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mercoledì 28 marzo 2018

ASTROLABIO ONLUS LUCCA PROPONE UNA RACCOLTA FIRME PER DESTINARE PARTE DEL CAMPO DI MARTE COME IMPIANTI SPORTIVI-RIABILITATIVI PER DISABILI


Vengo Anch'io Astrolabio Lucca ONLUS

"A seguito dell’articolo pubblicato dagli organi di stampa locali, in merito alla proposta dell’assessore all’urbanistica della Città di Lucca - Serena Mammini, circa l’utilizzo e la futura destinazione degli edifici posti nell’area dell’ex ospedale “Campo di Marte”, con la presente si comunica che la nostra Associazione intende sostenere formalmente e fortemente la proposta presentata.

 Riteniamo che la realizzazione di Impianti Sportivi per percorsi riabilitativi (piscine e palestre), all’interno di un’area da sempre dedicata alla Salute (e che ancora intende proseguire questa strada attraverso le “Cure intermedie”) sarà sicuramente un valore aggiunto in termini di benessere da offrire alla cittadinanza intera, non esistendo sul territorio servizi di questo tipo che diano risposte PUBBLICHE adeguate.

 Per questa ragione abbiamo deciso di chiedere al Presidente del Consiglio Comunale di Lucca di portare la nostra istanza all’attenzione del Consiglio attraverso un ODG.

 L’associazione Vengo Anch’io, dopo aver ascoltato le numerose famiglie che per varie ragioni sono legate all’associazione stessa, intende perciò promuovere una pubblica raccolta di firme sul territorio, coinvolgendo anche altre associazioni e cittadini volenterosi che la pensano come noi per dimostrare che questo argomento è davvero importante e interessa una grande fascia di popolazione residente.
Con questa iniziativa speriamo di essere ascoltati e compresi, auspichiamo che il Consiglio Comunale, la Regione Toscana e l’Azienda Sanitaria locale possano “sposare” di comune accordo questa trasformazione urbanistica, che non richiederebbe grandi stravolgimenti urbani (visto che la destinazione potrebbe rimanere Sanitaria) ma che porterebbe invece GRANDI benefici a chi può finalmente usufruire di strutture adeguate per migliorare la propria qualità della vita."

 Ringraziamo tutti quelli che potranno aiutarci in questa impresa

Chi volesse aiutarci, i moduli per la raccolta firme può richiederli all'Associazione Vengo anch'io Astrolabio Lucca o a Maria Nuti tramite messenger o e-mail (marianuti1966@gmail.com)
O a Laura Contini (mordillablack@yahoo.it) nei riferimenti per avere i moduli?

Grazie di cuore se ci aiuterai!
 

martedì 31 gennaio 2017

CAREGIVER, #UnaLeggeSubito CONVEGNO A LUCCA 06/02/17 - 15:30

UN INCONTRO A LUCCA CON I PROMOTORI DELLA LEGGE SUL RICONOSCIMENTO DEL LAVORO DI CURA DEI CAREGIVER FAMILIARI ITALIANI

Alla campagna #unaleggesubito, ormai virale sui social network, segue un meeting per sollecitare la politica a risolvere finalmente l'annoso problema
Si svolgerà a Lucca Lunedì 6 Febbraio 2017, alle ore 15,30, presso la Sala Convegni "V. da Massa Carrara" di Via San Micheletto, un incontro organizzato dal Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili in collaborazione con il Comitato Provinciale Unicef e il Laboratorio di Idee per Lucca, sulla necessità di accelerare l'iter parlamentare del Disegno di Legge n.2128 a prima firma della Senatrice Laura Bignami iniziato lo scorso 24 Gennaio in Commissione Lavoro al Senato.
L'incontro si svolgerà in occasione del decimo anniversario della fondazione dello stesso Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili che coincide con l'annuale celebrazione della Giornata Nazionale di Sostegno delle Famiglie con Disabilità giunta alla sua XI edizione.
Primo relatore sarà proprio la Sen. Bignami che ha portato a più riprese nelle aule del Senato la denuncia dei Caregiver Familiari rispetto alla disattenzione istituzionale nei confronti delle famiglie che si prendono cura in ambito domestico di congiunti non autosufficienti a causa di disabilità molto severe.
L'incontro, che sarà moderato da Lorenzo Bertolucci, giornalista dell'emittente di Lucca, vedrà inoltre la presenza del Dott. M.. Villanova, Neurologo Responsabile dell'Unità Neuromuscolare dell'Ospedale Nigrisoli di Bologna, e del Dott. M. Panerai, Psicologo e Psicoterapeuta consulente dell'Associazione VoaVoa Onlus, che approfondiranno le ricadute sul piano medico-clinico dell'impegno dei Caregiver Familiari e quindi della necessità di una Legge che tuteli inizialmente almeno le situazioni di maggiore impegno assistenziale.
Hanno confermato la loro presenza: On.le R. Mariani, Deputato della Repubblica; I. Menesini, Presidente della Provincia di Lucca; A. Tambellini, Sindaco di Lucca; I. Vietina, Vice Sindaco di Lucca e Assessore con delega alle Politiche Sociali; L. Rossi, USL Toscana Nord-Ovest; S. Morganti, Campionessa Paralimpica di Equitazione.

