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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 30 settembre 2020

SENTENZA TAR PRO-KME, il tribunale ricusa per abuso di potere la delibera del consiglio comunale.

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CITO DALLA SENTENZA:
'' PUNTO 3 : Sono dunque evidenti i vizi denunciati di eccesso di potere per contraddittorietà, sviamento, disparità di trattamento, lesione dell'affidamento, che affliggono la delibera del Consiglio comunale n. 23 del 9 aprile 2019, nonché l'arbitrarietà della perimetrazione dell'area come invariante strutturale di valenza ambientale effettuata nella nota del 6 maggio 2019. E' evidente infatti che l'attività posta in essere dal Comune esuli dai limiti dell'attività interpretativa per concretizzare invece un'illegittima attività novativa delle fonti diretta a creare, in aperta violazione dei suddetti principi, una regola apposita per il procedimento autorizzatorio in questione. PUNTO 4 : Il ricorso è dunque per tale parte fondato e deve essere accolto con l'annullamento degli atti impugnati ''.

Adesso una domanda sorge spontanea se alla fine KME vince anche la successiva impugnazione da parte del comune, chi paga i danni ???
E chi sta pagando le esose spese legali, di un comune che non naviga nell'oro ???
D'altronde il comune impugna di certo la sentenza, oppure ammetterebbe gli sbagli e gli errori fatti agendo a nome di tutti i cittadini di Barga.
Io credo che se ci sarà da pagare i danni dovrebbero farlo chi ha votato favorevolmente a questa delibera ritenuta illegittima dal tribunale amministrativo regionale.

COMUNQUE VEDREMO GLI SVILUPPI, INTANTO SI TIRA PER LE LUNGHE UNA TRISTE VICENDA USATA SOLO A FINI POLITICI, MENTRE SI RISCHIA DI PERDERE POSTI DI LAVORO CON CONSEGUENTE CRISI PER TUTTA LA VALLE, IN QUESTO PERIODO DI EMERGENZA.

Un politico che non vede questo, è bene che cambi mestiere....

Andreotti Roberto.

lunedì 17 giugno 2019

FIRENZE: ORDINE DEGLI ARCHITETTI vs ITALIA NOSTRA.

CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI - FIRENZE    
BATTAGLIE LEGALI: 
ORDINE DEGLI ARCHITETTI 
VS 
ITALIA NOSTRA 
SULLA VARIANTE AL R.U.
L’Ordine degli Architetti, insieme a tutti gli ordini professionali, l’Ance di Confindustria e la Cna hanno deciso di ricorrere “ad opponendum” al Tar nei confronti di Italia Nostra, l’associazione che, con il suo ricorso allo stesso Tribunale, aveva ottenuto la sospensione della Variante al Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze, grazie ad un’ordinanza del Consiglio di Stato. Al link sottostante, in un articolo firmato da Stefania Valbonesi per Stamp Toscana, potete trovare la risposta argomentata di Italia Nostra.
 
 
Mentre qui sotto trovate un commento dell’Ordine nella sua rassegna stampa.
 
 
 
 Della vicenda della Variante al Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze, che introduceva la categoria di “ristrutturazione limitata”, ci eravamo occupati lo scorso anno.
 
In particolare nel botta e risposta tra l’Associazione Cittadini area fiorentina e l’assessore Bettarini si chiarisce l’interpretazione, a nostro parere ingannevole, che della sentenza della Cassazione (la quale obbligava il Comune ad adottare lo strumento più restrittivo previsto) aveva dato il Comune e da cui ha avuto origine il blocco urbanistico.
 
 
 
 

giovedì 12 luglio 2018

ANDREOTTI ROBERTO: SUL COMPOSTORE DI TANA TERMINI TANTO FUMO E NESSUN ARROSTO


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NON SERVONO FALSI ALLARMISMI !!!

