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martedì 24 giugno 2025

SERAVEZZA: Proposta di Francesco Speroni, cittadinanza onoraria a Don Backy

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Caterina Ferri canta Don Backy (questo sconosciuto)
Un omaggio d'autore creato a Seravezza. 

SERAVEZZA — Spero proprio che il Comune di Seravezza — e, con esso, tutta la Versilia — si renda conto dell'importanza dell'evento artistico che è stato partorito nella nostra terra.
Il grande cantautore Don Backy, musicista e poeta di straordinaria sensibilità, autore di brani immortali come L'immensità, Canzone, Sogno, Frasi d'amore, ha scelto dodici canzoni del suo repertorio e le ha affidate alla voce della nostra bravissima Caterina Ferri: un'autentica eccellenza artistica della Versilia, interprete intensa e raffinata, capace di trasmettere emozione ad ogni nota.

È nato così il disco Caterina Ferri canta Don Backy (questo sconosciuto), registrato interamente a Seravezza: un progetto originale e ricco di poesia, che fonde la grande tradizione della canzone d'autore con una sensibilità interpretativa moderna e coinvolgente. Don Backy ha curato la direzione artistica del progetto, oltre ad aver disegnato la copertina del CD.

Undici dei brani sono interpretati da Caterina Ferri in veste solista, mentre il dodicesimo è un prezioso duetto tra lei e lo stesso Don Backy: un incontro artistico raro, che suggella in musica un legame fatto di stima, affinità e ispirazione condivisa.

Le canzoni sono state incise al Torci Record Studio di Seravezza, grazie al talento tecnico e musicale di Valerio Salvetti. Agli arrangiamenti ha contribuito anche un altro nostro concittadino, Dino Mancino, eclettico musicista che ha saputo infondere ai brani una forza espressiva davvero impressionante.

Don Backy è uno dei grandi della musica italiana: con la sua penna ha firmato alcune delle pagine più belle del nostro canzoniere, sempre in bilico tra malinconia e sogno, tra intensità melodica e verità poetica. La sua arte continua ancora oggi a regalarci emozioni autentiche, capaci di toccare corde profonde dell'anima.

In questo nuovo lavoro, la bellezza delle melodie e dei testi si unisce alla straordinaria interpretazione vocale di Caterina Ferri, creando un connubio artistico di altissimo livello. Un disco che merita di essere ascoltato e custodito come un piccolo tesoro.

Per questo mi permetto di rivolgere un invito al sindaco Lorenzo Alessandrini: conferire la cittadinanza onoraria a Don Backy, come segno di gratitudine per aver fatto sì che Seravezza sia diventata il centro creativo di questa sua ultima fatica artistica. Un riconoscimento che idealmente abbraccia anche Caterina Ferri, Dino Mancino e Valerio Salvetti: tutti artefici di un'opera che onora il nome della nostra città e della nostra terra.

