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martedì 18 luglio 2017

PRATO NEWS: Pubblicazione relazione tecnica GIDA per l'anno 2016 per l'impianto di incenerimento di Baciacavallo


Pubblicazione della relazione tecnica GIDA per l'anno 2016 per l'impianto di incenerimento di Baciacavallo


Obblighi di comunicazione, informazione, accesso e partecipazione come previsto dal Decreto Legislativo n. 152/2006 art. 237-septiesdecies


Come previsto dalla normativa per gli impianti di incenerimento e co-incenerimento, il gestore è tenuto a predisporre ogni anno, una relazione annuale relativa al funzionamento ed alla sorveglianza dell'impianto, da trasmettere all'autorità competente che la rende accessibile al pubblico per almeno trenta giorni, affinché chiunque possa esprimere le proprie osservazioni. La relazione deve fornire informazioni in merito all'andamento del processo e delle emissioni nell'atmosfera e nell'acqua rispetto alle norme di emissione previste dalla normativa.

La norma di riferimento è il Decreto Legislativo n. 152/2006, art. 237-septiesdecies.
In data 23.5.2017 GIDA Spa, in qualità di gestore dell'impianto di incenerimento rifiuti di via Baciavallo nel Comune di Prato, ha inviato alla Regione Toscana e all’Arpat di Prato, la relazione tecnica riferita all’anno 2016 e relativi allegati, concernente il monitoraggio annuale del funzionamento e della sorveglianza degli impianti di incenerimento fanghi ubicati nell’area di Baciacavallo, via di Baciacavallo n. 36, Prato.

Il Comune di Prato su richiesta della Regione Toscana pubblica tutto il materiale trasmesso dalla Regione affinché chiunque sia interessato (cittadini, enti, imprese, associazioni) possa visionare la documentazione tecnica presentata da GIDA Spa e avanzare le proprie osservazioni in merito.
I pareri che perverranno all'Amministrazione Comunale entro i termini, saranno trasmessi alla Regione.


Elaborati tecnici in consultazione

Relazione tecnica inceneritore anno 2016 (272.68 KB)
La relazione tecnica, redatta in accordo all'art. 29 sexies, comma 6 e secondo quanto indicato nell'Allegato tecnico all’A.I.A., ha lo scopo di fornire i dati di funzionamento e di riepilogare i risultati dei controlli e delle indagini effettuate in accordo al Piano di Monitoraggio e Controllo previsto dall’autorizzazione.

Allegato n. 1: Piano di monitoraggio e controllo (787.1 KB)
"Piano di monitoraggio e controllo" aggiornato, inviato con ns rif. prot 932 del 03/11/2016: riporta tutti i controlli che vengono eseguiti sulle matrici ambientali (emissioni, scarichi idrici, rifiuti), quali il monitoraggio in continuo e periodico alle emissioni, le analisi svolte internamente e presso laboratori terzi accreditati.

Allegato n. 2: Manuale di gestione Sistema di Monitoraggio in continuo delle emissioni gassose (16.48 MB)
"Manuale di gestione Sistema di Monitoraggio e Controllo Emissioni gassose (SMCE) - rev 05" del 22/09/2016 a cura di Opus Automazione Srl di Follonica (GR) inviato con ns rif. prot 932 del 03/11/2016: riporta tutta la descrizione del sistema di monitoraggio e controllo delle emissioni, gli strumenti installati e le specifiche caratteristiche, la struttura del sistema, la descrizione della gestione dei dati e tutte le certificazioni del sistema.

Allegato n. 3: Determinazioni radiometriche dei rifiuti (2.72 MB)
Caratterizzazione radiometrica dei rifiuti a cura di U-Series Srl di Bologna (BO) del 15/06/2016: riporta le analisi di radioattività dei rifiuti (fango, ceneri e residui di filtrazione) e la relativa relazione eseguiti da un laboratorio specializzato.

Allegato n.4: Caratterizzazione rifiuti, rapporti di prova (7.56 MB): contiene 7 documenti in formato pdf
Certificati analitici di caratterizzazione dei rifiuti a cura di laboratori terzi - anno 2016: si riportano i certificati analitici a cura di laboratori terzi accreditati per la caratterizzazione dei rifiuti (fango, ceneri e residui di filtrazione).

