Questo messaggio è stato inviato da Meetup di Amici di Beppe Grillo di Prato Meetup 134.
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
giovedì 17 settembre 2015
PRATO, NO INCENERITORE: domenica 20 settembre visita ai terreni
domenica 2 agosto 2015
BACIACAVALLO: I comitati denunciano ''ECCESSO DI MALATTIE CIRCOLATORIE''.
venerdì 17 luglio 2015
“Idraulici a nero e Prodotti cinesi: chi è il vero problema dell’evasione fiscale in Italia?“ di Francesco Fedi
Ne aveva parlato anche tre anni fa il Quotidiano Libero. La Cina c'inchiappetta decine di miliardi di euro l'anno (LEGGI L'ARTICOLO DI di Rita Cavallaro del 08/03/2012). Con l'importazione delle merci cinesi, è di questo ordine di grandezza l'evasione di Iva e dazi doganali:
"… L'evasione fiscale, quella vera, si consuma in dogana. Mentre Finanza e Agenzia delle Entrate sono impegnate tutti i giorni a dare la caccia ai furbetti del Fisco, ai varchi doganali italiani, ogni anno, la Cina evade 30 miliardi di euro. Una frode colossale, che il paese asiatico porta avanti con un sistema ben collaudato: la sottofatturazione.
Attraverso false fatture e documenti artefatti all'origine, le aziende cinesi importano nel nostro Paese una marea di merci omettendo di dichiarare il reale valore dei prodotti, risparmiando così il 30 per cento circa dall'evasione del dazio e dell'Iva…. … chi tutti i giorni ha a che fare con i prodotti "made in China" sottofatturati di 3,5, 10 o addirittura 20 volte, il gigante asiatico froda all'Italia 30,2 miliardi di euro all'anno…
Esistono due tipologie: all'export, che consente di costituire plafond Iva, e all'import, la forma più pericolosa. Perché è all'atto dell'importazione che gonfiare le fatture determina i maggiori danni per l'economia italiana e genera tre fenomeni: la costituzione illecita di fondi all'estero attraverso l'esportazione di capitali, l'aumento fittizio dei costi industriali e il ricorso al licenziamento o all'utilizzo di ammortizzatori sociali. Dalle indagini è emerso che sono sempre di più le aziende italiane a mettere in atto la sovrafatturazione grazie a sodalizi con la criminalità cinese. Tutto inizia con la produzione di una fattura falsa all'estero. L'impresa nostrana costituisce una società in un paese extracomunitario che abbia un accordo di non doppia imposizione fiscale con l'Italia (ad esempio l'Albania). Vengono quindi create una società fiduciaria nel nostro territorio e una finanziaria in un Paese che garantista la riservatezza sui dati societari, come il Lussemburgo. Attraverso la fiduciaria, l'azienda italiana controlla la finanziaria e di conseguenza la società albanese. In questo modo può importare dalla Cina un prodotto con una fattura gonfiata, dichiarando alla dogana un prezzo maggiore ed evadendo Iva e dazio. Il container viene inviato in Albania e rientra in Italia con un costo maggiorato dopo la simulata lavorazione all'estero. Un fenomeno devastante per la nostra economia, che perde le imposte e si ritrova con sempre più disoccupati. Mentre la Cina "congela" i nostri soldi.
Controllando le 40 operazioni commercialmente più rilevanti della seconda società, sono emerse false fatture, che nel complesso portavano ad indicare un valore economico delle merci notevolmente inferiore. Riducendo dunque l'importo di quanto da versare all'erario, oltre a scontare un'imposizione più bassa, l'azienda riusciva a presentarsi sul mercato con prezzi concorrenziali rispetto a tutte le altre aziende che agivano nel rispetto dei propri obblighi fiscali.
lunedì 13 luglio 2015
“Il “CASO-PRATO”, tra attività illecite e “LIQUIDITA’ di ritorno”” di Francesco Fedi
venerdì 10 luglio 2015
PRATO: PARCHEGGI INSICURI - I cittadini raccontano e pretendono risposte !!!
Si Inviano due note di cittadini, riguardo a gravi fatti che ordinariamente sembrano avvenire nella zona di PARCO-PRATO ed alla Conad di Maliseti. Da notare come in una di queste si faccia appello all'"Assessore alla Sicurezza" che, come ben sappiamo, è tra quelle materie per cui il Sindaco Biffoni ha ritenuto di non dover assegnare alcuna delega. Appare evidente come questa scelta si stia rivelando sempre più deleterea. Forse sarebbe davvero il caso di dare delle risposte a chi le chiede e, magari, che siano anche risposte appropriate.
