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sabato 7 ottobre 2017

BALDINI: INCONTRO POSITIVO CON PROVVEDITORE A LUCCA: CATTEDRE DI SOSTEGNO TUTTE COPERTE. MASSIMA ATTENZIONE PER ALBERGHIERO.



INCONTRO POSITIVO CON PROVVEDITORE A LUCCA: CATTEDRE DI SOSTEGNO TUTTE COPERTE. MASSIMA ATTENZIONE PER ALBERGHIERO.

Questa mattina abbiamo incontrato il Provveditore agli Studi di Lucca Donatella Buonriposi, disponibilissima, che ci ha confermato come, a seguito degli interventi di alcune mamme e delle nostre stesse sollecitazioni nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, vi sia stato un immediato impegno sia su Viareggio che sulla Versilia e che le cattedre di sostegno sono state tutte coperte.

Insieme con noi - Massimiliano Baldini (Movimento Cittadini), Maria Pacchini (Lega), Lucia Accialini (Versilia Unita) e Annamaria Pacilio (M5S) - c'era anche Danila Aloisi, "la mamma di Pietro", che ha rappresentato al Provveditore tutte le difficoltà che i genitori dei bimbi autistici incontrano, mettendo in evidenza le necessità ed i bisogni più urgenti.

Donatella Buonriposi ha preso nota precisa di quanto riferito da Aloisi e da noi e, purtroppo, ci ha fatto presente come il problema della copertura delle cattedre sia una costante criticità difficile da risolvere e che, con ogni probabilità, si riproporrà anche il prossimo anno.
Certo è che in Provincia di Lucca vi è stata una risposta pronta che in altri posti è lontana dalla soluzione.

Poi, abbiamo messo in evidenza come da parte dei Comuni vi sia un taglio costante alle risorse per la disabilità e per la scuola che viene fronteggiato solo grazie ad un impegno suppletivo degli istituti e del corpo docente.
L'occasione dell'incontro con il Provveditore, che sappiamo stamani in procinto di una conferenza stampa generale sui problemi della scuola, ci ha dato la possibilità, a noi rappresentanti dei cittadini di Viareggio, di tornare a porre l'attenzione sulla grave situazione che vive il nostro istituto alberghiero, ribadendo l'importanza che vi sia un coordinamento di tutte le Istituzioni pubbliche per far sì che si torni alla normalità di quel plesso scolastico quanto prima.

Maria Pacchini poi, su sollecitazione della stessa Aloisi, ha riferito come abbia già avviato un lavoro che possa determinare il progetto di uno sportello legislativo per i cittadini che necessitano di informazioni sul continuo cambiamento delle normative di riferimento nella disabilità.
L'incontro con il Provveditore si è chiuso, su iniziativa di Danila Aloisi,  con l'idea, accolta positivamente dalla Dottoressa Buonriposi, di dedicare una giornata all'autismo, dove la medesima, insieme ad alcune figure di riferimento delle Asl Versilia, daranno vita ad un tavolo tecnico ed informativo. 

Massimiliano Baldini                                                                              
Capogruppo
Movimento dei Cittadini per
Viareggio e Torre del Lago Puccini

Maria Domenica Pacchini
Segretario della Versilia e Capogruppo a Viareggio
Lega Nord Toscana

Lucia Accialini (ex Assessore Sociale e Pubblica Istruzione Viareggio e Pietrasanta)
Versilia Unita

giovedì 20 novembre 2014

I GENITORI H SCRIVONO ALLA DIRIGENTE ANDREONI PER GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.

 GRUPPO GENITORI H PER IL SOSTEGNO.

DOPO TRE MESI DALL'INIZIO DELLA SCUOLA I GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI SONO ANCORA IN ATTESA CHE VENGANO FATTI RISPETTARE I LORO DIRITTI, ED ANCHE CHI HA VINTO I RICORSI DEVE ANCORA ATTENDERE UN MESE.....
NON E' GIUSTO CHE SOLO PER META' ANNO SCOLASTICO E DOPO LOTTE E RICORSI QUALCUNO OTTENGA CIO' CHE GLI SPETTA PER LEGGE !!!

E-MAIL inviata oggi alla referente regionale Andreoni.

