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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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domenica 11 novembre 2018

PONTE DEL DIAVOLO: BERTIERI (LEGA) INTERVIENE SUL POTENZIALE PERICOLO IN CASO DI FORTI PIOGGE


Bertieri lega: potenziale pericolo in caso di piogge per il Ponte del Diavolo

Con una nota, la militante e referente per la lega di Borgo a Mozzano Yamila Bertieri, si dichiara preoccupata per la situazione del Ponte della Maddalena, più comunemente conosciuto come il Ponte del Diavolo.
Bertieri riprende le dichiarazioni uscite a mezzo stampa di un geologo del territorio, con le quali vengono espresse preoccupazioni sul Ponte del Diavolo e sui possibili danneggiamenti in caso di forti piogge.
Come lega dichiara Bertieri, più volte abbiamo sottolineato le criticità in questione, in quanto il fiume Serchio, che scorre sotto il ponte, diverse volte in questi anni ha straripato causando ingenti danni e tracimazioni lungo la strada del Brennero.
Con gli anomali e sempre più frequenti rigonfiamenti del fiume, uniti a tronchi di alberi che potrebbero arrivare ad alta velocità e fare da tampone, la situazione rischia di diventare molto pericolosa.
Non molto tempo fa, prosegue la referente Comunale Bertieri, l'amministrazione comunale aveva dichiarato ingenti cifre di investimento per la parte strutturale del ponte, soprattutto per la messa in sicurezza dei due speroni a protezione delle arcate minori.
Ad oggi, però ci risulta fatta solo una misera manutenzione di pulitura e stuccatura, dal costo complessivo ed eccessivo di euro 80 mila.
L'amministrazione Comunale di sinistra, ancora una volta predica grandi investimenti che poi vengono smentiti dalla realtà dei fatti e dei tecnici competenti.
Come lega insieme alla Segreteria di territorio, siamo a lavoro per portare un cambiamento anche in questo Comune.

sabato 20 agosto 2016

PRATO: Finanziati fondi per gli eventi eccezionali dal 2013 al 2015 - news numero 61 del 19.8.2016

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "Sistema puntoperpunto" 
Data: 19/ago/2016 20:05
Oggetto: News di Sicurezza e emergenze, newsletter numero 61 del 19.8.2016



19-8-2016
Finanziati fondi per gli eventi eccezionali dal 2013 al 2015 - Lo scorso 28 Luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato una delibera che consentirà ai cittadini colpiti da calamità di beneficiare di un contributo statale per i danni connessi alle situazioni di emergenza di protezione civile verificatesi a partire dal 2013 al 2015. I contributi potranno venir richiesti solo da chi ha presentato la scheda "B". Tutte le informazioni a disposizione
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Per verificare i tuoi dati personali, aderire a nuove newsletter o modificare le iscrizioni precedenti collegati a:

  http://puntoperpunto.comune.prato.it/tool/?action=panel 

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Per informazioni contattare la redazione web di puntoperpunto scrivendo a puntoperpunto@comune.prato.it.

martedì 7 luglio 2015

“Un Caldo che fa da preludio a tempeste e nuovi allegamenti” di Francesco Fedi

 MASSA CARRARA.

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"Un Caldo che fa da preludio a tempeste e nuovi allegamenti" di Francesco Fedi
 
Caldo, caldo, caldo… Da una quindicina di giorni, anche i miei soggiorni a Rimochi, nel Comune di Vernio, non mi garantiscono un gran rimedio contro il caldo. E' caldo anche lì. Non come a Prato, questo è vero, a non è certo quel clima fresco ed arieggiato che gli abitanti della Piana immaginano.
 
Tra le cose che non so quanti nella Piana abbiano ben chiaro , è che poi tutta questa energia di cui l'atmosfera si sta caricando, tra quindici– venti giorni tutta questa energia si scaricherà e potrebbe anche accadere che questo avvenga in modo repentino, con forti piogge ed immancabili allagaenti.
 
Diciamo di quelli di cui a Giugno abbiamo avuto un simpatico ed innocuo assaggio…
 
A tutti sarà sicuramente sfuggito l'articolo di Ilaria Bonuccelli di uscito su Il Tirreno di Massa-Carrara lo scorso 18 Giugno, dove a tutti i lettori si spiegava candidamente di cominciare a prepararsi al prossimo arrivo di due divertenti bombe d'acqua.
 
