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mercoledì 25 ottobre 2017

LUCCA, CHI PRENDE ? E CHI RICEVE ? di (FDI)


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C'è chi prende e c'è chi riceve.
 
Questa amministrazione ha iniziato il nuovo mandato facendo il giochino delle 3 carte, peccato che noi di Fratelli d'Italia, con i nostri dipartimenti e con i professionisti che abbiamo al nostro interno, la stiamo portando allo scoperto evidenziando tutto ciò che non va. Le giustificazioni dell'assessore Mercanti sono quanto di più assurdo un politico possa dire: "si aumentano le tasse per migliorare il centro storico". Ebbene, il centro storico si migliora con i regolamenti e con i controlli, e non con le imposizioni fiscali.
 
Chi prende: l'Amministrazione comunale, che con il secondo mandato Tambellini ha cominciato la seconda dittatura già con un aumento delle tasse e, come denunciano oggi i sindacati, senza tavolo di concertazione senza confronto e senza discussione, o prendere o lasciare. Questa è la loro maniera di agire e questa è l'ennesima riprova.
 
Chi riceve: Enti, associazioni, cooperative, i loro amici dei comitati paesani e tutti quelli a loro vicini. Ci devono spiegare, non solo a noi, ma a tutti i cittadini, con quale criterio l'amministrazione agisce e spende. Con varie determine dirigenziali in nostro possesso, siamo in grado di vedere, per esempio, che al Summer Festival (senza voler fare polemiche assurde) vengono concessi contributi ed esenzioni (tasse suolo pubblico,  parcheggi, etc.), e a tale proposito basta vedere le Determine Dirigenziali di tutti questi anni.
 
Ci soffermiamo solo sul 2017 evidenziandone alcune:
 
-Determina 1439 del 21/08/17 per assistenza medica sanitaria. USL € 21.450,00 - Euro 23.362,00 Vigili del Fuoco - Euro 529,94 riempimento zavorre, Euro 77,40 Servizio igienizzazione.
-Determina 1216 del 28/06/2017 Concessione gratuita di strutture pubbliche;
-Determina 1231 del 29/06/2017 Euro 18.848,39 Gesam per servizi elettrici;
-Determina 1014 del 01/06/2017 Euro 15.006,00 noleggio zavorre;
-Determina 1602 del 21/09/2017 Euro 7.320,00 Cooperativa ARCA per la segnaletica;
-Determina 129 del 9/05/2017 Concessione parcheggi Lorenzini -Carducci-Cittadella-ex Manifattura determinando un mancato guadagno proveniente a Metro;
-Determina 1566 del 08/09/2017 canone versato al Consorzio Bonifica copertura pubblico condotto;
-Determina 1585 del 14/09/2017 canone versato alla Regione Toscana per provvisorie coperture condotto;
-Determina 1682 del 29/09/2017 Fornitura acqua potabile-fornitura energia elettrica, assistenza sanitaria 118-Vigili del Fuoco per un totale di circa 38.000,00
 
Pubblicheremo ed entreremo nel dettaglio entro breve, di quanti soldi vengono erogati alle varie associazioni e per quali scopi, sempre con l'intento della trasparenza dei flussi monetari pubblici e per capirne le finalità. Nel merito intanto segnaliamo il fatto che tali erogazioni vengono elargite senza (e pensiamo si tratti dell'unico comune in Toscana) un albo con elenco delle associazioni e dei loro progetti su cui chiedono finanziamenti e senza che nessuno controlli la realizzazione di tali progetti.
Con i nostri dipartimenti, valuteremo ogni elargizione e verificheremo le relative realizzazioni, e dove del caso, faremo ricorso alla Corte dei Conti per denunciare tale spreco di denaro pubblico.
Non serve aumentare le tasse. Aumentare le tasse è un segno di debolezza e d'impoverimento politico, in altre parole, meno tasse e più servizi, meno stato e più società.
 
Fratelli d'Italia Lucca


martedì 24 ottobre 2017

LUCCA, TASSA TOSAP IN AUMENTO, PAZZESCO !!! la denuncia di Marco Chiari (FDI).


