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domenica 12 luglio 2015

ACQUEDOTTI DI COREGLIA: ALLE VENE REGNA L'INCURIA di Benvenuti Aless./Giusti Ant.

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A seguito di una segnalazione di un Cittadino, il sottoscritto e Antonio Giusti abbiamo fatto un sopralluogo all'acquedotto in località Le Vene nel Comune di Coreglia.

Ci era stato detto che c'erano tubi scoperti fuori terra.

Al nostro arrivo lo scenario è stato veramente squallido, come vedete dalle foto c'è innanzitutto un totale degrado e incuria della struttura: cancelli aperti perennemente (?!?), vegetazione incolta che entra dappertutto, motori e pompe buttati fuori a terra ormai presumibilmente inutilizzabili, legname di riporto sul greto del torrente che si accatasta vicino ai tubi… tubi che realmente abbiam verificato sono fuori terra e per  lunghi tratti...ma non solo...

passano addirittura dentro l'acqua del torrente ormai privi della protezione di catrame che li ricopriva!!

Roba da rutti!!!!!!!!

In queste condizioni quanto dureranno prima che cedano?

Ora, che razza di menefreghisti amministrano questi impianti?

…. cari Signori della Gaia Spa, con le tariffe che fatturate, e per di più con i rincari cui ci avete tristemente abituato nel corso degli ultimi anni….sappiate che la Cittadinanza non vi chiede, bensì ESIGE che venga fatta almeno la manutenzione delle strutture come si deve e che vengano gestite in modo adeguato.

Paghiamo per questo, non ve lo dimenticate!

Qui si tratta di preservare gli impianti, le tasche e, scusate se è poco, la Salute della Cittadinanza.

Quindi vediamo di darci una grossa regolata.

Su quest'ultimo punto sollecitiamo naturalmente anche il Sindaco Amadei a fare in modo che questa vergogna abbia fine.

Il Comune di Coreglia peraltro è azionista di Gaia Spa, a maggior ragione facciamoci sentire!

L'Acqua è la Risorsa delle Risorse, non è accettabile assistere a certi scenari!

Bisogna intervenire in tempi rapidi, e comunque prima che arrivi l'autunno e con esso le piogge torrenziali, che potrebbero creare molti danni e disservizi alla popolazione servita da questo acquedotto!

Registriamo anche l'ulteriore segnalazione di un Cittadino di Coreglia che riferisce che domenica scorsa usciva acqua marroncina dai rubinetti, fenomeno che poi si è ripetuto anche il giorno dopo, anche se in maniera minore.

Quindi è evidente che ci sono infiltrazioni, e che la cosa è fuori controllo.

Qualcuno teme che questo fenomeno delle infiltrazioni, possa essere dovuto allo scolo dall'alto di una solcatura posta nella piccola gola in cui si trova la stazione di pompaggio.

In tal caso sarebbe opportuno far fare velocemente delle verifiche dagli addetti ai lavori, controllando e facendo riparare la copertura della struttura, nonchè l'impermeabilizzazione  ...che probabilmente - non ci sarebbe da stupirsene visto le stato delle cose - ha delle falle...

Tuttavia viene lecito domandarsi….il Sindaco Amadei di tutto questo non ne sapeva niente? Nessun Funzionario sapeva? Operai, addetti ecc...niente? niente di niente?

E' evidente che questa situazione non è il frutto di poche settimane di incuria ...ma proviene da assai più lontano nel tempo...allora come si spiega che un manipolo di Cittadini è riuscito a venirne a conoscenza in poco tempo, mentre chi se ne deve occupare non interviene da illo tempore? Frutto del caso?

Sorge legittimamente il sospetto che il tanto declamato slogan di Vicinanza e Ascolto dei Cittadini, non venga molto messo in pratica nel suo gruppo sindaco, tranne ovviamente che in campagna elettorale...

Questi sono Cittadini che sacrificano il proprio tempo libero per il bene della Collettività, si danno da fare, stanno dando l'esempio.

Questi Cittadini le ricordano qual'è il suo dovere caro Sindaco e lo ricordano a tutta l'Amministrazione Comunale, facendo il lavoro al vostro posto, gratuitamente, mentre voi siete pagati per farlo.

Caro Sindaco, lei ha il dovere di preservare la Salute dei Cittadini, ma non ci sembra - visti i risultati - che stia facendo un gran bel lavoro sul tema dell'Acqua...i rilievi fotografici non hanno pietà …

Attendiamo, ma non per molto, i fatti e un report.


Alessandro Benvenuti

Antonio Giusti


martedì 17 marzo 2015

AGLIANA (PT) SOSTANZE CANCEROGENE TROVATE NELL'ACQUA POTABILE !!!!

I risultati delle analisi che sono rassicuranti per quanto riguarda l’amianto, hanno invece rivelato un'alta concentrazione di policlorobifenili (Pcb), che sono sostanze derivate da petrolio, catrame, vernici, sigillanti. È questo che emerge dalle analisi effettuate da un gruppo di cittadini e genitori delle scuole aglianesi in modo autonomo. Si sono rivolti ad un laboratorio specializzato che ha prelevato un campione di acqua da una fontanella del Parco Pertini, ad Agliana, nella mattina del 24 febbraio 2015.

«La rilevazione nell’acqua di questo pericoloso elemento – comunica l'associazione Comitato Acqua bene comune Pistoia e Valdineivole in un comunicato – è associabile alla presenza dell’inceneritore. Secondo la scheda dell'Organizzazione mondiale della Sanità i valori riscontrati nel campione di Agliana sono estremamente preoccupanti».

Le analisi che sono state svolte con i fondi raccolti autonomamente dai promotori dell'iniziativa.

«I Pcb , dice il Comitato Acqua bene comune , sono sostanze pericolose per la salute umana. L’evidenza clinica suggerisce un legame tra l’esposizione ai Pcb ed un aumento nel rischio di cancro del sistema digerente e del melanoma maligno. L’esposizione a Pcb è anche associata a deficit riproduttivi, ritardo nella crescita, ritardo nello sviluppo, effetti neurologici, alterazioni del sistema immunitario, aumento di probabilità di contrarre malattie, alterazioni nei linfociti circolanti, cloracne e alterazioni della pigmentazione della cute, alterazioni alle unghie e alle gengive. I Pcb una volta assunti rimangono nell’organismo e si accumulano nel fegato, nella pelle, nel cervello e nel grasso corporeo. I Pcb sono sostanze di sintesi create artificialmente dall’uomo. Sostanze giudicate talmente pericolose, sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente, da proibirne la produzione fin dagli anni 80. Il controllo della loro presenza è tuttavia regolato a termine di legge solo nelle acque di scarico, in quanto non ne è ammissibile la presenza in nessuna quantità nell’acqua potabile. Quel che desta preoccupazione e’ averne trovato in quantità elevata proprio nell’acqua che noi e i nostri figli beviamo, ossia quella analizzata in questa occasione».

Per questo motivo il Comitato chiede al sindaco di Agliana di partecipare a una nuova assemblea pubblica, il 27 marzo ad Agliana. Il luogo dell'assemblea è ancora da definire. In quell'occasione, sottolinea il Comitato, il sindaco dovrà spiegare alla popolazione i motivi della sua indifferenza rispetto alla preoccupazione della gente e in che modo ha deciso di tutelare la salute pubblica, visto che questo rientra tra i suoi compiti.

«Abbiamo certamente diritto a un’acqua salubre, ma realmente salubre, con dati certi – conclude la nota del Comitato – e non con supposizioni di gente che ha a cuore esplicitamente il proprio interesse».