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martedì 26 agosto 2025

Cordoglio a Massa & Pistoia per il decesso prematuro ed improvviso del Dottor Alessandro Scarafuggi


Sanità  in lutto a Massa, Carrara, Lunigiana e nel pistoiese per l’improvvisa scomparsa del dottor Alessandro Scarafuggi 73 anni, ex Direttore sanitario dell’Asl Massa e Carrara, poi di Pistoia e per anni direttore sanitario dell’Asl di Empoli. Il decesso è avvenuto improvvisamente nella sua abitazione di Lastra a Signa alle ore 20 di  lunedì . Il dottor Scarafuggi era giunto a Massa il 27 ottobre del 2002 in sostituzione del dottor Pietro Giorgio Magnani da noi è rimasto fino alla fine di febbraio del 2007 per passare all’Asl di Pistoia. Fu chiamato dalla Regione a Pistoia per le precarie condizioni di salute del Direttore Generale di quel posto. Tanti i primariati da lui espletati a Massa Carrara:   
  1. OCULISTICA,
  2. RADIOLOGIA;
  3. ORTOPEDIA;
  4. UROLOGIA;
  5. ONCOLOGIA;
  6. MEDICINA GENERALE (STABILIMENTO OSPEDALIERO DI MASSA);
  7. LABORATORIO ANALISI;
  8. DERMATOLOGIA;
  9. CARDIOCHIRURGIA  ADULTI – OPA;
  10. CARDIOCHIRURGIA INFANTILE - OPA;
  11. CHIRURGIA (STABILIMENTI OSPEDALIERI DELLA LUNIGIANA);
  12. CARDIOLOGIA ADULTI – OPA;
  13. CARDIOLOGIA PEDIATRICA (OPA);
  14. PSICOLOGIA;
  15. RADIOLOGIA (OPA)
  16. ANESTESIA E RIANIMAZIONE (OPA).
L’Opa non era ancora Fondazione ma era sotto l’egida Asl. Da considerare che l’individuazione delle responsabilità nell’OPA rappresentavano allora  un elemento indispensabile per il consolidamento dell’esperienza C.N.R. e per la realizzazione della Fondazione “Monasterio” . Diversi anche gli incarichi in attesa dell’espletamento dei concorsi : Pneumologia, Anatomia Patologica, Chirurgia Vascolare, Emergenza Territoriale oltre all’istituzione  di alcuni settori Diabetologia, Reumatologia, Cure palliative. Sul versante delle apparecchiature e delle strutture furono investiti diversi  milioni di euro spesi  per  le ristrutturazioni degli ospedali e delle sedi territoriali  e per l’acquisto di apparecchiature diagnostiche d’avanguardia. Ricordiamo per tutte Risonanza Magnetica Articolare, Angiografo Digitale, Tac 64 slice, Ecografi multidimensionali etc.
Oltre alle importanti ristrutturazioni già portate a compimento negli ultimi due anni  (Cardiologia UTIC, Oncologia, Day Hospital oncologia, Endoscopia digestiva, Chirurgia uomini, Chirurgia vascolare, Dialisi) fu  realizzato a Carrara il nuovo reparto di Neurologia ed altro..
Organizzazione dell’ Hospice  realizzato in partnership con la Fondazione Don Gnocchi presso la Casa Ascoli.. 

E nell’ospedale di Massa?
Adeguamento strutturale U.O. Malattie Infettive; Ristrutturazione completa U.O. Rianimazione ;Ristrutturazione completa SPDC ;Adeguamento strutturale U.O. Medicina Uomini; Adeguamento Dialisi; Attivazione Day Surgery ; Adeguamento Astanteria; Ristrutturazione e potenziamento  Pronto Soccorso; Realizzazione spazio dedicato alla U.O. Radiodiagnostica all'ingresso con spostamento della sede della Banca; Ristrutturazione blocco operatorio (ortopedia e chirurgia) e percorsi di accesso 

Per non parlare poi dell’apertura del Dipartimento materno infantile all’Opa attesa di oltre sessanta anni. Così DEGENZA OSTETRICIA COMPOSTA DA: 24 p . posti letto -  tutte camere a due letti; 4 pl per infettivi; 4 pl sub intensivi.
NIDO: 22 culle con servizi annessi lattario, prelievo latte, allattamento e aree di servizio DEGENZA GINECOLOGIA COMPOSTA DA: 22 pl: 4 pl per infettivi; 4 pl sub intensivi DEGENZA PEDIATRICA COMPOSTA DA:
22 pl; 4 pl per infettivi ASSISTENZA NEONATALE DI 2° LIVELLO: ubicata in adiacenza al reparto operatorio e sale parto e travaglio con: due aree di assistenza, per 62 incubatrici,  BLOCCO OPERATORIO: 2 sale operatorie. SETTORE PARTO E TRAVAGLIO: 2 sale parto di cui attrezzata per parto in acqua e una utilizzabile come sala di emergenza dotate di isola neonatale.
4 sale travaglio utilizzabili anche per il parto perché dotate di isola neonatale
DAY HOSPITAL DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA; AMBULATORI.

Dal 2020 il dottor Scarafuggi era Direttore Sanitario a Pistoia di una grossa struttura Agrabah, associazione genitori per l’autismo.
Il dottor Scarafuggi lascia la moglie  dottoressa Annalisa medico di famiglia i figli Dott. Giovanni e Anna a cui giungano le nostro più sentite condoglianze.

Nella foto il Dottor Scarafuggi.

Di Alberto Ruffini.

martedì 10 novembre 2020

SIMONINI - CAMBIAMO! : Basta annunci sul Campo di Marte. La Regione si muova concretamente.

Simonini Cambiamo! Basta annunci sul Campo di Marte, si riattivi il dismesso presidio per l'emergenza Covid-19.

Una vicenda paradossale quella del Campo di Marte di Lucca, oggetto in tempi di emergenza sanitaria, di annunci come sfogo regionale in ambito sanitario.

Da quando siamo in questa fase emergenziale - ha dichiarato Simone Simonini Coordinatore Provinciale di Cambiamo! - siamo già al secondo annuncio della Giunta Regionale sul Campo di Marte.
Parole, soltanto parole, seguite da zero organizzazione e altrettanti fatti, visto che già a marzo, l'ex Presidente della Giunta Regionale Rossi, visitò diversi presidi ospedalieri dismessi in Toscana, tra cui il Campo di Marte, ritenendo opportuna ed imminente una sua riattivazione (10 giorni) per contrastare l'emergenza sanitaria aumentando nuovi posti letto di terapia intensiva.

Noi di Cambiamo! - Ha continuato Simonini - Ci chiediamo cosa sia successo in realtà, e perché non si sia concretamente proceduto ad organizzare il dismesso Campo di Marte come centro covid Provinciale, in vista di una tanto annunciata e prevista nuova emergenza di autunno.
Il piano sanitario Regionale, evidentemente non è stato organizzato per affrontare questi nuovi numeri, che vedono la Toscana salire da zona gialla ad arancione, con medio alto rischio elevato.
In campo sanitario era una delle poche cose plausibili da fare, alleggerire i presidi ospedalieri creando un centro esclusivo per salvare quante più vite possibili.

Oggi al contrario siamo nuovamente agli annunci, con Baccelli che annuncia ciò che è già stato fatto a marzo, con un grande risalto mediatico. 
Una politica disorganizzata, che rischia di ingessare ancor più la sanità e bloccare gli ospedali nelle sue funzioni ordinarie e quotidiane.

Come Cambiamo! - Ha concluso Simonini - inoltre crediamo che i piccoli ospedali situati in zone montane, non debbano diventare centri covid solo per sopperire ad evidenti lacune della sanità Toscana.
Si faccia presto nei fatti e non solo negli annunci.