Sono stati invitati in attesa di conferma di partecipazione: Sen. I. Angioni, XI Commissione Senato della Repubblica e primo firmatario del DdL 2266; Sen. M. Granaiola, 12ª Commissione Senato della Repubblica, Sen. A. Marcucci, 7ª Commissione Senato della Repubblica; S. Saccardi Vicepresidente Regione Toscana – Assessore Salute, Welfare e Integrazione Socio-Sanitaria; M. Remaschi, Assessore Regione Toscana; S. Baccelli, Consigliere Regione Toscana; G. Cagliostro, Prefetto di Lucca; A. Lattanzi Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Gli inviti all'evento di rappresentanti politici di ogni schieramento, sia nazionali che locali, hanno lo scopo di discutere risposte istituzionali a situazioni di grande fragilità che sono talmente importanti da non dover rispondere a nessuna logica di partito così come ampiamente dimostrato dall'adesione del tutto trasversale al Disegno di Legge n. 2128 da parte di 92 Senatori.
In questa particolare occasione essi avranno anche l'opportunità di confermare la loro volontà di partecipare alla stesura di una buona legge che sia di reale sostegno e che includa tutte le importanti tutele contenute nel suddetto Disegno di Legge senza alcun compromesso politico o legato a logiche di tipo economico.

Ricordiamo che chiunque può partecipare e aderire alla campagna con una propria foto di sostegno inviandola al Gruppo Facebook #unaleggesubito per i #CaregiverFamiliari italiani raggiungibile al seguente link: https://www.facebook.com/groups/222408528164934

Info:
Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili
Referente Toscana Elena Piantanida
toscana@famigliedisabili.org
Tel. 338.3332403


venerdì 20 novembre 2015

DISABILITA' , A LUCCA , TUTTI IN PASSERELLA 5/12 ore 17:00 in San Francesco

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INGRESSO LIBERO

Scenderanno in passerella ragazzi disabili
A dimostrazione che tutto e' possibile, basta volerlo.....

ORGANIZZATO DAL COORDINAMENTO NAZIONALE FAMIGLIE DISABILI GRAVI E GRAVISSIMI

giovedì 18 dicembre 2014

TANTA GENTE A FIRMARE PER I DIRITTI DI CHI ASSISTE UN FAMILIARE DISABILE, LUCCA

Dalle 9:00 alle 19:00
Oggi  18  DICEMBRE
VENITE A FIRMARE A LUCCA
IN VIA BECCHERIA

VI ASPETTIAMO, E' IMPORTANTE !!!!!!!

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ANCHE IL VICE SINDACO VIETINA DI LUCCA
GRAZIE !!!!

lunedì 15 dicembre 2014

CAREGIVER RACCOLTA FIRME PER ASS. DOMICILIARE FAMILIARE AI DISABILI, LUCCA 18/12

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GIOVEDI' 18 DICEMBRE
A LUCCA IN VIA BECCHERIA
DALLA MATTINA ALLA SERA
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I genitori degli alunni disabili, hanno organizzato una raccolta firme
Per promuovere il riconoscimento del Caregiver Familiare
Cioe' riconoscere un aiuto finanziario ai familiari che da soli assistono i propri cari disabili.

Gia' tanti altri paesi lo hanno fatto, portando pure un grande risparmio per le casse della sanita'
Vi invito quindi tutti a venire a firmare, anche per migliorare la vita di persone gia' sfortunate, c'e' bisogno dell'aiuto di ogni persona che ha a cuore il futuro di queste famiglie.

VENITE A FIRMARE , VI ASPETTIAMO !!!!!

giovedì 20 novembre 2014

I GENITORI H SCRIVONO ALLA DIRIGENTE ANDREONI PER GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.

 GRUPPO GENITORI H PER IL SOSTEGNO.

DOPO TRE MESI DALL'INIZIO DELLA SCUOLA I GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI SONO ANCORA IN ATTESA CHE VENGANO FATTI RISPETTARE I LORO DIRITTI, ED ANCHE CHI HA VINTO I RICORSI DEVE ANCORA ATTENDERE UN MESE.....
NON E' GIUSTO CHE SOLO PER META' ANNO SCOLASTICO E DOPO LOTTE E RICORSI QUALCUNO OTTENGA CIO' CHE GLI SPETTA PER LEGGE !!!

E-MAIL inviata oggi alla referente regionale Andreoni.

