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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 14 gennaio 2015

TAR SOSPENDE L'IMU SUI TERRENI AGRICOLI IN ATTESA DELLA SENTENZA del 21/01/15

IMU TERRENI AGRICOLI - SOSPENSIONE TAR

Si dovrà attendere il 21 gennaio 2015 per sapere se si dovrà pagare l'IMU sui terreni agricoli nel termine fissato del 26 gennaio 2015. La Sezione seconda del TAR Lazio con decreto cautelare n. 6651 adottato in data 22 dicembre ha sospeso il decreto interministeriale del 28.11.14 avente ad oggetto "esezione dall'imu prevista per i terreni agricoli ai sensi dell'art. 7 co. 1 lett. h) del decreto legislativo n. 504/92" fissando per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 21 gennaio 2015. In particolare nel provvedimento del TAR si legge che il decreto impugnato detemina eccezionale e grave pregiudizio per le seguenti ragioni: 1. assoluta incertezza dei criteri applicativi, con particolare riguardo a quello dell’altitudine, ben potendo essere assoggettato a imposizione un terreno posto a più di 600 metri in un comune posto notevolmente al di sotto di tale altezza, giusta quanto previsto dall’art. 2 del decreto ministeriale 28 novembre 2014 qui impugnato (irragionevolezza dell’imposizione non legata all’effettiva natura e posizione del bene); 2. trattandosi di misura a carattere asseritamente compensativo la stessa interviene quando ormai gli impegni finanziari da parte dei comuni sono stati assunti con effetti gravi sul pareggio di bilancio tali da ingenerare, in alcuni casi, una procedura finalizzata alla declaratoria di dissesto, e, comunque, con pesanti conseguenze sulla erogazione dei servizi alla comunità di riferimento; tali evenienze sono sicuramente favorite dalla fissazione, per i pagamenti IMU, di un termine successivo all’anno finanziario in corso, con effetti sia sulla rilevanza di un’operazione contabile forzatamente non fedele ai non conosciuti dati reali sia sulla sua affidabilità in vista del controllo democratico delle collettività della cui esponenza si tratta; 3. tenuto altresì conto dei ristrettissimi tempi assegnati per dare esecuzione in sede comunale a non certo semplici incombenze nonché della palese violazione delle norme poste a tutela del contribuente in materia di irretroattività e di spazio temporale minimo per l’attivazione di adempimenti relativi a provvedimenti impositivi.
Rimane, ad oggi, invariata la nuova classificazione dei terreni che prevede la divisione in 3 grandi categorie in base all'altitudine sul livello del mare della Casa Comunale: da 0 m a 280 m nessun tipo di esenzione; da 281 m a 600 m esenzione dal pagamento IMU solo per i coltivatori diretti e IAP; oltre 600 m esenzione completa.

martedì 30 dicembre 2014

ALLA FACCIA VOSTRA !!!!! PENSATECI BENE QUANDO VI CHIEDONO SACRIFICI......

Continueranno a chiedervi sacrifici, per pagare questi stipendi, che sono solo un piccolo esempio.....
Anche i vostri sindaci vi chiedono sacrifici, per pagare lucrosi premi ai dirigenti......
Vi chiedono sacrifici, ma loro non son disposti a farli......
Nelle province , licenziano gli operai, ma i politici son sempre li, e si votano pure da soli !!!!!

Vi voglio gridare: ORA BASTA !!!!!
Ma servira' ?????
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GUARDATE QUA :

venerdì 19 dicembre 2014

RENZI PREPARA IL PACCO DI NATALE PER GLI ITALIANI !!!

DI ALBANO FINI.
TASSE IN AUMENTO !!!!
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In arrivo la fiducia sulla legge di stabilità, ecco cosa farà Renzi con i risparmi degli italiani.


