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lunedì 25 maggio 2015

“Fontanelle-Contro l’impianto di Baciacavallo bisogna agire, raccontare per resistere” di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regione Toscana)

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"Fontanelle-Contro l'impianto di Baciacavallo bisogna agire, raccontare per resistere" di Francesco Fedi (Candidato M5S al Consiglio Regione Toscana)
Risposta alla lettera pubblicata nel precedente articolo:
 
 
 
 
Cara amica,
ti ringrazio davvero della tu testimonianza, peraltro così toccante. Da Lungo tempo, assieme ad altri amici del mondo dei comitati e all'Associazione VAS Onlus, siamo consapevoli della situazione drammatica che da lunghi anni affligge la vita dei residenti delal zona di Fontanelle, ma anche di Paperino.
 
E' noto che a Paperino e le Fontanelle, le frazioni più vicine, si muore e si muore più che altrove. Trenta anni di indagini a vario livello lo hanno sempre confermato. L'unica cosa che non c'è mai stata è l'ammissione da parte di Asl e Arpat dell'esistenza di una correlazione importante tra l'attività dell'impianto di Bacicavallo e gli alti tassi di inquinamento della zona. Questo nonostante  fin primi anni '90 e dalla prima campagna sulla ricerca di diossine estesa a  tutto il territorio comunale, fosse già tutto più che chiaro. E come non ricordare lo studio che l'Istituto Superiore di Sanità consegnò a Gida s.p.a., in seguito alla morte di 5 dipendenti osservate fra il 1981 e 1994 e dove si evidenziava che già venti anni fa, 1  lavoratore su 10, tra i dipendenti di GIDA,  rischiavano di ammalarsi di tumore?!!...
 
Oltre a queste tragedie, ci sono poi anche le problematiche riguardanti l'aumento delle patologie dell'apparato respiratorio ed allergiche.
 
Questa è una costante che coinvolge tutti i territori interessati dalla presenza di un inceneritore. Vecchio o nuovo che sia, obsoleto o di ultima generazione, la musica non cambia: dove c'è un inceneritore, checché ne dicano le istituzioni competenti in materia ambientale e sanitaria, ci si ammala e si contraggono malattie ed affezioni destinate a cronicizzarsi.
 
C'è poi il fatto che dei danni, ce ne aggorgiamo sempre dopo, quando questi sono avvenuti e sono irrecuperabili, come nel caso del tanto osannato inceneritore di Brescia.
 
Nel caso dell'impianto di Baciacavallo, tutto questo è frutto di scelte sciagurate del passato che, a distanza di quasi 40 anni, con una struttura della città, della realtà produttiva e delle prospettive, profondamente modificate, necessitano di ripensamenti complessivi, non ultimo quello di una profonda ristrutturazione della sistema fognario, per evitare, o limitare al massimo l'arrivo all'impianto di un refluo misto, civile-industriale.
 
Purtroppo la direzione intrapresa dalle amministrazioni locali non è quella e proprio di questi tempi, vi è in discussione la costruzione addirittura di un nuovo inceneritore in sostituzione del vecchio, che è già andato incontro ad una bocciatura da parte di quegli enti, si sono sempre ben guardate dall'assumere posizioni drastiche nei confronti del vecchio inceneritore, che ha prodotto la situazione in questione.
 
Poi abbiamo il problema delle vasche di cui tu fai menzione. Ebbene lo stato dell'arte è quello di un progetto per il quale ci sono 30ilioni di Euro in ballo, per costruire, come detto, un nuovo inceneritore in sostituzione (si dice) del vecchio, senza però che ci si ponga minimamente il problema dei miasmi che provengono dalle vasche!...
 
Si capisce dunque il motivo del mio ringraziamento, che qui estendo anche a Nadia Tarantino che, come tu dici, ha già dato voce al tuo caso in passato. E' un ringraziamento che vuole elogiare il tuo atto di coraggio, perché sicuramente sono pochi i pratesi che sanno cosa significhi vivere a Paperino o alle Fontanelle. Sono pochi quelli che sanno che in Via Parini o in Via dell'Alloro o Via Ostia, andando di casa in casa, si scopre che i casi anche solo di semplice disagio, di persone che si lamentano perché d'estate non sono libere di dormire con la finestra aperta, sono sistematici.
 
