Dall'Asinone: Si infiamma l'agosto politico di Lucca, con fatti curiosi e silenzi assordanti. La maggioranza Renziana del PD non vuol ripresentate il Sindaco Tambellini, giudicando la sua esperienza amministrativa disastrosa e soprattutto "venduta" al Presidente della Toscana, Rossi, accusa infamante per Lucca, da sempre gelosa dei suoi tesori e della sua autonomia. Il disegno dei Renziani è il "segreto di Pulcinella": facciamo finta di essere d'amore e d'accordo nel PD, per vincere il referendum di novembre, poi facciamo le primarie e leviamoci dalla palle, l'inetto e pericoloso Tambellini. Il loro candidato "in pectore" è Stefano Baccelli, ottimo amministratore, di famiglia DC, bona e fidata. Questa strategia renziana lucchese porta poco lontano, perché i segreti di pulcinella hanno la gambe corte e tutti gli anti-renziani sono assiduamente a lavoro per distruggere sul nascere questo disegno. Il "ci sarò.... non ci sarò" finisce anche per danneggiare mediaticamente la futura, autorevole, candidatura Baccelli. Chi si espone per ora è il solo Garzella, giovane e attivo Presidente del Consiglio, che vuole giustamente partecipare alla Primarie per costruire una sua prospettiva politica, dando nel contempo una mano al buon Baccelli.....non facendolo esporre, nel chiedere le Primarie ora.... Il Sindaco Tambellini, un "tarpone di vecchio pelo" reagisce facendo impallinare dai suoi "sgherri" il Garzella, per dare prova della sua determinazione a vendere cara la pelle e far uscire subito allo scoperto i suoi avversari. Vuole la sua libbra di carne sanguinante! Povero Matteo2, chi ti difenderà? In questo, si presenta inaspettato, rumorosamente, sulla scena: Tagliasacchi. Prima domanda: Perchè? o meglio Cui prodest? In un altra situazione politica sarebbe certo un candidato autorevole, preparato, ma in questo contesto politico, che centra? Può esistere una sua candidatura a Sindaco PD, senza passare dalle Primarie, scalzando Tambellini? No! Solo fuori dal PD..... Del Ghingaro docet. L'accorto Tagliasacchi lascerebbe la sua attuale posizione di Sindaco di Castelnuovo, con ancora anni davanti, per fare il candidato, contro il PD ufficiale?.... magari imbarcando autorevoli esponenti del centro-destra? Fantapoltica: Baccelli candidato del PD, Tambellini candidato fuori del PD con l'estrema sinistra, Tagliasacchi, candidato fuori del PD con parte del Centro-destra. Surreale....!!! E' noto che Tagliasacchi è stato sempre un uomo del "colle", ma nella versione femminile. La sua sponsor di sempre è stata di recente nominata dal Sindaco di Viareggio, Del Ghingaro, Presidente del Carnevale, nomina tecnicamente ineccepibile, ma curiosa: Andrea Marcucci è stato sponsor attivo e autorevole del candidato PD contro Del Ghingaro a Viareggio, che è stato anche cancellato dagli iscritti al PD. Lo stesso del Ghingaro nomina la sorella del Senatore, ex vice Presidente della Toscana, come sua importante fedele collaboratrice. A Viareggio, il Carnevale è tutto. Che intreccio!! Per di più, il Del Ghingaro, se il Consiglio di Stato, non lo rimette in sella a Sindaco di Viareggio, lascia trapelare che si potrebbe presentare anche lui, a Sindaco di Lucca. Un quarto candidato fuori dal PD, perché senza tessera, però nella stessa area di centro-sinistra!! Cosa sta succedendo a sinistra? Nuovi-vecchi cavalli di razza, si riaffacciano improvvisamente sulle scena politica lucchese. Solo per fare il Sindaco di Lucca? Sia pure con un nuovo appetibile Piano Strutturale da gestire? Difficile pensarlo. Non sarà che l'avvicinarsi delle elezioni politiche, centri qualche cosa? O forse qualcuno spera che il NO vinca e si prepara per un nuovo gioco politico a tutto campo? Con la massima Lampedusiana "....cambi tutto... perché nulla cambi...." "...Ai posteri l'ardua sentenza..." L'Asinone rinvia tutti alla prossima puntata di "Pettegulezzi" L'Asinone by francesco colucci | |
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
martedì 16 agosto 2016
FRANCESCO COLUCCI, LUCCA: Politica, Pettegolezzi di Ferragosto
giovedì 26 marzo 2015
CONF. SINDACI ASL , SALOMONICA DECISIONE PER CONTINUARE NEL NULLA DI FATTO !!!
