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mercoledì 6 febbraio 2019

MALTEMPO IN MONTAGNA (COME AL SOLITO) ANDRA' MEGLIO LA PROSSIMA VOLTA

Foto tratta dal web giornale " La voce della montagna)


Tra venerdì 1 Febbraio e sabato 2 l'Italia è stata attraversata da un ondata di maltempo eccezionale. Negli scorsi giorni avevamo già avuto nevicate, anche a quote basse.
La montagna pistoiese ha avuto la sua buona dose di disagi. A questo proposito, propongo una serie di articoli di quotidiani e web giornali:

(La Nazione , cronaca di Pistoia 2 febbraio 2019)

(Il Tirreno  , cronaca di Pistoia 2 febbraio 2019)

(Linea Libera 2 febbraio 2019)

(Linea Libera 2 febbraio 2019)

(La Voce della montagna 2 febbraio 2019)

(Quinews Abetone 2 febbraio 2019)

( La Gazzetta di Pistoia 2 febbraio 2019)

(Report Pistoia 2 febbraio 2019)

La piena del Vincio travolge l’auto nella notte: le ragazze a bordo riescono a salvarsi - Video
(Il Tirreno  , cronaca di Pistoia 3 febbraio 2019)

Maltempo: nuova frana, e si contano i danni. Isolati 70 elfi
(La Nazione , cronaca di Pistoia 4 febbraio 2019)

Ora se da una parte abbiamo in corso un evidente cambiamento

climatico, dall'altra abbiamo un deciso abbandono e incuria della zona montana.
Questa volta è andata bene, soprattutto grazie alle amministrazioni comunali, alle associazioni, e alle persone che si sono attivate in questa crisi.
Frana Pian de Sisi (2018)























Però se andiamo indietro nel tempo, ritroviamo la frana a pian dei Sisi dell'anno scorso. anni fa quella alla Lima ,diversi anni fa quella a Pracchia,solo per citare le più grosse,senza contare quelle minori a cui ci siamo abituati. A Popiglio ormai è diventata  tradizione al pari del Natale avere la strada interrotta per frana almeno una volta l’anno. È andata sempre bene che non ci è scappato il morto,ma se non si fa qualcosa,anche per la legge delle probabilità,prima o poi succederà.

Frana alla Lima (2015)

Già l'anno scorso scrivevo una lettera aperta all'assessore Federica Fratoni per chiedere cosa si fosse fatto per il dissesto idrogeologico in montagna pistoiese. 
In quell'occasione chiedevo:
  1. Cosa è stato fatto per prevenire il dissesto idrogeologico in montagna?
  2. Qual è il piano delle regione Toscana per il dissesto idrogeologico della montagna pistoiese? In che tempi?
  3. Verrà gentilmente in montagna a spiegarcelo e a rispondere alle domande dei cittadini?
  4. Oppure aspetterà (come al solito) d’intervenire alla prossima frana?
L'hanno scorso queste domande rimasero senza risposta, quindi le ripropongo, anche perchè non è cambiato nulla! E anche i disastri continuano a riproporsi.

Marco Poli
6 febbraio 2019


3349069101

marcopoli76@gmail.com

polimarco76@pec.it




venerdì 14 settembre 2018

SIMONINI e ANDREOTTI (LEGA) HANNO PARTECIPATO AL REPORT "ANNUARIO-2018" di ARPAT, INFORMARSI PER TUTELARE I DIRITTI DELLA GENTE.


La Lega Mediavalle e Garfagnana ha partecipato alla presentazione dell'Annuario dei dati ambientali della Regione Toscana 2018
 
 
coordina:
Guido Spinelli – direttore tecnico ARPAT
 
saluto di Laura Lega – Prefetto di Firenze
 interventi: 

Marcello Mossa Verre – direttore generale ARPAT

Alessandro Bratti – direttore generale ISPRA
 
Federica Fratoni – assessore all’ambiente Regione Toscana
 
Fausto Ferruzza – Presidente Legambiente Toscana
 
Gabriele Baccetti – Direttore Confindustria Toscana
 
ore 12,00 -  conclusioni:Stefano Laporta - Presidente Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA)

REPORT ARPAT, ANNUARIO 2018:
http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2018/120-18/lambiente-in-toscana-nel-2017

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NEL DETTAGLIO LA PROVINCIA DI LUCCA

Annuario dei dati ambientali 2018 - Provincia di Lucca

Aria, acqua, mare, suolo, agenti fisici, sistemi produttivi: indicatori rappresentativi delle pressioni e dello stato dell'ambiente.
 
