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domenica 31 gennaio 2016

SAN MARCELLO PISTOIESE 2056 CLINICA PRIVATA PACINI Appennino pistoiese di Marco Poli


Ero certo che non sarebbe mai arrivato questo giorno,ma tra poco sarò ricoverato in una struttura in cui non avrei voluto più rimettere piede,pur avendola difesa tanto!Ma non ho altra alternativa,mi devo far operare al cuore e non avevo tanta scelta,se non il CPP(Clinica Privata Pacini).
Avrei voluto farmi operare all'Ospedale Commerciale Careggi,ma con la mia misera pensione(e Dio solo sa quanto sono fortunato ad averla),non potevo permettermi una assicurazione sanitaria alta, per questo ho potuto andare oltre il CCP.Ed ho dovuto comunque accettare di farmi operare da allievi dell'università privata”E.Rossi per la medicina commerciale”,firmando per sollevarli da qualsiasi responsabilità,sennò non avrei potuto permettermi un operazione tanto costosa.
É una sconfitta devo ammetterlo,non avrei voluto mai rimettere piede in quella struttura,da quando nel 2025 divenne privata,per via delle legge che abolì definitivamente la sanità pubblica.
Oggi sembra quasi impossibile a dirlo,e non ci credeva neanche il mio nipotino di 10 anni,quando glielo raccontavo,ma quando sono nato,nel 1976,la sanità era pubblica.Sembra quasi un eresia a dirlo,ora ottant'anni dopo,ma sì,ti curavano gratis,senza assicurazioni sanitarie e anche se non avevi un reddito ti curavano gratis!!!Oggigiorno solo i centri”Gino Strada”portano avanti questa filosofia,con pochissimi fondi e con molta fatica,visto che sono ostacolati dalla macchina politica,che con molta ipocrisia definisce”residui preistorici di un epoca dove la medicina non è efficiente come oggi”.
Certo anche a me verrebbe da ridere,pensando alla situazione di oggi:con varie compagnie ospedaliere,assicurazioni sanitarie e persino una quasi-legalizzata compravendita di organi;quasi legale perché si può decidere di cedere organi,non in cambio di soldi ma di cure mediche.Il figliolo di un mio amico l'altro giorno,si è fatto scambiare il suo polmone di uomo di 27 anni con quello di un novantenne,per poter metter un bypass cardiaco di ultima generazione a sua madre.
Se non fosse che la mia misera pensione,contribuisce alla misera vita di mio figlio,e anche perché ho paura della morte,avrei scelto di lasciarmi morire piuttosto che andare al CPP di San Marcello Pistoiese.Rammento ancora quando si chiamava semplicemente Ospedale Lorenzo Pacini ed era un eccellenza sanitaria(gratis),frutto di un grande filantropo che lasciò i fondi per costruirlo,Lorenzo Pacini per l'appunto.
Poi con l'avvento di una giunta comunale,nel 2012 se la memoria non m'inganna,s'incominciò a permettere lo scempio,portando via attrezzature ancor prima di un documento ufficiale!Non rammento come si chiamava il sindaco,anche perché l'unica cosa di rilievo che fece nel comune,fu appunto questo.In assurdo gioco di parole per giustificare,quello che la giunta regionale chiamava”potenziamento”si passo prima a chiamarlo PIOT(Presido Integrato Ospedaliero Territoriale),poi a PMS(Presidio Monitorazione Sanitaria) e poi dopo l'abolizione della sanità pubblica il cambiamento in CPP(Clinica Privata Pacini).
Mi ricordo le tante battaglie fatte per non andare verso la privatizzazione della sanità,che a me ed a pochi altri sembrava chiara,prima con il peggioramento della sanità pubblica e un miglioramento di quella privata.Detto in parole povere,un esame con la sanità pubblica,poteva costare al cittadino(era già stata inserita una forma di pagamento privato)64€ e si doveva aspettare dei mesi,mentre lo stesso fatto in una struttura privata se ne pagava 50 e lo si faceva dopo due giorni.Ci venne detto che succedeva perché la sanità pubblica aveva un costo,che a me già allora pareva un imbecillata!Se il privato ci guadagnava,facendolo pagare anche meno,perchè nel pubblico,che in teoria non ci avrebbe dovuto lucrare,ci rimetteva?