Conferenza dei Sindaci Asl .. Deciso l'esecutivo
Martedì 24 marzo è stato eletto il nuovo presidente della Conferenza dei Sindaci della Valle del Serchio
Si tratta del sindaco di Barga, nonché assessore dell'Unione dei Comuni Media Valle del Serchio Marco Bonini, che nella legislatura di quattro anni si alternerà con il Sindaco di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi, che quindi nel primo anno sarà vice-presidente e nel secondo presidente con Bonini vice, e così via....
E' quanto stabilito all'unanimità nella riunione dell'articolazione zonale della Valle, che si è riunita a Castelnuovo di Garfagnana. Insieme a Bonini e Tagliasacchi faranno parte dell'esecutivo altri sei sindaci in rappresentanza di tutte le amministrazioni della zona: Pier Romano Mariani (S.Romano Garfagnana), Daniele Gaspari (Castiglione Garfagnana), Rino Simonetti (Molazzana), David Saisi (Gallicano), Patrizio Andreuccetti (Borgo a Mozzano) e Massimo Betti (Bagni di Lucca).
Nella foto: il Sindaco di Barga , Assessore dell'Unione Mediavalle , ecc. ecc. Marco Bonini
sabato 23 agosto 2014
OSPEDALE UNICO ?? SI MA A CASA MIA !!! - DI FRANCESCO SAISI
RICEVO E VOLENTIERI RIPUBBLICO:
Come era ampiamente prevedibile, tant'è che in una mia precedente lettera già l'avevo annunciata, terminate le vacanze estive la guerra dei mille campanili nella valle di lacrime ha ripreso la sua marcia, Mediavalle contro Garfagnana, Sindaco Bonini contro Sindaco Tagliasacchi a contendersi la location sul nuovo ospedale unico. I due sindaci entrambe disertori, ma con giustificazioni simili, alla Conferenza dei sindaci di Lucca del 4 luglio, poco dopo le ultime elezioni comunali, hanno appena annunciato con voto unanime, maggioranza più opposizione, nei propri consigli comunali la loro intenzione a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di avere il nuovo presidio ospedaliero in casa propria.
Al consiglio comunale straordinario di Barga del 12 agosto, al quale ero presente anche a causa di un argomento all'ordine del giorno che mi stava particolarmente a cuore, la vicenda della Misericordia del Barghigiano, la mia personale impressione è stata ampiamente confermata dalle parole dei presenti nel consiglio, che riassumendo brevemente ho interpretato cosi: visto che l'ospedale unico i garfagnini lo vogliono sul Piano Pieve noi lo riteniamo improponibile per cui coro unanime chiediamo il potenziamento dei due esistenti.
Il teatrino della politica, come Tagliasacchi ha definito la Conferenza dei sindaci a cui non ha partecipato, è stato replicato a pochi giorni di distanza in quel di Castelnuovo di Garfagnana con un consiglio comunale, anche qui richiesto dall'opposizione e con votazione unanime per la realizzazione del nuovo ospedale su Piano Pieve.
Visto i risultati dei due incontri vorrei sapere come dovremmo interpretare quelle che a mio parere sono scaramucce politiche, per non definirle in modo peggiore, per di più capitanate da rappresentanti dello stesso partito politico, che non fanno altro che infierire contro noi cittadini della Valle del Serchio.
Sicuramente da qualche parte, nei piani alti della politica nostrana, ci sarà chi si sta sfregando le mani, perchè come la storia insegna in ogni guerra c'è qualche parassita che ne trae beneficio, ma la cosa che maggiormente mi crea curiosità è sapere con che occhi siamo visti fuori dalla nostra vallata, nella piana ad esempio, sicuramente come persone incapaci di gestire ed amministrare il proprio territorio, dove da parecchi decenni i nostri politici, più o meno sempre gli stessi con i loro ventuno comuni a sostegno delle poltrone, ci stanno prendendo per il culo con assurde guerre di campanile e di come stiamo sempre più affondando nel nostro fango, anche se il termine più adatto sarebbe merda, e visto che di fango parliamo e la stagione autunnale è alle porte prepariamoci pure a spalarne un bel po' anche quest'anno...
sabato 17 maggio 2014
ETICA , ONESTA' , VERITA' , GIUSTIZIA E CORRETTEZZA IN POLITICA
QUESTO E' IL MIO MOTTO.....
