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mercoledì 4 luglio 2018

LA KME SCRIVE AL PD, VISTO CHE SONO 4 MESI ORMAI CHE SI DISINTERESSANO DEL PROBLEMA.


Firenze, 4 luglio 2018

LETTERA APERTA AL PD LUCCHESE

Caro PD, ti scriviamo, visto che da oltre 4 mesi non riusciamo a parlarti.


Abbiamo letto con interesse il "documento programmatico che dalla situazione contingente intende sviluppare e condividere la propria idea di sviluppo sostenibile" del PD. Un testo complesso e di non immediata comprensione, degno del numero e del peso degli estensori, sul quale ci permettiamo di fare alcune semplici precisazioni.

Vorremmo ringraziare per l'attenzione e la solidarietà per i lavoratori, sempre doverose, ma dove sono i quasi 600 "che rischiano di trovarsi fra poche settimane privi di alcuna protezione sociale"? Si riferiscono forse ai 75 ancora interessati ai contratti di solidarietà?
Grazie anche per l'apprezzamento per l'azione di rilancio avviata negli ultimi 2 anni. Vorremmo solo ricordare al PD del territorio che forse gli è sfuggito come nell'ultimo decennio la proprietà ha coperto perdite per circa 200 milioni di € al solo fine di conservare i posti di lavoro.
Apprezzabile la volontà di porsi al fianco del lavoratori nella trattativa aperta al MISE. Una raccomandazione: restate il più possibile in disparte come avete sempre fatto, diminuirete di molto il rischio di danneggiarli.
Opportuno il riferimento ai segnali del 2018 quali presupposti per presentare un piano industriale di rilancio; non ci avevamo pensato! Certamente il management recepirà tale prezioso suggerimento, aspettava giusto che il PD glielo indicasse. Quello presentato ai lavoratori, alla Regione e al MISE, infatti, era una bozza relativa al problema della riproduzione dei gasteropodi delle Galapagos
Geniale la"impossibilità a ipotizzare alcun peggioramento del saldo emissivo reale in atmosfera". Su questo ci pare illuminante il titolo di un quotidiano di oggi "Sì al lavoro ma senza emissioni" (come comprare un'auto Euro6 al posto di una Euro3 per poi tenerla ferma per non generare emissioni). L'unico strumento praticabile per una qualsiasi azienda, come per una qualsiasi macchina, è quello del limite autorizzato delle emissioni, definito dalla legge, ma il concetto del PD lucchese di "sviluppo sostenibile 3.0" (noi eravamo al 4.0, una "fuga in avanti"?), supera questioni pedestri quali leggi, controlli, verifiche scientifiche. Bello anche il richiamo alle energie rinnovabili; quali in concreto? Perché c'è il piccolo dettaglio che devono essere compatibili con le necessità energetiche di una fabbrica metallurgica. Ricopriamo di pannelli fotovoltaici o di pale eoliche la valle e le colline circostanti? Oppure potremmo provare ad incanalare le flatulenze di greggi di pecore (l'hanno studiato in Nuova Zelanda, ma pare insufficiente persino ad alimentare l'illuminazione delle fattorie).

Comunque ci riserviamo di approfondire ulteriormente la proposta per "Un nuovo patto sociale per ambiente e lavoro" dei vertici del PD territoriale di Lucca e del Comune di Barga. Al momento sembra più un misto di dichiarazioni qualunquiste e da populismo dell'ultima ora tese a recuperare consensi . Se questa è la linea del PD, auguri!

Se invece volessero confrontarsi in termini seri e concreti (vero miglioramento ambientale, sviluppo industriale, aumento dei posti di lavoro, etc.), sono i benvenuti ad un incontro in azienda nel quale verrà illustrato nei dettagli disponibili il progetto, come è già stato fatto con altre forze politiche. La nostra disponibilità è massima, anche la prossima settimana.

venerdì 22 giugno 2018

LEGA MONTAGNA PISTOIESE-MA COME MAI SI è SCELTO L'ECOMUSEO?




Nel comune di San Marcello Piteglio,ci sono molte cose avviate da questa amministrazione che non tornano. Non tutto quello che fanno è fanno male,ma ci sono diverse cose che non tornano.
Una delle cose che non mi stona è il contributo di 25000 euro all’Ecomuseo della montagna pistoiese. Premettendo che non ho nulla di personale contro tale ente, non ho mai capito la motivazione dietro questo atto.Nel documento d’indirizzo per le iniziative del comune di San Marcello Piteglio in ambito di sviluppo economico, si legge:

“per l’anno 2018, in attesa di poter sviluppare una strategia di sistema,il Consiglio discuterà,alla prima seduta utile,il protocollo d’intesa con l’ecomuseo della Montagna Pistoiese che permetterà di attivare il progetto di un servizio di animazione e coordinamento territoriale incentrato sul nostro comune ma con l’ambizione,nel prosieguo dell’attività,di costruire un modello dal respiro territoriale largo quale necessita”

Preso atto di quanto scritto, si deduceva che l’ecomuseo prendesse in carico parte del lavoro dell’assessore Sobrero. E non sono l’unico ad averla interpretata così,tanto che in un consiglio comunale il gruppo consiliare Futuro Civico sollevò la questione, in una discussione che fu molto accesa,ma che termino col voto favorevole di questa. Un errore a mio dire.
Successivamente nel consiglio del 7 marzo 2018 al punto 5 si discute di approvare un protocollo d’intesa per l’itinerario di pellegrinaggio denominato”romea strata”. Al che le mando una richiesta di spiegazioni, ritenendo che questo fosse uno dei compiti per cui si è pagato l’ecomuseo. Dopo 3 mesi,un sollecito e averle fatto presente che essendo fuori tempo massimo,avrei provveduto al più presto ad azioni legali,arriva la risposta.
E come suo solito dà una risposta che solleva nuovi interrogativi. Infatti nella parte finale della sua nota si legge:

“Le risorse da lei richiamate, destinate all'ecomuseo, sono funzionali allo sviluppo di un progetto di promozione del territorio che attraversi le necessarie fasi progettuali e partecipative per approdare, successivamente, ai supporti informativi da utilizzarsi quali veicoli promozionali a disposizione dell'ambito turistico di destinazione locale e, conseguentemente, di Toscana Promozione. Tali risorse non hanno pertanto una destinazione puntuale come da Lei erroneamente inteso.”