Francesco Speroni 

giovedì 7 maggio 2020

TURISMO PUNTO ZERO di Gianluca Iori



Non si parla  di innovazione tecnologica ma del punto 0 del turismo della Provincia di Pistoia, e probabilmente di tutta Italia, a seguito dall’emergenza COVID-19. E’ un dato di fatto,che dopo il 2017 anno di  Pistoia Capitale Italiana della Cultura, la città aveva iniziato a perdere “appetibilità’” turistica con una tendenza in discesa, che però, viste le prenotazioni già pervenute, proprio nel 2020 sembrava invece in leggera ripresa.  Bene e ora come ripartiamo? Di sicuro il settore turistico e culturale, che rappresentano un’ importantissima fetta del Pil nazionale e che sono stati tra i primi a chiudere, ma saranno anche tra gli ultimi a poter riaprire, non sono stati assolutamente presi in considerazione dal Governo. Da considerare che soprattutto nelle città d’arte come la nostra le perdite sono ancora maggiori perché dopo i mesi di chiusura o bassissimo afflusso in gennaio e febbraio, il periodo di maggior concentrazione di visitatori è proprio quello da marzo a maggio con le gite scolastiche e i viaggi di gruppo, che per il 2020 sono state completamente annullate con perdite pari al 100%. Anche se dalla fine di maggio i musei, siti culturali parchi potrebbero riaprire, ma ancora mancano indicazioni sui protocolli da adottare, ci chiediamo per quale tipo di turisti? Infatti il turismo tradizionale è stato completamente stravolto e dovranno essere trovate nuove strategie e nuovi pubblici. Per avere una minima idea dei numeri del turismo basta pensare che in una piccola provincia come la nostra il movimento turistico dei Musei dell’I.R.S.A., Pistoia Sotterranea e Museo e Rifugi della S.M.I. di Campo Tizzoro, e dei suoi Partner come il Parco di Collodi, muovono circa 150.000 turisti in circa sette mesi (alcuni dei siti nel periodo invernale sono infatti chiusi), facendo ricadere sul territorio per ogni biglietto emesso circa € 2.250.000,00 euro. Ma a questo va aggiunto tutto l’indotto legato al turismo culturale: incoming turistico,  spostamenti, pernottamenti, ristorazione, enogastronomia, shopping etc. Numeri importanti, ma poco tenuti in considerazione dalla politica passata e presente. Ora a questo punto visto che questi numeri nel 2020 non ci saranno più cosa succede? Quale sarà il futuro del nostro turismo provinciale? E soprattutto quali possibili proposte per aiutare il settore?
Intanto la nostra prima proposta è un voucher famiglia per il turismo vicinale/locale/di prossimità, pensato in particolare  per i residenti dei luoghi ove insistono i siti, che spesso non sono conosciuti dagli stessi cittadini.
Le nostre proposte  pratiche ed immediate.
Le amministrazioni comunali potrebbe acquistare, utilizzando parte della tassa di soggiorno degli anni passati,  voucher per la visita dei musei, siti culturali, e visite della città con le guide turistiche abilitate in primis per i cittadini di Pistoia, così da far conoscere il nostro patrimonio alle famiglie. Questo per ri-immettere nell’economia locale risorse e per far conoscere ai pistoiesi le proprie realtà culturali, che magari hanno visto il mondo, ma mai l’Altare d’Argento, o una ricca esposizione presente nei Musei Pistoiesi, senza contare che magari passano tutti i giorni sotto un Palazzo e non sanno nemmeno che cosa sia.  Il Voucher permette di attivare anche l’economia della ristorazione locale e farla apprezzare di più, come un weekend speciale per i residenti che si sentiranno turisti nella propria città.
Un secondo aspetto incentivare il già esistente Biglietto Tira l’altro che al momento consente una scontistica per i possessori ad esempio del biglietto di Pistoia Sotterranea e Museo SMI per andare a visitare il Parco di Collodi o le Grotte del vento o il Campanile. Oltre al biglietto cumulativo con il Tesoro di San Jacopo. 
Un settore su cui puntare, anche a livello regionale, è certamente quello dei Cammini ricordando che Pistoia è crocevia di numerosi percorsi di pellegrinaggio, che rappresentano anche un punto di collegamento tra la montagna pistoiese ed il centro città. Dopo mesi chiusi in casa chi non gradirebbe una bella escursione all’aria aperta, con tappa nei Sotterranei di Pistoia dove sono visibili proprio i resti del primo Ospedale del Ceppo nato per i pellegrini, e poi proseguire per la vicina Cattedrale dove ammirare il magnifico Altare d’Argento?
Pistoia è inoltre legata alle vicine città di  Firenze, Lucca, Pisa e Livorno che hanno una tradizionale presenza sulla montagna pistoiese con le seconde case. Sarebbe quindi opportuno realizzare campagne promozionali proprio su questi territori vicini ma ancora poco conosciuti da nostri stessi villeggianti.
Un ulteriore punto di forza potrebbe essere una maggiore sinergia con la città di Montecatini Terme, che da un punto di vista dell’ospitalità offre sempre numeri rilevanti, che potrà proporre al proprio turista la scoperta della vicina città di Pistoia. Potremmo ad esempio pensare a collegamenti tra le due cittadine e tour guidati tra le bellezze medievali pistoiesi e quelli liberty montecatinesi.
Potrebbe questa essere anche l’occasione di creare un’attrezzata area camper, considerando anche che sarà un settore in crescita. 
Auspichiamo che dopo questo periodo di quarantena chiusi in casa, i cittadini avranno ancora più voglia di spostarsi e scoprire il proprio territorio partendo dalle realtà vicine ma spesso meno conosciute.

Arch. Gianluca Iori









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giovedì 30 aprile 2020

SIMONINI : Le proposte di Cambiamo! Anche in parlamento...


SIMONINI: SCONGIURIAMO RIPERCUSSIONI SOCIALI, ECCO ALCUNE DELLE PROPOSTE IN PARLAMENTO DI CAMBIAMO! 