Simone Simonini 
"Cambiamo! Comitato Provinciale di Lucca"

giovedì 8 ottobre 2020

OPA - MASSA: Inaugurato il “baby pit stop Nido di coccole” donato dall'Associazione “Piccole Stelle”.


Fondazione CNR/Regione Toscana per la
Ricerca Medica e di Sanità Pubblica
COMUNICATO STAMPA
 
  Inaugurato  il “ baby pit stop Nido di coccole”donato dall'Associazione “Piccole Stelle”. 
per i piccoli pazienti dal cuore grande dell’Ospedale del Cuore. 
Il Direttore Generale fa il punto 
 
 L’inaugurazione del “Baby pit stop Nido di coccole” diventa un momento di festa all’Ospedale del  Cuore. A tagliare il nastro tra gli applausi di medici,  infermieri, ostetriche della Fondazione Monasterio e dell’ASL TNO e rappresentanti di Associazioni del settore è il dottor Marco Torre, Direttore Generale della Fondazione Monasterio. Il “Baby pit stop Nido di coccole” è stato donato dall'Associazione “Piccole Stelle “ che ha sede in Versilia ed   è sorto nel gennaio 2005. 

Il “Baby pit stop” è stato allestito  in un apposito spazio vicino all’ingresso principale dell'Ospedale del Cuore-OPA ed è composto da un moderno fasciatoio, una poltrona per la mamma ed un bellissimo seggiolone per il bimbo oltre ad un contenitore per rifiuti vari. E’ “circondato” da separè per garantire discrezione e riservatezza. All’esterno un elegante poster-indicatore  con una eloquente scritta” mamma puoi allattare qui il tuo bambino”. “Per noi oggi l’inaugurazione di questo “ Baby pit stop Nido di coccole” donato dall'Associazione “Piccole Stelle” – dice il dottor Marco Torre – Direttore Generale della Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio” per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica - CNR - Regione Toscana - rappresenta un momento di festa e di grande soddisfazione. 

Giova ricordare che  siamo nella settimana dell’allattamento al seno e colgo l’occasione una volta di più per ringraziare l'Associazione “Piccole Stelle” ed  i nostri medici, ostetriche, infermiere che, assieme ai professionisti sanitari dell’ Asl Nord Ovest , gestiscono l’Area Nascita Integrata per la… nascita dei bambini e dei neonati cardiopatici e l’assistenza e cura alle madri cardiopatiche. Come è noto con  l’Area Nascita Integrata dell’Ospedale del Cuore, la Regione ha inteso garantire le condizioni di massima sicurezza per le madri portatrici di cardiopatia congenita o acquisita ma anche per il parto di neonati cardiopatici, grazie al  “trasporto” in utero. Per questo, appunto,  è stato realizzato un Punto Nascita Integrato e articolato su due sedi: I e II livello nel Nuovo Ospedale Apuano  ed il nostro punto nascita con caratteristiche di III livello (per i neonati cardiopatici) .In questo modo la madre, se porta in grembo un piccolo cardiopatico o se è lei cardiopatica, è seguita sia durante l’iter della gravidanza da un team multidisciplinare che vede unite le competenze di Fondazione e ASL. 

Sono ormai oltre 250 i parti effettuati nella nostra area nascita e il nostro obiettivo è stato, fin dal primo giorno, garantire anche ai pazienti più gravi, oltre alla migliori condizioni di sicurezza, anche tutte le prestazioni e le attenzioni che vengono assicurate per i neonati più fortunati. Da qui nasce l’impegno del nostro personale per garantire, ad esempio, l’allattamento materno anche in quei casi in cui,  data la gravità clinica, questa buona pratica verrebbe messa in secondo piano. Il Reparto, poi, è dotato di una “stazione” di teleconsulto con cui l’ospedale insieme anche al Meyer, è collegato con numerosi altri ospedali toscani. In questo modo è   assicurata la consulenza dei nostri specialisti durante lo svolgimento di esami ecocardiografici e si possono effettuare diagnosi precoci di precisione e, se necessario, attivare il trasporto in utero in urgenza. Superfluo ma importante ricordare che il Reparto è dotato anche di un sistema di monitoraggio che assicura un’attenta sorveglianza h24  dei parametri clinici dei piccoli ricoverati”. Gli fa eco la dottoressa Franca Giugni vice presidente dell’Associazione “Piccole Stelle” onlus. “ La nostra Associazione – dice la dottoressa Giugni – è sorta grazie a medici e genitori “illuminati” che si resero conti che c’era da fare qualcosa di più per i bambini nati pretermine  e comunque per tutti i piccoli nati ed ospiti  in momenti di criticità nella Terapia Intensiva Neonatale. All’inizio abbiamo provveduto ad acquistare macchinari grazie a donazioni . Oggi con non poco sforzo e impegno siamo arrivati a raggiungeredei “punti importanti” :  la Banca del Latte Umano Donato; il Follow Up di eccellenza Neuro Psico Motorio per i bambini prematuri o con patologie; la formazione specifica dei medici ed infermieri dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale; il sostegno alle mamme in reparto UTIN e maternità; il massaggio infantile; la promozione dell’allattamento al seno con le installazioni "Nido di Coccole " che oggi doniamo all’Ospedale del Cuore.. Nel corso degli anni poi - aggiunge la dottoressa Giugni-  ci siamo un poco…..”allargati” assistendo le mamme e famiglia una volta a casa dove spesso sorgono dubbi sull’allattamento. Abbiamo un numero telefonico attivo che è quello di “Piccole stelle”: 392 5218276 che in tempo reale risponde  cercando così di risolvere le problematiche illustrate dalle richiedenti. Una delle  ultime “evoluzioni” della nostra Associazione è l’organizzazione di un’attività  di counseling umanistico che supporta psicologicamente le  mamme e le  famiglie nei momenti in cui vivono delle criticità veramente importanti. 

Oggi siamo qui all’Ospedale del Cuore-Opa e per noi questo momento rappresenta  con la donazione anche a questo prestigioso Ospedale  un “Baby pit stop Nido di coccole” la coronazione di un sogno. Con il “Baby spit stop ” in maniera incondizionata saranno ricevute le mamme che si recano in ospedale ma che debbono allattare  e di ricevere così anche i servizi di “Piccole Stelle”.  Molto interessanti gli interventi del   prof. dott. Oberdan Parodi , cardiologo e past  Direttore della Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa,  Responsabile scientifico dell’Associazione “Piccole Stelle onlus” un grande clinico e ricercatore di grande spessore;  della dottoressa Nadia Assanta: Responsabile del Reparto della degenza della Cardiologia pediatrica;  della dottoressa Silvia Nunno   pediatra neonatologa referente dell’allattamento, del  Direttore della Neonatologia dell’Ospedale del Cuore dott. Emilio Uberto Dino Sigali ; delle dottoresse Alessandra Kemeney e  Giovanna Casilla che sono le ginecologhe che si occupano dell’ambulatorio congiunto cardiologico- ostetrico necessario per le diagnosi prenatali e facenti parte dello staff del dottor Roberto Marrai Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale delle Apuane; del dottor Roberto Marrai Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale delle Apuane; della dottoressa Fabiola Salvetti Referente per i pediatri nel percorso BFCI ( Comunità amica dei bambini per l’allattamento) e referente per i pediatri di famiglia per la Federazione Italiana Medici Pediatri gruppo di lavoro nazionale sull’ambiente; della dottoressa Ilario Merusi medico neonatologo Responsabile della Bancael Latte dell’Ospedale della Versilia e socia dell’Associazione “Piccole Stelle” onlus che tra l’altro ha rivolto un appello alle manne a donare il latte; la dott.   Sabrina Costa Ospedale del Cuore Referente diagnostica cardiologica fetale  ;della dottoressa Elisa Bruschi posizione organizzativa ostetrica per l’Area Materno Infantile e dei Consultori  Zona Massa-Carrara. Presenti anche il Direttore Sanitario dell’Opa: dott, Maurizio Petrillo; il dottor Paolo Del Sarto Direttore deòll’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale del Cuore-Opa;  Elisa Bertugelli e  Enrica Legname dell’Associazione “Un Cuore un mondo”; Stefania Baratta Responsabile infermeristico e tecnico; Sabrina Costa Referente per il percorso cardiologico fetale  dell’Ospedale del Cuore-Opa, molte osteriche e tanti infermieri.