Allegato n.5: Misurazioni periodiche emissioni (14.91 MB): contiene 9 documenti in formato pdf
Relazioni contenenti i risultati delle misurazioni periodiche alle emissioni a cura di laboratori terzi - anno 2016: si riportano i certificati analitici delle misurazioni effettuate con cadenza quadrimestrale alle emissioni a cura di laboratori terzi accreditati.

Allegato n.6: Misurazioni continue (4.69 MB): contiene 9 documenti in formato pdf e excel
Relazioni quadrimestrali di trasmissione delle misurazioni continue - anno 2016: si riportano i dati semiorari e le relative relazioni sulle registrazioni in continuo alle emissioni trasmesse con cadenza quadrimestrale.

Allegato n.7: Riepilogo emissioni 2016 (12.33 MB)
Tabelle di riepilogo delle misurazioni continue e periodiche alle emissioni per l’anno 2016: si riporta il file complessivo dei dati semiorari registrati alle emissioni.

Allegato n.8: Acqua lavaggio fumi, rapporti di prova (6.85 MB): contiene 27 documenti in formato pdf
Certificati analitici scarico acqua lavaggio fumi e uscita impianto di depurazione di Baciacavallo, laboratori esterni - anno 2016: si riportano i certificati delle analisi svolte con cadenza mensile (ad impianto in marcia) sullo scarico dell'acqua utilizzata nella linea bonifica fumi e sullo scarico dell'impianto di depurazione di Baciacavallo da laboratori esterni accreditati.

Allegato n.9: Analisi falda, rapporti di prova (1.19 MB): contiene 6 documenti in formato pdf
Certificati analitici di caratterizzazione della falda a cura di Ecol Studio SpA di Lucca (LU) – anno 2016: si riportano i certificati analitici delle analisi di caratterizzazione della falda svolte all'interno del sito dell'impianto di Baciacavallo con cadenza semestrale da laboratori terzi accreditati.

LIBERAMENTE TRATTO INTEGRALMENTE DAL SITO DEL COMUNE DI PRATO
 

venerdì 14 ottobre 2016

PIANA DI FIRENZE, AL VIA L'ATTO PER IL NUOVO MEGAINCENERITORE A SESTO !!!

RIFIUTI: approvata la convenzione per l' inceneritore.

L'atto è stato sottoscritto da sindaci, Ato e Quadrifoglio per l'impianto di Case Passerini L'assemblea dei sindaci, riunita in data odierna, ha approvato la Convenzione tra ATO Toscana Centro, Quadrifoglio spa e Q.Thermo per la progettazione, costruzione e gestione dell'impianto di Termovalorizzazione sito in località Case Passerini, Sesto Fiorentino. L'atto dell'assemblea arriva al termine di un lungo percorso amministrativo........

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO SU:
http://www.gonews.it/2016/10/14/rifiuti-approvata-la-convenzione-per-il-termovalorizzatore/

DA NEWSLETTER DI MEETUP:
per CAPITAN FUTURO BLOG™
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mercoledì 25 maggio 2016

LO DICONO I MEDICI, SUL TEMA INCENERITORI..... (da leggere).

All'Ordine dei Medici Chirurghi & Odontoiatri di PISTOIA, PRATO e FIRENZE e anche, BOLOGNA (male non farà) 
 
Su delega del Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale,
Vi trasmetto la notizia pubblicata sul quotidiano Linee Future relativa alle audizioni tenute dal Comitato per la chiusura dell'Inceneritore di Montale e il Coordinamento dei Comitati della Piana sul tema degli inceneritori 
Le trascrizioni dei verbali delle audizioni sono disponibili  e scaricabili comodamente sui link che seguono, oltre alle tabelle iconografiche della Dott.ssa Patrizia Gentilini    www.romitilegno.it/doc
gli articoli con i collegamenti sono qui consultabili
 
INCENERITORE
http://www.lineefuture.it/sinistra-unita-montale-cis-rifiuti-e-misteri/
http://www.lineefuture.it/inceneritore-ispo-conferma-non-mangiate-verdure-contaminate/
http://www.lineefuture.it/inceneritori-comitati-e-patrizia-gentilini-in-regione/   IMPORTANTE
 
