vi farà capire bene quanto gli impianti domestici siano potenzialmente pericolosi mentre su quelli dei ristoranti non mi pronuncio anche se cerco sempre di evitare le acque microfiltrate.

Quindi mi chiederete cosa sia meglio fare… beh è complicato… io vi direi che in generale se non ci sono state perturbazioni usare l'acqua del rubinetto non ha nessuna controindicazione poi c'è caso e caso, consumatore e consumatore quindi vanno valutati anche aspetti come la durezza dell'acqua in chi ha la tendenza a sviluppare calcoli renali, la concentrazione di sodio per chi ha problemi inerenti la pompa sodio-potassio, ecc.

In ogni caso però guardate sempre con diffidenza le acque microfiltrate che ci propongono o meglio ci impongono i ristoranti, facciamo presente loro che non ci piace, richiediamo di vedere le analisi microbiologiche delle acque trattate, di sapere quando sono stati sostituiti i filtri e quanti litri al giorno vengono prodotti… pretendiamo queste informazioni e i ristoratori si preoccuperanno perché non sapranno rispondere e sentiranno l'insoddisfazione dei clienti…e se vi propongono questi apparecchi per uso domestico fate le stesse domande e chiedete che vi mettano per iscritto che si assumono la responsabilità di eventuali problemi derivanti dall'uso di questi apparecchi… vedrete nessuno vi firmerà nulla in questo senso perché le ditte produttrici (non i venditori...) sanno benissimo di cosa parlo!!!

 

Simone Togneri

martedì 5 maggio 2015

IN ARRIVO NUOVI AUMENTI GAIA !!! Ed il magnamagna continua, alla faccia vostra !!!!

IN OCCASIONE DELLA PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO 2014
IL GESTORE IDRICO GAIA SPA HA ANNUNCIATO NUOVI AUMENTI

http://youtu.be/R9fEdhyS6KA

PER POTER PAGARE I DEBITI CHE HANNO ACCUMULATO.....
VI RICORDO CHE DETTO ENTE E' A GESTIONE POLITICA ED E' USATO PER I LORO INTERESSI.

DETTO QUESTO GLI SCENARI SONO DUE:
1) gli aumenti annunciati solo reali, e quindi tocchera' ai cittadini ripagare debiti fatti da altri che non pagheranno mai.
2) gli aumenti sono farlocchi e l'annuncio e' strategico per poi far intervenire il partitone che tutto decide, passando così da salvatori della patria.

Comunque finisca la piglieremo nel culo lo stesso.......
Come scrisse il buon Albano : « siete un carrozzone !!! Andate tutti a casa !!! » .

IL GRUPPO FACEBOOK
ISCRIVETEVI:
https://www.facebook.com/groups/814596855228321/

martedì 17 marzo 2015

AGLIANA (PT) SOSTANZE CANCEROGENE TROVATE NELL'ACQUA POTABILE !!!!

I risultati delle analisi che sono rassicuranti per quanto riguarda l’amianto, hanno invece rivelato un'alta concentrazione di policlorobifenili (Pcb), che sono sostanze derivate da petrolio, catrame, vernici, sigillanti. È questo che emerge dalle analisi effettuate da un gruppo di cittadini e genitori delle scuole aglianesi in modo autonomo. Si sono rivolti ad un laboratorio specializzato che ha prelevato un campione di acqua da una fontanella del Parco Pertini, ad Agliana, nella mattina del 24 febbraio 2015.

«La rilevazione nell’acqua di questo pericoloso elemento – comunica l'associazione Comitato Acqua bene comune Pistoia e Valdineivole in un comunicato – è associabile alla presenza dell’inceneritore. Secondo la scheda dell'Organizzazione mondiale della Sanità i valori riscontrati nel campione di Agliana sono estremamente preoccupanti».

Le analisi che sono state svolte con i fondi raccolti autonomamente dai promotori dell'iniziativa.

