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lunedì 6 agosto 2018

MOVIMENTO GIOVANI TOSCANI LUCCA, CHIARA GRASSINI: Il fascismo inesistente diventa un' ossessione del Pd

Il Movimento Giovani Toscani Lucca invia questa riflessione in seguito agli ultimi fatti di cronaca che vedono Salvini vittima di un razzismo inesistente.


Il Pd è ossessionato e vede il razzismo e il fascismo ovunque. Vive di fantascienza e importa delinquenti nelle nostre  città italiane rendendole insicure. Capisco che il partito ha perso voti e credibilità, ma offendere una persona perbene come Matteo Salvini è assurdo e da maleducati. Non solo: i quotidiani schierati a sinistra esagerano. C' e' chi addirittura ha scritto un libro "Il Ministro della paura". Ma quale timore? La sconfitta è si fastidiosa, ma inventarsi titoli accattivanti è ancora più irritante. Quotidianamente si leggono notizie infondate per screditare il leghista. Nonostante ciò il politico non molla, va avanti e affronta le malelingue con un sorriso senza scomporsi. La sua pazienza è enorme perché sopporta e risponde con garbo. Gli esponenti di sinistra tendenzialmente non sono preparati culturalmente. Ascoltarli in tv significa cambiare canale a causa della scarsa preparazione. Non si possono ascoltare i loro ragionamenti privi di un senso logico. A tal proposito sarebbe opportuno leggere un buon libro per ampliare il lessico. In questo modo si eviterebbe la parola razzismo o xenofobia. Eppure nel loro immaginario quelle due espressioni sono sempre lì, pronte ad essere usate a sproposito. Chiudi i porti? Sei razzista e responsabile della morte in mare dei migranti. Vuoi piu' sicurezza? Parte l'attacco.Ti occupi di respingimenti? Si scatenano infinite polemiche.  Viene da domandarsi se non vi siete stufati di tutte queste inutili sciocchezze.  
 Il Pd dovrebbe interrogarsi maggiormente. Non si è mai occupato degli italiani sulla soglia della povertà ma di clandestini, di business e di cooperative. Per fortuna che la Lega ha ottenuto tanti consensi e cresce. Gli elettori si sono resi conto che l ' Italia ha bisogno di un radicale cambiamento e non di un finto buonismo che ha messo in ginocchio il paese. 
Detto questo, sarebbe ora di mettere da parte le magliette rosse - che in queste ultime settimane hanno fatto discutere- e  tacere una volta per tutte. Basta con le  sceneggiate ridicole e patetiche! Lasciate lavorare Matteo Salvini, che deve rimediare ai vostri disastri. Prima di giudicare gli altri sarebbe necessario riconoscere i propri errori, che ne avete commessi tanti! Ora bisogna pensare al futuro del paese, non ai capricci del Pd. Per quelli non c' e' tempo.

Chiara Grassini- Movimento Giovani Toscani Lucca

giovedì 10 settembre 2015

PRATO: FASCISTI ED ANTIFASCISTI di Francesco Fedi . ( clicca qui ) .

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"Prato, i fascisti e i "Diversamente Fascisti" di Francesco Fedi

Sono giorni tristi per la Città di Prato. A 70 anni dalla liberazione, ci accorgiamo di quanto imbacuccate siano le zucche di molte persone. Ci accorgiamo di quanto Prato sia divisa nelle due categorie di fascisti di cui parlava Ennio Flaiano: i fascisti e gli anti-fascisti.

La commemorazione alla quale i ragazzi di Casa Pound ed Etruria 14 hanno voluto dare vita la Castello dell'Imperatore , ha scatenato le ire del gruppo di estrema sinistra "Left-Lab".

Dalla pagina Facebook di Etruria 14: "Oggi CasaPound Italia e Etruria 14 hanno deposto una corona di fronte al Castello dell'Imperatore, dove il 7 settembre 1944 un gruppo di partigiani guidati da Marcello Tofani trucidò un numero ancora imprecisato di persone. Di questa storia non se ne parla nei libri di storia. Questa è una storia che non ha meritato neppure una targa commemorativa. Questa è una storia che negli ultimi due anni non ha suscitato nessuna parola di commiato da parte dell'amministrazione comunale. Così oggi ci abbiamo pensato noi."

