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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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giovedì 6 dicembre 2018

(LEGA): “ BUS VIAREGGIO-LUCCA: SITUAZIONE DA TERZO MONDO. INACCETTABILI DISAGI PER FAMIGLIE E STUDENTI. NEI PROSSIMI GIORNI VERIFICHEREMO DIRETTAMENTE LA PROBLEMATICA”



                                                                         COMUNICATO STAMPA
 
"Molto spesso-affermano la Capogruppo in Consiglio regionale ed il Commissario provinciale della Lega-scorrendo le cronache giornalistiche locali, si resta davvero sbalorditi di quali e quanti disagi debbano sopportare, ad esempio, gli studenti che da Viareggio si recano, ogni giorno, a scuola a Lucca." "Autobus stracolmi e ragazzi stipati come sardine-proseguono gli esponenti leghisti-è la triste ed inaccettabile fotografia quotidiana che evidenzia come il servizio pubblico offerto dalla Ctt Nord sia totalmente inadeguato." "La mattina è una vera e propria corsa sfrenata a caccia di un agognato posto a sedere su mezzi che spesso e volentieri non si fermano neanche alle fermate, poiché già al limite della capienza." "Ma, a fronte di questa criticità-sottolineano i rappresentanti del Carroccio-si pagano fior di abbonamenti che spesso sono un vero e proprio salasso per le famiglie." "Tutto ciò è dovuto alla palese inerzia di chi amministra questa Regione, lontano anni luce dai problemi reali dei cittadini toscani." "Al contrario di noi che, nei prossimi giorni, proveremo a prendere, magari da Massarosa, uno degli autobus incriminati per verificare direttamente come, quasi agli albori del 2019, sia spesso impossibile raggiungere una scuola o un posto di lavoro, utilizzando dei mezzi che assomigliano sempre più a dei carri bestiame."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

domenica 7 ottobre 2018

FIRENZE: cucù e il bus non passa più..... lo sfacelo del trasporto pubblico di Nardella.......


                                               
CITTADINI AREA FIORENTINA
CUCU', E IL BUS NON PASSA PIU'
IL SINDACO APPICCICOSO E LO SFACELO DEL TRASPORTO PUBBLICO
. … penso che i fiorentini siano contenti di sapere che c'è un sindaco che lavora per loro, si alza presto e va a dormire tardi, lavorando con umiltà e impegno per la città. E' a questo proposito che voglio intensificare il rapporto con le persone, soprattutto parlando con chi non conosce il sindaco … 
 
 
Attenti perché il sindaco Nardella circola per case, botteghe e salotti e spunta quando meno ve lo aspettate. Come è successo alla signora Mirella, residente in S. Niccolò che "davanti a un caffè fumante accompagnato da biscottini di mais" ha parlato con lui "del trasporto pubblico e dei problemi della linea 23 su cui la signora viaggia di solito" [il Reporter]. E' il risultato dell'operazione "Uscio e bottega", una trovata dei suoi spin doctor per alleggerire le emergenze che gravano sulla città: turismo fuori controllo, paralisi della circolazione, strade e marciapiedi dissestati, sporcizia, fuga dei residenti, scempio dello spazio urbano, sterminio di alberi e via catastrofando.
 
Prendiamo il trasporto pubblico, un'idea ormai diventata platonica.
 
Anche la stampa ortodossa non può fare a meno di riconoscere
che, con l'entrata in servizio dei tram, la tanto agognata riduzione del traffico non si è verificata affatto. Deve ammettere che il servizio bus non funziona più, accumulando ritardi inammissibili dato che tutte le linee devono affrontare il caos stazione, il nodo Dalmazia, i tempi dei semafori. Anche se sono stati modificati parte dei percorsi, soppresse 8 linee e create 4 nuove, da quando è stata pedonalizzata Piazza del Duomo non è mai stata ridisegnata la rete dei bus; solo scadenti toppe. E' vero invece ciò che abbiamo sempre detto: la tramvia c'è, ma solo per una parte di città; manca l'est, il sud, il centro ed anche il nord.
Le auto non spariscono per magia e Firenze è spaccata in due come una mela.
Le cose peggioreranno con l'entrata in servizio della linea 2 e la improvvida traversata del viale Belfiore, al centro del quale è piazzata a spregio una bella fermata.
 