Buon pomeriggio, come da lei indicatoci abbiamo aspettato fiduciosi l'inizio di questa settimana, prima di chiedere formalmente alla referente provinciale indicazioni riguardo le ore in deroga (L. 104 art. 3 comma 3) Come può vedere dalla risposta che le trascriviamo (Buongiorno, la richiesta delle ore in deroga per Roma ad oggi non ha ancora avuto risposta. Cordiali saluti), tutto DORME !!!! Poiché, come da lei sottolineato nell'incontro che abbiamo avuto ormai più di un mese fa, quello che noi genitori chiediamo è LEGITTIMO e tutelato da una Legge, la 104, nella fattispecie l'art. 3 comma 3, con la presente siamo in ultima istanza a chiederle NUOVAMENTE notizie rispetto al DIRITTO allo studio NEGATO per i nostri ragazzi. Quanto tempo ancora dovrà passare prima che qualcuno si degni di dare informazioni CERTE a noi genitori? Quanto ancora dovremo aspettare perché le ore di sostegno coprano il rapporto 1/1 previsto per legge ? Ci chiediamo a quale scopo la dott.ssa De Pasquale abbia scritto all'onorevole Mariani che aveva chiesto informazioni sulle ore di sostegno: (Carissima Raffaella, puoi pure dire a questi genitori che entro la prossima settimana, dopo un attento esame delle singole diagnosi, noi autorizzeremo altri posti di sostegno in deroga sino al raggiungimento del rapporto 1 a 1 per i bambini che ne hanno diritto. Inoltre qualora desiderino un incontro, sono a disposizione per fissare un momento di dialogo , od eventualmente possono anche rivolgersi all'Ufficio Scolastico Provinciale e parlare con la Prof.ssa Coppolecchia che è informata di tutto.Un caro saluto e a presto. Rosa) se nella realtà dei fatti queste promesse non vengono mantenute.
Credo che siamo stati MOLTO pazienti e speranzosi per educazione ed Ingenuità per troppo tempo, ora AGIREMO per vie legali FORTI di un DIRITTO SANCITO e di una carenza vergognosa degli uffici che avrebbero dovuto tutelarlo.

In attesa di Vs. risposta
Porgiamo Distinti Saluti
Elena Piantanida , Maria Nuti.

rappr. gruppo genitori H per Lucca.

venerdì 24 ottobre 2014

I GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI SCRIVONO AL DIRETTORE DELLA ASL .