Iniziamo con un po' di storia...... Vengo contattato da diverse persone, sia locali , sia di passaggio, che mi dicono che il ''puzzo'' a Tana Termini è vomitevole, io subito il giorno dopo prendo e vado a sentire con il mio naso, e devo dire che la situazione era invivibile, un danno per chi ha attività in zona (Agriturismi, Ristoranti, ecc.).
Chiedo subito aiuto al mio collaboratore in Montagna Pistoiese, MARCO POLI, e chiediamo un incontro con il sindaco di Piteglio, LUCA MARMO, che si dimostra comprensivo e ci invita a mettere un membro nella commissione di controllo, al che chiedo di inserire il POLI per territorialità. (21 gennaio 2015).

​Nello stesso periodo l'allora sindaco MASSIMO BETTI, manda una lettera dove chiede di porre fine ai miasmi che appestano le frazioni limitrofe di Bagni di Lucca.

​Successivamente l'amministratore della SISTEMI BIOLOGICI, convoca un incontro presso il compostore, dove vengo personalmente invitato a partecipare assieme alle amministrazioni di Piteglio e Bagni di Lucca.
LEGGI QUI:

Dopo questo incontro, inconcludente non ci siamo persi d'animo, e a testa bassa siamo andati avanti, visto che la situazione stava solo peggiorando, veniamo a conoscenza che dopo vari controlli, ARPAT e ASL esprimono un parere negativo, mentre sulla situazione del comitato di controllo, per noi si rigirava solo aria fritta, come denunciavamo in un post:
LEGGI QUI:

Quindi si decide di passare ad altre vie, tra Gennaio e Febbraio 2016 si fanno diversi incontri con il comitato locale e su mio suggerimento si decide di presentare un esposto sia a Pistoia, sia a Lucca, firmato dai cittadini dei 2 comuni interessati, vengono raccolte più di 200 firme, ed i primi di Aprile del 2016 viene presentato il seguente esposto:

ESPOSTO PRESENTATO DA ANDREOTTI ROBERTO ALLA PROCURA e ALLA PREFETTURA DI LUCCA e DA MARCO POLI ALLA PROCURA e ALLA PREFETTURA DI PISTOIA, TRAMITE LE LOCALI CASERME DEI CARABINIERI IN DATA 2 APRILE 2016 e per conoscenza ai sindaci interessati
POST:
TESTO DELL'ESPOSTO:
ESPOSTO:

Spett. Procura di …………….. 
 Spett. Stazione CC ………………... 
 e p.c. Prefettura di ………………….
 e p.c. Sindaco Comune di ………………... 

 Oggetto: Impianto di Compostaggio ditta Sistemi Biologici Srl "Loc. Tana Termini" comune di Piteglio – Esposto.

 I sottoscritti firmatari della presente ,intendono formalizzare il profondo disagio che giornalmente si verifica a causa dei cattivi odori emanati dall'impianto in oggetto indicato.Già da alcuni anni sopportiamo il malfunzionamento dell 'Impianto, a dire il vero tante sono state le rassicurazioni date ,in particolare dall'Amministrazione Comunale di Piteglio ,ad oggi sono rimaste rassicurazioni in quanto miglioramenti non ne abbiamo visti. Si sono susseguite varie vicende,fra le quali l'intervento del C.F.S. di Pistoia nell'anno 2014,anche da quel sopralluogo nulla è cambiato. Diversi sono stati i sopralluoghi di ARPAT,ASL ed entrambi hanno individuato malfunzionamento e inadempienze del gestore,da cui presumibilmente si accentua il cattivo odore in zone anche lontane dall'Industria. Nel rapporto che il responsabile dell'Azienda Usl di Pistoia Dr. Picciolli Paola, invia al Sindaco del Comune di Piteglio il 31.07.2015 si evidenzia che personale ARPAT nei mesi di Aprile e Maggio, effettuando dei sopralluoghi accertava una serie di violazioni prontamente segnalate alla Provincia di Pistoia. Nella stessa data e nello stesso rapporto si evidenziava la specifica competenza dell'Autorità Sanitaria Locale (Sindaco del Comune di Piteglio) il quale poteva intervenire con propri provvedimenti diffidando i responsabili dell'Impianto ad una più corretta gestione dello stesso ,con procedure e comportamenti da adattare per non recare disagio odorigeno contenendo la diffusione delle maleodoranze. Difatto il D.Lgs 152/06 art.177 lettera" B" indica ce i rifiuti devono essere gestiti " SENZA CAUSARE INCONVENIENTI DA RUMORI O ODORI". Si segnala inoltre che molto spesso il cattivo odore si avverte nei giorni festivi e prefestivi ,è certo che in quei giorni non avviene movimentazione del materiale compostato sia in carico che in scarico. Questo esposto ,affinchè si provveda , al fine di garantire la vivibilità dei luoghi adiacenti all'Impianto , a persone che da sempre qui hanno vissuto e non di meno garantire anche la salute dei lavoratori all'interno dell'Impianto.