A tutti loro va il ringraziamento della Direzione della Fondazione.
______________________________

  Nelle foto: 1- Il Direttore Generale Torre taglia il nastro; 2- Cartello indicatore del pit baby stop; 3- Il Baby pit stop; 4 - La vice presidente Giugni; 5 -  Il prof. Oberdan Parodi in piedi a sx assieme a medici   e volontari;  6 - Gruppo medici e personale vario ; 7- gruppo di ostetriche
 

UFFICIO STAMPA FONDAZIONE “G, MONASTERIO”

lunedì 5 ottobre 2020

OPA-MASSA : Martedì 6 ottobre ore 12, inaugurazione del BABY PIT STOP NIDO DI COCCOLE.


Fondazione CNR/Regione Toscana per la
Massa: 4 Ottobre 2020
COMUNICATO STAMPA
 
Martedì prossimo 6 ottobre  alle 12 all’Opa si inaugura il “ baby pit stop Nido di coccole”donato dall'Associazione “Piccole Stelle”.
 
 
Domani martedì  6 ottobre  alle 12 all’Ospedale del Cuore - Opa si inaugura il “ baby pit stop Nido di coccole”donato dall'Associazione “Piccole Stelle”e ed è allestito al piano terra dove sono situati gli ambulatori. 
Alla cerimonia sarà presente il dottor Marco Torre, Direttore Generale della Fondazione “Monasterio”, il presidente, dirigenti e volontari dell’Associazione “Piccole Stelle”, il Direttore sanitario , Direttori di varie Unità Operative dell’Ospedale del Cuore, infermieri. Ed ancora:  le dottoresse Kemeney e Casilla che sono le ginecologhe che si occupano dell’ambulatorio congiunto cardiologico-ostetrico necessario per le diagnosi prenatali, la dottoressa Costa Sabrina referente per il percorso cardiologico fetale dell’OPA. Sono stati invitati il Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale delle Apuane, il Direttore di Pediatria dell’Ospedale Versilia, la dottoressa Fabiola Salvetti Referente per i pediatri nel percorso BFCI ( Comunità amica dei bambini per l’allattamento e referente per i pediatri di famiglia per la Federazione Italiana Medici Pediatri gruppo di lavoro nazionale sull’ambiente ed altri. 

Oltre al “Pit Stop” e sempre al piano terra dell’Opa è stata allestita anche  una foto gallery con  poster raffiguranti mamme che allattano al cui allestimento ha collaborato anche Associazione AICCA e ”un Cuore un mondo”. Nella foto gallery ci sono anche medici, infermiere, segretarie, ostetriche che lavorano all’Ospedale del Cuore e che hanno voluto contribuire a questo evento.
La foto gallery è stata allestita in quanto in periodo Covid non era possibile chiamare tutti all’iniziativa ma gli organizzatori hanno, in questo modo, voluto ricordare tutti. 

 Inoltre sempre nell'ingresso principale  ci sarà un albero di cartapesta  creato dagli organizzatori dell’evento. Sull'albero ci sono 350 foglie ognuna delle quali rappresenta un neonato nato dal 2016 (anno di inizio della attività) ad oggi  nell’ Area nascita integrata della Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio”-ASL Toscana Nord Ovest  fino ad oggi. Inoltre sono stati  elaborati tre poster creati appositamente per l'evento ed un quadro con le foto di tutti gli operatori dell'ospedale uniti per l'allattamento. Alle 12, poi, la cerimonia  per la donazione all’Ospedale del Cuore il “ baby pit stop nido di coccole” da parte dell'Associazione “Piccole Stelle” che consiste, appunto,  in un baby pit stop per permettere alle mamme di allattare in tranquillità e riservatezza anche in ospedale. “ Come Fondazione siamo veramente orgogliosi – dice il Dottor Marco Torre – Direttore Generale della Fondazione “Monasterio” – di avere nel nostro ospedale del cuore  questo “Baby pit stop nido di coccole” e ringrazio l'Associazione  “Piccole Stelle di questo dono in particolare la Dottoressa Silvia Nunno   pediatra neonatologa nostre referente dell’allattamento per l’infaticabile dedizione oltre al Direttore della Neonatologia dell’Ospedale del Cuore, il dott. Emilio Sigali e la collega  Veronica  Consigli.  Il baby pit stop, come è noto,  rientra in un progetto Nazionale e regionale di implementazione dell'allattamento materno come strumento di prevenzione per la salute materna , del bambino e anche della società (riduzione dell' inquinamento ambientale, miglioramento della salute con  minor uso di medicinali e giornate di assenza dei genitori dal lavoro ecc). L’allattamento materno è ancor più prezioso per i nostri neonati cardiopatici, così delicati“ L’Associazione Piccole Stelle onlus nasce nel 2002 su iniziativa di genitori, medici ed infermieri allo scopo di favorire lo sviluppo delle cure neonatali. Ha la sua sede nell’Ospedale Unico Versilia. A termini di statuto, segue gli scopi legati al miglioramento dell’assistenza ai neonati prematuri o con patologie, promuove iniziative per stimolare la formazione, la crescita scientifica del personale e collabora con il dipartimento materno infantile ospedaliero, per il potenziamento delle attrezzature e dei servizi sanitari e sociali altrimenti non garantiti dalla struttura sanitaria. 


Con le iscrizioni annuali, con i contributi volontari di privati, aziende ed associazioni, con le iniziative che promuove durante l’anno l’Associazione “Piccole Stelle” come da statuto sostiene e mantiene: la Banca del Latte Umano Donato; il Follow Up di eccellenza Neuro Psico Motorio per i bambini prematuri o con patologie;la formazione specifica dei medici ed infermieri dell’ Unità Terapia Intensiva Neonatale (UTIN);il sostegno alle mamme in reparto UTIN e maternità la Banca del Latte Umano Donato;il Follow Up di eccellenza Neuro Psico Motorio per i bambini prematuri o con patologie;la formazione specifica dei medici ed infermieri dell’UTIN; il sostegno alle mamme in reparto UTIN e maternità il massaggio infantile la promozione dell’allattamento al seno con le installazioni "Nido di Coccole - Allattamento e non solo" come quello che si inaugura domani all’Ospedale del Cuore- Opa.
 

Nelle foto: un’immagine dell’Ospedale del Cuore – Opa,  l’albero ed alcuni poster della fotogallery.
 
Ufficio Stampa








mercoledì 9 settembre 2020

Donati €1000 alla Onlus "Un cuore, un mondo" dal gruppo Facebook "La Versilia... quella vera"


Questa mattina Francesco Marlia, fondatore del gruppo Facebook "La Versilia... quella vera" ha consegnato €1.000 all'associazione Onlus "Un cuore, un mondo" che si occupa di bambini cardiopatici ed ha sede presso l'Ospedale del Cuore all'Opa di Massa. La cifra è stata raggiunta grazie alla vendita delle magliette con il logo del gruppo versiliese.

Elisa Bertuguelli, una delle responsabili della Onlus, ha ringraziato Francesco Marlia e tutto il gruppo Facebook, aggiungendo che «gesti come questo sono importanti perché rappresentano un grande e bellissimo spirito di comunità. Questi soldi saranno utilizzati per concorrere a finanziare il progetto di una nuova casa d'accoglienza per le famiglie dei bambini cardiopatici».