Allora vediamo, nel documento si parla di attivare il progetto di un servizio di animazione e coordinamento territoriale, un qualcosa di già pronto e a cui si deve dare semplicemente il via, da svolgersi entro il 2018. Nella risposta al mio quesito il sindaco,dichiara che le risorse sono funzionali allo sviluppo di un progetto di promozione del territorio che attraversi le necessarie fasi progettuali. E qui sembra che invece il progetto sia ancora tutto da fare e si punti a realizzare una piattaforma informatica. Cosa che se fosse vera,avrebbe un costo decisamente esagerato.
In tutto questo c’è da aggiungere un ulteriore elemento. La motivazione della scelta dell’ecomuseo è stata che il comune ne è in parte proprietario.Però se questa fosse l’unica ragione,mi pare si sia agito da irresponsabili. Nel sito dell’ente  si può scaricare il bilancio di previsione 2017 (il bilancio definitivo non è ancora presente). Da questo si vede che l’ecomuseo ha preso 44.000 euro dagli enti soci (i comuni di San Marcello Piteglio, Abetone Cutigliano,Sambuca,Marliana ,Pistoia, dall’unione dei comuni dell’Appennino Pistoiese,dalla provincia di Pistoia, più contributi straordinari da enti soci) e nonostante questi, risulta in perdita di 12.648 euro. Vero che il bilancio finale potrebbe essere con una minore perdita,ma anche con un maggiore. In ogni caso bisogna basarsi su questo.
E quindi si è dato ad un ente, un contributo che corrisponde a metà della perdita che ha fatto,nonostante abbia ricevuto soldi per quasi il doppio quelli che gli diamo. Una scelta incomprensibile e che nel privato non verrebbe sicuramente fatta. Molto meglio scegliere un ente/associazione che abbia dimostrato, con le cifre, di saper fare il suo mestiere.
Tutti questi fatti messi insieme,portano a mia personale interpretazione, a pensare che si voglia dare i soldi all’ecomuseo della montagna pistoiese in ogni caso e che si cerchi la motivazione a posteriori, cambiando versione a seconda delle domande. Ribadendo che questa è una mia personale opinione, per dissipare i miei dubbi ho protocollato una lettera con nuove domande al Sindaco. Sperando che questa volta la sua risposta non porti.nuovi interrogativi

Marco Poli
Lega montagna pistoiese






venerdì 19 gennaio 2018

PD BOCCIA PD OVVERO IL BIPOLARISMO DI UN PARTITO MORENTE



La politica così come la vita in generale è un percorso fatto di un costante studio e processo di automiglioramento. Così quando il tempo lo permette mi piace assistere anche ai consigli comunali di altri comuni.Ho assistito a consigli comunali di Abetone,Pistoia,Pescia,ecc...perchè a volte ad uscire dalla propria realtà e visitarne altre aiuta a vedere anche nuove angolazioni che non potresti scorgere solo rimanedo nel tuo orticello.
E così qualche giorno fa mi ritrovo ad assistere al consiglio comunale di Quarrata dove il partito in cui mi trovo (la Lega Nord) presenta una mozione scritta da una giovanissima ragazza che ha 18 anni compiuti da poco. Una ragazza in gamba che se coltiverà il suo talento andrà lontano.
La mozione riguardava la pubblicizzazione del bonus cultura del governo Renzi che riguarda per l'appunto i diciottenni. E già qui potrebbe obbiettare la stranezza che la Lega Nord voglia pubblicizzazare una legge di un governo PD. Però la politica quella buona non vuol dire contestare tutto quello che fa l'avversario politico,ma saper anche riconoscere ciò che di buono fanno gli altri partiti (anche quelli pessimi come il PD) e avvalarle.
Paradossalmente la mozione è stata appoggiata da tutte le forze di minoranza compatte ed è stata respinta dalla maggioranza. La motivazione? Che il bonus cultura è già adeguatamente pubblicizzato a livello nazionale e non avrebbe senso farlo a livello comunale. Peccato che l'esponete del movimento 5 stelle gli fa notare che però fanno già una cosa del genere per il reddito d'inclusione,legge nazionale pubblicizzata a livello nazionale ma anche sul sito del comune.
Riassumendo: il PD una volta ogni tanto fa una legge buona, uno dei maggiori partiti concorrenti dello stesso, ovvero la Lega Nord chiede in un comune di pubblicizzarlo adeguatamente, il PD gli risponde picche. Se il partito democratico fosse una persona gli sarebbe senz'altro diagnosticato il bipolarismo.
Poi ci sarebbe anche da commentare che mentre veniva illustrata la mozione il sindaco e gli altri,manco ascoltavano visibilmente impegnati a farsi gli affari propri,ma anche volendo passare sopra questo,mi domando che esempio stiano dando a quei giovani,compreso la ragazza che ha scritto la mozione.
Uno spettacolo abbastanza vergognoso...unica consolazione, che anche se pochi c'è dei giovani che si stanno muovendo e questo mi fa bene sperare per il futuro.

Cordiali Saluti




lunedì 16 ottobre 2017

MARCUCCI FA APPELLO A TUTTI CONTRO LEGA NORD ed i cinquestelle, VUOL DIRE CHE SIAMO NEL GIUSTO !!!

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PREMESSA:
Spero che perlomeno gli amici di FDI non rispondano al suo appello, sugli altri la mano sul fuoco non ce la metto....

A ME QUESTO POST FA PIACERE !!!
Vuol dire che siamo sulla via giusta, vuol dire che stiamo dalla parte della gente, vuol dire che abbiamo ideali, vuol dire che non siamo corruttibili nell'onore.
Certo anche che con i m5s non credo ci si abbia nulla a che spartire, e sotto sotto sapete come la penso su questa fregatura di movimento.
Io sono nemico dei globalisti, degli amici delle banche e delle multinazionali, sono sovranista, sono per i diritti dei più deboli, di certo non ho sulla in comune con il Senatore del Canguro.

