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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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giovedì 31 gennaio 2019

VIAREGGIO: RAPINATO UN NEGOZIO, LA LEGA DICE BASTA, NON SI PUO' DIRE CHE TUTTO VA BENE !!!


LA CITTA' E' QUOTIDIANAMENTE SACCHEGGIATA. LA LEGA:BASTA DIRE CHE A
VIAREGGIO VA TUTTO BENE.

Quante volte abbiamo segnalato all'Amministrazione Del Ghingaro il
degrado in cui versa il tratto finale della via Mazzini verso la
Stazione e la pericolosità in cui sono costretti a vivere ed a
lavorare le famiglie ed i commercianti rimasti, senza essere mai
ascoltati !

Non ci meraviglia davvero quanto e' accaduto stamani.
-Cosi' dichiarano Maria Domenica Pacchini e Massimiliano Baldini,
Consiglieri Comunali della Lega.- Ci siamo subito recati presso il
negozio dove si e' consumata la rapina, per esprimere la nostra piena
solidarietà, ed abbiamo parlato con il padre del commerciante
viareggino aggredito, rapinato e finito all'ospedale, marito della
titolare dell'attività, il quale ci ha manifestato il ringraziamento
verso tutte le Forze dell'ordine, che si sono presentate subito, oltre
allo spavento per le condizioni del figlio e la preoccupazione per
quanto accaduto.
-Non ne possiamo piu' ci ha detto e pensiamo di chiudere anche noi. Ci
sono tre kebab ed una macelleria halal in 100 metri e la sera non
passa piu' nessuno di qui.

E' diventato troppo pericoloso lavorare.
Hanno chiuso o stanno chiudendo tutti, ormai. Non e' tanto per
l'incasso, ripeto, non si lavora - ci ha detto nell'accorato sfogo -ma
per la paura che  per rubare chissa' che, la nostra incolumità sia in
costante pericolo !
Non so se chi ha fatto la rapina fosse italiano o extracomunitario, il
problema pero', è che qui, ormai il clima d'insicurezza è tale che  i
cittadini non vengono più.

Bisogna smettere - aggiungono i Consiglieri Pacchini, Baldini e Trinchese- di
dire che a Viareggio va tutto bene, non c'e' la mafia, non ci sono
delinquenti, la Città è preda quotidiana di  borseggi, furti, rapine e
non possiamo davvero accettarlo.

Gruppo Consiliare Lega

martedì 15 gennaio 2019

VIAREGGIO, LA LEGA CHIEDE ESPULSIONE, DEL LADRO ARRESTATO DURANTE ENNESIMA RAPINA.


MINACCIA I POLIZIOTTI MENTRE COMMETTE UN FURTO IN ABITAZIONE. LA LEGA:
DOVRA' ESSERE FINALMENTE ESPULSO.

Ancora un brillante risultato di servizio, da parte degli agenti del
Commissariato di Viareggio, agli ordini del Dott. Mariconda, che nel
corso di un intervento, hanno arrestato un  ventitreenne  originario
del Marocco, introdottosi nell'appartamento dei proprietari del Bagno
Teresa. 

Il malvivente aveva già messo le mani su un discreto
"bottino" e, vistosi scoperto, non ha esitato ad estrarre un arma ,
solo successivamente accertatasi essere ad aria compressa, che non ha
certo fermato gli agenti, i quali sono tempestivamente riusciti ad
immobilizzarlo.

Un "colpo" effettuato di giorno, in un appartamento dove abita una
famiglia con un bimbo piccolo - apostrofano i Consiglieri Pacchini,
Baldini e Trinchese del Gruppo Lega in Consiglio Comunale a Viareggio
- che grazie alla perizia dei componenti del nostro Commissariato, ha
assicurato un pregiudicato alla giustizia.

Pacchini - Baldini - Trinchese

martedì 6 novembre 2018

LEGA-LUCCA: SOLIDARIETA’ ALL’AGRICOLTORE, CHI NON SI INTEGRA DEVE ANDARSENE DAL NOSTRO PAESE


"Un onesto agricoltore è stato derubato di 4 quintali di patate e il giudice dichiara che il fatto è avvenuto per necessità"-  "Per necessità di delinquere aggiungerei." - dichiara Marcella Maniglia, segretario Lega Lucca e piana che continua - 
"Esprimo solidarietà al signor Giovanni Tambellini per i ripetuti furti che ha subito in questi anni e un plauso agli agenti della polizia di stato che gli sono stati vicino, così come dichiara la stessa vittima. Spero che la sua voglia di lavorare non venga scalfita da questi atti vili ma rinvigorita dalla stima e affetto che sta riscontrando. Da quanto e' noto, il delinquente seriale autore del furto, vivrebbe nel campo nomadi in via delle Tagliate dove, stranamente, è stato trovato con anche  altri prodotti del sudore del signor Tambellini, compresa una bottiglia di vino da collezione che, sempre per necessità , ha sottratto al legittimo proprietario."