QUESTE SONO LE MIE CINQUE STELLE CHE GUIDANO IL MIO CAMMINO !!!!
Pochi riferimenti ho trovato in politica , alcuni nel nostro piccolo in questa valle , che ho deciso di appoggiare
Tutti quanti osteggiati e combattuti dal PD , il partito della nostra locale cricca......
Quando vedi Tagliasacchi ricandidato a Castelnuovo Garfagnana , Boggi imposto ad una terra non sua , Andreuccetti al Borgo da segretario provinciale PD.......
Tutto senza un briciolo di primarie, tutto deciso al Colle , quel Colle che a Barga per non sbagliare ha messo gli unici due candidati cercando di fregare pure chi voleva un vero cambiamento , ma io non ci sono cascato , ho il solo rammarico di quello che non e' riuscito a fare il m5s, dopo che ho tanto lavorato per farlo crescere a Barga , lasciato pero' in mano a chi non ha saputo concretizzare, chissa' perche'......
A Fabbriche di Vergemoli hanno imposto un candidato barghigiano , mossa studiata nel loro privato Risiko delle poltrone, altrimenti Boggi restava a bocca asciutta.....
A Gallicano c'e' un candidato che non e' ne carne ne pesce , e non sono sicuro , ma forse e' solo una copertina per quello che da ventanni e' il vero capo incontrastato....... La gente pero' non capisce ed il comune va sempre peggio , come a Coreglia dove la corte dei conti ha trovato gravi irregolarita' nel bilancio 2012 redatto dal sindaco dopo che Remaschi da buon ponzio pilato se ne e' lavato le mani rimettendo le deleghe, ed i cittadini pagheranno per la loro incompetenza, per non dire di piu'.
A Borgo a Mozzano c'e' Andreuccetti che fa della satira sulle sue macagne cercando di nascondere il fatto che il megainceneritore di fornoli e' voluto a tutti i costi dal suo PD di cui e' segretario provinciale (forse anche qua solo una bella faccia, ed il capo e' un altro).
Oppure il fatto riferito al suo lavoro presso una ditta che lavora con soldi pubblici che arrivano dai comuni in mano al partito di cui e' segretario, io in questo non vedo ne etica e ne correttezza , traetene voi le giuste conclusioni !!!!!
La politica deve essere dei cittadini, devono essere giustamente informati , devono poter dire la sua !!!!
Ma forse i cittadini tanti inciuci non li accetterebbero mai, quindi la cricca cerca di tenerli fuori all'oscuro di tutto , come e' successo nel sopracitato caso di Coreglia , dove hanno cercato di tener segreto il fatto della corte dei conti , anche se la stessa corte aveva espressamente chiesto che il grave fatto fosse riferito al consiglio comunale !!!! Beh , non hanno nemmeno risposto alle domande delle opposizioni, chiudendo nel silenzio imbarazzato il consiglio comunale......
Ne giustizia e ne verita' , tanto meno correttezza !!!!
Nel PD unica nota positiva Mario Puppa nella sua piccola ma ben amministrata Careggine....
FATE LE VOSTRE SCELTE , CONSAPEVOLI CHE SERVE UN VERO CAMBIAMENTO , PER VOI E PER IL FUTURO DEI VOSTRI FIGLI.
lunedì 24 marzo 2014
TAGLIASACCHI DOPO IL FLOP DI LUCCA , CI RIPROVA A CASTELNUOVO
A LUCCA RINNEGO QUASI LE SUE ORIGINI GARFAGNINE
SE LO RICORDERANNO I CASTELNUOVESI ???
CANDIDATURA CHE SA TANTO DI GIOCHETTI POLITICI DA VECCHIA CASTA
NON FATEVI FREGARE UN ALTRA VOLTA , SCEGLIETE CHI NUOVO LO E' DAVVERO !!!!!
ECCO COSA SUCCESSE A LUCCA NEL 2007:
(intanto ha girato per fondazioni varie e l'aeroporto di tassignano, ma un lavoro vero no??? Solo e sempre sulle spalle dei cittadini)
........anche altre cose fan così.........