Le imprese non possono più aspettare, serve un deciso cambio di passo dopo mesi di promesse e contro promesse, con date fissate, e poi nuovamente modificate, lo ha dichiarato Simone Simonini coordinatore Provinciale di Cambiamo! per non parlare dei crediti mai arrivati, creando cosi grossi malumori tra tutti i titolari di impresa.

Anche se fortunatamente la situazione a livello sanitario sta nettamente migliorando, a livello imprenditoriale siamo arrivati al punto di non ritorno, con aziende che forse non ripartiranno.
Il Governo, con le sue task force, ha creato solo confusione, senza sburocratizzare di fatto niente. 
Tavoli tecnici forzatamente voluti dallo staff del Presidente del Consiglio, che per la ripartenza ha scelto di scavalcare pure il tanto nominato CNEL, un'organo costituzionale composto dalle realtà produttive del paese. 
Noi di "Cambiamo!" In questo periodo al contrario di altri, abbiamo lavorato in connessione con i territori per avanzare proposte concrete ed efficaci ai nostri rappresentanti in parlamento.

Anche se la maggior parte delle proposte sono rimaste inascoltate dal Governo, dobbiamo dire che in altre occasioni grazie alla tenacia dei nostri parlamentari, sono stati portati avanti alcuni ODG.
Per questo, Cambiamo! ha chiesto con urgenza la riapertura di tutte le realtà produttive pronte a garantire il rispetto delle normative in vigore. Poco importa se il sacrificio dovrà essere quello di portare la mascherina o mantenere un minimo distanziamento sociale, l'importante è mettere di nuovo in moto la macchina produttiva del paese.
Cambiamo! chiede che tutte le attività, abbiano la stesse opportunità e la stesse metodologie di riapertura, prima che arrivino chiusure definitive.
Siamo fortemente preoccupati, perché c'è il rischio, che le date fissate ad oggi per le riaperture, possano ancora slittare.
Servono i dispositivi di protezione individuale e più coraggio, perché con il virus dovremo conviverci per un bel po'.

Per evitare una crisi economica già in essere ed una rivolta sociale, i Comuni, le Regioni e il Governo diano quella linea comune, che in molte circostanze non vista fino ad oggi.
Ripartire non deve essere solo uno slogan, ma qualcosa di concreto. 
Cambiamo! sta inserendo molte proposte all'attenzione del parlamento,
l'esempio nazionale per la ripartenza della stagione turistica arriva dalla Liguria, dove si sta consentendo alle imprese balneari di svolgere le manutenzioni necessarie.
Nessuna risposta dal Governo invece per il comparto del turismo culturale legato soprattutto alle città d'arte. Vanno immediatamente stabilite le condizioni per le quali le imprese turistiche possano operare nel rispetto di tutte le norme di sicurezza senza trascurare le misure utili a far rifiatare le casse di chi lavora nel settore con contributi anche a tutela di tutto personale stagionale.
Altro tema trattato è il comparto sportivo, ad esempio tra gli ordini del giorno di Cambiamo! c'è un impegno, rivolto al governo, a mettere in atto, nella redazione misure utili a un settore trascurato nel cura Italia.

Ci sono poi le imprese di pulizie e servizi integrati, che ciò nonostante svolgano un ruolo importantissimo, sono stati totalmente ignorati dal Governo sia per quanto riguarda le misure di sostegno economico, sia dal punto di vista delle dotazioni di sicurezza per il personale e, cosa ancor più grave, dalla cabina di regia con le associazioni di categoria. Cambiamo! dopo vari confronti, ha intrapreso un'azione parlamentare.
C'è poi la situazione delicata legata al mondo della spettacolo che risulta tra le più colpite da questo lockdown. Per questo Cambiamo! si è fatto portatore delle istanze degli operatori del settore,  ottenendo dal Governo l'impegno che già dal prossimo decreto possano essere inserite misure specifiche a sostegno del settore.