Buon pomeriggio, come da lei indicatoci abbiamo aspettato fiduciosi l'inizio di questa settimana, prima di chiedere formalmente alla referente provinciale indicazioni riguardo le ore in deroga (L. 104 art. 3 comma 3) Come può vedere dalla risposta che le trascriviamo (Buongiorno, la richiesta delle ore in deroga per Roma ad oggi non ha ancora avuto risposta. Cordiali saluti), tutto DORME !!!! Poiché, come da lei sottolineato nell'incontro che abbiamo avuto ormai più di un mese fa, quello che noi genitori chiediamo è LEGITTIMO e tutelato da una Legge, la 104, nella fattispecie l'art. 3 comma 3, con la presente siamo in ultima istanza a chiederle NUOVAMENTE notizie rispetto al DIRITTO allo studio NEGATO per i nostri ragazzi. Quanto tempo ancora dovrà passare prima che qualcuno si degni di dare informazioni CERTE a noi genitori? Quanto ancora dovremo aspettare perché le ore di sostegno coprano il rapporto 1/1 previsto per legge ? Ci chiediamo a quale scopo la dott.ssa De Pasquale abbia scritto all'onorevole Mariani che aveva chiesto informazioni sulle ore di sostegno: (Carissima Raffaella, puoi pure dire a questi genitori che entro la prossima settimana, dopo un attento esame delle singole diagnosi, noi autorizzeremo altri posti di sostegno in deroga sino al raggiungimento del rapporto 1 a 1 per i bambini che ne hanno diritto. Inoltre qualora desiderino un incontro, sono a disposizione per fissare un momento di dialogo , od eventualmente possono anche rivolgersi all'Ufficio Scolastico Provinciale e parlare con la Prof.ssa Coppolecchia che è informata di tutto.Un caro saluto e a presto. Rosa) se nella realtà dei fatti queste promesse non vengono mantenute.
Credo che siamo stati MOLTO pazienti e speranzosi per educazione ed Ingenuità per troppo tempo, ora AGIREMO per vie legali FORTI di un DIRITTO SANCITO e di una carenza vergognosa degli uffici che avrebbero dovuto tutelarlo.

In attesa di Vs. risposta
Porgiamo Distinti Saluti
Elena Piantanida , Maria Nuti.

rappr. gruppo genitori H per Lucca.

lunedì 27 ottobre 2014

NUOVO INCONTRO DEI GENITORI H CON IL PREFETTO DI LUCCA 27/10/2014 .

INCONTRO CON I GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI PER IL PROBLEMA DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO.
Partecipano all'incontro:
La prefetto Cagliostro, la dott.ssa Coppolecchia, l'ass.prov. Regoli, l'ass.comun.Lucca Vietina.

La dott.ssa Coppolecchia ci annuncia che altri posti saranno integrati per cosi giungere ad un rapporto 1/2
Un insegnante di sostegno ogni 2 alunni disabili.
La prefetto , dopo aver parlato con il ministro ci rende partecipi del loro interessamento.
Regoli fa notare le enormi difficolta che colpiscono tutto l'apparato, anche se la provincia si impegna a mantenere i fondi per i progetti portati avanti dalla provincia.
Coppolecchia ci riferisce che alcuni ritardi sono dovuti alle singole scuole che hanno avuto ritardi nelle assegnazioni, e che e' stato fatto un sollecito.
Vietina riferisce che dalle scuole di Lucca arrivano richieste per le numerose difficolta' ed il comune si sta attivando per appoggiare le varie iniziative per migliorare il problema.
La dott.ssa Coppolecchia ci va capire che inizialmente i posti erano davvero carenti, e grazie anche alle proteste che si e' ottenuto qualcosa.
Ci spiega che i ritardi sono colpa del regolamento, visto che le deroghe vengono emesse dopo che ci sono state le assegnazioni.
Il provveditorato sta facendo il meglio viste le possibilita' che gli vengono date con le assegnazione e che devono cercare di essere piu' equi possibile.
La prefetto si fara' portatrice dell'incontro con il ministero.