LUCCA 2007:
ELEZIONI AMMINISTRATIVE Sindaco, si va al ballottaggio Favilla stacca Tagliasacchi Il candidato della Cdl ha ottenuto il 48,02% dei voti, quello dell'Unione il 42,8%: saranno loro a vedersela al secondo turno. La lista dell'ex sindaco Pietro Fazzi, che appoggiava Marco Brancoli Pantera, ha ottenuto il 3,9%
Lucca, 29 maggio 2007 -
Grande successo di Mauro Favilla e del centrodestra, mezzo flop di Andrea Tagliasacchi e dell’Unione. E’ la fotografia del primo turno delle elezioni amministrative di Lucca. Impensabile fino a pochi mesi fa, a testimoniare che comunque (onda nazionale o no) la città è moderata e guarda con più simpatia alla Cdl che non all’Ulivo.
Ma la cosa più clamorosa è che tutti i sondaggi commissionati dai Ds e dall’entourage dell’ex presidente della Provincia erano clamorosamente sbagliati. Come è possibile che abbiano dato Tagliasacchi vincente quando la realtà era completamente alla rovescia? Mistero. Quello che esce dalle urne è un mezzo schiaffo anche per l’ex sindaco Pietro Fazzi, che colleziona non tantissime preferenze personali: una lista, la sua, che peraltro non sarà così determinante al ballottaggio, o almeno non nel modo in cui si pensava.
Forza Italia attrae meno consensi rispetto alle previsioni e paga su di sè l’exploit della lista 'Governare Lucca', la sorpresa più grande della competizione. Ma gli azzurri avevano comunque messo in conto di doversi sacrificare per la causa. Lista, quella ideata da Angelini, che succhia consensi anche all’Ulivo, in evidente crisi. Peggio del previsto il candidato sindaco Giovanni Pierami e 'Per Lucca e i suoi paesi'. Un vero e proprio crollo appare quello di Rifondazione e dei Comunisti Italiani, che forse non hanno capito l’operazione di creare la lista «Il Centro», con cui Tagliasacchi ha voluto strizzare l’occhio a personaggi di solito collocati nel centrodestra.
Tuttavia ad apparire chiaro è che l’ex presidente della Provincia (dopo le travagliate primarie) non ha tirato lo schieramento bel al di là degli steccati dell’Unione: un campanello d’allarme. Di Delusione in delusione: nella maggior parte dei seggi le operazioni di scrutinio sono andate avanti fino a tardissima notte, praticamente con una raffica di contestazioni, quando dall’una quando dall’altra delle parti politiche.
Presidenti e scrutatori, soprattutto quelli meno esperti, hanno dovuto ricorrere continuamente all’ufficio elettorale del Comune e in qualche caso addirittura alla Prefettura. I manuali del Ministero non erano infatti sufficienti per risolvere immediatamente le singole contestazioni. D’altra parte il voto non ha presentato particolari difficoltà, essendo identico a quello delle precedenti elezioni comunali. L’unica novità è stata il numero delle liste, complessivamente 24, in particolare per la presenza di ben 11 simboli a fianco di Mauro Favilla e di 8 simboli accanto ad Andrea Tagliasacchi, e quindi una scheda di formato maxi per la scelta di sindaco e consiglio comunale. Anche il numero delle schede dichiarate nulle non si è differenziato troppo da quella che è ormai una media: alle elezioni di domenica e di ieri siamo arrivati infatti nell’ordine del 2,7 per cento contro il 2,6 delle provinciali dello scorso anno. Alla fine si può tranquillamente affermare che parte dell’estrema sinistra non è andata a votare, e che la vecchia Dc ha avuto un exploit. Innegabile...
