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martedì 15 settembre 2020

Comunicato stampa Cambiamo con Toti Montagna P.se : SP633 ennesima data dei lavori non rispettata






Ormai ci siamo lasciati alle spalle la prima metà settembre,e siamo a 3 mesi dalla conferenza stampa, tenutasi a Prunetta per i nuovi limiti e divieti della SP633 . Nel dettaglio il limite di velocità a 30 Km/h e il divieto di transito ai ciclisti, posti per via della strada troppo danneggiata per consentire la sicurezza percorrendola. 
A oggi,abbiamo il ripristino della percorribilità di circa un chilometro di strada (tratto la colonna-bivio delle ferriere) senza per altro lavori effettuati. Qualche buca tappata col catrame, a macchia di leopardo, senza un senso ben preciso. 
A questo punto si può dire senza essere smentiti che siamo di fronte all’ennesimo annuncio mancato da parte della provincia e del suo presidente. 
Nella conferenza stampa di giugno si parlo di diverse strade provinciale montane , che versano in condizioni pietose. Ma solo la SP633 si disse sarebbe stata riparata a breve, ipotizzando la data di conclusione dei lavori entro fine settembre. Cosa che avrebbe comportato la rimozione del limite di velocità e la riapertura ai ciclisti, sull’intero tratto stradale. 
A tutt’oggi i lavori non sono stati iniziati, e non si vede neanche la luce in fondo al tunnel. 
Saremmo anche stanchi di dare addosso alla provincia, a cui vorremmo dire “ben fatto “ a lavori ultimati. Ma davanti a delle strade ancora indecenti, a danni riportati da veicoli che le percorrono, non possiamo fare altro che biasimare la provincia e continuare a chiedere il rapido ripristino del manto stradale. 


Antonio Gambetta Vianna
Marco Poli
Cambiamo con Toti montagna p.se

lunedì 13 maggio 2019

STRADE DELLA MONTAGNA PISTOIESE: NICCOLAI MA LA DECENZA DI STARE ZITTO?


La recente chiusura della SP20 all'altezza del ponte sul torrente Sestaione è l'ultima dimostrazione dell'incuria sulla viabilità (e non solo) del PD sulla montagna pistoiese.
Della viabilità mi sono occupato molto spesso, anche se più su  San Marcello Piteglio. Riporto sempre l'intervista fatta su Toscana TV dell'anno scorso, che è un ottimo riassunto della situazione su questo comune.
Chi proprio non sopporto è il consigliere regionale del PD Marco Niccolai. Già l'anno scorso aveva sparato a vanvera sulla strada della Doganaccia.


NICCOLAI MA LE ALTRE STRADE DELLA MONTAGNA PISTOIESE NON L'HAI VISTE?

(Capitan Futuro 11 settembre 2018 -Marco Poli)



Sparava a zero sull'amministrazione di Abetone Cutigliano (casualmente di centro destra), riguardo la strada che porta alla doganaccia. Però visto che di recente era salito su per la festa di Santa Celestina a San Marcello Piteglio, non si era accorto delle
Marco Niccolai (PD)
altre strade comunali e provinciali in pessimo stato. Ed allora non disse niente neanche sulla SR66, che era ancora in carico alla provincia. Stranamente di recente, dopo che questa  è stata ridata all'ANAS,ha cominciato a proclamare che ha bisogno di riparazioni urgenti e che lo stato deve provvedere subito. 

Premesso che la penso anch'io così, riconosco che ANAS ha in carico la SR66 da poco più di 6 mesi e non si può pretendere miracoli. Specie dopo anni di incuria dovuta alle amministrazioni provinciali del PD. Tanto per dire la problematica del ponte di San Marcello P.se. era iniziata quando le provincie erano ancora elettive, e con disponibilità di soldi.
Ora non una parola sulla chiusura della SP20, che ha comportato gravi disagi agli abitanti e rischia di provocare danni enormi al turismo di quella zona. Non una parola sulla SP663 e sulla SP21 che stanno mettendo in ginocchio il paese di Prunetta, dove tra l'altro abita Luca Marmo, sindaco del comune e presidente della provincia.
Siamo di fronte ad una persona che finchè una strada è sotto l'amministrazione del PD, va tutto bene, altrimenti si grida all'allarme. 
Chi mi segue da anni sa che non apprezzo a nessun livello il consigliere PD Niccolai, e questi ultimi fatti confermano il mio giudizio.
Tra un anno si va a votare per la regione Toscana, ricordatevi di questi comportamenti e decidete se è il caso di rivotarli o mandarli a casa.
Marco Poli

