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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 13 dicembre 2017

BORGO A MOZZANO, ENNESIMA ESONDAZIONE AL PONTE DEL DIAVOLO, LA LEGA NORD CHIEDE FATTI CONCRETI. Simonini, Andreotti, Marovelli.




BORGO A MOZZANO L'ENNESIMA ESONDAZIONE!
Comunicato stampa Lega Nord sezione Mediavalle e Garfagnana


Il fiume Serchio è considerato una risorsa importante per i Lucchesi, è un bene comune e ha bisogno di cura, attenzione ma, soprattutto di manutenzione -dichiarano Simonini Andreotti e Marovelli- rispettivamente segretario di sezione responsabile zonale e sostenitore del carroccio, le piogge sono abbondanti, per durata e per intensità, può accadere che il fiume superi gli argini o li rompa, straripando e allagando le zone circostanti.

Negli ultimi 500 anni le alluvioni del Serchio sono state ben 35,  l'ultima quella del 11 Dicembre del 2017 ma, la situazione si era già ripetuta il 21 Ottobre del 2013 e nel 2009 in cui ci furono diversi danni al deposito immondizia, posizionato vicino all'argine del fiume e inoltre in Località Ponte della Maddalena (Ponte del Diavolo) dove risiedono vari tipi di attività danneggiate dall'inondazione di fango e detriti.

La zona è considerata di Alto rischio per le Assicurazioni, che non stipulano nessuna forma di contratto per la salvaguardia di macchinari ed edifici.

Molte delle piene che si sono verificate sono dovute dalla mancanza di manutenzione programmata nel tempo dalle varie amministrazioni comunali, in riferimento alla loro Regione dato che i fiumi sono per legge, beni demaniali, ovvero beni dello Stato.

Il controllo della diga è gestito da Firenze, che però non può sapere le condizioni di stabilità degli argini in tempo reale, ritardando come già è avvenuto, l'apertura della diga.

L'attuale Sindaco del Comune di Borgo a Mozzano, è responsabile del territorio e oltre a pensare all'affascinante restauro del "Ponte del Diavolo" iniziato ma non ancora terminato, dovrebbe tornare a sollecitare una richiesta urgente all'organo preposto regionale e all'autorità di Bacino anche se finora è sempre stata sorda agli appelli fatti, per un intervento  preciso e durevole di asportazione del materiale, evitando i vari interventi ripetitivi negli anni, i quali iniziano ad avere costi esosi .
 

​Va detto che l'Autorità di Bacino si è sempre opposta all'asporto del materiale alluvionale ed ormai la diga è piena.
 
In questi giorno dopo le abbondanti piogge l'acqua del fiume è esondata a Nord del Ponte del Diavolo, investendo la strada del Brennero n.12 tra Borgo a Mozzano e Chifenti, causando disagi alla circolazione ed alle attività presenti in loco.
_______________________________
 

SIMONE SIMONINI , segretario di sezione LEGA NORD
ANDREOTTI ROBERTO , responsabile zonale LEGA NORD
MAROVELLI ALESSANDRO , sostenitore LEGA NORD
 

venerdì 17 marzo 2017

FORNOLI: LAVORI AL SOLCO TOMBATO, LI HANNO SOSPESI ???

Dopo la recente alluvione che ha colpito Fornoli, i lavori al solco tombato  a che punto sono ??
Come mai ad oggi, 17/03 non ci sono piu' mezzi a lavoro ???
Se in questi giorni dovesse piovere l'acqua, con il canale pieno dscarti e detriti, come potete vedere in foto, dove andrebbe ???
se hanno pensato di fare un lavoro piu' grande, servirebbe perlomeno che adesso fosse messo in sicurezza lasciando il canale libero dagli scarti dei lavori !!!

Come mai il comune ha tolto il lavoro alla ditta ???

Oltretutto la griglia di ingresso a monte e' sporca ed andrebbe mantenuta PULITA !!!