A dircelo è un recente studio di Legambiente, che ci spiega come in Italia è possibile prevedere l'arrivo a breve di una sequenza di ben 10 bombe d'acqua, delle quali 2 sarebbero da localizzare in Toscana, ossia nella regione che investe dove è concentrato il 20% dei siti italiani ad alto rischio idrogeologico.
 
Dopodiché decine e decine di milioni di euro investiti nella difesa del suolo, sono serviti a ben poco, anche a cause di un uso del suolo dissennato che continua ad essere causa di nuovi ed ulteriori rischi.
 
In sostanza, checché ne dicano le carte e i tanti professionisti e consulenti dal lauto compenso pagati dalle varie Amministrazioni Pubbliche (dicesi anche "clientele"), la realtà è quelle di interventi di difesa che non riescono a porre rimedio o mitigare una situazione di rischio sempre più importante.
 
In Toscana non si può costruire più. Pensare che un altro metro quadro di terreno possa essere impermeabilizzato, urbanizzato e interessato da costruzioni è un pensiero folle e criminale, e folel e criminali è quella politica che aggiusta le carte e i numeri affinchè tutto ciò sia sempre possibile, con ampio beneficio per gli interessati e con costi e disagi a carico della collettività.
 
Il risultato è che in Italia, circa una persona su dieci vive in condizione di rischio allagamento: 6 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO, distribuite in 6.633 i Comuni (oltre l'80% del totale)  con aree a rischio idrogeologico per  pericolo di frane o alluvioni e con 2mila eventi atmosferici di  frane e allagamenti Dal 2000 al 2015 si sono verificati circa che hanno causato la morte di più di 300 persone , verificatesi negli ultimi 15 anni.
Ad oltre un miliardo di euro, ammontano le richieste di stanziamento degli negli ultimi cinque anni.
" Di fronte a questo scenario servono scelte nuove e radicali… …l'unica scelta possibile è quella della demolizione e delocalizzazione delle attività (sintetizzate nella mappa di rischio di Legambiente). Per questo ci aspettiamo un impegno in tal senso e un segnale di discontinuità da parte del Governo, a partire dall'appuntamento degli Stati generali sul clima di lunedì 22 giugno", ha recentemente spiegato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente.
Il dossier di Legambiente, prende in esame anche il caso specifico del Comune di Carrara, dove "oggi i terreni spondali sono quasi interamente occupati da segherie, oggetto di modifiche da parte del piano strutturale che prevede la delocalizzazione di quelle dismesse, mentre per quelle attive prevede la conferma dello stato di fatto o altre possibilità: ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, cambio di destinazione d'uso (con laboratori artistici, esposizioni, studi, ecc.). Secondo questa logica la delocalizzazione non sarebbe finalizzata alla riduzione del rischio idraulico: infatti, con la sostituzione delle segherie con edifici di maggior valore in caso di esondazioni i danni sarebbero maggiori". Nonostante ciò per "oltre 10 anni si è continuato a costruire ed autorizzare attività commerciali, servizi pubblici ed abitazioni in un'area prima soggetta alle misure di salvaguardia e poi dichiarata a 'Rischio idraulico molto elevato' con delibere dell'Autorità di Bacino e dei consigli regionali di Toscana e Liguria. È emerso anche, nel periodo successivo all'alluvione, che il Piano comunale di Protezione Civile prevedesse il Centro di raccolta degli evacuati in un edificio posto in area a rischio idraulico, che infatti è stato alluvionato, insieme ad edifici strategici quali i vigili del fuoco e il municipio. Per queste responsabilità 11 tra ex Sindaci e funzionari comunali sono stati rinviati a giudizio per disastro e omicidio colposo e subiranno un processo in avvio a giugno, per il quale Legambiente è costituita parte civile".
Significa che dove c'è rischio di esondazione è possibile compiere un solo pensiero: TABULA RASA, ossia restituire al corso d'acqua quello che nei secoli è sempre stato suo, il suo naturale bacino di esondazione. Diversamente il corso d'acqua, al momento opportuno, se lo riprenderà con la forza.
Infatti Legambiente giunge alla conclusione tante risorse spese per interventi di sedicente "messa in sicurezza" delle aree edificate e di quelle parzialmente edificate, hanno comportato il  risultato paradossale di certificare la 'sicurezza' dell'esistente, veicolando dunque informazioni errate ai legittimi proprietari dei vari edifici interessati dalle zone di intervento. Questo con l'aggiunta di spalancare le porte anche a nuovi interventi edilizi, con ulteriori volumi da edificare, e conseguente ulteriore aumento del rischio.
Interesante la chiosa del Dott. Giorgio Zampetti, geologo e responsabile scientifico di Legambiente che afferma come "… Tutti i soggetti coinvolti (Ministeri, Regioni, Autorità di bacino, uffici tecnici comunali, ordini professionali, associazioni di categoria, commercianti, artigiani, comitati e cittadini), dovrebbero avviare una concertazione con l'obiettivo di rivedere la programmazione degli interventi e predisporre opportuni vincoli sulle aree oggetto degli interventi di delocalizzazione, individuando soluzioni procedurali e economiche per realizzare gli interventi di demolizione e delocalizzazione… … all'interno della pianificazione di bacino (a partire dai Piani di gestione del rischio alluvioni), e in un programma più ampio di politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e riqualificazione urbana, con l'obiettivo di aumentare la capacità di risposta della città ai sempre più frequenti eventi meteorici intensi, ristabilendo il delicato equilibrio tra la città e i corsi d'acqua e riducendo il carico delle attività antropiche nelle aree a maggior rischio".
Così in attesa che "Tutti i soggetti coinvolti " prestino ascolto al richiamo, se tra quindici-venti giorni cominciamo a sentire aria di tempesta, teniamo presente che potremmo essere di nuovo…all'acqua!