Eppure le misure che questo Cattivo Governo cittadino intenderebbe prendere per rimediare al caos spargerebbero altro sale sulle ferite.
Invece di accontentare la signora Mirella proteggendo la Linea 23 con adeguate corsie, o ripristinando, almeno per poche linee diametrali, il transito dal Centro storico, se ne vuole accorciare il percorso: troppo lungo, si dice, perché non si resti intrappolati nel traffico.
 
Al contrario si rilancia la realizzazione dell'inutile linea T4, dalla stazione Cascine alla Leopolda, occupando una linea ferroviaria ancora in esercizio, nonché il prolungamento della linea T2 che va da Peretola a P.za Unità. Si arriva così al record di 4 tramvie, tutte a servizio del solo settore Ovest che aggraveranno i due principali problemi di mobilità della città: l'accessibilità e fruibilità del Centro Storico per i cittadini e la "frattura Est Ovest " che vede nel nodo Ponte Rosso-P.za della Libertà il punto più critico.
 
La linea T4, non ha un bacino di utenza che la giustifichi. Al contrario penalizza quello molto più vasto della linea ferroviaria che va a demolire, scaricando i suoi passeggeri sulla T1 proprio quando, in prossimità della stazione, è al suo massimo carico: un'assurdità.
 
La linea T2, sovrapponendosi alla T3 in via Valfonda, aggrava i problemi di esercizio in tutta la zona Stazione. La scelta di proseguire poi per Lavagnini, Libertà, Cavour, S. Marco, La Pira-Lamarmora e ritorno, peggiora la situazione oltre che per l'impatto paesaggistico anche per le conseguenze trasportistiche. Infatti andrà ad occupare in modo pressoché esclusivo, con barriere e interminabili semafori, punti cruciali della mobilità cittadina, nodi nevralgici e di interscambio come P.za della Libertà e P.za San Marco. Il tutto a favore di un'appendice poco significativa della rete esistente dal momento che serve soltanto una piccola parte del Centro storico.
 
In più la Giunta si muove anche per la nuova linea P.za Libertà-Bagno a Ripoli, affidata alla solita Architecna. società di progettazione di Messina (perché e come ?), che dal 2005 gestisce la progettazione e la direzione dei lavori delle linee tramviarie. Con i risultati davvero scadenti che sono sotto gli occhi di tutti. 
 
Nel frattempo continua a rimanere indefinita la vicenda del sottoattraversamento TAV di Firenze e del misterioso Hub dei bus ai Macelli, non toccato da nessuna delle 4 tramvie dell'Ovest. L'unica certezza, espressa da Ferrovie, è che i treni AV per Firenze continueranno a fermare a S.M. Novella dove dovrebbe avvenire l'interscambio con i servizi ferroviari regionali e con quelli del trasporto pubblico urbano e suburbano.
 
Tutto ciò sembra frutto di menti dissennate, dispetti fatti alla città ed ai cittadini che peraltro, nel referendum del 2008, si erano detti contrari alla linea 3 oltre che al passaggio dal Duomo.
 
Prima che i guasti divengano ancora più gravi e si investano altre risorse per produrli è urgente:  
 
  • sospendere immediatamente la realizzazione della T4 e il prolungamento della T2, 
  • sospendere qualsiasi finanziamento per queste costose opere nessuna delle quali ha passato il vaglio di una analisi costi – benefici,
  • interrompere l'esperienza di un anomalo project financing per la realizzazione della rete tranviaria, data la sproporzione tra i mezzi finanziari pubblici e quelli privati, nonché per gli incredibili costi (38 Mil/Km),   
  • promuovere la stesura largamente partecipata di un piano della mobilità e dei trasporti tuttora inesistente, ricorrendo se necessario ad un Commissario ad Acta che indica gare trasparenti e promuova analisi costi benefici affidabili e neutrali.
 