IL BALLOTTAGGIO:
Mauro Favilla torna a essere il sindaco di Lucca dopo 18 anni e mezzo. Con 24.408 voti ovvero il 52,47 per cento, ha vinto il ballottaggio di domenica e lunedì. Andrea Tagliasacchi si è fermato a al 47,53 per cento
Lucca, 12 giugno 2007 - Mauro favilla torna ad essere il sindaco di Lucca dopo 18 anni e mezzo. Ha vinto il ballottaggio di domenica e lunedì con 24.408 voti ovvero il 52,47 per cento. Andrea Tagliasacchi si è fermato a quota 22.112 voti ovvero al 47,53 per cento. Entrambi i candidati hanno aumentato il numero dei loro voti rispetto al primo turno: Favilla il 27 e 28 maggio scorsi aveva ottenuto 23.403 voti, dunque ne ha conquistati 1.005 in più al ballottaggio, mentre Tagliasacchi al primo turno si era fermato a quota 20.851, dunque al ballottaggio ne ha avuti 1.261 in più. Si è chiusa così, nel segno della tradizione e della Lucchesità, la più lunga campagna elettorale della storia del Comune capoluogo.
Una sfida che di fatto è durata quasi un anno e che in alcuni momenti ha assunto i toni di una vera e propria crociata, di cui si sono visti gli ultimi fuochi proprio ieri pomeriggio, con momenti di forte tensione tra le opposte fazioni politiche quando ormai erano evidenti i dati e dunque chi era il vincitore e chi lo sconfitto. Anche il segno più evidente della voglia di Lucchesità si è visto ieri pomeriggio a Palazzo Orsetti dove, al di là dei più vivaci supporter dei partiti, moltissimi cittadini commentavano semplicemente: «I lucchesi vogliono un sindaco lucchese, che faccia solo gli interesse della nostra città». Il riferimento alle origini non lucchesi ma anche ai rapporti stretti di Tagliasacchi con la Regione e con centri di potere esterni al territorio lucchese è stato evidente.
Fin dal primo pomeriggio di ieri, a cominciare dalla prima simulazione di voto delle ore 15,01 diffusa dall’istituto Piepoli che lo dava al 52 per cento, è apparsa netta la vittoria di Mauro Favilla che anzi alla fine ha aumentato il distacco dal rivale di ben 4,94 punti percentuali. Ci sono volute esattamente tre ore per arrivare al dato definitivo delle 80 sezioni elettorali, che questa volta hanno chiuso senza troppe sorprese né inceppi: con 223 schede bianche, 528 nulle e solo 7 contestate. Ora non resta che attendere, questa mattina, l’ufficialità dei dati e quindi la proclamazione.
Un risultato che annulla le ipotesi che circolavano poco più di un anno fa, quando molti pensavano a un semplice cambio di poltrone tra Pietro Fazzi (da sindaco a presidente della Provincia) e Andrea Tagliasacchi (da presidente della Provincia a sindaco). Sia Fazzi come Tagliasacchi oggi sono usciti di scena. Entrambi hanno ora soltanto una poltroncina di consigliere di minoranza; mentre ai vertici dei due Enti ci sono persone che, al di là dello schieramento politico, richiamano una tradizione di Lucchesità e di moderazione e addirittura comuni radici, quelle della Democrazia cristiana che guardava al centro-sinistra. Stefano Baccelli è figlio e nipote di ex sindaci e il padre è stato anche presidente della Provincia, Mauro Favilla è il sindaco dei primati: è stato infatti primo cittadino dal 18 dicembre 1972 al 31 luglio 1985, e nuovamente dal 30 marzo al 30 novembre 1988.
Dopo un anno esatto da stamani Lucca ha nuovamente il sindaco. In mattinata Favilla è tornato ufficialmente a Palazzo Orsetti, per salutare il commissario straordinario Francesco Lococciolo. Un ritorno in tutti i sensi: sia perché segue al prolungato bagno di folla di ieri pomeriggio, quando è stato al centro di una prima festa degli elettori; sia perché è stato sindaco per molti anni; sia perché è stato il sindaco che nei primi anni settanta ha portato la sede comunale da Palazzo Santini (dove oggi resta il consiglio comunale e alcuni uffici tecnici) a Palazzo Orsetti dove oggi ritorna da sindaco.
IO CREDO CHE CASTELNUOVO SI MERITI BEN ALTRO
IO CREDO CHE CASTELNUOVO NON DEBBA CADERE DALLA PADELLA NELLA BRACE !!!!
IO CREDO CHE SERVA DAVVERO UN GRANDE ED INNOVATIVO CAMBIAMENTO
UNA NUOVA ARIA DEVE SOFFIARE SU CASTELNUOVO GARFAGNANA.......
LA POLITICA DEVE ESSERE UNA MISSIONE E NON UN MESTIERE A SCOPO DI LUCRO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