-  "Mi chiedo quale sia il livello di integrazione sociale, come la chiama la sinistra, di questo soggetto e, soprattutto, se questa risorsa nazionale un giorno mai pagherà le nostre pensioni" - conclude il commissario Recaldin.

domenica 11 settembre 2016

LUCCA, FURTO ALLA SEDE AISM IN OCCASIONE DELLA NOTTE BIANCA

 

AISM Sezione Lucca   
furto nella sede AISM–Lucca in occasione della Notte Bianca

comunicato stampa

11 settembre 2016

La mattina dell'11 settembre alcuni volontari e soci dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) sezione di Lucca, recandosi presso la sede dell'Associazione, in via Filippo Maria Fiorentini 25, al fine di prelevare il materiale informativo necessario per una giornata di raccolta fondi, si sono resi conto il fatto che era stato da poco perpetrato un furto con effrazione. Ignoti malviventi, forzando la porta di servizio, si erano introdotti negli uffici e avevano asportato una pesante cassaforte contenente documenti relativi all'attività dell'Associazione e contanti, provento della raccolta fondi  e offerte, ammontanti a circa 2.000 euro. Sono state subito allertate le forze dell'ordine che hanno acclarato come il fatto fosse accaduto nella notte tra il 10 e l'11 settembre, in concomitanza con lo svolgimento della Notte Bianca. Il furto è stato verosimilmente concepito e realizzato da ignoti.   Successivamente, in tarda mattinata, la cassaforte scassinata è stata ritrovata sventrata e abbandonata sulle Pizzorne dov'era stata portata per mezzo di un furgone, a sua volta rubato a Camaiore. Ovviamente mancavano i contanti ma, per fortuna, è stato possibile recuperare tutti i documenti. Dispiace e amareggia constatare che l'attività di un'associazione non profit interamente dedicata all'assistenza di persone gravemente malate possa essere stato fatto oggetto di mire criminali da parte di malviventi del tutto privi di scrupoli. AISM Lucca guarda comunque con fiducia al futuro e conta al più presto di riprendere con rinnovato slancio l'attività a sostegno dei malati e dei loro familiari.

Riepilogo informazioni:

Evento: furto ai danni di AISM – Lucca
Data: notte tra il 10 e l'11 settembre 2016 (Notte Bianca)
Luogo: via Filippo Maria Fiorentini 25 .

venerdì 22 gennaio 2016

SEGROMIGNO, FANNO ESPLODERE BANCOMAT MPS 22/01 ore 5:00 circa

Una forte esplosione ha svegliato i cittadini di Segromigno !!!

Ladri hanno fatto saltare, con una modalita' gia usata in precedenza, il bancomat della locale sede della Monte dei Paschi di Siena, gravi i danni e forte lo spavento per chi si e' svegliato di soprassalto.
Il ''modus operandi'' che tramite una miscela di ossigeno ed acetilene, introdotti nel bancomat, per provocarne l'esplosione e quindi l'apertura, fa pensare agli inquirenti che sia il solito gruppo che ha gia messo in atto questo metodo in altri furti a carico di diversi istituti di credito

Chi ci ha inviato la segnalazione non conosce l'entita' del furto che e' al vaglio della banca e degli inquirenti, resta il fatto che la criminalita' agisce sempre piu' spesso e sempre piu' indisturbata in provincia di lucca, che per questo e' stata posizionata 104° su 110 province italiane!!!!

CHIEDIAMO MAGGIORE SICUREZZA !!!!!

foto di un caso simile........

