ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta acqua contaminata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua contaminata. Mostra tutti i post

giovedì 3 maggio 2018

AMBIENTE INFORMA n°104 : 3/5/18 - Bratti: “Snpa opportunità per il Mezzogiorno” - Rapporto nazionale pesticidi nelle acque - La nuova stagione contrattuale - “I live green”, tutti i 110 video finalisti -



​

n.104  del 3 maggio 2018
                  


Bratti: "Snpa opportunità per il Mezzogiorno"
Bratti:
«Valorizzare le agenzie ambientali nel Mezzogiorno è un passo importante per costruire la fiducia nelle caratteristiche del territorio», così il dg Ispra Alessandro Bratti, intervenuto alla presentazione della Carta della... 
Continua




EVENTI – La nuova stagione contrattuale 2016-2018 a partire dalla riforma Madia
EVENTI – La nuova stagione contrattuale 2016-2018 a partire dalla riforma Madia
Evento formativo organizzato da AssoARPA Lunedì 7 maggio 2018 a Bologna, c/o Regione Emilia Romagna, viale Silvani 6, aula 5. Relatore Renzo Alessi, Direttore Amministrativo del C.R.O. di Aviano –... 
Continua




Roma, 10 maggio – Presentazione Rapporto nazionale pesticidi nelle acque
Roma, 10 maggio – Presentazione Rapporto nazionale pesticidi nelle acque
Sulla base dei dati forniti da Regioni e Arpa/Appa, Ispra ha realizzato il Rapporto nazionale che fornisce un quadro generale sulla presenza di pesticidi nelle acque italiane e sui rischi... Continua



VIDEO – "I live green", tutti i 110 video finalisti
Dal primo maggio è possibile votare i video  realizzati dai cittadini europei che hanno partecipato al concorso "I live green", ideato e promosso da Ispra in collaborazione con l'Eea, l'Agenzia... 
Continua




Osservatori speciali per l'attività Arpacal a Fuscaldo (CS)
Osservatori speciali per l'attività Arpacal a Fuscaldo (CS)
Alcune classi della scuola elementare di Fuscaldo (CS) hanno avuto modo di "testare" l'attività sul campo di Arpacal in occasione dell'intervento di ripascimento del litorale tirrenico che sta interessando alcuni... Continua



Ricerca scientifica: il contributo di Arpa FVG
Ricerca scientifica: il contributo di Arpa FVG
Arpa FVG, oltre ad essere impegnata costantemente nelle attività di monitoraggio e controllo, opera assiduamente nella ricerca applicata in campo ambientale. Di seguito vi segnaliamo due studi recentemente pubblicati su... Continua



Zanzara tigre: l'obiettivo è la prevenzione
Zanzara tigre: l'obiettivo è la prevenzione
Quintuplicata la presenza della zanzara tigre in Alto Adige negli ultimi 4 anni. Consigli dell'Appa Bolzano per prevenirne la proliferazione. Spot radiofonico.     Da alcuni anni il Laboratorio biologico dell'Agenzia... 
Continua



La Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore – Le iniziative di ARPA Sicilia
La Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore  – Le iniziative di ARPA Sicilia
Giovedì 26 aprile 2018, in occasione della celebrazione della 23° edizione dell'International Noise Awareness Day (Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sul Rumore), ARPA Sicilia ha dedicato uno specifico incontro di "ARPA... Continua


Metodologia MesoHABSIM: applicazioni e prospettive in Provincia di Trento
Metodologia MesoHABSIM: applicazioni e prospettive in Provincia di Trento
Seminario organizzato da Appa Trento. 16 maggio 2018, ore 14.00 presso Sala Conferenze Fondazione Caritro, Via Calepina 1, Trento Il progetto HyMoCARES si pone l'obiettivo è quello di mettere in... Continua


VIDEO – Buone pratiche "In macchina, in bici, a piedi"
VIDEO – Buone pratiche
Arpa Piemonte ha realizzato alcuni video sulla mobilità scolastica sostenibile, in collaborazione con insegnanti, bambini e genitori. L'idea nasce nell'ambito del progetto educativo "Noi e l'aria" che mira a sensibilizzare... Continua