Ridiamo a Firenze un sistema di trasporto, l'accessibilità al Centro Storico e il collegamento tra l'est e l'ovest
 
Difendiamo il diritto alla mobilità per tutti i fiorentini

Questo messaggio è stato inviato a capitan.futuro3000@gmail.com da newsletter@cittadiniareafiorentina.eu
Via Antonio Scialoia, 55, Firenze, FI 50132, Italy
                    

mercoledì 3 ottobre 2018

ELISA MONTEMAGNI (LEGA): “VERSILIA, CARO BUS E DIFFICOLTA’ NEL REPERIRE I BIGLIETTI: UTENTI SEMPRE PIU’ PENALIZZATI”


                                                 COMUNICATO STAMPA
 
"Doppia beffa per gli utenti del trasporto pubblico: al considerevole aumento delle tariffe infatti, spesso fa seguito il sovrapprezzo dell'acquisto a bordo del mezzo a causa della difficoltà per i passeggeri di reperirli a terra", lo afferma amareggiata Elisa Montemagni, Capogruppo della Lega in Consiglio regionale. "In diverse zone della Versilia, come ad esempio a Viareggio-prosegue il Consigliere-le biglietterie aprono, infatti, dopo la partenza delle prime corse mattutine." "Quindi-precisa l'esponente leghista-chi non è previdente o è un utente occasionale, si ritrova a dover sborsare cifre suppletive per viaggiare su autobus che, spesso, sono pure in condizioni pietose e sovraffollati." "Non è da tralasciare-sottolinea Montemagni-anche il fatto che, ormai, dopo la scomparsa degli storici bigliettai-controllori, gli autisti sono tenuti a vendere i biglietti con alcune possibili conseguenze che vengono eccessivamente minimizzate." "Ci riferiamo, ad esempio, al fatto-rileva la rappresentante del Carroccio-che chi guida potrebbe essere distratto da questa incombenza ed avendo denari con sé potrebbe essere oggetto dell'attenzione di qualche malintenzionato, senza contare che spesso i biglietti a bordo si esauriscono o mancano i resti, rendendo impossibile garantire il titolo di viaggio" "Insomma-conclude Elisa Montemagni-le aziende di trasporti hanno mai veramente focalizzato la loro attenzione su queste criticità? Non sarebbe il caso di venire incontro alle esigenze di una clientela sempre più bistrattata, magari predisponendo biglietterie automatiche? Si attendono, cortesemente, risposte da chi di dovere…."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

venerdì 7 settembre 2018

MONTEMAGNI(LEGA): “AUMENTANO ABBONAMENTI AUTOBUS PER STUDENTI DI CAMAIORE E ZONE LIMITROFE: ULTERIORI COSTI, CON UN SERVIZIO SPESSO INEFFICIENTE, CHE PESANO SULLE FAMIGLIE. NOSTRA MOZIONE SUL TEMA”


                                                    COMUNICATO STAMPA
 
 "Oltre ai normali ed onerosi costi per libri ed accessori-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-le famiglie camaioresi si ritrovano a dovere fare i conti anche con un incremento dei costi relativi all'abbonamento annuale dei mezzi pubblici(su questo argomento che interessa anche altri corregionali, abbiamo presentato una specifica mozione)."
 
 "Incrementi-prosegue il Consigliere-che qualcuno potrebbe definire non eccessivi, ma che, viceversa, visto il budget familiare a disposizione solitamente non elevato, comporteranno ulteriori sacrifici." "Oltretutto-precisa Montemagni-il servizio offerto è piuttosto scadente, considerato lo stato penoso di alcuni autobus ed è anche capitato, nel corso dell'anno scolastico, che il bus non si fermasse a raccogliere gli studenti, perché già al limite della capienza."
 
"Insomma-sottolinea l'esponente leghista-condividiamo completamente le lamentele dei genitori che si oppongono a questo inaccettabile aumento." "Auspico, quindi-conclude Elisa Montemagni-che la società di trasporti interessata, riveda la sua decisione e che s'impegni, altresì, a modernizzare e rendere maggiormente efficienti dei mezzi, talvolta anche privi delle pedane d'accesso per i disabili."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

giovedì 23 agosto 2018

CHIARA GRASSINI: Firenze, alla stazione degli autobus manca segnaletica e indicazioni, oltre alle panchine dove sedersi......

 
Firenze, 21 agosto 2018

 Mario Giordano sostiene che il vitalizio e' un furto acquisito. E anche pagare 12€ a persona e' una rapina. Di cosa stiamo parlando? Semplice: della tratta autostradale Firenze- Lucca. Acquistare il biglietto a bordo ha si un costo maggiore, ma arrivare a questa cifra e' un' esagerazione. 
Mentre i prezzi aumentano i servizi peggiorano. Scendere alla stazione degli autobus e' come essere in un girone dantesco, ovvero all' Inferno.
 