«I Pcb , dice il Comitato Acqua bene comune , sono sostanze pericolose per la salute umana. L’evidenza clinica suggerisce un legame tra l’esposizione ai Pcb ed un aumento nel rischio di cancro del sistema digerente e del melanoma maligno. L’esposizione a Pcb è anche associata a deficit riproduttivi, ritardo nella crescita, ritardo nello sviluppo, effetti neurologici, alterazioni del sistema immunitario, aumento di probabilità di contrarre malattie, alterazioni nei linfociti circolanti, cloracne e alterazioni della pigmentazione della cute, alterazioni alle unghie e alle gengive. I Pcb una volta assunti rimangono nell’organismo e si accumulano nel fegato, nella pelle, nel cervello e nel grasso corporeo. I Pcb sono sostanze di sintesi create artificialmente dall’uomo. Sostanze giudicate talmente pericolose, sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente, da proibirne la produzione fin dagli anni 80. Il controllo della loro presenza è tuttavia regolato a termine di legge solo nelle acque di scarico, in quanto non ne è ammissibile la presenza in nessuna quantità nell’acqua potabile. Quel che desta preoccupazione e’ averne trovato in quantità elevata proprio nell’acqua che noi e i nostri figli beviamo, ossia quella analizzata in questa occasione».

Per questo motivo il Comitato chiede al sindaco di Agliana di partecipare a una nuova assemblea pubblica, il 27 marzo ad Agliana. Il luogo dell'assemblea è ancora da definire. In quell'occasione, sottolinea il Comitato, il sindaco dovrà spiegare alla popolazione i motivi della sua indifferenza rispetto alla preoccupazione della gente e in che modo ha deciso di tutelare la salute pubblica, visto che questo rientra tra i suoi compiti.

«Abbiamo certamente diritto a un’acqua salubre, ma realmente salubre, con dati certi – conclude la nota del Comitato – e non con supposizioni di gente che ha a cuore esplicitamente il proprio interesse».

sabato 14 marzo 2015

Incontro con comitati ambientalisti su GAIA - MoVimento 5 Stelle Viareggio (Viareggio, LU) - Meetup

—————————————————————

DETTAGLI E MAPPA :

http://www.meetup.com/MoVimento5Stelle-Viareggio/events/221128700/?a=ea1_grp&rv=ea1&_af_eid=221128700&_af=event

—————————————————————

lunedì 30 marzo 2015
Ore 20.45

sala multimediale della circoscrizione marco polo , in via leonida repaci, 1.
Viareggio, LU .

Incontro pubblico aperto a tutti i cittadini con Daniele Ferrante (e altri ospiti da definire) su problemi con Gaia, acqua bene comune, bollette, tubi in cemento amianto e tallio a Pietrasanta.

—————————————————————

domenica 22 febbraio 2015

ACQUEDOTTI, CONTATORI, INGIUSTIZIE ED IMPOSIZIONI AI CITTADINI........

Comprendo che hanno un buco vergognoso......
Capisco che per far contenti i politici hanno dovuto dare posti a raffica e lauti compensi....
Comprendo che adesso devono risanare il danno che hanno creato.....

MA NON DEVONO FARLO SULLE SPALLE DEI CITTADINI CHE GIA' PATISCONO LA CRISI IN CUI CI HANNO PORTATO QUESTI AMMINISTRATORI POLITICI CON FARE CAMORRISTICO !!!!!

A tanti e' arrivata una lettera in cui si chiede con spese esose di spostare i contatori, e quando la gente non puo' la obbligano per forza a spendere e state sicuri che qualcuno ci mangia......
Con il beneplacido dei vostri cari amministratori, che in faccia vostra si indignano, ma appena vi girate ve lo mettono in culo !!!!
Se questi lavori servono davvero che siano a carico dell'ente e non dei cittadini, se prima andava bene , andra' bene anche in futuro !!!!

E SE AVETE NOTATO, ALLA FACCIA VOSTRA ED ALLA FACCIA DEI DEBITI , IL NOTO ENTE A MOLTISSIME AUTO NUOVE DI ZECCA !!!!
TANTO POI LE PAGHERETE VOI !!!!!

