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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 4 luglio 2018

LAMMARI, CAPANNORI: Baldassarri cavi , una vergogna il mancato lutto della ditta, la condanna dei Comunisti.


RICEVUTO ED INTEGRALMENTE E DEMOCRATICAMENTE RIPUBBLICATO
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BALDASSARRI CAVI NON SI FERMA PER LUTTO : LA CONDANNA DEL PARTITO COMUNISTA.

La sezione della provincia di Lucca  del Partito Comunista condanna duramente la decisione della Baldassarri Cavi di Lammari  di non fermare il lavoro per lutto nei confronti di un suo dipendente , Alessandro Vornoli  , morto per malore mentre svolgeva le sue mansioni dentro l'azienda .

"Riteniamo grave il fatto che non sia stato rispettato il lutto da parte dell'azienda" : la condanna del segretario regionale del Partito Comunista Salvatore Catello
"Non solo abbiamo riscontrato questa grave mancanza , ma anche vari infortuni nella stessa azienda , anche se la morte del lavoratore in questo caso è dovuta a un malore e non per insicurezza"

"È evidente purtroppo che , per i padroni , conta di più il profitto della vita dei lavoratori " conclude Catello .

Il Partito Comunista inoltre manifesta preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori nella provincia di Lucca e condanna la giunta regionale di Enrico Rossi che non ha mai fatto niente di concreto per il lavoro in Toscana e nella provincia lucchese .

Partito Comunista Toscana



domenica 17 giugno 2018

I GRANDI RITRATTI DELLA SPECOLA PAPIRIANA : ENRICO BERLINGUER......

I grandi ritratti della Specola Papiriana: Enrico Berlinguer


Prima dell'avvento di Fedez e Chiara Ferragni, il giovanotto che voleva acquisire autorevolezza e sintomatico mistero tra i suoi coetanei doveva necessariamente scegliere tra due alternative:

1) indossare la maglietta che ritraeva due giganti dell'immaginario collettivo, ovvero Jim Morrison ed Ernesto "Che" Guevara;

2) non perdere occasione per citare il sacro nome di Enrico Berlinguer.

Nonostante la prima alternativa risultasse maggiormente appagante in termini di approcci con l'altro sesso, molti preferivano la strada che portava alla conquista della nomea di intellettuale comunista, fustigatore della modernità piccoloborghese e fiero antagonista della società dei consumi di massa.
La formazione di ogni intellettuale comunista passava necessariamente dalla lettura delle opere di Enrico Berlinguer (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984), il baluardo della democrazia  italiana dopo la proposta del compromesso storico con il partito di Aldo Moro.
Uno strano caso del destino quello di essere diventato lo strenuo difensore della democrazia italiana.
Nel 1950 Berlinguer era diventato segretario della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica, che gli aveva dato occasione per stringere rapporti con due futuri campioni della democrazia: Hu Yaobang, che diventerà segretario del Partito Comunista Cinese, ed Erich Honecker, che arriverà ad essere Capo di Stato della Repubblica Democratica Tedesca.
Questo strano caso del destino anticipa le contraddizioni che caratterizzano il Berlinguer leader del PCI e promotore dell'eurocomunismo, la versione disneyana del socialismo reale alla quale nessuno ha mai davvero creduto ma che non ha impedito alla sua figura di acquistare una dimensione mitica che ovviamente è ben lontana dalla realtà storica.

Premesso che non è stato facile guidare il Partito Comunista Italiano nel corso dei tormentati anni Settanta, Berlinguer è stato omaggiato da film, libri, canzoni e manifestazioni di stima di vario tipo, tra cui non possiamo dimenticare l'essere preso in braccio da Benigni sul palco di una manifestazione del 1983.
Difficile, per non dire impossibile, rimanere immuni al fascino della travolgente retorica di Berlinguer.
Basterà ricordare quanto da lui affermato nel corso di una tribuna politica televisiva del 1972: «Vogliamo una società socialista che corrisponda alle condizioni del nostro Paese, che rispetti tutte le libertà sancite dalla Costituzione, che sia fondata su una pluralità di partiti, su un concorso di diverse forze sociali. Una società che rispetti tutte le libertà meno una: quella di sfruttare il lavoro di altri esseri umani, perchè questa libertà tutto distrugge e rende vane tutte le altre». 
Un sintetico programma politico che verrebbe sottoscritto da tutti coloro che si professano di sinistra; una società socialista che rispetti tutte le libertà costituzionali.
Vale appena il caso di ricordare che il mirabile programma venne prontamente dimenticato quando nel 1981 la Polonia venne salvata dall'invasione dell'Armata Rossa solo grazie al colpo di Stato di Jaruzelski.
Tacque la travolgente retorica di Berlinguer e con essa tacquero gli intellettuali comunisti difensori delle libertà, anche se avrebbero avuto molto da dire.