SPECIALE MEDICI
http://www.lineefuture.it/inceneritori-veronesi-ha-o-non-ha-cambiato-idea/
http://www.lineefuture.it/santita-ma-le-verdure-di-agliana-fanno-bene-o-male-alla-salute/
http://www.lineefuture.it/inceneritore-agostiniani-salute-a-rischio/
 
Confidiamo nella vostra ampia divulgazione nella categoria dei medici iscritti
 

Cordialità,

domenica 24 gennaio 2016

MONTALE-MONTEMURLO-AGLIANA-QUARRATA quadrilatero al veleno

MONTALE
Ormai a Montale è allarme senza tregua, ogni giorno si assiste a manifestazioni dettate da preoccupanti sospetti se non certezze che l'avvelenamento dell'aria, dell'acqua e dell'ambiente ha, sorpassato gli indici di massima all'erta.
Le continue scuse ed invenzioni dell'Arpat che, nega qualsiasi valore scientifico a analisi improvvisate senza punti di riferimento spiega con fantasie degne di romanzi gialli che le diossine si accumulano non nell'acqua, e dunque nell'insalata, ma nei grassi e cioè in carni e formaggi, perciò non essendoci nei dintorni dell' impianto allevamenti di animali il rischio sarebbe scongiurato. Dunque, i sindaci di Montale, Agliana e Quarrata, proprietari dell'impianto, emetteranno ordinanze che vietino la vendita dei prodotti alimentari dell'area. Né la ASL si precipiterà a fare un' analisi epidemiologica: i dati già in possesso, ha assicurato la ASL, non segnalano rischi per la popolazione, né un' analisi di questo tipo può essere fatta con celere risultato.
È ampiamente noto agli amministratori degli enti locali rischiano come il D.lgs 18 agosto 2000 n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali - abbia armonizzato la copiosa produzione legislativa successiva alla L. 142/90, norma oramai abrogata, ma che costituisce la pietra miliare nella divisione dei poteri tra organi politici e funzionari amministrativi, permettendo una effettiva razionalizzazione del sistema normativo.
Il Decreto regola la competenza dei comuni, delle unioni di comuni e caratterizza il ruolo del sindaco: legale rappresentante, responsabile dell'amministrazione del comune, le sue attribuzioni, i suoi poteri.
Emerge come il sindaco abbia delle competenze quale responsabile dell'amministrazione comunale, quale primus inter pares, espressione della collettività che amministra e quale "ufficiale di governo".
Responsabilità che, secondo un'interpretazione dell'articolo 28 della Carta Costituzionale, si estende anche alla materia civile, a quella penale e a quella amministrativa.

Invero l'articolo 28 della Costituzione recita: "I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti sono direttamente responsabili secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo stato e agli enti pubblici".

Tuttavia, sovente il sindaco, quale figura di vertice dell'Ente territoriale, specie nei Comuni di grandi e medie dimensioni, sarà chiamato a titolo di colpa, per non avere egli adeguatamente vigilato sulle attività dei preposti o e monitorato tutte le diverse situazioni e problematiche che si prospettano quotidianamente nella vita dell'ente (c.d. culpa in vigilando) o per essersi circondato di persone non idonee o incompetenti (c.d. culpa in eligendo) per l'espletamento di funzioni anche di rilevanza penale: l'affermazione della sua responsabilità si baserà, quindi, sulla accusa di avere agito con leggerezza, imprudenza o negligenza, più in generale per l'inosservanza di cautele doverose, e ciò anche quando, di fatto, il sindaco - organo avente funzioni di indirizzo politico/amministrativo - non poteva essere a conoscenza delle singole questioni di carattere pratico o gestionale, come avviene nella generalità dei casi.
Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità.
Allo stato attuale, per una modifica della legge 833/78 non sono più i sindaci a gestire il servizio sanitario anche se a essi sono affidati dal DLg 299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL. I compiti del sindaco sono quindi comunque ampi, soprattutto il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti per la situazione dell'inceneritore, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.
Occorre per primo identificare le cause che generano disagi, malattia e morte e cercare di formulare un piano di prevenzione per combatterle, arrivare alla loro riduzione ed eliminazione. In proposito occorre promuovere, in collaborazione con l’ASL un’indagine sullo stato di salute della popolazione che inizi a raccogliere e ordinare i dati sparsi che già ci sono. Ovviamente nulla di questo è stato fatto finora, anzi si è cercato di minimizzare i risultati ottenuti. Forse in questi anni i comuni di Montale Quarrata, Agliana e Montemurlo non si sono resi conto della gravità dei fatti eppure, dovrebbe esistere un Assessorato alla Salute.
I suoi compiti sarebbero quelli di tutelare la salute dei cittadini interagendo con le altre istituzioni effettivamente preposte all’organizzazione dei servizi sanitari: Regione e ASL. Un ruolo attivo nella prevenzione soprattutto igienico ambientale, ma non solo, e di indirizzo e di controllo riguardo alle politiche sanitarie regionali.
Già la Regione, con la nuova sanità regionale possiamo supporre che di incompetenza a riguardo ve ne sia d'avanzo. I cittadini della pianura pistoiese e pratese gridano con forza spengete  quell'inceneritore. 