13 Maggio  2019 



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domenica 23 dicembre 2018

Qual è la criticità più elevata dell'appennino pistoiese? (2018)

Con un sondaggio promosso sulla pagina facebook Appennino Pistoiese News, si è chiesto qual era la criticità più elevata dell'appennino pistoiese news.
Le scelte erano tra:
  • Strade (comunali e provinciali)
  • Incuria dei boschi.
  • Disoccupazione
  • Ospedale Pacini
  • Spopolamento
  • Tassazione (privati e aziende)
  • Dissesto idrogeologico
  • Scuole
  • Poste
  • Profughi
Il sondaggio è durato più di due mesi, erano consentite fino a 5 risposte multiple e vi hanno partecipato un centinaio di persone (quindi un buon campione di popolazione).
il ponte sulla SR66 
Gli osservatori più attenti avranno notato che i temi sono collegati e ognuno è conseguenza o causa di altri. Ma col sondaggio si voleva palpare qual era il più "sentito" dalla popolazione.
E se spesso i sondaggi riservano delle sorprese, non è questo il caso. La criticità più sentita, con 93 voti, sono le strade della montagna pistoiese , problema di cui mi sono occupato attivamente più volte.
L'ospedale Pacini 
Secondo e terzo posto sono rispettivamente incuria dei boschi e spopolamento, due temi che sono molto collegati. Se la gente va via dalla montagna, sempre meno persone si occupano delle foreste.
Quarto è l'ospedale Pacini, segno che il problema è ancora ben vivo nelle persone della montagna,ma non è più così sentito o forse è solo rassegnata al fatto che non vi sarà soluzione.
E scorrendo la classifica è curioso notare come un problema, tanto urlato dai giornali, come quello delle poste, sia penultimo. Questo a dimostrare come si tenti di spostare l'attenzione su problemi futili, per non risolvere quelli veri.

Ultima pozione per il problema profughi, che sembra non destare l'interesse dei più.
A mio avviso è venuto fuori uno specchio abbastanza fedele delle priorità della montagna. Ben note a tutti,spero solo che ci amministra (spero ancora per pochi anni e basta), si metta a risolverli seriamente.
La mia attenzione come al solito sarà alta, nel frattempo buone feste a tutti.


Marco Poli
23 Dicembre 2018



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giovedì 6 dicembre 2018

COLLEGAMENTO E VIABILITA', COLLEGHIAMO ANCHE PISTOIA CON LA DOGANACCIA?


Il titolo è volutamente provocatorio lo ammetto,ma credo che i miei lettori non si aspettino niente di meno da me.
Recentemente mi sono occupato del collegamento Doganaccia-Corno alle scale,dal punto di vista della diatriba scatenata dal PD verso l'amministrazione di Abetone Cutigliano.Ora invece voglio mettere parlare di un altro aspetto, di cui non si parla quasi per niente.
Il ponte di San Marcello P.se (SR66)
Approvano il progetto del collegamento, ne avviano la costruzione e non c'è più diatribe. Domanda...ma la viabilità? Ci sarebbe da parlare della strada della discordia,ovvero quella che porta alla Doganaccia. Che anche fosse in condizioni perfette, risulterebbe insufficiente per l'afflusso di traffico previsto e andrebbe allargata. Per tacer dei parcheggi in più necessari.
SR66 nei pressi di Piazza
E sopratutto per farli arrivare a Cutigliano, li facciamo passare sulla SR66 che presenta numerose criticità? Dalla SS12 che di recente sono caduti dei massi nello stesso punto dove da 11 mesi è presente un semaforo per via di una frana? Stendiamo un velo pietoso sulla sp633 ormai più simile ad una mulattiera che ad una strada per auto.
Ci saranno fondi anche per le strade o già che ci siamo colleghiamo la Doganaccia anche con Pistoia? (Nota sono ironico).
SR66 a San Marcello P.se

Saranno stanziati altri soldi per le strade? Anche per realizzare la più volte auspicata variante di San Marcello? Oppure con la scusa di aver già erogato  ingenti fondi per il collegamento,non ce ne saranno altri? 