Quella di Berlinguer fu vera gloria?
Lasciamo la risposta al libero arbitrio del lettore, non senza fornire elementi di giudizio tratti direttamente dalla ricca produzione epistolare di Berlinguer.

LA QUESTIONE MORALE
Nel corso della celebre intervista a Eugenio Scalfari nel 1981, Berlinguer sostenne che «i partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato … ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l'operato delle istituzioni. Ecco la prima ragione della nostra diversità. Le sembra che debba incutere tanta paura agli italiani?».
Ci sia permesso rispondere affermativamente a questa domanda: gli italiani avevano ragione ad avere paura di un partito che veniva illecitamente finanziato da Mosca, come pacificamente ammesso da Armando Cossutta nel 1999.
Bettino Craxi lo aveva dichiarato apertamente: «in materia di finanziamento estero il Pci, divenuto poi Pds, a differenza degli altri Partiti, aveva organizzato una vera e propria struttura permanente che nel corso dei decenni, si è venuta costantemente ampliando e perfezionando sì da garantire dei flussi di finanziamento costanti che rappresentavano una parte certamente rilevante delle sue entrate. Il potere sovietico, anche nei momenti di incomprensione e di difficoltà nei suoi rapporti con il Pci e le sue elaborazioni politiche, sia pure diffidandone, ha sempre continuato a considerare il Partito Comunista italiano come il suo principale alleato occidentale».

IL RISENTIMENTO COME VALORE
In una lettera a Marco Pannella, Berlinguer scriveva che «è bene che nella società civile sussistano sempre ampi motivi di risentimento e che essi si manifestino di continuo, anche al prezzo di un certo disordine apparente. La libertà, come ci insegna l'illustre amico Bobbio, non sta ferma e chi crede che stia ferma l'ha già abbandonata. Ove pertanto un motivo di risentimento venga meno, si rende necessario rimpiazzarlo con un altro, escogitato con accortezza, sì che la corsa risentita dietro la libertà non finisca mai ...
La grandiosità del nostro progetto sta appunto nel trasformare ogni cittadino silente in risentito di professione... per fare uscire il popolo dal guscio bisogna importunarlo, costringerlo a lagnarsi, fargli vedere quotidianamente tanti piccoli motivi di malcontento».
Ci sia permesso sottolineare che abbiamo il forte sospetto che la lezione di Berlinguer oggi sia stata raccolta da Salvini e dal suo partito: i lusinghieri recenti risultati elettorali della Lega non sono altro che il frutto di una corsa risentita dietro la libertà.
Davvero non capiamo perchè i tragicomici epigoni del PCI d'antan si ostinino ad etichettare come xenofobi e razzisti coloro che vogliono fare vedere al popolo tanti motivi di malcontento. 

LA FUNZIONE SOCIALE DEL CARCERE
In una lettera ad un esponente di una formazione politica che teorizzava la lotta armata, Berlinguer esprimeva il suo pensiero nei termini che seguono:
«circa la pena da irrogare all'individuo che ha delinquito, non bisogna farsi eccessive illusioni sulla sua funzione rieducatoria, a dispetto dell'enunciato costituzionale. L'istituto di pena non deve costituire né il luogo in cui viene perpetrata la vendetta sociale, nè un illusorio centro di rieducazione. Il carcere deve essere uno strumento di difesa sociale, né più né meno; e la rivoluzione d'ottobre infatti soppresse, almeno fino al 1934, il concetto di pena e lo sostituì con quello di misura di difesa sociale».
Ogni commento è superfluo.
Ci sia solo permesso sostenere con forza che coloro che vivono nel mito di Berlinguer non lo hanno letto oppure non lo hanno capito.
Senza ovviamente escludere tutte e due le cose contemporaneamente.