lunedì 12 ottobre 2015

FIRENZE: per l'Aeroporto, il master plan taglia le ciminiere dell'inceneritore.

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Aeroporto: il master plan taglia le ciminiere ​dell'inceneritore

​Edifici alti 70 metri prospicienti una pista di atterraggio costituiscono un ostacolo alla navigazione aerea? Sta di fatto che il "Master Plan 2014-2029" per l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze, prodotto nel torrido agosto appena trascorso, scorcia di dieci metri le ciminiere di Case Passerini.
Certo, che le ciminiere non andassero a nozze con le piste aeroportuali lo sapevamo. Ma che un master plan avesse la facoltà di abbassare i camini dell'edificando inceneritore ci pare, a dir poco, ipotesi fumosa.​...
​
> http://www.perunaltracitta.org/2015/10/12/aeroporto-il-master-plan-taglia-le-ciminiere-dellinceneritore/​

La Città invisibile, la rivista - Un periodico on line in cui si dà direttamente spazio alle voci di chi, ancora troppo poco visibile, sta dentro le lotte o esercita un pensiero critico delle politiche liberiste; che sollecita contributi di chi fa crescere analisi e esperienze di lotta; che fa emergere collegamenti e relazioni tra i molti presìdi di resistenza sociale; che vuole contribuire alla diffusione di strumenti analitici e critici, presupposto indispensabile per animare reazioni culturali e conflittualità sociali. Perché il futuro è oltre il pensiero unico. Anche a Firenze e in Toscana.

giovedì 17 settembre 2015

martedì 8 settembre 2015

FIRENZE: MART. 08/09 PRESIDIO E ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO GLI INCENERTITORI E IN DIFESA DEI BENI COMUNI


L'Italia in piazza contro l'art. 35 e la nuova ondata incenitorista del Governo Renzi.

Il 9 settembre si riunirà la Conferenza Stato-Regioni per approvare il Decreto attuativo dell'art. 35, parte integrante dello Sblocca Italia.

In collaborazione con ZERO WASTE ITALY anche le Mamme No Inceneritore parteciperanno al presidio che si terrà martedì 8 settembre dalle ore 14.30 davanti alla sede del Consiglio Regionale di Via Cavour n. 2 a Firenze.
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Dopo il presidio del pomeriggio sotto il Consiglio Regionale, in serata alle 21,15 faremo un Assemblea pubblica a Campi, in piazza Dante sotto al Comune. Per fare il punto della situazione e cominciare a parlare delle nuove forme di difesa e lotta.


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sabato 5 settembre 2015

RASSEGNA VIDEO NOTIZIE 05/09 . Abruzzo, Molise, Lucca, Pistoia, Calabria, ecc.

TVSEI: "Pettinari, ancora critiche su La City" e altri video

VIDEO NOTIZIE SCELTE DA YOUTUBE
PER CAPITAN FUTURO BLOG
DA: Abruzzo, Molise, Toscana, Calabria, ecc.
per il 05 set 2015.
   Riproduci tutti  
   Riproduci tutti  
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TVSEI
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TG 05 09 15
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sabato 1 agosto 2015

M5S Toscana: Invito a CONFERENZA DEI SERVIZI su inceneritore Firenze . (clicca qui) .


