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lunedì 20 febbraio 2023

SNPA - Speciale EcoAtlante - Carta della Natura e Carta geologica.

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domenica 11 novembre 2018

PONTE DEL DIAVOLO: BERTIERI (LEGA) INTERVIENE SUL POTENZIALE PERICOLO IN CASO DI FORTI PIOGGE


Bertieri lega: potenziale pericolo in caso di piogge per il Ponte del Diavolo

Con una nota, la militante e referente per la lega di Borgo a Mozzano Yamila Bertieri, si dichiara preoccupata per la situazione del Ponte della Maddalena, più comunemente conosciuto come il Ponte del Diavolo.
Bertieri riprende le dichiarazioni uscite a mezzo stampa di un geologo del territorio, con le quali vengono espresse preoccupazioni sul Ponte del Diavolo e sui possibili danneggiamenti in caso di forti piogge.
Come lega dichiara Bertieri, più volte abbiamo sottolineato le criticità in questione, in quanto il fiume Serchio, che scorre sotto il ponte, diverse volte in questi anni ha straripato causando ingenti danni e tracimazioni lungo la strada del Brennero.
Con gli anomali e sempre più frequenti rigonfiamenti del fiume, uniti a tronchi di alberi che potrebbero arrivare ad alta velocità e fare da tampone, la situazione rischia di diventare molto pericolosa.
Non molto tempo fa, prosegue la referente Comunale Bertieri, l'amministrazione comunale aveva dichiarato ingenti cifre di investimento per la parte strutturale del ponte, soprattutto per la messa in sicurezza dei due speroni a protezione delle arcate minori.
Ad oggi, però ci risulta fatta solo una misera manutenzione di pulitura e stuccatura, dal costo complessivo ed eccessivo di euro 80 mila.
L'amministrazione Comunale di sinistra, ancora una volta predica grandi investimenti che poi vengono smentiti dalla realtà dei fatti e dei tecnici competenti.
Come lega insieme alla Segreteria di territorio, siamo a lavoro per portare un cambiamento anche in questo Comune.

mercoledì 3 ottobre 2018

AMBIENTE INFORMA: 4/10/18 - Comunicazione del rischio - Citizen science - Materiali Summer school - Qualità dell'aria



n.142  dell'4 ottobre 2018




Comunicazione del rischio per la salute e per l'ambiente

Comunicazione del rischio per la salute e per l'ambiente
Sono disponibili le presentazioni dei relatori del seminario organizzato a Verona dalla Rete comunicazione e informazione Snpa e Arpa Veneto in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti del Veneto.
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La comunicazione del rischio, intervista a Giancarlo Sturloni

La comunicazione del rischio, intervista a Giancarlo Sturloni
La comunicazione del rischio è uno strumento essenziale per promuovere la salute e la tutela dell'ambiente, affrontare le emergenze, gestire le controversie, orientarsi nell'incertezza.
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Citizen science: cosa ne pensate?

Citizen science: cosa ne pensate?
Nell'ambito del convegno dal titolo "Il dialogo e la condivisione per la tutela della salute e dell'ambiente", svoltosi a Pisa il 21 e 22 settembre scorsi, è emerso uno dei...
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Summer school AssoArpa di Palermo: i materiali disponibili

Summer school AssoArpa di Palermo: i materiali disponibili
Dal 26 al 28 settembre si è svolta a Palermo Summer school residenziale AssoARPA per l'Alta dirigenza del SNPA, quest'anno dedicata al tema: "L'ambiente come volano per uno sviluppo sostenibile".... 
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Dibattito pubblico e grandi opere, in vigore il decreto attuativo del Codice degli appalti

Dibattito pubblico e grandi opere, in vigore il decreto attuativo del Codice degli appalti
Il decreto attuativo dell'art.22 del Codice degli appalti norma il dibattito pubblico in Italia, prevedendo un ruolo di cittadini e territori nelle procedure di "informazione, partecipazione e confronto pubblico sull'opportunità,...
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Esperti, pubblico e media nella comunicazione del rischio: un dialogo senza speranza?