La partita delle strade è fondamentale, la prima che andrebbe realizzata, ancor prima del collegamento, e lo diventerebbe ancor di più alla realizzazione di questo.
Forse prima di ragionare di progetti monumentali,sarebbe il caso di ripartire dalle cose fondamentali.

Marco Poli
6 Dicembre 2018


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martedì 11 settembre 2018

NICCOLAI MA LE ALTRE STRADE DELLA MONTAGNA PISTOIESE NON L'HAI VISTE?


Di recente ho letto della polemica sulla strada che porta alla Doganaccia (Abetone - Cutigliano) da parte di Coldiretti (STRADA PER DOGANACCIA PARZIALMENTE CHIUSA, L’APPELLO DI COLDIRETTI ) e del consigliere regionale  PD Marco Niccolai (Il comune di Abetone-Cutigliano riceve dalla Regione 90 mila euro per la manutenzione delle strade, ma vieta il transito a moto e bici nella via che porta alla Doganaccia ). 
Premesso che sono a conoscenza dello stato della strada e dei problemi della strada in questione, trovo condivisibile il comunicato di Coldiretti. Pur capendo i motivi dell'ordinanza del sindaco,e certo stiano lavorando sul problema, va trovata una soluzione velocemente alla soluzione,soprattutto quando siamo quasi alle porte della stagione invernale.
Chi invece mi pare parli a vanvera   (come al solito) sia  Niccolai. Si mette a sparare a zero sulla strada della Doganaccia e sull'amministrazione di Abetone Cutigliano,ma prima di arrivare lassù non ha visto altro? Le strade comunali del comune di San Marcello Piteglio,gli sono sembrate tutte in ordine? Per quelle non c'era bisogno di chiedere a Rossi " se sia possibile comprendere in che modo l'amministrazione abbia stabilito la priorità degli interventi"?
Nella foto Luca Marmo,Rinaldo Vanni e Marco Niccolai
durante la festa di Santa Celestina (8 settembre 2018)
Inoltre Niccolai per Santa Celestina,è salito a San Marcello insieme al presidente della Provincia Rinaldo Vanni.Non gli è venuto da chiedergli in che stato era la SR66? Qui non c'era bisogno di interpellare nessuno in regione?
Suggerisco a Niccolai di guardarsi le due puntate del Blitz (il blitz Toscana tv puntate di mercoledì 23 e giovedì 24 Maggio 2018) nelle quali denunciavo vari problemi relativi, alle strade provinciali e statali della montagna pistoiese, e di farsi una cultura su questi.
La mia personale impressione è che l'uomo che sussurrava ai mercati ( così lo ribattezzai durante la campagna elettorale delle regionali 2015), abbia usato un problema vero, per rompere le scatole all'amministrazione di Abetone-Cutigliano. Giusto per fare piacere al suo amico e compagno di partito Tommaso Braccesi. 
Se il consigliere di Collodi,vuol pontificare sulle strade di montagna,cominci da quelle amministrate dal suo partito prima di tutto.
PD partito sempre più alla frutta, così come i loro eletti.

#marcopoli #capitanfuturo #avantiadognicosto #primalamontagna #strademontagnapistoiese #maiarrendersi


Marco Poli
11 Settembre 2018

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mercoledì 25 luglio 2018

BARGA: SIMONINI (LEGA) , GIUNCHETO PICCOLA FRAZIONE CON UN PONTE FATISCENTE, IL COMUNE INTERVENGA !!!