Staff Gemignani Sindaco.

giovedì 11 giugno 2015

“Prato, una città all’acqua” di Francesco Fedi . (clicca qui)


"Prato, una città all'acqua" di Francesco Fedi

Dopo il nubifragio di ieri, oggi è il giorno dell'isterismo. Sottopassi e strade allagate dopo solo trenta minuti di pioggia battente e la viabilità più prossima alla Tangenziale che è andata in tilt.
Il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni,ha  puntato  il dito su alcuni cumuli di terra, lì accumulati per la realizzazione di uno svincolo, che sarebbero franti, otturando le caditoie: " La pioggia di ieri ha portato giù, dentro il sottopasso, gran parte della terra che era stata accumulata su quel fronte – spiega il sindaco Biffoni – terra che poi si è trasformata in una sorta di tappo sulle caditoie impedendo alle pompe di far uscire l'acqua. Fortunatamente abbia acquisito i terreni e ora siamo pronti a realizzare lo svincolo. Ho chiesto che tutto sia pronto prima dell'inizio dell'autunno. Sono sicuro che finiti i lavori quel sottopasso non avrà più problemi""….
Così  la fantasia collettiva corre subito al GRANDE AFFARE DI PRATO: "…cosa succederà quando sarà realizzato e aperto il tunnel lungo la Declassata al Soccorso?!!!..."
 
Fulmini e saette! Guai a toccare l'argomento! …E così il mansueto sindaco Biffoni, quello tutto tremante quando ci fu da decidere se presentare o meno il famoso ricorso al TAR per l'Aeroporto, si trasforma in un drago sputa fuoco!: "I sottopassi fatti bene non hanno alcun tipo di problema. Oggi l'ingegneria idraulica ci offre tante soluzioni anche a piogge di eccezionale portata come quelle di ieri!!!...".

Ma allora, se le cose stanno così, il quadro è ancora più drammatico, visto che il sottopasso pedonale di Chiesanuova, è ancora invaso dal fango e qualche bel metro d'acqua è stato documentato nel solito sottopasso di Via Ciulli… ..quello che tre morti alle spalle se li è già lasciati, e tutta la vicenda è ancora sub-judice
 
E allora lasciamo pure che tanto l'ingegneria idraulica che la giustizia, facciano il suo corso, mentre però, sommessamente, sulla punta delle unghie dei piedi, mi agevolo qui da solo, tra me e me, alcuni semplici ragionamenti, rovistando tra le mie antiche memorie dei miei non eccelsi studi…
Allora, più in generale, mi viene da ricordare che la rete fognaria pratese risale agli anni 50-60, quando gli anni del boom economico, hanno fatto sì  che la quasi totalità delle strade della città, venissero sono strade costruite da privati, ai quali veniva anche richiesta la dotazione di una fogna.
Queste strade, che nascevano come private, venivano costruite per permettere l'edificazione sui loro fronti. Un'edificazione di tipo residenziale, artigianale o mista, per la quale, senza troppe domande, veniva indicata la dotazione di un allaccio a delle condotte fognarie del diametro della sezione di 60 cm, che oggi è un tubino insignificante.
Questo anche e soprattutto perché allora, a queste fogne, spesso  non si chiedeva di più che di poter raggiungere qualche fosso o corso d'acqua non troppo lontano…
Oggi invece alle stesse fogne, si chiede di correre per chilometri e di intrecciarsi in delle maglie sempre più ramificate, per poi allacciarsi in dei collettori, posti magari a qualche chilometro di distanza… (..prima del 1976 e della legge Merli, nessuno si poneva il problema di convogliare dei reflui urbani agli impianti di depurazione..).
Ci sono poi altri due aspetti forse ancora più importati, ovvero il generale e tendenziale aumento delle piovosità (…mai sentito parlare di "riscaldamento globale e "cambiamenti climatici"?...) e un'espansione scriteriata dell'abitato, cui ancora oggi ci si guarda bene dal mettervi freno..
Dunque aumentano le piogge, ed aumentano nel senso che sono sempre più brevi e intense, tanto che ieri, tra le 17.00 e le 17.30, sono caduti circa 110 mm. di pioggia, e, alla fine 150 mm., nelle mezz'ore successive..
C'è poi aumenta anche la quantità di suolo che per costruzioni ed urbanizzazioni è stata resa completamente impermeabile. Così, anche una stesa quantità di pioggia, un'"acquata" come tante che 40-50 anni fa non preoccupava affatto, oggi accade che assai più velocemente si riversi nelle fogne, innescando moti in pressione, fino al punto che anche dove ci sono le pompe, queste finisco0no per non funzionare più ed accade che le fogne, invece di ricevere, prendono a spingere verso l'alto
Vale a dire che i proprietari di garage e scantinati, possono sentirsi avvertiti, anche se, in verità tutto questo, non lo si dice  per creare allarmismo, o improvvisarsi "Profeti di sventura", bensì per dire che Prato, come tutte quelle città che alle nostre latitudini hanno conosciuto un forte sviluppo urbanistico in anni in cui tante accortezze non si avevano, avrebbe bisogno di altre attenzioni.
Una piccola "bomba d'acqua", che ci dovrebbe far riflettere, perchè queste "bombe d'acqua" si ripeteranno e nel tempo saranno sempre più numerose e forse anche brevi e intense (..checchè ne dicano il G7, il G8, il G20  tutti i "GRANDI DELLA TERRA", che si ritrovano per gozzovigliare, parlare di ambiente, di cambiamenti climatici e prenderci per il culo a tutti a spese nostre…).
C'è un sottosuolo stradale e dei sottoservizi, che sono completamente da ristrutturare, ricalibrandoli alla realtà e alle esigenze di oggi.
Non ci sono solo le fogne da svecchiare, ma almeno anche la rete idrica. Ci sarebbe, probabilmente, anche la rete telefonica e non di meno, ci sarebbero da realizzare i cablaggi della fibra ottica, necessari per la banda larga e la connessione ad alta velocità (alta questione annosa…).
Attraverso un coordinamento tra enti, organizzati per lotti di lavoro, potremmo ristrutturare, potenziare, sostituire e implementare tutto, saltellando e scavando una volta sola.
Quindi, investimenti, buone opere pubbliche, sviluppo, lavoro ed impiego oculato di denaro pubblico…
Ci fermiamo qui. Non sia mai che il drago s'incazzi e si metta a sputare fuoco di nuovo… Non ci manca l'acqua, è vero, e non ci dovrebbero intimorire le fiamme, ma non abbiamo interesse a che qualcuno s'incazzi e si meta a repentaglio le coronarie… Noi siamo gente mansueta e pacifica e le cose  le diciamo sommessamente, sulla punta delle unghie dei piedi.
 