Egregio Signor Direttore Generale,
vorremmo avere un appuntamento con Lei per discutere di varie criticità.
Ci presentiamo: siamo un nutrito gruppo di genitori di bambini/ragazzi disabili gravi della provincia di Lucca facenti parte del gruppo Facebook "Genitori H per il sostegno”. Come forse avrà appreso dai mezzi di stampa, oppure direttamente dalla Dott.ssa Milianti, presente all'incontro con sua Eccellenza il Prefetto, ci siamo mobilitati per problematiche collegate al sostegno, inteso a 360°, per i nostri figli diversamente abili gravi. Una parte delle problematiche le riscontriamo nella Sua Azienda, una parte nella Scuola, una parte nella Società. Noi siamo a chiederLe una collaborazione costruttiva per agevolare in primis i disabili gravi e di conseguenza noi famiglie. Il cammino da affrontare è sempre irto e denso di fatiche. Come Lei sa, una parte importante e consistente del lavoro svolto in neuropsichiatria infantile è legato ai PDF, sia per le relazioni funzionali ed anche per le valutazioni di fine anno scolastico. Impegno che tra l'altro viene rispettato a fatica una volta che il minore con handicap grave, passa alla psichiatria adulti. Ci potrebbe illustrare le linee guida che seguite in questo delicato passaggio? La nostra AUSL è dotata di un neuropsichiatra per adulti? Non sarebbe meglio se anziché agli psichiatri, il compito di “tirare le fila” fosse dato sempre ai neuropsichiatri? Nelle altre realtà provinciali/regionali come funziona? Ci scusi delle tante domande, ma vogliamo capire. Perché ci sembra che gli psichiatri non abbiano una partecipazione fattiva sul piano didattico/educativo anche in sede di PDF; ci paiono invece molto specializzati nella somministrazione di farmaci. A tal proposito Le domandiamo se gli Psichiatri facciano regolari corsi di aggiornamento, visto che il panorama scolastico si è ampliato. Fino a qualche anno fa, i disabili frequentavano fino a 18 anni la scuola dell’obbligo e poi il percorso scolastico terminava lì. Oggi invece la stragrande maggioranza dei ragazzi prosegue per tutte le scuole, anche Superiori di II grado, e quindi nella commissione prevista dalla Lgg 104/92, ci deve essere comunque un medico specializzato. A parer nostro tale aggiornamento “mentale” non è appreso completamente dagli psichiatri, che poco si sforzano di sviluppare empatia verso il paziente. Tra l’altro, per mancanza di tempo (e aggiungeremmo di tatto), alcuni leggono le diagnosi funzionali, inviate dai colleghi della NPI, di fronte al paziente. Non tutti i disabili hanno un ritardo cognitivo, o se lo hanno, in molti capiscono a grandi linee e quindi di conseguenza si fanno domande a cui noi difficilmente troviamo risposta. Ci risulta anche che gli psichiatri non prescrivano attività di continuità territoriale o attività riabilitative volte al mantenimento dei risultati raggiunti, o a superarli; comunque questo per Lei sarà facilmente riscontrabile. Forse siamo male aggiornati noi. Vorremmo dei dati numeri quantificabili. Perché noi abbiamo la sensazione che dopo la neuropsichiatria infantile, ci sia il vuoto. Vorremmo che questa voragine venisse arginata. Per i più grandi (14/18 anni), è non pensabile che la collaborazione scuola/neuropsichiatria/psichiatria adulti possa essere limitata a due incontri l'anno, ma ci dovrebbe essere molta più presenza reale del servizio riabilitativo; perché specialmente per i più gravi l'azione e gli obiettivi della riabilitazione coincidono o susseguono a quelli della didattica. Le chiediamo di far spostare l’azione più sul “campo”, con osservazione diretta e suggerimenti specifici ai docenti che molte volte non sono sufficientemente preparati. Le chiediamo anche se non fosse più logico, in un’ottica di continuità, far affiancare ai disabili gravi e gravissimi fino al termine degli studi il SNPI (che si intende anche universitario). Ci risulta che alcuni casi vengono seguiti più a lungo dal SNPI, altri invece per meno anni. La discrezionalità da cosa è data? Oltre che dalla patologia, è inteso. Per quanto concerne le cure di base: quando i minori disabili gravi passano dalla pediatria ai medici di base, riscontriamo delle grosse difficoltà nella presa in carico. Il medico curante ci sembra che non abbia né una preparazione adatta, né che abbia fatto corsi di aggiornamento su tematiche scottanti come l’handicap, malattie rare, nuove scoperte per le malattie genetiche, ecc.. Difatti se parlerà con il suo staff di pediatria, raccoglierà testimonianze di resistenza, a conferma di quanto detto. Nasce anche la domanda (per nostra mera ignoranza ovvio), fino a che età i disabili gravi vengano ricoverati (scongiuri facendo), nel reparto di pediatria. Potrebbe Lei predisporre almeno un incontro obbligatorio tra pediatri e medici di base per sostenere una passaggio di conoscenze dirette? Torniamo al mondo della scuola: una volta che il gruppo di lavoro previsto dalla Legge 104/92 individua le esigenze, gli obiettivi e di conseguenza le ore di sostegno/assistenza specialistica di cui ha necessità il minore, la Scuola immancabilmente le "taglia"; ledendo sistematicamente il diritto all’educazione, all’istruzione e alla salute. E’ qui il punto focale: gli stimoli che i bambini/ragazzi certificati hanno dai loro pari, è fondamentale quanto lo stimolo che dà la singola terapia in stanza. Siamo oltremodo convinti e consapevoli che la scuola pubblica, giochi un ruolo fondamentale al diritto alla salute. È solo dal confronto con i propri pari e gli stimoli che da questi ne derivano che si migliora. Ed è una ricchezza per la comunità poter aiutare una persona in difficoltà: fa bene al cuore e all'anima. Non sprechiamo questa opportunità di crescita. Inoltre i bambini più fragili sono più soggetti a subire atti di bullismo rispetto ai normodotati, proprio perché sono più deboli. Noi genitori, considerando anche i recenti fatti avvenuti nella nostra Provincia, vogliamo che i ragazzi riconosciuti con art.3 comma 3 legge 104/92 siano sempre coperti, anche per garantire loro una sorveglianza specifica e non di massa come assicura la Scuola. E qui ci riferiamo alla salute non solo fisica, ma anche mentale. I traumi infantili si riportano nell’età adulta con serie conseguenze. E vogliamo che siano coperti da inizio anno e non dopo giorni e settimane che è iniziata la Scuola. Detto ciò veniamo al punto: alcuni anni fa nella diagnosi funzionale, oltre a quello è previsto dalla Legge, veniva riportato in fondo a chiare lettere il rapporto necessario di assistenza/sostegno al minore (ovviamente la diagnosi non si può sintetizzare in ore di sostegno/assistenza specialistica ma visto che ai nostri figli occorre più tempo, è una semplice traduzione di esigenze). La Scuola con una diagnosi medica su cui erano indicate le ore, non potendo entrare nel merito, le concedeva. Da qualche anno invece le ore di sostegno/assistenza vengono riportate nel P.E.I. redatto di anno in anno. Perciò da un lato i Dirigenti Scolastici hanno più discrezionalità, da l’altro non si riesce ad avere continuità nemmeno per i cicli di studio. Così siamo lasciati allo sbando. Noi chiediamo anche che, là dove l'invalidità grave sia evidente e confermata (malattie rare, cromosomiche, genetiche, degenerative avanzate, menomazioni fisiche, di linguaggio, sonore, visive, ecc) che le relazioni funzionali abbiano almeno valenza per le ore di sostegno a cicli di scuola. Per tali motivi chiediamo che la Diagnosi Funzionale sia reintegrata della indicazione delle ore, come avviene nella stragrande maggioranza della AUSL d’Italia. La convenzione triennale zonale è in via di scadenza, quindi a breve Vi riunirete ad un nuovo tavolo di trattative. Questo ci sembra il momento opportuno per domandarLe di intervenire in quanto detto. Perché questa situazione precaria e controversa minaccia anche la salute mentale di noi genitori, già abbastanza provati da un carico quotidiano spropositato rispetto alle nostre forze. Evidenziamo anche enormi difficoltà per le attività di monitoraggio/riabilitazione in neuropsichiatra perché gli interventi sono fatti a cicli. Poi a mano a mano che gli anni passano, i bambini intorno ai 7/8 anni vengono seguiti con sporadici interventi pressoché minimali, giusto forse per dare un segnale di "non abbandono" alle famiglie. Una volta raggiunta la maggiore età, tutto si blocca. Non è che siano improvvisamente guariti! Ci permetta almeno di sdrammatizzare. In altre realtà hanno creato delle linee di continuità con dei percorsi esterni convenzionati. Ciò permetterebbe uno sgravio di lavoro a Voi ed una continuità assistenziale a noi. Inoltre vorremmo che quando i bambini/ragazzi sono malati, i Vostri servizi fossero domiciliari, è fondamentale per la costanza. E lo chiediamo soprattutto per quei gravi o gravissimi che per vari motivi non possono spostarsi, oppure spostarsi comporterebbe un rischio potenzialmente elevato per la salute (inverni freddi, piovosi, ecc). Chiediamo di avere precedenza con codice “H” quando ci rechiamo i Pronto Soccorso: c’è il codice “rosa” è necessario aggiungere un codice “H”. Sappiamo che a parità di codice viene già data la precedenza ai più gravi e che i medici e gli ospedalieri tutti si impegnano già a limitare al minimo i disagi, ma è fondamentale avere la precedenza H. Chiediamo anche che i parcheggi all’interno del Campo di Marte siano riservati a chi ne ha effettivamente necessità (cartellino giallo handicap) perché chi si reca in neuropsichiatria non trova più posto auto. Chiediamo se possibile di far predisporre un modulo, sollevandoVi dalla responsabilità di riservatezza, da lasciare nei punti nevralgici (pediatria, neuropsichiatria, psichiatria adulti) dove noi genitori possiamo lasciare i nostri dati per essere messi in contatto con altri genitori. Noi ci sentiamo soli; potremmo organizzare anche gruppi di mutuo-aiuto. Le vorremmo anche domandare quanti disabili ci sono nella nostra Provincia, sia quelli che avete in carico attivo, sia coloro hanno finito il percorso scolastico e non sono ancora entrati nella categoria “anziani”. Quanti di loro sono impiegati in lavori socialmente utili (quanti riuscite a coprirne con le borse lavoro?)? Quali sono i centri convenzionati? Dove si possono rivolgere i genitori? Che servizi offrono detti centri, per quante ore al giorno vengono seguite le persone e come possiamo promuovere le convenzioni con strutture che ci paiono adeguate? Vorremmo anche che al Campo di Marte venisse messo a disposizione un angolo per la raccolta di firme per il riconoscimento della figura familiare dei Caregiver; noi tutti genitori H lo siamo ma in pochi di noi ne hanno la consapevolezza. Voi invece sapete molto bene di cosa si tratti. Potreste organizzare una o più giornate con tematiche di sensibilizzazione all’handicap, all’educazione alla diversità e di ascolto. Le chiediamo quindi una proposta di soluzione a tutte le criticità emerse. Nel ringraziarla dell’attenzione, Le porgiamo Cordiali Saluti, nell’attesa di ricevere da Lei un appuntamento di concerto con la Responsabile della Neuropsichiatria infantile, col Responsabile Salute mentale adulti, con i Responsabili Handicap Zonali, con i Responsabili Territoriali zonali tutti (anche media ed alta valle del Serchio).
Grazie per l’attenzione ricevuta.