Simonini: lamentele a Barga per la sicurezza di un ponticello.

  Il Segretario della lega nonché Consigliere Provinciale Simone Simonini si è recato su segnalazione dei cittadini a Barga presso Giuncheto a visionare le condizioni del ponticello che conduce alle case delle famiglie residenti.

  Come da nostra prassi -dichiara Simonini-, sono andato sul territorio a visionare le condizioni del ponticello accompagnato da diversi residenti della zona.
Purtroppo la situazione "che si protrae da anni" non è delle migliori, sono stati effettuati lavori di allargamento strada, ma il Ponticello è rimasto di normali dimensioni, e oltretutto privo di sicurezza, con la mancanza degli idonei parapetti.

  Come riferito da cittadini -prosegue il Segretario-, il Comune dopo le varie segnalazioni si era impegnato non solo a mettere in sicurezza il Ponticello ma anche ad allargarlo favorendo il transito dei residenti e l'attività dell'azienda agricola del posto.
Oggi purtroppo a distanza di anni nessun provvedimento è stato preso, e il Comune di Barga ha pensato di porre rimedio alla mancanza di parapetti con del nastro rosso e delle tavolette legate con filo di ferro.

  La nostra azione mediatica serve oltre a mostrare il nostro impegno e l'attività sul territorio, a sensibilizzare l'opinione pubblica affinché non accadano incidenti potenzialmente pericolosi, dove già in passato un auto è finita nel dirupo proprio in quel tratto.
Se non verranno presi con urgenza provvedimenti -conclude il Segretario- valuteremo un esposto con il materiale in nostro possesso a dimostrazione della problematica e della pericolosità.

mercoledì 13 giugno 2018

LUCIANA BARTOLINI(LEGA): “ LA STRADA REGIONALE 66 IN CONDIZIONI PIETOSE: URGONO FATTI CONCRETI DA PARTE DELLE ISTITUZIONI PREPOSTE”




“Il tema dell’incolumità degli automobilisti è, a nostro avviso-afferma Luciana Bartolini, Consigliere regionale della Lega-molto importante e le condizioni disastrate della regionale 66, non devono essere minimizzate.” “In vari tratti-prosegue il Consigliere-si registrano, infatti, palesi cedimenti, evidenti buche e mancanza di segnaletica orizzontale, mentre quella verticale è presente, ma sovente usurata e ricoperta dall’erba che non viene tagliata regolarmente.” “Insomma-sottolinea Bartolini-sono diverse le criticità presenti sulla predetta arteria ed è doveroso che le Istituzioni preposte si attivino per sanare la problematica.” “La Provincia-precisa l’esponente leghista-continua ad affermare che non ha i fondi necessari e che, ormai, è prossimo il passaggio delle competenze ad Anas; ad ogni modo, se dalla provincia nicchiano, allora dovrebbe essere chiamata in causa la Regione.” “Stiamo assistendo-rileva amareggiata la rappresentante del Carroccio-al solito odioso rimpallo di responsabilità fra Enti e ciò è assolutamente inaccettabile, poiché si tratta di preservare la vita di chi percorre la 66.” “E’ giunto il momento, quindi-conclude seccamente Luciana Bartolini-di agire e non più trincerarsi dietro a scusanti che riteniamo totalmente inaccettabili.”