Eppure con questa macroscopica incongruenza illogica,convinsero molta gente che addirittura li osannavano.A San Marcello ci fu chi disse che se l'ospedale chiudeva la colpa era dei cittadini!e che se c'era ancora qualcosa il merito era di questi politicanti da strapazzo.A livello nazionale di li a poco,si passò a far nascere le assicurazioni sanitarie per”affiancare”la sanità privata a quella pubblica.Anche qui lo scopo mi pareva lapalissiano,ma di nuovo la gente mi stupì(in negativo) e ci credette,di nuovo elogiando e apprezzando chi commetteva,quello che hai miei occhi era un vero proprio crimine.
Di li a poco infatti,abbassando volutamente ancora lo standard della sanità pubblica,si disse che quella privata funzionava meglio.Pochi,troppo pochi si posero la domanda che mi facevo prima,ovvero perché nel privato si era efficienti guadagnandoci,mentre nel pubblico si era disastrosi rimettendoci.E il passo successivo fu l'abolizione della sanita pubblica.
A San Marcello furono fatte tante battaglie,a cui anch'io detti il mio pur modesto contributo.Ma eravamo troppo pochi.Non solo la maggior parte della popolazione non isorse,davanti allo scempio che stava accedendo.Anzi avevamo un certo numero di persone che accusava noi di essere allarmisti.C'è chi disse che non era vero che si privatizzava,chi che stavamo esagerando,chi diceva che si andava verso un miglioramento e un risparmio per i cittadini,addirittura c'è chi disse che si rompeva i coglioni perché si parlava troppo dell'ospedale Pacini!!!!!!!E a dirlo non erano politicanti da strapazzo,ma persone comuni che subivano anche loro il famigerato”potenziamento”del presidio ospedaliero.In certi momento mi chiedevo se non fossi pazzo,dato che eravamo in pochissimi a percepire il malessere,e sopratutto ad avere il coraggio di denunciarlo.
Purtroppo fallimmo e anche se fu duro vedere diventare TUTTA la sanità diventare privata,in particolar modo fu veder diventare il Pacini,su cui lottammo in prima persona,un clinica privata.
Divenne un eccellenza di tutto rispetto...per chi poteva permetterselo.Se potevi pagare avevi tutte le cure di prim'ordine,se non ne avevi...c'era solo nera mietitrice ad aspettarti.In un primo tempo,venne istituita una stabilizzazione per gli indigenti,ma senza cure mediche adeguate,la fine era inevitabila.In seguito vennero dirottati ai centri”Gino Strada”,ma c'è da dire che che oltre alle difficoltà che ho descritto sopra,in Toscana di questi ospedali per poveri(come sono stati definiti dalla stampa)c'è solo uno vicino Siena.
Le cose peggiorarono quando nel 2027 fu istituito la legge di “reato di terrorismo verbale e violenza informativo”,voluta tra l'altro da una deputata originaria di San Marcello.
Con questa legge che condannava chiunque diffondesse notizie troppo violente,o per dirla tutta che andavano contro le notizie,riportate da chi governa,poteva essere arrestato e a differenza di altri reati,questo poteva arrivare a reati di 40 anni,senza sconti vari.
Alcuni come il presidente del C.R.E.S.T. Bobini,provarono ad andare avanti,ma furono incarcerati.Stesso destino toccò ad altri della montagna pistoiese che continuarono.
Anche questo scritto che affido al mio vecchio blog,mi potrebbe costare la galera,ma l'ho programmato in maniera che si attivi tra una settimana,in maniera che lo possa fermare.Ovviamente se non sopravviverò all'intervento partirà in automatica.Quindi se state leggendo queste righe io non ci sarò più...buffo mi sono accorto ora di aver messo come anno 2016,invece di 2056,sarebbe bello se questo scritto potesse essere letto 40 anni fa,quando era ancora possibile rimediare....

Distinti Saluti