 
Meetup
 
Nuovo Meetup
Amici di Beppe Grillo - Meetup Toscana
Aggiunto da Massimo Mancini . giovedì 6 agosto 2015
8.30
Provincia Firenze
VIA MERCADANTE 42
Firenze, FI
Parteciperai?
<<<>>> Il 6 agosto alle 8,30 in Via Mercadante a Firenze ci sarà il 3° incontro sulla conferenza dei servizi per l'INCENERITORE. Questo ultimo incontro "tecnico" potrebbe sancire il via libera ai lavori della costruzione del mostro....
Per saperne di più
ago
02
Aggiornamento L 107/2015 Buona Scuola
domenica 2 agosto 2015 16.00 · 10 attending

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lunedì 25 maggio 2015

“Fontanelle-Contro l’impianto di Baciacavallo bisogna agire, raccontare per resistere” di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regione Toscana)

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"Fontanelle-Contro l'impianto di Baciacavallo bisogna agire, raccontare per resistere" di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regione Toscana)
Risposta alla lettera pubblicata nel precedente articolo:
 
 
 
 
Cara amica,
ti ringrazio davvero della tu testimonianza, peraltro così toccante. Da Lungo tempo, assieme ad altri amici del mondo dei comitati e all'Associazione VAS Onlus, siamo consapevoli della situazione drammatica che da lunghi anni affligge la vita dei residenti delal zona di Fontanelle, ma anche di Paperino.
 
E' noto che a Paperino e le Fontanelle, le frazioni più vicine, si muore e si muore più che altrove. Trenta anni di indagini a vario livello lo hanno sempre confermato. L'unica cosa che non c'è mai stata è l'ammissione da parte di Asl e Arpat dell'esistenza di una correlazione importante tra l'attività dell'impianto di Bacicavallo e gli alti tassi di inquinamento della zona. Questo nonostante  fin primi anni '90 e dalla prima campagna sulla ricerca di diossine estesa a  tutto il territorio comunale, fosse già tutto più che chiaro. E come non ricordare lo studio che l'Istituto Superiore di Sanità consegnò a Gida s.p.a., in seguito alla morte di 5 dipendenti osservate fra il 1981 e 1994 e dove si evidenziava che già venti anni fa, 1  lavoratore su 10, tra i dipendenti di GIDA,  rischiavano di ammalarsi di tumore?!!...
 
Oltre a queste tragedie, ci sono poi anche le problematiche riguardanti l'aumento delle patologie dell'apparato respiratorio ed allergiche.
 
Questa è una costante che coinvolge tutti i territori interessati dalla presenza di un inceneritore. Vecchio o nuovo che sia, obsoleto o di ultima generazione, la musica non cambia: dove c'è un inceneritore, checché ne dicano le istituzioni competenti in materia ambientale e sanitaria, ci si ammala e si contraggono malattie ed affezioni destinate a cronicizzarsi.
 
C'è poi il fatto che dei danni, ce ne aggorgiamo sempre dopo, quando questi sono avvenuti e sono irrecuperabili, come nel caso del tanto osannato inceneritore di Brescia.
 
Nel caso dell'impianto di Baciacavallo, tutto questo è frutto di scelte sciagurate del passato che, a distanza di quasi 40 anni, con una struttura della città, della realtà produttiva e delle prospettive, profondamente modificate, necessitano di ripensamenti complessivi, non ultimo quello di una profonda ristrutturazione della sistema fognario, per evitare, o limitare al massimo l'arrivo all'impianto di un refluo misto, civile-industriale.
 
Purtroppo la direzione intrapresa dalle amministrazioni locali non è quella e proprio di questi tempi, vi è in discussione la costruzione addirittura di un nuovo inceneritore in sostituzione del vecchio, che è già andato incontro ad una bocciatura da parte di quegli enti, si sono sempre ben guardate dall'assumere posizioni drastiche nei confronti del vecchio inceneritore, che ha prodotto la situazione in questione.
 
Poi abbiamo il problema delle vasche di cui tu fai menzione. Ebbene lo stato dell'arte è quello di un progetto per il quale ci sono 30ilioni di Euro in ballo, per costruire, come detto, un nuovo inceneritore in sostituzione (si dice) del vecchio, senza però che ci si ponga minimamente il problema dei miasmi che provengono dalle vasche!...
 
