Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
domenica 11 novembre 2018
PONTE DEL DIAVOLO: BERTIERI (LEGA) INTERVIENE SUL POTENZIALE PERICOLO IN CASO DI FORTI PIOGGE
Bertieri lega: potenziale pericolo in caso di piogge per il Ponte del Diavolo
Con una nota, la militante e referente per la lega di Borgo a Mozzano Yamila Bertieri, si dichiara preoccupata per la situazione del Ponte della Maddalena, più comunemente conosciuto come il Ponte del Diavolo.
Bertieri riprende le dichiarazioni uscite a mezzo stampa di un geologo del territorio, con le quali vengono espresse preoccupazioni sul Ponte del Diavolo e sui possibili danneggiamenti in caso di forti piogge.
Come lega dichiara Bertieri, più volte abbiamo sottolineato le criticità in questione, in quanto il fiume Serchio, che scorre sotto il ponte, diverse volte in questi anni ha straripato causando ingenti danni e tracimazioni lungo la strada del Brennero.
Con gli anomali e sempre più frequenti rigonfiamenti del fiume, uniti a tronchi di alberi che potrebbero arrivare ad alta velocità e fare da tampone, la situazione rischia di diventare molto pericolosa.
Non molto tempo fa, prosegue la referente Comunale Bertieri, l'amministrazione comunale aveva dichiarato ingenti cifre di investimento per la parte strutturale del ponte, soprattutto per la messa in sicurezza dei due speroni a protezione delle arcate minori.
Ad oggi, però ci risulta fatta solo una misera manutenzione di pulitura e stuccatura, dal costo complessivo ed eccessivo di euro 80 mila.
L'amministrazione Comunale di sinistra, ancora una volta predica grandi investimenti che poi vengono smentiti dalla realtà dei fatti e dei tecnici competenti.
Come lega insieme alla Segreteria di territorio, siamo a lavoro per portare un cambiamento anche in questo Comune.
mercoledì 13 dicembre 2017
BORGO A MOZZANO, ENNESIMA ESONDAZIONE AL PONTE DEL DIAVOLO, LA LEGA NORD CHIEDE FATTI CONCRETI. Simonini, Andreotti, Marovelli.

Comunicato stampa Lega Nord sezione Mediavalle e Garfagnana
Il fiume Serchio è considerato una risorsa importante per i Lucchesi, è un bene comune e ha bisogno di cura, attenzione ma, soprattutto di manutenzione -dichiarano Simonini Andreotti e Marovelli- rispettivamente segretario di sezione responsabile zonale e sostenitore del carroccio, le piogge sono abbondanti, per durata e per intensità, può accadere che il fiume superi gli argini o li rompa, straripando e allagando le zone circostanti.
Negli ultimi 500 anni le alluvioni del Serchio sono state ben 35, l'ultima quella del 11 Dicembre del 2017 ma, la situazione si era già ripetuta il 21 Ottobre del 2013 e nel 2009 in cui ci furono diversi danni al deposito immondizia, posizionato vicino all'argine del fiume e inoltre in Località Ponte della Maddalena (Ponte del Diavolo) dove risiedono vari tipi di attività danneggiate dall'inondazione di fango e detriti.
La zona è considerata di Alto rischio per le Assicurazioni, che non stipulano nessuna forma di contratto per la salvaguardia di macchinari ed edifici.
Molte delle piene che si sono verificate sono dovute dalla mancanza di manutenzione programmata nel tempo dalle varie amministrazioni comunali, in riferimento alla loro Regione dato che i fiumi sono per legge, beni demaniali, ovvero beni dello Stato.
Il controllo della diga è gestito da Firenze, che però non può sapere le condizioni di stabilità degli argini in tempo reale, ritardando come già è avvenuto, l'apertura della diga.
L'attuale Sindaco del Comune di Borgo a Mozzano, è responsabile del territorio e oltre a pensare all'affascinante restauro del "Ponte del Diavolo" iniziato ma non ancora terminato, dovrebbe tornare a sollecitare una richiesta urgente all'organo preposto regionale e all'autorità di Bacino anche se finora è sempre stata sorda agli appelli fatti, per un intervento preciso e durevole di asportazione del materiale, evitando i vari interventi ripetitivi negli anni, i quali iniziano ad avere costi esosi .