Per finire dobbiamo sottolineare scuole, bambini e famiglia, purtroppo grandi assenti nell'ultimo intervento del Presidente del Consiglio. La scelta di mantenere le scuole chiuse, in controtendenza rispetto ad altri membri UE, anche se legittimata da motivazioni legate alla sicurezza e alla tutela della salute, aumenterà il divario formativo tra gli studenti italiani e quelli europei. L'home-schooling ha permesso a molti ragazzi di familiarizzare con le nuove tecnologie ma ha anche evidenziato disparità sociali e territoriali legate al digital divide. Il ritorno al lavoro dei genitori, a scuole ancora chiuse rappresenterà un problema per tante famiglie, che non potranno nemmeno fare affidamento sui nonni, essendo fra le fasce sottoposte a maggior tutela. 
Sulle famiglie da Palazzo Chigi silenzio assoluto, per questo stiamo lavorando per avanzare proposte alternative.
Ci sono molte altre proposte, perché oltre alla protesta servono atti concreti.
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Cambiamo! Provincia di Lucca 
Simone Simonini 

venerdì 26 maggio 2017

LUCCA: LE PROPOSTE DI FDI PER OSPEDALE SAN LUCA ed ASSOCIAZIONI ED EVENTI MUSICALI.


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LE PROPOSTE DI FDI

PARCHEGGIO SAN LUCA:
"Un parcheggio da 250 posti auto al prezzo massimo di 1 € al giorno a circa 350 metri di distanza dal nuovo ospedale San Luca" è l'ipotesi a cui stanno lavorando il candidato a sindaco di Lucca Remo Santini e i candidati al consiglio comunale per la lista di Fratelli D'Italia Nicola Buchignani e Alessandra Dovichi su proposta dell'A.P.I.CI. (AssociazionI Provinciale Invalidi Civili e Cittadini Anziani) per conto del suo presidente dott. Riccardo Nucci.

"Intendiamo contribuire all'individuazione di soluzioni operative per le problematiche connesse ai parcheggi dell'ospedale San Luca e risolvere in modo definitivo il problema degli stalli sia per i dipendenti ASL, che per i fruitori dell'ospedale, che per coloro che si occupano dei servizi non sanitari di cui l'Azienda non può farsi carico direttamente (come evidenziato anche dal segretario Filcams CGIL Umberto Marchi). Il parcheggio, in accordo con A.P.I.CI., sarebbe gestito da una cooperativa sociale e il progetto, oltre ad offrire alla comunità un'ulteriore possibilità di sosta vicino all'area ospedaliera, creerebbe un'opportunità di occupazione per persone con disabilità, da inserire appunto nella gestione di tale attività" dicono da Fratelli d'Italia.

"Inoltre valutando l'area e carpendone le potenzialità, stiamo verificando anche la possibilità di spostare l'elisoccorso. Il non poter utilizzare l'elisoccorso all'attuale San Luca è un problema molto serio, basti pensare che ad oggi la pista di atterraggio è il Campo Balilla che dista circa 2 km dall'ospedale San Luca e con una percorrenza media di una ambulanza per il tragitto campo Balilla - San Luca è di circa 10 minuti. Tutto questo è inaccettabile perché in 10 minuti si possono perdere tante vite umane di pazienti in condizioni critiche che immediatamente avrebbero bisogno di usufruire di apparecchiature che possono salvare loro la vita – puntualizza il Circolo di Lucca del partito della Meloni – Nel momento in cui dovessimo governare la fattibilità del progetto nel suo complesso sarebbe immediatamente messa al vaglio dei tecnici del Comune".

ASSOCIAZIONI ed EVENTI MUSICALI:

"Tambellini non ascolta la musica...". Il Circolo di Lucca di Fratelli d'Italia interviene a favore delle circa 150 associazioni musicali, teatrali e bandistiche presenti sul territorio (stando alla banca dati del sito del Comune).

"Lucca è la città che ha dato i natali a Boccherini, Luporini, Gemignani, Catalani e Puccini, è seconda in Toscana per numero e qualità di eventi musicali (lirici, pop, rock) dopo Firenze ed è ricca di realtà che operano e vivono di musica; è giunto il momento che si ascoltino le loro esigenze e le nostre problematiche e Fratelli d'Italia, tramite la candidata consigliera Antonella Pera, assieme al candidato sindaco Remo Santini, intende farlo" sottolinea il partito della Meloni.

"Le associazioni chiedono sostegno economico, ma non con le modalità clientelari e con i contributi erogati a pioggia come avvenuto nel recente passato, ma con risorse assegnate in base al numero dei soci iscritti, al numero degli eventi annuali e alla qualità degli stessi – prosegue Fratelli d'Italia – Che finalmente sia istituito un portale con il calendario degli eventi, anche minori e un attrezzato ufficio di coordinamento delle iniziative al fine di evitare sovrapposizioni di date e di eventi (cosa che puntualmente avviene in ricorrenze quali il 29 novembre, quando si commemora la morte del Maestro Giacomo Puccini). Sono tutte cose che si possono fare se c'è la volontà politica e noi lo diciamo da mesi: vogliamo e possiamo".


mercoledì 19 aprile 2017

NUOVA PROPOSTA PER CAMAIORE DA FABRIZIO PELLEGRINI (FdI), IL PESCA-TURISMO !!!