lunedì 20 luglio 2015

ACQUA, LUCE E GAS: BOLLETTE IMPAZZITE SOTTO LA LENTE DELL'ANTITRUST

Dopo che sono passati anni in cui i consumatori hanno presentato migliaia di reclami anche attraverso le associazioni di categoria finalmente l'antitrust ha deciso di aprire un'inchiesta sulle così dette "bollette pazze" inviate dai principali fornitori di servizi ai titolari di utenze.
Nel mirino dell'Autority sono finiti i colossi del settore come Enel, Edison ed Eni sia per il mercato libero dell'energia (Enel energia) sia per quello di maggior tutela (ESE) e anche operatori del settore idrico come Acea.
L'attenzione del garante della concorrenza e del mercato è andata sulle modalità di fatturazione sospettate di "mancata trasparenza" e le presunte violazioni del codice del consumatore.
Ci si può sbizzarrire tra bollette emesse su consumi presunti, mancata presa in considerazione delle autoletture, fatture a conguaglio di importi elevati anche a seguito di controlli pluriennali, mancata registrazione dei pagamenti degli utenti con conseguente messa in mora o distacco dell'utenza domestica, 
Federconsumatori e adusbef, che a oggi possono contare su 500 mila reclami, definiscono "disdicevoli" questi comportamenti. Questa situazione ha portato il garante a muoversi avviando 4 procedimenti istruttori nei confronti dei principali trader disponendo anche ispezioni nelle sedi delle società interessate.
Attendiamo fiduciosi che giustizia sia fatta e che sia messa la parola fine sull'arroganza dei fornitori di servizi che spesso, troppo spesso più che al corretto o non corretto badano a quale comportamento sia più vantaggioso a livello di fatturato. Infatti non di rado capita che intanto si facciano "forzature" e poi eventualmente chi protesta verrà accontentato ovvero verrà trattato come dovrebbe mentre gli altri, spesso ignari, subiscono in silenzio...


Simone Togneri

domenica 19 luglio 2015

CLANDESTINO METTE IL PANICO A LUCCA: FATTI E ANALISI di Simone Togneri

Nella nostra amata città di Lucca, che sino a venti anni fa era ai primi posti per vivibilità, giocandosi il primato con Parma, Trento e Bolzano se non ricordo male, oggi da questo punto di vista piange anzi rimpiange quei giorni. Se una persona qualsiasi fosse stata ibernato venti anni fa e fosse risvegliata oggi penserebbe di essere in una copia di Lucca perché questa intensità di delinquenza proprio non la si poteva immaginare; la si vedeva solo nei TG nazionali quando si parlava delle grandi città magari nemmeno italiane!!!
In vece oggi eccomi qui a commentare un fatto di cronaca, un bruttissimo fatto di cronaca, accaduto ieri in un supermercato di San Concordio frequentatissimo da italiani e stranieri, residenti e turisti, donne, bambini, single... insomma persone d'ogni genere che tranquillamente ogni giorno, sette giorni su sette, vanno a fare la spesa.
E' inquietante pensare che io o uno di voi lettori poteva essere li, in quel momento, e vivere la paura, l'insicurezza, il passare incessante di mille pensieri che riportano ad attentati, a cellule dormienti jihadiste, al fatto che magari potevamo semplicemente fare la spesa in un altro momento. Mi sembra di vederle quelle persone inermi che prima forse assistono incuriosite alla rissa tra il clandestino e la guardia giurata e poi vedono l'immigrato brandire la pistola e iniziare a minacciare in arabo o in un italiano magari stentato e allora tutti giù a nascondersi dietro una cassa o nei corridoi del supermercato con confezioni di biscotti, patatine, latte o altro che cadono spostate dai clienti impauriti... oppure altri che con un briciolo di sangue freddo si spostano verso la porta del magazzino e cercano di allontanarsi dal retro dando l'allarme... 
Ecco io mi immagino questa scena immedesimandomi nei clienti, inermi, dell'Esselunga di San Concordio... 