Raggiante per il bel risultato ottenuto è proprio Francesco Marlia, che si è presentato all'Opa con una piccola delegazione formata da Francesco Speroni e Giuseppe Daniello. «Ci ho creduto sin dall'inizio - dice Marlia soddisfatto - il traguardo è stato raggiunto e non posso che ritenermi felicissimo. Naturalmente voglio ringraziare chi ha contribuito ad ottenere questo importante risultato, che è il prodotto di un autentico sforzo corale, iniziando da tutti quelli che si son tolti i soldi di tasca per acquistare le magliette. 
Poi ringrazio chi ci ha aiutato a venderle: Margherita e Gabriele Baldi del bar ristorante La Gazzella di Forte dei Marmi, Daniele Giannini e Barbara Federigi del Chimera Caffè di Seravezza e Angelo Maremmani della stazione di servizio F.lli Maremmani di Pietrasanta. Un grazie va anche alla Pro Loco di Seravezza, in particolare ad Ilaria Salini, Zineb Bazi, Rachele Colasanti e Miriam Salvetti che ci hanno dato un grande aiuto, soprattutto nello "sprint" delle ultime due settimane di vendita». 


Francesco Speroni 

domenica 19 aprile 2020

OPA MASSA : Dr. BERTI, INFARTI RIDOTTI, MA NON ABBASSATE LA GUARDIA.


 “Infarti ridotti”  lo dice il dottor Sergio Berti  ma non bisogna abbassare la guardia  che bisogna prendersi cura del proprio cuore:  in prima linea l’Ospedale del Cuore di Massa anche con le televisite.

Infarti ridotti “miracolo”, si fa per dire,  del coronavirus! . lo dice il dottor Sergio Berti  ma non bisogna abbassare la guardia  che bisogna rendersi cura del proprio cuore:  in prima linea l’Ospedale del Cuore di Massa anche con le televisite.
Nelle ultime settimane la nostra attenzione è stata catturata dalla pandemia da Covid-19 distraendoci dalle altre malattie che, purtroppo, continuano ad affliggere la popolazione: in particolare le malattie dell’apparato cardiovascolare, tra le prime cause di morte nel mondo occidentale. In tutti i Paesi colpiti della pandemia sono osservati due fenomeni.
La significativa riduzione degli accessi al Pronto Soccorso e la riduzione a circa la metà dei pazienti che si presentano in ospedale o che contattano il 118 perché colpiti da infarto: un dato, questo, confermato dalle principali società scientifiche. In prima linea, come al solito, l’Ospedale del Cuore il meglio noto O.P.A. dove le equipe operano in modo massiccio 24h.
Per venire sempre di pù in aiuti alla collettività all’Opa si attua ano anche le televisite. 
Andiamo con ordine- C’è realmente una riduzione degli infarti? “
Nelle ultime settimane abbiamo osservato una riduzione di pazienti  - dice il  Dr. Sergio Berti, Direttore della Unità Operativa Complessa di  Cardiologia Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio.che accedono in ospedale per infarto, mentre sono numerosi pazienti con infarto giunti tardivamente.

Verosimilmente la preoccupazione di un possibile contagio in ospedale ha spinto molti a non rivolgersi alle strutture sanitarie o, comunque, a farlo in ritardo, aumentando così i rischi per la propria salute. Sappiamo bene, infatti, come in questa malattia arrivare presto significa ridurre la mortalità e le dimensioni dell’infarto.”
Il dottor Berti avverte che bisogna non sottovalutare i sintomi: “Assolutamente! L’organizzazione della rete ospedaliera adottata dalla Regione Toscana per fronteggiare la pandemia in corso ha efficacemente separato i percorsi garantendo, anche in questo momento, l’accesso alle cure in particolare per le cosiddette malattie “tempo-dipendenti”, come appunto l’infarto.
In tale organizzazione le strutture della Fondazione sono identificate come “no-covid” e garantiscono l’erogazione delle prestazioni in urgenza, ambulatoriali e di ricovero, nella più totale sicurezza grazie anche ai rigidissimi protocolli adottati. In presenza, quindi, dei sintomi caratteristici dell’infarto (tipicamente dolore oppressivo del torace) si deve chiamare immediatamente il 118: la rete per la gestione dell’infarto nella nostra area è, infatti, particolarmente efficiente e riesce a garantire il raggiungimento delle sale di emodinamica in tempi quanto mai rapidi.”
Discorso a parte per le visite ambulatoriali: dove  l’accesso alle strutture sanitarie è possibile solo per visite e prestazioni urgenti.
“Questa situazione e la nostra volontà di restare a fianco dei nostri pazienti, ci ha portato ad adottare soluzioni alternative alla consueta visita cardiologica, che prevede la presenza del medico e del paziente nel medesimo ambiente: soluzioni che siano di reale supporto per i pazienti cardiopatici e consentano di monitorarne meglio le condizioni anche in presenza di queste limitazioni che di fatto impediscono lo svolgimento dei controlli di routine con le modalità tradizionali.
La strategia adottata all’Ospedale del Cuore si basa su metodiche proprie della telemedicina, cioè di attività medica a distanza, in linea con le indicazioni fornite dalla  Regione Toscana con la Delibera n. 464 di pochi giorni fa.
In particolare proponiamo al paziente la possibilità di essere “visitato” a distanza da un cardiologo che lo aiuti nella valutazione del proprio stato di salute ed effettui una rivalutazione della terapia anche prescrivendo eventuali indagini urgenti o fissando un accesso in ospedale per una visita laddove le condizioni lo richiedano.” In caso di visita o esame urgente, come avviene l’accesso all’Ospedale del Cuore? “
Alla data fissata per la visita o esame urgente, il paziente accede agli ambulatori dell’Ospedale del Cuore dopo essere transitato attraverso l’area filtro all’ingresso: qui è accolto da un operatore sanitario che lo invita ad igienizzare le mani con gel, fornisce una mascherina qualora il paziente ne sia sprovvisto, esegue una breve anamnesi per valutare il rischio di infezione da coronavirus, misura la temperatura e, quindi, verifica la prenotazione e consente l’accesso agli ambulatori. 
La visita si svolge come di consueto, tranne che per il fatto che medico e paziente indossano i dispositivi di protezione individuali per garantire la massima sicurezza per entrambi.”Importante è  anche la “televisita”: sostituisce la usuale visita ambulatoriale?“
Non esattamente è più preciso definire che la affianca.

Il medico, infatti, in base a quanto emerso dalla “televisita” ha un quadro dello stato di salute del paziente dal quale scaturisce la successiva azione diagnostica/terapeutica che può portare anche ad un’eventuale visita urgente, ad indagini strumentali urgenti o, in casi di particolare gravità, al ricovero ospedaliero: in ognuno di questi casi, comunque, è il nostro cardiologo che provvede a fissare e coordinare gli accertamenti urgenti o l’eventuale ricovero.” Televisita ok ma occorre l’ impegnativa del proprio medico per usufruire della “televisita”?“
No, è il nostro cardiologo che provvede a fare l’impegnativa elettronica per questa prestazione che, peraltro, non prevede il pagamento del ticket; ed è il cardiologo che provvede alla prescrizione elettronica di eventuali ulteriori accertamenti.  Non è, quindi, necessario, che il paziente si rechi dal proprio medico di medicina generale” Quanti Cardiologi sono dedicati a questa attività e quali sono i primi riscontri?“Al momento quattro cardiologi sono dedicati a questo tipo di attività e riscontriamo un alto livello di apprezzamento da parte dei pazienti “visitati”. Si tratta sicuramente di un’attività impegnativa, ma che crediamo possa costituire un banco di prova di nuove modalità di approccio, soprattutto nella gestione della cronicità e stiamo valutando come sviluppare ulteriormente queste tecniche per il futuro sulla base dell’esperienza di questi giorni. La “televisita” all’Ospedale del Cuore.