FABRIZIO PELLEGRINI
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Dopo il Parco Archeologico e Naturalistico lungo il Torrente Lombricese Fratelli d'Italia Camaiore propone un'altra interessante iniziativa per lo sviluppo economico della Città: il "Pescaturismo".



"Abbiamo voluto rompere gli schemi estraniandoci per un lungo periodo dalle polemiche partitiche - evidenzia Fabrizio Pellegrini - inaugurando un modello straordinario per rispondere in modo efficace alle esigenze del territorio. Eravamo consapevoli da tempo di quanto fosse limitante operare su un piano strettamente politico, per questo motivo le nostre risorse umane si sono interfacciate con il mondo produttivo, con le famiglie, con i disoccupati al fine di portar avanti le loro istanze; siamo così riusciti ad integrare nel programma un marcato spirito cittadino e nuovi piani di lavoro che ben si completano con i nostri valori".

"Fratelli d'Italia - continua l'esponente camaiorese del partito - quindi promuoverà sulla nostra costa l'organizzazione di regolari escursioni di Pescaturismo coinvolgendo le migliori esperienze professionali ed associative del comparto nel pieno rispetto del Decreto Ministeriale 293 del 13 aprile 1999 e del Decreto Legislativo n.4 del 9 gennaio 2012 (come modificato dalla Legge 7 agosto 2012 n.134) che ne regolano la disciplina: caratterizzato dalle tipiche escursioni ricreative lungo la costa mediante barca, con ristorazione del pescato a bordo, è una efficace risposta alla richiesta di una più opportuna diversificazione dell'offerta grazie anche al naturale connubio con ristoratori, albergatori e stabilimenti balneari". 

"I villeggianti potranno rendersi conto di come si svolga il mestiere della pesca marittima, ammirare il susseguirsi ritmico dei gesti di chi la svolge, assistere ad una vera azione di prelievo della risorsa ittica, osservare le reti, scorgere tutta quella parte di strumentario fino ad allora sconosciuta ed il tutto immersi nella cornice del nostro splendido panorama marino e costiero.
Tale tipologia di turismo responsabile - conclude Pellegrini - avviene ormai in molte località costiere con ottimi risultati in termini di indotto turistico ed è un eccellente mezzo di valorizzazione della cultura del mare e della pesca". 

sabato 15 aprile 2017

PIETRASANTA, STEFANO NAVARI LEGA NORD, IDEE PER FERMARE FURTI E CRIMINI IN AUMENTO.


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SICUREZZA "Navari ( lega nord) segnala un aumento di furti e sollecita interventi.



     Aumentare le telecamere ed i pattugliamenti della polizia municipale, affiancando agli agenti , cittadini legati ad associazioni di volontariato e di protezione civile . Secondo Stefano Navari , del direttivo della Lega nord Versilia , potrebbe essere questa la ricetta per debellare il fenomeno dei furti , in costante aumento sia nelle case che nelle auto parcheggiate. Il suo appello è rivolto alla giunta . " siamo sempre più preoccupati che il terminal bus sia ormai meta privilegiata dei microcriminali "  - scrive- i quali anche in pieno giorno prendono di mira le auto parcheggiate , spaccando vetri per prendere pochi oggetti di scarso valore lasciati dai cittadini ignari. Un aumento di furti che si sta registrando anche nelle case . Navari si dice convinto che questi episodi andranno avanti " finché gli autori si sentiranno impuniti " e ritiene pertanto che la sicurezza " non si debba fermare a slogan di stampo elettorale " . Purtroppo più telecamere , conclude , ed un reale pattugliamento da parte dei vigili urbani coinvolgendo le associazioni di volontariato e di protezione civile. Non si tratta di ronde , bensì di impegnare alcuni cittadini in " passeggiate per la sicurezza". Siamo certi che le nostre proposte siano condivise dall'amministrazione così come condividiamo gli stessi ideali e gli stessi principi sulla sicurezza e l'ordine pubblico. 