Aumenti 
Iva e Tasi alle stelle: casa, carne, uova e latte costeranno di piu' 

 Aiutateci a diffondere ciò che sta accedendo qua dentro in queste ore!

guarda il video 

venerdì 24 ottobre 2014

FINANZIARIA RENZI, ENNESIMA STANGATA SECONDO ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI.

STABILITA': MANOVRA RECESSIVA PRIVA DI COPERTURE, ENNESIMA STANGATA DI CIRCA 330 EURO A FAMIGLIA DAGLI ENTI LOCALI

COMUNICATO STAMPA

STABILITA’: MANOVRA RECESSIVA PRIVA DI COPERTURE, UNA PARTITA DI GIRO (O DI RAGGIRO) CHE IMPONE AGLI ENTI LOCALI (COMUNI E REGIONI) ENNESIMA STANGATA DI CIRCA 330 EURO A FAMIGLIA.

La manovra da 36 miliardi approvata ieri sera dal Consiglio dei Ministri, che promette un taglio a tasse e spesa, risparmi per 15 miliardi (6 da Regioni ed Enti locali, 2 miliardi dalla Sanità), un recupero di 3,8 miliardi dall’evasione fiscale, una stretta su fondazioni e fondi pensione, sgravi per partite Iva e figli, uno stop all’Irap sul lavoro e zero contributi nei primi tre anni per le imprese che assumono, il Tfr (volontario) in busta paga), oltre ad infliggere l’ennesimo colpo allo Stato Sociale, nasconde l’ennesima stangata sui consumatori che potrebbe essere stimata in circa 330 euro per ogni famiglia.

Il Governo infatti, con una mano dà 80 euro a circa 10 milioni di occupati, con la vana speranza di far ripartire i consumi, che saranno ancora stagnanti per lunghi mesi in una fase di forte depressione economica e di totale sfiducia nella ripresa produttiva, con l’altra addossa a Sanità, Regioni ed Enti Locali oneri per circa 8 miliardi di euro che dovranno essere coperti da nuove tasse, stimate in almeno 330 euro per ogni nucleo famigliare, per pagare l’Irap delle imprese e gli 80 euro.

Una manovra recessiva con coperture aleatorie, come il recupero di 3,8 miliardi dall’evasione fiscale ed i 15 miliardi di revisione della spesa, tagli lineari che dovrebbero arrivare da ministeri (6,1 miliardi) ed Enti Locali (4 miliardi dalle Regioni, 1,2 miliardi dai Comuni, 1 miliardo dalle Province- ancora in piedi), che non affronta i veri nodi di una inversione di tendenza per la ripresa produttiva che destina solo 0,5 miliardi alla scuola e 0,25 miliardi alla Giustizia, non avrà alcuna capacità di rimettere in moto l’economia ed i processi produttivi.

Una manovra da prestigiatore, smentita dalle tabelle allegate nelle 136 pagine del documento di economia e finanza (Def),nota di aggiornamento e relative tabelle approvato il 30 settembre 2014 dal CDM, non si intravede quel sostanzioso taglio alla spesa pubblica, come propagandato ai quattro venti dal premier Matteo Renzi.

Al contrario (tab. III,pag.29 del DEF) a fronte di un +0,5% del Pil nel 2015 e di una previsione di crescita dell’economia di un +0,8% nel 2016, e +1,2 % nel 2018, è prevista una crescita della spesa pubblica dagli 827,1 miliardi di euro nel 2013, ad 833,1 miliardi nel 2015; 847 miliardi di euro nel 2016; 853 mld nel 2017, per arrivare a 867,9 miliardi di euro nel 2018, che non si conciliano con la revisione della spesa pubblica (spending review), mentre la pressione fiscale, entrate tributarie passano da 485,9 miliardi di euro nel 2013, a 493,8 nel 2015 per arrivare a 507,9 nel 2016 e 531 nel 2018 ?