 
NOI PRIMA PENSIAMO ALLA GENTE....
Vedete, voglio farvi un esempio, la LEGA NORD, pochi giorni fa si è espressa contro la fusione di APPENNINO IN GARFAGNANA, e se avessimo ragionato per interessi politici, posso dirvi che in vista di possibili elezioni ci faceva più comodo un comune solo, stiamo crescendo ma certi comuni per adesso li copriamo male, ma noi abbiamo guardato al futuro ed a ciò che in primis era interesse del popolo in piena onestà.

FATE PURE LA GRANDE AMMUCCHIATA, MA SIETE COME LE FOGLIE SUGLI ALBERI D'AUTUNNO....
Come disse un famoso poeta.... (cit. Ungaretti)

martedì 3 ottobre 2017

SAN MARCELLO PITEGLIO LA RECITA DELLE COMMISSIONI CONSILIARI



Sabato 30 settembre nel corso del primo consiglio comunale della mattinata è andata in scena una bella recita. Quella della creazione di 3 commissioni consiliari. Intendiamoci non intendo dire che le commissioni siano una recita,in quanto se strutturate bene sono un utile strumento per lavorare.
Ma quanto è successo sabato è una commedia scritta su misura per il pubblico,recitata con pessimi attori. La cosa era talmente palese Moreno Seghi proponeva, Giuseppe Montagna suggeriva e il tutto poi veniva approvato,dopo una discussione talmente breve che non può essere chiamata tale. Ci mette di più il mio gatto a convincermi a dargli i crocchini a furia di miagolate.
Non sono stato certo l'unico del pubblico a notare la cosa e a pensare che si fossero accordati prima e abbiano ratificato il tutto con un po di discussione concordata,giusto per fare scena. Comunque ammesso e non concesso che sia andata così, l'ulteriore  grossa perplessità deriva dai componenti delle varie commissioni e relativi presidenti.
Dell'inutilità della terza commissione ne ho già parlato in un comunicato stampa della Lega Nord,dove esprimevo il pensiero a 360° sulle ultime vicende sanitarie della montagna (Lega Nord su ospedale,consulta e commissione sociale).
La cosa che più lascia perplessi i più (non me che avevo azzeccato il presidente prima della elezione) è che nei comuni la commissione bilancio è appannaggio della maggioranza e nella fattispecie la presidenza è di un esponente di essa.
Infatti si può ragionare di fare diecimila cose in un comune,ma come in tutte le cose senza i soldi non si fa nulla.
E chi è andata la presidenza di questa? A Giuseppe Montagna, troppo strano per non pensare ad un accordo avvenuto prima...e se così è stato quando è avvenuto?...prima o dopo le elezioni?
Ognuno la pensi come vuole, anche il mondo è fatto di teneri orsetti e candidi coniglietti,io ho già le mie risposte. Fatto sta che la presidenza della commissione bilancio ,la più importante,in mano all'opposizione (tacendo sulla persona) è un fatto quanto meno anomalo e che dovrebbe quantomeno  far porre delle domande.

Distinti Saluti





mercoledì 7 giugno 2017

LA DICHIARAZIONE DI RIMEDIOTTI ( LE PROMESSE SANITARIE DI MARMO 2.1)


Sinceramente pensavo di scrivere un nuovo capitolo de “le promesse sanitarie di Marmo”più in qua,ma si sa il PD parla e io non taccio.
Questa volta a parlare è il dott. Rimediotti tramite il suo profilo facebbok. Personalmente lo rispetto e apprezzo il suo operato come medico, però devo dire che ha fatto il passo più lungo a mettersi in politica. Forse spinto da personaggi dietro le quinte,che mandano avanti altri perchè dopo essersi professati contro il sistema che comanda la montagna,hanno accettato di buon grado di tornare a

Torna l'erba che cresce solo
sotto elezioni
fargli da stampella e sanno che se lo facessero alla luce del sole,sarebbero (giustamente) deprecati.
Al dottore ho già “passato” in nome dei suoi meriti quando andò a fare l'erba ai giardini di Bardalone. Una tattica politica non vecchia, ma arcaica di fare le cose giusto sotto le elezioni. Magari
 si faccia consigliare meglio prima di fare certe corbellerie che fanno più rabbia che piacere.
Veniamo ora a cosa ha scritto sul suo profilo facebook,che riporto integralmente.




