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sabato 21 novembre 2015

FRANCESCO COLUCCI: a Lucca continua la farsa del Bando delle Casermette.


Nel mio Blog di Satira mi ero ripromesso di non parlare più dell'Opera delle Mura, ma è impossibile.... ne fanno una dietro l'altra .....come mangiare le ciliege.

 

Partiamo dall'ultima "barzelletta" del Presidente che dovendosi rimangiare la cretinoide decisione di sfrattare il CISCU e tutta la sua preziosa documentazione, dalle Mura, ha trovato, come giustificazione per tentare di salvare la faccia, la "collaborazione" con le due storiche associazioni culturali lucchesi il CISCU e l'ADIPA" rilasciando questa patetica dichiarazione: "... Siamo molto soddisfatti di questa decisione – dichiara il presidente dell'Opera delle Mura Alessandro Biancalana – in questo modo avviamo per la prima volta una collaborazione coordinata con due associazioni importanti che sono state un modello e un esempio conosciuto e apprezzato in Italia e all'estero..."  

Per la prima volta......stupefacente.....una Associazione in cui il Comune è fondatore dal 1967......e l'ADIPA che ha Convenzioni proficue di consulenza per l'Orto Botanico, da anni.

Sorge una domanda: se sono stati salvati, tardi, ma opportunamente, CISCU e ADIPA, senza partecipare al Bando, perchè l'Associazione dei Lucchesi nel Mondo e I Balestrieri, ugualmente associazioni prestigiose di cui il Comune fa parte, hanno dovuto assoggettarsi alla farsa del Bando? 

Fallito il primo, il pencolante secondo Bando è servito a sfrattare associazioni storiche del sociale e della cultura, senza offrire loro una soluzione alternativa come: Gli Amici delle Mura, che davano agli anziani un punto di ritrovo molto partecipato, aperto tutti i giorni. Gli Amici del Cuore, che in una stanzetta di ripiego davano la possibilità di un controllo volante e gratuito a chi passeggiava sulle Mura. Gli ex Carabinieri, che hanno dedicato la loro vita al servizio del cittadino lucchese, a cui doveva essere assegnata una sede alternativa, prima del Bando. La pregevole Collezione Salotti, famoso artista lucchese con opere nei maggiori Musei del Mondo.

Chi ha premiato questo Bando farsa? Alcune delle prestigiose e meritevoli associazioni della Musica  che hanno però dovuto rinunciare perchè l'affitto chiesto era esoso...comunisticamente uguale per tutti...ma assurdo per povere associazioni volontaristiche, non certo per la ricca associazione del Bridge, che forse, chissà, andrà a pagare meno di quanto pagava prima. Effetti del fondamentalismo vetero comunista.

L'ultima perla di questa farsa, la riporto come presentata direttamente dall'Opera:

".....Il progetto dell'Associazione Arti e Mestieri, quello della Strada dell'Olio e del Vino e quello di Solidando prevedono la vendita di prodotti (nel caso della Strada dell'Olio e del Vino di pacchetti turistici per la visita alle aziende associate), che, in base al Regolamento d'uso delle Mura urbane, potrà avvenire soltanto in maniera strettamente legata alle attività svolte e previste dal progetto culturale proposto e non in maniera prevalente rispetto ad esse. Invece nel caso del Teatro del Carretto il pagamento del biglietto di ingresso alla mostra previsto all'interno del progetto dovrà essere compatibile con la fruibilità libera della casermetta nelle sue strutture essenziali e dei relativi servizi igienici...."

Il tutto e il suo contrario.....come si fa a sostenere cose così assurde o impraticabili senza barare. 

Sommando queste "stupende" prescrizioni a quelle relative all'attuazione dei Progetti vincenti, alle aperture straordinarie delle Casermette, all'uso dei WC, credo che per controllare che non ci siano violazioni o truffe e che ognuno realizzi quanto dichiarato nei Progetti, per vincere il Bando, ci dovranno essere assunzioni mirate di decine Vigili Urbani e pagamenti ingenti di straordinari alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri e magari anche ai Poliziotti a cavallo.

francesco colucci x riformisti italiani lucca


venerdì 6 novembre 2015

FRANCESCO COLUCCI: Casermette metterci la faccia!!!