E poi, per le strade li intorno, il panico che magari si diffonde, con persone che scappano lasciandosi dietro magari oggetti che poi torneranno a cercare e le volanti della polizia a sirene spiegate che arrivano di li a poco e che, fortunatamente senza feriti o peggio ancora vittime, bloccano e disarmano l'immigrato...
Così ve la voglio raccontare questa notizia, dal punto di vista, immaginato, di chi ha subito questa situazione, di chi, cittadino comune ha magari paura di tornare in quel supermercato e preferisce andare altrove o mandare altri.
Ovviamente questo fatto non poteva e non può essere considerato solo il gesto di un disperato o squilibrato che sia ma va considerato, a mio modesto parere, come uno dei tanti simtomi di una malattia più profonda e che richiede immediate cure: l'annichilimento del nostro tessuto sociale con perdita di identità, di coesione, di senso di appartenenza.
Questo immigrato, risultato poi essere in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, gridava "vi ammazzo tutti" "italiani di merda" ecco allora che mi domando se e perché si debba dare ospitalità a chi non rispetta il nostro paese, quel paese che non solo lo ha evidentemente salvato da mali molto peggiori ma che bene o male gli consente di sopravvivere.
Io questo nigeriano di 23 anni l'ho visto, probabilmente più di una volta e probabilmente anche molti di voi perché era solito chiedere l'elemosina davanti al Brico nei pressi dell'Esselunga San Concordio, un tipo apparentemente tranquillo, spesso sin troppo insistente nel chiedere l'elemosina, spesso, per la mia esperienza, con atteggiamenti che se fossi stato una donna mi avrebbero preoccupato... si perché la violenza non è solo fisica ma anche psicologica e certe "pressioni", "insistenze", certi "seguire sin nei pressi dell'autovettura" sono molesti e fanno preoccupare anche se non fatti con cattive intenzioni e questo, credo, andrebbe insegnato a queste persone.
Questo di Lucca non è il primo caso, non sarà l'ultimo ma fortunatamente è finito bene: solo tanta paura!!!
Cosa fare? beh io sono per la tolleranza zero soprattutto in questi anni in cui l'escalation di insicurezza ha aggredito e forse vinto i cittadini onesti di ogni religione, etnia e nazionalità...
Tolleranza zero, chi sbaglia può tornare da dove è venuto e se è venuto dalla guerra beh doveva pensarci prima perché come ho già scritto in passato, vengo da una famiglia che durante l'ultimo conflitto mondiale ha ospitato gli sfollati del fronte e questi lavoravano non oziavano, mangiavano quel che passava il convento senza obiettare e soprattutto erano riconoscenti e lo sono stati per tutta la vita... altro spessore, altra umanità, altra civiltà quella dei pastori e dei contadini...
E allora via questo nigeriano, se ne torni in Niger e se laggiù verrà ammazzato la responsabilità non è nostra ma sua che ha buttato l'occasione di stare in un paese civile che lo ha accolto: questa è la vera responsabilità!!!
E come lui tutti gli altri, coloro i quali arrivano e non vogliono dichiarare le loro generalità, coloro che oziano in giro, che rifiutano il cibo che viene loro donato, che rifiutano un alloggio perché non c'è la tv, coloro i quali arrivano con smartphone ultimo modello che nemmeno tutti gli italiani possono permettersi, coloro i quali non rispettano il paese che li sta ospitando con le sue leggi, le sue tradizioni e le sue usanze... a tutte queste persone io dico che possono tornare da dove sono venuti senza se e senza ma... e gli altri? 
Chi arricchisce questo paese, chi cerca rifugio rispettando il nostro paese ed avendone riconoscenza è il benvenuto ieri, oggi e domani perché noi siamo un popolo di gente brava, civile e accogliente ma come si dice a Lucca "tre volte bravo vuol dire bischero" e noi, di certo, non vogliamo essere dei bischeri ma persone oneste e di buon senso...

