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mercoledì 4 gennaio 2017

LA MONTAGNA PISTOIESE IN STAND-BY


Con l'inizio dell'anno nuovo si affacciano i nuovi assetti istituzionali della montagna pistoiese.Con i nuovi comuni ammezzati di San Marcello-Piteglio e Abetone-Cutigliano,risultato di scelte di partito e non corrispondenti ad una logica di benessere della montagna.
Io personalmente sono sempre stato un sostenitore della fusione a 4,ritenendo che l'unico sistema per fare funzionare la montagna,sia quella di riunirla sotto un unica amministrazione ( e capace).
Ma aldilà di questo,la situazione in questo momento penso delle peggiori,infatti dal 1 gennaio,fino alle prossime elezioni utili,che saranno presubibilmente a maggio/giugno,avremo due nuovi comuni commissariati.
Oltre al danno abbiamo avuto pure la beffa,mantenendo attiva l'unione dei comuni,in quanto ad essa sono state assegnate funzioni anche abbastanza importanti.
L'unione dei comuni per chi non lo sapesse è un ente di secondo livello non elettivo,che comporta che i comuni sotto i 3000 abitanti debbano obbligatoriamente associare le funzioni.I membri di qel consiglio dell'unione,sono i sindaci dei comuni ( fanno da assessori ed a turno uno ricopre il ruolo di presidente) e sotto i 10000 abitanti a comune (il nostro caso) un consigliere della maggioranza e uno dell'opposizione.Non capisco come chi sia contro le fusioni,non sia contro questo tipo di aberrazione,un polpettone ancora peggio della fusione.Se ci fosse la possibilità di non associare le funzioni sotto i 3000 abitanti,non avrei nulla da ridire su che ogni comune rimanga da solo.
Comunque due comuni commissariati,l'unione impossibilitata a fare consigli (2 comuni su 3 commissariati,poi? Ah si ovviamente le commissioni per l'ospedale Pacini e quella per il compostore di Tana Termini ferme in attesta dei nuovi consigli comunali.Se poi calcoliamo che dopo le elezioni,alcune delle giunte che si potrebbero insediare (me ne viene in mente una in particolare),avranno bisogno di un “tempo per insediarsi” e/o “vedere la situazione” ci sta che i primi consigli dell'unione e le riunioni delle commissioni,vedranno la luce dopo l'estate, verso settembre.
Aggiungiamo poi che per effetto della Legge n. 56 del 7 aprile 2014 ( la cosidetta"legge Delrio" ) già non avremmo diritto a rappresentanti nel prossimo rinnovo dei consiglio provinciale di Pistoia (enti di secondo livello anche questo).Infatti i comuni che vanno al voto entro 18 mesi non possono avere membri nel consiglio provinciale,ma per effetto del commissariamento non abbiamo neppure nostri politici che votano politici...come dire...ci hanno escluso pure dalle elezioni finte!
Insomma la montagna è in stand-by per almeno 6 mesi e alla fine avremo ancora una situazione parecchio incasinata. E in più dovremo ascoltare le innumerevoli promesse elettorali da qui alle prossime elezioni che hanno già cominciato a fare.

Distinti Saluti




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