Esperti, pubblico e media nella comunicazione del rischio: un dialogo senza speranza?
Il tema del rischio ha assunto negli ultimi decenni una peculiare rilevanza nel dibattito sociale e scientifico, in particolare, in un contesto contrassegnato dallo spettro della guerra fredda e della... Continua


Serve una nuova consapevolezza del rischio

Serve una nuova consapevolezza del rischio
Le previsioni meteo, con il loro carico di conoscenze, competenze ed esperienze (ma anche di incertezza), sono un elemento chiave della prevenzione. Ma un ruolo determinante passa da una cultura... 
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Laboratori Appa Bolzano, riconfermato l'accreditamento

Laboratori Appa Bolzano, riconfermato l'accreditamento
I laboratori dell'Agenzia provinciale per l'ambiente di Bolzano sono stati promossi a pieni voti dagli ispettori di Accredia. Accreditate ulteriori quattro prove analitiche. Raggiunta ora la quota di 125 prove accreditate....
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Partite anche in Lombardia le nuove misure per limitare le emissioni di inquinanti in atmosfera

Partite anche in Lombardia le nuove misure per limitare le emissioni di inquinanti in atmosfera
Con il primo di ottobre anche in Lombardia sono partite nuove misure per la riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera. Oltre alle limitazioni della circolazione veicolare già previste l'anno...
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1° ottobre, tornano in Emilia-Romagna le misure per migliorare la qualità dell'aria

1° ottobre, tornano in Emilia-Romagna le misure per migliorare la qualità dell'aria
I provvedimenti illustrati in Regione dall'assessora Paola Gazzolo nel corso di una conferenza stampa aperta. In 30 Comuni limiti alla circolazione anche per i diesel euro 4, tutelando le necessità...
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Life Seposso arriva in Toscana, a Piombino (LI)

Life Seposso arriva in Toscana, a Piombino (LI)
Dall'8 al 12 ottobre gli esperti biologi del progetto e ricercatori subacquei saranno presenti a Piombino e nel golfo di Follonica per una serie di iniziative: immersioni per il monitoraggio... 
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Protezione del cielo notturno, Arpa Veneto partecipa a un simposio internazionale

Protezione del cielo notturno, Arpa Veneto partecipa a un simposio internazionale
Nella suggestiva cornice dell'isola di Capraia, a settembre si è tenuto il primo incontro internazionale in Italia in cui gli esperti di inquinamento luminoso si sono confrontati su numerosi aspetti...
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i CAPITANI del FUTURO blog


mercoledì 13 dicembre 2017

GIANCARLO NOCI (Lega Nord Quarrata) Cura del territorio è una nostra priorità.



Lunedì  11 Dicembre , Lega Nord, rappresentata dal Capogruppo Giancarlo Noci, era presente ad un incontro richiesto da  “Ass. Tutela del Territorio” di Caserana  riguardo alle problematiche territoriali su rischio idraulico dei  reticoli maggiori e minori, 
Detta associazione è civica, non politica, ma in assemblea,  a cui erano state invitate tutte le forze politiche rappresentate nel  Consiglio Comunale quarratino, chiedeva quale impegno intendano  prendersi  i partiti rispetto  a quanto argomentato. Argomentazione che come specificato, vede un dialogo aperto con le varie istituzioni competenti  riguardo a 

- mancati accordi su cassa d’espansione ai Laghi Primavera-ipotesi  di  cassa di espansione a 
 Pontelungo  , con ulteriori anni in attesa di progetto e realizzazione

-.risanamento degli argini
- maggior attenzione al reticolo idraulico minore
- idrovore necessarie in alcune parti del territorio, ma ancora non presenti
- mancata ricavatura dei fossi, addebitata a mancanza di finanze disponibili.
- minor deflusso delle acque,in caso di alluvione a Caserana, poiché sono state tolte alcuna calle

Rispetto a questi punti, Lega Nord, si è espressa a favore di:
- una collaborazione di intenti tra minoranza e maggioranza politica
- lo studio dei progetti relativi ai progetti aperti, a partire da quello iniziale che risulta modificato in corso d’opera e se ne vuole comprendere il perché. Saranno i Consiglieri Regionali Lega Nord a svolgere ciò.