I pazienti ai quali era stato fissato un appuntamento per visita di controllo nel periodo successivo al  blocco delle attività ambulatoriali (9 marzo) sono contattati telefonicamente dagli operatori dell’ufficio prenotazioni dell’Ospedale del Cuore che spiegano in cosa consiste la “televisita” e chiedono se sono interessati.

Se il paziente accetta, viene fissato l’appuntamento concordando le modalità di collegamento (videochiamata, se il paziente ha un computer con videocamera o di uno smartphone, o contatto telefonico): il paziente ha anche la possibilità di inviare via mail prima dell’appuntamento i referti di esami eseguiti recentemente. Al momento del contatto il cardiologo sottopone al paziente una serie di domande per capire le sue condizioni di salute ed i sintomi che avverte e mette in relazione le informazioni ricevute con le informazioni cliniche presenti nella cartella clinica informatizzata dell’ospedale, seguendo le linee guida per il triage telefonico predisposte dal Ministero della Salute: la valutazione può essere integrata con quanto il paziente ha inviato in precedenza per posta elettronica. La televisita si conclude con un referto stilato dal medico dove sono riassunte le decisioni prese (ad esempio modifica della terapia, prescrizione di ulteriori indagini o altro): il referto è inviato al paziente secondo la modalità preferita.”


Nella foto: il dottor Sergio Berti
Fondazione “Monasterio” Massa-Pisa

Alberto Ruffini.

martedì 14 aprile 2020

LA FONDAZIONE MONASTERIO ANNUNCIA TEST COVID-19 A TUTTO IL PERSONALE, DONATO MEGA UOVO AI BAMBINI DEGENTI.


Studio osservazionale a tutto il personale della Fondazione  “Monasterio” di Massa e Pisa contro il Covid 19 con test sofisticatissimi. Inizia il consulto specialistico. Donato un uovo di 30 kg ai piccoli  degenti.

Da alcuni giorni è iniziato con gran successo di partecipazione all’Ospedale del cuore di Massa il meglio noto Opa e a “San Cataldo”a Pisa strutture gestire dalla Fondazione “Monasterio”  lo screening sierologico  del personale metodo importantissimo per la lotta contro il coronavirus il meglio noto Covid 19  . Si tratta di un vero e proprio  studio osservazionale  con utilizzo combinato di test immunologici e molecolari necessari, appunto, per lo screening di Covid-19 tra gli operatori sanitari (Immunovid). “L’esecuzione  test  - come informa il nuovo Direttore Generale dottor Marco Torre  - riprenderanno stamani martedì 14 e domani  mercoledì 15 aprile  in questo modo  proseguirà l'attività di sorveglianza sanitaria e portare avanti lo studio Immunovid. In particolare a partire da stamani  martedì 14 daremo anche l'opportunità, per chi lo vorrà, di testare il proprio stato sierologico con due diversi kit rapidi ed anche con un test sierologico favorendo la validazione e il confronto fra le diverse metodiche: ricordo, in merito, che il consenso sarà richiesto solo per i nuovi partecipanti allo screening. Il personale, per evitare affollamenti – precisa ancora il dottor Torre -  dovrà fare riferimento ai propri responsabili per la tempistica di esecuzione dei test, che si svolgeranno come segue: sede di Massa: esecuzione del prelievo presso gli ambulatori al piano terra secondo le indicazioni che verranno fornite in sede. Sede di Pisa: esecuzione del prelievo e raccolta dei dati anamnestici nella stanza preparazione degli ambulatori al piano terra.” Torre precisa che “ lo screening verrà esteso nei giorni a seguire, anche al personale in smart-working che verrà avvisato direttamente dal proprio Responsabile.” Il Direttore generale della Fondazione “Monasterio” aggiune “voglio sottolineare come l’attuazione delle misure di contenimento fino ad oggi assicurata da ognuno è stata sicuramente efficace ed occorre continuare a mantenere alto il livello di attenzione. “ Il Direttore generale annuncia inoltre che: “ dalla prossima settimana lavoreremo anche per ripartire gradualmente ed in sicurezza con le attività che sono comunque andate avanti anche se in modo più contenuto. Si darà, inoltre, avvio all'attività di consulto specialistico a distanza già sperimentata questa settimana con riscontri molto positivi da parte dei pazienti contattati: questa attività ci consentirà di riavvicinarci ai nostri pazienti e, probabilmente, di essere il modello di riferimento, per l’ambito della Cardiologia, a livello regionale.”

Il Responsabile della Fondazione “Monasterio” conclude dicendo: “chiudo  con il piacere di condividere fra tutti noi, purtroppo solo in versione digitale, un bellissimo uovo di Pasqua di ben 30 kg che ieri è stato  portato  in dono ai nostri piccoli pazienti della Degenza Pediatrica Questo dolce riconoscimento si aggiunge ad alcune donazioni ricevute tra le quali spicca per entità ed importanza, quella avuta dalla Fondazione Pisa.Anche in questa particolare situazione la solidarietà e l’apprezzamento per il nostro operato si fa sentire, riempiendoci di gioia! A voi e ai vostri cari  ed a tutti i i migliori auguri per una Serena Pasqua.”. I che consiste questo studio? Lo studio  (sperimentatore principale: Claudio Passino, Divisione Cardiologia e Medicina Cardiovascolare della Fondazione di Pisa) fanno rilevare gli esperti “si pone di descrivere la siero prevalenza per IgG e IgM anti-SARS-CoV-2 nel personale della Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio” e della Fondazione “Stella Maris” e integrare questa informazione nell’azione di sorveglianza epidemiologica in atto in relazione all’attuale emergenza sanitaria di COVID-19. “ Queste   le caratteristiche . “Si tratta di uno studio osservazionale – precisano sempre gli esperti -  monocentrico che  non prevede la somministrazione di farmaci ma soltanto l’esecuzione di uno screening settimanale con prelievo di goccia di sangue periferico e successivo  test rapido per anticorpi anti-SARS-CoV-2. Ad un sottogruppo potrebbe essere chiesto di sottoporsi anche ad un prelievo ematico di una provetta (5 cc) per dosaggio delle IgM ed IgG su siero utilizzando un test di laboratorio. . Lo studio potrebbe  prevedere l’esecuzione di un tampone naso-faringeo per l’individuazione del patogeno virale con tecnica .” Dunque un grande lavori di grande spessore!

Nelle foto: l’uovo di 30 kg, il dottor Marco Torre , una visione dell’ospedale del Cuore di Massa

Fondazione “G.Monasterio” Massa e Pisa
da Alberto Ruffini.

martedì 19 marzo 2019

Con l'Ecmo portatile l'Opa di Massa, ancora di più eccellenza della cardiochirurgia pediatrica regionale e nazionale




Musso - CONAD
Con il sofisticato ed ultra moderno  strumentario Ecmo portatile  (Extra Corporeal Membrane Oxygenation )  in attività 24 h per 365 giorni all'anno ora l'Ospedale del Cuore Opa  della Fondazione "Monasterio"di Massa è diventato ancora di più eccellenza Toscana e, se vogliamo, nazionale. Ecmo è indispensabile  nella cura tempestiva dei bambini colpiti da arresto cardiaco o   da insufficienza cardiorespiratoria acuta o da tutte e due queste gravi patologie , che, come è noto, sono refrattarie alle terapie convenzionali e la sopravvivenza  è estremamente bassa se non curata sia con alta specializzazione che con macchinari sofisticati ma soprattutto con grande celerità. Questo in estrema sintesi uno dei punti scaturiti dall'annunciato convegno interregionale  "Principi e metodiche di assistenza  cardio-respiratoria in età pediatrica"  che ha visto la partecipazione di circa duecento  medici giunti da ogni ospedale ed asl della Toscana e quasi tutti del settore emergenza-urgenza che in più sale  dell'Ospedale del Cuore hanno seguito le articolate ed interessanti relazioni. L'evento è stato organizzato dalla Fondazione Toscana "Monasterio".