mercoledì 19 novembre 2014

FORNACI FRANA AL CHITARRINO, A RISCHIO LE CASE OPERAIE E LA ZONA INDUSTRIALE.

La frana ha interessato il versante dietro ai garage delle case operaie, mettendo a rischio i garage stessi.
La frana sussiste anche su canale del torrente chitarrino , che nel caso cadesse ancora materiale , ostruirebbe il canale provocando il possibile allagamento dell'area.
Ribadisco quindi la pericolosita' di quest'area e chiedo se vi sia la certezza della sicurezza dei lavoratori in caso di forte allagamento, visto che in questo caso sarebbero precluse tutte le vie di fuga.
L'area del Chitarrino e' interamente circondata da fossi sopraelevati rispetto all'area interna, e tali fossi gia l'anno scorso sono in parte esondati allagando tutto, la magistratura dovrebbe indagare per bene e verificare se questo posto fosse davvero adatto allo scopo per cui e' stato deputato.
Troppe volte si e' chiuso gli occhi su varie speculazioni edilizie in aree a rischio idrogeologico, e troppe volte ne e' stato pagato il fio con la vita di qualche innocente, mentre i veri colpevoli non pagano mai.
DALLE FOTO POTETE NOTARE ANCHE IL FATTO CHE GLI STRETTI FOSSI , ORMAI SONO PIENI DI DETRITI FINO IN CIMA , ED ANDREBBERO PERLOMENO DRAGATI, ALTRIMENTI , BASTA VERAMENTE POCO AFFINCHE' ESONDINO !!!!!

Ho notato anche una squadra di operai e tecnici a controllare il ponte, chiedo quindi chiarimenti al comune , di informarci riguardo a criticita' che possano interessare la struttura del ponte tra il chitarrino e gallicano ?????

sabato 15 novembre 2014

GENOVA 15 NOVEMBRE, SENZA TREGUA, AMMINISTRATORI APRITE GLI OCCHI !!!!

UN ALLERTA METEO DOPO L'ALTRA......
IL TERRITORIO NON REGGE PIU' LA SPECULAZIONE !!!
I LAVORI VANNO FATTI , NON SI PUO' PIU' ATTENDERE.......
E BISOGNA ELIMINARE LA LOBBY DEGLI APPALTI
LA VERA ROVINA DEL NOSTRO PAESE.

GENOVA , PARMA , CARRARA , MAREMMA , ALESSANDRINO , CHIAVARI , LUNIGIANA , GARFAGNANA ,OLTRESERCHIO , VICENZA , REFRONTOLO CON I SUOI MORTI.....
UNA VOLTA ERA  UN EVENTO ECCEZIONALE , ADESSO E' , PER L'AVIDITA' POLITICA , UNA NORMALITA'.....
QUINDI NON SI PUO' CHIUDERE GLI OCCHI E SPERARE , SERVE AGIRE !!!!!

martedì 11 novembre 2014

ALLUVIONI, SERVE UN PIANO STRAORDINARIO DI INTERVENTO NAZIONALE !!!!

