Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
domenica 2 dicembre 2018
LEGA: FURTI NELLE ABITAZIONI A CAPANNORI, AMMINISTRAZIONE ASSENTE E CITTÀ SOTTO SCACCO DEI LADRI
venerdì 6 aprile 2018
PIETRASANTA, (LEGA): La sicurezza resta una nostra priorità. Potenziare controlli e sorveglianza.
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LEGA - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
[Stazzema, Seravezza e
mercoledì 15 marzo 2017
PIANA DI LUCCA, OSTAGGIO DI LADRI E VANDALI, CON FURTI A RAFFICA....

domenica 11 settembre 2016
LUCCA, FURTO ALLA SEDE AISM IN OCCASIONE DELLA NOTTE BIANCA
AISM Sezione Lucca
furto nella sede AISM–Lucca in occasione della Notte Bianca
comunicato stampa
11 settembre 2016
La mattina dell'11 settembre alcuni volontari e soci dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) sezione di Lucca, recandosi presso la sede dell'Associazione, in via Filippo Maria Fiorentini 25, al fine di prelevare il materiale informativo necessario per una giornata di raccolta fondi, si sono resi conto il fatto che era stato da poco perpetrato un furto con effrazione. Ignoti malviventi, forzando la porta di servizio, si erano introdotti negli uffici e avevano asportato una pesante cassaforte contenente documenti relativi all'attività dell'Associazione e contanti, provento della raccolta fondi e offerte, ammontanti a circa 2.000 euro. Sono state subito allertate le forze dell'ordine che hanno acclarato come il fatto fosse accaduto nella notte tra il 10 e l'11 settembre, in concomitanza con lo svolgimento della Notte Bianca. Il furto è stato verosimilmente concepito e realizzato da ignoti. Successivamente, in tarda mattinata, la cassaforte scassinata è stata ritrovata sventrata e abbandonata sulle Pizzorne dov'era stata portata per mezzo di un furgone, a sua volta rubato a Camaiore. Ovviamente mancavano i contanti ma, per fortuna, è stato possibile recuperare tutti i documenti. Dispiace e amareggia constatare che l'attività di un'associazione non profit interamente dedicata all'assistenza di persone gravemente malate possa essere stato fatto oggetto di mire criminali da parte di malviventi del tutto privi di scrupoli. AISM Lucca guarda comunque con fiducia al futuro e conta al più presto di riprendere con rinnovato slancio l'attività a sostegno dei malati e dei loro familiari.
Riepilogo informazioni:
Evento: furto ai danni di AISM – Lucca
Data: notte tra il 10 e l'11 settembre 2016 (Notte Bianca)
Luogo: via Filippo Maria Fiorentini 25 .
mercoledì 17 febbraio 2016
NUOVI FURTI A PIANO DI COREGLIA, LADRI COLPISCONO ALL'ORA DI CENA
ORMAI STA DIVENTANDO UN ABITUDINE
Nell'immobilismo degli amministratori, e nell'impotenza delle forze dell'ordine per mancanza di uomini e mezzi, ormai bande organizzate di professionisti ben addestrati ed equipaggiati, spadroneggiano sicuri di essere impuniti da una legge che li rimette subito in liberta'.
Credo che i cittadini debbano organizzarsi con una rete di avvertimento come sta proponendo SERGIO TARDELLI , e chi vuole puo' contattarlo su facebook, ma credo altresì che servano ronde organizzate in turni da non pesare troppo sulle spalle di pochi, credo che l'amministrazione comunale debba organizzare per il bene di tutti un incontro con i cittadini affinche' si possa discutere la fattibilita' di un controllo di vicinato, come sta gia accadendo da altre parti.
Le abitazioni visitate dai ladri ormai sono molte e le ultime proprio in orari serali , e non in piena notte come successe a me e ai miei vicini, naturalmente fino ad ora non e' mai stato arrestato NESSUNO.
Non possiamo continuare con questo immobilismo !!!!
venerdì 22 gennaio 2016
SEGROMIGNO, FANNO ESPLODERE BANCOMAT MPS 22/01 ore 5:00 circa
Una forte esplosione ha svegliato i cittadini di Segromigno !!!
Ladri hanno fatto saltare, con una modalita' gia usata in precedenza, il bancomat della locale sede della Monte dei Paschi di Siena, gravi i danni e forte lo spavento per chi si e' svegliato di soprassalto.
Il ''modus operandi'' che tramite una miscela di ossigeno ed acetilene, introdotti nel bancomat, per provocarne l'esplosione e quindi l'apertura, fa pensare agli inquirenti che sia il solito gruppo che ha gia messo in atto questo metodo in altri furti a carico di diversi istituti di credito
Chi ci ha inviato la segnalazione non conosce l'entita' del furto che e' al vaglio della banca e degli inquirenti, resta il fatto che la criminalita' agisce sempre piu' spesso e sempre piu' indisturbata in provincia di lucca, che per questo e' stata posizionata 104° su 110 province italiane!!!!
CHIEDIAMO MAGGIORE SICUREZZA !!!!!
sabato 27 giugno 2015
PISTOIA: Pericolo truffe: i consigli della Polizia municipale di Pistoia (CLICCA QUI)
OCCHIO ALLE TRUFFE !!!
UN IMPORTANTE CONSIGLIO
DA VEDERE
( cliccate sul video per guardare )
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da COMUNE DI PISTOIA
per la tutela dei cittadini.
domenica 21 giugno 2015
FURTI IN GARFAGNANA E MEDIAVALLE, CHIEDIAMO SICUREZZA !!! (clicca qui)
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In merito agli spiacevoli eventi che ormai da anni si verificano nei vari comuni della mediavalle e garfagnana, con picchi impressionanti nel periodo estivo, i cittadini si sentono sempre più insicuri anche perché in tutti questi anni e in tutti questi eventi malavitosi, i banditi hanno quasi, se non sempre avuto la meglio..! Ora, è comprensibile l'invito alla calma e al rispetto delle regole da parte del Capitano dei carabinieri nell'incontro avvenuto a Castelvecchio Pascoli nei giorni scorsi, ma credo che i cittadini abbiano il diritto di essere calmi e tranquilli qualora sussistano le condizioni di sicurezza loro e dei loro familiari. A loro volta le forze dell'ordine che sono l'orgoglio dei propri cittadini e che per i loro cittadini rischiano la vita, dovrebbero essere messi in condizione di svolgere il loro lavoro al meglio, sia in termini numerici da impiegare sul campo sia in materia di giustizia, la quale a volte, da quello che si evince nei telegiornali, sono loro stessi vittime di una giustizia che sembra premiare i disonesti!
Dopo queste premesse, vorremmo capire perché in situazioni di emergenza, dove è vero che la delinquenza è sempre esistita, ma negli ultimi anni sta dilagando, anche in luoghi fino a pochi anni fa "sicuri" come la garfagnana dove si dormiva a finestre aperte d'estate anche ai piani più bassi, non si voglia utilizzare l'Esercito, quale aiuto alle regolari forze di polizia. Visto il dilagare dei fenomeni delinquenziali, istruire l'Esercito con nozioni di base e sotto la guida delle forze dell'ordine a pattugliare le zone ove vi siano picchi di criminalità, in difesa dei propri cittadini, crediamo sia l'unica via per aumentare le condizioni di sicurezza ove necessario.
DOV'E' IL PROBLEMA E FARLO?
Ci sentiamo spesso dire che l'esercito non è preparato a questo in quanto ha altri compiti, benissimo, visto il dilagare del problema si fa dei corsi di base per poterlo istruire, e comunque sempre meglio l'esercito che nessuno!
Altro aspetto è che ci sentiamo dire che non è possibile ricoprire tutto il territorio nazionale, benissimo, prima di tutto non tutto il territorio nazionale è sotto "assedio", ci sono zone maggiormente scoperte, specialmente quelle zone per anni ritenute "sicure" che oggi sono sotto attacco della criminalità, poi anche i criminali che si vedono obbligati a lasciare una zona a seguito delle aumentate condizioni di sicurezza, spendono molto tempo per diventare operativi in altri luoghi. Tutti abbiamo da guadagnarci, eccetto i ladri!!!!!!!!
DOMANDA:
NON E' CHE DA QUALCHE ANNO A QUESTA PARTE I COMUNI CHE CHIEDONO AIUTO ALL'ESERCITO PER GARANTIRE LA SICUREZZA AI PROPRI CITTADINI DEVONO PAGARE DEI SOLDI COME AVVIENE QUANDO UN CITTADINO CHIEDE L'AIUTO DEI POMPIERI?
GRAZIE
Un cittadino qualunque......
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domenica 17 maggio 2015
NUOVO FURTO A PIANO DI COREGLIA, NELL'INDIFFERENZA DI CHI CI GOVERNA !!!!
Mentre il nostro sindaco, parla di integrazione ed accoglienza per gli immigrati, nuovi furti a piano di coreglia, stavolta hanno forzato una finestra ad una abitazione sopra una nota serra del nostro paese ormai preso di mira dai delinquenti !!!!
Nemmeno la tv locale ne ha parlato, chissa, forse vogliono proteggere la campagna elettorale del PD , il partito che ci vuol fare invadere da questi delinquenti, ora basta !!!!!
Per loro e' piu' importante essere di nuovo sulle lucrose poltrone, che della sicurezza dei cittadini, buoni solo a buttare fumo negli occhi....
SVEGLIATEVI , IL MONDO VERO E' UN ALTRO !!!!
DOBBIAMO ORGANIZZARCI PER DIFENDERCI DA SOLI !!!
SIAMO COSTRETTI , TUTTI , A VIVERE NELLA PAURA !!!
E ve lo dice uno che gli sono entrati in camera ad un palmo dal naso mentre si dormiva, violati nella nostra casa e nella nostra intimita'.
venerdì 15 maggio 2015
COREGLIA: LADRI AL COLLE IN 4 CASE, TRA CUI LA MIA, ORA IL BUONISMO E' FINITO !!!
ADESSO BASTA CON IL TUTELARE I DELINQUENTI.
BASTA CON IL BUONISMO PER I DELINQUENTI CHE VENGONO NEL NOSTRO PAESI PER VIOLENTARCI L'ANIMO.
HO SUBITO UN FURTO DI POCO CONTO......
MA SONO ENTRATI IN CAMERA MIA, HANNO INVASO LA MIA PRIVACY, HANNO TOCCATO LE MIE COSE.....
EPPURE SE REAGISCI VAI NEL TORTO !!!!
ALTRE 4 CASE SONO STATE VIOLATE DA QUESTI DELINQUENTI CHE NON HANNO PAURA, PERCHE' NON RISCHIANO NULLA, SE LI PRENDONO, DOPO POCHE ORE SONO FUORI......
MA CHE VOLETE CHE FACCIANO IN UN PARLAMENTO PIENO DI DELINQUENTI ???
TANTA STIMA VA AI CARABINIERI PER IL LORO IMPEGNO PROFUSO E PER LA TEMPESTIVITA' DELL'INTERVENTO, BEN SAPENDO CHE ANCHE LORO, SPESSO , SBATTONO CONTRO IL MURO DI GOMMA DELL'INESISTENTE GIUSTIZIA.
SEMPRE PIU' TAGLI TRA LE FORSE DELL'ORDINE LASCIANO SENZA DIFESE LA POPOLAZIONE INERME CHE NON PUO' NEMMENO DIFENDERSI DA SOLA.
MA E' GIUSTO ???
NON SARA' L'ORA DI DIFENDERSI DA SOLI ???
SEMPRE PIU' IMMIGRATI E SEMPRE PIU' CRIMINALITA'
EPPURE GLI APRIAMO LE PORTE, GLI DIAMO SOLDI, E RICEVIAMO SOLO MERDA !!!
SONO SEMPRE STATO TOLLERANTE, MA ADESSO E' GIUNTO IL MOMENTO DI UNIRSI E DI DIRE BASTA CONTRO QUESTA POLITICA DI ACCOGLIENZA E DI BUONISMO, E GIUNTO IL MOMENTO DI RIPRENDERCI I NOSTRI DIRITTI CALPESTATI.
MI RIVOLGO AI MINISTRI E PREFETTI E POLITICI VARI, CHE IMPONGONO LA LORO STUPIDA POLITICA DI ACCOGLIENZA DI PRENDERSELI LORO A CASA PROPRIA !!!!
IO E TANTA GENTE, SEMPRE DI PIU' , NON LI VOGLIAMO A CASA NOSTRA !!!!
MO' BASTA , BASTA DAVVERO !!!!
E CHI SFRUTTA LA SITUAZIONE ACCOGLIENDOLI PER FARCI UN GUADAGNO, E LADRO COME CHI PARA IL SACCO !!!!
mercoledì 4 giugno 2014
TANGENTI MOSE: 35 ARRESTI , DAL SINDACO DI VENEZIA ALLA RICHESTA PER IL SEN. GALAN.
Inchiesta Mose, clamorosi arresti: in manette Chisso e Orsoni Richiesta per Giancarlo Galan.
CONTINUATE A DARE FIDUCIA A QUESTA BANDA DI LADRI PATENTATI !!!!
Corruzione e riciclaggio: 35 arrestati, un centinaio di denunciati Coinvolti anche il generale della Gdf Spaziante e il finanziere Meneguzzo.
VENEZIA -
Corruzione, concussione, riciclaggio. Mazzette a politici, commercialisti, protagonisti della finanza che conta, generali a tre stelle delle Fiamme Gialle, ce ne per tutti........
Tutto all'ombra degli appalti per il Mose, il sistema di dighe mobili progettato per difendere Venezia dall'acqua alta e realizzato dal Consorzio Venezia Nuova quale concessionario unico.
Dove ci sono lavori pubblici la mafia politica ci mangia a sbafo, tutto alla faccia nostra....
E DA PD A FORZA ITALIA CI SONO DENTRO TUTTI , DIVISI SULLE RIFORME MA UNITI NEL MANGIA MANGIA !!!!
Ci siamo. Ecco la nuova Tangentopoli veneta. In queste ore i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle di Venezia stanno eseguendo le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip lagunare Alberto Scaramuzza su richiesta dei pm Paola Tonini, Stefano Ancilotto e Stefano Buccini. Su tutto il territorio regionale ma anche a Roma e a Milano, centinaia di militari impiegati fin dalle prime ore di questo 4 giugno destinato a passare alla cronaca come il giorno della resa dei conti.
Trentacinque arresti, un centinaio di indagati e altrettante perquisizioni.
Il parlamento, cioe' il PD come votera' sulla richiesta di arresto per il sen. Galan di Forza Italia ???
Si proteggeranno a vicenda ???
In manette, personaggi di spicco fra cui l'attuale assessore regionale alle Infrastrutture di Forza Italia, Renato Chisso, di Favaro, il sindaco di Venezia del Pd Giorgio Orsoni, il consigliere regionale Pd, Giampietro Marchese di Jesolo, il presidente del Coveco, una delle cooperative consorziate in Cvn, Franco Morbiolo di Cona, il generale in pensione Emilio Spaziante, casertano, fino al 4 settembre 2013 comandante in seconda della Guardia di Finanza e il vicentino Roberto Meneguzzo, fondatore e amministratore della Palladio Finanziaria spa, la holding diventata punto di riferimento della finanza dell'intero Nordest e non solo, che ha recitato la parte del leone in partite finanziarie del calibro di Fonsai e Generali. Richiesta di arresto anche per l'ex governatore del Veneto ed ex ministro all'Agricoltura e ai Beni culturali, ora senatore di Forza Italia, il padovano Giancarlo Galan, ma per poter procedere occorre il beneplacito dell'apposita Commissione di Palazzo Madama. Manette anche per Enzo Casarin, ex sindaco di Martellago e già arrestato e condannato per una vicenda di concussione, attualmente dirigente della segreteria di Chisso.
Tra i 35 arrestati anche due ex Presidenti del magistrato alle acque emanazione del Ministero delle infrastrutture Patrizio Cuccioletta e Maria Giovanna Piva. Entrambi sarebbero entrati nella vicenda in base - secondo fonti degli inquirenti - a dichiarazioni fatte nel corso dell'inchiesta da parte degli indagati dei vari filoni d'indagine.
È il risultato finale di tre anni di indagini serrate svolte dagli investigatori in grigioverde veneziani che hanno raccolto prove schiaccianti e incontrovertibili di un vero e proprio sistema di corruzione e collusione fra politica, imprenditoria e finanza che gli stessi aderenti non hanno potuto fra altro che confermare, messi con le spalle al muro dalla mole di riscontri dettagliati raccolta.
Una guerra di resistenza quella combattuta dagli inquirenti costretti ad affrontare continue fughe di notizie e pesanti ingerenze, contro un "nemico" in grado di infiltrasi a tutti i livelli, anche all'interno delle forze dell'ordine, mettendo a libro paga un vicequestore della polizia di Stato, un generale della Guardia di Finanza ed ex appartenenti ai servizi segreti.
Solo una settimana fa, è trapelata anche la notizia di un avviso di garanzia all'ex ministro Altero Matteoli. Ma il primo colpo al sistema viene inferto il 28 febbraio 2013 con l'arresto di Piergiorgio Baita, allora ai vertici della Mantovani il colosso padovano delle costruzioni, fra i soci pesanti di Cvn ora impegnato sul fronte di Expo 2015 con l'aggiudicazione di lavori er circa 65 milioni di euro. L'accusa, formulata dal pm Stefano Ancilotto, è associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale attraverso un giro vorticoso di fatture false tramite "cartiere" collocate per lo più all'estero. Con Baita finiscono in carcere Claudia Minutillo, ex segretaria personale di Galan e ad di Adria Infrastrutture società della galassia Mantovani, il responsabile amministrativo di quest'ultima Nicola Buson e il console onorario di San Marino William Colombelli a capo della Bmc Broker, azienda di consulenza che dalle pendici del Titano garantiva a Baita un flusso ininterrotto di "uscite certificate" per attività mai svolte. Circa 20 milioni di euro la cifra calcolata per la maxi evasione.
SARA' ANCHE L'ORA DI CANCELLARE QUEL PARADISO FISCALE DI SAN MARINO, STATERELLO UTILE SOLO AL RICICLAGGIO DEL DENARO!!!!
A distanza di circa 4 mesi e mezzo arriva il secondo colpo al sistema. È il 12 luglio 2013 quando si capisce che in laguna nulla sarà come prima. L'arresto di Giovanni Mazzacurati, sconvolge insieme all'opinione pubblica, equilibri che sembravano eterni. Il creatore del Mose si era dimesso dalla carica di presidente di Cvn appena da due settimane, mettendo fine a un trentennio di assoluto dominio, dentro e fuori il Consorzio. Il sostituto procuratore Paola Tonini, che lo definisce "il grande burattinaio" gli contesta la turbativa d'asta per un appalto riguardante dei lavori nell'area portuale. E anche in questo caso spuntano fatture false e bustarelle. A 81 anni finisce ai domiciliari l'uomo che aveva condizionato la politica e l'economia veneziana e veneta. Stessa misura cautelare per Pio Savioli e Federico Sutto, nell'ordine consigliere e dipendente di Cvn, i responsabili della Cooperativa San Martino di Chioggia, Roberto Boscolo Anzoletti, Mario Boscolo Bacheto e Stefano Boscolo Bacheto e un altro chioggiotto Gianfranco Boscolo Contadin della Nuova Coedmar.
Due inchieste un unico filone, alla ricerca dei fondi neri milionari creati truccando le gare e facendo lievitare i costi non solo del Mose ma anche delle opere connesse alla salvaguardia di Venezia e finanziate con la Legge speciale. Soldi depositati su conti criptati e affidati alla "discrezione" di istituti bancari con sede nei paradisi fiscali. Già un anno fa la domanda, retorica, che si erano posti gli inquirenti era: a cosa serviva tutto quel denaro fantasma? La risposta era contenuta nella ponderosa relazione trasmessa dal pm al gip, costellata da numerosi omissis motivati da esigenze investigative, dietro i quali si nascondevano nomi cosiddetti eccellenti di corruttori e corrotti. All'alba di oggi, a due giorni dalla festa della Repubblica, il crollo definitivo del sistema.