Credo però che tu abbia sparato l'unica cartuccia a disposizione, ovvero quello della conoscenza, rompere quel muro di omertà e quell'effetto di oblio per cui, purtroppo, c'è chi sa bene che nessuna notizia, per quanto sconvolgente possa essere, è completamente immune dall'oblio. Anche di quello che ci stiamo dicendo, presto tutto passerà. Forse già domani saranno in molti quelli che pur avendo letto, avranno già dimenticato.
Un cosa che però ho imparato nel mondo dei comitati, è che è vero che "Gutta Cavat Lapidem" , ossia "la goccia scava la pietra". Per questo però abbiamo bisogno di molte gocce e tu sicuramente oggi hai dato il tuo contributo.
 
Questa storia, come molte altre battaglie che i cittadini, ogni dove, si trovano a combattere contro una politica incosciente e piegata ai voleri dei molti interessi in gioco, ci insegna che l'unica arma a disposizione è la conoscenza e l'informazione. Se il tuo esempio fosse domani seguito da un'altra persona e domani l'altro da un'altra ancora, riusciremmo a mettere in seria difficoltà chi ha interesse a mantenere il perdurare di una simile sciagura.
 
Tra le cose che abbiamo capito da tempo, è che non c'è legge che ci difenda, ossia che non abbia scappatoia per cui chi ha responsabilità in tutto ciò che ci stiamo dicendo, riesca a farla franca. Ci sono poi degli organi preposti al controllo che hanno sempre buon gioco nell'"aggiustare il tiro".
 
Ricordo di essermi trovato in riunioni presso la ex- Circoscrizione Sud, dove più volte si sono organizzati incontri per discute della cosa con chi di dovere e non si è mai andati oltre al "potrebbe essere" o allo "stiamo monitorando"….
 
Penso che anche senza essere dei grandi esperti, sia comprensibile come certe risposte siano accettabili solo in tempi molto ravvicinati di un ben preciso fenomeno, ma non certo dopo oltre 30 anni!!!...
 
Dispiace dirlo, ma stiamo parlando di istituzioni delle quali sentiamo di non poterci fidare più. Istituzioni relegate al ruolo di paravento di una politica affranta e malsana, popolata da autentici fantocci.
 
Non voglio entrare nello specifico, perché il discorso ci porterebbe troppo lontano. La sostanza è invece che se riuscissimo a creare un grande massa di persone disposte a parlare del proprio caso e anche a documentarlo. Persone disposte a non arrendersi e a credere che avere ragione del proprio DIRITTO ALLA SALUTE E AL BENESSEREA è una cosa possibile, allora i rapporti di forza sarebbero diversi. Allora anche chi oggi si dimostra ben disposto a certificare l'innocuità di quell'impianto, si troverebbe un compito assai più arduo.
 
Cosa dire poi di quei vigili del fuoco che le sono venuti a dire che "… i cinesi han l abitudine di bruciare la gomma nei campi…"?!...  Sono cose che fanno dispiacere per vari ordini di motivi: il primo perché se c'è anche una sola istituzione che è a conoscenza di simili comportamenti, (che per giunta sono reati gravi!!) non dovrebbe limitarsi a fare spallucce!...
 
Su questo però mi sento di dire che forse questi vigili potrebbero essere i primi a non essere felici della loro impotenza. Un'impotenza creata ancora una volta da quella politica che ancora cerca di mantenere il "Caso-Prato" sotto la sabbia, senza impegnarsi con vigore nel denunciare lo stato di emergenza in cui ci troviamo.
 
Ma in fondo la differenza sta proprio qui: tra chi fa spallucce, dentro e fuori le istituzioni, e chi ancora crede che valga la pena di agire!
 
Agire, consapevoli che "Gutta Cavat Lapidem" , ossia "la goccia scava la pietra".
 
MAggiori informazioni sull'autore:
 
 

"Fontanelle/Baciacavallo: Vivere accanto all'inceneritore" di Cittadina residente della zona


La lettera che segue è stata invita al nostro autore Francesco Fedi, il quale, d'accordo con l'interessata, ha ritenuto di farla pervenire in redazione per consentirne la pubblicazione. Publicheremo di seguito, in un prossimo articolo, la sua risposta.
 