Scatola vuota?
L’argomento “ Ospedale di San Marcello” è uno dei temi più importanti della campagna elettorale ma anche, e soprattutto, uno di quelli che stanno più a cuore ai cittadini come dimostrano le oltre ottomila firme raccolte dalle varie associazioni sul tema del Pronto Soccorso.
Penso che sia importante contrastare l’opinione dilagante che l’ospedale sia ormai una struttura svuotata di ogni funzionalità significativa ( scatola vuota): questa sensazione, secondo me, non risponde alla realtà e, soprattutto, è deleteria perché impedisce di spendere le energie che abbiamo pert difendere, valorizzare e migliorare quello che c’è e che è tuttora un patrimonio prezioso per una comunità piccola come la nostra.
Ritengo che alcune delle scelte fatte negli ultimi anni sull’organizzazione dell’ospedale siano state sbagliate e deleterie; penso soprattutto a quando si è voluto occupare in fretta e furia gli spazi lasciati liberi dalla chirurgia con le attività che funzionavano in via Roma. Si è impedito di portare avanti il progetto di altre attività di ricovero che avrebbero potuto migliorare il ruolo e l’offerta di servizi del nostro ospedale (nell’ipotesi più semplice una ventina di letti in più all’Ospedale di San Marcello avrebbero potuto fare la differenza per tutta l’area pistoiese nei momenti di elevato afflusso e sicuramente nessun paziente di quassù avrebbe dovuto essere inviato ad altri ospedali per carenza di posti), sarebbe comunque stato saggio spostare il reparto Medicina al primo piano in modo che avesse più spazi e fosse servito da due ascensori evitando i disagi e i rischi in caso di guasto dell’ascensore principale che poi si sono puntualmente presentati. Queste considerazioni non fanno parte del “senno di poi”, i progetti che ho ricordato erano stati presentati da me e da altri al momento giusto, ma poi si è voluto soddisfare altri interessi che in quel momento stavano più a cuore a chi aveva la responsabilità.
Si deve riconoscere che alcuni dei cambiamenti che vengono sentiti come depotenziamento della nostra struttura sono solo il frutto dell’evoluzione della medicina che si orienta sempre di più verso una gestione specialistica delle malattie e quindi tende a indirizzare alcuni dei malati più acuti verso strutture di medie grandi dimensioni dove possono essere presenti molte attività specialistiche (non è solo un problema economico, un’attività specialistica per poter funzionare adeguatamente deve avere una certa mole di lavoro e quindi deve, per forza di cose, rivolgersi ad un bacino di utenza vasto). Tipico è il caso dell’infarto miocardico che fino ad una decina di anni fa aveva anche in urgenza una terapia medica che ci eravamo attrezzati per eseguire a San Marcello, attualmente la terapia standard dell’infarto è l’angioplastica che richiede la presenza di specialisti e attrezzature che non è pensabile avere da noi; un discorso simile può essere fatto per esempio per l’ictus cerebrale.
Credo che un ospedale piccolo può vivere solo se collegato a strutture più grandi in quanto può indirizzare verso quelle i malati che necessitano di interventi specialistici, può però svolgere l’attività di medicina interna e individuare alcune attività esclusive e utili a tutta la rete in modo da attrarre pazienti da un bacino di utenza più vasto di quello naturale e quindi rendere possibile l’investimento di risorse anche ingenti ( in uno slogan : San Marcello sopravvive se serve anche a Pistoia). Questo è quello che, senza clamore, sta succedendo da alcuni anni a San Marcello: le attività ambulatoriali richiamano un significativo numero di pazienti da Pistoia, dalla Piana Pistoiese e dalla Val di Nievole (nella mia esperienza all’ecodoppler circa la metà dei pazienti di ogni seduta vengono da fuori); nel reparto di Medicina è attivo un progetto di riattivazione cardio respiratoria che accoglie pazienti provenienti anche dall’ospedale di Pistoia e di Pescia: sono pazienti ricoverati per difficoltà respiratorie che, dopo i primissimi giorni di terapia, vengono trasferiti da noi e seguono un percorso fatto di attività specialistiche mediche e fisioterapiche che ha dato buoni risultati; da tempo ricoveriamo pazienti di fuori che soggiornano temporaneamente nelle strutture per anziani della nostra zona, accogliamo pazienti di Pistoia e di Pescia quando in quegli ospedali non ci sono posti disponibili. Quindi globalmente tanta gente che viene da fuori che vede il nostro ospedale,come si lavora e, in genere, lo apprezza e questo è importante per convincere chi prende le decisioni a investire risorse da noi.
Un riscontro a quanto detto sopra lo si ha nel fatto che è notevolmente aumentato il numero dei medici che ruotano sul nostro ospedale, in particolare al nostro reparto di Medicina sono assegnati in maniera prevalente 10-11 medici le cui competenze specialistiche possono essere mese a frutto per servire la popolazione della montagna e per attrarre utenti dalle altre zone Ritengo che esistano diverse attività cliniche non intensive che non trovano spazio negli ospedali più grandi e che potrebbero avere la giusta collocazione nel nostro ospedale per servire prima di tutto i pazienti della nostra zona ma anche quelli del resto della provincia
Sicuramente nel nostro ospedale ci sono carenze importanti che mi sento di indicare soprattutto sul coordinamento delle varie figure professionali e nella carenza di spazi.
Mi pare comunque che ci siano i presupposti perché l’Ospedale di San Marcello continui ad essere un presidio importante per i nostri cittadini dando, in alcuni campi, servizi migliori e più accessibili di quelli che sono a disposizione in altre zone della provincia.
E’ fondamentale che ci sia un controllo forte e continuo perché l’organizzazione funzioni prima di tutto a servizio della nostra popolazione e perché siano fornite e mantenute le risorse necessarie specie ora che i centri decisionali della ASL sono ancora più lontani da noi; per fare questo bisogna che l’amministrazione comunale e le associazioni si muovano con abilità in questo mondo molto complesso e rivendichino una propria possibilità di controllo e di intervento dialogando con i professionisti della sanità senza invadere quella parte del campo decisionale che va loro lasciato.
E’ quindi un compito difficile ma indispensabile e mi fa molto piacere che una delle richieste fatte ai candidati sindaci dalle associazioni che hanno raccolto le oltre ottomila firma vada proprio in questa direzione.
Quindi l’Ospedale di San Marcello non è una “scatola vuota”, ma un prezioso bene comune che ci hanno lasciato le generazioni precedenti e che va seguito, curato e tutelato nelle necessarie trasformazioni .


Queste sono tante considerazioni di cose che si dovevano fare,ma non si sono fatte.Venti letti in più, occupazione di piani diversi da quanto fatto,ecc... Rimediotti questo progetti l'aveva presentati,nessuna lo nega .Nessuno l'ha ascoltato "ma poi si è voluto soddisfare altri interessi che in quel momento stavano più a cuore a chi aveva la responsabilità".
I casi urgenti non sono solo l'infarto e l'ictus, poi anche su questi, a detta per esempio del Dott. Guido Mattioli ci sarebbe da discutere.
Rimediotti sposta abilmente l'attenzione sulle cose che funzionano del Pacini,ma non dice se ritiene il pronto soccorso un servizio essenziale o meno.
Ci sarebbe da domandargli se ha capito cose chiedevano i cittadini con le ottomila e passa firme raccolte (di cui tutte le liste elettorali in campo hanno provato ad appropriarsi il merito). La Montagna chiede un pronto soccorso accreditato,se poi c'è altro meglio.
In definitiva quanto descritto dal dottore è la linea sanitaria politica del PD né più né meno e va in direzione opposta a quanto sottoscritto da Luca Marmo il primo giugno. Magari il giochetto è proprio questo: il candidato sindaco dice bianco, il candidato consigliere ( e futuro assessore a quanto dichiarato ) dice nero, così dopo le elezioni si cade sempre in piedi.
E vi dico che non ho fiducia che Marmo manterrà quando sottoscritto il 1 giugno, perchè come scrissi nel primo capitolo di questa serie di articoli LE PROMESSE SANITARIE DI MARMO ne ha già avuto l'opportunità in passato e non l'ha fatto.
É impossibile che chiunque si candidi sotto l'ala del Partito Democratico (anche se mascherato) possa andare contro il disegno sanitario di questa forza politica. Ovvero quello della privatizzazione della sanità avviato quasi 20 anni da Enrico Rossi,prima come assessore regionale alla sanità e poi come presidente della regione Toscana.
Winston Churchill disse che una mela al giorno toglie il medico di torno. Basta avere una buona mira . In questo caso la mela è il voto di domenica prossima.