Il caos e l' ignoranza predominano. Nessuno sa da dove partono gli autobus per altre destinazioni e le segnaletiche sono assenti.
 
In alcuni casi i tabelloni con gli orari sono mal posizionati o addirittura appoggiati sul marciapiede. 

Non esistono panchine su cui sedersi. Man mano che cala il sole il buio avanza e i delinquentelli se ne approfittano per rubare facendo finta di essere spaesati.

Aspettare il bus significa stare a meta' tra fango e asfaltoe quando piove si creano pozzanghere d' acqua. Non solo: consultare il sito online non e' affidabile perche' non e' aggiornato.

L' unico aggiornamento e' l'aumento esagerato del biglietto.

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Chiara Grassini.

 

giovedì 12 luglio 2018

TOSCANA : Tariffe Tpl alle stelle, Marcheschi (FdI) interroga la Regione e chiede di fermare gli aumenti.


COMUNICATO STAMPA

Tariffe Tpl alle stelle, Marcheschi (FdI) interroga la Regione e chiede di fermare gli aumenti.
 
«Rimaniamo basiti di fronte all'aumento indiscriminato e generalizzato delle tariffe del trasporto pubblico toscano, come Fratelli d'Italia siamo dalla parte degli Amministratori e dei cittadini che contestano questa manovra» a dirlo è Paolo Marcheschi, presidente del gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia.
 
«Se da un lato comprendiamo la necessità di un contratto ponte in attesa che la Corte di giustizia europea decida sulla gara di affidamento del tpl regionale, dall'altro troviamo assurdo che la Regione decida di anticipare gli aumenti tariffari senza che questi siano giustificati da un piano di miglioramenti strutturali, previsti invece nel contratto – spiega il Consigliere – Riteniamo inaccettabile la generalizzazione dei rincari, che non tengono conto delle fasce di popolazione svantaggiate per età o per territorio, né delle tratte sensibili come quelle legate agli ospedali o alle scuole. A peggiorare il tutto c'è poi una riduzione incomprensibile degli strumenti agevolatori come la Carta Agile o il biglietto impersonale, e l'individuazione di un'unica fascia di esenzione ISEE a 36mila euro».
 
«Questa decisione porta a due enormi autogol: da un lato si disincentiva l'utilizzo del trasporto pubblico locale, dall'altro si va a gravare pesantemente sui bilanci delle famiglie e dei pensionati – conclude Marcheschi – per questo abbiamo chiesto che la questione sia affrontata in un question time già in occasione del prossimo Consiglio regionale: vogliamo capire chi ha voluto questi rincari, se si sono valutate le conseguenze e se non si ritenga opportuno annullare tutto e, alla luce delle tante criticità emerse, rivalutare in modo più serio ed equo gli aumenti tariffari».
 
 
Segreteria Consigliere Paolo Marcheschi

martedì 15 maggio 2018

LUCCA: MARCO CHIARI (FDI), TROPPO VECCHI, TROPPO INQUINANTI, SEMPRE ROTTI I BUS DI CTT-NORD.


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"Se succede a Roma fa notizia, se accade in provincia di Lucca si lascia passare. Che per i bus di Ctt Nord ci sia un malfunzionamento generale non è certo una sorpresa: ci sono mezzi che superano i 15 anni e che, con ogni probabilità, non sono in linea con gli standard di sicurezza richiesti" il duro attacco viene da Marco Chiari, Segretario di Fratelli d'Italia Provincia di Lucca.

"Se da una parte si obbligano gli utenti a cambiare le macchine a gasolio perché inquinano, si vieta l'ingresso in alcune aree a Euro 3, 4 e/o 5, emerge il dieselgate e ci si preoccupa di caldaie e caminetti che inquinano – sottolinea Chiari – Dall'altra gli enti pubblici mettono sulle strade mezzi vetusti e inadeguati. Sarebbe necessario fare controlli approfonditi sulle emissioni e nel caso che tali verifiche venissero effettuate che vengano resi pubblici i dati che emergono; in questi giorni abbiamo avuto conferma che la Versilia ha il primato regionale di tumori. Ci associamo alle preoccupazioni espresse da Lucia Balduini (Comitato Sanità della Versilia Storica) e aggiungiamo che avere questi mezzi vecchi e poco controllati sulle nostre strade non aiuta di certo la salute dei nostri polmoni o della nostra laringe, specie quando i bus prendono fuoco, come successo non molti mesi fa in Garfagnana".