 
 



mercoledì 5 novembre 2014

CARRARA NUOVA ALLUVIONE, ANCHE QUA A SOLI POCHI ANNI, NULLA ERA STATO FATTO.

Carrara e Marina di Carrara sono state nuovamente colpite dall'alluvione del Carrione.
A distanza di pochi anni , NULLA E' STATO FATTO !!!!!
Solo inutili parole , di fondi nemmeno l'ombra.........
Governo e Regione se ne lavano le mani, alla faccia vostra !!!

Guardate Genova, nessuno , a parte i volontari , gli ha aiutati, hanno mandato qualcuno dell'esercito solo dove erano le telecamere.

E' stato un miracolo se non c'e' scappato il morto, alcuni operai si sono salvati salendo sul tetto della segheria dove lavoravano.
Quanti perderanno come a Genova il lavoro, quante attivita' non apriranno piu' ????

domenica 12 ottobre 2014

GENOVA, ASSENZA DI PRO.CIV. E GOVERNO, SOLO VOLONTARI SENZA MEZZI !!!!

NEMMENO PALE , SCOPE E SECCHIELLI !!!!! ( ormai le scorte stanno finendo.... )

SENZA LUCE E TELEFONI !!!!!

NELLE IMMAGINI NON SI VEDE NESSUN CAMION, NESSUNA RUSPA........ ( solo pochi mezzi dei locali volontari ... )

COMPLETA ASSENZA DEL GOVERNO, RENZI SI SCIACQUA LA BOCCA CON LE SOLITE BALLE SCARICANDO COLPE SU CHISSA' CHI.....
MANDATE I MEZZI E LA PROTEZIONE CIVILE, E' UNA VERGOGNA CHE GENOVA SIA LASCIATA SOLA A SE STESSA !!!!
UN GRAZIE AI TANTI VOLONTARI INTERVENUTI ALLA FACCIA DI UN INUTILE GOVERNO.
TRENTA MILIONI DI EURO ERANO STANZIATI, E NULLA E' STATO FATTO, LI FERMI NELLE BANCHE A MATURARE INTERESSI PER LORO.
BURLANDO, GOVERNATORE DELLA LIGURIA, DEVE DIMETTERSI PER EVIDENTE INCOMPETENZA, NON HANNO NEMMENO IL CORAGGIO DI FARSI VEDERE..... VIGLIACCHI.......
OLTRETUTTO I VOLONTARI PULISCONO, MA NON C'E' NESSUNO CHE PORTA VIA I DETRITI, ED E' PREVISTA UNA NUOVA ALLERTA METEO !!!!