EVENTI – Qualità dell'aria urbana: pianificazione e coinvolgimento dei cittadini
EVENTI – Qualità dell'aria urbana: pianificazione e coinvolgimento dei cittadini
Venerdì 11 maggio 2018 a Bologna si svolge l'incontro "Qualità dell'aria urbana: pianificazione e coinvolgimento dei cittadini", dedicato ai sistemi di controllo passivo dell'inquinamento urbano e di monitoraggio partecipato; saranno presentati... 
Continua



CReIAMO PA, il ruolo delle Regioni per l'attuazione dell'Agenda 2030 in Italia
CReIAMO PA, il ruolo delle Regioni per l'attuazione dell'Agenda 2030 in Italia
Il 10 maggio a Napoli si terrà la conferenza "Il ruolo delle Regioni per l'attuazione dell'Agenda 2030 in Italia", organizzata dal ministero dell'Ambiente nell'ambito del progetto CReIAMO PA. Continua> Continua

     
 
Seguici su: Twitter

       CAPITANI del FUTURO blog    
   



venerdì 13 aprile 2018

PIETRASANTA: LE POLITICHE AMBIENTALI PER LA LEGA SONO UN PUNTO FERMO, dalla discarica Fornace, al Tallio nelle acque.


 
PIETRASANTA - Le politiche ambientali sono per la Lega una priorità assoluta. Dalla salubrità dell'ambiente deriva sia la qualità del nostro presente che del nostro futuro, pertanto non è un tema sul quale abbiamo intenzione di scendere a compromessi con nessuno.

Nel territorio comunale di Pietrasanta esistono alcune situazioni critiche che la Lega intende affrontare.

1) - Una riguarda la cava/discarica "Fornace", da tempo sotto i riflettori per le molte problematiche che presenta e che per noi devono essere risolte in modo definitivo: non possono essere gli interessi privati di qualcuno ad aver la meglio sul bene supremo della salute di tutti.

2) - E poi c'è la questione "tallio" nelle acque di Valdicastello. Un problema che abbiamo intenzione di affrontare unendo pragmatismo e valutazioni scientifiche. Servono nuovi esami, meglio se effettuati da un laboratorio di analisi indipendente, ed una commissione di esperti che possa coadiuvare sia la pubblica amministrazione che i comitati cittadini nell'individuare le migliori soluzioni per risolvere quanto più possibile un problema così serio.

Insomma, c'è molto da fare per il nostro territorio e siamo convinti che la Lega abbia tutti i requisiti per poter operare bene e nell'esclusivo interesse dei cittadini di Pietrasanta. 


Lega - Pietrasanta
_________________________________
LEGA - SALVINI PREMIER‎
Sezione Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta

lunedì 20 marzo 2017

FERRO OLTRE LA NORMA NELL'ACQUA DEL MERCATO ITTICO, SI FACCIANO CONTROLLI A TUTELA DI TUTTI


​
FERRO OLTRE LA NORMA NELL'ACQUA DEL MERCATO ITTICO, FRATELLI D'ITALIA: "ANALISI IMMEDIATE... DOPO UN MESE, QUALI RISCHI PER I CITTADINI E GLI OPERATORI?"

Il Comune di Viareggio lo scorso 20 febbraio, su prescrizione dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, ha emanato una determina (pubblicata solo oggi) per disporre delle analisi sull'acqua potabile che serve il vecchio Mercato Ittico.

Il 20 gennaio l'Azienda ha comunicato all'amministrazione comunale che l'acqua di rete che serve il Mercato risultava avere valori di ferro sopra la norma: 291 microgrammi/litro su un limite massimo consentito di 200 e chiedeva all'ente di effettuare IMMEDIATE controanalisi.

Il Sindaco Del Ghingaro, responsabile sanitario del territorio che amministra, avrebbe dovuto con urgenza prendere provvedimenti, cosa che non ci risulta abbia fatto in quanto la delibera di affidamento delle controanalisi è stata emanata un mese dopo la comunicazione da parte dell'AUSL, questo a fronte di un impegno di spesa che non ha richiesto di sbloccare chissà quali fondi (140,30 euro).

Ancora una volta l'amministrazione comunale ha perso l'occasione di informare nel modo corretto i cittadini e gli operatori. La questione non ci sembra da prendere sottogamba e sono diverse le domande alle quali il Sindaco Del Ghingaro e i suoi dovrebbero rispondere, ad esempio: perché è stato perso tutto questo tempo? Sono state effettuate le nuove analisi e, in caso affermativo, con quali risultati? Ci sono oggi rischi per la salute dei cittadini? E per gli operatori ci sono rischi come la chiusura del mercato che porterebbe loro ingenti danni economici? Dal 20 gennaio ad oggi, in definitiva, cosa è stato fatto?