Distinti saluti


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martedì 28 marzo 2017

A PROPOSITO DI VOUCHER


Quello che è avvenuto nelle scorse settimane è qualcosa di sconcertante.Pur di disinnescare il referendum promosso dalla Cgil, il governo Gentiloni ha abolito i voucher. Il quale sosteneva fino a poco tempo prima fosse uno strumento utile. I voucher non sarebbe dovuti essere cancellati,ma sarebbe bastata qualche correzione normativa con l’obiettivo di limitare gli abusi.
Non ero lo strumento in se ad essere sbagliato,ma l'uso spropositato che se ne faceva. I voucher sono nati per ridurre il lavoro nero, con la funzione di regolarizzare il lavoro accessorio. Questo è quel lavoro che, per le sue caratteristiche di brevità, saltuarietà, occasionalità, raramente prima dell'avvento del voucher veniva regolarizzato, e quasi sempre pagato in nero.
il numero dei voucher venduti in Italia è eccessivamente alto rispetto al lavoro accessorio concretamente svolto. Questa indica che sia stato, pagato con i voucher anche il lavoro che non è accessorio e che richiederebbe altri tipi di contratto : lavoro a termine, lavoro a tempo indeterminato, lavoro a tempo parziale determinato/indeterminato, ecc...
Invece di provare a limitare questo abuso con delle norme apposite,per paura del referendum si è fatta una scelta che ha generato il caos totale.
Se è vero che c'era un abuso spropositato dei voucher (nel 2015 + 75,4% rispetto al 2014 e nel primo trimestre 2016 +45,6% rispetto al primo trimestre 2015),c'è da dire che il lavoro accessorio per cui erano nati rimane. E ora soprattuto famiglie e imprese senza dipendenti si troveranno necessariamente costrette a ricorrere al lavoro a nero.
Io stesso nel 2014 presentai un progetto legato ai voucher, dove l'unione dei comuni dell'appennino pistoiese, avrebbe usato i disoccupati della zona per i lavori socialmente utili,pagati tramite voucher,per risolvere un problema di contrattualità e di liquidità dell'ente. Non se ne fece di nulla,anche se paradossalmente non troppo lontano da qui nel comune di Casalecchio di Reno (BO), pochi mesi più tardi approvavano una proposta praticamente gemella della mia.Mi si scusi un attimo l'autoreferenzialità.
Il voucher è un ottimo strumento se usato nella maniera giusta,poi naturalmente,complice la natura umana c'è chi ne abusa. Ma bisogna colpire chi se ne approfitta non lo strumento! Per dire il coltello può essere usato sia per tagliare il pane sia per sgozzare una persona,ma siccome c'è un picco di omicidi,io non punisco i colpevoli,ma distruggo tutti i coltelli esistenti!!! Questo in sostanza è quello che ha fatto il governo Gentiloni. Il tutto solo per non affrontare un referendum,che in caso di sconfitta,sarebbe stato un ulteriore colpo al già traballante PD.
Per fortuna mal che vada manca solo un anno alle prossime elezioni nazionali.

Distinti saluti


domenica 26 febbraio 2017

PRIMARIE DEL PD: CONFRONTO MARMO-CORMIO


Venerdì c'è stato il primo confronto,nel contesto delle primarie del PD di San Marcello Piteglio, tra Luca Marmo e Silvia Cormio. Per una cronaca dell'incontro consiglio la lettura dell'articolo della Voce della montagna “Una poltrona per due. Cormio-Marmo, in scena la prima sfida pubblica” al link:


Consiglio inoltre la lettura dell'articolo di Marco Ferrari su Linea Libera “san marcello. PRIMARIE PD E PRONTO SOCCORSO” al link:


Nella scena politica della montagna tengono banco le primarie del PD , perchè al momento tutto sembra tacere e non si vedono altre liste all'orizzonte...o meglio non se ne vedono valide (non nominatemi Carlo Vivarelli). Spero vivamente che dall'altra parte si organizzino con una lista valida perchè non si può lasciare campo libero a chi ha distrutto la montagna in questi anni.
Detto questo ritengo che si sia arrivate alle primarie a San Marcello Piteglio,non per spirito di democrazia,ma per una lotta tutta interna nel PD montano. Lungi dal farmi gli affari interni loro, quelle che andrò a dire sono mie personali opinioni, di cui posso liberamente parlare perchè sancito dall'Art. 21 della costituzione.Bene ricordarlo a chi vorrebbe togliere la parola a chi non la pensa in maniera uguale.
Secondo me nel PD montano c'è stata ( e c'è!) una bella discussione interna e questo è evidente, altrimenti non si sarebbe arrivati alle primarie e sarebbe stato imposto un candidato come successe già 5 anni fa con la Cormio. L'impressione che ne deriva all'esterno è che si penda verso Marmo,che sicuramente è più educato e aperto al dialogo della Cormio. Non che ci voglia tanto,in quanto le sclerate (anche pubbliche) dell' ex-primo cittadino di San Marcello sono leggendarie. Però questa andava “premiata” in qualche modo per l'ottimo lavoro svolto (dal lato del Partito) sopratutto sull'ospedale Pacini. Se uniamo a queste considerazioni il fatto che nell'assemblea dell'altro giorno sia venuto fuori che non è stato ancora deciso cosa ne sarà del perdente, se sarà comunque in giunta o si ritirerà, ma ci si penserà “dopo” ne deduco che probabilmente si spera in un risultato tipo referendum! Un 60 a 40 per Marmo contro la Cormio, un risultato netto a favore per l'ex-sindaco di Piteglio per avere la scusa di levarsi l'altra candidata dalle scatole. Comunque non piangete troppo, se queste mie personali opinioni si avvereranno alla Cormio sarà comunque trovato un posto da qualche parte.
Questo mia idea, che ripeto è del tutto personale,spiegherebbe anche tutto lo spiegamento di mezzi che sta mettendo il PD montano per queste primarie,troppo a mio dire per una zona da sempre dimenticata dalla maggioranza politica, se non per tagliare servizi.
Del confronto di venerdì scorso vorrei solo fare poche considerazioni personali. La Cormio conferma la sua arroganza, basti vedere il mini dibattito sull'ospedale,ha si detto di si al fatto che accompagnerà in regione le firme raccolte in questi giorni dai vari comitati per il pronto soccorso, però ha anche detto alla persona che gliel'ha chiesto che sull'ospedale la pensa diversamente! Tradotto è ancora convinta che l'ospedale non sia depotenziato.Poi da molti suo discorsi non ragiona ancora come comune unico,ma parla ancora se ci fosse solo San Marcello,un grave errore che secondo me sarà punito anche dagli elettori.
Marmo invece non si sbilanciava mai più di tanto,ma credo che oltre alla modestia,ci sia la consapevolezza che comunque non potrà mai andare contro decisioni prese dal partito. Quindi per quanto lo possa apprezzare, perchè comunque non si è mai negato al dialogo,abbia sempre risposto alle domande scritte (anche se non sai mai state quelle che volevo), che pur avendoci avuto dialoghi duri,ma non mi hai tolto il saluto,la mia paura è che sarà sempre “incatenato”ai voleri del partito.
In definitiva, un confronto che lascia ben poche prospettive, anche perchè aldilà dei candidati c'è alle spalle un Partito che fa mettere le mani nei capelli ogni volta che fa qualcosa.
Continuo a sperare che venga fuori una lista valida alternativa al PD, sennò mi sa che faremo bene tutti a trasferirsi in città.