Va detto che l'Autorità di Bacino si è sempre opposta all'asporto del materiale alluvionale ed ormai la diga è piena.
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domenica 8 ottobre 2017
STEFANO MARIETTI DENUNCIA ABBANDONO E DEGRADO DEL PARCO FLUVIALE DI LUCCA
E' di Stefano Marietti, esponente del gruppo Fratelli d'Italia Lucca, l'ultimo monito inerente la salvaguardia e la rivalutazione del parco fluviale lucchese, uno dei polmoni verdi più importanti della città, troppo spesso in preda all'incuria e all'abbandono. lunedì 4 gennaio 2016
CAVI ELETTRICI GETTATI NEL RIO SECCO, IGNORANZA ED INCIVILTA'
VOGLIO PUNTARE IL DITO CONTRO QUELLE PERSONE CHE PER PROPRIA IGNORANZA ED INCIVILTA' SONO COSI STUPIDI DA NON TROVARE NEMMENO UN CASSONETTO......
FORSE LO HANNO CATTO PROPRIO APPOSTA, FORSE SONO PROPRIO DEI CRETINI....
NON AGGIUNGO ALTRO , RIFLETTETECI DA VOI.....
(Foto inviate da un concittadino indignato)
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lunedì 10 agosto 2015
LUCCA: Ritorno al fiume...... Di Francesco Colucci. ( L'INFORMATORE LUCCHESE ) .
Torno sulla pilatesca decisione del Sindaco Tambellini di proibire il bagno nel Serchio per paura di altri affogamenti per una considerazione più ampia. E' già qualche anno che sia tornati al fiume: per la crisi economica per gli alti costi del Mare per la comodità di avere vicino fiumi e torrenti meno inquinati forse dello stesso mare dove si può andare a scappatempo senza perdere una giornata di lavoro senza lunghe file in autostrada. Da ragazzi a Montecatini si andava alla Borra e alla Nievole che erano il nostro mare. Le spiaggette di acqua dolce si stanno nuovamente riempendo di bagnanti attrezzati da mare: ombrelloni sdraio giochi per bimbi. Il Serchio, la Lima, i Laghetti della Garfagnana, posti stupendi nel verde dove trovare refrigerio e tranquillità che spesso non si trova sulle affollate spiagge del Tirreno. Si riscoprono luoghi incantati con nomi esotici: Miami Beach a Bagni di Lucca sulla Lima ma anche specchi d'acqua più fredda al Ponte di Casoli frequentata da stranieri spesso naturisti. Il Serchio lungo il suo corso è costellato di piccole spiaggette dove bagnanti prendono il sole anche se il posto più frequentato è a valle del Ponte di Monte S.Quirico. Chi come me che ha alcune tante primavere non può non ricordare che la venivano montati in acqua dei piccoli pontoni in legno che delimitavano acque sicure per la balneazione. Sindaco Tambellini , così sollecito ai bisogni di emigranti e rom , non è proprio possibile attrezzare come una volta una spiaggia sul Serchio? con delimitazioni estive e provvisorie di sicurezza per i bagnanti?? Con Cestini per rifiuti e Sistema Ambiente che li ritira?. Lei non se lo ricorda quando era giovane? oppure sceso dal trattore andava direttamente al Bagno Piero a Roma Imperiale in quel del Forte?? francesco colucci ______________________________ | |
giovedì 6 agosto 2015
DIVIETO DI BALNEAZIONE NEL SERCHIO: COMUNICATO STAMPA LEGA NORD LUCCA
Riceviamo e pubblichiamo quanto inviatoci da Lega Nord sezione di Lucca
mercoledì 5 agosto 2015
RASSEGNA STAMPA LUCCA E PROVINCIA DEL 06/08/2015 di Simone Togneri

Capannori: guerra di volantini per la tariffa dei rifiuti
Altopascio. assicurazione scaduta sullauto della sposa, il vigile la sequestra...
Sparatoria di lido, cade l'accusa di tentato omicidio
Pietrasanta: artista statunitense dice addio all'Italia, qui non c'è legge
Pietrasanta: biciclette vietate in centro dalle 20 alle 24
Viareggio: Comics e carnevale a braccetto, si organizzano eventi
L'EDITORIALE LUCCHESE 6 Agosto 2015 di Simone Togneri
martedì 11 novembre 2014
GUADI SUL SERCHIO E RISCHIO IDROGEOLOGICO, NESSUNO VEDE
CHI CONCEDE IL PERMESSO PER QUESTI GUADI ???
CHE OGNI VOLTA CREANO UNA BARRIERA AL REGOLARE DEFLUSSO DELLE ACQUE ???
OLTRETUTTO DISPERDONO DETRITI FERROSI PERICOLOSI E TAGLIENTI LUNGO IL FIUME , PERCHE' SPESSO VENGONO USATI TUBI FERROSI PER FAR PASSARE LE ACQUE, OPPURE MANUFATTI IN CEMENTO ARMATO CHE POI LA PIENA FA A PEZZI LASCIANDO SCOPERTI I FERRI DELLE ARMATURE, PERICOLOSAMENTE DISPERSI IN FIUME......
HO GIA PROVVEDUTO A SEGNALARE ALLA PROVINCIA DI LUCCA IN POSTA CERTIFICATA, INDICANDO OGNI PUNTO DEI DETRITI PIU' GROSSI, E LA PERICOLOSITA' DI QUESTI GUADI, MA NULLA SI E' MOSSO......
TUTTI FANNO FINTA DI NON VEDERE !!!!
I guadi si trovano tra Bolognana e Ponte all'Ania e tra Ponte all'Ania e la loc. al Barchetto.
I detriti si trovano sparsi tra i suddetti luoghi e giu' fino oltre la confluenza del torrente Fegana, per cio' che ho potuto rilevare.
Servira' che succeda come a Carrara, affinche' ascoltino le segnalazioni dei cittadini ?????
Servira che un pescatore od un bambino si facciano male o muoiano affinche' si muova qualcuno ?????
IO HO GIA VISTO MORIRE COSI UN AMICO, TANTI ANNI FA, PER UN FERRO CHE SPUNTAVA DAI SASSI, NON FATE E NON PERMETTETE CHE RISUCCEDA !!!!
IO DI CERTO NON DIMENTICHEREI I VOSTRI NOMI, STATENE CERTI !!!!
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SITUAZIONE ATTUALE 11/11/14