SANE VENTATE DI EVERSIONE SOCIALE
In una lettera indirizzata ad Antonio Negri, Berlinguer apriva il suo cuore e si esprimeva come segue:
«io, caro Antonio, ormai avanti negli anni ed isolato nelle pratiche burocratiche della segreteria di un partito sempre al limite della sclerosi ove non sia stimolato da ventate di eversione sociale, non posso certo appoggiarvi apertamente ma, con trent'anni in meno sulle spalle, sarei certamente al vostro fianco, se non a far cagnara nelle piazze, almeno a dare il mio contributo intellettuale alla socializzazione di quei desideri di massa che voi volete soddisfare. E nulla mi sarebbe più gradito».
Un vero peccato che Berlinguer abbia conosciuto la sclerosi della segreteria del partito e l'onta di un'età non più consona alla cagnara di piazza.
Il suo contributo intellettuale alla socializzazione dei desideri di massa ci avrebbe risparmiato Giovanni Consorte e Pier Luigi Boschi, i governi-ombra di Walter Veltroni, le spudorate ingerenze di George Soros nell'azione dei governi retti dai tragicomini epigoni del PCI d'antan, oltre al terrorismo mediatico dello spread.
Solo un genuino spirito di carità di Patria ci impone di non ricordare come un recente (e fallito) tentativo di riforma costituzionale avesse la sua ragione d'essere nello "spostamento del baricentro decisionale connesso alla forte accelerazione del processo di integrazione europea" ed in una "esigenza di adeguare l'ordinamento interno alla recente evoluzione della governance economica europea".
Ovvero un processo ablativo di sovranità a beneficio di centri di potere politico che non conoscono la censura della cabina elettorale.

FREUD AVEVA RAGIONE
Vogliamo chiudere con la lettera di Berlinguer ad Angelo Pezzana.
L'Enrico nazionalpopolare rivela la sua indole umana, come tale non immune dalle grazie femminili. Partendo da una riflessione su un imbruttimento della corporeità degli uomini, ben testimoniata dai pantaloni a zampa di elefante che hanno funestato gli anni Settanta del secolo scorso, Berlinguer chiedeva polemicamente: «dove sono finiti i cosiddetti pezzi di figa?».
Se avesse chiesto a Berlusconi lo avrebbe saputo.
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SPECOLA PAPIRIANA
Analisi politica Versilia
Castello di Solaio, Pietrasanta (LU)

lunedì 12 giugno 2017

CAMAIORE: TUTTE LE PREFERENZE per TUTTI I CANDIDATI.


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TUTTE LE PREFERENZEPRESE DA TUTTI I CANDIDATI

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AGOSTINI GIADA 15
DA PRATO NICCOLO' detto ANACINO 190 (+ votato in lista)
LENCIONI ALESSANDRA 48
DIATZ PIERFRANCO 44
MARCUZZO GIULIA 8
RAFFAELLI ENRICO 30
ANDALORO ANGELIDA 6
PELLEGRINI ALESSANDRO 1
ARROSTI SERENA 10
DODICH CARLO JOSE' 23
PIACERI REBECCA 5
PALAGI ALESSIO 14
BIANCHINI ILARIA 1
FRANCESCONI MASSIMO 7
GAI ADA 4
CECCHINI LUCA 13
PUCCI GABRIELLA 2
STAGETTI FEDERICO 5
TURRINI CARLO ALBERTO 2
ATTADIA SILVIO 3
BENEDETTI SIMONE 2
TOTALE 433
 
Lista 02 – PASSIONE&IDEE (Marco Daddio)
 