UN FORTE SENSO DI ABBANDONO DA PARTE DELLA GENTE: "non e' venuto nessuno !!!!! ".
RIPETUTO ALL'INFINITO DA TANTA GENTE IN OGNI INTERVISTA, E' UNA VERGOGNA SENZA PRECEDENTI, ABBANDONATI........
DI CONTRO LA SOLIDARIETA' DEI VOLONTARI, CHE EVIDENZIA L'ASSENZA DELLA PROTEZIONE CIVILE, ORMAI SVUOTATA DI MEZZI, COME AMMETTE LO STESSO GABRIELLI.........

GRAZIE DAVVERO A TUTTI I VOLONTARI !!!!!!!

venerdì 10 ottobre 2014

NUOVAMENTE ALLUVIONE A GENOVA, NULLA E' STATO FATTO, NULLA FARANNO !!!!

Dopo solo un breve periodo , dopo promesse non mantenute , dopo annunci eclatanti....
NULLA E' STATO FATTO E NULLA VERRA' FATTO !!!!

Tutti i video :
http://www.youreporter.it/video_Alluvione_Genova_9-10_ottobre_2014_tutti_i_video

Forse verra' Renzi ed i suoi amici a farsi qualche selfie.....
Forse annuncera' che ha convocato le sfere celesti.....
Ma resta il fatto che ormai in tutta italia la manutenzione e piu' che altro la prevenzione e' nulla !
Ci hano smontato la miglior protezione civile del mondo , togliendole fondi !
Per cosa ?????
SOLO PER DARE OLTRE 100 MILIARDI , 100.000.000.000,00 € , ALLE BANCHE OGNI ANNO COME INTERESSE SUL DEBITO PUBBLICO !!!

A GENOVA C'E' STATO UN MORTO , E CI SONO STATI DEI MORTI NEL RECNTE PASSATO....
E TANTI FERITI.....
E TANTI DANNI......
TANTE ATTIVITA' IN GINOCCHIO , CHE NON SI RIALZERANNO PIU' !!!
ANCORA POSTI DI LAVORO PERDUTI.....
E QUEI POCHI SOLDI CHE ARRIVERANNO ANDRANNO IN TASCA ALLA LURIDA LOBBY POLITICA DEGLI APPALTI , VERA SANGUISUGA DELLE CASSE ITALIANE MA PRIMA FINANZIATRICE DEI PARTITI !!!!

Continuate pure a chinare la testa , ma ricordatevi che la chinate pure per il futuro dei vostri figli.......

I danni a Genova sono stati ingenti , e come e' successo per i terremotati dell'emilia non credo che ci saranno fondi od aiuti, e non crediate che un prestito agevolato sara' un aiuto, sara' solo un ulteriore cappio al vostro collo.

domenica 3 agosto 2014

ALLUVIONE A REFRONTOLO (TV) - 4 MORTI !!! SERVE UN PIANO DI MESSA IN SICUREZZA DEL PAESE.

L'ITALIA INTERA HA BISOGNO DI UN PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA !!!!
I POLITICI , ANCHE LOCALI , DEVONO ESSERE PREPARATI AD AFFRONTARE QUESTE CALAMITA'.
DEVONO AVERE FONDI E MEZZI PER FARE PREVENZIONE.....

PENSATE COSA SI POTREBBE FARE CON TUTTI I SOLDI REGALATI ALLE BANCHE OGNI ANNO !!!

LA CRONACA:

Il violento nubifragio che, nella serata di ieri, ha determinato l’esondazione del torrente Lierza a Refrontolo, nel trevigiano, ha causato 4 vittime, almeno due dispersi e diversi feriti. Le vittime sarebbero quattro persone di Falzè di Piave, Pieve di Soligo e Refrontolo. I feriti ricoverati a Treviso sono due, e sono quelli in condizioni più gravi. Uno è stato ricoverato in Rianimazione l’altro è ancora sotto osservazione da parte dei medici del pronto soccorso per decidere lo stato.

Tra i primi soccorritori, al fine di gestire l’emergenza, è giunto l’assessore provinciale alla Protezione Civile Mirco Lorenzon: “Un mare di fango ha travolto ogni cosa, la situazione è surreale e terribile. Una scena difficile da descrivere. Il fango ha sommerso ogni cosa, si vedono auto, tavoli, sedie, rami e fieno che galleggiano. La situazione avrebbe potuto essere ancor più grave – continua Lorenzon – se alla serata avessero partecipato famiglie con anziani e bambini che non sarebbero riusciti certo a resistere alla furia dell’acqua. Il nostro pensiero va alle vittime è un giorno di lutto per tutti. Le case gli alberi e il territorio si possono sistemare gli uomini no“.

martedì 15 luglio 2014

INUTILE CONSORZIO DI BONIFICA !!! CON UNA PIOGGERELLA I FOSSI SPORCHI ESONDANO !!!