Firmato: Genitori H per il Sostegno.

domenica 19 ottobre 2014

LE PROMESSE DI PINOCCHIO, I GENITORI H, NON HANNO PIU' RISPOSTE SULL'INCONTRO CON IL PREFETTO CAGLIOSTRO.

Io ero presente all'incontro con il prefetto Cagliostro e la Dott.ssa Coppolecchia che hanno tenuto in prefettura con i genitori degli alunni disabili i quali si ritrovano con una patologica carenza di ore e di insegnanti di sostegno.

RELAZIONE INCONTRO CON ALLEGATO SERVIZIO TV:
http://capfuturo73.blogspot.it/2014/09/incontro-dei-genitori-h-con-il-prefetto.html

Alla riunione il prefetto comunica che prendera' a cuore il caso e ci comunica che si terra' un nuovo incontro per lunedi 20 ottobre....
Beh! L'ha presa cosi a cuore che ad oggi 19 ottobre non se ne sa piu' nulla , e non ha piu' risposto nessuno alle e-mail inviate dai genitori H , pure in posta certificata !!!!

I NONNI INSEGNAVANO CHIEDERE E' LECITO , RISPONDERE E' CORTESIA .

Questa la risposta arrivata dalla dott.ssa Coppolecchia del provveditorato agli studi , alcuni giorni dopo l'incontro:
RISPOSTA NON A MEZZO STAMPA:
http://capfuturo73.blogspot.it/2014/10/comunicazioni-da-prefettura-e.html

Cioe' hanno fatto bella figura davanti alle telecamere, con roboanti annunci per poi bastonarti nel silenzio.....