Dopo la presentazione dell'esposto, si interessa del caso anche LEGAMBIENTE, il 08/06/16 noi facciamo pure un sollecito a mezzo stampa, ma come ben sappiamo i tempi della giustizia vanno un po' a rilento , comunque poco dopo vi è il colloquio informativo in procura del sindaco di Piteglio, che mai aveva visto i pareri negativi sopra citati, colpa a detta sua di un disguido che ha fatto si che restassero persi in qualche cassetto, dopo di che, ritornato in comune firmo subito l'ordinanza di chiusura dell'impianto, in seguito il gestore fece il fallimento e tutto fini in mano al tribunale fallimentare.
Successivamente vi furono pure degli incendi del materiale ancora presente in loco, che poi costrinsero la regione a ritirare l'AUTORIZZAZIONE di IMPATTO AMBIENTALE ( AIA ).
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VENIAMO AI GIORNI NOSTRI.....
Guardando il video del consiglio comunale di Bagni di Lucca del 10 luglio 18, dove chi non ha battuto ciglio finora, espone una storia a metà, dove non si cita chi ha tanto lottato per la chiusura, ma si usa la notizia del ricorso al TAR da parte del curatore fallimentare contro il ritiro dell' AIA, che è solo un atto dovuto ed obbligatorio, per non fare sminuire il valore dell'impianto di Tana Termini.
RIPETO, IL RICORSO AL TAR E' SOLO UN ATTO DOVUTO !!
( peraltro ribadito anche dal consigliere delegato ANTONIO BIANCHI ).
Non vi è rischio alcuno per la riapertura dell'impianto, ma è solo un triste teatrino per gridare ''al lupo, al lupo !!! '' e poi forse vantarsene, beh, e se c'è da vantarsi forse anche io ho diritto di dire la mia.......
VI SPIEGO PERCHE' L'IMPIANTO NON POTRA' RIAPRIRE:

1) nell'impianto sono presenti 4.750 tonn di RIFIUTO così composte:
2.500 di avvallo, cioè rifiuto CER 19.12.12
750 di compost fuori specifica , rifiuto CER 19.05.03
750 di compost riprocessabile
750 di compost misto ammendante.
TUTTO A CARICO DI CHI COMPRA e con questi valori solo un ente pubblico può trovare i fondi per smaltire il tutto, e non vi sono enti vicini così grandi da potersene accollare l'onere.

2) DALLA PERIZIA:
L'immobile non risulta regolare per la legge 47/1985 .
L'immobile non risulta agibile.
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In conclusione, voglio dire ai residenti ed alle attività interessate di stare tranquilli e non credere ai falsi allarmismi, certo che saltare su per un atto dovuto ed obbligatorio a me fa ridere, e come se una macchina portata dallo sfattino, il proprietario ne richiedesse il libretto di circolazione, quando un auto è demolita anche se hai il libretto ti ci puoi pulire il culo.
Magari se qualcuno mi avesse interpellato, si sarebbe potuto evitare di gridare allarmi insensati........

giovedì 8 settembre 2016

A VIAREGGIO RESTA IL COMMISSARIO, ULTIMA DECISIONE IL 20 OTTOBRE. di Pacchini.