INIZIAMO A DIRE BASTA , INIZIAMO A NON PAGARE ALLA SCADENZA , INIZIAMO A PAGARE CON 4 MESI DI RITARDO E SENZA MORA UTILIZZANDO I SOLITI BOLLETTINI.
PER CHI PENSA DI SUBIRE INGIUSTE IMPOSIZIONI VI RICORDIAMO CHE LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE.
E SE VOLETE LOTTARE RENDENDOLO PUBBLICO FATECELO SAPERE A:

capitan.futuro3000@gmail.com

FATE VALERE I VOSTRI DIRITTI , VI VOGLIONO PECORE......
FATEVI TROVARE LEONI !!!!!
ORA BASTA !!!!!!

mercoledì 4 febbraio 2015

SERVIZIO IDRICO NEWS: vergogna , calano i consumi d'acqua ma aumentano le bollette !!!

—————————————————————

Questa è la prova scientifica del fallimento delle operazioni di privatizzazione del servizio idrico, noi lo dicevamo da sempre: purtroppo non c'è miglior modo per dimostrare di avere ragione, che il verificarsi dei fatti, anche se spiacevoli ma tant'è... non c'è più sordo di chi non vuole ascoltare e il mal voluto non è mai troppo (mi riferisco ovviamente alle
istituizioni e a quei cittadini che rimangono indolenti)

Beffa dell'acqua a Torino, calano i consumi e così scatta la sovrattassa "Colpevoli" di aver risparmiato troppo, i cittadini del capoluogo piemontese si troveranno in bolletta 50 centesimi in più al mese

Torino: scende il consumo di acqua, aumenta la bolletta. Nel capoluogo piemontese se ne usa di meno, e il fornitore ci perde. La soluzione? Un conguaglio.

Aumenta la bolletta dell'acqua a Torino

Torino, la beffa dell'acqua: "Avete consumato poco e ora dovrete pagare di più" Il balzello per ogni cittadino si tradurrà in un aumento di 50 centesimi al mese per i prossimi tre anni

Dello stesso problema se ne parlava già nel 2010 qua in Toscana e lo aveva ammesso lo stesso (ora ex) presidente di PubliAcqua Erasmo D'Angelis, in un intervista ad una radio locale...

Altri interessanti articoli

Il MoVimento 5 Stelle: 'Nuove Acque commediola all'italiana'

Dal Forum AcquaValdera
____________________________BUONA LETTURA________________________

giovedì 2 ottobre 2014

RIFLESSIONI SU GAIA SPA..................

C'ERA UNA VOLTA.......

I comuni gestivano i loro acquedotti con uno o pochi addetti e le bollette erano risibili a confronto con le odierne.
Poi gli avidi politici, ci misero sopra i loro luridi occhi......

Nacquero quindi vari enti con sempre piu' dirigenti strapagati, trombati della politica oppure amici o familiari di qualcuno, che poi hanno portato alla nascita di GAIA SPA.
Intanto le bollette sono lievitate astronomicamente !!!!

E' STATO CREATO UN CARROZZONE CHE ADESSO HA OLTRE 100.000.000,00 € DI DEBITI !!!!

Eppure continua a sperperare protetta dalla casta politica che l'ha creata.....
Adesso sono stati approvati notevoli aumenti per rientrare dal debito, debito creato da loro che pagherete voi !!!!
Mentre la rete idrica e' sempre la stessa e fa acqua da tutte le parti !!!!!

Nemmeno i comuni proteggono i cittadini da queste ingiustizie, visto che due giorni fa Profetti a Borgo a Mozzano in consiglio comunale a taggato come una fortuna i previsti aumenti, cosi forse , poi , GAIA potra' , se vuole , rifondere , in parte , i debiti........
CHE VERGOGNA !!!!!!!!!!

LORO SBAGLIANO , NOI PAGHIAMO !!!!!!
E LA MAGISTRATURA , BEN AMMANICATA POLITICAMENTE , NICCHIA , CHIUDENDO ENTRAMBI GLI OCCHI !!!!!
PROVATE A FARE CIO' CHE FA GAIA SPA , CON UNA DITTA PRIVATA , PROVATE A NON PAGARE I DEBITI CON I COMUNI , FINIRETE SUBITO PROTESTATI !!!!!
MA QUA NO , QUA SI PROTEGGONO TRA LORO , E' UNA CASTA CHE AMMINISTRA ALLA FACCIA VOSTRA E NOI PER VOI , RAMMENTATELO SEMPRE.
ORA BASTA , BASTA DAVVERO !!!!
CI SIAMO ROTTI I COGLIONI !!!!!!!!