I GENITORI PERO' , CHIEDONO PER I CASI PIU' GRAVI IL RAPPORTO 1/1
E CHIEDONO UN SOLLECITO VELOCE, VISTO CHE ORMAI E' NOVEMBRE.
I genitori chiedono ancora, come mai tutti gli anni ci sono questi ritardi ???
E non vorrebbero che il prossimo anno sia uguale o peggio.......
I ritardi sono il principale punto di sottolineatura dei genitori stanchi di dover fare ogni volta questa lotta per un diritto sancito per legge !!!!!
Un genitore si chiede se questa buona scuola potra' risolvere o e' un inutile strumento di propaganda ???
(ed a sentire i politici a quattrocchi non ci credono nemmeno loro,  ed hanno poche speranze per il prossimo anno......).
Io ho detto che tali proposte se arriveranno in fondo sono buone, ma sappiamo tutti di quanto sono lunghi i tempi della politica, e che servono altri provvedimenti al fine che al prossimo anno non si sia in queste tristi condizioni in cui si trovano i genitori degli alunni disabili ad oggi.
UN GENITORE MI HA DETTO CHE FORSE DOVREBBERO VIVERE UN PO' CON LORO PER CAPIRE QUANTI SIANO I REALI PROBLEMI AD AVERE UNA DISABILITA' PERCHE' DALL'ESTERNO NON SEMPRE SI PUO' CAPIRE.........
Gli insegnanti appoggiano la lotta portata avanti civilmente fino ad oggi i genitori, ben consapevoli dei problemi, e non hanno un parere positivo sulla Buona Scuola proposta dal governo Renzi, visti anche tutti i tagli degli anni precedenti degli altri governi.
Il presidente degli invalidi civili di Lucca porta il suo appoggio ed il suo sostegno ai genitori degli alunni disabili, e offre l'appoggio della sua associazione.
Maria Nuti riferisce dell'incontro con la dott.ssa Andreoni, e quindi chiede numi alla Coppolecchia sull'utilita' dei ricorsi che sono stati presentati, e quindi sui criteri sull'assegnazione delle ore.

In conclusione , apprezzato l'impegno delle istituzioni, anche se qualche criticita' resta comunque.

Art. di:
Andreotti Roberto e Pellegrini Alessandro .

venerdì 24 ottobre 2014

I GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI SCRIVONO AL DIRETTORE DELLA ASL .

