
Provincia di Lucca – Camera del Lavoro Lucca e Versilia
V.le Luporini 1115\F – 55100 Lucca
P.za Manzoni 5 – 55049 Viareggio
tel. +39 0583 441540 - 0584 325321
fax +39 0583 441555 - 0584 325351
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com

CONTRO SPECULAZIONE, SFRUTTAMENTO E DEVASTAZIONE CACCIAMO RENZI E IL PD!!
Dall'11 al 13 Dicembre la Leopolda ospiterà, per il 6° anno consecutivo, la kermesse del Partito democratico: tre giorni in cui l'attuale partito di governo mostrerà i "miracoli" compiuti e i "traguardi raggiunti". Un blocco di potere, quello dei "rottamatori," ormai consolidato e capillare, ben voluto da Confindustria, padronato e classi dirigenti europee
-contro la guerra e la Nato
perché la guerra porta sfruttamento, perché rafforza il potere delle classi dominanti. Perchè i soldi per la guerra si trovano sempre, come dimostra l' aumento in spese militari e la decisione, per quanto riguarda le spese per la "sicurezza", di andare in deroga al P
atto di stabilità: i nostri diritti sono sacrificabili al contrario delle armi necessarie per condurre guerre per mezzo mondo ad uso e consumo degli interessi di pochi e a danno di intere popolazioni. Ma si sa, la guerra è una ghiotta occasione di guadagno e la Nato è lo strumento principale per diffonderla-contro la buona scuola e la cancellazione del diritto allo studio per una scuola pubblica per tutti e tutte
perché ci opponiamo fermamente alla cancellazione del diritto per tutti ad una istruzione di qualità. Dai costanti tagli all'apertura all'invasione dei privati (nella didattica e negli spazi fisici) per rendere gli studenti sempre più funzionali alle necessità del padronato, per fornire manodopera gratuita con la scusa dei tirocini e dell'alternanza scuola-lavoro. Dalla dittatura del merito e alla riduzione delle borse di studio e dei servizi fino ai finanziamenti differenziati tra istituti di serie A e serie B, passando per la riconferma dei fondi alle scuole private. Tutto per trasformare la scuola, da servizio pubblico, in azienda.
-contro il Jobs act e l'accordo di rappresentanza per la difesa dei nostri diritti sul posto di lavoro
perché siamo stanchi di essere sempre più precari, sempre più ricattabili, sempre meno retribuiti. Dalla distruzione della contrattazione collettiva nazionale alla riduzione del diritto di sciopero, dalla cancellazione
dell'articolo 18 alla riduzione della libertà sindacale attraverso l'accordo di rappresentanza, dal telecontrollo all'istituzionalizzazione del lavoro precario. -contro i grandi eventi e la corruzione per un uso delle risorse economiche a favore delle classi più deboli
perché, da Expo al Giubileo, questi eventi sono uno spreco immenso di risorse pubbliche a favore di corrotti, speculatori e mafiosi, apripista di norme liberticide -divieto di sciopero nei periodi dei grandi eventi-e giustificazione al sacrificio delle più basilari norme sul lavoro -dal lavoro gratuito, precario e sottopagato alla cancellazione della sicurezza nei luoghi di lavoro. -contro la privatizzazione e la svendita del patrimonio pubblico ai privati pur di fare cassa
perché al privato interessa il profitto e non la qualità o l'accessibilità del servizio. Fatti ben dimostrati dal collasso del livello dei servizi fiorentini (dall'Ataf, agli asili nido, alle mense) e dalla svendita perfino di edifici storici come la Rotonda Brunelleschi: esempi cittadini di una tendenza nazionale.-contro inceneritore, aereporto e Tav in difesa della nostra salute e del nostro territorio
perché mentre decidono di gassarci a colpi di diossina e nanopolveri di inceneritori e Tav, devastando il territorio e l'ambiente, ci impediscono anche di curarci, come dimostrano i recenti ulteriori tagli alla sanità, l'estensione del ticket e la riduzione del livello di cure gratuite mentre i presidi sanitari di quartiere chiudono i battenti. -contro il Piano casa e l'articolo 5 in difesa del diritto all'abitare
perchè a chi, di fronte all'emergenza abitativa in peggioramento, chiedeva il blocco di sfratti e sgomberi e più case popolari, il governo ha risposto con l'
-contro la repressione e tutte le norme liberticide
perché la guerra sarà, già lo vediamo in Francia, una giustificazione alla creazione di stati di emergenza e all'emanazione di leggi autoritarie che restringono ulteriormente spazi di agibilità, vanno a colpire chi lotta perché si rifiuta di pagare le conseguenze di questa crisi, si riversano sui nostri territori in termini di repressione e controllo generalizzato.
-contro fascismo,razzismo e guerra tra poveri, in difesa dei valori dell'antifascismo
Il 12 dicembre un vasto
fronte di opposizione sociale scenderà in piazza contro Renzi e contro tutto ciò che il PD rappresenta: non ci arrenderemo mai alla distruzione delle nostre condizioni di vita in nome di un sistema incentrato sul profitto!!Promuovono: Cobas, Cub, Usb,Assemblea no Jobs act, Movimento di lotta per la casa, Coordinamento per il diritto alla salute, Rete dei collettivi fiorentini, assemblea per la Piana contro le nocività, Collettivo politico scienze politiche, Studenti contro il nuovo Isee, Cpa Firenze sud, nEXt Emerson, Partito comunista dei lavoratori, perUnaltracittà, Clash city worker, Rifondazione comunista Firenze, Cantiere sociale Camillo Cienfuegos, Partito comunista Firenze, Comitato Comunista, Comitato No Tunnel Tav Firenze, Una città in comune.
Sciopero dei mezzi pubblici il 29 e 30 maggio: tutti gli orari e le informazioni.
Ultimi giorni della settimana (e appena prima del ponte) molto difficili dal punto di vista dei trasporti, a causa dello sciopero che tra giovedì 29 e venerdì 30 coinvolge il settore ferroviario e anche il trasporto pubblico locale, con modalità e orari che cambiano di città in città. Giovedì e venerdì neri, quindi, a causa dell'agitazione indetta dai sindacati Orsa e Usb.
Giovedì 29 a scioperare sono i lavoratori del trasporto ferroviario di Trenitalia, Rfi, Trenord e Ntv. I dipendenti si fermeranno dalla mezzanotte fino alle 21 della sera, mentro già dalle 21 di mercoledì è cominciato lo sciopero del settore Cargo Trenitalia. Le fasce di garanzia saranno rispettate, ma sono possibili ritardi e cancellazioni.
Il 30 maggio è invece la volta del trasporto pubblico locale, per uno sciopero dei mezzi indetto da Usb in tutte le città italiane: a Milano l'agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Roma invece ci saranno due modalità di sciopero differenti: le agitazioni territoriali sono in programma dalle 8.30 alle 12.30, mentre quella nazionale sarà di 24 ore e quindi autobus, ferrovie dell'Atac e metropolitane si fermeranno dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Negli orari esclusi dall'agitazione è garantito il servizio.
A Napoli lo stop dei mezzi colpirà la metropolitana, la funicolare e il servizio di autobus. Trasporti garantiti dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00. A Torino il servizio urbano e la metropolitana saranno attivi dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00.
Le motivazioni dello sciopero le spiega la stessa Unione Sindacale di Base: "Uno sciopero contro il business delle privatizzazioni, realizzate sulla pelle dei cittadini e del reddito indiretto, e dei lavoratori del settore con l'azzeramento dei contratti e l'attacco ai livelli di sicurezza degli autisti, senza intervenire sulla politica clientelare che sta distruggendo un bene comune".