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" Ciao Francesco. Come ti dicevo stamani io abito vista depuratore. Io ho sempre abitato qui alle fontanelle come mia mamma i miei nonni etc.... premetto che io sono asmatica con brochiecstasie. L asma mi è stata diagnosticata nel 2009 o10 (devo rivedere i fogli)in quanto ebbi una bella tosse.fin ad allora mai avuto niente. Sicuramente mha aiutato vivere al mare per 2anni e mezzo x lavoro. Le mie crisi son iniziate a febbraio 2012,sporadiche e sinceramente ci convivevo bene. Io ho riflettuto sul fatto di quanto tempo ho trascorso qui a casa alle fontanelle. Ti spiego. Ho scoperto di aspettare francesco a marzo 2011e ho passato da maggio a settembre poi al mare. Il bimbo è nato a novembre ed io son stata a casa e con una certa frequenza a camminare x queste zone. La mia prima crisi a febbraio 2012.poi rivado al mare 3mesi.s inizia la routine di vita quotidiana e gliodori nauseanti delle mie zone. All inizio sporadici. Poi sempre piu frequenti e da bruciare la gola. Telefono varie volte ai vigili ma è tempo perso. Mando qualche mail....niente. io inizio a peggiorare a novembre 2013. Bronchite asmatica. Un mese a casa. Febbraio crisi d asma. . Poi sempre peggio a dicembre 2015.x natale al ps x crisi gennaio bronchite e da li un susseguirsi di crisi. E poi stamani quando ci siamo conosciuti hai visto che porto la mascherina.
Ti dico che ho sviluppato un ipersensibilizzazione agli odori,che respirandoli infiammano i bronchi generando broncospasmo.
Non stavo cosi. Io ho trascorso tanto tempo in giardino e a camminare x queste strade. Cosa ho respirato? Son arrivata una sera a telefonare alla gida incazzandomi x gli odori. Ci sono sere che corre a chiudere le finistre x l aria irrespirabile. Devo rilavare i panni se son stati ad asciugare in terrazza xche puzzano. Poi quest inverno presa dall esasperazione ho richiamato i vigili e loro mi han detto di contattare i vigili del fuoco .....mah!!!i vigili urbani mi dissero che dovevo dirgli io il punto preciso da dove proveniva l odore.. e di tutta risposta io sono asmatica! Rischio una crisi!allora mandi qualcuno.. a sto punto chiamai i vigili del fuoco e scrissi su fb della situazione invivibile.. i vdf vennero ma la zaffata di odore era passata e anche loro nn seppero trovare l origine.mi dissero che i cinesi han l abitudine di bruciare la gomma nei campi. Ma qui si tratta di odore d acido che brucia d odore che ti leva il respiro. È come se aprissero che so le vasche x pulirle. Nn è un odore che dura ore.... io mi son segnata gli orari....mi prenderai x scema....succede x lo piu la sera. Poi un altro che fa come vuole x quanto riguarda il dar fuoco è a parere mio la falegnameria qui vicino. Quest inverno erano fumate nere e l odore veniva da li.
Cmq tornando alla sera dei vigili dopo aver scritto su fb dell ennesima puzza son stata contattata dalla giornalista nadia tarantino che ho scritto un pezzo su ndp. Incredibile! !!!i vigili mi han risposto alla mail!!!!!!ma bada i casi della vita... mi scrissero che nn era facike data l area capire da dove,e che cmq l asl si era attivata..Volevo fare un esposto alla procura della Repubblica x la situazione dell aria. Volevo fare una raccolta firme di chi abita dalle mie parti. Ho chiesto un po e son disposti a firmare. Ti dico dopo quella sera che scrissi su fb mi han contattato persone mai viste che mi segnalavano che anche loro avvertivano puzza. In specie un ragazzo che da quando lavora in questa zona è peggiorato con la respirazione nasale.
Io ti posso assicurare che l aria qui è peggiorata notevolmente. io mio malgrado sono un po un cane da trefola...avverto subito gli. odori. l aria è pesante. Ho fatto pure i lavori alla casa causa falda acquifera....perché non ci facciamo mancare nulla!!!!!!!!!!!!! E anche su questa ne potremmo parlare...
Tornando all argomento depuratore. Io sono sicura che l aria nn è buona. Ne ho la riprova x ché se cambio posto poi sto meglio (vedi mare). Altra cosa. Ho avuto bellezza di 3 tonsillite mai sofferto.so che alcune persone che abitano qui hanno scritto pure loro x indagini sullbaria.
Sicuramente x arrivare a dimostrare che la macchina della gida nn è benefica x la salute ce ne vorra'. Ho tutti i referti della mia amata asma. Anche mia mamma che è nata qui ha l asma. Gente che s ammala di tumore c'è ne. E ne conosco che son morti. Spero d essere stata un po utile."
 
Cittadina residente in Zona Fontanelle di Prato

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LETTERA A FRANCESCO FEDI :