BARAMO LAURA 61
BARSOTTELLI FLAVIO 29
BONUCCELLI CLAUDIA 183 (+ votata in lista)
CIABATTARI MATTEO 34
DADDIO ALFREDO 28
DA PRATO SIMONE 31
DATI SILVIO 24
DERI PATRIZIA 11
DEVAUCHELLE CERAGIOLI SYLVIA FLORIANA 29
DINI VERENINI ANNALISA 5
DONZELLA MARTINA 18
FERRAGINA MARIA ASSUNTA 42
GABRIELE LUCIA 21
GIANNECCHINI ALESSANDRO 15
LENZI SILVIA 82
LOMBARDI NIERI LIDA 17
MATTEUCCI ALBERTO 216
NOCCHI SABRINA 8
PALAGI FRANCESCA 38
PALMERINI ROBERTO detto STOPPINO 14
POLI GIOVANNI-BATTISTA detto GIANNI 30
RICCI DANIELE 117
SOTTILI SARA 23
TARTAGLIA MARCO 47
TOTALE 1.123
 
Lista 03 – INSIEMExCRESCERE (Giampaolo Bertola)
 
BARTELLONI ALESSANDRO 11
BATINI SANDRA 12
BEDINI GIANNI 34 (+ votato in lista)
BERTINI ALBERTO 5
BIAGI MAURO 7
BORSACCHI MARIA 3
DE NICOLA TANIA 1
EVANGELISTI SERGIO 7
FELLONI ANDREA 1
GARONE MICHELA 7
GIANNINI MARCO 22 (Ahahahah... quello che voleva fare il deputato!! )
LARINI NICOLA 6
LAZZARESCHI FEDERICA 12
MALFATTI ANNALISA 7
MARIOTTI CECILIA 32
MARRACCI GIOVANNI CARLO 5
MARTINENGHI CLAUDIO 3
MORBINI FRANCO MASSIMILIANO 0
MORICONI GIOVANNI 0
PELLEGRINI GIULIANA 0
PUCCI ALESSANDRO 1
REMOLI ETTORE 11
STAGI MARCO 8
TOTALE 195
 
Lista 04 – LEGA NORD  (Giampaolo Bertola)
MICHELI RICCARDO 73 (+votato in lista)
GIUSTI FABRIZIA 36
RICCI MASSIMILIANO 58
BOZZI RICCARDO 10
NAVARI STEFANO 20
BATORI EMILIO detto LUCA 12
BATTELLA EMANUELE 5
CIARDI GIOVANNA 23
COLOMBO FERNANDA ANTONELLA 1
DA MOMMIO MARIA AMABILE 0
FORMISANO RITA 8
FORNARI CHIARA 4
MAGGI GIUSEPPE 2
MATTEUCCI DANIELE 20
MICHETTI UBALDO 28
NANNOTTI GUIA 4
NEROZZI ROSSELLA 25
ORLANDO MICHELE 1
PAOLI MARIA SERAFINA 10
PAOLINI MIRCO 6
PREGIONI DONATELLA 0
RAGGHIANTI ANNUNZIATA GISELDA detta NANCY 0
TOMEI MARCO 15
TROVO' MASSIMO RICCARDO 4
TOTALE 365
 
Lista 05 – FORZA ITALIA (Giampaolo Bertola)
 
ANDREINI MARIO 166
MICHELI MASSIMILIANO 164
ERRA RICCARDO 178
FRUGONI SIMONE 136
MANCINI MARCELLO 179 (+ votato in lista)
MARCHETTI LEONARDO 26
FREDIANI MARIO 2
BACCI SIMONE 23
BARSAGLINI GIUSEPPE 2
BENASSI DAVIDE 3
BIAGIOTTI NICOLA 1
BIANCHINI MAURIZIO 4
DA PRATO ANDREA 12
DINI ALESSYA 45
GARGANO MARTINA 6
GHILARDUCCI SIMONA 21
LARDU' LILIANA 28
LARINI SUSANNA 13
LOMBARDI IRENE 90
MALLEGNI MARIA TERESA 18
PALMERINI ALESSANDRO detto CAMICINO 114
ROSI SIMONA 41
SALVINI VALENTINA 24
SERRA ANNA 38
TOTALE 1.334
 
