ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta cesvot. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cesvot. Mostra tutti i post

lunedì 8 giugno 2015

CALABRIA & COSENZA NEWS: "Crotone: sbarcati più di 600 migranti" su YouTube

_____________________________________________________

Corigliano Calabro: arrivate altre centinaia di migranti:
http://youtu.be/ylnjoptRQTo

Scalea: si rompe l'autobus, migranti fermi tutta la notte:
http://youtu.be/sHk1dXGhVEw

Crotone: sbarcati più di 600 migranti: 

http://youtu.be/L2Sr96640Yw

_____________________________________________________

UN PROBLEMA CON MOLTEPLICI SFACCETTATURE, SE GLI ACCOGLIAMO SENZA REMORE, PERCHE' NON ANDARLI A PRENDERE NEI LORO PAESI ??? INVECE DI METTERLI IN MANO A SCHIAVISTI E SCAFISTI......

HANNO DISTRUTTO I PAESI DEL NORD AFRICA CON LA SCUSA DELLA DEMOCRAZIA , INVECE ADESSO C'E' SOLO CAOS......

MA FATEVI UNA DOMANDA, DOVE TROVANO TUTTI QUEI SOLDI PER DEI VIAGGI MASSACRANTI QUANDO PER UN VOLO SERVONO SOLO 300€ ???

VENGONO FINANZIATI DALLE BANCHE DOVE POI I TRAFFICANTI HANNO I CONTI, COSI I SOLDI TORNANO SUBITO A CASA, ED I MIGRANTI CON LE LORO FAMIGLIE NEI PAESI D'ORIGINE , SARANNO SCHIAVI DI UN DEBITO SENZA FINE.....

I NUOVI SCHIAVI......

ED I NOSTRI POLITICI CORROTTI SONO SERVI COMPIACENTI DI QUESTO SISTEMA CRIMINALE, CHE COME DICEVANO BUZZI E CARMINATI DI MAFIA CAPITALE: «rendono piu' i migranti che della droga....» , E TI RENDONO DIPENDENTE DI UN DEBITO CHE NESSUN CENTRO RIABILITATIVO TI PUO' TOGLIERE...... MOLTO PEGGIO DELLA DROGA.....

APRITE GLI OCCHI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI , E RICORDATE CHE QUESTE POVERE PERSONE SONO VITTIME , I CARNEFICI SONO MOLTO PIU'POTENTI !!!!

_______________________________________________________



martedì 2 giugno 2015

FACCIAMO CHIAREZZA SUI RIFUGIATI A BAGNI DI LUCCA. di Alessandro Ghionzoli

____________________________________________________

In questa fase di turbolenze a Bagni di Lucca per la presenza e il futuro arrivo di richiedenti asilo, il presidente dell'associazione Partecipazione e Sviluppo, intende fare un po' di chiarezza dando alcune informazioni.

I richiedenti asilo attualmente ospitati nel comune di Bagni di Lucca e assistiti dall'associazione, sono 32, tutti alloggiati in strutture private. In previsione c'è l'arrivo di altre 10 unità. Per quel che ne sappiamo, nessun richiedente asilo è previsto che venga ospitato a Lugliano o in altre parti del comune, almeno non assistito dall'associazione, così come ci è stato riferito dalla prefettura e dal sindaco Betti.

Il progetto di accoglienza dei richiedenti asilo è un progetto Europeo, curato dal Ministero dell'Interno di concerto con le prefetture e, nel nostro caso, con la Prefettura di Lucca. La relativa spesa per l'accoglienza dei profughi è a carico dell'Unione Europea (Progetto Triton, ex progetto Mare Nostrum). Questo progetto sul comune di Bagni di Lucca, dura da 4 anni e non si è mai sentito nessun cittadino lamentarsi per un comportamento scorretto o, men che meno, i carabinieri per eventuali reati dei richiedenti asilo che, come detto, non sono mai avvenuti né è aumentata la media dei reati sul territorio negli ultimi 4 anni.

L'associazione Partecipazione e Sviluppo è un'associazione di volontariato, senza fine di lucro diretto, né indiretto. Questo significa che, se in bilancio ci sono delle rimanenze in denaro, queste non potranno essere divise fra i soci dell'associazione ma potranno solo essere reinvestite per le attività dell'associazione stessa. L'associazione attualmente dà lavoro a 8 persone sulla provincia di Lucca. Per il progetto, l'Unione Europea stanza circa 33 € a persona al giorno. Al richiedente asilo vanno solo 2,5 € al giorno mentre, per quanto riguarda il vitto e l'alloggio dei richiedenti asilo, l'associazione riversa sul territorio gran parte delle risorse che riceve dall'Unione Europea, prendendo in affitto da privati case e strutture che altrimenti resterebbero sfitte e facendo la spesa alimentare e non nei negozi e supermercati delle zone in cui operano. Il progetto è gestito in accordo, oltre che con la Prefettura di Lucca (coordinamento degli interventi), con la Questura (per l'identificazione e la schedature dei richiedenti asilo), con l'USL2 (per il controllo e l'assistenza sanitaria), con i carabinieri della stazione di Bagni di Lucca (per la sicurezza dei cittadini sul territorio), con la Croce Rossa (che cura il trasporto dei profughi nella sede assegnata), la Caritas (che fornisce abiti e vestiti usati), il Centro per l'impiego della Valle del Serchio (con il quale stiamo cercando di realizzare degli stage o trovare opportunità lavorative per i profughi) e con alcune organizzazioni di volontariato locali. L'associazione Partecipazione e Sviluppo, per la sua esperienza, chiede di effettuare degli incontri con i cittadini per spiegare il progetto e suggerisce anche alle amministrazioni locali, di realizzare un albo dei cittadini volontari affinché i richiedenti asilo possano lavorare gratuitamente per la collettività mettendosi al servizio del sindaco affiancando gli operai del comune nell'effettuazione di lavori socialmente utili. Alcuni richiedenti asilo hanno chiesto, di loro iniziativa, di effettuare alcuni lavori come a Casoli dove hanno spalato il piazzale quando c'era la neve e ripulito i fossi laterali della strada comunale che dalla statale porta in paese.