Stefano Navari, Lega Nord Pietrasanta.

martedì 11 aprile 2017

CAMAIORE, PARCO ARCHEOLOGICO-STORICO-NATURALISTICO, LA PROPOSTA DI FdI. Fabrizio Pellegrini.


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Fratelli d'Italia Camaiore rompe gli schemi ed inaugura un modello straordinario per rispondere efficacemente alle esigenze del territorio. Eravamo consapevoli da tempo di quanto fosse limitante operare su un piano strettamente politico, per questo motivo le nostre risorse umane si sono interfacciate con il mondo produttivo (piccole imprese, salariati, precari) con i disoccupati, con le famiglie, con le frazioni; siamo così riusciti ad integrare nel programma un sensibile spirito cittadino e nuovi piani di lavoro che ben si completano con i nostri valori. Non deve sorprendere quindi se per lungo tempo abbiamo scelto di estraniarci da qualsiasi polemica partitica ma anzi confermiamo ai cittadini che abbiamo fatte nostre le istanze manifestate. 


​Siamo quindi favorevoli, come Fratelli d'Italia, alla realizzazione del Parco Archeologico Storico Naturalistico lungo il Torrente Lombricese per regalare alla comunità camaiorese un'opera di prestigio e permanente che incrementerebbe l'offerta turistica grazie alla sinergia "mare/monti".
 
Un'area in cui oltre ai sentieri ed alla cascata Candalla (definiti in rete "MagiCandalla") sono presenti l'eccellenza antropologica e naturalistica rappresentata da Grotta all'Onda, le rovine del Castello di Montecastrese e vi scorre il Torrente Lombricese (che fa "da specchio" a ripari archeologici ed opifici preindustriali) con la propria fauna.
Nell'ambito del Parco esiste anche una zona che fu destinazione di quelle carovane che in epoche ormai lontane portavano i villeggianti al noto "pallone frenato" ma soprattutto è da menzionare il vecchio "Mulino Benassi" altamente simbolico (fortunatamente acquisito dalla passata amministrazione Bertola) cui i cittadini sono legati affettivamente: se ristrutturato si presterebbe a divenire un piccolo museo espositivo oltre che area di promozione di prodotti tipici camaioresi (coinvolgendo anche le associazioni di volontariato).

Lasciamo immaginare ai cittadini le opportunità lavorative e le offerte turistiche che si svilupperebbero grazie ad un Parco che arricchirebbe notevolmente il nostro tessuto territoriale e si integrerebbe alla perfezione con la costa ed il molo di Lido, con il museo cittadino, con la via Francigena, con i percorsi nelle frazioni, senza contare che una zona abbandonata a se stessa verrebbe valorizzata in modo esponenziale e rappresenterebbe un fiore all'occhiello anche dal punto di vista della destagionalizzazione.

Fabrizio Pellegrini (Fratelli d'Italia).

lunedì 20 febbraio 2017

LUCCA: LA PROPOSTA DI FRATELLI D ITALIA, PER UNA MAGGIORE SICUREZZA SUGLI AUTOBUS


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SICUREZZA SUI BUS, FRATELLI D'ITALIA LUCCA: NEL PROGRAMMA PROPOSTE SERIE PER PREVENIRE I REATI A BORDO DEI MEZZI PUBBLICI

Lo scorso 16 febbraio a Lucca l'ennesima aggressione su un mezzo pubblico con due controllori che sono stati feriti solo per aver chiesto il biglietto a un cittadino marocchino. Una routine non più sostenibile da coloro che utilizzano gli autobus e i pullman per i quotidiani spostamenti e vorrebbero sentirsi sicuri. 
 
 

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Fratelli d'Italia ha inserito nel programma proposte serie, sostenibili e attuabili dall'amministrazione comunale secondo le leggi vigenti, anche di concerto con quella provinciale (con le funzioni che le sono attribuite dall'art. 114 della Costituzione). Tali proposte saranno svelate assieme a tutto il programma di sostegno al candidato Remo Santini con una conferenza stampa che verrà convocata entro i prossimi dieci giorni. 
 
 

Il tema della sicurezza a bordo degli autobus è stato affrontato in più occasioni e continua ad essere tema di discussione soprattutto contestualmente a quegli episodi che finiscono sulle pagine dei giornali e sui siti online di cronaca locale. Capita ormai sempre più spesso di finire nel mirino di "passeggeri" maleducati. Nella maggior parte dei casi extracomunitari che salgono sui bus anche senza biglietto e che in maniera molto semplice non esitano a insultare o come nell'ultimo caso ad aggredire i controllori, che svolgono in maniera assolutamente dignitosa il loro lavoro.