Egregio Signor Direttore Generale,
vorremmo avere un appuntamento con Lei per discutere di varie criticità.
Ci presentiamo: siamo un nutrito gruppo di genitori di bambini/ragazzi disabili gravi della provincia di Lucca facenti parte del gruppo Facebook "Genitori H per il sostegno”. Come forse avrà appreso dai mezzi di stampa, oppure direttamente dalla Dott.ssa Milianti, presente all'incontro con sua Eccellenza il Prefetto, ci siamo mobilitati per problematiche collegate al sostegno, inteso a 360°, per i nostri figli diversamente abili gravi. Una parte delle problematiche le riscontriamo nella Sua Azienda, una parte nella Scuola, una parte nella Società. Noi siamo a chiederLe una collaborazione costruttiva per agevolare in primis i disabili gravi e di conseguenza noi famiglie. Il cammino da affrontare è sempre irto e denso di fatiche. Come Lei sa, una parte importante e consistente del lavoro svolto in neuropsichiatria infantile è legato ai PDF, sia per le relazioni funzionali ed anche per le valutazioni di fine anno scolastico. Impegno che tra l'altro viene rispettato a fatica una volta che il minore con handicap grave, passa alla psichiatria adulti. Ci potrebbe illustrare le linee guida che seguite in questo delicato passaggio? La nostra AUSL è dotata di un neuropsichiatra per adulti? Non sarebbe meglio se anziché agli psichiatri, il compito di “tirare le fila” fosse dato sempre ai neuropsichiatri? Nelle altre realtà provinciali/regionali come funziona? Ci scusi delle tante domande, ma vogliamo capire. Perché ci sembra che gli psichiatri non abbiano una partecipazione fattiva sul piano didattico/educativo anche in sede di PDF; ci paiono invece molto specializzati nella somministrazione di farmaci. A tal proposito Le domandiamo se gli Psichiatri facciano regolari corsi di aggiornamento, visto che il panorama scolastico si è ampliato. Fino a qualche anno fa, i disabili frequentavano fino a 18 anni la scuola dell’obbligo e poi il percorso scolastico terminava lì. Oggi invece la stragrande maggioranza dei ragazzi prosegue per tutte le scuole, anche Superiori di II grado, e quindi nella commissione prevista dalla Lgg 104/92, ci deve essere comunque un medico specializzato. A parer nostro tale aggiornamento “mentale” non è appreso completamente dagli psichiatri, che poco si sforzano di sviluppare empatia verso il paziente. Tra l’altro, per mancanza di tempo (e aggiungeremmo di tatto), alcuni leggono le diagnosi funzionali, inviate dai colleghi della NPI, di fronte al paziente. Non tutti i disabili hanno un ritardo cognitivo, o se lo hanno, in molti capiscono a grandi linee e quindi di conseguenza si fanno domande a cui noi difficilmente troviamo risposta. Ci risulta anche che gli psichiatri non prescrivano attività di continuità territoriale o attività riabilitative volte al mantenimento dei risultati raggiunti, o a superarli; comunque questo per Lei sarà facilmente riscontrabile. Forse siamo male aggiornati noi. Vorremmo dei dati numeri quantificabili. Perché noi abbiamo la sensazione che dopo la neuropsichiatria infantile, ci sia il vuoto. Vorremmo che questa voragine venisse arginata. Per i più grandi (14/18 anni), è non pensabile che la collaborazione scuola/neuropsichiatria/psichiatria adulti possa essere limitata a due incontri l'anno, ma ci dovrebbe essere molta più presenza reale del servizio riabilitativo; perché specialmente per i più gravi l'azione e gli obiettivi della riabilitazione coincidono o susseguono a quelli della didattica. Le chiediamo di far spostare l’azione più sul “campo”, con osservazione diretta e suggerimenti specifici ai docenti che molte volte non sono sufficientemente preparati. Le chiediamo anche se non fosse più logico, in un’ottica di continuità, far affiancare ai disabili gravi e gravissimi fino al termine degli studi il SNPI (che si intende anche universitario). Ci risulta che alcuni casi vengono seguiti più a lungo dal SNPI, altri invece per meno anni. La discrezionalità da cosa è data? Oltre che dalla patologia, è inteso. Per quanto concerne le cure di base: quando i minori disabili gravi passano dalla pediatria ai medici di base, riscontriamo delle grosse difficoltà nella presa in carico. Il medico curante ci sembra che non abbia né una preparazione adatta, né che abbia fatto corsi di aggiornamento su tematiche scottanti come l’handicap, malattie rare, nuove scoperte per le malattie genetiche, ecc.. Difatti se parlerà con il suo staff di pediatria, raccoglierà testimonianze di resistenza, a conferma di quanto detto. Nasce anche la domanda (per nostra mera ignoranza ovvio), fino a che età i disabili gravi vengano ricoverati (scongiuri facendo), nel reparto di pediatria. Potrebbe Lei predisporre almeno un incontro obbligatorio tra pediatri e medici di base per sostenere una passaggio di conoscenze dirette? Torniamo al mondo della scuola: una volta che il gruppo di lavoro previsto dalla Legge 104/92 individua le esigenze, gli obiettivi e di conseguenza le ore di sostegno/assistenza specialistica di cui ha necessità il minore, la Scuola immancabilmente le "taglia"; ledendo sistematicamente il diritto all’educazione, all’istruzione e alla salute. E’ qui il punto focale: gli stimoli che i bambini/ragazzi certificati hanno dai loro pari, è fondamentale quanto lo stimolo che dà la singola terapia in stanza. Siamo oltremodo convinti e consapevoli che la scuola pubblica, giochi un ruolo fondamentale al diritto alla salute. È solo dal confronto con i propri pari e gli stimoli che da questi ne derivano che si migliora. Ed è una ricchezza per la comunità poter aiutare una persona in difficoltà: fa bene al cuore e