Grazie,
Francesco Fedi
"Mentre a Prato infuriano le polemiche su quei poveracci di profughi ospitati da un privato a casa sua, vorrei raccontarvi cosa mi è capitato oggi...per la serie "Prato città sicura" ...in pausa pranzo sono andato a cazzeggiare all' OBI nuova che hanno aperto difronte al Parco Prato (adoro cazzeggiare per centri commerciali...che ci volete fare...) fatto il mio giretto, esco per andare ad un appuntamento di lavoro e mentre vado verso lo scooter, vedo in un angolo un po' lontano del parcheggio (dall' altra parte della strada) un uomo e una donna intorno ad una ragazza con fare un po' "concitato"...mi avvicino e questi due (l' uomo e la donna...età apparente circa 40-45 anni....ITALIANI) avevano abbordato una ragazza da sola che andava a riprendersi la macchina, per vendergli dei braccialetti rossi contro il malocchio (!!)....lei non gli voleva comprare e loro l' avevano seguita insistendo e accerchiandola in un angolo una volta arrivata alla macchina...mi sono avvicinato e con voce un po' altina ho chiesto se c' erano "problemi"...alchè i due si sono allontanati e questa ragazza è salita alla svelta in macchina e se ne è andata....mentre tornavo verso lo scooter ho visto che sono saliti su un camper targato PE parcheggiato poco distante....mi si è avvicinato anche un signore (che probabilmente aveva assistito alla scena) e mi ha detto che sono lì quasi tutti i giorni e appena vedono una donna sola o persone anziane diventano ...diciamo così..."molto insistenti"....questo accade a Prato ...in un parcheggio di un centro commerciale alle 14:30...dopo che, sempre a Prato, nel giro di una settimana, abbiamo avuto il maniaco che insegue donne sole in auto la notte....la coppia che fa la "truffa dello specchietto"....il bandito in BMW che ruba le borse al volo ai semafori...ecco...io non sarei così sicuro che il problema della nostra città siano quei poveracci dei profughi...per altro ospitati da un privato in una delle sue case e quindi pure ben individuabili.....I NNE"
di Claudio Falcini
" [Ho appena assistito a uno] Scippo in diretta al Conad di Maliseti. Io e una signora al parcheggio quasi messe sotto da una Clio grigia che è scappata a tutta velocità. Oggi hanno preso lei . Qualcuno può dirlo all'assessore alla sicurezza ?"
di Antonella Sarno
giovedì 2 luglio 2015
CALENZANO IL SUCCESSO DI RIFIUTOSTOP, DIFFERENZIATA AL 67%
Rifiutostop e "porta a porta" e la differenziata arriva al 67% !!!!
CALENZANO – Telecamere contro gli abbandoni dei rifiuti. "Rifiutostop" è il progetto del sistema video attivato dal Comune per contrastare le discariche abusive. Le telecamere, infatti, sono state posizionate a rotazione nei punti più sensibili indicati dal servizio ambiente. I filmati saranno poi a disposizione della Polizia Municipale, che potrà così sanzionare i responsabili degli abbandoni indiscriminati su aree pubbliche. Non è questo il solo intervento sui rifiuti messo in atto dall'amministrazione comunale di Calenzano.
Entro questo mese di luglio a Legri inizierà il "porta a porta" per la raccolta dei rifiuti. Lo stesso sistema sarà messo in pratica anche al Nome di Gesù entro la fine dell'anno. Al Nome di Gesù il servizio comprenderà anche il tratto di via di Prato che va dal Ponte alla Marina alla provinciale per Barberino, alla zona artigianale di via Volta, via Meucci.
"Calenzano ha la percentuale di raccolta differenziata più alta della zona – ha commentato l'Assessore all'Ambiente Damiano Felli – già oggi siamo al 67%: con i nuovi servizi di Quadrifoglio contiamo di arrivare al 70%".
Un obiettivo sul quale l'amministrazione comunale sta lavorando su più fronti: dal contrasto alle discariche abusive all'applicazione di nuovi metodi di raccolta dei rifiuti.