Distinti saluti




mercoledì 20 gennaio 2016

COMPLIMENTI A TUTTO IL PD PER LA PUBBLICITA'(NEGATIVA) ALLA MONTAGNA PISTOIESE di Marco Poli

Non so se a questo punto sia fatta apposta la cosa,però che dobbiamo fa?mi complimento con Massimo Baldi,Marco Niccolai e tutti gli altri PDini.Non siamo ai livelli dell'anno scorso,quando usando la 23nne Sabrina Innocenti per far fuori la Laing,si fece arrivare la montagna pistoiese sul Fatto Quotidiano(e quindi in tutta Italia),ma col discorso della fusione forzata Abetone-Cutigliano,ci stiamo facendo conoscere in tutta la Toscana,sempre in luce negativa.Grazie,grazie ancora per la bella pubblicità all'appennino pistoiese.E meno male che secondo la rinviata a giudizio Federica Fratoni,si faceva fare brutta figura alla montagna chi(io compreso) bloccò l'albero di natale del quirinale nel dicembre 2014...

"La scelta operata oggi dal Pd ci riporta alle dittature e al ventennio fascista. Solo allora in Italia avevamo assistito ad una tale manipolazione della volontà popolare". "Seguendo lo stesso principio da domani ogni grande comune potrà annetterne uno limitrofo più piccolo per abitanti, contro la volontà dei cittadini di quest'ultimo. Attendiamo a breve l'annessione di Scandicci o Prato da parte di Firenze?"
Gabriele Bianchi-consigliere regionale toscana M5S


Distinti Saluti


sabato 16 gennaio 2016

FUSI E FUSIONI Appennino Pistoiese di Marco Poli


Prima premessa,il sottoscritto è sempre stato per la fusione,meglio quello a 4 tra tutti i comuni della montagna,ma in alternativa poteva essere accettabile anche le due fusioni a due.Seconda premessa,sono anche attivista di un movimento favorevole alle fusioni dei comuni (portano risparmio alla pubblica amministrazione e unione sinergica delle forze) dove questo percorso sia scelto dai cittadini con una consultazione referendaria.Quindi la mia posizione è chiara.
Nonostante io sia favorevole,c'è stato un referendum consultivo,che ha visto un chiaro no dalla popolazione abetonese.Io sono uno che rispetta i referendum,anche quelli consultivi,che introdurrei senza quorum in ogni comune.Nonostante le dichiarazioni di un razzistello senza contenuti(di cui non farò nome)possono essere molto utili.
In questi giorni sulla decisione del consiglio regionale,di fondere insieme i comuni di Cutigliano e Abetone,nonostante il no di quest'ultimo emerso dal referendum,hanno parlato in parecchi,molti di questi a sproposito.
Il primo a parlare”a vanvera”non poteva essere che lui,il pozzo senza fondo per dare idee ad un vignettista satirico,il”presidente della luna”Massimo Baldi.Nonostante gli sia quasi costato il posto in consiglio regionale durante la campagna elettorale,fà quello che gli riesce peggio:PARLA!sono infatti convinto che se fosse stato zitto,avrebbe preso molti più voti.
Nell'assurdo tentativo di giustificare che la fusione dei due comuni sia giusta,nonostante il no,complica le cose con paroloni e ragionamenti degni del miglior scrittore di telefilm di fantascienza.Nell'assurdo tentativo di complicare un ragionamento,perchè la gente comune non possa capirci niente e quindi dargli ragione;insomma un tipico ragionamento Pdino dove si crede di essere più intelligenti di tutti,peccato che molto spesso sia vero il contrario.
Al coro si sono uniti anche altri Pdini che fanno spot alla fusione,dimenticandosi che questa andava fatta PRIMA del referendum e non DOPO.Ora c'è da far rispettare la volontà emersa,anche se non piace a questi.
Ricordo ai Pdini,che si vince anche per “un poco”ricordo infatti che sono al governo(con un premier non eletto),perchè hanno preso”un poco”più degli altri,anche se con una legge elettorale illegittima e con l'aiuto delle solite stampelle di Sinistra.Quindi perché non rispettare il no dell'Abetone,anche se sono stati solo un poco”più dei si?
Ed a proposito di stampelle,c'è stata anche la dichiarazione del capogruppo di maggioranza del comune di Piteglio,Giulio Baldassari.In linea di massima sarei d'accordo con lui peccato che si ritorni al problema della stampella appunto;Baldassari stà in una coalizione dove il PD imperversa che si dovrebbe battere contro una decisione dei consiglieri regionali PD,su accordi fatti tra i sindaci
Braccesi(PD) e Danti(di destra ma Renziano)in campagna elettorale.Secondo me è più serio credere a fantasmi e gnomi che ad una cosa del genere.
Tra le altre cose in questo senso ha deluso il Sindaco di Piteglio Luca Marmo,convinto profondamente della fusione a 4,ma che ha detto di aver accettato le due fusione a due per”disciplina di partito”,ovvero tradotto hanno più peso Danti e Braccesi nel partito e lui si deve adeguare.
Tra le altre cose probabilmente,è già stata decisa a tavolino anche la fusione San Marcello-Piteglio a prescindere dell'esito del referendum,e personalmente pur appoggiando anche questa,il metodo mi fa incazzare.Sarà mica che l'eccessivo silenzio della giunta di San Marcello e del sindaco di Piteglio sia dovuta alla composizione dei candidati da portare alle elezioni,che si dice sia già pronta?
All'Abetone poi come al solito parla anche Fabbri,di cui la non fusione è il suo pallino...ci credo anche! In un comune grande col piffero che diventa di nuovo consigliere.Se fossero veramente genuine le sue motivazioni,dovrebbero essere anche contro l'unione(dispendiosa e anti-democratica),ma non gli interessa,anzi poter dire la sua in montagna con solo una ventina di voti,gli torna comodo,cosa non si farebbe per avere una parvenza d'importanza.Comunque dicevamo non trova niente di meglio da dire,che chiedere le dimissioni del Sindaco citando il signore degli anelli. Allora primo regalategli altri libri(o film),che almeno sproloquia su qualcos'altro oltre che sul capollavoro di Tolkien;poi chiedetegli a che servono le dimissioni di un sindaco di un comune che decadrà e si andrà ad elezioni nuove?forse a dare soddisfazione personale a lui?
In tutto questo mi sembra che quelli che si muovano di più per far rispettare il voto degli abetonesi,siano quelli che erano più favorevoli alla fusione.In ogni caso non c'è da aspettarsi nulla dai rappresentati del partito,che la democrazia la hanno solo nel nome.Ma d'altro canto ancora non rispettano il referendum nazionale(e quello non era consultivo) sul finanziamento ai partiti pubblici (tranne il M5S che non prende soldi pubblici)e volete che rispettino questo?anche se egualmente importante anche se riguarda neanche tre migliaia di persone.
Ne riparleremo più in qua,intanto complimenti per la democraticità al PD.