all'anima. Non sprechiamo questa opportunità di crescita. Inoltre i bambini più fragili sono più soggetti a subire atti di bullismo rispetto ai normodotati, proprio perché sono più deboli. Noi genitori, considerando anche i recenti fatti avvenuti nella nostra Provincia, vogliamo che i ragazzi riconosciuti con art.3 comma 3 legge 104/92 siano sempre coperti, anche per garantire loro una sorveglianza specifica e non di massa come assicura la Scuola. E qui ci riferiamo alla salute non solo fisica, ma anche mentale. I traumi infantili si riportano nell’età adulta con serie conseguenze. E vogliamo che siano coperti da inizio anno e non dopo giorni e settimane che è iniziata la Scuola. Detto ciò veniamo al punto: alcuni anni fa nella diagnosi funzionale, oltre a quello è previsto dalla Legge, veniva riportato in fondo a chiare lettere il rapporto necessario di assistenza/sostegno al minore (ovviamente la diagnosi non si può sintetizzare in ore di sostegno/assistenza specialistica ma visto che ai nostri figli occorre più tempo, è una semplice traduzione di esigenze). La Scuola con una diagnosi medica su cui erano indicate le ore, non potendo entrare nel merito, le concedeva. Da qualche anno invece le ore di sostegno/assistenza vengono riportate nel P.E.I. redatto di anno in anno. Perciò da un lato i Dirigenti Scolastici hanno più discrezionalità, da l’altro non si riesce ad avere continuità nemmeno per i cicli di studio. Così siamo lasciati allo sbando. Noi chiediamo anche che, là dove l'invalidità grave sia evidente e confermata (malattie rare, cromosomiche, genetiche, degenerative avanzate, menomazioni fisiche, di linguaggio, sonore, visive, ecc) che le relazioni funzionali abbiano almeno valenza per le ore di sostegno a cicli di scuola. Per tali motivi chiediamo che la Diagnosi Funzionale sia reintegrata della indicazione delle ore, come avviene nella stragrande maggioranza della AUSL d’Italia. La convenzione triennale zonale è in via di scadenza, quindi a breve Vi riunirete ad un nuovo tavolo di trattative. Questo ci sembra il momento opportuno per domandarLe di intervenire in quanto detto. Perché questa situazione precaria e controversa minaccia anche la salute mentale di noi genitori, già abbastanza provati da un carico quotidiano spropositato rispetto alle nostre forze. Evidenziamo anche enormi difficoltà per le attività di monitoraggio/riabilitazione in neuropsichiatra perché gli interventi sono fatti a cicli. Poi a mano a mano che gli anni passano, i bambini intorno ai 7/8 anni vengono seguiti con sporadici interventi pressoché minimali, giusto forse per dare un segnale di "non abbandono" alle famiglie. Una volta raggiunta la maggiore età, tutto si blocca. Non è che siano improvvisamente guariti! Ci permetta almeno di sdrammatizzare. In altre realtà hanno creato delle linee di continuità con dei percorsi esterni convenzionati. Ciò permetterebbe uno sgravio di lavoro a Voi ed una continuità assistenziale a noi. Inoltre vorremmo che quando i bambini/ragazzi sono malati, i Vostri servizi fossero domiciliari, è fondamentale per la costanza. E lo chiediamo soprattutto per quei gravi o gravissimi che per vari motivi non possono spostarsi, oppure spostarsi comporterebbe un rischio potenzialmente elevato per la salute (inverni freddi, piovosi, ecc). Chiediamo di avere precedenza con codice “H” quando ci rechiamo i Pronto Soccorso: c’è il codice “rosa” è necessario aggiungere un codice “H”. Sappiamo che a parità di codice viene già data la precedenza ai più gravi e che i medici e gli ospedalieri tutti si impegnano già a limitare al minimo i disagi, ma è fondamentale avere la precedenza H. Chiediamo anche che i parcheggi all’interno del Campo di Marte siano riservati a chi ne ha effettivamente necessità (cartellino giallo handicap) perché chi si reca in neuropsichiatria non trova più posto auto. Chiediamo se possibile di far predisporre un modulo, sollevandoVi dalla responsabilità di riservatezza, da lasciare nei punti nevralgici (pediatria, neuropsichiatria, psichiatria adulti) dove noi genitori possiamo lasciare i nostri dati per essere messi in contatto con altri genitori. Noi ci sentiamo soli; potremmo organizzare anche gruppi di mutuo-aiuto. Le vorremmo anche domandare quanti disabili ci sono nella nostra Provincia, sia quelli che avete in carico attivo, sia coloro hanno finito il percorso scolastico e non sono ancora entrati nella categoria “anziani”. Quanti di loro sono impiegati in lavori socialmente utili (quanti riuscite a coprirne con le borse lavoro?)? Quali sono i centri convenzionati? Dove si possono rivolgere i genitori? Che servizi offrono detti centri, per quante ore al giorno vengono seguite le persone e come possiamo promuovere le convenzioni con strutture che ci paiono adeguate? Vorremmo anche che al Campo di Marte venisse messo a disposizione un angolo per la raccolta di firme per il riconoscimento della figura familiare dei Caregiver; noi tutti genitori H lo siamo ma in pochi di noi ne hanno la consapevolezza. Voi invece sapete molto bene di cosa si tratti. Potreste organizzare una o più giornate con tematiche di sensibilizzazione all’handicap, all’educazione alla diversità e di ascolto. Le chiediamo quindi una proposta di soluzione a tutte le criticità emerse. Nel ringraziarla dell’attenzione, Le porgiamo Cordiali Saluti, nell’attesa di ricevere da Lei un appuntamento di concerto con la Responsabile della Neuropsichiatria infantile, col Responsabile Salute mentale adulti, con i Responsabili Handicap Zonali, con i Responsabili Territoriali zonali tutti (anche media ed alta valle del Serchio).
Grazie per l’attenzione ricevuta.