Per rendere più agevole la consultazione dei dati presentati nell’Annuario dei dati ambientali ARPAT, realizza - dal 2014 - anche i fascicoli provinciali che forniscono i dati relativi al singolo territorio, messi a confronto con quelli complessivi della Toscana.
In particolare i dati sono disaggregati su base territoriale  con un livello di dettaglio comunale (ove disponibile con riferimento alla singola matrice)
È disponibile anche la versione sfogliabile della pubblicazione (sito Web esterno, si apre in una nuova finestra).
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LE NOSTRE CONSIDERAZIONI:

 Nella mattinata di giovedì 13, si è tenuta a Firenze presso Palazzo Strozzi, la presentazione dell'annuario 2018 dei dati ambientali della Toscana (DPSIR). Tra i molti partecipanti, intervenuti da tutta la Toscana, erano presenti per la Provincia di Lucca (in particolare la Valle del Serchio), il Consigliere Provinciale e Segretario Simone Simonini e Roberto Andreotti membro del Direttivo locale.

 Una giornata molto interessante - hanno dichiarato Simonini e Andreotti- un convegno per ascoltare capire e porre domande, poiché crediamo che l'attivismo su questo tipo di eventi serva per capire meglio lo stato delle cose a livello normativo, andando così alla ricerca della migliore soluzione per tutelare sempre al meglio i cittadini, informandoli con dati redatti da organi ufficialmente riconosciuti.

 I report che trovate nei link qua sopra, sono molto dettagliati e chiunque vi può accedere facilmente. Siamo rimasti altresì colpiti, da come tutti i presenti, ARPAT, ISPRA, SNPA, REGIONE, LEGAMBIENTE, CONFINDUSTRIA, si siano posti sulla tematica trattamento dei rifiuti, con la necessaria e probabile realizzazione di nuovi impianti, per scongiurare una situazione divenuta emergenziale.

 La lega Mediavalle e Garfagnana, ha chiesto una rilevazione precisa (oltre che dal tipo di inquinanti), di cosa e quanto influisce realmente sull'ambiente. Nelle prossime settimane vedremo di avere risposte puntuali, approfondendo la situazione.

 Stride la mancata presenza di comitati, politici e amministratori della Mediavalle e Garfagnana. Ancora una volta la lega Mediavalle e Garfagnana ha garantito ascolto, confronto e serietà, senza fare proclami.

 

giovedì 2 agosto 2018

MARCHESCHI (FDI): “Spurghi e fosse biologiche: la Regione Toscana adotti un’ordinanza urgente contro i rischi sanitari e danni economici. No al rimpallo di competenze: la Toscana è nella merda”


COMUNICATO STAMPA
 
MARCHESCHI (FDI): "Spurghi e fosse biologiche: la Regione Toscana adotti un'ordinanza urgente contro i rischi sanitari e danni economici. No al rimpallo di competenze: la Toscana è nella merda"
Question time urgente in Consiglio regionale per fare luce sulla vicenda e impegnare il presidente Rossi ad adottare un'ordinanza contingibile ed urgente, ai sensi dell'art.191 del d.lgs n.152/2006, per trovare una soluzione alternativa temporanea e scongiurare un disastro economico e sanitario.
"La battuta sembra infelice e volgare, ma è realtà: dal 20 Luglio, data della sentenza del Tar della Lombardia,  la Toscana è nella merda. Lo stop degli operatori toscani del servizio spurgo agli svuotamenti dei liquami di fosse biologiche e tombini – dichiara Marcheschi - ha un effetto devastante per la nostra regione. A seguito della sentenza del Tar della Lombardia, gli operatori del servizio di spurgo dell'intera regione non possono più svolgere il servizio di svuotamento dei pozzi neri perché non sanno dove conferire il liquame, che per legge deve essere conferito entro le 48 ore dal servizio. Obbligo che se non ottemperato dagli operatori, rischiano il penale. Paradossale."
"Ora i liquami, poi i rifiuti urbani – continua Marcheschi - è una storia con il finale già scritto. Da tempo denunciamo che la Regione Toscana è totalmente carente di impianti necessari allo smaltimento, ma Rossi parla parla, ma l'unica cosa che ha saputo fare è quella di riaprire le discariche. Mi risulta che Cispel e i soggetti del settore avessero da tempo lanciato l'allarme, ma evidentemente questo centro sinistra ha perso il contatto con la realtà e non ha più la capacità di ascoltare le reali esigenze dei lavoratori e cittadini.
Adesso, Rossi e l'assessore Fratoni non rimpallino le competenze al Governo centrale e si adoperino tempestivamente, a fianco dei Sindaci toscani, per tamponare questo impasse, almeno fino a  non si approvi il decreto nazionale che sblocchi la situazione, perché si rischia veramente un disastro ecologico, sanitario ed economico per operatori e  cittadini. Non è più il tempo di aspettare, è necessario evitare un' emergenza sanitaria e un disastro economico per le aziende e cittadini, Rossi emetta subito un'ordinanza per lo smaltimento temporaneo dei liquami. 
Ho presentato un question time sulla vicenda per capire perché la Regione non abbia preso misure cautelative sapendo che c'era un ricorso in atto su un settore tanto delicato come questo per conoscere i numeri dei flussi dei liquami in circolazione; i costi e le motivazioni per cui in questi anni non ci si sia dotato di impianti regionali di trattamento e smaltimento, considerato il fatto che il tema è conosciuto da tempo. 
 