Teniamo a precisare che:
-Lega Nord,  è da sempre sensibile alle problematiche cittadine e territoriali, per questo erano già intercorsi incontri con la succitata Associazione.  In quelle occasioni abbiamo fatto sopralluoghi a Caserana .ad uno di questi incontri ha partecipato anche la nostra Consigliera Regionale Elisa Montemagni,che in Regione Toscana si occupa di territorio, ambiente, mobilità ed infrastrutture. Abbiamo evidenziato le problematiche e favorito l’incontro dell’Associazione con l’Assessore Bartolomei, Comune di Pistoia, per chiarire alcuni punti. Capiamo che per chi vive una problematica, tutto questo possa sembrare poco, ma vorremmo altresì ricordare che nonostante il nostro impegno, siamo risultati forza di minoranza Questo, sebbene avessimo illustrato a tutte le Associazioni ed i Comitati di zona, i punti programmatici con  annesse le soluzioni per la risoluzione delle problematiche riscontrate. Incapaci  da sempre di lavarsi le mani davanti alle difficoltà di altri, continueremo il nostro operato, convinti però che, se per decenni si è vissuto male, dovrebbe arrivare anche il momento del cambiamento.
Così non è stato e la domanda sorge spontanea:  “Perché?”

 Capogruppo Lega Nord Quarrata
            Giancarlo Noci




sabato 27 febbraio 2016

PRATO: News di Sicurezza e emergenze, newsletter numero 16 del 26.2.2016


COMUNE DI PRATO
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26-2-2016
Criticità "gialla" dalle 8 alle 20 di sabato 27 febbraio - Criticità "arancione" dalle 20 di sabato alla mezzanotte di lunedì 29 febbraio - Il CFR ha emesso un Avviso meteo nel quale si individuano possibili criticità meteo anche sul nostro territorio nel corso dei prossimi giorni. Aggiornamento del 26/2/2016 ore 15.30.
Per informazioni contattare la redazione web di puntoperpunto scrivendo a puntoperpunto@comune.prato.it.
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martedì 7 luglio 2015

“Un Caldo che fa da preludio a tempeste e nuovi allegamenti” di Francesco Fedi

 MASSA CARRARA.

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"Un Caldo che fa da preludio a tempeste e nuovi allegamenti" di Francesco Fedi
 
Caldo, caldo, caldo… Da una quindicina di giorni, anche i miei soggiorni a Rimochi, nel Comune di Vernio, non mi garantiscono un gran rimedio contro il caldo. E' caldo anche lì. Non come a Prato, questo è vero, a non è certo quel clima fresco ed arieggiato che gli abitanti della Piana immaginano.
 
Tra le cose che non so quanti nella Piana abbiano ben chiaro , è che poi tutta questa energia di cui l'atmosfera si sta caricando, tra quindici– venti giorni tutta questa energia si scaricherà e potrebbe anche accadere che questo avvenga in modo repentino, con forti piogge ed immancabili allagaenti.
 
Diciamo di quelli di cui a Giugno abbiamo avuto un simpatico ed innocuo assaggio…
 
A tutti sarà sicuramente sfuggito l'articolo di Ilaria Bonuccelli di uscito su Il Tirreno di Massa-Carrara lo scorso 18 Giugno, dove a tutti i lettori si spiegava candidamente di cominciare a prepararsi al prossimo arrivo di due divertenti bombe d'acqua.
 
A dircelo è un recente studio di Legambiente, che ci spiega come in Italia è possibile prevedere l'arrivo a breve di una sequenza di ben 10 bombe d'acqua, delle quali 2 sarebbero da localizzare in Toscana, ossia nella regione che investe dove è concentrato il 20% dei siti italiani ad alto rischio idrogeologico.
 
Dopodiché decine e decine di milioni di euro investiti nella difesa del suolo, sono serviti a ben poco, anche a cause di un uso del suolo dissennato che continua ad essere causa di nuovi ed ulteriori rischi.
 
In sostanza, checché ne dicano le carte e i tanti professionisti e consulenti dal lauto compenso pagati dalle varie Amministrazioni Pubbliche (dicesi anche "clientele"), la realtà è quelle di interventi di difesa che non riescono a porre rimedio o mitigare una situazione di rischio sempre più importante.
 
In Toscana non si può costruire più. Pensare che un altro metro quadro di terreno possa essere impermeabilizzato, urbanizzato e interessato da costruzioni è un pensiero folle e criminale, e folel e criminali è quella politica che aggiusta le carte e i numeri affinchè tutto ciò sia sempre possibile, con ampio beneficio per gli interessati e con costi e disagi a carico della collettività.
 