Un governo che vuole aggredire la spesa improduttiva riduce le spese correnti, taglia gli emolumenti ad alcune Autorità contigue con le banche, che oltre a 41.000 euro di stipendi mensili, dota 1.000 dirigenti di carte di credito che possono spendere fino a 120.000 euro l’anno (400 euro al giorno come argent de poche-naturalmente da rendicontare); affronta la questione di 100 miliardi di euro di oro e riserve di Bankitalia, destinando il 10% del ricavato (10 miliardi) a ricerca, sviluppo, innovazione, cofinanziando la banda larga per ammodernare il paese, finanzia scuola e giustizia, con opportune dotazioni economiche.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma,16.10.2014

16/10/2014

lunedì 20 ottobre 2014

NUOVA MAZZATA SULLE CALDAIE ECCO COME RECUPERANO GLI 80€ , VERGOGNA !!!!!

La burocrazia conquista anche il bagno di casa In vigore da oggi la norma sul nuovo libretto che registrerà caldaie e sistemi di climatizzazione: si pagheranno 200 euro per verificare “sicurezza e igiene”

Sarebbe una buona notizia se non ci fosse il rovescio della medaglia che lascia l’amaro in bocca. Da oggi proprietari e inquilini dovranno dotarsi di un libriccino nuovo di zecca dedicato a caldaie, condizionatori e impianti solari in cui dovrà essere redatto il «Rapporto di efficienza energetica».

Bene – si può pensare – se serve a evitare incidenti domestici, inquinamento a palla o legionella, male se si scopre che quest’ulteriore certificazione diventa una vera e propria tassa che graverà sulle spalle dei soliti utenti. E se per controllare una caldaia oggi si spende dalle 70 alle 120 euro all’anno, tra poco la cifra raddoppierà. Una vera botta inattesa che fagociterà almeno due o tre mesi della paghetta aggiuntiva di 80 euro versati da Renzi in busta paga per incentivare i consumi.

Ma questa ennesima certificazione va fatta in nome della sicurezza, della salubrità e dell’igiene (evitare la legionella provocata da un condizionatore sporco). E chi sgarra rischia multe da 500 fino a 3mila euro. Cifra che lievita fino ai 6 mila euro per l’installatore sprovveduto o poco serio. Insomma, sono dolori per tutti e grandi seccature. Ma in nome della sicurezza e della lotta all’inquinamento si fa questo e altro. Ecco i suggerimenti di Domotecnica.

La regola

La norma è prevista nel decreto 10 febbraio 2014 del Ministero dello Sviluppo e ha stabilito che gli impianti termici devono essere dotati del nuovo libretto di impianto nonché degli appositi moduli per il controllo dell’efficienza energetica. La scadenza, fissata a giugno scorso, è stata prorogata al 15 ottobre.

Niente corsa al libretto

Ma da oggi non si scappa. Scattano le nuove regole e bisogna dotarsi del libretto o chiedendolo a chi svolge la manutenzione annuale o acquistandolo in una cartolibreria che vende modulistica. Ma non è ancora chiaro quando debbano essere fatti i controlli. Saranno le regioni a fissarne la periodicità. Dunque non c’è fretta. Bisogna però sapere che nel libretto verranno registrati tutti gli impianti presenti in ogni abitazione: non più solo caldaie e sistemi di riscaldamento, ma anche sistemi di climatizzazione, impianti solari e così via. Inoltre accanto all’efficienza degli impianti, questa nuova disposizione prevede una diagnosi completa che ne andrà a verificare sicurezza, salubrità e igiene.

A chi rivolgersi

Agli installatori abilitati ad operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione. Insomma, basta chiamare il tecnico che vi ha venduto caldaia e condizionatore.

Un controllo costoso

L’esperto deve verificare il rendimento e la salubrità, controllando non solo caldaie e generatori di caldo o freddo, ma ogni componente dell’impianto. Così se la spesa prima variava in media tra i 100 e i 120 euro, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione, prevista dal nuovo libretto, una famiglia con una caldaia collegata a 4/5 caloriferi ed un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split verrà a spendere almeno 200 euro.