Nel Paese delle sentenze a termine decennale, la velocità con la quale si sono susseguiti i vari gradi di giudizio che conosceranno la Sentenza di merito il 20 ottobre, ci gratifica e siamo orgogliosi di aver lottato per la trasparenza e la legalità. Ancora una volta torniamo a ripetere che la volontà degli elettori deve essere rispettata a prescindere dal colore politico degli eletti. La sospensiva non concessa mantiene l'annullamento fin qui sentenziato e l'attuale Governo Prefettizio della Città, che opera, a nostro parere con competenza e professionalità ineccepibili. Ovviamente anche noi avremmo volentieri evitato un nuovo commissariamento e avremmo altrettanto volentieri evitato l'oneroso iter che ci ha portato fin qua, ma ne siamo stati costretti dagli eventi e dagli errori che sono stati fin qua evidenziati e se riflettiamo anche su altri fronti, le recenti vicende che hanno coinvolto un Assessore della Giunta del Ghingaro e le "questioni" legate ai bilanci e alle Partecipate (delibere che ci hanno visto contrari), avrebbero probabilmente sgretolato l'Amministrazione e riportato gli elettori alle urne, a prescindere dal Ricorso e dalle Sentenze.

Maria D. Pacchini . Lega Nord

sabato 3 settembre 2016

FIOM, VIAREGGIO: Ricorso al Tar contro il subingresso di CNV in Polo Nautico

Nicola Riva , Massimo Braccini , Mauro Rossi

La Fiom presenta il ricorso al Tar di Firenze contro l'Autorità portuale regionale per il rilascio della licenza di subingresso al Cantiere Navale Versilia srl (CNV) nell'area consortile di Polo Nautico a Viareggio

Depositato il 31 agosto dagli avvocati Alberto Caretti e Riccardo Tagliaferri, a firma dei segretari e legali rappresentanti della Fiom provinciale di Lucca (Mauro Rossi) e regionale toscana (Massimo Braccini), insieme a due dipendenti nonché rappresentanti sindacali nella Rsu di Polo Nautico, il ricorso chiede l'annullamento previa sospensione della delibera n° 19 del 30 maggio scorso con la quale il Comitato portuale viareggino ha approvato il subingresso di CNV nella porzione di area identificata come il lotto 1.

Il ricorso è stato illustrato questa mattina in una conferenza stampa dai segretari Rossi e Braccini, alla presenza dei due dipendenti del Polo e di Nicola Riva, responsabile della Fiom Versilia. Dopo una breve ricostruzione storica delle vicende che portarono alla nascita della società consortile Polo Nautico srl (fallimento della Sec, rilascio della concessione da parte del Comune a Polo Nautico del 2002), sono state spiegate alcune motivazioni sostanziali cui il ricorso si ispira.

L'assenza totale di un vero interesse pubblico nell'operazione portata avanti da un imprenditore non in grado di offrire sufficienti garanzie (limitato fatturato, scarso numero di numero di dipendenti, 4 o 5 negli ultimi anni, mancata sottoscrizione degli accordi fondativi di Polo Nautico) sulle prospettive industriali e occupazionali; l'assenza di concertazione, il rifiuto ad un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, la carenza di istruttoria e di pubblicità; il configurarsi non tanto di un subingresso che prevede il mero mutamento del soggetto titolare della concessione, bensì di una vera e propria nuova concessione per la quale, dunque, sarebbe stato necessario esperire una gara ad evidenza pubblica, nel rispetto delle leggi del Codice della Navigazione e della normativa europea.