"Il nostro programma è quello di incentivare la raccolta differenziata con nuovi servizi e informazioni ai cittadini – ha continuato l'assessore Felli – Con la zona di via Volta completiamo il porta a porta nelle aree industriali, dove si ottengono ottimi risultati, mentre nelle zone centrali pensiamo ai cassonetti a calotta, con la chiavetta personale per i rifiuti indifferenziati, un modello che Quadrifoglio sta attuando in tutti i comuni della Città metropolitana. Con questo sistema a regime potremo quindi raggiungere l'80%, un dato che dovrebbe far riflettere a livello regionale sulla necessità di rivalutare il piano complessivo dei termovalorizzatori presenti in Toscana".
lunedì 29 giugno 2015
NO INCENERITORE: 30 giugno - 3 luglio - La mobilitazione continua...
L'inceneritore? Un film già visto!
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Il prossimo martedì 30 giugno l'Assemblea per La Piana Contro le Nocività invita tutta la popolazione interessata a partecipare al Consiglio Comunale di Campi Bisenzio presso la sala consiliare Sandro Pertini, a partire dalle ore 17.
In tale occasione saranno discussi due ordini del giorno (uno presentato unitariamente dalle forze di opposizione ed uno presentato da alcuni membri della maggioranza) in cui viene chiesto al Comune di Campi di prendere una posizione nettamente contraria alla realizzazione dell'inceneritore di case Passerini e di sostenerla durante la prossima Conferenza dei Servizi fissata per il 3 luglio. Le forze di opposizione presenteranno lo stesso documento di Sesto Bene Comune approvato a Sesto Fiorentino lo scorso 16 giugno (21 voti favorevoli ed uno contrario). La maggioranza presenterà un documento analogo che probabilmente avrà molti punti in comune e ne aggiungerà di altri, sempre nell'ottica di rivedere la decisione di fare partire i lavori di realizzazione dell'inceneritore. La consapevolezza che i tempi sono cambiati, che nessuna opera compensativa pianificata è stata realizzata, lo stravolgimento del progetto del Parco della Piana e forse, la sensazione che è giunta l'ora (tardi, infinitamente troppo tardi) di considerare anche gli interessi dei cittadini, stanno facendo smuovere le acque a livello di amministrazioni locali.
Da parte nostra manteniamo ai massimi livelli lo spirito critico evidenziando che tali azioni, effettuate così a ridosso di avvenimenti come una conferenza dei servizi definita "decisoria", lasciano un pò l'amaro in bocca. Se sarà dato via libera ai lavori dell'inceneritore, queste forze politiche si fregeranno di averle tentate tutte, se i lavori saranno bloccati si arrogheranno il merito di esserci riusciti. In quest'ultimo caso saremo comunque estremanente felici di quanto ottenuto. Certo non ci faremo ingannare da un risultato che non dipende da uno o più odg presentati all'ultimo momento, ma viene da lontano, da molto più lontano, come sanno benissimo tutti gli attivisti in questi lunghi anni di mobilitazione.
pianacontronocivita.noblogs.org
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giovedì 25 giugno 2015
"GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETTO - La proposta va avanti" di Francesco Fedi
martedì 23 giugno 2015
PARTE 2: Perché l’abrogazione della Legge Merlin non è la soluzione (BUFALE FISCALI E NON SOLO)” di Francesco Fedi
lunedì 22 giugno 2015
TOSCANA: L’ECOLOGIA INTEGRALE DI BERGOGLIO e LA PIANA FI,PO,PT. (clicca qui)
E' stata piantata una nuova idea , facciamola crescere.......
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L'ECOLOGIA INTEGRALE DI BERGOGLIO e LA PIANA FI,PO,PT.