Ci auspichiamo che il Comune chiarisca la situazione e tolga ogni legittimo dubbio.

Fratelli d'Italia – Circolo Viareggio


mercoledì 26 marzo 2014

BUSSI IN ABRUZZO ACQUA CONTAMINATA PER 700.000 PERSONE DALLA DISCARICA ABUSIVA

ACQUA E VELENI
Discarica Bussi: «sversamenti delle sostanze tossiche per 44 anni. Danni per 8 miliardi» «Acqua contaminata distribuita a 700 mila cittadini, ospedali e scuole»

BUSSI.
Le falde acquifere permeate dai veleni della discarica di Bussi sul Tirino, una bomba ecologica, la piu' grande d'Europa, avrebbero contaminato 700 mila consumatori.

Il dato affatto nuovo è contenuto in una recente relazione da brivido quella dell'Istituto superiore della sanita' (Iss) che per la prima volta, dal sequestro del sito avvenuto nel 2007, ha messo nero su bianco, in 70 pagine, le cause dell’avvelenamento di Bussi, circa 25 ettari di terreno analizzati scientificamente. Il documento è firmato dai consulenti tecnici dell'Avvocatura dello Stato Pietro Comba,Ivano Iavarone, Mirko Baghino e Enrico Veschetti.

Le acque contaminate della discarica vengono messe in relazione con «la pericolosità per la salute umana». Acqua di cui hanno usufruito cittadini e utenze sensibili come ospedali scuole. Nel sito sono state interrate circa 250 mila tonnellate di rifiuti tossici e scarti industriali della produzione di cloro, soda, varechina, formaldeide, percolati,cloruro di vinile, tricloroetilene e cloruro di ammonio dell'ex Polo chimico Montecatini Edison. Il danno ambientale stimato e' di circa 8 miliardi e mezzo mentre per la bonifica occorreranno 600 milioni.

Si tratta della contaminazione delle acque superficiali come quelle del fiume e quelle delle falde sotterranee che poi finiscono nelle fonti utilizzate dall’acquedotto gestito dall’Aca. L’acqua inquinata, avvelenata, contaminata (ognuno si scelga il termine che preferisce) è stata distribuita per un lungo lasso di tempo e fino al 2007 quando i pozzi inquinati sono stati chiusi.

INTERRAMENTI DAL 1963

Interramenti di sostanze tossiche nella discarica abusiva di Bussi e sversamenti nel fiume Tirino avvenivano almeno gia' dal 1963.

E' quanto si legge in un passo della relazione dell'Istituto superiore della sanita'. La notizia e' venuta fuori ascoltando a sommarie informazioni ex dipendenti Montedison, tra cui l'ex capo reparto dell'impianto Clorametani. Alla forestale l'uomo aveva riferito che, fino al 1974, i sottoprodotti derivanti dal processo di reazione tra cloro e metano, venivano «inizialmente scaricati nel fiume Tirino» e successivamente interrati nella megadiscarica abusiva.

«Dai documenti agli atti - scrivono i consulenti - si evince che lo smaltimento prevedesse oltre all'interramento anche una successiva fase di copertura con materiale di riporto e conseguente preoccupazione dei diretti interessati per un 'probabile inquinamento del sottosuolo, per infiltrazione della componente liquida'. La preoccupazione sull'interramento dei Clorometani pesanti, da quanto emerge da alcuni incontri avvenuti nel 1972 tra il responsabile delle Relazioni con amministrazioni pubbliche periferiche, il direttore dello stabilimento di Bussi e personalita' dell'amministrazione pubblica pescarese, riguardavano il possibile inquinamento della falda freatica anche in considerazione della presenza dell'acquedotto di Pescara. Tale possibilita', risulta dagli atti, del tutto scongiurata visto l'insolubilita' delle sostanze e l'inquadramento dell'acquedotto Giardino (Pescara) posto ad alta quota e soprattutto distante dalla megadiscarica. Tuttavia - osservano gli esperti - e' doveroso sottolineare che i Clorometani pesanti pur pur non presentando un'elevata solubilita' sono comunque solubili a tal punto da determinare una situazione di pesante contaminazione delle acque sotterranee, di cui sono i contaminanti piu' comuni ma anche i piu' difficili da rimuovere come sottolineato anche dalla documentazione visionata. Il 1972 - sostengono i consulenti dell'Istituto superiore di Sanita' - e' l'ultimo anno di cui ci sono riferimenti diretti o indiretti riguardo sia all'interramento dei Clorometani pesanti che alla megadiscarica abusiva. Bisognera' attendere il 2007 per riportare alla luce la megadiscarica attraverso gli accertamenti del Corpo forestale dello Stato».