Luciana Bartolini
consigliere regionale Lega

















Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

mercoledì 2 maggio 2018

LEGA MONTAGNA PISTOIESE ESPOSTO SULLE STRADE COMUNALI DI SAN MARCELLO PITEGLIO



Non è passato molto tempo da quando come Lega montagna pistoiese ho depositato un esposto sul degrado delle strade provinciale e sull’indecente servizio di spalatura delle stesse, durante lo scorso inverno.
Sull’onda di questo, i membri della Lega montagna pistoiese hanno voluto farne un altro, sempre sugli stessi temi (degrado strade e pessima spalatura),ma questa volta riferito alle strade comunali.
Come il precedente esposto anche questo è stato sottoscritto dagli abitanti della montagna pistoiese e sono rimasto piacevolmente colpito dall’impegno,profuso dai miei colleghi montanini di partito, nel raccogliere le firme (molto più del sottoscritto), a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti.
Sono anche enormemente impressionato dalla grossa adesione dei cittadini nel firmare l’esposto. Il numero di firme raccolte è molto superiore al precedente. Questo indica due cose, la prima è che il problema è molto sentito e che l’amministrazione comunale è sentita inadeguata su questo problema.
L’esposto è stato depositato in questi giorni e spero che la procura si attivi quanto prima. Nelle prossime settimane mi informerò a che punto è il precedente esposto sulle strade provinciali.
A questo proposito vorrei anche informare la popolazione che la SR66 passerà dalla provincia ad ANAS il 1 luglio (sempre non sorgano altri problemi). Sembra però da voci pervenutomi e non ancora verificate, che ci sia pure un contenzioso con la ditta che ha svolto i lavori. Se così fosse questi, dovranno essere rimessi a bando. Il che si traduce che sicuramente fino al 1 luglio nessuno farà nulla sulla strada e se si deve rimettere a gara il tutto,i tempi si allungheranno ancora.
Auspico che almeno saranno fatti interventi sui punti più critici,primo tra tutti il tratto che sta cedendo proprio a San Marcello.

Marco Poli
Lega montagna pistoiese



martedì 30 gennaio 2018

LEGA NORD MONTAGNA PISTOIESE ESPOSTO SU STRADE PROVINCIALI E SPALATURA NEVE



Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un sempre più progressivo degrado delle strade provinciali. Ciò è dovuto soprattutto alla scellerata riforma Delrio dell'aprile 2014, che riformò (ma non abolì le province. Legge che comunque sarebbe dovuta decadere in quanto il comma 51 recita “In attesa della riforma del Titolo V della Carta”.Questo era previsto nel referendum costituzionale del 4 dicembre che come sappiamo è stato largamente bocciato dagli italiani, e quindi di conseguenza sarebbe dovuta decadere anche la Delrio e tornare alle province com'erano prima,con tutte le funzioni e sopratutto elettive da parte dei cittadini.Ma così non è stato e ci ritroviamo nella situazione odierna.
Molti sono quelli che hanno scritto e denunciato la situazione, forze politiche,proloco,ma anche semplici cittadini,sopratutto per la SR66 recentemente passata ad ANAS che speriamo la sistemerà e manterrà meglio della provincia.
Asscoltando la protesta dei cittadini, è stato depositato un esposto alla procura per portare all'attenzione lo stato delle strade provinciali e la vergognosa situazione venutasi a creare durante le recenti nevicate con spalatura e spargimento di sale inesitenti su queste.

Nell'esposto è stato fatto notare l'indecente stato delle strade provinciale con particolare riferimento alle SP 633,alla SP21 e alla strada provinciale di Val di Forfora. Strade provinciali di una zona che è ormai considerata la periferia di un comune periferico di montagna. Ma nell'esposto si è parlato anche della recente frana della SS12, del ponte di San Marcello dove i ponteggi sotto di esso ormai fanno parte del paesaggio. Un paio di anni fa il presidente della provincia Vanni disse che ci volevano circa 750.00 euro per sistemarlo,ma poi non è stato fatto nulla,ma a quanto mi risulta non è neanche stato più controllato. Questo e altro sono nell'esposto depositato
Pensando che ormai il tempo delle lettere sia finito e ci sia bisogno di azioni più incisive, ho depositato questo esposto,firmato da alcuni cittadini,perchè il procuratore svolga gli opportuni accertamenti valutando se ci sono state delle illiceità penale e nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.



Marco Poli
Lega Nord Montagna Pistoiese



martedì 4 luglio 2017

SERAVEZZA, SPERONI (LEGA NORD): La strada della montagna urge interventi strutturali. Non basta il maquillage.

 
LEGA NORD
SERAVEZZA
 
 

 
SERAVEZZA - Su invito di alcuni concittadini, sono andato a verificare le condizioni della strada della montagna seravezzina, soprattutto il tratto di via Giustagnana fino alla località Le Salde.