FdI Lucca. "Aumenta la tassa Cosap? Pazzesco".
 
"Inconcepibile l' aumento della tassa Cosap nel centro storico di Lucca. Un atto controproducente e inutile che dimostra ancora una volta di più con quanta arroganza e prepotenza questa amministrazione intende lavorare". Questo il monito unanime del gruppo Fratelli d'Italia Lucca, che si scaglia contro la decisione dell'attuale amministrazione comunale dopo aver appreso che per il prossimo 2018, i commercianti del centro dovranno vedersela con l'aumento della tassa per il suolo pubblico.
Un aumento che varierà da zona a zona, e che per esempio, nella zona denominata A+, la tariffa attuale di 0,41 euro giornalieri a metro quadrato, passerà a euro 0,97, quasi il 140% di aumento.
Perché questo sconsiderato aumento? Le motivazioni paiono essere quelle di voler limitare il proliferare di tavoli e gazebo nelle piazze della città, oltre che il miglioramento della fruibilità veicolare (ma il Centro Storico non è un'isola pedonale?)
E si tratta di commercianti che spesso e volentieri si trovano a dover chiudere bottega perché non riescono a pagare gli alti canoni d'affitto, per non parlare poi del carico fiscale cui si trovano di fronte periodicamente. In un periodo di difficile crisi, dove il nostro paese è devastato da un continuo disordine sociale, e in una città dove non si fa altro che parlare e incitare allo sviluppo del turismo e dell'economia, perché si creano questi ostacoli che vanno a danno del commercio e di conseguenza di tutta la nostra comunità? L'amministrazione Tambellini non trova di meglio che sfogarsi in maniera dittatoriale contro chi, molto spesso, fatica ad andare avanti. "I commercianti guadagnano già abbastanza", questo è in sostanza il pensiero giustificatorio di palazzo Orsetti? Bene, allora che questi signori che governano la città, vadano di locale in locale a sentire da vicino il parere degli esercenti e quindi a carpire le vere realtà dei fatti da chi lavora e paga le tasse, evitando di prendere decisioni troppo facili e contrarie a quelli che sono i principi della vera democrazia sociale.
Ma non solo in fatto di Cosap per il commercio si denota l'inadeguatezza di questa giunta comunale, perché per ciò che riguarda invece il suolo pubblico in fatto di ristrutturazioni edilizie, non sanno neanche copiare e se lo fanno, lo fanno male. Infatti, nella trascorsa amministrazione Fazzi, per opera dell'allora assessore Marco Chiari, la tassa era addirittura azzerata proprio per agevolare il recupero del patrimonio immobiliare, invece oggi viene attuato un semplice sconto del 30% sulla tariffa, magari anche aumentandola così da fare tornare i conti.
Tutto ciò è un segno di vicinanza verso il cittadino? Il gruppo Fratelli d'Italia Lucca parla di arroganza e prepotenza e si dissocia ampiamente da queste decisioni assolutamente inammissibili e sciagurate di codesta amministrazione, e si unisce a quello che è il disdegno di coloro che ne resteranno colpiti e delusi. Continueremo la nostra battaglia per dimostrare da una parte quanti sprechi, di soldi pubblici, quest'amministrazione fa e dall'altra quante imposizioni fiscali mette in atto.

Segretario Comunale di FdI
Marco Chiari

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venerdì 19 dicembre 2014

RENZI PREPARA IL PACCO DI NATALE PER GLI ITALIANI !!!

DI ALBANO FINI.
TASSE IN AUMENTO !!!!
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In arrivo la fiducia sulla legge di stabilità, ecco cosa farà Renzi con i risparmi degli italiani.


Aumenti 
Iva e Tasi alle stelle: casa, carne, uova e latte costeranno di piu' 

 Aiutateci a diffondere ciò che sta accedendo qua dentro in queste ore!

guarda il video 

venerdì 24 ottobre 2014

FINANZIARIA RENZI, ENNESIMA STANGATA SECONDO ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI.