Distinti saluti


giovedì 7 gennaio 2016

VERGOGNOSO:LA DEMOCRAZIA AD PARTITUM DELLA CORMIO Appennino Pistoiese di Marco Poli


Giusto ieri scrivevo un articolo sulla visita del dotto Morello direttore generale della nuova mega ASL Toscana centro.Rileggetelo tranquillamente:

SAN MARCELLO ARRIVA IL DIRETTORE MORELLO...CI RACCONTERA' ALTRE SUPECAZZOLE?


In questo articolo oltre a raccontare del Dott.Morello e della sua visita a San Marcello per incontrare Commissione Sovra Comunale per l’ospedale Pacini.Descrivevo come la Sindaca Silvia Cormio,molto”democraticamente”abbiano negato la richiesta di un uditore esterno del CREST, effettuata da Emiliano Bracali e Simone Ferrari.Nonostante i precedenti di altri uditori esterni,in passato.
Oggi alla vicenda si aggiunge un ulteriore tassello,come si può leggere dal post Facebook di Simone Ferrari:


Il tutto nasce da un mail del sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi che dice salla commissione:”
Per quanto di mia competenza non vedo motivi ostativi tali da rispondere con un diniego alla richiesta di partecipazione di un rappresentante del CREST. Sono altresì certo che tale rappresentante saprà tenere un comportamento rispettoso di tutti i partecipanti ordinari e adeguato al contesto dell’incontro.Saluti”Una risposta su cui non c'è nulla da eccepire.Saltando la risposta di Marmo,che mi pare di da politico PD che da Sindaco,di cui sinceramente m'interessa poco.La cosa interessante è che la Cormio ha invitato le opposizioni dei comuni,e fin qui nulla di male,anzi! Bisognerebbe che almeno un membro di opposizione di ogni comune faccia parte come membro fisso della commissione per mantenere la pluralità.La cosa molto”democratica”che ha fatto la sindaca di San Marcello è invitare arbitrariamente i consiglieri regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai e gli onorevoli Caterina Bini e Edoardo Fanucci,tutti rigorosamente PD...Ora Sindaca a che gioco giochiamo?questa è volerla buttare in politica,una mossa vergognosa e stupida,allora invitiamo due deputati e due consiglieri regionali per tutte le opposizioni,perchè solo quelli del PD?
Cos'è?la democrazia funziona solo a Partitum?
Giusto ieri nell'articolo riportato sopra scrivevo”la Sindaca Cormio ormai io non mi aspetto più nulla di buono” e continuavo” ritengo abbia disonorato più volte il ruolo che le compete”,ma non c'era bisogno che confermasse ulteriormente la mia personale disistima che ho per lei.Ma ragiona come un sindaco eletto di tutti,e in questo anche come presidente di una commissione che coinvolge tutti i comuni della montagna o come se l'ospedale e la sanità fossero cosa del PD?ma stiamo scherzando?ma che è una democrazia”ad partitum”?Almeno fosse stata una mossa arbitraria ma intelligente,no è una mossa arbitraria e stupida,perchè così è stata buttata in politica al 100%
Dopo una cosa del genere,in un paese normale si dovrebbe dimettere,ma so benissimo che non lo farà,perchè personalmente ritengo che abbia una faccia tosta come pochi.E sempre personalmente credo che non arrivi neanche a capire cosa ha fatto di male.
Che ritiri gli inviti a onorevoli e consiglieri regionali PD o li estenda anche a altrettanti rappresentati dell'opposizione.
Tornerò sulla faccenda eccome se ci tornerò.

Distinti Saluti



venerdì 4 dicembre 2015

I SUSSURATORI DEL PD VENNERO PER SUONARCI LA SANITA' E FURON SUONATI DAI CITTADINI Appennino Pistoiese di Marco Poli


Mercoledì 2 dicembre il PD ha organizzato una assemblea pubblica per spiegare la riforma sanitaria a San Marcello.Poco pubblicizzata tant'è che”l'uomo che sussurava ai mercati”Marco Niccolai,mi ha ringraziato di averla reclamizzata.