PROPOSTA:
RITARDIAMO DI QUATTRO MESI TUTTI I PAGAMENTI VERSO GAIA , PAGHEREMO, MA QUANDO PARE A NOI, DEVONO CAPIRE CHE NON NE POSSIAMO PIU' !!!!!
ORA BASTA CON IL LUCRARE ALLA FACCIA NOSTRA !!!!
_______________________________________________________________

giovedì 11 settembre 2014

IL CARROZZONE DI GAIA SPA, UN FIUME DI SOLDI DISPERSO IN MILLE RIVOLI....

CERCHIAMO DI COMPRENDERE E CAPIRE CHI E' GAIA SPA:

SITO, HOME PAGE:
www.gaia-spa.it

BILANCI:
http://www.gaia-spa.it/bilanci/bilanci.asp

COMUNI SOCI, QUOTE E PERVENTUALI :

Comuni soci ---- Capitale soc. sottoscr. 24.08.2010 -- TOT. AZIONI 24.08.2010 -- Nuova % part.
AULLA ---------------------15.247,04 € ---------------------- 14.384,00 -------------------- 0,092 %
BAGNI DI LUCCA ------- 33.611,54 € ----------------------- 31.709,00 -------------------- 0,202 %
BAGNONE ---------------- 110.180,64 € -------------------- 103.944,00 ------------------- 0,663 %
CAMAIORE --------------- 1.794.909,66 € ------------------ 1.693.311,00 ----------------- 10,804 %
CAREGGINE -------------- 2.866,24 € ----------------------- 2.704,00 ---------------------- 0,017 %
CARRARA ----------------- 3.359.301,12 € ------------------ 3.169.152,00 ----------------- 20,221 %
CASOLA LUNIGIANA --- 6.557,16 € ------------------------ 6.186,00 ---------------------- 0,039 %
CASTELNUOVO DI G. -- 304.678,98 € ---------------------- 287.433,00 ------------------- 1,834 %
CASTIGLIONE DI G. ---- 6.284,74 € ------------------------- 5.929,00 ---------------------- 0,038 %
COMANO ----------------- 5.562,88 € ------------------------ 5.248,00 ---------------------- 0,033 %
COREGLIA ANT. --------- 22.568,46 € ----------------------- 21.291,00 ---------------------- 0,136 %
FABB. VERGEMOLI ----- 5.393.28 € ------------------------- 5.088,00 ----------------------- 0,032 %
FILATTIERA -------------- 12.163,50 € ------------------------ 11.475,00 --------------------- 0,073 %
FIVIZZANO -------------- 50.339,40 € ------------------------ 47.490,00 --------------------- 0,303 %
FORTE DEI MARMI ---- 771.687,42 € ----------------------- 728.007,00 --------------------- 4,645 %
FOSCIANDORA --------- 2.855,64 € -------------------------- 2.694,00 ----------------------- 0,017 %
FOSDINOVO ------------ 17.755,00 € ------------------------ 16.750,00 ---------------------- 0,107 %
GALLICANO ------------ 19.695,86 € ------------------------- 18.581,00 ---------------------- 0,119 %
GIUNCUGNANO ------ 3.460,90 € --------------------------- 3.265,00 ----------------------- 0,021 %
LICCIANA NARDI ----- 236.372,58 € ------------------------ 222.993,00 --------------------- 1,423 %
MASSA ------------------ 3.131.396,88 € --------------------- 2.954.148,00 ------------------ 18,849 %
MASSAROSA ---------- 891.525,72 € ------------------------- 841.062,00 --------------------- 5,366 %
MINUCCIANO -------- 14.199,76 € -------------------------- 13.396,00 ----------------------- 0,085 %
MOLAZZANA --------- 5.638,14 € ---------------------------- 5.319,00 ------------------------ 0,034 %
MONTIGNOSO ------- 459.627,66 € ------------------------- 433.611,00 --------------------- 2,767 %
MULAZZO ------------- 158.449,86 € ------------------------- 149.481,00 --------------------- 0,954 %
PESCAGLIA ------------ 15.192,98 € -------------------------- 14.333,00 ----------------------- 0,091 %