L'Enciclica di Bergoglio, sull'ambiente, è appena uscita, ma sta avendo un grande e secondo me meritato successo. Notevole è la distanza rispetto a chi ci governa in Toscana e rispetto all'ala conservatrice della chiesa. Tante sono le letture che si possono dare, quasi tutte condivisibili anche dal mondo ambientalista, che può trovare in Bergoglio un insperato compagno di lotte. Vi si legge la preoccupazione per la crisi ambientale e per i poveri, gli scartati dalla società della finanza, delle banche e della tecnocrazia (vedi la cultura dello scarto) su cui impattano principalmente gli effetti dell'inquinamento outdoor ed indoor, del riscaldamento globale, della cattiva qualità dell'acqua, che vogliono pure privatizzare, della mancata governance degli oceani, della perdita della biodiversità, della deforestazione, dell'esaurimento delle risorse naturali, della disumanizzazione delle città, etc. "Di fatto, il deterioramento dell'ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta: « Tanto l'esperienza comune della vita ordinaria quanto la ricerca scientifica dimostrano che gli effetti più gravi di tutte le aggressioni ambientali li subisce la gente più povera ». " Accanto a queste tragedie sociali ed ambientali, fra loro interconnesse, nell'indifferenza ormai globalizzata, stante ' la grave responsabilità della politica internazionale e locale' c'è l'esigenza di un altro modello di sviluppo, improntato alla sobrietà ed umiltà. C'è l' assoluta necessità ' di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo', di mettere in atto l'economia circolare, di sviluppare fonti di energia rinnovabile. A livello mondiale è cresciuta la sensibilità ecologica delle popolazioni, l'ecologia umana, i movimenti e le associazioni che propongono buone pratiche, la difesa dei beni comuni e la decrescita. 'L'istanza locale' e la pressione delle popolazioni, sulla politica succube dell'economia e della finanza, possono fare la differenza e spingere verso una cultura della cura.
Qui di seguito ho scelto alcune frasi di Laudato sì ', contestualizzandole al territorio fiorentino, in particolare mi riferisco alle folli decisioni previste per la Piana FI, PO,PT. Si può facilmente evincere come lo spirito di questa enciclica sia completamente estraneo a quei miopi decisori politici. Auspico che l'attenta lettura di questa enciclica possa far cambiare la rotta a qualche politico coraggioso.
"D'altra parte, l'azione politica locale può orientarsi alla modifica dei consumi, allo sviluppo di un'economia dei rifiuti e del riciclaggio, alla protezione di determinate specie e alla programmazione di un'agricoltura diversificata con la rotazione delle colture."
Altro che modifica dei consumi, altro che sviluppo di economia del riuso e del riciclo, altro che protezione di determinate specie animali, altro che agricoltura diversificata! Qui si vuol potenziare l'aeroporto, per incentivare il turismo mordi e fuggi, i rifiuti si vogliono bruciare nell'inceneritore di Firenze, si irride a che si preoccupa del rospo smeraldino cioè a chi difende la biodiversità e si sostiene il parco agricolo della piana, che di diversificato avrà solo gli inquinanti del suolo.
"Negli ultimi decenni le questioni ambientali hanno dato origine a un ampio dibattito pubblico, che ha fatto crescere nella società civile spazi di notevole impegno e di generosa dedizione. La politica e l'industria rispondono con lentezza, lontane dall'essere all'altezza delle sfide mondiali."
La politica toscana è ancora ferma all'era degli inceneritori, agli insostenibili potenziamenti di aeroporti, al sotto attraversamento di Firenze, altro che lentezza ! Però sono nati dal basso tanti movimenti e associazioni che hanno portato una nuova cultura ecologica, (uno fra i tanti Rifiuti Zero a Capannori), che hanno dato inizio all'era della responsabilità ambientale e ad alla messa in discussione della alienante società consumista.
"L'educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell'essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità."
"….in seno alla società fiorisce una innumerevole varietà di associazioni che intervengono a favore del bene comune, difendendo l'ambiente naturale e urbano. Per esempio, si preoccupano di un luogo pubblico (un edificio, una fontana, un monumento abbandonato, un paesaggio, una piazza), per proteggere, risanare, migliorare o abbellire qualcosa che è di tutti. Intorno a loro si sviluppano o si recuperano legami e sorge un nuovo tessuto sociale locale. Così una comunità si libera dall'indifferenza consumistica. "
In quest'ultima frase Bergoglio insiste sull'importanza della cooperazione fra le persone, tanti sono gli esempi che si possono fare, uno su tutti è l' esperienza di agricoltura dal basso di Mondeggi Bene Comune, Fattoria senza padroni. Nella frase qui sotto si sposta l'accento sull'importanza dell'assenso degli abitanti del luogo. Non basta trincerarsi dietro i consensi elettorali, come fa anche il Sindaco di Firenze Nardella per eludere il confronto con le migliaia di cittadini che sono scesi in piazza l'11 aprile e l'11 giugno a manifestare contro l'inceneritore di Firenze.