Alcuni mi accusano di sparlare dei pasticci combinati dall'Opera delle Mura per i Bandi (uno annullato, uno sulla strada per esserlo) per l'assegnazione delle Casermette, ma di non aver fatto nulla in proposito quando ero presidente dell'Opera. Replico subito a questa falsità.

Con Favilla Sindaco ci eravamo mossi, nei due anni della mia presidenza, in maniera completamente diversa. Nessun bando che non ha senso in queste cose, (come fare un bando unico per acquistare mele, pere, peperoni, cipolle, scarpe) ma una richiesta pubblica di interesse alle Associazioni del territorio ad occupare le casermette e conoscere la loro proposta culturale. Acquisite queste disponibilità, stavamo lavorando (con tempi lunghi, criticabili senz'altro, ma cose delicate sono ed è meglio avere piedi di piombo, come si è visto), ad un progetto culturale-turistico, (da confrontare in Consiglio Comunale) che l'Opera avrebbe giudicato ideale per il miglior utilizzo delle Casermette.

In concreto una proposta del Comune e dell'Opera su cosa sarebbe opportuno avere sulle Mura per la loro valorizzazione culturale, sociale e turistica. Una presenza articolata di Musica, Arte, Sociale, Folclore, Sport, su cui coinvolgere le Associazioni che avevano dato la loro disponibilità sulla base dei loro progetti da integrare in quello dell'Opera e non certo sulla base dell'affitto, che doveva rimanere simbolico. Valorizzando le nostre Associazioni Istituzionali: CISCU, Lucchesi nel Mondo, Balestrieri, Terziere, Fondazione Puccini, per poi arrivare ad avere anche Casermette tematiche, con una o più Associazioni: per la Musica, il Sociale e terza età, lo Sport (spogliatoi, bagni, assistenza medica), l'Arte (scultori, pittori), il Tempo Libero. La differenza abissale è che il Comune e l'Opera ci mettevano la faccia e si assumevano l'onere di una scelta culturale complessiva per la valorizzazione delle Mura a cui far partecipare ed inserire le Associazioni interessate, aiutandole a realizzare i progetti concordati e non vessandole con gli mega affitti. Pensare, scegliere e proporre non sono verbi di questa amministrazione che nasconde dietro un finto perbenismo pseudo legalitario, la mancanza di progetti, coraggio, visione del futuro della città.


francesco colucci

 
 
 
 
 
 
 

martedì 3 novembre 2015

FRANCESCO COLUCCI: Casermette sulle Mura è un "pacco"?

 FRANCESCO COLUCCI.


Una vocina dal sen fuggita mi ha dato una lettura "cattivella" sui risultati del Bando per l'assegnazione delle Casermette delle Mura, che, se risultasse vera, sarebbe veramente un "pacco" clamoroso, per i partecipanti non vincitori.

Le assegnazioni dei punteggi per la graduatoria prevedevano l'attribuzione fino ad un massimo di 100 punti così suddivisi: fino a 60 punti per il progetto culturale, fino a 20 per i servizi offerti (giorni di apertura previsti in aggiunta a quelli richiesti e proposte di miglioramento e valorizzazione della casermetta), fino a 10 punti per la collaborazione con l'Opera delle Mura e ancora fino a 10 punti per la presenza nel progetto culturale di altri soggetti con cui condividere gli spazi della casermetta. Per cui chi ha proposto progetti più impegnativi, aperture al pubblico più prolungate, e impegnative valorizzazione delle casermette, ha superato gli altri e ha vinto un posto sulle Mura.