Si capisce dunque il motivo del mio ringraziamento, che qui estendo anche a Nadia Tarantino che, come tu dici, ha già dato voce al tuo caso in passato. E' un ringraziamento che vuole elogiare il tuo atto di coraggio, perché sicuramente sono pochi i pratesi che sanno cosa significhi vivere a Paperino o alle Fontanelle. Sono pochi quelli che sanno che in Via Parini o in Via dell'Alloro o Via Ostia, andando di casa in casa, si scopre che i casi anche solo di semplice disagio, di persone che si lamentano perché d'estate non sono libere di dormire con la finestra aperta, sono sistematici.
 
Credo però che tu abbia sparato l'unica cartuccia a disposizione, ovvero quello della conoscenza, rompere quel muro di omertà e quell'effetto di oblio per cui, purtroppo, c'è chi sa bene che nessuna notizia, per quanto sconvolgente possa essere, è completamente immune dall'oblio. Anche di quello che ci stiamo dicendo, presto tutto passerà. Forse già domani saranno in molti quelli che pur avendo letto, avranno già dimenticato.
Un cosa che però ho imparato nel mondo dei comitati, è che è vero che "Gutta Cavat Lapidem" , ossia "la goccia scava la pietra". Per questo però abbiamo bisogno di molte gocce e tu sicuramente oggi hai dato il tuo contributo.
 
Questa storia, come molte altre battaglie che i cittadini, ogni dove, si trovano a combattere contro una politica incosciente e piegata ai voleri dei molti interessi in gioco, ci insegna che l'unica arma a disposizione è la conoscenza e l'informazione. Se il tuo esempio fosse domani seguito da un'altra persona e domani l'altro da un'altra ancora, riusciremmo a mettere in seria difficoltà chi ha interesse a mantenere il perdurare di una simile sciagura.
 
Tra le cose che abbiamo capito da tempo, è che non c'è legge che ci difenda, ossia che non abbia scappatoia per cui chi ha responsabilità in tutto ciò che ci stiamo dicendo, riesca a farla franca. Ci sono poi degli organi preposti al controllo che hanno sempre buon gioco nell'"aggiustare il tiro".
 
Ricordo di essermi trovato in riunioni presso la ex- Circoscrizione Sud, dove più volte si sono organizzati incontri per discute della cosa con chi di dovere e non si è mai andati oltre al "potrebbe essere" o allo "stiamo monitorando"….
 
Penso che anche senza essere dei grandi esperti, sia comprensibile come certe risposte siano accettabili solo in tempi molto ravvicinati di un ben preciso fenomeno, ma non certo dopo oltre 30 anni!!!...
 
Dispiace dirlo, ma stiamo parlando di istituzioni delle quali sentiamo di non poterci fidare più. Istituzioni relegate al ruolo di paravento di una politica affranta e malsana, popolata da autentici fantocci.
 
Non voglio entrare nello specifico, perché il discorso ci porterebbe troppo lontano. La sostanza è invece che se riuscissimo a creare un grande massa di persone disposte a parlare del proprio caso e anche a documentarlo. Persone disposte a non arrendersi e a credere che avere ragione del proprio DIRITTO ALLA SALUTE E AL BENESSEREA è una cosa possibile, allora i rapporti di forza sarebbero diversi. Allora anche chi oggi si dimostra ben disposto a certificare l'innocuità di quell'impianto, si troverebbe un compito assai più arduo.
 
Cosa dire poi di quei vigili del fuoco che le sono venuti a dire che "… i cinesi han l abitudine di bruciare la gomma nei campi…"?!...  Sono cose che fanno dispiacere per vari ordini di motivi: il primo perché se c'è anche una sola istituzione che è a conoscenza di simili comportamenti, (che per giunta sono reati gravi!!) non dovrebbe limitarsi a fare spallucce!...
 
Su questo però mi sento di dire che forse questi vigili potrebbero essere i primi a non essere felici della loro impotenza. Un'impotenza creata ancora una volta da quella politica che ancora cerca di mantenere il "Caso-Prato" sotto la sabbia, senza impegnarsi con vigore nel denunciare lo stato di emergenza in cui ci troviamo.
 
Ma in fondo la differenza sta proprio qui: tra chi fa spallucce, dentro e fuori le istituzioni, e chi ancora crede che valga la pena di agire!
 
Agire, consapevoli che "Gutta Cavat Lapidem" , ossia "la goccia scava la pietra".
 
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