Di tutto punto risponde Left Lab: "Il Comune la tolga o ci pensiamo noi!".

Dunque passano 70 anni e ci sono ancora dei ventenni che si dividono in fascisti di prima specie, che espongono striscioni firmati "i camerati", e di seconda specie, i pro-nipoti putativi di Marcello Tofani, detto Tantana, partigiano antifascista e criminale italiano, responsabile di quello che viene ricordato come l'eccidio del Castello dell'Imperatore, nonchè dell' omicidio di Guido Cecchini, vigile urbano di Prato e militante repubblichino. Tutto per vendetta del fratello Ruggero Tofani, il 15 giugno 1944 a Catena, di Quarrata.

Così la "Brigata Tantana", quella dei partigiani guidati da Marcello Tofani e così chiamata in onore del fratello, non sembra essere affatto disciolta, ma semplicemente ha preso i nome di "Left Lab".

Quanto all'eccidio del castello, fatto del quale da sempre la sinistra pratese ha tentano invano di consegnare all'oblio, è giusto ricordare e spiegare come in concomitanza della liberazione di Prato, , nella piazza antistante il Castello dell'Imperatore, Tantana eseguì la condanna a morte di alcuni fascisti tra i quali mancava però anche la persona da lui ritenuta responsabile della brutale uccisione del fratello, che invece il Tofani riuscì a rintracciare a Milano, a guerra ormai finita, e dopo averlo ucciso colpi di pistola, ne getto' il corpo in un canale, dopo averlo completamente denudato.

Arrestato a Prato e processato a Milano, fu condannato a 25 anni, dei quali però sconto solo i primi sette, grazie ad un'amnistia.

Ammesso che questa è storia, più o meno conosciuta e risaputa, ma questa è, quello che fa di questa un'attualità drammatica sotto più aspetti, è anche la vicenda di cui si discute oggi.

Al dramma della storia in sè, si aggiunge il dramma dei toni nostalgici dei gruppi di estrema destra che emergono dall'improvvisata commemorazione e della risposta di questa estrema sinistra, che trova in tutto ciò un vivace momento di rianimazione, altrimenti insperato.

Più che una guerra contro l'altro è una lotta contro sè stessi. Gesti che si compiono ed esternazioni che fanno, anche solo per dare prova di essere vivi, in un clima di sconfinata tristezza.

Non certo più vitali si dimostrano le istituzioni pratesi, che dopo 70 anni, con il manifestarsi di questo episodio, finiscono per dare prova di non aver ancora raggiunto quella maturità per saper pacificare certi drammatici passaggi delle nostra storia. Una storia brutta, indubbiamente, e che a causa di questa incapacità, finisce per essere riproporta in una salsa che non giova a nessuno.

E andiamo avanti così, a botte di folklore, tra scaramucce tra "fascisti" e "diversamente fascisti"… ..dove ognuno aggrappa la propria esistenza a quella dell'altro, senza produrre buona, e nuova, storia..

lunedì 27 luglio 2015

FASCISTI E COMUNISTI... COME CAMBIA IL MONDO... ALMENO A LUCCA...