"Un servizio de Le Iene dimostra che a Roma i mezzi Atac hanno grossi problemi di sicurezza, ad esempio agli impianti frenanti, che vengono coperti dalla dirigenza e da alcuni autisti sottoposti a quella che, ad esser buoni, potremmo definire 'sudditanza psicologica' legata alla necessità di tutelare il proprio posto di lavoro. Se atteggiamenti del genere accadono nella Capitale, potrebbero succedere ovunque. Noi non ci facciamo intimidire da velate minacce di querela del Presidente Zavanella, il nostro intervento è finalizzato alla tutela degli operatori del servizio e dei cittadini; minacciare è una forma di mancanza di volontà di dialogo, non siamo abituati a farci chiudere la bocca, ove si riscontrassero particolari anomalie, da nessuno ossia né da un presidente Ctt né da personalità più importanti di lui. Lo stato attuale dei mezzi di trasporto urbano e regionale è sotto gli occhi di tutti, sono mancati investimenti ed oggi invece di investire si cerca di tagliare. Ribadiamo che il principio cardine per noi è la tutela dei lavoratori, degli utenti e di chi respira l'aria che è un bene di tutti" prosegue il Segretario Provinciale FdI.

"Bisogna ricordare – chiude l'esponente di Fratelli d'Italia – che la maggior parte dei passeggeri sono anziani, studenti e immigrati, questi ultimi oltretutto sembrerebbe che non paghino neanche il biglietto e che siano forse tendenzialmente protetti da alcuni enti pubblici. Ecco perché è necessario che si investa sulla sicurezza al 101% e fare controlli adeguati al fine di evitare gli spiacevoli episodi che si sono ultimamente verificati".


venerdì 18 agosto 2017

FRANCESCO SPERONI (LEGA NORD) SERAVEZZA : Desiata, il sindaco Tarabella decida: navetta sì o navetta no?


 
SERAVEZZA - C'è da restare alquanto disorientati nel leggere le recenti e contraddittorie dichiarazioni del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella - tempo addietro uno dei più convinti sostenitori del bus navetta - il quale, in merito ai turisti che a Ferragosto raggiungevano a piedi l'oramai celebre "Pozzo della Madonna", ha detto che «Nessuno ha lamentato l'impossibilità di accedere con la propria auto né l'assenza di servizi di mobilità alternativa», che poi sono i bus navetta che proprio da Ferragosto erano fermi per via di un contenzioso.
 

Ma solo 24 ore prima lo stesso identico sindaco aveva invece annunciato il proposito di affidare il servizio navetta direttamente al comune (quindi navetta sì?). Ed è ancora lo stesso Tarabella a contraddire sé stesso quando afferma che «Quello della Valle del Serra è un pubblico [...] che non cerca la comodità, quanto un contatto vero e diretto con l'ambiente naturale» (quindi si va a piedi? navetta no?).

Caro sindaco, con tutto il rispetto che le è dovuto - ricordandole sommessamente che la fin qui maldestra gestione di questa vicenda le è già costata la perdita di un consigliere di maggioranza, passato all'opposizione - potrebbe cortesemente dirci qual è il suo progetto per la Desiata? Ne ha uno?
Davvero dobbiamo credere che in Italia è impossibile trovare un pulmino privato, in regola e adeguatamente autorizzato, che possa svolgere il servizio? Roba da terzo mondo, verrebbe da dire.

Infine - mi perdoni - ma mi vengono i brividi lungo la schiena pensando ai criteri che potreste applicare per gestire questa "navetta comunale" da lei ipotizzata. Forse sono troppo sospettoso, ma è pur vero che ad avvalorare le mie preoccupazioni ci sono dei precedenti ben noti a tutti, e cioè le molte e discutibili assunzioni avvenute proprio durante la sua sindacatura e che sono già state oggetto di giuste critiche da parte di tutte le forze d'opposizione.