 
Quello che ho trovato - e documentato con foto e video - mi ha molto preoccupato.

 
Non sono solo le buche, gli avvallamenti ed i solchi nell'asfalto a rendere il percorso insidioso e a tratti pericoloso, ma è la sensazione di cedimento strutturale che mi ha allarmato.

 
Specie in un'area che anni addietro fu già soggetta ad una frana, ho riscontrato cedimenti dei muretti e minacciose "pieghe" prese dai muretti stessi, come se il terreno stesse lentamente cedendo sotto.

 
Da tempo l'amministrazione ha annunciato interventi di risistemazione - che al momento nessuno ha visto - spero non si tratti solo di semplice asfaltatura (peraltro necessaria) ma anche di più profonde azioni di sostegno e consolidamento laddove vengano individuate aree a serio rischio di cedimento strutturale in modo da garantire la sicurezza sia alle popolazioni della nostra montagna che usano quella strada quotidianamente, sia ai turisti che la percorrono soprattutto in questa stagione estiva.


Francesco Speroni 
Lega Nord - Seravezza 





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per CAPITAN FUTURO VERSILIA

venerdì 26 maggio 2017

RUGGINE SULLE STRADE


Essendo dentro i meccanismi della politica e della pubblica amministrazione capisco come funzionano le leggi e come mai avvengono delle cose che appaiano incomprensibili alle persone che non se ne interessano.
Capisco che i soldi erogati dai vari enti (comune, provincia, regione, governo, Europa, ecc..) abbiano destinazione d'uso. Per spiegarlo in parole semplici, se io ti do dei soldi per l'arte te non li puoi spendere nella medicina, e o ci fai quello che ti ho detto o me li riprendo.
Questo risponde alla domanda che molti si ponevano quando poco più di una anno, sulla strada SR66 che va da Pistoia all'Abetone (collegandosi alla SS12 ), stavano ricoprendo in alcuni punti io muri ai lati di essa. La maggior parte della gente si chiedeva come mai si tirasse su quelle pietre (un discorso ornamentale e basta) quando era senz'altro più urgente rimettere a posto la regionale, e la risposta è appunto quella data poco sopra. I soldi erano stati stanziati per quello e non si potevano usare da un altra parte. Ok questo lo capisco, poi c'è da dire che comunque è un bel miglioramento che siano stati fatti quei muri, certo stanno su una strada che sta crollando, ma son dettagli.
Il punto che non capisco è un altro. Stamani tornando in su ho visto la targa commemorativa per la Pistoia-Abetone messa recentemente e in sé non c'è nulla di male in questo. Però mentre percorrevo quella strada con sempre più buche, mi domandavo... ma c'era proprio bisogno di questa targa?
Intendiamoci non è che ce l'ho con la targa in sé o cosa rappresenta, ma l'ennesimo abbellimento estetico di una strada che per essere percorsa in tranquillità, avrebbe bisogno di un SUV mi sembra l'ennesima presa per i fondelli.
E la SR66 non è neanche messa malissimo se vediamo la strada provinciale 18 che da San Marcello va a Spignana in condizioni pietose.O la SP 21 che da Prunetta va a Le Piastre, strada interessata da una lenta ma progressiva strana frana, che senza un drastico intervento sul lungo andare difficilmente sarà percorribile. Questa poi è stata chiusa un mese dalle 8 alle 18 (dovrebbe riaprire giusto in questi giorni) per riparare il ponte quasi alla fine di essa. Una riparazione troppo a lungo rimandata a cui si è posto rimedio solo quando stava quasi per crollare.
Non trovare risorse non solo per risistemare le strade a modo, ma neanche per rifare lo strisce o i catarinfragenti ai lati di esse, e poi mettere una targa per la Pistoia-Abetone sembra una presa in giro bella e buona.
Almeno hanno scelto un tipo di arte consona alla situazione. Una targa arrugginita che ben si adegua ad un strada fatiscente, che ben simboleggia la decadenza della montagna.


Distinti saluti