L'insinuante voce dice: ottimi progetti, ma se poi una volta assegnata la Casermette, uno non da attuazione al progetto o lo mette in opera parzialmente o in maniera difforme o non tiene aperto, come da impegni presi, che succede? si va alla revoca? chi controlla? chi verifica l'esatta applicazione dei progetti vincenti? chi fa rispettare e controlla le aperture al pubblico promesse?  Si paventa, come si dice a Napoli che, "passata la festa... gabbato lo Santo".

L'aver richiesto nel bando clausole così premianti se non mantenute è un "pacco" per gli altri magari più prudenti ma più sinceri nel fare la domanda.

L'Opera delle Mura, che forse avuto sentore delle voci, ha deciso che tutti i progetti presentati siano visibili e consultabili in ufficio, tutte le mattine, consigliando di fissare un appuntamento. Per cui o vai a leggere e hai una memoria di ferro o non potrai mai controllare che quello che è stato dichiarato nella domanda come progetti e aperture straordinarie sarà poi attuato e mantenuto nei quattro anni.

L'Opera delle Mura dovrebbe pubblicare sul suo Sito i progetti vincitori, che sono atti pubblici, in maniera che, nel tempo, tutti possano verificare che quanto promesso, per vincere il Bando, sia poi attuato.

Curiosità finale: è stata pubblicata la graduatoria e poi l'assegnazione delle Casermette.... come si è arrivati all'accoppiamento??  La scelta è avvenuta secondo graduatoria? o qualcuno ha deciso per tutti e allora.... come e perchè?

 

lasinone francesco

 

 

giovedì 22 ottobre 2015

COLUCCI: La dispersione della Collezione Salotti sarà opera dell'Isis o.......di Tambellini


Dopo il risultato del Bando per le Casermette delle Mura, la curatrice della Collezione Salotti, Franca Severini, ha annunciato di aver ricevuto lo sfratto dalla Casermetta del Baluardo San Martino da liberare entro il 30 novembre.

Tutto il patrimonio del Maestro Lucchese Salotti rischia così di essere disperso: oltre 350 sculture, 800 chine, 350 dipinti e tutto l'archivio dei documenti del Novecento tenuto dal Maestro.

Giannetto Salotti nasce e studia a Lucca, dove lavora fino alla morte, le sue opere sono state esposte in tutto il Mondo ed è considerato uno dei grandi artisti del '900, che hanno dato prestigio a Lucca.

La decisione dell'Opera delle Mura e Comune di Lucca con il Sindaco Tambellini, Assessore alla Cultura, ha veramente del tragico-comico. Senza entrare nel merito della selezioni per l'assegnazione delle Casermette, voglio solo ricordare che a pochi metri da quella di San Martino, nel Castello di Porta San Maria è stata confermata l'affittanza al Circolo del Bridge, certamente un'ottima associazione culturale della Lucca "bene".

La lunga notte culturale che caratterizza la gestione Tambellini si arricchisce così di un altro significativo episodio di distruzione della memoria della città.

Fa tristezza il silenzio di buona parte della Lucca che conta nella vita culturale, ad iniziare dal Consigliere Presidente Stefano Baccelli, molto sensibile, una volta, alle sorti del patrimonio culturale della città e non ricordo di aver sentito l'autorevole voce del Senatore Andrea Marcucci, potente Presidente della Commissione Cultura e Scuola del Senato, che parla spesso, con cognizione, di molte cose...... purché non riguardino il Comune di Lucca, timoroso forse di essere soffocato nella palude stagnante della gestione culturale e amministrativa della Giunta Lucchese.

L'assenza di queste voci importanti nel tessuto socio-culturale di Lucca mi fa pensare, sperando di sbagliare, che per Baccelli e Marcucci sia più importante la fittizia unità del PD Lucchese, della salvaguardia del patrimonio storico culturale delle città e allora il buon Salotti farà la fine del Museo del Fumetto e di quello della Città, che Tambellini ha anche "cancellato" dal Sito del Comune.

Ma questi "rottamatori" Renziani, a Lucca, dove sono???


francesco colucci, riformisti italiani Lucca