Firmato: Genitori H per il Sostegno.

mercoledì 22 ottobre 2014

INCONTRO DEI GENITORI H CON LA DIRIGENTE REGIONALE dott.ssa MARZIA ANDREONI

VOLENTIERI RIPUBBLICO:

Resoconto dell’ incontro con la referente USR dr.ssa Marzia Andreoni

1) La premessa, una accoglienza cordiale e disponibile .
2) Ha ascoltato tutte le nostre perplessità sui numeri riportati nei tabulati (disabili-cattedre) che cambiano da un mese all’altro, sulla scarsa sensibilità di chi dovrebbe occuparsi dell’inclusione scolastica, e sulle reali difficoltà delle scuole a progettare un “percorso di vita” individualizzato per i nostri ragazzi inserendoli nei contesti reali della programmazione degli insegnanti curricolari.
3) Ci ha illustrato quello che il Dirigente (Dr. Bacaloni) intende fare : in primo luogo le cattedre che sono arrivate il 15 ottobre devono coprire il fabbisogno degli istituti al fine di raggiungere il rapporto ½ (che avrebbe dovuto essere garantito ad inizio anno) ora con comunicazione inviata stamani a tutti i DS si chiede di quantificare mediante analisi dei PEI (dello scorso anno) di quante ore o cattedre sono realmente necessarie ai vari istituti al fine di portare ai più gravi un rapporto 1/1 (la tabella da compilare a cura degli istituti scolastici deve pervenire all’USP non oltre il 24 ottobre prossimo).
4) Questa metodica di fornire ulteriori cattedre in deroga è una iniziativa che sembra sia stata intrapresa dal dirigente in prima persona. Le cattedre dovrebbero essere assegnate prima della metà di novembre e riguarderanno le scuole di OGNI ORDINE E GRADO.
5) Non è loro intenzione ne convenienza intraprendere per vie giudiziarie il riconoscimento attraverso ricorsi al TAR di diritti che sono Legittimi e Reali (testuali parole), ecco perché forse questo cambio di direzione .
6) La sensazione è stata di essere ricevute da una persona competente e preparata (che è stata prima una insegnante di sostegno e quindi sapeva di cosa stavamo parlando) niente a che vedere con l’accoglienza a noi riservata dall’USP (e chi era presente sa a cosa mi riferisco), si è detta disponibile a confrontarsi con noi per ogni dubbio o problematica ulteriore e quando le ho detto che noi non abbiamo intenzione di abbassare la guardia, che vigileremo perchè ciò che ci ha promesso venga rispettato (preparando i documenti per un eventuale ricorso al TAR) ci ha detto che ci capisce che è legittimo e che però spera non ce ne sia bisogno.
7) Io sono (abbastanza) soddisfatta, certo questo sforzo poteva essere fatto a luglio così che tutti i nostri ragazzi potevano iniziare la scuola come tutti gli altri senza ritardi, orari ridotti e “laboratori per l’inclusione” che li escludono dalle loro classi. Mi auguro che chi di dovere provveda a segnalare entro il termine stabilito quante cattedre ancora sono necessarie per completare l’organico in modo di avere la copertura adeguata per ogni studente. E soprattutto mi auguro che non si debba lottare ancora tutti gli anni visto che hanno riconosciuto che anche se la “coperta è corta” vanno garantiti i diritti sanciti dalla legge a TUTTI gli studenti.

Di Elena Piantanida.

giovedì 16 ottobre 2014

LETTERA: GENITORI DEGLI ALUNNI DISABILI ALLA D.SSA ANDREONI uff.region.scolastico

DAL GRUPPO GENITORI H:

LETTERA APPENA INVIATA ALLA DOTT.SSA ANDREONI
Dell'Ufficio Scolastico Regionale - Integrazione
Ci è stato detto dalla Dott.ssa Coppolecchia dell'Ufficio Scolastico Provinciale di rivolgerci a Lei per avere informazioni.
Spero che possa aiutarci.
Mi chiamo Maria Nuti e rappresento i genitori dei ragazzi disabili che frequentano le scuole della provincia di Lucca.
Penso che sia a conoscenza della situazione attuale e della carenza degli insegnanti di sostegno, che non raggiungono nemmeno il rapporto 1:2 sui ragazzi, senza considerare la gravità. Dall'allegato che Le invio, potrà verificare il numero che ci risulta degli alunni H e di quelli con gravità alla data del 3 ottobre 2014. Nell'altro allegato, invece, le richieste di organico tra diritto e fatto, dove abbiamo notato che nella scuola secondaria di primo grado e, specialmente, in quella di secondo grado non è stato assolutamente richiesto l'organico per raggiungere 1:2. Non vogliamo fare considerazioni sulla giustificazione portata in una riunione dalla referente dell'inclusione di Lucca, che ha asserito che i ragazzi disabili, terminata la terza media, non proseguono gli studi. Allora questi 402 iscritti alla scuola superiore sono fantasmi?? Abbiamo saputo tramite comunicato stampa della prefettura di Lucca che arriveranno 33 cattedre. Vorremmo avere notizie chiare e precise su queste cattedre: sono una parte di insegnanti che dovevano completare l'organico oppure si tratta delle famose deroghe? Non ci hanno dato informazioni in proposito. Se fossero insegnanti per completare l'organico non raggiungerebbero comunque nemmeno il rapporto 1:2. Se fossero le deroghe per le gravità, sarebbe davvero un'elemosina, aumenterebbero soltanto di UN'ORA le ore dedicate a ciascun disabile grave. Vorremmo inoltre sapere quante cattedre effettivamente sono state richieste e quante sono state date per ogni scuola di ogni ordine e grado.
Fiduciosi in un Ufficio Scolastico trasparente nei suoi atti e in una Sua celere ed esauriente risposta, Le porgo distinti saluti.

Maria Nuti
(come rappresentante dei genitori di ragazzi H della provincia di Lucca)

RISPOSTA DELLA DOTT.SSA ANDREONI
Ufficio regionale scolastico - integrazione .

ARRIVATA LA RISPOSTA DELLA DOTT.SSA ANDREONI
Gentile Sig.ra Nuti, ho letto con molto interesse la sua mail e ritengo che, per poter discutere le varie criticità da lei esposte con molto chiarezza, sarebbe opportuno un incontro.
Nella considerazione che io sono anche referente per l’autonomia a Pistoia se le è più comodo potremmo incontrarci lì.
Le faccio presente che nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì sono a Firenze all’USR in via Mannelli ( mattina )mentre il martedì e il giovedì sono all’UST di Pistoia in via Mabelllini, 9 ( mattina e pomeriggio ).
Mi faccia sapere.
Cordiali saluti.
Marzia Andreoni

L'INOCONTRO CON LA DOTT.SSA ANDREONI E' FISSATO PER MARTEDI 21 ALLE 15.30.
Dalla Prefettura invece nessuna notizia....

giovedì 25 settembre 2014

GENITORI CON FIGLI DISABILI, CHIEDONO IL SOSTEGNO A SCUOLA COME DI LEGGE !!!

INCONTRO PRESSO IL PROVVEDITORATO DI LUCCA TRA I GENITORI E LA DOTT.SSA COPPOLECCHIA.

VERGOGNOSO CHE I GENITORI DI ALUNNI DISABILI DEBBONO PUNTARE I PIEDI PER FAR RISPETTARE UN DIRITTO DI LEGGE !!!
DIRITTO CHE TANTI POLITICI ED AMMINISTRATORI SEMBRANO NON VEDERE.

Oltre 60 persone presenti all'incontro dove i genitori di alunni disabili chiedono il rispetto della legge e che tale legge e tale diritto sia uguale per tutti e non ci devono essere disparita' tra le varie regioni , per quanto riguarda la Toscana non vi e' il rapporto 1/2 , che vale solo a carattere nazionale , ma vi e' notevole disparita' tra le varie regioni e province.

I genitori criticano notevolmente la scelta di ridurre l'orario di sostegno per i ragazzi disabili, alcuni per esempio che l'anno scorso avevano 12h quest'anno si ritrovano con 9h.

I genitori , giustamente chiedono il rispetto dei diritti dei loro figli disabili , ma e' come se si scontrassero con un muro di gomma.
La dott.ssa Maria Coppolecchia , prestandosi a rispondere ai genitori , dice che senza l'intervento del ministero ci saranno difficolta .....