STABILITA': MANOVRA RECESSIVA PRIVA DI COPERTURE, ENNESIMA STANGATA DI CIRCA 330 EURO A FAMIGLIA DAGLI ENTI LOCALI

COMUNICATO STAMPA

STABILITA’: MANOVRA RECESSIVA PRIVA DI COPERTURE, UNA PARTITA DI GIRO (O DI RAGGIRO) CHE IMPONE AGLI ENTI LOCALI (COMUNI E REGIONI) ENNESIMA STANGATA DI CIRCA 330 EURO A FAMIGLIA.

La manovra da 36 miliardi approvata ieri sera dal Consiglio dei Ministri, che promette un taglio a tasse e spesa, risparmi per 15 miliardi (6 da Regioni ed Enti locali, 2 miliardi dalla Sanità), un recupero di 3,8 miliardi dall’evasione fiscale, una stretta su fondazioni e fondi pensione, sgravi per partite Iva e figli, uno stop all’Irap sul lavoro e zero contributi nei primi tre anni per le imprese che assumono, il Tfr (volontario) in busta paga), oltre ad infliggere l’ennesimo colpo allo Stato Sociale, nasconde l’ennesima stangata sui consumatori che potrebbe essere stimata in circa 330 euro per ogni famiglia.

Il Governo infatti, con una mano dà 80 euro a circa 10 milioni di occupati, con la vana speranza di far ripartire i consumi, che saranno ancora stagnanti per lunghi mesi in una fase di forte depressione economica e di totale sfiducia nella ripresa produttiva, con l’altra addossa a Sanità, Regioni ed Enti Locali oneri per circa 8 miliardi di euro che dovranno essere coperti da nuove tasse, stimate in almeno 330 euro per ogni nucleo famigliare, per pagare l’Irap delle imprese e gli 80 euro.

Una manovra recessiva con coperture aleatorie, come il recupero di 3,8 miliardi dall’evasione fiscale ed i 15 miliardi di revisione della spesa, tagli lineari che dovrebbero arrivare da ministeri (6,1 miliardi) ed Enti Locali (4 miliardi dalle Regioni, 1,2 miliardi dai Comuni, 1 miliardo dalle Province- ancora in piedi), che non affronta i veri nodi di una inversione di tendenza per la ripresa produttiva che destina solo 0,5 miliardi alla scuola e 0,25 miliardi alla Giustizia, non avrà alcuna capacità di rimettere in moto l’economia ed i processi produttivi.

Una manovra da prestigiatore, smentita dalle tabelle allegate nelle 136 pagine del documento di economia e finanza (Def),nota di aggiornamento e relative tabelle approvato il 30 settembre 2014 dal CDM, non si intravede quel sostanzioso taglio alla spesa pubblica, come propagandato ai quattro venti dal premier Matteo Renzi.

Al contrario (tab. III,pag.29 del DEF) a fronte di un +0,5% del Pil nel 2015 e di una previsione di crescita dell’economia di un +0,8% nel 2016, e +1,2 % nel 2018, è prevista una crescita della spesa pubblica dagli 827,1 miliardi di euro nel 2013, ad 833,1 miliardi nel 2015; 847 miliardi di euro nel 2016; 853 mld nel 2017, per arrivare a 867,9 miliardi di euro nel 2018, che non si conciliano con la revisione della spesa pubblica (spending review), mentre la pressione fiscale, entrate tributarie passano da 485,9 miliardi di euro nel 2013, a 493,8 nel 2015 per arrivare a 507,9 nel 2016 e 531 nel 2018 ?

Un governo che vuole aggredire la spesa improduttiva riduce le spese correnti, taglia gli emolumenti ad alcune Autorità contigue con le banche, che oltre a 41.000 euro di stipendi mensili, dota 1.000 dirigenti di carte di credito che possono spendere fino a 120.000 euro l’anno (400 euro al giorno come argent de poche-naturalmente da rendicontare); affronta la questione di 100 miliardi di euro di oro e riserve di Bankitalia, destinando il 10% del ricavato (10 miliardi) a ricerca, sviluppo, innovazione, cofinanziando la banda larga per ammodernare il paese, finanzia scuola e giustizia, con opportune dotazioni economiche.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma,16.10.2014

16/10/2014