Per la sicurezza degli autisti invece è stato presentato tempo fa il primo prototipo di autobus — della flotta CTP — dotato di cabina anti-aggressione. La cabina blindata offre una efficace protezione ai conducenti durante la marcia dei veicoli e la sosta presso le aree di stazionamento. Questa non è però una soluzione per risolvere il problema totale della sicurezza sugli autobus (anche se è molto utile), ogni mezzo CTP, anche di non ultima generazione dovrebbe essere dotato di telecamere capaci di individuare ogni piccola infrazione, come ha suggerito Giorgia Meloni durante la sua campagna elettorale a Roma sul tema delicato riguardante i mezzi di trasporto pubblici: "Serve efficientare il sistema del trasporto pubblico e in molti casi di identificare i volti di eventuali aggressori". Certo è che nulla deve essere lasciato al caso e non si può solo intervenire sui mezzi, ma vista la frequenza di questi episodi anche Comune e Provincia devono mettere in piedi un'azione repressiva per prevenire al massimo i reati a bordo dei bus: Fratelli d'Italia Lucca ha già definito cosa si può fare.
Fratelli d'Italia – sezione Lucca


venerdì 5 settembre 2014

LA PROPOSTA PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

LA CRONACA DEI FATTI:
Cosa stanno facendo in parlamento......

Reddito di cittadinanza, 600 euro a chi non ha lavoro: il disegno di legge M5S , la bozza è stata depositata a Camera e Senato e verrà presentata pubblicamente nei prossimi giorni. Abbiamo potuto ricostruirne gli aspetti fondamentali. Il modello è la Francia e l'erogazione dei fondi per i maggiorenni residenti in Italia dipende dalla volontà del singolo di lavorare. Il costo per lo Stato è di circa 20 miliardi. L'ostacolo più difficile sarà quello di riuscire a farla entrare nell'agenda politica del Parlamento.

L’hanno trovata. La copertura finanziaria per il reddito di cittadinanza esiste ed è realizzabile. O almeno è quello che promette il Movimento 5 Stelle, che dopo sei mesi di lavoro annuncia “abbiamo un disegno di legge”. Costa 20 miliardi e prevede un contributo di massimo 600 euro per chi ha perso il lavoro o si trova sotto la soglia di povertà. E’ il punto numero uno del programma elettorale, promosso da Beppe Grillo nelle piazze di tutta Italia e la proposta che non possono mancare. Il modello è la Francia, e non la Svizzera come aveva detto il leader, e soprattutto il sostegno è legato ad una riorganizzazione dei centri dell’impiego. Tecnicamente andrebbe chiamato “reddito minimo garantito” e non “reddito di cittadinanza”, perché quest’ultimo indica l’erogazione di fondi ai cittadini maggiorenni a prescindere che lavorino o no, ma resta una forma di contributo.

La presentazione sarà fatta in via ufficiale nei prossimi giorni, ilfattoquotidiano.it ha potuto ricostruire gli aspetti fondamentali del disegno di legge. E’ un progetto a cui guardano con interesse Pd e Sel, ma il rischio è quello di vederlo accantonato alla prima votazione, dimenticato insieme alle altre centinaia di leggi studiate dal Movimento e che non trovano i voti necessari per essere discusse. “I soldi ci sono”, assicura il senatore a 5 Stelle Alberto Airola, “Non ci vengano a dire che non si può realizzare perché 20 miliardi li possiamo ricavare senza problemi. Noi, a differenza degli altri partiti, siamo preoccupati per la situazione sociale italiana. Enrico Letta invece l’ha definito un progetto ‘divisivo’”.

E’ il loro terreno e tra discussioni politiche e malumori interni, sanno che questa è la prova che non possono sbagliare. Il progetto, elaborato da gruppi di lavoro locali e nazionali, prevede uno schema di reddito minimo garantito del “costo di 19-20 miliardi”, agganciato ad una riforma del mercato del lavoro. Se Grillo in campagna elettorale parlava di un sostegno di 1.000 euro per i disoccupati, ora le cifre cambiano. In base alla proposta, avranno diritto al reddito tutti i cittadini residenti in Italia. Potrà beneficiarne chiunque abbia perso il lavoro e chi, pur lavorando, non riesca a superare la soglia di povertà: nel primo caso verrà erogato il contributo massimo di 600 euro; nel secondo caso lo Stato provvederà ad integrare il reddito fino a quota 600. L’importo sarà calcolato sulla base del nucleo familiare, ma l’aiuto verrà erogato ad ogni membro. Esempio: una famiglia è composta da due persone, una percepisce un reddito di 400 euro al mese e l’altra non ha entrate. Il primo componente riceverà 200 euro (per arrivare a quota 600), il secondo riceverà il contributo pieno e per ogni figlio a carico aumenterà l’importo del sostegno. Che andrà ad integrare anche le pensioni minime. Nessuna notizia ancora della copertura finanziaria: i modi e i tempi verranno svelati una volta che la bozza sarà presentata ufficialmente.