COPPOLECCHIA E CAGLIOSTRO:

giovedì 16 ottobre 2014

LETTERA: GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI ALLA D.SSA ANDREONI uff.region.scolastico

DAL GRUPPO GENITORI H:

LETTERA APPENA INVIATA ALLA DOTT.SSA ANDREONI
Dell'Ufficio Scolastico Regionale - Integrazione
Ci è stato detto dalla Dott.ssa Coppolecchia dell'Ufficio Scolastico Provinciale di rivolgerci a Lei per avere informazioni.
Spero che possa aiutarci.
Mi chiamo Maria Nuti e rappresento i genitori dei ragazzi disabili che frequentano le scuole della provincia di Lucca.
Penso che sia a conoscenza della situazione attuale e della carenza degli insegnanti di sostegno, che non raggiungono nemmeno il rapporto 1:2 sui ragazzi, senza considerare la gravità. Dall'allegato che Le invio, potrà verificare il numero che ci risulta degli alunni H e di quelli con gravità alla data del 3 ottobre 2014. Nell'altro allegato, invece, le richieste di organico tra diritto e fatto, dove abbiamo notato che nella scuola secondaria di primo grado e, specialmente, in quella di secondo grado non è stato assolutamente richiesto l'organico per raggiungere 1:2. Non vogliamo fare considerazioni sulla giustificazione portata in una riunione dalla referente dell'inclusione di Lucca, che ha asserito che i ragazzi disabili, terminata la terza media, non proseguono gli studi. Allora questi 402 iscritti alla scuola superiore sono fantasmi?? Abbiamo saputo tramite comunicato stampa della prefettura di Lucca che arriveranno 33 cattedre. Vorremmo avere notizie chiare e precise su queste cattedre: sono una parte di insegnanti che dovevano completare l'organico oppure si tratta delle famose deroghe? Non ci hanno dato informazioni in proposito. Se fossero insegnanti per completare l'organico non raggiungerebbero comunque nemmeno il rapporto 1:2. Se fossero le deroghe per le gravità, sarebbe davvero un'elemosina, aumenterebbero soltanto di UN'ORA le ore dedicate a ciascun disabile grave. Vorremmo inoltre sapere quante cattedre effettivamente sono state richieste e quante sono state date per ogni scuola di ogni ordine e grado.
Fiduciosi in un Ufficio Scolastico trasparente nei suoi atti e in una Sua celere ed esauriente risposta, Le porgo distinti saluti.

Maria Nuti
(come rappresentante dei genitori di ragazzi H della provincia di Lucca)

RISPOSTA DELLA DOTT.SSA ANDREONI
Ufficio regionale scolastico - integrazione .

ARRIVATA LA RISPOSTA DELLA DOTT.SSA ANDREONI
Gentile Sig.ra Nuti, ho letto con molto interesse la sua mail e ritengo che, per poter discutere le varie criticità da lei esposte con molto chiarezza, sarebbe opportuno un incontro.
Nella considerazione che io sono anche referente per l’autonomia a Pistoia se le è più comodo potremmo incontrarci lì.
Le faccio presente che nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì sono a Firenze all’USR in via Mannelli ( mattina )mentre il martedì e il giovedì sono all’UST di Pistoia in via Mabelllini, 9 ( mattina e pomeriggio ).
Mi faccia sapere.
Cordiali saluti.
Marzia Andreoni

L'INOCONTRO CON LA DOTT.SSA ANDREONI E' FISSATO PER MARTEDI 21 ALLE 15.30.
Dalla Prefettura invece nessuna notizia....

venerdì 10 ottobre 2014

I GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI RISPONDONO ALLA DOTT.SSA COPPOLECCHIA

QUESTA LA RISPOSTA DEI GENITORI H , DEGLI ALUNNI DISABILI
IN RELAZIONE ALLA DOCUMENTAZIONE AVUTA GIORNI FA DALLA DOTT.SSA COPPOLECCHIA DEL PROVVEDITORATO AGLI STUDI DI LUCCA, ED A SEGUITO DELL'INCONTRO CON LA PREFETTO CAGLIOSTRO.

Alla C.A. della Dr.ssa Coppolecchia

Oggetto : Risposta alla mail inoltrata in data 06/10/2014 nella quale venivano trasmessi documenti inerenti la richiesta di ore di sostegno e precisazioni riguardo ai Ricorsi al TAR per l’anno scolastico 2013/14.

Buongiorno, in risposta alla mail di cui in oggetto, con la presente siamo ad invitarla a leggere l’originale della SENTENZA dei Ricorsi sul sito del Tar Firenze (n.715/2014) perché possa rendersi conto che le sue dichiarazioni non corrispondevano allo stato di fatto.

TUTTI i ricorrenti (tranne uno, la cui scuola non ha colpevolmente prodotto un documento necessario) hanno ottenuto GIUSTIZIA. Per essere più precisi i tre” respinti”, paradossalmente, hanno avuto un maggior beneficio in quanto il loro Dirigente Scolastico, saputo del ricorso, si è attivato, fornendo le ore necessarie e di diritto, senza aspettare la sentenza, facendo quindi decadere la richiesta.

Lei ha scambiato i dati di una ORDINANZA CAUTELARE con quelli della SENTENZA !!!

Le imprecisioni riguardano inoltre la presunta affermazione secondo cui gli scriventi abbiano affermato (nella lettera depositata al prefetto) che il Ministero dell’Istruzione abbia dovuto pagare le spese di giudizio, ebbene non lo abbiamo mai sostenuto, parliamo infatti di “indennizzi”.