IL GOVERNO DEVE DICHIARARE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO NAZIONALE

Serve un immenso piano di emergenza per salvare tutta la nazione, serve un blocco immediato ad ogni metro quadro di nuova cementificazione, serve un blocco di tutte le cave apuane , con un intervento di ripristino dei canali e ravaneti che velocemente portano a valle le acque piovane, creando danni , dissesto e morti invece di creare lavoro e ricchezza.
La liguria deve essere messa in sicurezza il prima possibile, prevedendo lavori straordinari.
Le attuali alluvioni stanno mettendo in ginocchio:
LIGURIA, TOSCANA, EMILIA, PIEMONTE, VENETO E FRIULI.
e nei giorni scorsi, oltre a questi anche:
LAZIO, CALABRIA E SICILIA.
senza dimenticare quando le alluvioni hanno colpito:
CAMPANIA, BASILICATA, PUGLIA E SARDEGNA !!!!

PER RECEPIRE I FONDI, DOBBIAMO SUBITO BLOCCARE I PAGAMENTI DEGLI INTERESSI DEL DEBITO PUBBLICO ALLE BANCHE, E SOSPENDERE I TRASFERIMENTI ALL'UNIONE EUROPEA.
SIAMO IN GUERRA CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO CAUSATO DALL'AVIDITA' DEI POLITICI CHE HANNO MANGIATO E CONTINUANO A FARLO ANCORA LUCRANDO PURE SUI LAVORI PER I DANNI DELLE ALLUVIONI.
ORA BASTA !!!!!

FARO' DI TUTTO PER FARE EMERGERE IL MARCIO CHE C'E' ANCHE IN VALLE DEL SERCHIO , LUNIGIANA E VERSILIA , TRA LAVORI PUBBLICI E DITTE CHE SEMBRANO CAMPARE SOLO DI QUESTO, PER POI VEDERLI FARE LAVORETTI A CASA DEL DIRIGENTE COMUNALE O DEL SINDACO E POLITICI VARI, I DOCUMENTI RACCOLTI E LE FOTO SONO TANTISSIME, BASTA OMERTA' E SILENZIO, LA MAFIA DEI LAVORI PUBBLICI DEVE FINIRE, LA CORRUZIONE, FATTA DI REGALI E FESTINI DEVE VENIRE A GALLA, NON ASPETTIAMO CHE CI SCAPPI IL MORTO IN FAMIGLIA PER PIANGERE, SAREBBE TROPPO TARDI E NON VIVRETE PIU' CON LA VOSTRA COSCIENZA......
CHI SA PARLI, IO SONO DISPOSTO A METTERCI LA FACCIA, SE SAPETE QUALSIASI COSA UTILE, SPEDITEMELA !!!!!
GARANTIRO IL VOSTRO ANONIMATO.

andreotti.roberto73@gmail.com

ESONDA L'ENTELLA E SOMMERGE CHIAVARI, ORMAI SIAMO AD UN ALLUVIONE AL GIORNO....
NELL'INDIFFERENZA DEL GOVERNO, CHE PENSA SOLO A BANCHE,EUROPA E PATTO DEL NAZARENO.
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FRANA BLOCCA LA LINEA TRA GENOVA E ROMA A ZOAGLI
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COME DIMENTICARE GENOVA.....
CHE DOPO L'ALLUVIONE PROMISERO IL BLOCCO DELLE TASSE......
BEH, SE NE SONO DIMENTICATI, ED ADESSO DVONO PAGARE PURE LE MULTE !!!!

lunedì 10 novembre 2014

GENOVA NUOVA ALLERTA ESONDA IL VEILINO IN VALBISAGNO, ANSIA ED APPRENSIONE

Foto di Genova delle ore 07:30
Le precipitazioni sono molto intense ed i millimetri di pioggia caduti sono gia' ad un livello preoccupante.
Tantissima ansia e paura nella popolazione ormai stremata.

E PENSANDO A QUEI PREMI IN DENARO, DISTRIBUITI AI DIRIGENTI, PER LA SICUREZZA IDROGEOLOGICA FA VERAMENTE RABBIA !!!!!
RABBIA CHE IN QUESTO PERIODO DI CRISI NON COMPRENDE QUESTI SPRECHI DELLA POLITICA, CHE TAGLIA DOVE SERVE PER POI SCIALARE PER LE PROPRIE TASCHE........
COME POTER DIMENTICARE IL MURO DI POLISTIROLO DI CARRARA, CHE LE TV TACEVANO SE NON FOSSE STATO PER LA SENATRICE SARA PAGLINI , FORSE NON LO AVRESTE MAI SAPUTO .