Francesco Speroni
Lega Nord - Seravezza 

domenica 30 aprile 2017

Marietti (FdI) fermate bus inadeguate ed in brutte condizioni a Lucca


 Stefano Marietti, candidato al consiglio comunale di Fratelli d'Italia in appoggio al candidato sindaco Remo Santini, interviene sull'attuale stato di diverse fermate bus a Lucca: "Quando si amministra una città, bisogna viverla nel quotidiano – sottolinea – I nostri figli, amici, parenti che per motivi vari (scolastici, lavorativi o personali), usufruiscono dei servizi pubblici nella nostra amata città si trovano spesso a dover attendere gli autobus in piazzole inadeguate".

"Presso molte fermate – prosegue l'esponente del partito di Giorgia Meloni – non è neppure possibile ripararsi dalle intemperie o, peggio, attendere a una distanza di sicurezza dal passaggio del traffico veicolare. Abbiamo molti esempi sotto gli occhi come la fermata di via Carlo del Prete, prima di Porta Santa Maria".

"Per Fratelli d'Italia problematiche che ad altri sembrano trascurabili come questa risultano fondamentali: c'è molto da lavorare – chiude Marietti – perché niente va trascurato in una città dalle potenzialità come quelle che ha Lucca, soprattutto quando c'è di mezzo la sicurezza delle persone".  

lunedì 20 febbraio 2017

LUCCA: LA PROPOSTA DI FRATELLI D ITALIA, PER UNA MAGGIORE SICUREZZA SUGLI AUTOBUS


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SICUREZZA SUI BUS, FRATELLI D'ITALIA LUCCA: NEL PROGRAMMA PROPOSTE SERIE PER PREVENIRE I REATI A BORDO DEI MEZZI PUBBLICI

Lo scorso 16 febbraio a Lucca l'ennesima aggressione su un mezzo pubblico con due controllori che sono stati feriti solo per aver chiesto il biglietto a un cittadino marocchino. Una routine non più sostenibile da coloro che utilizzano gli autobus e i pullman per i quotidiani spostamenti e vorrebbero sentirsi sicuri. 
 
 

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Fratelli d'Italia ha inserito nel programma proposte serie, sostenibili e attuabili dall'amministrazione comunale secondo le leggi vigenti, anche di concerto con quella provinciale (con le funzioni che le sono attribuite dall'art. 114 della Costituzione). Tali proposte saranno svelate assieme a tutto il programma di sostegno al candidato Remo Santini con una conferenza stampa che verrà convocata entro i prossimi dieci giorni. 
 
 

Il tema della sicurezza a bordo degli autobus è stato affrontato in più occasioni e continua ad essere tema di discussione soprattutto contestualmente a quegli episodi che finiscono sulle pagine dei giornali e sui siti online di cronaca locale. Capita ormai sempre più spesso di finire nel mirino di "passeggeri" maleducati. Nella maggior parte dei casi extracomunitari che salgono sui bus anche senza biglietto e che in maniera molto semplice non esitano a insultare o come nell'ultimo caso ad aggredire i controllori, che svolgono in maniera assolutamente dignitosa il loro lavoro.

Per la sicurezza degli autisti invece è stato presentato tempo fa il primo prototipo di autobus — della flotta CTP — dotato di cabina anti-aggressione. La cabina blindata offre una efficace protezione ai conducenti durante la marcia dei veicoli e la sosta presso le aree di stazionamento. Questa non è però una soluzione per risolvere il problema totale della sicurezza sugli autobus (anche se è molto utile), ogni mezzo CTP, anche di non ultima generazione dovrebbe essere dotato di telecamere capaci di individuare ogni piccola infrazione, come ha suggerito Giorgia Meloni durante la sua campagna elettorale a Roma sul tema delicato riguardante i mezzi di trasporto pubblici: "Serve efficientare il sistema del trasporto pubblico e in molti casi di identificare i volti di eventuali aggressori". Certo è che nulla deve essere lasciato al caso e non si può solo intervenire sui mezzi, ma vista la frequenza di questi episodi anche Comune e Provincia devono mettere in piedi un'azione repressiva per prevenire al massimo i reati a bordo dei bus: Fratelli d'Italia Lucca ha già definito cosa si può fare.
Fratelli d'Italia – sezione Lucca