LUGLIO 14/07/14 , ESTATE......
PIOVE PER POCHE ORE , UNA NORMALE PIOGGIA......
ED I FOSSI , SPORCHI ED OSTRUITI , ESONDANO E PROVOCANO DANNI.
A COSA SERVE IL CONSORZIO DI BONIFICA ?????
VOLUTO SOLO DAL PD , VISTO CHE OLTRE ALLA PSEUDO LISTA 5 STELLE , HA PARTECIPATO CON BEN DUE LISTE !!!!

Non poche le polemiche sulla votazione della lista di Ismaele Ridolfi , dopo che il Sindaco di Carrara Zubbani e' stato beccato a votare parecchie decine di schede, segno che per i giochi politici PD erano poltrone determinanti !!!!
E con le prime pioggerelle i nodi arrivano al pettine ed e' sotto gli occhi di tutti l'inutilita' di continuare a mantenere un carrozzone politico senza capo ne coda......
Come dimenticare quest'inverno i tronchi ed i detriti che ostruivano il ponte del diavolo al Borgo ed in parte sono ancora li , in attesa di una nuova piena , pronti ad accogliere nuovi tronchi e detriti (vedi foto allegate).
Lo stesso vale per i canali ed i fossi lucchesi , sporchi e mal tenuti !!!!!!

Pero' se ti beccano a raccattar legna in fiume , ci sta che ti multano pure !!!!
Beh , io il mio lo fatto lo stesso , da solo ho raccattato piu' di 15q.li di legna secca , con cui mi scaldero' gratis in inverno , ed invito tutti voi a fare altrettanto , puliamo da soli il nostro fiume , i suoi affluenti ed i fossi e canali , alla faccia dell'inutile
CONSORZIO DI BONIFICA TOSCANA NORD.

CERCATE SU FACEBOOK IL GRUPPO :
MOVIMENTO MOTOSEGHE E PENNATI
ED ISCRIVETEVI , UN MODO UTILE E GRATUITO PER TORNARE AI MODI DEI NOSTRI NONNI, PULIRE I FIUMI E I FOSSI FACENDO LEGNA.

Nella lista delle foto , un interessante fotomontaggio di Francesco Saisi , il ponte del diavolo , io sul fiume , ed alcuni articoli pubblicati a compendio di questo post......

E la prossima volta che verranno a chiedervi il voto , tu non esitare..... ACCETTA !!!!!

lunedì 19 maggio 2014

ALLUVIONE NEI BALCANI - POPLAVA BALKAN

TRAGICHE ALLUVIONI IN SERBIA E BOSNIA: ALMENO 40 VITTIME, MIGLIAIA GLI SFOLLATI.

Tragica la situazione in Croazia , Serbia e Bosnia in seguito alle alluvioni che hanno allagato vaste aree dei Paesi. Almeno 40 le vittime, migliaia gli sfollati. Dall'Italia 300mila euro per la Croce Rossa locale. Lanciato anche allarme per mine inesplose della guerra 92-95 che stanno riaffiorando con allagamenti e frane.

( Poplave u Srbiji BOSNI I TRAGIČNA: Najmanje 40 žrtava tisuća raseljenih.

Tragična situacija u Hrvatskoj, Srbiji i Bosni slijedeći poplavama koje su potopljena ogromna područja zemlje. Najmanje 40 žrtava, tisuće raseljenih osoba. Od 300.000 € za lokalnu Crvenog križa. Pokrenut čak alarm za neeksplodiranih mina ratni 92-95 koji su izranjali s poplavama i klizištima.

Ponedjeljak 19. svibnja 2014 - VANJSKA I 'vrlo ozbiljna situacija u Srbiji i Bosni i Hercegovini, gdje je nekoliko poplave ogromnih razmjera su poplavljene kilometre teritorija. Smrti su iskazane u dvije balkanske zemlje su dosad četrdeset, ali proračun će se sigurno čini se povećati jer su srpske vlasti pokazuju da oni ne žele komunicirati nove ažurirane podatke kako bi se izbjeglo stvaranje panike i udara u populaciji već bolno sudio bijesa vrijeme. Strah još uvijek naći mnoge leševe s povlačenjem vode izrazio je i predsjednik Vlade Srbije Aleksandar Vučić. Najveći broj žrtava, trideset, registrirana u Bosni i Hercegovini i Srbiji u gluho doba koje znamo da su najmanje sedam.)