"È sempre necessario acquisire consenso tra i vari attori sociali, che possono apportare diverse prospettive, soluzioni e alternative. Ma nel dibattito devono avere un posto privilegiato gli abitanti del luogo, i quali si interrogano su ciò che vogliono per sé e per i propri figli, e possono tenere in considerazione le finalità che trascendono l'interesse economico immediato. Bisogna abbandonare l'idea di "interventi" sull'ambiente, per dar luogo a politiche pensate e dibattute da tutte le parti interessate. La partecipazione richiede che tutti siano adeguatamente informati sui diversi aspetti e sui vari rischi e possibilità, e non si riduce alla decisione iniziale su un progetto, ma implica anche azioni di controllo o monitoraggio costante. C'è bisogno di sincerità e verità nelle discussioni scientifiche e politiche, senza limitarsi a considerare che cosa sia permesso o meno dalla legislazione."
Nel successivo paragrafo si parla dei rischi per l'ambiente legati alle emissioni, alle scorie, al mutamento del paesaggio e addirittura si suggerisce il Principio di Precauzione, tante volte da noi ambientalisti invano invocato, di fronte alle grandi opere impattanti sulla salute delle popolazioni .
"Quando compaiono eventuali rischi per l'ambiente che interessano il bene comune presente e futuro, questa situazione richiede « che le decisioni siano basate su un confronto tra rischi e benefici ipotizzabili per ogni possibile scelta alternativa »Questo vale soprattutto se un progetto può causare un incremento nello sfruttamento delle risorse naturali, nelle emissioni e nelle scorie, nella produzione di rifiuti, oppure un mutamento significativo nel paesaggio, nell'habitat di specie protette o in uno spazio pubblico."
"Nella Dichiarazione di Rio del 1992, si sostiene che « laddove vi sono minacce di danni gravi o irreversibili, la mancanza di piene certezze scientifiche non potrà costituire un motivo per ritardare l'adozione di misure efficaci » che impediscano il degrado dell'ambiente. Questo principio di precauzione permette la protezione dei più deboli, che dispongono di pochi mezzi per difendersi e per procurare prove irrefutabili. Se l'informazione oggettiva porta a prevedere un danno grave e irreversibile, anche se non ci fosse una dimostrazione indiscutibile, qualunque progetto dovrebbe essere fermato o modificato. In questo modo si inverte l'onere della prova, dato che in questi casi bisogna procurare una dimostrazione oggettiva e decisiva che l'attività proposta non vada a procurare danni gravi all'ambiente o a quanti lo abitano."
In queste ultime righe ci si riferisce all' antropocene, ai danni provocati dall'inquinamento quotidiano in cui tutti siamo avvolti e della necessità stringente di ridurlo, senza immettere altri cancerogeni nell'aria, nei cibi, nell'acqua. La risposta dei politici è l'inceneritore, l'aumento del traffico aereo, il sottoattraversamento, …tutti frutti avvelenati della tecnologia legata alla finanza.
"Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L'esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri, e provocano milioni di morti premature. Ci si ammala, per esempio, a causa di inalazioni di elevate quantità di fumo prodotto dai combustibili utilizzati per cucinare o per riscaldarsi. A questo si aggiunge l'inquinamento che colpisce tutti, causato dal trasporto, dai fumi dell'industria, dalle discariche di sostanze che contribuiscono all'acidificazione del suolo e dell'acqua, da fertilizzanti, insetticidi, fungicidi, diserbanti e pesticidi tossici in generale. La tecnologia che, legata alla finanza, pretende di essere l'unica soluzione dei problemi, di fatto non è in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, e per questo a volte risolve un problema creandone altri."
Il Pianeta è diventato ormai un deposito di immondizia, ma la soluzione non sono gli inceneritori, che aumentano l'inquinamento con le emissioni, con le scorie, con le ceneri, coi fanghi da depurare, ma le buone pratiche, come la Strategia Rifiuti Zero.
"C'è da considerare anche l'inquinamento prodotto dai rifiuti, compresi quelli pericolosi presenti in diversi ambienti. Si producono centinaia di milioni di tonnellate di rifiuti l'anno, molti dei quali non biodegradabili: rifiuti domestici e commerciali, detriti di demolizioni, rifiuti clinici, elettronici o industriali, rifiuti altamente tossici e radioattivi. La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia. In molti luoghi del pianeta, gli anziani ricordano con nostalgia i paesaggi d'altri tempi, che ora appaiono sommersi da spazzatura. "
In quest'ultima frase si denuncia, con molto rigore scientifico, che gli inquinanti spesso sono persistenti e quindi si accumulano nell'aria, nei cibi, nei suoli, nell'acqua, nei corpi umani e sono tossici anche a basse dosi, cioè anche se ricadono entro i limiti di legge, sono comunque epigenotossici e gli effetti negativi impatteranno oltre che sulle popolazioni attuali anche sulle future generazioni. Questo è un passo molto importante che si cerca sempre di nascondere. E molte volte si aspetta di 'contare i morti'( vedi ad esempio gli studi epidemiologici che vanno sempre ripetuti) prima di prendere delle adeguate misure.