Periodicità dei controlli

La manutenzione per l’efficienza, e quindi la sua periodicità, rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Mentre per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità spetta al tecnico indicare la frequenza di questi controlli, che sarà prevedibilmente annuale.

martedì 8 luglio 2014

VOI LA VEDETE LA LUCE ??? IO VEDO TANTE PERSONE CON IL CAPPIO AL COLLO.

PARLANO TANTO DI RIFORME.....
MA NE AVETE VISTA UNA DECENTE ???

MA QUANDO SI TRATTA DI TASSE.....
SI APPROVANO IN POCHI GIORNI !!!!!

DOVEVANO CANCELLARE LE PROVINCE.....
CI HANNO SOLO TOLTO LA LIBERTA' DI VOTARLE !!!

HANNO CANCELLATO LE COMUNITA' MONTANE.....
HANNO INTRODOTTO LE UNIONI DEI COMUNI.....

HANNO TOLTO L'ICI....
HANNO MESSO L'IMU.....
POI TRASFORMATA IN TASI !!!!

C'ERA LA TARSU....
DIVENUTA TARES.....
ADESSO TARI !!!!

Tutto sempre in peggio , mai una vera riforma.....
Daltronde ci governa gente che non ha mai lavorato !!!!
Ci governa gente che non ha mai fatto la spesa in un discount !!!!

COSA PRETENDETE ?????

lunedì 7 luglio 2014

CI RACCONTANO FANDONIE , NON USCIREMO DALLA CRISI , CHIEDETE AI TANTI STROZZATI DA TASSE E BANCHE

HO TANTI AMICI IMPRENDITORI , SONO TUTTI STROZZATI DALLE TASSE E DALLE BANCHE !!!!
SONO STROZZATI DA BUROCRAZIA E DALLE INSAZIABILI E NUMEROSE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CHE NEGLI ULTIMI DECENNI SI SONO MOLTIPLICATE......
DOBBIAMO MANTENERE:
PARTITI , STATO , REGIONI , PROVINCIE , UNIONI DEI COMUNI , CONSORZI VARI , COMUNI .....
E PIU' DI TUTTI GLI INNUMEREVOLI ENTI CREATI PER DAR POLTRONE AI FEDELI DEI PARTITI !!!!

La gente non ne puo' piu'......
Gli imprenditori sono strozzati e legati dalle loro proprieta' e quindi sulle enormi tasse , tra le quali IMU , TASI , TARI , RENDITE CATASTALI , ECC.
TASSE CHE SERVONO PER PAGARE CHI ?????
Che lo stato fornisce sempre meno servizi , le strade fanno schifo , gli acquedotti sono colabrodo , i treni sono vecchi e sporchi e sempre rotti , i bus sono sempre meno , le scuole cadono in testa ai nostri figli e non hanno nemmeno la carta per pulirsi il culo !!!!

E se le imprese sono.in crisi , licenziano operai e tante famiglie restano senza pane , e nemmeno i sindacati fanno piu' nulla , ma anzi a loro conviene avere gente in difficolta , utili a giustificare i loro interessi e dei loro amici politici a creare pseudo ditte per accedere e quindi poter mangiare altri soldi pubblici , come i tanti inceneritori che cercano di costruire !!!

Come possono i politici corrotti , dire che usciremo , nemmeno i sindaci che conosco ci credono e sono quasi tutti del PD , e non fanno altro che lamentarsi di governi e regioni, che non gli lasciano piu' soldi.

SIAMO ALLA FRUTTA , APRITE GLI OCCHI , QUESTO SISTEMA ECONOMICO HA FALLITO , SIAMO COME NELLE SABBIE MOBILI , PIU' FAI E PIU' VAI A FONDO , SERVE UN APPIGLIO SERVE UN NUOVO SISTEMA CHE TUTELI I CITTADINI E NON LE BANCHE E LE MULTINAZIONALI !!!!