Per questo motivo sulla lettera abbiamo citato il fatto che il Tar abbia riconosciuto il risarcimento di un DANNO. (“Condanna il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al risarcimento dei danni, a favore dei suddetti alunni, nei sensi, nei limiti e secondo i criteri indicati nella parte motiva della presente sentenza”, “Che dunque il risarcimento del danno può essere riconosciuto a partire dal 1° dicembre 2013 e, per la mancata assegnazione delle ore di docenza di sostegno asseverate nei documenti depositati.., quantificando il pregiudizio in via equitativa, parametrandolo all’importo di euro 1.000 (mille) per ogni mese di ritardo nella prestazione del sostegno previsto dal PEI o nella richiesta della scuola, ridotto proporzionalmente in ragione del numero di ore di sostegno concretamente assegnate a ciascun alunno”).

Le ricordiamo inoltre che il Tribunale ha riconosciuto il diritto soggettivo alla fruizione del sostegno scolastico (“Considerato infatti che questo Tribunale, con orientamento costante, ha sancito che gli alunni diversamente abili hanno un diritto soggettivo a fruire del sostegno scolastico secondo quanto stabilito dal loro piano educativo personalizzato..”).

Ci si auspica dunque che da parte sua invece di perdere tempo a screditare i genitori trascrivendo informazioni inesatte che possono far dedurre erronee valutazioni, riguardanti un ricorso al TAR che ha sancito un diritto per TUTTI i ricorrenti, fornisse i dati riguardanti le cattedre ancora mancanti .

L’allegato A che il Prefetto ha trasmesso al Ministero individua il numero di disabili e disabili gravi per ogni ordine di scuola. Ma non ha trasmesso quanti sono i docenti che formano l’organico di fatto e di diritto per ogni ordine e grado di scuola?

E soprattutto nell’assegnazione delle cattedre si è tenuto conto di quanti disabili GRAVI sono inseriti in ogni scuola prima di applicare la regola del ½ cattedra a disabile? (che peraltro per le scuole secondarie di primo e secondo grado sono state abbondantemente disattese)

La scuola è iniziata da un mese e ancora non ci sono risposte né soluzioni per fronteggiare la mancanza di INCLUSIONE SCOLASTICA dei nostri figli, la stessa che il suo ufficio dovrebbe tutelare!

La invitiamo nuovamente a fornire i dati richiesti e soprattutto spiegazioni per le cattedre mancanti.

In attesa di una sua gradita e URGENTE risposta porgiamo

Distinti saluti

Una Rappresentanza di genitori di alunni disabili

Lucca, 9/10/2014

Ill.mo Sig. Prefetto

Siamo la delegazione di genitori di ragazzi disabili che ha ricevuto in Prefettura in data 30/09/2014.

Le scriviamo poiché in data 6/10/2014 abbiamo ricevuto un mail dalla Dr.ssa Coppolecchia (che le alleghiamo per conoscenza) nella quale vengono trasmessi alcuni documenti, tra cui la sua comunicazione inviata al Ministero dell’Istruzione, alla Direzione generale di Firenze, al Ministero dell’Interno e agli Enti Locali.

Nella suddetta Comunicazione abbiamo potuto ravvisare una incongruenza tra il numero di Disabili Gravi riportato nell’Allegato A dell’Ufficio Scolastico Regionale (dove si rilevano 565 iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado) e il numero riportato nella Vostra relazione in cui se ne evidenziano solo 365.

Così come auspicavamo un sostegno pari a un rapporto 1/1, vale a dire un insegnante ogni alunno disabile GRAVE, e non per tutti e 1362.

Poiché è evidente che si tratta di una svista, ma che è stato comunque trasmesso agli organi competenti, le chiediamo di poter modificare quanto inoltrato.

Certi di un suo gradito riscontro

Porgiamo Distinti Saluti

In rappresentanza della delegazione di genitori da Voi ricevuti

Elena Piantanida e Maria Nuti.

martedì 30 settembre 2014

INCONTRO DEI GENITORI H CON IL PREFETTO CAGLIOSTRO PER GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.

SERVIZIO DI NOITV:
http://noitv.it/in-arrivo-nuovi-insegnanti-di-sostegno-11161

IL PREFETTO GIA METTE LE MANI AVANTI ED ANNUNCIA CHE NON E' QUI PER RISOLVERE I PROBLEMI, MA PER FARSI PORTAVOCE DEI PROBLEMI DEI GENITORI.

LA DOTT.SSA COPPOLECCHIA REINTRODUCE L'ITER DEL PROBLEMA IN ATTO.
LA PREFETTO ANNUNCIA CHE PER LA PROVINCIA DI LUCCA DALLA TOSCANA SI STA MUOVENDO QUALCOSA , CON UNA PARZIALE SOLUZIONE A BREVE, LA SIG. CAGLIOSTRO CI RIFERISCE CHE SI FARA' ACCORATA PORTAVOCE DEI PROBLEMI E NE HA GIA DISCUSSO CON ALTRE AUTORITA'.