 
 
Dott.ssa Stefania Vivoli
Segreteria Consigliere Paolo Marcheschi

lunedì 19 marzo 2018

LEGA MONTAGNA PISTOIESE FRATONI CI SPIEGA ESATTAMENTE COSA è STATO FATTO PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO




Queste ultime settimane la montagna è stata caratterizzata dalla frana a Pian dei Sisi che ha costretto delle famiglie ad abbandonare le proprie case. Ora non voglio entrare nel merito della questione, perché si sta producendo un rimbalzo di colpe,che nulla produce di buono,specie per quelle famiglie per cui si è consumata questa tragedia, per fortuna priva di vittime. 
In questi giorni un altro pensiero si è fatto strada nella mia testa. Ormai siamo oltre metà mandato dell’attuale legislatura toscana e tra gli assessori risulta la pistoiese Federica Fratoni, tra l’altro ex presidente della provincia di Pistoia. Se leggiamo gli incarichi nella sua scheda della regione Toscana si trova:

  • Gestione del ciclo dei rifiuti, tutela dell'ambiente dall'inquinamento, bonifiche dei siti inquinati. Difesa del suolo e servizio idrico integrato
  • Prevenzione del rischio sismico
  • Parchi, aree protette e biodiversità
  • Servizio geologico, idrogeologico e politiche per contrastare l'erosione costiera
  • Attività di indirizzo per l'Arpat
  • Sicurezza delle miniere
  • Protezione civile
  • Terme
Frana Pian de Sisi (2018)
Si legge chiaramente”servizio geologico,idrogeologico e politiche per contrastare l’erosione costiera” e qui sorge la domanda. Cosa ha fatto esattamente l’assessore per prevenire il rischio idrogeologico in montagna pistoiese? No perché quassù non si è fatto nulla in tal senso, se poi quello che affermo è sbagliato,che l’assessore Fratoni venga quassù in assemblea pubblica (con possibilità di domande),ci dica cosa è stato fatto dimostrandolo e sarò ben lieto di farle le mie scuse.
Poche settimane fa c’è stana la frana a Pian dei Sisi, tre anni fa quella alla Lima (La Fratoni era appena diventata assessore),diversi anni fa quella a Pracchia,solo per citare le più grosse,senza contare quelle minori a cui ci siamo abituati. A Popiglio ormai è diventata
Frana alla Lima (2015)
tradizione al pari del Natale avere la strada interrotta per frana almeno una volta l’anno. È andata sempre bene che non ci è scappato il morto,ma se non si fa qualcosa,anche per la legge delle probabilità,prima o poi succederà. Non mi sembra che sia preoccupazione dell’assessore Fratoni,nè del suo capo segreteria Tommaso Braccesi consigliere di minoranza di Abetone Cutigliano che tanto parla sui giornali,ma che pare scordarsi del suo ruolo in assessorato che sarebbe fondamentale per la montagna.
Ricapitolando Assessore Fratoni:
  1. Cosa è stato fatto per prevenire il dissesto idrogeologico in montagna?
  2. Qual è il piano delle regione Toscana per il dissesto idrogeologico della montagna pistoiese? In che tempi?
  3. Verrà gentilmente in montagna a spiegarcelo e a rispondere alle domande dei cittadini?
  4. Oppure aspetterà (come al solito) d’intervenire alla prossima frana?
Sperando in una risposta e di un rapido piano per il dissesto idrogeologico, rimango in attesa mentre la montagna frana

Marco Poli
Lega montagna pistoiese