Lunedi 19 Maggio 2014 - ESTERI E' gravissima la situazione in Serbia e Bosnia-Erzegovina, dove diverse alluvioni di proporzioni enormi hanno allagato km e km di territorio. I morti accertati nei due Paesi balcanici sono finora una quarantina, ma il bilancio sembra destinato sicuramente ad aumentare dal momento che le autorità serbe hanno fatto sapere di non voler comunicare nuovi dati aggiornati per non creare panico e choc nella popolazione già molto provata dalla furia delle intemperie. Il timore di trovare ancora molti cadaveri col ritirarsi delle acque è stato espresso dal premier serbo Aleksandar Vucic. Il maggior numero di vittime, una trentina, si registra in Bosnia-Erzegovina, mentre in Serbia i morti di cui si ha notizia sono almeno sette.

Centinaia di persone si sono dovute rifugiare sui tetti e tante città o villaggi sono isolati. Frane e smottamenti hanno inghiottito decine di case e ci sono problemi anche nelle zone montuose, dove si sono accumulati fino a due metri di neve. Oltre 90mila case sono rimaste senza elettricità e la situazione non accenna a migliorare.

Solo in Serbia - dove le regioni più colpite sono quelle centrali e centro-occidentali - gli sfollati erano fino a ieri oltre 22 mila, mentre in Bosnia se ne contavano a ieri oltre 15 mila.

Preoccupano soprattutto le città di Sabac e Obrenovac, a sud-ovest di Belgrado, completamente sommerse in seguito allo straripamento del fiume Kolubara. A Obrenovak, 4.000 degli 80.000 abitanti sono già stati evacuati.

"E' la peggior alluvione degli ultimi 120 anni" lo hanno detto i meteorologi locali. E intanto a Belgrado centinaia di volontari sono al lavoro per rinforzare gli argini del fiume Sava, un affluente del Danubio, in attesa dell'ondata di piena, mentre oltre 10mila soccorritori, tra volontari e Forze armate, sono all'opera per soccorrere la popolazione in difficoltà. Gli sfollati vengono sistemati in alberghi, centri sportivi e negli spazi della Fiera di Belgrado. Si moltiplicano gli appelli per gli aiuti e c'è urgenza di cibo, vestiti per bambini, articoli di igiene personale, materassi, coperte. Centri di raccolta sono stati organizzati a Belgrado e in altre città del Paese. Le autorità balcaniche hanno annunciato per mercoledì una stima iniziale dei danni, che i media locali valutano in miliardi di euro.

Dalla Russia sono giunti tre aerei con squadre di soccorritori e generi alimentari e medicinali. Altri Paesi hanno risposto finora agli appelli del governo di Belgrado tra cui Croazia, Macedonia, Slovenia, Montenegro, Israele. Dall'Italia invece sono stati inviati aiuti in denaro per un totale di 300mila euro (200mila alla Serbia e 100mila alla Bosnia). I fondi della cooperazione italiana saranno trasferiti con un finanziamento messo a disposizione delle organizzazioni delle Croce Rossa dei due Paesi. Per la Serbia, la Farnesina ha messo a disposizione dei soccorritori anche quattro barche per le operazioni di recupero. Verranno spedite dal Centro Logistico dell'Onu di Brindisi e fanno parte di una più ampia spedizione umanitaria internazionale con generatori elettrici e altre attrezzature.

Altra preoccupazione è la minaccia di mine inesplose della guerra del 1992-95 che, con le forti piogge, gli allagamenti e le frane, stanno tornando in superficie. Inoltre le inondazioni stanno smuovendo il terreno togliendo i cartelli di pericolo. Lo si legge su La Presse/AP che, citando il Mine Action Center, rende noto che da oggi gli esperti saranno sul campo perché la presenza di ordigni è già stata segnalata in luoghi imprevisti. Le autorità per vent'anni hanno tentato di rimuovere il milione di mine nascoste nel terreno e prima delle attuali inondazioni stimavano ne fossero presenti ancora circa 120mila, in 9.416 campi segnalati. Il problema non è solo della Bosnia -spiega La Presse/AP -, perché gli ordigni potrebbero essere trascinati lontano dai fiumi: diversi affluenti convergono nel fiume Sava, che scorre lungo il confine croato e in Serbia incontra il Danubio, che poi scorre in Bulgaria e Romania verso il mar Nero. Secondo gli esperti, le mine potrebbero essere trasportate per mezza Europa o introdursi nelle turbine degli impianti idroelettrici.