Simone Togneri

martedì 14 luglio 2015

APPROVATO DE FACTO IL PRELIEVO FORZOSO SUI CONTI CORRENTI BANCARI DAL 01 GENNAIO 2016 di Simone Togneri

Come capita spesso ci sono leggi che vengono approvate dal Parlamento italiano che passano in sordina, che vengono "annaffiate" in mezzo a tanti altri provvedimenti ma che di fatto meriterebbero ben altra attenzione anche mediatica.
I media appunto... quegli strumenti di potere che sono troppo spesso (quasi sempre?...) in mano a chi queste norme desidera, brama e che vuol tenere nascoste al popolo perchè il popolo più ignorante è più è facile da controllare.
Veniamo al punto: tecnicamente si chiama "BAIL-IN" in pratica dietro a questo termine anglofono si potrebbe nascondere un marchingegno capace di far diventare l'Italia come la Grecia.
Il parlamento Italiano ha approvato la legge di delegazione europea 2014 di cui fanno parte 58 direttive comunitarie, 10 decisioni di quadro e 6 regolamenti capirete bene quindi come in questi giorni di luglio si sia dato il via ad un parente stretto del decreto mille-proroghe in cui, solitamente, si sono spesso volute nascondere oscenità dal punto di vista del rispetto dei cittadini.
La direttiva comunitaria "bail-in" semplificando e traducendo per noi "popolo ignorante" vuol dire che dal 01 Gennaio 2016 le banche in fallimento (default) potranno risanarsi attingendo a risorse interne. Lo so ancora non è chiaro il significato... proviamo allora a pensare a quali siano le risorse interne alla banca disponibili in caso di default... Dunque di sicuro non sono i soldi degli azionisti perchè già oggi è possibile per gli azionisti ripianare i debiti con le proprie disponibilità... potrebbero essere i beni immobili ma questi andrebbero venduti e andrebbe prima incassato il ricavato e poi potrebbero essere ripianati i debiti quindi un meccanismo direi non rapido che non consentirebbe una soluzione reale e rapida in caso di fallimento... cosa rimane? i conti correnti... i depositi bancari... i NOSTRI soldi!!!!
In particolare la direttiva europea di cui stiamo parlando è la 2014/59/UE "Bank Recovery and Resolution Directive"che affronta il problema delle banche in crisi in modo da trovare "strumenti nuovi per far fronte alle situazioni di dissesto" anche in via preventiva!!!
Il BAIL-IN è uno di questi strumenti che in pratica si tradurrà nella possibilità di risolvere i problemi degli istituti di credito non solo attraverso il ricorso ad azionisti e obbligazionisti meno assicurati ma anche ricorrendo ai conti correnti superiori ai 100 mila euro.
Ovviamente il Ministero del tesoro ha smentito precisando che si tratta non di un prelievo forzoso ma della "NON RIMBORSABILITA'" ma di fatto si tratta di ripianare i debiti delle banche attraverso i soldi dei correntisti perchè che si parli di prelievo forzoso in caso di fallimento piuttosto che di non rimborsabilità poco cambia anzi per certi aspetti la non rimborsabilità è peggio perchè il prelievo forzoso potrebbe essere parziale mentre la non rimborsabilità a mio avviso difficilmente sarà parziale...
Lo scopo della direttiva europea è quello di risanare il sistema bancario che, è bene ricordarlo, solo in Italia ha una "sofferenza" stimata attorno ai 300 miliardi di euro ed è bene ricordare che questo limite di 100 mila euro già oggi in Germania è di soli 30 mila euro e in un'Europa Teutonico-centrica non è difficile immaginare che Merkel & C. cercheranno di imporre tale limite soprattutto ai paesi più a rischio tra cui ad oggi c'è anche il nostro paese!!!
Aggiungiamo che i conti correnti superiori a 100 mila euro non sono molti perchè solitamente chi ha queste cifre non le lascia "libere" sul conto corrente ma le investe rendendole quindi non aggredibili da questa norma... giocoforza saranno i piccoli e medi correntisti a rimetterci quindi se pensavate che questa normativa europea non vi riguardasse beh temo proprio che stavate sbagliando e di molto!!!



Simone Togneri



Studio Cataldi

giovedì 4 giugno 2015

NEWS PRATO: ARRESTATI AUTORI DEL FURTO DI 16 QUINTALI DI FERRO. (clicca qui)

Rubano 16 quintali di ferro: inseguiti dalla polizia e arrestati

Hanno rubato 16 quintali di ferro, materiale sotto sequestro in un fondo privato, e li hanno portati via usando due camion, ma – dopo un inseguimento da parte del custode giudiziario – sono stati poi bloccati e arrestati dalla polizia. E’ accaduto questa mattina a Prato, quando sono finiti in manette un trentaseienne albanese ed un trentenne pratese con l’accusa di furto aggravato, due complici sono invece riusciti a fuggire.

Alle 6.30 era arrivata alla sala operativa della polizia una chiamata: al telefono c’era un uomo che ha spiegato agli agenti di essere con la sua auto all’inseguimento di due autocarri, i quali contenevano materiali della sua ditta. La vittima del furto ha dettagliato la sua posizione, permettendo alle volanti di intercettare i due mezzi. Due dei quattro uomini sui camion però sono riusciti a fuggire. Nei cassoni dei due furgoni – guidati da un albanese e da un pratese – erano ammassati 186 scaffali di ferro: si trattava tra l’altro di materiale sotto sequestro di cui la vittima del furto era stato nominato custode giudiziario.

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venerdì 30 gennaio 2015

ISERNIA: FURTO DA 100.000 € IN UN PROFUMERIA IN CENTRO

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http://www.ansa.it/molise/notizie/2015/01/30/furto-100mila-euro-in-profumeria-isernia_a6536987-58a6-4cc9-8372-16ab27b4009b.html

ISERNIA, 30 GENNAIO 2015 -
Un furto da 100mila euro in una profumeria di Isernia.
Il negozio in pieno centro é stato svaligiato durante la notte.
I ladri hanno prelevato tutti i dispositivi di sicurezza rendendo impossibile visionare le immagini di una telecamera a circuito chiuso.
Indaga la Polizia.
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VIDEO TELEREGIONE MOLISE:
http://youtu.be/SRt5RKFgm8E