«ACQUA CONTAMINATA PER 700MILA»

«L'acqua contaminata è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700 mila persone senza controllo e persino a ospedali e scuole», si legge nella relazione.

«La qualità dell'acqua è stata indiscutibilmente significativamente e persistentemente compromessa», prosegue la Relazione dell'ISS depositata agli atti del processo di Chieti dove sono sotto processo i vertici di Montedison e Solvay con oltre 20 indagati dopo l'inchiesta del Corpo Forestale. Il guasto «per effetto dello svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento», spiega il documento.

«PERICOLO PER LA GENTE»

«La mancanza di qualsiasi informazione», si legge nella relazione di 70 pagine della mega discarica di veleni industriali di Bussi e sulla contaminazione delle falde acquifere della Val Pescara, «relativa alla contaminazione delle acque con una molteplicità di sostanze pericolose e tossiche, solo una parte delle quali potrà essere tardivamente e discontinuamente oggetto di rilevazione nelle acque, ha pregiudicato la possibilità di effettuare nel tempo trattamenti adeguati alla rimozione delle stesse sostanze dalle acque».

Così «del significativo rischio in essere non è stata data comunicazione ai consumatori che pertanto non sono stati in condizioni di conoscere la situazione ed effettuare scelte consapevoli», si legge tra le conclusioni. Ci sono quindi «incontrovertibili elementi oggettivi coerenti e convergenti nel configurare un pericolo significativo e continuato per la salute della popolazione esposta agli inquinanti attraverso il consumo e l'utilizzo delle acque"» chiude l'Istituto Superiore della Sanità.

WWF: «PRIORIATA’ ALLA BONIFICA»

«Ora le priorità sono la bonifica, i processi e l'indagine epidemiologica. Irrisolta la questione della trasparenza e della partecipazione dei cittadini», commenta il Wwf che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa. I Pozzi S.Angelo inquinati, che rifornivano l'intera Valpescara a valle di Bussi, sono stati definitivamente chiusi nel 2007 a seguito di analisi private (poi si scoprì che almeno dal 2004 gli enti pubblici avevano contezza della contaminazione con le analisi dell'ARTA), denunce, innumerevoli esposti e di un vero e proprio lavoro di inchiesta del Wwf e del Forum Acqua tra maggio e agosto 2007, su cui si basò l'interrogazione parlamentare del deputato Maurizio Acerbo.

Tanto che già allora l'Istituto Superiore di Sanità scrisse alle associazioni che l'acqua dei Pozzi S. Angelo non era idonea al consumo umano. A seguito di tali azioni furono scavati pozzi a monte dell'area inquinata, i pozzi S. Rocco, che oggi riforniscono la Valpescara

IL PROCESSO

Per il mega inquinamento sono sotto inchiesta 19 persone, quasi tutti ex amministratori della Montedison, accusati di avvelenamento delle acque. Il processo si sta svolgendo in Corte d'Assise a Chieti e la prossima udienza si terra' il 28 marzo. La relazione, datata gennaio 2014, e' stata depositata proprio nel corso del processo dall'avvocatura dello Stato che difende il ministero dell'Ambiente, parte civile nel processo.

CODACONS: «STUDIAMO AZIONI RISARCITORIE»

«La popolazione locale ha diritto ora ad essere risarcita», dice l’associazione, «non solo per la mancata informazione loro resa, ma anche e soprattutto per i gravissimi pericolosi corsi, considerata la tossicità delle sostanze contenute nell’acqua. Per tale motivo il Codacons sta studiano le azioni da intraprendere in favore dei 700mila cittadini coinvolti dallo scandalo, allo scopo di far ottenere loro un risarcimento fino a 10mila euro a famiglia».