Lista 06 – FUTURO NELLE RADICI  (Giampaolo Bertola)
IACOMINI ALBERTO 164 (+ votato in lista)
DI GIUSTO FABRIZIO 129
BONUCCELLI GIOVANNI 97
ANDREINI ANDREA 113
AGOSTINI GIUSEPPE 16
DATI GILBERTO 32
FARNOCCHIA LINO 7
GIORGETTI ANDREA 100
MALLEGNI MATTEO 24
MARTINELLI DANIELE 1
PALMERINI LENADRO 67
CINQUINI ALESSANDRA 52
SILICANI CARLO ALBERTO 67
BERTOLA ILARIA 93
DA PRATO ALESSANDRA 4
BERTOLA DINA PAOLA 52
CATOLA ALESSANDRO 28
PARDINI GRAZIANO 30
DEL CHIARO SABRINA 8
DURANTE LETIZIA 36
GARIBALDI MOIRA 47
MECCHI GESSICA 101
PAOLI ANTONELLA 45
STORA GIUSY 1
TOTALE 1.314
 
Lista 07 – FRATELLI ITALIA  (Giampaolo Bertola)
PELLEGRINI FABRIZIO 72 ( + votato in lista )
ALAIMO MARIA TERESA 3
CARMIGNANI DOMENICO 13
BIANCHINI LARA 12
DA MOMMIO LUCA 5
DORACI ENERJEDA 2
FARAONI ARTURO 2
INNOCENTI LUISA 4
FORNARI ANDREA RICCARDO 24
MATTEUCCI CLAUDIA 2
MAIONCHI ANDREA VERO 4
MUSETTI VANESSA 4
MATTEUCCI ANDREA 2
NICCOLAI FEDERICA 1
MORDACCI MASSIMILIANO 1
PALAGI GAIA 9
NICCOLAI STEFANO 1
PROVENZANO ANTONINA 0
PALAGI PIERO 8
RATTI SEBASTIANA detto INA 12
PASSAGLIA FILIPPO 6
NICODEMO MARA 1
CIPOLLA MATTEO 0
STACCIOLI MARINA 16
TOTALE 204
 
Lista 08 – CAMAIORE E' TUA (Ilaria Duccini)
 
DUCA CARLO 15 (pensate voi il + votato in lista 15 voti...)
MARTINELLI NICOLO' 14
GENOVALI MATTEO 11
ORSI CRISTIANO 1
MASI LIA 1
DA PRATO STEFANO 1
MONTEMAGNI MORENO 2
BANDONI BRUNELLA 0
LOTTI ROBERTO 0
BALDINI ANTONELLA 11
PARDINI ALESSANDRO 18
DEL GIUDICE PIER GIUSEPPE 0
CERAGIOLI GIANCARLO detto MACARIO 0
BERTUCCELLI CLAUDIA 3
LANZAFAME LUCA 4
MASSENZIO MARIA TERESA 0
FOCACCI ENRICA 1
SANTINI FULVIO 7
TOTALE 89
 
Lista 09 – PARTITO DEMOCRATICO (Alessandro Del Dotto)
 
PIERUCCI MARCELLO 547 ( il + votato in assoluto )
BARSANTI CLAUDIA 71
BENEDETTI ANGELO 147
BIANCHI RICCARDO 54
BOCCARDO ANDREA 421
BORRELLO PATRIZIA LORELLA 39
D'ALESSANDRO GLORIA 202
DALLE LUCHE GRAZIANO 166
DONATI CONSUELO 39
GARUGLIERI MANUELA 55
GASPARI GIANLUCA 32
GEMIGNANI PATRIZIA 146
GIUNTA MARCO 71
GRAZIANI ANNA 188
LEMMETTI ELEONORA 81
MAGGI FABRIZIO 184
MAINERI FEDERICA 164
MENCHETTI IACOPO 226
PEDONESE FEDERICO 215
PESCAGLINI SARA 477
ROMBI NICOLA 153
ROSI IRENE ILARIA BEATRICE 15
SPELTA DANIELE 206
TOMMASI TAMARA 213
TOTALE 4.112
 
Lista 10 – SPAZIO CIVILE  (Alessandro Del Dotto)
 