Dr. Ciucci
Nutrito il  pool di specialisti relatori provenienti dall'Ospedale del Cuore: Opa di Massa, "Mayer" Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Careggi Firenze. Fattiva la partecipazione  del dottor Andrea Nicolini Direttore della Centrale Operativa 118 Alta Toscana. "Oggi rendiamo pubblico il progetto dell'ecmo team pediatrico - dice il Dr. Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio - realizzato grazie al contributo della Regione Toscana e del Conad del Tirreno . Si tratta di un progetto ambizioso; non abbiamo    solo acquistato apparecchiature sofisticate, compatte e portatili ma con Ecmo e con l'ausilio preziosissimo del Servizio 118 Alta Toscana è possibile raggiungere ogni "angolo" anche della Toscana ed oltre e salvare molti bambini ."

Dr. Del Sarto
Il dr. Ciucci precisa che "il progetto  dell'ecmo team pediatrico nasce dal fatto che la Fondazione Monasterio ed in particolare l'Ospedale del cuore è il Centro di riferimento della Cardiochirurgia Toscana: qui sono le competenze necessarie per questo tipo di attività. Il  tempo è vita, per questi pazienti stanti le loro gravissime condizioni: occorre arrivare velocemente e soprattutto con un'equipe altamente specializzata e con tecnologie molto sofisticate e tutto deve essere pronto ed organizzato per un intervento immediato, ogni giorno dell'anno, ad ogni ora." Il Direttore Generale conclude dicendo che: "Siamo soddisfatti della grande partecipazione degli addetti ai lavori perché è importante che tutti professionisti toscani potenzialmente interessati conoscano e condividano dei protocolli operativi, proprio per attivare la "macchina organizzativa" nel minor tempo possibile. Mi preme – conclude – sottolineare come sia stata fondamentale nello sviluppo del progetto,  l'immediata disponibilità della Centrale 118 Alta Toscana che voglio ringraziare".
"Importante questo evento -  spiega il dottor Paolo Del Sarto Direttore dell'Unità di Anestesia e Terapia Intensiva dell'Ospedale del Cuore  uno dei "perni" di "prima linea" del progetto – perchè con oggi "parte" una rete regionale" che ci vede impegnati in prima persona nell'assistenza delle grandi patologie cardiache e respiratorie del bambino tramite un supporto extracorporeo che è appunto l'ecmo."
Cosa è l'Ecmo? "è una macchina che supplisce alle funzioni sia del cuore che del polmone quando uno dei due o addirittura entrambi non funzionano: si tratta di situazioni di estrema gravità, dato che le cure tradizionali non hanno alcun effetto. La mortalità, pertanto, è molto alta. In Toscana esiste già una rete di questo tipo  ma solo per l'adulto ma non per il bambino, noi con l'organizzazione  creata con la Centrale 118 abbiamo già la possibilità di trattare piccoli pazienti affetti una volta al nostro Ospedale. Con il progetto che presentiamo oggi, questo tipo di intervento verrà realizzato ovunque in Toscana".
Avete, quindi, anche la possibilità in casi particolari di fermarvi per il tempo necessario  a stabilizzarli anche in quegli ospedali dove il piccolo è stato portato in emergenza per soccorso e terapie dovute?
"Certamente grazie appunto all'ECMO portatile ed alla nostra equipe possiamo stabilizzarli anche  negli ospedali che ne fanno richiesta: lì li possiamo trattare in attesa di poterli portare con sicurezza all'Ospedale del Cuore".  
Da chi è composto  il team in attività h 24 ?" Da un cardiochirurgo pediatra, un ecmo specialist cioè un intensivista, da un tecnico di circolazione extracorporea, da un infermiere: nel caso poi ci fosse bisogno di altro personale specializzato a seconda della struttura ospedaliera, la nostra equipe potrà essere potenziata.

Molto seguite le altre relazioni:   Dr. Adriano Peris Direttore Generale Ecmo Center  AOU Careggi - Regione Toscana; Dr. Davide Ghitti (Ospedale Giovanni XXIII, Bergamo), Dr.ssa Elisa Barberi (Ospedale del Cuore Massa); Dr. Duccio Federici (Ospedale del Cuore Opa Massa) Dr. Michele Guarino (Ospedale del Cuore Opa Massa) , Dr.ssa Dorela Haxhiademi (Ospedale  del Cuore Massa; Dr. Bruno Murzi (Ospedale del Cuore Opa – Massa), Dr.ssa Silvia Favilli (Ospedale Meyer); Dr.ssa Chiara Marrone (Ospedale del Cuore Massa) Dr. Paolo Del Sarto (Ospedale del Cuore Massa) Dr.ssa Nadia Assanta (Ospedale del Cuore Massa) Dr.. Vitali Pak (Ospedale del Cuore Massa); Dr. Andrea Nicolini Direttore  Centrale Operativa 118.


Ruffini Alberto

domenica 17 marzo 2019

I SUPEREROI ACROBATICI DONANO UNA GIORNATA DI FELICITA' AI BAMBINI RICOVERATI ALL'OPA DI MASSA



Arrivati all'Opa I "Supereroi acrobatici" che dal cielo hanno salutato i bambini ricoverati e nel piazzale moltissimi piccolo ad applaudirli

Accolti da una sensibile folla soprattutto di bambini  alle 11,30 di ieri i "Supoereroi acrobatici" nove in tutto si sono calati con grandi corde dal tetto dell'ospedale del Cuore Opa lato degenza pediatrica  facendo, appunto, voli acrobatici e volteggi mozzafiato ma stupendi per essere visti soprattutto dai piccoli degenti della Pediatria che hanno a lungo salutato  e ovviamente dal folto pubblico che sostava nel piazzale. Ad accoglierli anche il Dr Luciano Ciuccio Direttore Generale della Fondazione Monasterio assieme al dr. Marco Torre Direttore amministrativo ed al dr.  Maurizio Petrillo direttore sanitario. I "Supereroi acrobatici" tutti vestiti da Batman. Capitan America, Spiderman, Ironman e Hulk ed altre figure non meno note . Inutile dire che hanno reso indimenticabile la mattinata tanti i piccoli ma anche i grandi che hanno voluto una foto ricordo o un selfie con questi bravi e gentili personaggi. Intanto mentre i 9 scendevano dal cielo altri  vestiti da eroi di cartoni animati e fumetti come Frozen, Minnie, Masha e Orso si sono recati all'interno del reparto in visita ai piccoli ed hanno portato ma soprattutto sorrisi doni e sorrisi Mentre i Supereroi scenderanno e si affacceranno alle finestre per salutare i bambini, all'interno del reparto passavano in visita, portando doni e sorrisi altri eroi di cartoni animati e fumetti.