MARIA NUTI, PORTAVOCE DEI GENITORI H,  ESPONE I VARI E MOLTI PROBLEMI PRESENTI IN PROVINCIA DI LUCCA, ALTRESI' RINGRAZIA IL PREFETTO PER LA POSSIBILITA' DI CONFRONTARSI.
MARIA , QUINDI ESPONE I DATI NUDI E CRUDI, DOVE NELLA MAGGIOR PARTE SI PUO' RIASSUMERE CON UN DIMEZZAMENTO DEL SERVIZIO DI CIO' CHE DESCRIVE LA LEGGE, RIBADISCE ANCHE DELLE PARZIALI SOLUZIONI TROVATE DALLE SCUOLE CHE SPOSTANO IN LABORATORI GHETTO GLI ALUNNI DISABILI VISTA LA GRANDE CARENZA DI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.
MARIA NUTI , CHIEDE ANCHE IL RISPETTO DELLE LEGGI E DEI DIRITTI SANCITI ANCHE DALLE NAZIONI UNITE.

IL PREFETTO RIBADISCE CHE CI STA LAVORANDO E RASSICURA CHE A BREVE CI SARANNO PARZIALI SOLUZIONI CHE FORSE NON ACCONTENTERANNO TUTTI, MA STANNO SEGUENDO BENE IL PROBLEMA.
( vedremo, pochi giorni passano presto e ci ricorderemo di annunci e promesse........)

COPPOLECCHIA ESPONE UN AGGIORNAMENTO DEI DATI AL 29/09/2014
CON LE VARIE VARIAZIONI RISPETTO A GIUGNO, ED IN TOTALE E' INVARIATO
DICE CHE ABBIAMO 648 INSEGNANTI SU 1362 ALUNNI DISABILI E CHE ARRIVERANNO ANCHE LE VARIE SUPPLENZE.
IL TAR RICONOSCE SOLO PER UN ANNUALITA' I RICORSI E QUINDI I RICORSI SE SERVONO DEVONO ESSERE RIPETUTI.

UN GENITORE SPIEGA AL PREFETTO PERCHE' GLI ALUNNI DISABILI DEVONO ANDARE A SCUOLA, PER IMPARARE, CONFRONTARSI ED AVERE UNA VITA SOCIALE, AFFINCHE' SIANO IN GRADO DI RAPPORTARSI CON IL MONDO CHE COMUNQUE DEVONO POI AFFRONTARE QUANDO I GENITORI NON CI SARANNO PIU'............................................
I GENITORI CHIEDONO PERCHE' OGNI ANNO BISOGNA RIPRESENTARE DOMANDA QUANDO UN ALUNNO E' IRRIMEDIABILMENTE DISABILE ???
CHIEDONO ANCHE AL PREFETTO DI FARSI PORTAVOCE DELLE RICHIESTE PER MIGLIORARE UN PROCEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE ALQUANTO LACUNOSO E PROBLEMATICO.
CHIARA FRANCESCHINI ,REFERENTE REGIONALE PER L'ASSOCIAZIONE MALATTIE RARE, CHIEDE IL RISPETTO ANCHE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE PER GLI ALUNNI MA ANCHE PER I GENITORI !!!!!!!!
L'ASSESSORE VIETINA PORTA LA SOLIDARIETA' E LA DISPONIBILITA' DEL COMUNE DI LUCCA, AFFINCHE' SI POSSA RISOLVERE I VARI PROBLEMI PER IL RISPETTO DELLA LEGGE.
PER QUANTO RIGUARDA IL COMUNE DI LUCCA , ANNUNCIA CHE GIA DIVERSI INCONTRI SONO STATI FATTI IL 10 e 15 SETTEMBRE.
VIETINA FA NOTARE CHE I PROBLEMI MAGGIORI SONO PER LE SCUOLE SUPERIORI, ANCHE SE SONO PRESENTI OVUNQUE.....
IO AGGIUNGO E SPERO CHE L'ANNUNCIATA PARZIALE SOLUZIONE NON SIA SOLO UNA TOPPA CUCITA VELOCE SOLO PERCHE' UN GRUPPO DI GENITORI SI E' RISENTITO........
MA I PROBLEMI RESTONO E PERSISTONO E TORNERANNO A GALLA, PERCHE' LE TOPPE PRIMA O POI RISALTANO !!!!!!!
IL PREFETTO ANNUNCIA CHE CI SARA'  UN TAVOLO CHE SI RITROVERA' A BREVE CON I GENITORI AFFINCHE' CI SIA UNA BUONA COLLABORAZIONE E NON UN MURO CONTRO MURO A CUI TANTI GENITORI, DA QUEL CHE SI CAPISCE, SONO PRONTISSIMI !!!!
TALE TAVOLO DOVRA' ESSERE APERTO A TUTTI , GENITORI ED ENTI.
LA PROVINCIA NON ERA PRESENTE NELLA PERSONA DELL'ASSESSORE REGOLI IN QUANTO IMPEGNATO IN UNA SEDUTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE.
IN CONCLUSIONE SPERIAMO CHE TALE TOPPA SIA SUFFICIENTE A COPRIRE UN BUCO CHE FA ACQUA DA OGNI PARTE, E CHE A BREVE SI POSSA TROVARE SOLUZIONI DEVINITIVE, E CHE TALE TAVOLO DI CONFRONTO POSSA BEN FUNZIONARE E NON ESSERE SOLO UN INUTILE VALVOLA DI SFOGO DEI GENITORI ........
DI SICURO CI TORNEREMO SOPRA !!!!!!