Il risultato è che in Italia, circa una persona su dieci vive in condizione di rischio allagamento: 6 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO, distribuite in 6.633 i Comuni (oltre l'80% del totale)  con aree a rischio idrogeologico per  pericolo di frane o alluvioni e con 2mila eventi atmosferici di  frane e allagamenti Dal 2000 al 2015 si sono verificati circa che hanno causato la morte di più di 300 persone , verificatesi negli ultimi 15 anni.
Ad oltre un miliardo di euro, ammontano le richieste di stanziamento degli negli ultimi cinque anni.
" Di fronte a questo scenario servono scelte nuove e radicali… …l'unica scelta possibile è quella della demolizione e delocalizzazione delle attività (sintetizzate nella mappa di rischio di Legambiente). Per questo ci aspettiamo un impegno in tal senso e un segnale di discontinuità da parte del Governo, a partire dall'appuntamento degli Stati generali sul clima di lunedì 22 giugno", ha recentemente spiegato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente.
Il dossier di Legambiente, prende in esame anche il caso specifico del Comune di Carrara, dove "oggi i terreni spondali sono quasi interamente occupati da segherie, oggetto di modifiche da parte del piano strutturale che prevede la delocalizzazione di quelle dismesse, mentre per quelle attive prevede la conferma dello stato di fatto o altre possibilità: ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, cambio di destinazione d'uso (con laboratori artistici, esposizioni, studi, ecc.). Secondo questa logica la delocalizzazione non sarebbe finalizzata alla riduzione del rischio idraulico: infatti, con la sostituzione delle segherie con edifici di maggior valore in caso di esondazioni i danni sarebbero maggiori". Nonostante ciò per "oltre 10 anni si è continuato a costruire ed autorizzare attività commerciali, servizi pubblici ed abitazioni in un'area prima soggetta alle misure di salvaguardia e poi dichiarata a 'Rischio idraulico molto elevato' con delibere dell'Autorità di Bacino e dei consigli regionali di Toscana e Liguria. È emerso anche, nel periodo successivo all'alluvione, che il Piano comunale di Protezione Civile prevedesse il Centro di raccolta degli evacuati in un edificio posto in area a rischio idraulico, che infatti è stato alluvionato, insieme ad edifici strategici quali i vigili del fuoco e il municipio. Per queste responsabilità 11 tra ex Sindaci e funzionari comunali sono stati rinviati a giudizio per disastro e omicidio colposo e subiranno un processo in avvio a giugno, per il quale Legambiente è costituita parte civile".
Significa che dove c'è rischio di esondazione è possibile compiere un solo pensiero: TABULA RASA, ossia restituire al corso d'acqua quello che nei secoli è sempre stato suo, il suo naturale bacino di esondazione. Diversamente il corso d'acqua, al momento opportuno, se lo riprenderà con la forza.
Infatti Legambiente giunge alla conclusione tante risorse spese per interventi di sedicente "messa in sicurezza" delle aree edificate e di quelle parzialmente edificate, hanno comportato il  risultato paradossale di certificare la 'sicurezza' dell'esistente, veicolando dunque informazioni errate ai legittimi proprietari dei vari edifici interessati dalle zone di intervento. Questo con l'aggiunta di spalancare le porte anche a nuovi interventi edilizi, con ulteriori volumi da edificare, e conseguente ulteriore aumento del rischio.
Interesante la chiosa del Dott. Giorgio Zampetti, geologo e responsabile scientifico di Legambiente che afferma come "… Tutti i soggetti coinvolti (Ministeri, Regioni, Autorità di bacino, uffici tecnici comunali, ordini professionali, associazioni di categoria, commercianti, artigiani, comitati e cittadini), dovrebbero avviare una concertazione con l'obiettivo di rivedere la programmazione degli interventi e predisporre opportuni vincoli sulle aree oggetto degli interventi di delocalizzazione, individuando soluzioni procedurali e economiche per realizzare gli interventi di demolizione e delocalizzazione… … all'interno della pianificazione di bacino (a partire dai Piani di gestione del rischio alluvioni), e in un programma più ampio di politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e riqualificazione urbana, con l'obiettivo di aumentare la capacità di risposta della città ai sempre più frequenti eventi meteorici intensi, ristabilendo il delicato equilibrio tra la città e i corsi d'acqua e riducendo il carico delle attività antropiche nelle aree a maggior rischio".
Così in attesa che "Tutti i soggetti coinvolti " prestino ascolto al richiamo, se tra quindici-venti giorni cominciamo a sentire aria di tempesta, teniamo presente che potremmo essere di nuovo…all'acqua!