Rabbia che a Carrara ha trovato sfogo in una protesta di tutta la popolazione, che occupando il comune, ha creato un assemblea permanente, con il fine delle dimissioni del sindaco Zubbani, ed affinche' chi ha sbagliato finalmente paghi, in questo paese dove la responsabilita' politica non viene mai considerata dalla giustizia, dove sempre piu' procuratori hanno tessere politiche con l'ambizione della comoda poltrona......

IL GOVERNO CI PRENDE PER IL CULO APRENDO UN SITO INTERNET #ITALIASICURA......
MA LE ALLUVIONI NON SONO VIRTUALI, CARO, ANZI MOLTO CARO, RENZI IL FANGO E' VERO, QUEL FANGO CHE NON SEI ANDATO A VEDERE !!!!!

lunedì 13 ottobre 2014

ALLUVIONE GENOVA, TRA PREMI A DIRIGENTI, E IL RIFIUTO AGLI AIUTI DA ALESSANDRIA

SI HA ORMAI CERTEZZA DEI PREMI ELARGITI AI DIRIGENTI PER NON AVER FATTO NULLA....
A CHI 17.000€ A CHI 6.000€ !!!!!
PER QUESTO E PER ALTRO IL SINDACO DORIA DEVE DIMETTERSI !!!!!

LA COLONNA MOBILE DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ALESSANDRIA BLOCCATA SOLO PER DARE PRECEDENZA TERRITORIALE , E QUINDI I RIMBORSI , AI LOCALI CENTRI ASSENTI ED IMPREPARATI.

TUTTO SOLO PER SPARTIRSI LA TORTA, ED ANCHE ADESSO C'E' CHI BRIGA PER LA SUA FETTA, OCCHI AVIDI E LURIDI STANNO GUARDANDO AI FONDI PER LE EMERGENZE, LOTTANO PER ESSERE IN PRIMA FILA !!!!
NUMEROSE LE TESTIMONIANZE DEI VOLONTARI A CUI VIENE CHIESTO DI FARSI DA PARTE PER LASCIARE SPAZIO AI PROFESSIONISTI , MA FINORA , SE NON CI FOSSERO STATI LORO , CHI L'AVREBBE AIUTATA LA GENTE ?????
MENTRE I LUPI SI SBRANANO PER GLI APPALTI STRAORDINARI, DOVE POTER RUBARE A PIENE MANI , PER POI RICOMPENSARE CON QUALCHE BUSTARELLA I COMPIACENTI AMICI POLITICI O TECNICI DELLE INUTILI AMMINISTRAZIONI LOCALI.

sabato 4 ottobre 2014

CERAFRI, ENNESIMO CARROZZONE ??? CHI NE HA MAI SENTITO PARLARE ????

DA UN COMMENTO DI EROS TETTI , HO PRESO SPUNTO.....
COSA FA E COS'E' ???
E QUANTO CI COSTA ???

RIFLESSIONI:
Certo che un ente, partecipato al 40% da un comune che vive di sfruttamento delle cave e del suolo delle montagne, che peso puo' avere in una oculata prevenzione del rischio idrogeologico ???

Il CERAFRI
Chi Sono :

http://www.cerafri.it

Il CEntro per la Ricerca e l'Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico viene fondato nel 2002 da IMONT poi EIM (Ente Italiano della Montagna) e dal Comune di Stazzema con lo scopo di promuovere attività a carattere scientifico e formativo nel campo della prevenzione del rischio idrogeologico. La costituzione fu promossa dalla Regione Toscana che, pur non partecipando alla compagine sociale, finanziò insieme a IMONT/EIM l'avviamento della Società.
Nel 2012 l'Università degli Studi di Firenze rileva dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la quota già di EIM. Il CERAFRI, Società Consortile a Responsabilità limitata senza fini di lucro, ha oggi pertanto come soci l'Università degli Studi di Firenze (60% del capitale sociale) e il Comune di Stazzema (40%).

Il CERAFRI sviluppa ricerche e formazione mirate ad accrescere la cultura del rischio idrogeologico, la salvaguardia del territorio e la gestione sostenibile delle risorse idriche.