La Fiom quindi ritiene che la decisione dell'Autorità portuale abbia violato tutti i principi e i criteri degli accordi sottoscritti in questi anni, a partire dalla delibera del Consiglio comunale n° 34 del 2002 che stabiliva le linee programmatiche per lo sviluppo dell'area (mantenimento dei livelli occupazionali, solidità economica delle imprese, concertazione con le forze sociali), principi ribaditi poi nell'accordo quadro del 2006 per il trasferimento del personale del Polo alle singole imprese.

   

E, arrivando ai giorni nostri, non si spiega perché nel 2016 Autorità e Comitato portuali abbiano ribaltato completamente il proprio giudizio sul subingresso espresso poco più di un anno prima (27 gennaio 2015): "Il più rilevante interesse pubblico (..) è quello di mantenere la sua unitarietà – della concessione, ndr – per evitare potenziali conflitti con le previsioni generali di gestione dell'ambito portuale". Non si spiega neppure la mancanza totale di risposta alle osservazioni presentate dalla Fiom il 16 maggio 2016, né la contraddizione fra il piano industriale e la richiesta di subingresso presentati da CNV, laddove nel primo si parla di abbattimento e ricostruzione di una palazzina all'interno dell'area, mentre nella seconda "spuntano" tre capannoni in cemento armato da costruire ex novo.

 

Fra i numerosi rilievi tecnico-giuridici evidenziati dagli avvocati, c'è anche l'assenza di un qualsivoglia parere dell'Autorità doganale che invece, come ha ricordato Mauro Rossi, fu necessario anni fa persino per il semplice potenziamento di una cabina elettrica e l'impossibilità di intervenire con procedimenti attuativi nelle cosiddette "zone bianche" alla scadenza del quinquennio dei vincoli urbanistici.

Insomma, la Fiom crede di avere ragione da vendere contro un'operazione poco chiara, frettolosa e condotta senza il necessario coinvolgimento delle parti sociali, in primis i lavoratori che in questi anni hanno pagato duramente non solo la crisi economica generale e le leggi scellerate dei vari governi nazionali, ma anche le conseguenze di errori ed egoismi di un'imprenditoria locale sempre pronta a farsi reciprochi dispetti ma mai ad unirsi per il bene collettivo e ad investire davvero in sicurezza e sviluppo di un'area demaniale - cioè un bene pubblico – che è rimasta l'unica dove ancora si possono costruire quelle navi di cui è tanto orgogliosa la nautica viareggina. 
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 Pagina Fb Fiom Cgil Lucca e provincia

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Daniela Francesconi
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martedì 31 maggio 2016

VIAREGGIO, Polo Nautico, inizia il frazionamento. La Fiom: ricorso al Tar



Polo Nautico, inizia il frazionamento. La Fiom: ricorso al Tar

Abbiamo appreso che l'Autorità Portuale di Viareggio ha dato il nulla osta al subingresso di CNV in un lotto della più complessiva concessione intestata a Polo Nautico. In sostanza si è dato il via al frazionamento di quell'area così strategica per lo sviluppo del porto e per l'occupazione.
Riteniamo questa decisione, presa con parere unanime del Comune di Viareggio e della Regione Toscana, profondamente sbagliata ed ingiusta. Abbiamo fatto formale opposizione a tale pratica ed avevamo annunciato che a fronte di una decisione come questa avremmo fatto ricorso al Tar ed è quello che ci accingiamo a fare.
Pochi giorni fa (il 25 maggio) la Regione Toscana ci ha informati che accettava la nostra richiesta di un incontro, allargato alle istituzioni interessate, per discutere del frazionamento e ci invitava a Firenze per il 13 giugno, alla presenza di ben due assessori regionali. Ci chiediamo, a questo punto, che senso abbia questa convocazione se la decisione è stata ormai presa rifiutando qualsiasi confronto.
Il Segretario provinciale Fiom Cgil Mauro Rossi

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mercoledì 16 marzo 2016

L'ACQUA DEVE ESSERE UN BENE PUBBLICO

DA TEMPO ABBIAMO INCAPACI A GOVERNARCI



governo Renzi: la gestione dei servizi idrici non deve essere pubblica, ma di mercato.