Mi hanno insegnato, o forse ho imparato da solo, che il giusto e lo sbagliato non dovrebbe dipendere da chi pronuncia un concetto, un pensiero, da chi fa o non fa una certa cosa ma "dall'essenza" di un'azione fatta o non fatta, dal contenuto di un pensiero o di un'idea.
Oggi invece noto sempre più che c'è una parte a cui è concesso tutto o quasi e una parte a cui non viene concesso niente ma anzi tutto viene analizzato e sviscerato al fine di trovare elementi negativi o ritenuti tali.
Siamo a Lucca, città storicamente ricca di forte contrapposizione politica tra destra e sinistra, città in cui oggi c'è una destra che manifesta pacificamente e senza minacciare con striscioni o slogan chicchessia e una sinistra che invece ho sentito con le mie orecchie lanciare minacce pubblicamente e in modo altamente organizzato.
Sabato pomeriggio in centro c'è stata una manifestazione indetta da Antica e Torpedo le quali rappresentano la sinistra estrema lucchese anche se di lucchesi credo ve ne fossero davvero pochi nel corteo.
La manifestazione passa anche da Via Fillungo con una deviazione sul percorso che era stato pubblicato sui quotidiani (almeno su quelli che ho letto) con un notevole dispiegamento di forze dell'ordine (ho contato circa 35 poliziotti in assetto anti sommossa attorno ai manifestanti e circa 10 carabinieri in Piazza Santa Maria) rispetto al numero dei presenti e il delirio di onnipotenza o onniscienza di questi manifestanti mi ha inorridito.
Sentire che viene fatta ascoltate musica attraverso un impianto stereo ad altissimo volume, musica le cui parole incitano alla violenza e gridano minacce di morte (...se vedo un fascista gli sparo a vista) con i manifestanti che cantavano questo ritornello beh io lo giudico preoccupante!
E' preoccupante che nessuno voglia o possa impedire a questi individui di cantare pubblicamente certi inni alla delinquenza, certe incitazioni alla violenza, certe nefandezze indegne di gente civile e indegne di questo paese che ha e deve avere ben altri principi morali ed etici!!!
Io, come tanti altri, "rifugiati" dentro ai negozi in attesa che questi incitatori di violenza facessero la loro passerella indisturbati, sventolando bandiere rose e indossando magliette nere "Lucca antifascista" che a me hanno fatto pensare, visto che il nero non è colore tipico dei comunisti, ai Black Block e alle loro violenze inaudite...
Nessuno lo ha scritto, nessuno ne parla è tutto normale così... è normale che questi che incitano all'occupazione di spazi privati e pubblici, che incitano a sparare a vista ai fascisti con la scusa dichiarata che a Lucca ci sarebbero "squadristi" che onestamente non ho visto e non vedo tanto che mi chiedo chi in Torpedo e Antifa abbia conosciuto o visto veri squadristi che, ne sono certo, avrebbero interrotto un simile corteo a suon di manganellate mentre a Lucca il corteo è passato senza incidenti. Tutte scuse, tutta manipolazione e propaganda pura finalizzata a loro, le nuove maglie nere, le nuove bandiere nere; sì bandiere come quelle che ho visto sui loro "vessilli" fatti da una doppia bandiera nera e rossa.
Nessuno lo dice, nessuno ne parla ma mentre coloro i quali sono accusati di essere "fascisti" e "squadristi" manifestano pacificamente e senza offendere nessuno professando le loro idee di Giovedì sera (Sovranità) i "buoni" di estrema sinistra (Antica e Torpedo) gridano che sparano a vista se vedono un fascista...
Quindi mi chiedo: se come penso il giusto e lo sbagliato sta nella sostanza delle cose forse, dico forse, un freno a questa sinistra alternativa che grida certi slogan in situazioni pubbliche, organizzate e ufficiali e che occupa abusivamente spazi pubblici (ricordate le madonne bianche mesi fa?) andrebbe proprio messo... Chi istiga alla violenza ed ha visibilità oltre che seguito è da perseguire anche penalmente perché è responsabile dell'innalzamento del clima di odio e di contrapposizione indegno in un paese che si vuol definire democratico e che si è dato una costituzione alla cui stesura i "nonni" dei "democratici" AntiFa e Torpedo erano presenti mentre gli avi dei "fascisti" o definiti tali di Sovranità forse non furono nemmeno invitati... La libertà è un diritto ma come tale non se ne può e non se ne deve abusare ed invece pare che ancora esista una parte giusta e una sbagliata a seconda della bandiera... verrà mai il giorno in cui giusto e lo sbagliato avranno i colori del buon senso?
io ci spero e ci voglio credere...

Simone Togneri