A regalare la mattinata di svago ai bambini ricoverati e non,  sono stati i manager e i tecnici di EdiliziAcrobatica, azienda leader in Italia nel settore dell'edilizia in doppia fune di sicurezza. Scopo dell'iniziativa ideata da EdiliziAcrobatica che già da qualche anno dà vita alle calate dei Supereroi negli ospedali italiani, è offrire a uno spettacolo che possa regalare una giornata diversa a tutti i piccoli pazienti costretti dalla malattia a trascorrere le loro giornate in reparto e vista la grande affluenza di pubblico hanno colpito il…bersaglio. Da dire che l'iniziativa era inserita nel contesto  del convegno interregionale "Principi e metodiche di assistenza  cardio-respiratoria in età pediatrica" che si è tenuto nella sala convegni dell'Ospedale del Cuore Opa organizzato. L'evento organizzato dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio ha visto la presenza di oltre 100 medici e specialisti giunti da tutte le Asl toscane tantochè i tecnici della Fondazione per accogliere il folto pubblico hanno dovuto aprire altre due sale dotate di grandi monitor per permettere a tutti di seguire i lavori. Presenti quali relatori un pool di specialisti dell'Ospedale del Cuore: Opa di  Massa, Ospedale "Mayer" Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Ospedale Careggi Firenze e Centrale Operativa 118 Alta Toscana che ha illustrato il progetto dell'Eco team pediatrico di cui l'Opa è l'unica struttura esistente in Toscana, Importante l' Ecmo, ossigenazione extracorporea a membrana (Extra Corporeal Membrane Oxygenation). Si tratta di  una tecnica che supporta le funzioni vitali mediante circolazione extracorporea, aumentando l'ossigenazione del sangue, riducendo i valori ematici di anidride carbonica (CO2), incrementando la gittata cardiaca ed agendo sulla temperatura corporea. Permette, in condizioni di severa insufficienza respiratoria e/o cardiaca, di mettere a riposo cuore e polmoni vicariandone la funzione ventilatoria e di pompa.
Nelle foto: i Supereroi nel tetto dell'Opa; foto di gruppo con i supereroi; uno scorcio del folto pubblico
Massa: 16 marzo 2019
Fondazione Monasterio Massa
da ALBERTO RUFFINI


venerdì 15 marzo 2019

MASSA, sabato 16, all'OPA saranno presenti i supereroi acrobatici per festeggiare l'accordo tra 118 e progetto ECMO


L'accordo raggiunto Centrale 118 –Ospedale del Cuore a Massa per il progetto  regionale ecmo e all'Opa sabato anche i supereoi acrobatici



Grande attesa per il convegno interregionale "Principi e metodiche di assistenza  cardio-respiratoria in età pediatrica" che si terrà sabato prossimo 16 marzo, inizio ore 9 nella sala convegni dell'Ospedale del Cuore Opa Massa. E' organizzato dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica CNR - Regione Toscana. Specialisti di "alto calibro!" provenienti oltrechè  dall'Ospedale del Cuore: Opa di Massa, Ospedale "Mayer" Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Ospedale Careggi Firenze e dalla Centrale Operativa 118 Alta Toscana  . L'incontro ha l'obiettivo di illustrare il progetto Ecmo Team pediatrico . Importante l'accordo raggiunto tra Ospedale del Cuore e Centrale operativa 118 Alta Toscana diretta dal Dottor Andrea Nicolini. Come è nota a questa Centrale fanno capo i comprensori di Massa-Carrara, Lucca, Versilia. Si tratta  di un servizio innovativo che coprirà tutta la Regione Toscana, fino ad ora non esistente in maniera strutturata che intende garantire una terapia appropriata ed in tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie   appunto ad un Team multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente intervenendo con il trattamento salvavita per poi - una volta stabilizzato - trasferirà il piccolo paziente presso la struttura l'Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la cura per competenza importante, quindi l'accordo con il 118 . "Il nostro accordo – dice il dottor Andrea Nicolini - Direttore della Centrale 118 Alta Toscana  copre i comprensori di: Massa Carrara- Lucca e Viareggio – è insito nelle funzioni del 118 ed è importante per permettere il trasporto dell'equipe Ecmo composta da specialisti laddove deve essere trasportata.". Come avviene l'allertamento? " E' l'Opa che viene allertata quando c' la necessità di avere Ecmo e ovviamente l'equipe, l''ospedale del cuore ci allerta e noi forniamo ambulanza con autista che provvedere ad installare sul mezzo di soccorso l'apparecchiatura ecmo e, ovviamente, il team formato da  cinque componenti perché - come è noto – sull'ambulanza non possono salire più di sette persone autista e paziente compreso. Nel caso che venga deciso anziché cinque componenti ma quattro allora sul mezzo sale un soccorritore abilitato come da normativa". Dunque un mezzo disponibile 24 h per 365 giorni all'anno? "Certamente". Quanti interventi effettuate ogni anno? "Circa centomila e facile immaginare quanto siano numerose le chiamate.
In che consiste Ecmo? Si tratta  di realizza un servizio innovativo, fino ad ora non esistente in maniera strutturata che  intende garantire una terapia appropriata ed in tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie   appunto ad un Team multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente intervenendo con il trattamento salvavita per poi - una volta stabilizzato - trasferirà il piccolo paziente presso la struttura  l'Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la cura per competenza . ""Il nostro accordo – dice il dottor Andrea Nicolini Direttore della Centrale 118 Alta Toscana copre i comprensori di: Massa Carrara- Lucca e Viareggio – è  insito nelle funzioni per permettere il trasporto dell'equipe ecmo laddove deve essere trasportata." Come avviene l'allertamento? " E' l'Opa che viene allertata quando c' è la necessità di avere Ecmo e ovviamente l'equipe; l'ospedale del cuore ci allerta e noi entro venti minuti dalla chiamata forniamo ambulanza con autista che "raccoglie" all'Opa il team Ecmo composto da sei persone che provvedono ad installare  tutto il delicato strumentario Ecmo. Come è noto sull'ambulanza non possono salire più di sette persone autista e paziente compreso. Nel caso che venga deciso di far salire anziché cinque persone ma quattro allora sul mezzo sale un soccorritore abilitato come da normativa". Quanti interventi effettua ogni anno il 118? " Oltre cento mila. Superfluo dire che il 118 è numero unico nazionale dell'emergenza sanitaria unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario. 
E' attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno. 
Si può chiamare da qualsiasi telefono, senza prefisso e gratuitamente.
Al 118 risponde una Centrale Operativa, con personale sanitario qualificato, che assegna un codice di priorità, decide il mezzo di soccorso adeguato, ed, eventualmente, sceglie l'ospedale, tenendo conto delle condizioni, delle necessità della persona soccorsa e del luogo di provenienza della chiamata.  Il 118 può contattare Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, Soccorso Alpino. Il 118 può attivare l'elisoccorso." Il Direttore della Centrale operativa infine ricorda che:" Il 118 viene allertato da chi ne ha necessità   per le situazioni di emergenza e urgenza, come nel caso di: difficoltà o assenza di respiro dolore al petto; perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde); trauma e ferite con emorragie evidenti incidente stradale, domestico, sportivo, agricolo, industriale; infortuni sul lavoro; ed altro" ." Intanto sabato dalle 11,30 alle 13,30 all'ospedale del cuore grande esibizione per i piccoli pazienti dei "Supoereroi acrobatici" che arriveranno dal…cielo.
Saranno Capitan America, Spiderman, Ironman e Hulk a rendere indimenticabile la mattinataI loro Supereroi preferiti, infatti, faranno loro una visita a sorpresa scendendo dal tetto dell'ospedale dove sono ricoverati per combattere la più importante delle loro battaglia: quella contro la malattia. Mentre i Supereroi scenderanno e si affacceranno alle finestre per salutare i bambini, all'interno del reparto passeranno in visita, portando doni e sorrisi altri eroi di cartoni animati e fumetti come Frozen, Minnie, Masha e Orso A travestirsi regalare una giornata di svago ai bambini ricoverati saranno i manager e i tecnici di EdiliziAcrobatica, azienda leader in Italia nel settore dell'edilizia in doppia fune di sicurezza. Scopo dell'iniziativa ideata da EdiliziAcrobatica che già da qualche anno dà vita alle calate dei Supereroi negli ospedali italiani, è offrire a uno spettacolo che possa regalare una giornata diversa a tutti i piccoli pazienti costretti dalla malattia a trascorrere le loro giornate in reparto.
Nelle Foto: immagini dei supereroi, un'immagine dell'Ecmo .

Fondazione Monasterio Massa



Alberto Ruffini


mercoledì 6 marzo 2019

OPA MASSA: per i bambini, nuovo macchinario donato da CONAD del Tirreno.