Giugno 2011 ore 1,30


Quesito 1 – Privatizzazione dell’acqua
Ha votato il 57,01% degli aventi diritto
61.599 sezioni su 61.599
Si -95.51%
No - 4,49%
Quesito 2 – Profitti sull’acqua
Ha votato il 57.02 degli aventi diritto
61.599 sezioni su 61.599
Si 95.97%
No 4.03%


 
Dopo il referendum sull’acqua del giugno 2011, in cui sono state abrogate le leggi che parlavano di una sua privatizzazione, sarebbe dovuta passare dalle società private al settore pubblico.
Come sempre gli amici di "pseudo sinistra" si sono attaccati ad un osso che ormai di polpa ne contiene assai poco. Un passaggio che però è divenuto un lento stillicidio, fatto di ricorsi in Cassazione, decreti legge, vuoti normativi e ricorsi al TAR.
Storica la vittoria del 2011, che ha portato ben 27 milioni di aventi diritto a votare per il referendum sulla privatizzazione dell’acqua, grazie al quale l’acqua, adesso, può esser considerata un bene pubblico. Ma nel breve periodo questa modifica non ha portato molti risultati.

La manovra dei governi verso la privatizzazione dell'acqua è stata da subito chiara, come costringere i cittadini a soccombere alle volontà dei privati che con i loro finanziamenti sostengono questo o quel candidato di turno, fregando i cittadini.
I comuni che hanno ottenuto che l’acqua divenisse un bene pubblico hanno visto sparire gli investimenti privati nel settore idrico italiano, mentre coloro che volevano la privatizzazione, temendo, il ricorso al Tar, hanno bloccato gli investimenti. Ciò, è chiaramente avvenuto. Questo caos in realtà ci ha solo fatto perdere del tempo (ed aggiungo volutamente).





Si stima enormi perdite di risorse idriche, il 50% nel sud, e in cui il 15% della popolazione vive in zone prive di rete fognaria, nel centro e nel nord la situazione non è delle migliori.  E, soprattutto, dalle premesse del presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e del gas, che parla di una necessità di 65 miliardi di euro nei prossimi trent’anni per avere un servizio idrico quasi efficiente. Dati per fare impressione; "chi ben inizia è a metà dell'opera" . Nessuno si è preoccupato di iniziare, si attende l'emergenza, solo con l'emergenza si possono gonfiare le spese. Abbiamo personale fermo nelle Province “DISMESSE” e con contratti in essere. A quando, il buonsenso di sfruttare questo personale per fare opere pubbliche trasferendo ai comuni,personale e risorse economiche e che i soldi spesi dai cittadini tornino ai cittadini con servizi essenziali? Si sa, volontà, buonsenso e intelligenza sono unica strada, unico acquedotto.

mercoledì 20 gennaio 2016

VIAREGGIO TAR ORDINA RICONTEGGIO VOTI, comunicato di Maria Pacchini, Lega Nord.

COMUNICATO STAMPA LEGA NORD:

Con questa sentenza abbiamo vinto, prima di tutto come cittadini. Il Tar della Toscana ci da la possibilità di verificare quale sia stata la reale volontà di chi, con motivazione  e speranza si è recato alle urne, in questi tempi di "crisi elettorale". Ringraziamo  tutti coloro che ci hanno dimostrato consenso e con orgoglio diciamo loro che la  tenacia del  candidato Sindaco,nel richiedere giustizia, che abbiamo appoggiato in ogni momento,  ha dimostrato di essere legittima e riconosciuta e di questo ringraziamo anche l'organo superiore che ce ne ha dato la possibilità.  Aspettiamo il riconteggio, al termine del quale accetteremo comunque il risultato che potrebbe sovvertire le sorti del ballottagio, come confermarlo, ma almeno, come parte interessata e come cittadini, avremo un pò più di serenità e un grande orgoglio. Quello di non esserci mai arresi e di non dare nulla per scontato.