L'Italia non puo' essere salvata dalle tasse , e se non lo capite siete dei politici cretini o dei politici delinquenti , non c'e' altra soluzione , un cavallo non puo' correre se gli tagli le gambe !!!!!

Questi stanno solo salvando se stessi ed i loro partiti , consapevoli ormai che gli resta solo da rubare piu' che possano prima che la gente si svegli e ribalti tutto, loro sanno che e' finita e quindi tirano acqua al loro mulino , banche o multinazionali che siano.

giovedì 29 maggio 2014

IUC imposta unica comunale BORGO A MOZZANO - NOTIZIE DAL SITO.

IUC (Imposta Unica Comunale)

Il giorno 30 aprile 2014 sono state approvati il Regolamento IUC (delibera C.C n. 7) le nuove aliquote IMU (delibera C.C. n.9), le aliquote TASI (delibera C.C. n. 11) e le tariffe TARI ( delibera C.C. n. 10)

Per chi non avesse ancora effettuato i versamenti entro le scadenze del 16 giugno 2013 e 16 dicembre 2013, al fine di facilitare le operazioni di calcolo, l'ente mette a disposizione al seguente LINK :

http://www.amministrazionicomunali.net/imu/calcolo_imu.php?comune=borgoamozzano

un applicativo web che consente in modo intuitivo, la determinazione dell'imposta dovuta e la stampa automatica del modello F24 per il versamento adesso con ravvedimento.
(L'applicativo in dotazione è già predisposto per l'utilizzazione delle aliquote e detrazioni approvate dal Comune di Borgo a Mozzano) Si ricorda infine tutte le modifiche apportate dall'introduzione della IUC dal Comune di Borgo a Mozzano saranno a breve reperibili nell'apposita sezione dedicata.
(14-05-2014)

mercoledì 21 maggio 2014

LE NUOVE TASSE TASI E TARI A COREGLIA ANTELMINELLI, RIMANDANO PERCHE' ???

Come si evince dall'ultimo consiglio comunale la TARI e' rimandata per dare tempo di determinarla , quindi a giugno pagheremo il 40% della tares del 2013 ed a agosto il 30% , poi ????
POI CI SARA' UN CONGUAGLIO , TASSE RIMANDATE PER NON DISTURBARE LE LORO PREZIOSE ELEZIONI EUROPEE....
Come per la TASI (la nuova tassa sulla casa che la pagheranno pure chi sta in affitto) , anche qua si rimanda in attesa che i pecoroni votino ancora PD.
Poi tutti i nodi verranno al pettine !!! Ed i nodi saranno per i cittadini !!!
Chi dovra' pagare per le gravi irregolarita' trovate dalla corte dei conti nel bilancio 2012 redatto dal sindaco ???
Ancora i cittadini ???
Ma questi di fronte alla magistratura, di fronte alla legge , pagano mai ???
IN CONSIGLIO COMUNALE SI SONO RIFIUTATI DI RISPONDERE , DOPO CHE SI ERANO RIFIUTATI ANCHE DI COMUNICARLO AL.CONSIGLIO COME ERA STATO.ESPRESSAMENTE CHIESTO DALLA CORTE DEI CONTI.STESSA !!!!

Pensateci bene prima di rivotarli, ricordate le loro vane promesse elettorali di 4 anni fa.......

Anche se per qualcosa i soldi li trovano sempre, feste varie , giornalini costosissimi ed alquanto inutili.....
Chi paghera' per la festa di fine giugno , e chi ci guadagnera' , e perche' i volontari ci devono lavorare gratis ???
QUANTO COSTERA' ORGANIZZARE CORART A GHIVIZZANO IN PERIODO DI FORTE CRISI , CHI C'E' DIETRO ???

Perche' i cittadini vengono.sempre tenuti all'oscuro di tutto ???