Il compito dell'associazione che rappresento è quello di dare accoglienza ai profughi, in accordo con la Prefettura e con l'assenso dei sindaci e accompagnarli fino all'udienza con la Commissione regionale di Firenze, che stabilirà se hanno diritto all'asilo politico (come richiedono) o meno. Nel caso di un diniego, la loro permanenza potrebbe continuare fino alla decisione in appello che sarà quella definitiva. Alcuni chiedono di andare in un altro Paese europeo, altri di tornare nei loro Paesi d'origine. Soltanto una minoranza resterà in Italia visto che attualmente ci sono poche possibilità di trovare lavoro. La nostra associazione, nel frattempo, insegna ai profughi i primi elementi della lingua italiana e nozioni di diritto e geografia perché i richiedenti asilo possano orientarsi sul nostro territorio. Purtroppo, il loro apprendimento è complicato dal fatto che, in certi casi, si tratta di analfabeti anche nelle loro lingue.

Quando chiediamo loro i motivi della loro venuta in Italia ci rispondono che, per la maggior parte dei casi, fuggono da guerre e persecuzioni mentre altri scappano dalla carestia e dalla fame. Quasi tutti ci dicono che non hanno paura di morire perché, in un certo senso, sono già morti quando vivevano in condizioni disumane perseguitati dalla carestia e dalla guerra. Molti di loro hanno avuti morti in famiglia ad opera del terrorismo, specialmente coloro che provengono dal Pakistan, dalla Siria, dall'Afghanistan, dal Camerun e dalla Nigeria.

Alessandro Ghionzoli
_____________________________________________________

             

mercoledì 4 marzo 2015

COMUNICATO MISERICORDIA DI CORSAGNA SU ELEZIONI CESVOT. SERVE RIFLESSIONE.

Misericordia di Corsagna

COMUNICATO STAMPA

Giovanni Alberigi: “Prima di rinnovare il Cesvot è necessaria una riflessione”.
Sono ormai prossime le elezioni per il rinnovo del nuovo direttivo del Cesvot, e sulla questione interviene Giovanni Alberigi,  fino al 2009 presidente della Misericordia di Corsagna da sempre impegnato nel volontariato: “Molti rappresentanti delle Associazioni che hanno ricevuto la convocazione (prevista per il 14 marzo), sono rimasti perplessi dal fatto che non sia previsto nell'ordine del giorno uno spazio di dibattito e di confronto, prima di eleggere i membri del nuovo Direttivo di Delegazione. Si potrebbe assistere, come già avvenne nel 2011, alla votazione di persone che non hanno potuto confrontarsi con i presenti”.
“Ogni candidato – prosegue Alberigi - dovrebbe quantomeno illustrare ai presenti quali sono le proposte, i contenuti, le motivazioni e le ragioni del suo impegno nel e per il volontariato. A Lucca il volontariato ha avuto, fin dall'inizio degli anni ottanta del secolo scorso, una delle sue espressioni culturali più alte. E' evidente che oggi ci troviamo di fronte a problemi nuovi, che impongono un rilancio basato sulla condivisione e la partecipazione più spinta”.
“Veniamo infatti da un quadriennio - aggiunge ancora Alberigi - segnato non soltanto dalla generalizzata crisi economica, di cui hanno sofferto e stanno ancora adesso soffrendo molti servizi sociali, sanitari e culturali, ma che ha finito per investire anche il mondo del volontariato, soprattutto dove aveva perso la propria capacità di essere espressione concreta e autentica di gratuità, di impegno, di servizio al bene comune. Lo stesso numero di Associazioni sembra indicare una frammentazione e una continua divisione che, ragionevolmente, può avere effetti negativi sulla capacità di fare rete e di sviluppare strutture di qualità. Purtroppo anche il Cesvot è stato investito dalla crisi: in questi mesi il Centro servizi ha dovuto infatti prendere decisioni difficili, avviando un ripensamento complessivo delle strutture e delle risorse. Ritengo  doveroso  che le associazioni di Lucca siano chiamate responsabilmente a riflettere su questi percorsi, e abbiamo la possibilità di contribuire ognuno con il proprio apporto a individuare soluzioni e disegnare possibili rilanci”.
Quindi l’ex presidente della Misericordia di Corsagna conclude la sua riflessione: “La Delegazione di Lucca è lo snodo nato proprio per connettere le associazioni dei territori con il complesso sistema del Volontariato organizzato: per recuperare questo ruolo nel momento di maggior bisogno è quindi imperativo che un'occasione così importante come il rinnovo del direttivo e della presidenza sia preceduto dal dialogo, riservando adeguati tempi e modalità per il confronto. E' doveroso ripartire da valori, ragioni e motivazioni in grado di sostenere l'autentico volontariato, i cui fondamenti giuridici sono indicati nella legge 266 del 1991 e non sono modificati nel disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento”.