Il reddito ideato dal M5S è basato sul riordino dei centri per l’impiego. “Le riforme che si sono susseguite negli anni hanno esternalizzato parte dei servizi – spiega la senatrice Nunzia Catalfo, membro del team che ha elaborato il progetto –finendo per paralizzare il sistema perché non c’è un ente che coordina il lavoro delle strutture pubbliche con quello delle agenzie private. In base alla nostra proposta sarà il ministero del Lavoro a farlo”. I centri per l’impiego offriranno a chi è disoccupato fino a 3 offerte di lavoro “congrue”, ovvero adatte al suo curriculum: “Se uno è laureato in ingegneria non gli si può chiedere di fare il giardiniere”. Al terzo rifiuto, si perde il diritto al reddito.

In Francia esiste qualcosa di simile: è il Revenu de Solidarité Active, introdotto nel 2009. Ne ha diritto chi risiede nel paese da più di 5 anni, ha più di 25 anni, chi è più giovane ma ha un figlio a carico o 2 anni di lavoro sul curriculum. Un singolo percepisce 460 euro mensili, una coppia con 2 figli 966 euro. L’importo cresce con l’aumentare della prole ed è modulare: man mano che cresce il reddito da lavoro, diminuisce il sussidio ma in questo modo il reddito disponibile aumenta. Differente il progetto di reddito di cittadinanza che presto sarà sottoposto a referendum in Svizzera, indicato da Beppe Grillo come modello per la proposta del M5S. Oltreconfine il comitato popolare Grundeinkommen ha presentato al Parlamento una petizione con 126 mila firme per assicurare 2.500 franchi al mese (2.064 euro) a ogni cittadino maggiorenne e 500 franchi (412 euro) a ciascun minorenne a prescindere dal fatto che lavorino o siano disposti a farlo.

In Italia l’ostacolo più grande, oltre ogni proclamo, è quello di riuscire a far entrare il disegno di legge nell’agenda politica italiana. Sulla carta, anche Pd e Sel chiedono il reddito minimo di cittadinanza. I democratici hanno presentato una proposta di legge alla Camera, assegnata il 24 giugno alle commissioni riunite Lavoro e Affari sociali, ma l’esame non è ancora iniziato. L’ipotesi del Pd prevede un contributo di 500 al mese, per coloro che hanno un Isee non superiore a 6.880 euro annui. Il partito di Nichi Vendola invece eleva la soglia a a 600 euro ciascuno da destinare a chi ha un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro.

Ma dalle proposte ai fatti, la strada è lunga. Il Movimento 5 Stelle aveva presentato in Senato una mozione: il 26 giugno l’Aula l’ha bocciata con 181 voti di Pd, Pdl e Scelta Civica. E non solo. “In Commissione”, racconta Sara Paglini, una delle referenti del gruppo di lavoro , “ci è stato bocciato l’ordine del giorno per poter discutere di reddito minimo garantito. Solo Sel si è astenuta, dicono che vogliono prima vedere la nostra bozza. Ma la verità è che non vogliono affrontare l’argomento. Manca la volontà politica“. La speranza dei 5 Stelle è quella di poter avere più influenza se il progetto risulterà effettivamente realizzabile. “Abbiamo le coperture ed è la strada per far ripartre la nostra economia”, ha commentato la senatrice Catalfo, “in un momento in cui le esportazioni danno segnali di ripresa ma cala il consumo interno, e quindi il Pil, perché le famiglie non hanno soldi da spendere, occorre sostenerle per metterle in condizione di consumare e far lavorare di conseguenza le aziende italiane. Oltre ad aiutare chi non riesce a vivere una vita dignitosa“.

IO CREDO CHE LA SOLUZIONE FRANCESE SIA PIU' GIUSTA ED EQUA....