Gruppo Consiliare Lega Nord Viareggio - Pacchini-Trinchese 

Saluti Maria D. Pacchini

venerdì 11 settembre 2015

Elez. Prov. IL CENTRODESTRA RISPONDE A CECCARELLI SU ECLUSIONE LISTA ''DEL GHINGARO''

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2000 EURO PER 2 FIRME POSSON BASTARE


La decisione del Tar Toscana di respingere il ricorso della lista stampella "Menesini Presidente" ci offre l'occasione per un commento politico ed una replica alle dichiarazioni di Gaetano Ceccarelli, secondo il quale avremmo addirittura gioito per l'esclusione della sua (?) lista dimostrando di appartenere alla categoria delle 'bestie', secondo la più recente e corretta terminologia emanata dal premier Renzi.


Al Ceccarelli legalitario teniamo a precisare come nessuno - a motivo soprattutto di tempo e di impegni - abbia gioito alla notizia dell'esclusione, oggi ribadita come da pronostico nel merito dalla sentenza del Tar, dell'inammissibile lista dal voto farsa per la provincia, mentre ci si è limitati a commentare e smentire politicamente le dichiarazioni del 'presidente' in pectore Menesini sottolineando il carattere squisitamente politico ed in nessun modo civico della fallitissima operazione.


Al Ceccarelli politico, quindi, consigliamo di informarsi meglio prima di lanciarsi in dichiarazioni che nemmeno consideriamo offensive bensì ritrite, nemmeno in voga ormai nella sinistra più becera, ma che in bocca a lui finiscono per farlo passare più da bischero che da povera vittima. L'invito, comunque, è a spostare le lancette dalla dialettica politica dagli anni novanta all'anno I dell'era renziana del quale ci pare assai ansioso di esser parte.


Nel merito della sentenza del Tar niente da aggiungere a quanto già commentato se non per felicitarsi della condanna a risarcire anche le spese legali - sicuramente qualche migliaio di euro dalla povera Provincia, peraltro, avviata al dissesto - senza addebitarle agli ignari cittadini lucchesi, i quali già privati del voto si sarebbero trovati anche un salato conto da pagare per due, sottolineiamo due, firme

Vittorio Fantozzi



giovedì 10 settembre 2015

ELEZIONI PROVINCIALI LUCCA: IL TAR RESPINGE LISTA DEL GHINGARO !!!

E' arrivata la sentenza del TAR Toscana, respinto il ricorso presentato da Del Ghingaro e Ceccarelli, sull'ammissibilita' della lista PDdue, presentata in ritardo e con alcune carenze.
Il tribunale ha pure inflitto il pagamento delle spese processuali e legali del caso in essere, ribadendo così la nullita' della lista presentata.
Certo che e' sembrata una triste scenetta, dove due noti rappresentanti politici ben navigati son passati proprioda inesperte matricole.
Ed allora e' giusto ribadire che se nei vecchi volponi manca anche l'esperienza, allora LARGO AI GIOVANI, dove la creativita' non manca di certo.

Cosa faranno adesso Del Ghingaro e soci ???
Ritorneranno in seno al PD , che li aveva emarginati ???
Si asterranno dal voto ???

Il 21/09 tireremo i conti, ma una cosa e' certa non saranno i cittadini a votare , a cui e' stato levato un diritto costituzionale......
Scelta voluta da quel Partito Democratico di Renzi, che e' tanto democratico da non farvi votare piu', oppure facendo primarie al costo di 2€ !!!!

E TUTTI QUELLICHE HANNO LOTTATO PER LA DEMOCRAZIA NON POSSONO FAR ALTRO CHE GIRARSI NELLA TOMBA, E A SON DI GIRARSI, ORMAI HANNO TRAPANATO FINO IN CINA !!!!!

ALLA FACCIA VOSTRA.........

ANDREOTTI ROBERTO: