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mercoledì 29 aprile 2026

SIMONINI: Rischio chiusura della Linea Ferroviaria Pisa-Lucca-Aulla, la Regione chiarisca.

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Allegato foto: 1777403824287.png
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Linea ferroviaria Pisa-Lucca–Aulla: estate 2026 a rischio forti disagi per pendolari e turismo. Simonini: 

“Serve chiarezza immediata da Regione Toscana e Trenitalia su voci di chiusura totale”

Torna la preoccupazione per i pendolari della linea ferroviaria Pisa -Lucca–Aulla, che si apprestano ad affrontare un’estate che si preannuncia nuovamente difficile. Secondo indiscrezioni raccolte tra addetti ai lavori, si profilerebbero infatti chiusure prolungate – se non addirittura totali – della tratta durante il periodo estivo.

A farsi portavoce delle criticità è Simone Simonini, Consigliere Comunale di Molazzana e dell’Unione dei Comuni della Garfagnana:

“Non è possibile trovarsi per il settimo anno consecutivo senza un servizio garantito, indispensabile per le aree periferiche e montane. 
La cosiddetta ‘Toscana diffusa’ sembra non essere una priorità reale, al di là dei tavoli istituzionali e dei comunicati ufficiali.”

Simonini evidenzia come il silenzio delle istituzioni locali e territoriali stia generando incertezza e preoccupazione tra cittadini e operatori economici:
“Dispiace che in Mediavalle e Garfagnana si parli poco o nulla di un tema così centrale, come se non si avesse piena consapevolezza dell’importanza del servizio ferroviario.”

Pur riconoscendo la necessità di investimenti e lavori infrastrutturali, Simonini sottolinea come non sia sostenibile interrompere il servizio ogni anno nel periodo estivo, con conseguenze rilevanti:

Pendolari e abbonati costretti a soluzioni alternative meno efficienti;

Settore turistico penalizzato, proprio nel momento di maggiore affluenza;

Aumento del traffico su strada, già sottodimensionata, con maggiori disagi e tempi di percorrenza;

Servizi sostitutivi su gomma che, per esperienza passata, non garantiscono gli stessi standard di puntualità, affidabilità e comfort del trasporto ferroviario.

“Solo chi utilizza quotidianamente il treno – prosegue – può rendersi conto di quanti turisti scelgano la ferrovia per raggiungere le nostre località. 
Ridurre il servizio significa colpire direttamente il territorio.”

Per questo motivo, Simonini chiede una presa di posizione ufficiale da parte di Regione Toscana e Trenitalia, affinché vengano chiariti in tempi rapidi:

il cronoprogramma degli eventuali lavori;
la durata delle interruzioni;
le modalità e la qualità dei servizi sostitutivi previsti.

“È necessario fare chiarezza su cosa sarà garantito e cosa no – conclude –. Nei prossimi giorni, tramite gli esponenti LCD-Lega, provvederò a trasmettere al Ministro dei Trasporti un dossier dettagliato sui disagi segnalati, pur nella consapevolezza che la competenza sul trasporto ferroviario regionale è affidata alle Regioni.”

Simone Simonini
Consigliere Comunale di Molazzana
Unione dei Comuni della Garfagnana

martedì 9 aprile 2024

Simonini: Nuovi disagi nel periodo estivo per i pendolari della linea ferroviaria Lucca/Aulla.

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Si riparte con una stagione di passione per tutti i pendolari della linea ferroviaria Lucca/Aulla in particolare per la tratta Castelnuovo G.na/Aulla, dove a quanto sembra il tratto verrà nuovamente chiuso per tutto il periodo estivo a causa della continuazione dei lavori. 

Con queste parole a farsi carico del disagio nulla attenzionato a livello locale è Simone Simonini candidato Sindaco nelle prossime amministrative per il comune di Molazzana: 
"Non è possibile trovarsi per il quinto anno consecutivo senza un servizio garantito ed indispensabile per le zone periferiche e montane. Dispiace che se ne parli poco, anzi niente in Mediavalle e Garfagnana, come se alla fine non si abbia piena contezza di quanto il servizio sia fondamentale. 
Se da una parte sono importanti gli investimenti ed i lavori di manutenzione o miglioria, dall'altra non è possibile tagliare ogni anno il servizio per tutto il periodo estivo a causa di lavori dove a detta di alcuni esperti in materia, la chiusura totale non sarebbe più così strettamente necessaria come in passato. 
Se gli studenti non subiranno disagi, -ha proseguito Simonini- a pagarne le conseguenze più pesanti oltre ai pendolari abituali e abbonati, sarà una gran fetta del comparto turistico, poiché solo chi usa la strada ferrata quotidianamente può rendersi realmente conto, di quanti turisti si muovano sui treni, per raggiungere le nostre località nel periodo estivo. Una situazione che rischia di aggravare anche la nostra viabilità già sottodimensionata, che vedrà aumentare notevolmente il suo flusso di automezzi tra i veicoli in sostituzione dei treni e autoveicoli di chi dovrà per necessità spostarsi a valle autonomamente. 
A completezza, una situazione che rischia di essere più difficoltosa del previsto anche in quanto gli stessi automezzi sostitutivi per esperienze passate non potranno eguagliare il servizio ferroviario per tempistica, certezza e comodità. 
La speranza rimane quella che i lavori siano effettuati concretamente ed in tabella e non come l'anno precedente. 
In chiusura -ha concluso Simonini- una nota amara sulla politica locale che forse non ha valutato così approfonditamente la potenziale situazione, poiché nessuno ne ha provato a mitigare gli effetti potenzialmente negativi, salvo alcuni esponenti istituzionali della Lunigiana".

Simone Simonini 
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mercoledì 17 ottobre 2018

MONTEMAGNI(LEGA): “ LUCCA: AL SAN LUCA DUE TAC FUORIUSO IN CONTEMPORANEA. MACCHINARI PRESUMIBILMENTE USURATI: NON SAREBBE IL CASO DI FARE UN’ADEGUATA MANUTENZIONE ?


                                            COMUNICATO STAMPA
 
"L'ospedale San Luca di Lucca-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-è spesso sotto i riflettori per varie problematiche che, alle fine, comportano disagi non indifferenti ai pazienti." "L'ultima criticità-prosegue il Consigliere-riguarda la contemporanea rottura di due Tac con tutte le inevitabili conseguenze del caso, come il trasferimento in altri nosocomi di quelle persone che necessitavano in modo urgente di questi specifici esami clinici." "Per le altre-precisa l'esponente leghista-che magari aspettavano da mesi di potersi sottoporre alla tomografia assiale computerizzata, l'aggravio di un'ulteriore attesa davvero poco gradita." "Siccome queste cose solitamente non capitano per caso-sottolinea Montemagni-c'è veramente da chiedersi se sia stata una semplice fatalità, oppure se questo inconveniente sia dovuto essenzialmente all'usura dei macchinari." "In quest'ultimo, ragionevole caso-insiste la rappresentante del Carroccio-invitiamo, dunque, chi di dovere a sostituire le Tac , per scongiurare che la cosa si ripeta, creando nuovi e palesi disservizi che colpiscono i cittadini." "Insomma-conclude Elisa Montemagni-talvolta basta solo un po' di buonsenso per capire che, a furia di utilizzarle, le macchine, se, per di più, non adeguatamente monitorate, si guastano…"
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

martedì 4 settembre 2018

MONTEMAGNI(LEGA): “ LUCCA: INACCETTABILE CHE IN OSPEDALE DONNE ED UOMINI DEBBANO CONDIVIDERE LA STESSA STANZA. URGE RISOLVERE TALE PROBLEMATICA”


                                     COMUNICATO STAMPA
 
 "Non possiamo che pienamente condividere-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-la forte disapprovazione espressa da alcuni Comitati di cittadini, in merito al fatto che nel nosocomio di Lucca, in alcune camere, siano ospitati assieme una donna ed un uomo."
 
 "Una situazione di promiscuità indegna-prosegue il Consigliere-che merita, dunque, la massima attenzione da parte della direzione sanitaria, la quale deve risolvere immediatamente questa palese criticità."
 
   "Non è infatti ammissibile-precisa Montemagni-che in un luogo di cura debbano convivere nella stessa stanza due malati di sesso diverso che, tra l'altro, pare debbano inoltre utilizzare lo stesso bagno; ma la privacy è diventata un optional?"
 
 "Ci aspettavamo-sottolinea l'esponente leghista-maggiore sensibilità da parte di chi, viceversa, afferma che tale problematica sia esclusivamente temporanea, mentre temiamo seriamente che vista la mancanza di alcune decine di posti letto, questa pratica possa essere reiterata nel tempo."
 
  "Insomma-conclude seccamente Elisa Montemagni-auspichiamo che con un po' di buonsenso si possa azzerare una questione che, giustamente, sta molto a cuore a malati e parenti di questi ultimi."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

giovedì 25 gennaio 2018

ELISA MONTEMAGNI e MANUEL VESCOVI (LEGA): “ ULTRAOTTANTENNE UNA NOTTE INTERA IN BARELLA AL SAN LUCA: BAGNI INTASATI E BOTTIGLIE D’ACQUA INTROVABILI”


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                                     COMUNICATO STAMPA
 
"Quotidianamente, purtroppo -affermano Elisa Montemagni e Manuel Vescovi, Consiglieri regionali della Lega- le cronache giornalistiche segnalano casi di vera e propria malasanità, mentre chi governa questa Regione si ostina ad affermare che quella toscana sia eccellente."

 "Ma, secondo voi -proseguono i Consiglieri- è normale che una persona di 86 anni debba trascorrere un'intera notte su una scomoda barella, poiché al San Luca di Lucca non c'erano posti a disposizione?"
 

"Oltre a ciò -precisano gli esponenti leghisti -pazienti giustamente inferociti si lamentano per lo stato pietoso dei servizi igienici (con tanto di odore nauseabondo che sale dagli scarichi) e per l'impossibilità di avere a disposizione, non in tempi biblici, una semplice bottiglietta d'acqua."

"Insomma -precisano i rappresentanti del Carroccio- tutta una serie di piccole o grandi criticità che dovrebbero essere azzerate per non aggravare la condizione di chi è ricoverato in ospedale."

 "Ma chi ha responsabilità in merito -concludono seccamente Elisa Montemagni e Manuel Vescovi- ogni tanto si reca nei nosocomi, come il San Luca, oppure se ne sta perennemente e comodamente seduto nel suo ufficio dirigenziale? Visti i risultati, noi optiamo decisamente per la seconda ipotesi…"
 
Gruppo Lega

Ufficio stampa

Dr. Maurizio Filippini

domenica 22 gennaio 2017

ARTICOLO 44 DELLA COSTITUZIONE


Art. 44.Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

 
L'ultimo rigo fa riflettere,bisognerebbe rileggerlo per essere sicuri,ma anche alla seconda lettura l'art.44 della costituzione italiana,dice proprio: “La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”,io non so chi stà leggendo queste righe,ma io rimango basito dal vedere quant'è lontana la realtà da quanto scritto dai padri costituenti.
Sulla montagna pistoiese dove vivo(e voglio continuare a farlo),nel corso degli anni più che provvedimenti,hanno disposto smantellamenti!hanno fatto andare via il lavoro,perlopiù per decisioni politiche e/o interessi dei “soliti noti”,portato via la viabilità perché a differenza di altri posti non è stato investito in questo senso,nè sulle strade né sulla ferrovia,anzi quest'ultima,la porrettana sempre sull'orlo della chiusura.
La fibra ottica,sempre più vitale per le aziende non è arrivata e anzi appena piove un po' più forte salta pure internet,mandando in crisi persino i tabaccai.
Sono spariti sempre più uffici postali,banche e in dei posti non arrivano neanche più i giornali,perchè non conveniente per il distributore,un esempio è il paese di Piteglio(che fino a poco fa era  pure  sede di un comune)dove non c'è più niente di questi servizi.
Avevamo un Ospedale(il Pacini di San Marcello),che era un eccellenza, che è stato smantellato,in nome di una politica sanitaria,non atta a migliorare le condizioni dei pazienti,ma solo per sfruttare l'edilizia speculativa,voluta da Rossi,con la complicità di amministrazioni compiacenti.
Un cittadino della montagna paga esattamente come uno della piana,ma è il primo a vedersi levare un servizio,anzi spesso paghiamo anche di più perché molte delle amministrazioni incapaci,per far quadrare i conti,trovano come unica soluzione quella di alzare le tasse locali a fronte di servizi quasi inesistenti.
Anche all'infuori della provincia di Pistoia,non và meglio nelle zone montane,che si vada verso il Bolognese o verso il Lucchese,come potrebbero testimoniare dei miei conoscenti.
In questo senso vi è anche un assenza pesante della regione che poco si fa sentire in queste zone.
Personalmente io e molti altri continuiamo a lottare,non senza difficoltà, eppure alla fine,non chiediamo altro che l'applicazione di un articolo della costituzione.....sarebbe tanto semplice....o no?

distinti saluti

mercoledì 18 gennaio 2017

SPALANEVE IN RITARDO...CONSIDERATO IL BANDO MICA TANTO


Ieri scrissi sugli spalaneve che non passavano sulla montagna pistoiese E'ARRIVATA LA NEVE IN MONTAGNA...GLI SPALANEVE NO ( http://andreottiroberto.blogspot.it/2017/01/e-arrivata-la-neve-in-montagnagli.html ).Oggi sono andato a curiosare sul sito della provincia e ho guardato la sezione bandi,nello specifico quello per la spalatura neve delle strade provinciali e regionali.

 http://www.provincia.pistoia.it/PORTALE/VISUALIZZABANDI.ASP?tab=12&rec=3469&categoria=12&id=3469 

Per la cronaca (potete consultare voi stessi con i vostri occhi) il bando della spalatura è stato fatto il 31 dicembre 2016 con scadenza 10 gennaio 2017.Ci si lamenta che non passino i mezzi spalaneve e spargi sale, Ma considerato con quanta solerzia è stato fatto  il bando (da ultimo e per forza)  non ci possiamo lamentare tanto.
Un ultima cosa...sembra ridondante ribadirlo,ma la legge Delrio sul riordino le province è uno schifo! In considerazione che questa era stata fatta in attesa della riforma costituzionale,che non c'è stata, cosa si aspetta ad abolirla e tornare alle care e vecchie province ELETTIVE. Magari prendendo in considerazione di abolire invece le regioni,la cui abolizione non deve passare neanche per una riforma costituzionale.

distinti saluti



martedì 17 gennaio 2017

E' ARRIVATA LA NEVE IN MONTAGNA...GLI SPALANEVE NO


La tanto desiderata neve è arrivata in montagna! Da sempre attesa per la ripartenza della stagione  invernale,quest'anno sembra sia arrivata scordandosi di portare gli spalaneve!!!!
La scellerata legge Delrio che ha cambiato le province incasinandole senza risolvere nessun problema di queste ha prodotto questo risultato.
La foto dell'articolo è fatta dalla finestra di casa mia e la strada in questione è la Strada Provinciale 633,i primi spalaneve si sono visti stamani alle 8.E non sembra che la cosa sia (ovviamente) circoscritta a questa strada ma a tutta la montagna.
La vita in montagna è bella ma dura si sa, però in questo caso la difficoltà è data dalle scellerate scelte della politica,orientata più alle politiche di palazzo che non ai bisogni del territori.
Poi domani,tra qualche giorno le strade saranno percorribili (per quanto facciano schifo anche senza neve) e ci dimenticheremo anche noi di queste giornate e relativi disagi,fino al prossimo anno.
Speriamo solo che in tutto questo non ci scappi l'ennesima disgrazia.Come mi disse una persona "voglio vivere in montagna ma non così".

distinti saluti 


mercoledì 8 luglio 2015

PRUNETTA E BARRIERE ARCHITETTONICHE Piteglio di Marco Poli. (clicca qui) .

A Prunetta quello dei parcheggi è sempre stato un problema serio:poco posto e case costruite a ridosso della provinciale,rendono ai più compresi gli stessi residenti,laborioso parcheggiare. Il problema poi si aggrava se uno è disabile,aggiungendo la beffa al danno.Infatti nel cuore del paese c'è un parcheggio per disabili, posizionato nel parcheggio di via al cerro sotto le ex scuole,ma questo non è certamente molto agibile. Nel progetto di un luogo di sosta per autoveicoli, sia che si tratti di un’autorimessa o di un parcheggio a raso all’aperto, deve essere posta particolare attenzione per gli utenti disabili, ossia gli utenti con difficoltà motorie. In tale direzione il D.M. 14 giugno 1989, n° 236 (inerente alle prescrizioni per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche) e successivamente il D.P.R. 16 settembre 1996, n° 503 forniscono specifiche indicazioni sugli spazi minimi per la sosta dei veicoli di tali utenti. In sintesi, i decreti affermano quanto segue:

1. negli edifici aperti al pubblico deve essere previsto 1 posto auto per disabile ogni 50 o frazione di 50 posti;

2. tale posto auto deve avere larghezza non inferiore a 3,20 m e deve essere riservato gratuitamente al servizio di persone disabili; il medesimo stallo deve essere opportunamente collegato al marciapiede o al percorso pedonale, che evidentemente a sua volta deve essere conforme alle indicazioni dei due decreti;

3. per i posti auto riservati disposti parallelamente al senso di marcia, la lunghezza dello stallo deve essere tale da consentire il passaggio di un utente su sedia a rotelle tra un veicolo e l’altro; il requisito si intende soddisfatto se il posto auto ha lunghezza almeno pari a 6 m; in tale situazione, il posto auto per disabili può mantenere una larghezza pari a quella dei normali posti auto.

4. in tutti casi, i posti auto per disabili devono essere opportunamente segnalati, ubicati nei pressi del mezzo di sollevamento ed in posizione tale da cui sia possibile, in breve tempo, raggiungere in emergenza un luogo sicuro statico o una via di esodo accessibile;

5. le rampe carrabili e/o pedonabili devono essere dotate di corrimano;

6. la pendenza massima trasversale del parcheggio non deve superare il 5% (in caso contrario bisogna rispettare ulteriori specifiche prescrizioni qui omesse);

7. per i parcheggi a raso all’aperto, i posti auto riservati, opportunamente segnalati, devono essere posizionati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell’accesso dell’edificio o dell’attrezzatura per cui vengono predisposti;

8. la delimitazione e la segnalazione del posto auto devono avvenire mediante strisce gialle e contrassegno sulla pavimentazione (apposito simbolo di utente su carrozzina);

9. è preferibile dotare di copertura i posti riservati per i disabili, così da agevolare la manovra di trasferimento della persona su sedia a rotelle in condizioni atmosferiche non favorevoli.

Se si analizza il punto 6 dove indica che la massima pendenza deve essere del 5%,cioè ogni metro deve alzarsi al massimo di 5 cm,ci si accorge che sicuramente il parcheggio di via del cerro a prunetta è sicuramente fuori legge.Chi ben conosce questa piazzetta sa che ha due vie di accesso,una è faticosa anche per chi ha buona salute perché ripida e non è dotata dall'inizio alla fine di corrimano,l'altra è comunque difficoltosa per un disabile,perchè pur non essendo irta come la precedente è comunque sempre troppo in salita;infine quest'ultima pur avendo una ringhiera quasi fino alla strada principale,è poco fruibile anche per l'erba alta non tagliata e il marciapiede maltenuto.

Oddio tutta la piazza è in condizioni pessime,tra strada,marciapiede ed erba alta,ma oggi vorrei focalizzarmi sul parcheggio per disabili;mi rendo conto che è una difficoltà fare un parcheggio sulla via principale,ma dobbiamo renderci conto anche degli enormi problemi che avrebbe un portatore di disabilità,a parcheggiare al cerro e poi andare in farmacia,agli ambulatori dei dottori ecc...ecc.... Inviterei l'attuale amministrazione a trovare una soluzione in tempi rapidi mettendosi una mano sul cuore,anche perché se a qualcuno prendesse l'idea di mettere una mano sulla legge,un qualsiasi avvocato appena uscito dalla facoltà di legge,non avrebbe difficoltà a far dichiarare illegale quel parcheggio.

--Distinti saluti Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101

mercoledì 29 aprile 2015

PRATO NEWS, INCENDIO DISTRUGGE FALEGNAMERIA, INGENTI I DANNI (clicca qui)

PRATO, 29 APRILE:
Un incendio enorme si è sviluppato stamattina in un capannone di una falegnameria, con una superficie di circa 5.000 mq, in via Roma nel quartiere del Soccorso. Fortunatamente non ci sono feriti.
Ma comunque sei famiglie vicine sono state fatte allontanare fino alla messa in sicurezza, quindi è stata chiusa la cosiddetta declassata, la strada di scorrimento veloce che attraversa la città mandando il traffico in tilt. Fumo ha raggiunto pure l'A11 dove si sono formate code e rallentamenti. Massiccio l'intervento dei vigili del fuoco. Sul posto squadre dei pompieri di Prato, Montemurlo, Firenze, Pisa e Pistoia.
Tutto il sistema di protezione civile pratese è stato attivato, alcune squadre stanno procedendo allo sgombero del materiale non incendiato. Non ci sono previsioni ma l'incendio è sotto controllo. Successivamente è stata riaperta al traffico la declassata in entrambe le direzioni di marcia. La società autostrade segnala sulla A11 tra Prato ovest e Sesto Fiorentino traffico congestionato e diversi km di coda in direzione Pisa, a causa del fumo. Per questa ragione, sono temporaneamente chiusi i caselli di Prato est e ovest.
Oltre alla falegnameria, sono sei gli immobili danneggiati dall'incendio, compresi i locali dell'associazione Cieli Aperti di via Marengo.
Chiusa per precauzione anche la scuola d'infanzia ed elementare Santa Caterina de' Ricci.

giovedì 29 maggio 2014

SCIOPERO MEZZI PUBBLICI INDETTO DA USB ED ORSA 29/30 MAGGIO

Sciopero dei mezzi pubblici il 29 e 30 maggio: tutti gli orari e le informazioni.

Ultimi giorni della settimana (e appena prima del ponte) molto difficili dal punto di vista dei trasporti, a causa dello sciopero che tra giovedì 29 e venerdì 30 coinvolge il settore ferroviario e anche il trasporto pubblico locale, con modalità e orari che cambiano di città in città. Giovedì e venerdì neri, quindi, a causa dell'agitazione indetta dai sindacati Orsa e Usb.

Giovedì 29 a scioperare sono i lavoratori del trasporto ferroviario di Trenitalia, Rfi, Trenord e Ntv. I dipendenti si fermeranno dalla mezzanotte fino alle 21 della sera, mentro già dalle 21 di mercoledì è cominciato lo sciopero del settore Cargo Trenitalia. Le fasce di garanzia saranno rispettate, ma sono possibili ritardi e cancellazioni.

Il 30 maggio è invece la volta del trasporto pubblico locale, per uno sciopero dei mezzi indetto da Usb in tutte le città italiane: a Milano l'agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma invece ci saranno due modalità di sciopero differenti: le agitazioni territoriali sono in programma dalle 8.30 alle 12.30, mentre quella nazionale sarà di 24 ore e quindi autobus, ferrovie dell'Atac e metropolitane si fermeranno dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Negli orari esclusi dall'agitazione è garantito il servizio.

A Napoli lo stop dei mezzi colpirà la metropolitana, la funicolare e il servizio di autobus. Trasporti garantiti dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00. A Torino il servizio urbano e la metropolitana saranno attivi dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00.

Le motivazioni dello sciopero le spiega la stessa Unione Sindacale di Base: "Uno sciopero contro il business delle privatizzazioni, realizzate sulla pelle dei cittadini e del reddito indiretto, e dei lavoratori del settore con l'azzeramento dei contratti e l'attacco ai livelli di sicurezza degli autisti, senza intervenire sulla politica clientelare che sta distruggendo un bene comune".