È a disposizione del Governo Nazionale e dei Governi regionali per attività finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio e dell'ambiente, con riferimento particolare al territorio montano.

Il CERAFRI intende sviluppare i propri progetti in collaborazione con Enti Territoriali (Autorità di Bacino, Consorzi di Bonifica, Enti Locali) e con i sistemi formativi e di ricerca pubblici e privati (Scuole, Università, CNR, imprese, ecc.)

A tal fine il Centro promuove attività di:
Ricerca: studio, analisi e monitoraggio dei fenomeni fisici di versante, in alveo e di costa che concorrono alla formazione del rischio idrogeologico; studio progettazione e monitoraggio delle opere di difesa sul territorio; studio di approcci di tipo interdisciplinare finalizzati alla predisposizione di strategie di difesa "integrata" per la riduzione del rischio; studio di strategie di resilienza dei sistemi territoriali e ambientali in riferimento alla "sicurezza idrica", intesa sia in riferimento al rischio idrogeologico che all'approvvigionamento delle risorse idriche. Formazione: formazione in presenza, e-learning e attività sul campo. Tutte le attività di formazione sono organizzate in modo innovativo, con particolare attenzione al trasferimento diretto dei risultati ottenuti dalle attività di ricerca scientifica. Comunicazione/trasferimento scientifico e tecnologico: attività di consulenza scientifica a servizio di enti pubblici e privati. Inoltre, il Centro organizza e/o ospita convegni, incontri e seminari volti alla diffusione delle conoscenze scientifiche nel settore del rischio idrogeologico, della difesa del territorio e della gestione sostenibile delle risorse idriche.
CEntro per la Ricerca e l’Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico:
Indirizzo e sede legale:
Via XI Febbraio, 2 55040 Retignano (Lucca)
Sede operativa di Firenze:
c/o Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Via S. Marta, 3 50139 Firenze
GLI ENTI OSCURI.........

martedì 15 luglio 2014

INUTILE CONSORZIO DI BONIFICA !!! CON UNA PIOGGERELLA I FOSSI SPORCHI ESONDANO !!!

LUGLIO 14/07/14 , ESTATE......
PIOVE PER POCHE ORE , UNA NORMALE PIOGGIA......
ED I FOSSI , SPORCHI ED OSTRUITI , ESONDANO E PROVOCANO DANNI.
A COSA SERVE IL CONSORZIO DI BONIFICA ?????
VOLUTO SOLO DAL PD , VISTO CHE OLTRE ALLA PSEUDO LISTA 5 STELLE , HA PARTECIPATO CON BEN DUE LISTE !!!!

Non poche le polemiche sulla votazione della lista di Ismaele Ridolfi , dopo che il Sindaco di Carrara Zubbani e' stato beccato a votare parecchie decine di schede, segno che per i giochi politici PD erano poltrone determinanti !!!!
E con le prime pioggerelle i nodi arrivano al pettine ed e' sotto gli occhi di tutti l'inutilita' di continuare a mantenere un carrozzone politico senza capo ne coda......
Come dimenticare quest'inverno i tronchi ed i detriti che ostruivano il ponte del diavolo al Borgo ed in parte sono ancora li , in attesa di una nuova piena , pronti ad accogliere nuovi tronchi e detriti (vedi foto allegate).
Lo stesso vale per i canali ed i fossi lucchesi , sporchi e mal tenuti !!!!!!

Pero' se ti beccano a raccattar legna in fiume , ci sta che ti multano pure !!!!
Beh , io il mio lo fatto lo stesso , da solo ho raccattato piu' di 15q.li di legna secca , con cui mi scaldero' gratis in inverno , ed invito tutti voi a fare altrettanto , puliamo da soli il nostro fiume , i suoi affluenti ed i fossi e canali , alla faccia dell'inutile
CONSORZIO DI BONIFICA TOSCANA NORD.

CERCATE SU FACEBOOK IL GRUPPO :
MOVIMENTO MOTOSEGHE E PENNATI
ED ISCRIVETEVI , UN MODO UTILE E GRATUITO PER TORNARE AI MODI DEI NOSTRI NONNI, PULIRE I FIUMI E I FOSSI FACENDO LEGNA.

Nella lista delle foto , un interessante fotomontaggio di Francesco Saisi , il ponte del diavolo , io sul fiume , ed alcuni articoli pubblicati a compendio di questo post......

E la prossima volta che verranno a chiedervi il voto , tu non esitare..... ACCETTA !!!!!