BETTI EMANUELE 40
PEDRINI MIRTILLA 40
BALDACCINI GABRIELE 35
BARSOTTELLI LUCA 20
BASTARI VALENTINA 3
BEDINI EMANUELE 25
BERTUCCELLI GIULIA 18
BETTI PAOLA 10
CERAGIOLI MATTEO 4
CIAFRO SAMANTA MARINA 5
DIAZ ANULA BERTA ALBA 9
EVANGELISTI MIRIA 1
FELIZIANI FILIPPO 17
GERARDI GREGORY 0
GUARDONE SERENA 13
LANDUCCI GIULIA 5
LARI ANDREA 18
LEONI EDOARDO 1
MANKOWSKI LANCE RICHARD 1
MORI ELISABETTA 43 (+ votata in lista)
PICARDI GREGORIA 2
ROVAI FABRIZIO 1
TOTALE 311
 
Lista 11 – CAMAIORE NEL CUORE (Alessandro Del Dotto)
 
BARTELLONI ANGELO 37
BONUCCELLI BARBARA 43
BOTTARI ANDREA 4
CANTINI MANUELA 12
CARRAI CARLO ALBERTO 240 (+ votato in lista)
CERAGIOLI ALESSANDRO 24
CONTI ELENA 2
DA PRATO SONIA 21
DALLE MURA DAVIDE 65
DI LERNIA RAFFAELE 6
DOMENICI MAURO 40
ERCOLINI GIULIANA MARIA 3
FUSARO SIMONE 27
GALEOTTI SANDRA 207
LUNARDELLI MARCO 69
PAPESCHI CLAUDIA 21
PELLETTI SERENA 20
PERASSO ALESSANDRA 8
PIAGENTINI PIER PAOLO detto PIACE' 3
RAFFAELLI SALVATORE 31
ROMBI FRANCA 16
RUGANI MICHELA 73
SIMONINI LORENZO 24
VINARDI MASSIMO 6
TOTALE 1.002
 
Lista 12 – PROGETTO COMUNE (Alessandro Del Dotto)
 
FAVILLA ANDREA 356 (+ votato in lista)
PIERONI VALENTINA 74
SANTINI FRANCESCO 43
SANTINI GERARDO 24
BARSANTI ALESSANDRO 10
BIGI ROBERTO 52
CERAGIOLI DANIELE 16
CERAGIOLI MARINA 0
CIPOLLI-SCALI SIMONE 10
D'ALESSANDRO ROBERTA 40
DEL DOTTO ALESSANDRO 15
DEL SORBO SILVANA OLGA 29
LEGLITI ILHAM 0
MERCIADRI ADRIANA 12
OLIVIERI GIUSEPPINA detto PINUCCIA 3
PALMERINI VITTORIANO 13
PARDINI FABRIZIO 6
PRINI LAURA 14
RIZZO CLAUDIO detto SCENGHELIA 24
SALVETTI ANDREA 0
TOTALE 741
 
Lista 13 – INSIEME PER CAMAIORE (Alessandro Del Dotto)
 
BOGAZZI PAOLA 39 (+ votata in lista)
ATTUONI SIMONETTA 0
BENASSI DEBORA 7
GAI ELISA 0
FRUGONI AMANDA 23
MARIANELLI VERONICA 9
MASTROMEI DANIELA 0
MORELLI GIOVANNA 0
MUSETTI CINZIA 2
BARTELLONI GIUSEPPE 29
GIUSTI SIMONE 16
LOMBARDI SIMONE 3
MASTROMEI GIULIANO 4
MATTEUCCI CRISTOFER 13
MODAFFARI ROMANO 2
ORSUCCI ROBERTO 3
PANTERA PIERFRANCESCO 0
SALSINI RAFFAELLO 1
TABARRANI ANGELO 16
TOTALE 167


sabato 20 maggio 2017

VIAREGGIO : IMPORTANTE INIZIATIVA SUL LAVORO DEL PARTITO COMUNISTA


NOTA: RIPUBBLICO PER DOVERE DI CRONACA
NON PER CONVINZIONE POLITICA (Andreotti Roberto)


VIAREGGIO : IMPORTANTE INIZIATIVA SUL LAVORO DEL PARTITO COMUNISTA

Ieri 19 maggio il Partito Comunista Versilia ha tenuto un'importante iniziativa sui problemi del lavoro provocati da questa grande crisi sistemica.