"Tanto i rifiuti industriali quanto i prodotti chimici utilizzati nelle città e nei campi, possono produrre un effetto di bio-accumulazione negli organismi degli abitanti delle zone limitrofe, che si verifica anche quando il livello di presenza di un elemento tossico in un luogo è basso. Molte volte si prendono misure solo quando si sono prodotti effetti irreversibili per la salute delle persone."
E le generazioni future ? E' questa la solidarietà transgenerazionale?
"La nozione di bene comune coinvolge anche le generazioni future. Le crisi economiche internazionali hanno mostrato con crudezza gli effetti nocivi che porta con sé il disconoscimento di un destino comune, dal quale non possono essere esclusi coloro che verranno dopo di noi. Ormai non si può parlare di sviluppo sostenibile senza una solidarietà fra le generazioni. Quando pensiamo alla situazione in cui si lascia il pianeta alle future generazioni, entriamo in un'altra logica, quella del dono gratuito che riceviamo e comunichiamo. Se la terra ci è donata, non possiamo più pensare soltanto a partire da un criterio utilitarista di efficienza e produttività per il profitto individuale. Non stiamo parlando di un atteggiamento opzionale, bensì di una questione essenziale di giustizia, dal momento che la terra che abbiamo ricevuto appartiene anche a coloro che verranno. "
sabato 20 giugno 2015
NO NUOVO AEROPORTO: Newsletter di Piana Sana - atterraggio da Firenze (clicca qui)
CAPITAN FUTURO
Notizie da Piana Sana
per lo sviluppo sostenibile della Piana di Firenze, Prato e Pistoia
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Atterraggio al nuovo aeroporto di Firenze
Simulazione dalla direzione di Firenze
Abbiamo pubblicato un video che simula un atterraggio al nuovo aeroporto di Firenze venendo dalla direzione di Firenze stessa.
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Your text caption goes here
Con poco più di un milione e mezzo di abitanti, l'area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia è la zona più densamente popolata della regione Toscana. Firenze è l'ottavo comune italiano per popolazione e ha la densità più alta di tutto il Centro Italia, Roma compresa.
Qui si vuole costruire il nuovo aeroporto di Firenze, con una pista di 2.400 metri in direzione sud-est nord-ovest.
E' previsto che la maggior parte dei movimenti aerei di atterraggio e decollo interesseranno il lato nord-ovest della pista, cioè la parte di Prato. Tuttavia, per le condizioni meteo e altri imprevisti, si stima che circa il 19% dei movimenti, in pratica uno su cinque, avverranno dalla parte di Firenze.
Questo risulta da un rapporto approvato ufficialmente dall'amministrazione regionale Toscana, che riporta dati dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), forniti all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAT), dalla società Aeroporto di Firenze (AdF).
Una tabella riporta dettagliatamente i movimenti al giorno previsti in direzione di Firenze. Si tratta di circa 12 decolli e 14 atterraggi, cioè in media un passaggio ogni tre quarti d'ora, dalle sei a mezzanotte, tutti i giorni. E' come dire che per due mesi e una settimana l'anno il nuovo aeroporto opererà verso la direzione sud-est, con in media un volo ogni otto minuti su numerosi quartieri residenziali di Firenze.
Ipotizzando una traiettoria di atterraggio standard, gli aerei si allineeranno alla pista più o meno sopra Rignano sull'Arno, a una ventina di chilometri di distanza e a un'altezza di poco più di 1.000 metri. Poi scenderanno di circa 50 metri a chilometro, sui quartieri Campo di Marte e Rifredi.
Il video mostra il punto di vista di un pilota, evidenziando paesi, scuole, asili e l'altezza da terra degli aerei.
Firma e diffondi la nostra petizione: vogliamo uno studio serio e indipendente sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze.
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Piana Sana
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@PianaSana
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www.pianasana.it
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