 
Grazie a Conad del Tirreno per il soccorso in Toscana ai bimbi arriva all'OPA l'Ecmo l'ossigenazione extracorporea del sangue ed anche una skook room. Ribadita l'importanza del Servizio 118 
   

285 mila euro sono stati consegnati stamani da Conad del Tirreno alla "Fondazione Monasterio" . E' la somma raccolta con l'iniziativa dello scorso Natale Con tutto il cuore  destinata all'acquisto di un'apparecchiatura per l'ossigenazione extracorporea del sangue (Ecmo).  All'incontro che si è tenuto nella sala riunioni dell'Ospedale del Cuore (OPA) erano presenti  il  direttore generale  della Fondazione  "Monasterio"  Luciano Ciucci,  il direttore amministrativo e sanitario,  il direttore    di Anestesia e rianimazione  Dott. Paolo Del Sarto, il  presidente di Conad del Tirreno Valter Geri, Andrea Musso socio e consigliere e coordinatore marketing di Conad del Tirreno che già nel 2005  promosse in Conad  la "campagna" per la prevenzione dei "tumori femminili" a Massa-Carrara e di altri soci Conad del territorio. All'inizio, dopo i saluti di circostanza ed i rigraziamenti vari,  è stato spiegato che cosa è  L'ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation). Si tratta -. È stato detto -  è un sistema usato per supportare in urgenza le funzioni cardiorespiratorie di pazienti molto gravi, con l'obiettivo di prevenire un danno agli organi nobili (cervello), in attesa che il cuore e/o i polmoni riprendano la propria funzionalità, o si adottino decisioni terapeutiche più complesse (trapianto, cuore artificiale); si tratta di una variante dei circuiti extracorporei utilizzati nelle sale di cardiochirurgia per gli interventi a cuore aperto. Oggi la tecnologia ha fatto importanti passi in avanti ed un ECMO può essere impiantato anche al di fuori delle sale di cardiochirurgia e permettere anche il trasporto del paziente durante il trattamento. Fondamentale, anche in questo caso, è la tempistica di intervento, che deve essere estremamente rapida (per il trasferimento rapidissimo dell'ECMO Team proprio perché altrimenti i danni prodotti dalla patologia non sono più reversibili. L'Ecmo Team mobile dell'Ospedale del Cuore di Massa  raggiungerà in tempi brevi in tutta la Toscana (e in prospettiva anche oltre) il  piccolo paziente assicurando in loco questo trattamento salvavita ancor prima del  trasferimento all'Ospedale del Cuore. Ma oltre a questa importante apparecchiatura  stante la somma in più raccolta CONAD  sarà    allestita   una moderna  "shock room all'interno dell'Ospedale del  Cuore  dotata di tutte le apparecchiature sofisticate  necessarie per un  rapidissimo intervento con impianto di ECMO per i pazienti, pediatrici e adulti che dovessero  giungere in Ospedale in condizioni gravissime, o per le emergenze e gli arresti che dovessero  verificarsi nella struttura. La shoc room , in attività 24 h per 365 giorni all'anno, vedrà la presenza di un cardio anestesista, un cardiochirurgo pediatra, un perfusionista, un infermiere.  Nella circostanza il dottor Ciucci  ha sottolineato l'importanza del Servizio di emergenza urgenza 118 con auto medica con medico ed infermiere a bordo che già operano attivamente con l'Opa in caso di persone  colpite soprattutto da infarto e che in proposito è stato raggiunto un  accordo con il direttore della Centrale operativa 118 Alta Toscana per coinvolgere ancora di più il 118 nel progetto ECMO . "Basiliare – ha detto – per il soccorso oltre al lavorio svolto dalle Associazioni del settore dai medici ed anche infermieri del 118. Riprendendo la parola annota il  presidente di Conad del Tirreno Valter Geri  ha sottolineato «è motivo di orgoglio lo risposta che hanno dato i nostri clienti in Toscana perché indirizzata ad una struttura  ospedaliera che è un'eccellenza non solo nella nostra regione e perché contribuiremo a far  stare meglio tanti bambini aiutando medici e infermieri nel loro delicato lavoro quotidiano. Ringrazio, perciò, tutti coloro che hanno reso possibile questa donazione, segno del profondo legame che ci lega a tanti territori e comunità toscane. Donare è un atto di civiltà e  generosità: restituire il sorriso a questi piccoli pazienti è per noi un incentivo a fare ancora di più". «Siamo rimasti da subito colpiti dall'entusiasmo con cui da subito Conad ha sposato il nostro progetto. Un entusiasmo che evidentemente Conad ha saputo trasferire a tutta  'organizzazione e ai clienti, visti i risultati raggiunti» ha detto  il direttore generale della  Fondazione " Monasterio" Luciano Ciucci. Sempre Valter Geri ha ricordato che " Conad del Tirreno è una delle sette cooperative tra imprenditori dettaglianti indipendenti associate a  Conad. Opera in Toscana (compresa La Spezia), Sardegna, Lazio e ha sede a Pistoia. Associa 213  imprenditori - di cui 122 in Toscana, e provincia di La Spezia, 38 nel Lazio e 53 in Sardegna - con 342  punti di vendita che, nel 2017, hanno sviluppato un fatturato di 2,5 miliardi di euro. Gli occupati sono  complessivamente 10 mila. Molte le attività in campo sociale promosse e portate avanti da Conad del Tirreno e dai suoi  soci ha un posto di riguardo la solidarietà, finalizzata a sostenere in modo concreto i progetti  che più stanno a cuore alle comunità locali. Tanto che l'iniziativa Con tutto il cuore, attivata  in tutti i punti vendita di Toscana, La Spezia e provincia, Sardegna e Lazio - con un piccolo  contributo di l,50 euro di cui 0,50 destinati a sostenere progetti solidali per i tre ospedali  pediatrici di Lazio, Sardegna e Toscana, era possibile ritirare uno dei dodici peluche Amici di  Trudi - è tra quelle più apprezzate dai clienti. " Il presidente del Conad del Tirreno ha concluso : "si rinnova il sodalizio con tre strutture ospedaliere di eccellenza, finalizzato all'acquisto di  attrezzature medicali per la diagnosi, terapia e cura di alcune malattie e il potenzia mento di  servizi dedicati ai pazienti: oltre alla Fondazione Gabriele "Monasterio" in Toscana, l'iniziativa  riguarda il Bambino Gesù di Roma e il Centro di cardiologia pediatrica e delle cardiopatie congenite dell'ospedale G. Brotzu in Sardegna." Nei vari interventi è stato ricordato che"  La Fondazione Toscana "Gabriele Monasterio" è un presidio ospedaliero di alta specializzazione in  ambito cardiovascolare e pneumologico: nei due ospedali di Massa e Pisa eroga prestazioni specialistiche pediatri che e per adulti in  cardiologia, emodinamica e cardiochirurgia, nonché - solamente per pazienti adulti - attività di  pneumologia e per il trattamento delle malattie metaboliche.
 
Di particolare rilievo i risultati conseguiti nel trattamento dello scompenso cardiaco congestizio e nel  trattamento chirurgico ed interventistico delle cardiopatie congenite ed acquisite, che pongono la  Fondazione tra i centri leader in Italia in termini di utilizzo di tecnologie e tecniche particolarmente  avanzate: chirurgia cardiaca "senza sangue", che dà risposte anche a motivazioni di carattere etico e  religioso, cardiochirurgia con tecniche di "mini-invasiva", interventistica cardiologica strutturale ibrida,  ecc.  I risultati clinici sono di assoluta eccellenza, facendo della Fondazione un riferimento ormai non solo  italiano.  Di rilievo le attività di innovazione e ricerca in ambito biomedicale, svolte anche in collaborazione con  il CNR, Università, partner nazionali ed esteri.

Nella foto sotto: al centro il dr Luciano Ciucci Direttore Fondazione "Monasterio", alla sua dx annota il  presidente di Conad del Tirreno Valter Geri; alla sua sx il dr Del Sarto; foto grande dirigenti Conad   

Alberto Ruffini