Stasera venite ad ascoltare la sanità spiegata
dal PD alle ore 21 alla Sala Baccarini
a San Marcello Pistoiese ,poi venite sabato 12
 alla solita ora nel solito posto,
 ad ascoltare la nostra versione,
poi decidete chi ve la racconta nel modo giusto

"la presunta pubblicità...contenti loro"
Gli oratori erano Marco Niccolai,Nicola Ciolini e Sabrina Innocenti,tra il pubblico c'erano amministratori locali di San Marcello e Piteglio e simpatizzanti PDini vari.Massimo Baldi”il presidente della Luna”ha dato buca per problemi familiari,a cui fò i miei auguri di averli risolti e sperando che non sia una scusa per non venire,memore degli”schiaffi virtuali”presi il 18 novembre a Campo Tizzoro.Il resto del pubblico(la maggior parte)era composto dagli attivisti del"meetup montagna a 5 stelle",da membri della Zeno Colò,dal comitato montagna pistoiese è qui che voglio vivere e CREST.I signori che volevano spiegare sono venuti su impreparati su diversi argomenti,senza aver letto documenti,insomma quelli seduti tra il pubblico ne sapevano di più di quelli che erano in"cattedra".Non è stato risposto ad una sola domanda,se non in alcuni casi con risposte che ponevano altre domande.
Mi rivolgo a Niccolai"l'uomo che sussurava ai mercati"
mettendomi al suo stesso livello
Se i contenuti non sono stati la cosa più rilevanti dell'assemblea,lo è stato l'atteggiamento di Niccolai,spocchioso fino all'ultimo venuto con la boria del sapiente,ma che ha dimostrato di non sapere niente dei patti territoriali.L' atteggiamento che ha dato più noia è il continuo”spippolare”sullo smartphone,cosa cheuna volta che gli è stato fatto notare,ha risposto che prendeva appunti;potrà essere vero,ma consiglieri a Niccolai,che viene dallo stesso posto che ha dato i natali a Carlo Collodi autore di Pinocchio(e se non è un segnale del karma cosmico questo,non so quale sia...)di dotarsi della cara vecchia carta e penna,così non abbiamo il sentore che ci stia prendendo per il...fondoschiena! E glielo dico con una foto con cui”spippolo”al telefono giusto per mettermi al suo stesso livello.
l'articolo della Nazione Pistoia
La pluricandidata Sabrina Innocenti è stata zitta per tutto il tempo se non per un discorso finale,giustificando di avere anche lei problemi a casa.Anche qui vanno i miei auguri di risolvere il tutto per il meglio,anche se noto che era il secondo rappresentate Pdino,dopo Baldi,a utilizzare la stessa argomentazione.
Forte è pure il sospetto che il discorso finale dalla”Moretti montanina”,le sia stato inviato tramite telefono dallo zio Moreno,spuntato in silenzio in fondo alla sala alla fine del discorso.
Menzione d'onore per la “particolare figura isterica fatta”ad il sindaco Cormio, che volendo rispondere ad un preparatissimo Simone Ferrari(Associazione Zeno Colò),ha ribadito con forza che l'ospedale non è stato depotenziato.Ne prenderemo atto augurando al primo cittadino di San Marcello di non avere mai bisogno di un pronto soccorso vicino.
Una  isterica Cormio declamava
IL NON DEPOTENZIAMENTO
dell'ospedale a Simone Ferrari
Concludo trascrivendo le”impressioni a caldo” di Flavio Ceccarelli(CREST), presente alla serata,che ha scritto sotto il post Facebook di Baldi dove annunciava la sua assenza,precedente confermata.

Un incontro assurdo, allucinante, Niccolai e l'altro assessore, hanno difeso l'indifendibile. Non conoscevano i problemi del territorio e dell'assurdo smantellamento del Pacini nella notte tra il 22 e il 23 Marzo 2013. Non conoscevano il contenuto dei patti territoriali firmati a Giugno 2013 per condonare lo smantellamento del Pacini, forse non erano a conoscenza neppure di questo documento. L'atteggiamento ironico, aggressivo, sprezzante e provocatorio volutamente tenuto da Niccolai per mancanza di argomenti e credo come caratteristica dell'individuo. Sui patti territoriali sui quali è scritto in modo chiaro e inequivocabile "Pronto Soccorso" per il Pacini, non ha voluto dare nessuna risposta se verrà rispettato quanto scritto. Lascio da parte i soliti SERVI venuti in aiuto, su di loro va steso un pietoso velo.
Marco NIccolai su un particolare è stato chiaro e preciso e ci ha rassicurato tutti dicendo che in montagna, solo per alcune ore del giorno possiamo farci male, quelle della mattina quando sono presenti alcuni specialisti, dopo non dobbiamo più farci male, è PROIBITO. Poi, anche dopo l'ampliamento del PPS, verranno presi in carico solo pazienti con..... "patologie a bassa complessità, quali: congiuntive e corpi estranei congiuntivali, patologie delle prime vie aeree, otalgie, dolori di varia natura (articolazione temporomandibolare, alveo-dentale, gengivo-stomatite, mestruali, muscolari), costocondriti, ingestione di corpi estranei, gastroenteriti non complesse, cistiti e ritenzioni urinarie, contusioni e distorsioni minori, sintomatologie algiche osteo-articolari, lacerazioni semplici, profilassi antitetaniche, suture di brevi ferite, punture da insetti, ferite superficiali da non suturare, abrasioni, dermatiti da contatto, ustioni da mezzi fisici e chimici fino al secondo grado, orticarie, crisi da panico".... Consigliere Niccolai, per questa straordinaria generosità, non posssiamo che ringraziare Lei, Rossi, Marroni, la sua successora Saccardi e tutti i sindaci della Montagna Pistoiese e le loro maggioranze.
A questo punto, un invito a Baldi e Niccolai perchè chiedano chiarimenti al presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani, il motivo per il quale ha scritto nel luglio scorso questa proposta di legge "Salvaguardia dei presidi ospedalieri nei territori montani, rurali e insulari" per chi l'ha scritta? Chiaritevi!!



i documenti di UNCEM pagina 1 
i documenti di Uncem pagina 2
Distinti Saluti