PIAZZA AL SERCHIO - 12.179,40 € -------------------------- 11.490,00 ----------------------- 0,073 %
PIETRASANTA --------- 1.454.630,58 € --------------------- 1.372.293,00 -------------------- 8,756 %
PIEVE FOSCIANA ----- 11.148,02 € -------------------------- 10.517,00 ----------------------- 0,067 %
PITEGLIO --------------- 11.637,74 € ------------------------- 10.979,00 ----------------------- 0,070 %
PODENZANA ---------- 2.690,28 € ---------------------------- 2.538,00 ------------------------ 0,016 %
S. ROMANO IN G. --- 6.900,60 € ----------------------------- 6.510,00 ------------------------ 0,042 %
SERAVEZZA ----------- 56.814,94 € --------------------------- 53.599,00 ----------------------- 0,342 %
STAZZEMA ------------ 13.298,76 € --------------------------- 12.546,00 ----------------------- 0,080 %
TRESANA -------------- 7.900,18 € ---------------------------- 7.453,00 ------------------------- 0,048 %
VIAREGGIO ----------- 3.549.172,56 € ----------------------- 3.348.276,00 -------------------- 21,363 %
VILLA COLLEMAN. -- 5.583,02 € ----------------------------- 5.267,00 -------------------------- 0,034 %
VILLAFRANCA L. ----- 23.816,08 € --------------------------- 22.468,00 ------------------------- 0,143 %
TOTALE -------------- 16.613.295,20 € ---------------------- 15.672.920,00 -------------------- 100,000 %
__________________________________________________________________________________________________________
Organi Societari Gaia S.P.A.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nominativo , Carica e Compenso :
Nicola Lattanzi , Presidente , € 27.830,66 annuo lordo omnicomprensivo
Claudia Laudanna , Vice Presidente , € 23.854,85 annuo lordo omnicomprensivo
Fernando Della Pina , Membro , gettone di presenza € 100
Allegretti Franco Giovanni Maria , Membro , gettone di presenza € 100
Marina Venturini , Membro , gettone di presenza € 100
_____________________________________________________________________________________
COLLEGIO SINDACALE
Nominativo , Carica e Compenso :
Athos Juri Fabbri , Presidente , € 27.771,00 annuo lordo
Vincenzo Colle , Revisore , € 18.514,50 annuo lordo
Roberta Bianchi , Revisore , € 18.514,50 annuo lordo
_____________________________________________________________________________________
COMUNI CHE HANNO SCELTO SAGGIAMENTE DI NON ASSOCIARSI:
Abetone , Cutigliano , S. Marcello pistoiese , Borgo a Mozzano , Barga , Lucca , Sillano , Pontremoli , Zeri .
DALLE PERCENTUALI SI EVINCE CHE TUTTO IL PESO E' A FAVORE DEI COMUNI COSTIERI
QUINDI I COMUNI INTERNI NON POSSONO IN ALCUN MODO INFLUENZARE LE SCELTE
SENZA IL PESO DI LUCCA, BORGO E BARGA , TUTTE LE DECISIONI VENGONO PRESE IN COSTA
DIFATTI SI PUO' NOTARE LO SCOMPENSO GUARDANDO I DIPENDENTI
SULLA COSTA VI E' UN ESUBERO NELL'INTERNO UNA CARENZA OLTRETUTTO PER UN TERRITORIO DOPPIO
COSI' SI PUO' BEN CAPIRE CHE CRITERI SONO STATI SCELTI NELLE ASSUNZIONI......
A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE !!!!!
_______________________________________________________________________________________________________

L'ACQUA E' , E DEVE RIMANERE UN BENE PUBBLICO
DI TUTTI ED ACCESSIBILE A TUTTI !!!
LOTTEREMO FORTEMENTE E FOLLEMENTE PER QUESTO
METTETEVELO BENE IN TESTA !!!
MAI AI PRIVATI.