Sono stati toccati vari punti :  "  in Versilia la disoccupazione è tra l'11 e il 12 % , superando quindil media regionale del 9 % " afferma il segretario regionale Salvatore Catello " un dato molto negativo determinato anche da nuove forme contrattuali come il job act " continua il segretario.

Dall'assemblea vi sono stati vari interventi , i giovani hanno evidenziato una mutazione nel lavoro rispetto alle generazioni precedenti : " la classe lavoratrice  non è scomparsa ma ha cambiato forma , oggi ci sono meno operai di fabbrica , ma più ragazzi impegnati nella ristorazione , nella logistica , e in vari lavori del terziario " , un operaio ha affermato che anche in fabbrica molti lavoratori hanno contratti diversi tra loro ed oggi è più difficile organizzarci per i nostri diritti , sia perché ognuno ha situazioni diverse , sia perché a volte assorbono molto tempo.

Altri ragazzi hanno evidenziato la problematica dell'alternanza scuola - lavoro , con cui molti studenti sono sfruttati senza essere retribuiti , e dello sfruttamento del volontariato per contrastare il degrado delle strutture comunali .

Tutto questo causa povertà e disoccupazione perché i padroni preferiscono la manodopera a basso costo , proveniente dall'immigrazione , mentre i politicanti tentano di sfruttare il volontariato per la loro falsa propaganda come fa il PD a Roma dopo la durissima batosta ricevuta alle comunali.

In conclusione è stata evidenziata la necessità di unire i lavoratori e i disoccupati a prescindere che siano sindacalizzati o no e che serve un nuovo sindacato di classe , che sostituisca i vecchi sindacati venduti ai padroni .

Partito Comunista Versilia

lunedì 27 luglio 2015

FASCISTI E COMUNISTI... COME CAMBIA IL MONDO... ALMENO A LUCCA...



Mi hanno insegnato, o forse ho imparato da solo, che il giusto e lo sbagliato non dovrebbe dipendere da chi pronuncia un concetto, un pensiero, da chi fa o non fa una certa cosa ma "dall'essenza" di un'azione fatta o non fatta, dal contenuto di un pensiero o di un'idea.
Oggi invece noto sempre più che c'è una parte a cui è concesso tutto o quasi e una parte a cui non viene concesso niente ma anzi tutto viene analizzato e sviscerato al fine di trovare elementi negativi o ritenuti tali.
Siamo a Lucca, città storicamente ricca di forte contrapposizione politica tra destra e sinistra, città in cui oggi c'è una destra che manifesta pacificamente e senza minacciare con striscioni o slogan chicchessia e una sinistra che invece ho sentito con le mie orecchie lanciare minacce pubblicamente e in modo altamente organizzato.
Sabato pomeriggio in centro c'è stata una manifestazione indetta da Antica e Torpedo le quali rappresentano la sinistra estrema lucchese anche se di lucchesi credo ve ne fossero davvero pochi nel corteo.
La manifestazione passa anche da Via Fillungo con una deviazione sul percorso che era stato pubblicato sui quotidiani (almeno su quelli che ho letto) con un notevole dispiegamento di forze dell'ordine (ho contato circa 35 poliziotti in assetto anti sommossa attorno ai manifestanti e circa 10 carabinieri in Piazza Santa Maria) rispetto al numero dei presenti e il delirio di onnipotenza o onniscienza di questi manifestanti mi ha inorridito.
Sentire che viene fatta ascoltate musica attraverso un impianto stereo ad altissimo volume, musica le cui parole incitano alla violenza e gridano minacce di morte (...se vedo un fascista gli sparo a vista) con i manifestanti che cantavano questo ritornello beh io lo giudico preoccupante!
E' preoccupante che nessuno voglia o possa impedire a questi individui di cantare pubblicamente certi inni alla delinquenza, certe incitazioni alla violenza, certe nefandezze indegne di gente civile e indegne di questo paese che ha e deve avere ben altri principi morali ed etici!!!
Io, come tanti altri, "rifugiati" dentro ai negozi in attesa che questi incitatori di violenza facessero la loro passerella indisturbati, sventolando bandiere rose e indossando magliette nere "Lucca antifascista" che a me hanno fatto pensare, visto che il nero non è colore tipico dei comunisti, ai Black Block e alle loro violenze inaudite...
Nessuno lo ha scritto, nessuno ne parla è tutto normale così... è normale che questi che incitano all'occupazione di spazi privati e pubblici, che incitano a sparare a vista ai fascisti con la scusa dichiarata che a Lucca ci sarebbero "squadristi" che onestamente non ho visto e non vedo tanto che mi chiedo chi in Torpedo e Antifa abbia conosciuto o visto veri squadristi che, ne sono certo, avrebbero interrotto un simile corteo a suon di manganellate mentre a Lucca il corteo è passato senza incidenti. Tutte scuse, tutta manipolazione e propaganda pura finalizzata a loro, le nuove maglie nere, le nuove bandiere nere; sì bandiere come quelle che ho visto sui loro "vessilli" fatti da una doppia bandiera nera e rossa.
Nessuno lo dice, nessuno ne parla ma mentre coloro i quali sono accusati di essere "fascisti" e "squadristi" manifestano pacificamente e senza offendere nessuno professando le loro idee di Giovedì sera (Sovranità) i "buoni" di estrema sinistra (Antica e Torpedo) gridano che sparano a vista se vedono un fascista...
Quindi mi chiedo: se come penso il giusto e lo sbagliato sta nella sostanza delle cose forse, dico forse, un freno a questa sinistra alternativa che grida certi slogan in situazioni pubbliche, organizzate e ufficiali e che occupa abusivamente spazi pubblici (ricordate le madonne bianche mesi fa?) andrebbe proprio messo... Chi istiga alla violenza ed ha visibilità oltre che seguito è da perseguire anche penalmente perché è responsabile dell'innalzamento del clima di odio e di contrapposizione indegno in un paese che si vuol definire democratico e che si è dato una costituzione alla cui stesura i "nonni" dei "democratici" AntiFa e Torpedo erano presenti mentre gli avi dei "fascisti" o definiti tali di Sovranità forse non furono nemmeno invitati... La libertà è un diritto ma come tale non se ne può e non se ne deve abusare ed invece pare che ancora esista una parte giusta e una sbagliata a seconda della bandiera... verrà mai il giorno in cui giusto e lo sbagliato avranno i colori del buon senso?
io ci spero e ci voglio credere...

