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mercoledì 25 febbraio 2026

FIRENZE: Conferenza sul Linfedema - Venerdì 6 marzo, ore 15, a Palazzo Vecchio.

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Grande attesa per la Giornata del paziente con linfedema

World Lymphedema Day Giornata del paziente con linfedema 2026 si terrà venerdì 6 Marzo 2026 a Palazzo Vecchio, Salone dei 500 - Piazza della Signoria Firenze. Responsabile scientifico: il dottor Stefano Tatini Direttore Medicina Vascolare Azienda Usl Toscana Centro.Responsabile Amb.Linfedema Ospedale Palagi – Firenze, un genio nel suo lavoro ed una persona carica di una grande umanità. Il dottore, tra l’altro, di recente ha salvato un piede ad un paziente di Massa grazie a sue meticolose e pazienti cure. Fanno parte della segreteria scientifica:Benedetta Giannasio, Angela Pieroni


Questo il programma: :15.00 Registrazione partecipanti 15.30 Saluto autorità intervenute 
I SESSIONE - Modelli organizzativi. Relazioni: 16.00 Il percorso Linfedema: la presa in carico del paziente 
Moderatori: Cecilia Berni, Betti Giusti, Cristina Scaletti 
Il progetto Linfedema Firenze 
• Criteri generali del percorso Stefano Tatini 
• Gestione delle forme primarie Benedetta Giannasio
• Aspetti legislativi per il linfedema: normativa vigente tra LEA e protesica Ilaria Spaghetti 
 • Rete riabilitativa Angela Pieroni 
• La terapia del linfedema nel tempo fino ai nostri giorni Alberto Macciò 
• Innovazioni tecnologiche per la diagnosi di Linfedema Leonardo Bocchi 
17.15 Tavola Rotonda: Innovazioni nella chirurgia del linfedema: tecnologia e procedure 
Moderatori: Stefano Michelagnoli, Raffaele Pulli 
Intervengono: Francesco Boccardo (da remoto), Costantino Eretta (da remoto), Stefano Gentileschi, Gerardo Malzone, Stelvio Sestini 
II SESSIONE - Vivere con il linfedema 
Moderatori: Giancarlo Landini, Sandra Moretti 
18.00 • Il mio Linfedema Cristina Papi 
• Lavorare con il linfedema Salvatrice Lo Bosco 
• Autogestione Patrizia Rossi 
• Oltre il trattamento Serena Coveri 
Chiusura della giornata 

I numeri del linfedema. 
L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2012 ha stimato nel mondo 300 milioni di persone con linfedema di cui un quarto di forme primarie, un quarto di forme secondarie a intervento chirurgico per l’eradicazione di neoplasie maligne, un quarto le forme secondarie a infestazione parassitaria e circa 20 milioni le forme cosiddette funzionali. La prevalenza del linfedema primario è 1/100000 individui e quella del linfedema secondario 1/1000. Nei paesi occidentali il 99% degli individui ha una forma secondaria. In Italia nel 2019 sono stati stimati 350.000 soggetti con linfedema e nel 90% dei casi la diagnosi di linfedema primario è clinica attraverso l’anamnesi familiare e personale di edema e/o infezioni recidivanti degli arti e quella personale di segni e sintomi associati a linfedema. L’esordio dei sintomi avviene nell’infanzia e nell’adolescenza nel 49% e nel 41% dei casi rispettivamente, riguarda gli arti inferiori nel 92% dei casi. Il 10% delle forme primarie si manifesta nell’età adulta oltre i 21 anni. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017, per il linfedema primario sono previsti livelli essenziali di assistenza. ^^Il linfedema  - spiega il dottor Tatini - è una patologia cronica che può colpire non solo il paziente oncologico, ma anche bambini con difetto di crescita genetico o acquisito, adulti con difetto di statica e/o deambulazione, può far seguito a eventi traumatici o infettivi della cute e del sottocute o a chirurgia non oncologica. Inoltre in questi anni è in corso una vera e propria epidemia di linfedema secondario alla obesità, che rappresenta l’unico fattore di rischio modificabile per le forme primarie e secondarie. Può manifestarsi in qualsiasi distretto corporeo, ma di solito interessa gli arti con un edema a elevata concentrazione proteica che può evolvere in tessuto adiposo e fibroso, causare la riduzione delle difese immunitarie, infezioni recidivanti dei tessuti molli e, nelle fasi avanzate, ridotta risposta al trattamento, sviluppo di disabilità funzionale, lesioni cutanee invalidanti, disagio psicosociale e talvolta trasformazione maligna. Chi ne soffre spesso è vittima anche di frustrazione, labilità emotiva e depressione che sono parte integrante della disabilità indotta dalla malattia.“

Nella foto: il dottor Tatini primo in alto a sinistra con suoi collaboratrici, la locandina dell’evento

da Alberto Ruffini.

domenica 1 novembre 2015

FRANCESCO COLUCCI: Un super dirigente "leccapiedista" da cassare subito.....

di FRANCESCO COLUCCI......

Alcune considerazioni sulla vicenda pirandelliana del corso di formazione indetto dal nuovo super commissario Morello al Resort del Ciocco, che è costato quasi centomila euro alle USL accorpate di Firenze, Prato, Empoli, Pistoia.

Non ritengo credibile che il Senatore Marcucci, della famiglia proprietaria del Ciocco, possa aver brigato per ottenere quella commessa, è assurdo, ma che il super dirigente abbia fatto una sua scelta autonoma per "arruffianarsi" con i Marcucci ed acquisire meriti, lo credo invece molto probabile.

Incredibili poi le giustificazioni adottate da Morello, su questa vicenda. 

Da quella che non vi erano in provincia di Firenze, hotels con un numero di camere e servizi, per i 179 partecipanti, quando il comprensorio fiorentino è uno dei maggiori e più attrezzati per l'accoglienza in Italia, in Europa e forse nel Mondo.

All'altra, che non era a conoscenza che il Ciocco fosse di proprietà dei Marcucci, fatto già poco credibile, per il Senatore Andrea e totalmente assurdo, per una persona che da molti anni è dirigente di varie strutture ospedaliere in Toscana, per la sorella Maria Lina Marcucci, per cinque anni vice Presidente della Giunta Regionale Toscana.

Tanto la ruffianesca scelta del Ciocco quanto le giustificazioni presentate, offensive della comune intelligenza, dovrebbero portare il Presidente Rossi a cassare questo super dirigente.

Un Manager dai poteri enormi, che dovrà fare acquisti e gare per milioni di euro, per la nuova più grande USL della Toscana, deve avere requisiti di indipendenza e credibilità, tali da scoraggiare le potenti lobby economiche e politiche che non mancano mai, dietro e davanti, al PD come ad altri partiti. E in Toscana conta solo il PD.

Il Capogruppo d'opposizione Mugnai sembra assai agguerrito su questa assurda vicenda e il gruppo del PD in Regione pare intenzionato a non coprirsi di ridicolo avvallando questa  decisione leccapiedistisca di Morello e pretende chiarezza sui fatti. Bene, staremo a vedere!!


francesco colucci x riformisti italiani Lucca