Comunque non si puo' andare avanti a deroghe e ai vari ricorsi al TAR Toscana , e' una vergogna che tale situazione  ci sia in un paese civile.

I GENITORI RIBADISCONO CHE IL RAPPORTO ALUNNI DISABILI E INSEGNANTI DI SOSTEGNO DEVE ESSERE 1/1  , MENTRE LA DOTT.SSA COPPOLECCHIA DICE CHE VISTO CHE VI ERANO SOLO 534 INSEGNANTI HA CHIESTO IN DEROGA ALTRI INSEGNANTI 114 FINO AL RISPETTO DEL RAPPORTO 1/2.

IL NUMERO DEI POSTI E' DECISO DAL MINISTERO , ED E' FERMO DA ANNI , MENTRE IL NUMERO DI ALUNNI DISABILI E' SEMPRE IN AUMENTO.
E NEMMENO I FUNZIONARI HANNO POTERE DI DECIDERE SENZA IL NULLAOSTA DEL MINISTERO.

Alcuni genitori propongono di fare una manifestazione ed io credo che visto cio' che succede e vista l'indifferenza di politici ed amministratori , sia l'unica soluzione possibile per avere visibilita' ed attenzione.

COMUNQUE GLI INSEGNANTI CONCORDANO CHE TALI TAGLI COMPORTANO UN DISAGIO IMMANE , CHE COMPORTA ANCHE UN DISAGIO PER GLI INSEGNANTI , LA SITUAZIONE QUINDI ESPOSTA APPARE TRAGICA , E NON PUO' CONTINUARE COSI' !!!!!!

In conclusione credo che questa situazione sia altamente vergognosa , e che i genitori debbono presentare sempre richieste e ricorsi solo per far valere i propri diritti sanciti dalla legge, tanti chiedono:" perche' bisogna arrivare sempre al tribunale per far rispettare i diritti inalienabili sanciti dalla legge???? " .

CREDO CHE SOLO UNA GRANDE PROTESTA POSSA RISOLVERE IN PARTE IL PROBLEMA , ED E' VERGOGNOSO CHE CIO' DEBBA ESSERE FATTO.
UN GENITORE HA DETTO:
"ho paura di morire perche' non so' che futuro avra' mio figlio......."

FACCIO APPELLO A TUTTI I POLITICI ED AMMINISTRATORI CHE LEGGERANNO QUESTO POST , METTETEVI UNA MANO SUL CUORE E TOGLIETE LA TESTA DA SOTTO LA SABBIA , FATEVI SENTIRE E PRENDETE A COSCIENZA QUESTO GRAVE E TRISTE PROBLEMA , QUESTE PERSONE GIA' COLPITE DALLA SFORTUNA HANNO DIRITTO DI VIVERE AL MEGLIO LA LORO VITA !!!!!!!!

Da questo incontro credo che i genitori possono trarre una triste conclusione, non e' stata proposta nessuna soluzione definitiva e che forse sara' sempre peggio....................

CHI PUO' CI AIUTI CONDIVIDENDO QUESTO MESSAGGIO SUI VOSTRI DIARI.

martedì 23 settembre 2014

GRUPPO: GENITORI H PER IL SOSTEGNO, 25/09 CONFERENZA

RIUNIONE GIOVEDI 25 SETTEMBRE ORE 14:30
EX PROVVEDITORATO AGLI STUDI
VIA BARSANTI E MATTEUCCI, 60 (LUCCA)

È stato creato un gruppo, si chiama GENITORI H PER SOSTEGNO.

https://www.facebook.com/groups/567268193385304/?fref=nf

Lo scopo di questo gruppo è di riunire i genitori di ragazzi con disabilità per condividere contro un sistema che ci nega i diritti dei nostri figli nonostante siano displinati da 22 anni con leggi, norme, ricorsi e sentenze della Corte di Cassazione.
Il gruppo è nato anche per riunire i genitori della provincia di Lucca e non solo, che hanno figli con disabilità.
Lo scopo è di scambiarsi informazioni che spesso gli enti preposti non ci danno, fare sentire la nostra voce.
Far capire che i nostri figli sono preziosi quanto i loro.
Vogliamo dire BASTA alle ingiustizie così come sancito dai Diritti Onu.

CHIEDIAMO SOLO IL RISPETTO DELLE LEGGI E DEI DIRITTI.
NON SI PUO' RISPARMIARE SU CHI HA DISABILITA' CHE PERSONE SAREMO ALTRIMENTI ???
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