Simone Togneri

lunedì 2 febbraio 2015

SECONDO LE SCRITTURE E' RESUSCITATA , A VOLTE RITORNANO........ COME UN VIRUS .

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TUTTI PENSAVANO CHE FOSSE MORTA.......
MA IL VIRUS ERA SEMPRE VIVO , E SI ERA DISPERSO......
I VARI VIRUS SI SONO INTRUFOLATI NEGLI ALTRI CORPI , MA PIU' DI TUTTI IN QUELLO DEL NEMICO DI SEMPRE , ED IL VIRUS HA ATTACCATO IL PARTITO COMUNISTA, MALATO ED INDEBOLITO, HA LAVORATO SOTTO BANCO PER VENTANNI, POCO POCO, PIANO PIANO NE HA CAMBIATO IL DNA , LE METASTASI SI SONO DIFFUSE ED IL CANCRO HA PRESO FORZA E PREDOMINIO......
LA BALENA BIANCA E' TORNATA , LA VECCHIA CASTA E' TORNATA AL POTERE , NON PRIMA DI AVER SMEMBRATO I NEMICI.
NON VI E' UNA SERIA E POTENTE OPPOSIZIONE, MA SOLO TANTI POTENTATI DIVISI E SOLITARI CHE SI SCANNANO GLI UNI CON GLI ALTRI, PER AVERE LE BRICIOLE CHE CADONO DAL TAVOLO DEL PADRONE.
MAFIA, POTERI FORTI, BANCHE, LOBBY, MASSONI, ADESSO HANNO UN NUOVO MONDO DI MEZZO PER ACCORDARSI E SPARTIRSI LE TORTE FARCITE DI SOLDI PUBBLICI.
MENTRE IL PAESE E' ALLO SFASCIO, VI E' LA CORSA AL MAGNA MAGNA, COME UN SI SALVI CHI PUO' !!!
ALLA FACCIA NOSTRA , SULLE NOSTRE SPALLE , NELLE NOSTRE TASCHE........
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