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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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venerdì 16 agosto 2019

SPERONI - LEGA SERAVEZZA: Rom in Versilia, il PD farebbe meglio a tacere...


SERAVEZZA - Sorprende, ma nemmeno troppo, l'alzata di scudi del PD contro l'amministrazione di Pietrasanta: basta parlare di Rom che da sinistra partono in automatico le solite e consunte grida sul razzismo.

In realtà Il PD è obbligato ad alzare la cortina fumogena degli slogan per coprire le sue colpe che, proprio in materia Rom, sono enormi.
E l'ex sindaco di Seravezza Ettore Neri lo sa benissimo.
Durante i suoi mandati il comune di Seravezza è stato letteralmente invaso da accampamenti abusivi che Neri ha contrastato facendo il minimo sindacale, cioè presentando formalissimi ordini di sgombro rimasti praticamente inascoltati dalla prefettura.
Sono gli anni dei campi Rom alla stazione e sotto al cavalcavia di Querceta ed anche all'ex campeggio di via Ciocche, così come nei pressi del supermercato di Seravezza, dove si è lungamente vociferato di attività legate alla prostituzione minorile: ipotesi sulla quale l'amministrazione preferì sorvolare.
Evidentemente per certa sinistra il solo parlare di Rom equivale ad un atto di razzismo e su questo tema sono così confusi e spaventati che, a forza di chiudere un occhio - o tutti e due -, hanno avallato comportamenti non perfettamente coerenti con la legalità. Purtroppo il nostro territorio paga il prezzo di questo psicodramma: tutti ricorderanno che proprio nell'accampamento abusivo di via Ciocche vivevano alcuni dei responsabili dell'omicidio Mariani a Forte dei Marmi del 2014. Senza dimenticare infine il progetto del rimpatrio assistito, costato alla comunità un sacco di soldi e rivelatosi poi completamente fallimentare.
Sarà pur vero che l'attuale presidente della Camera Roberto Fico - il nuovo alleato del PD - ha dedicato la festa della Repubblica ai Rom, ma ciò non sposta di un millimetro il fatto che su questo tema la sinistra versiliese non possa davvero dare lezioni a nessuno.


Francesco Speroni 
Lega - Seravezza
______________________
Lega - Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta 

lunedì 6 agosto 2018

AMBIENTE INFORMA: 6/8/18 - Nuovo Presidente Arpa Lombardia - Comunicazione del rischio - Obiettivo 70% differenziata in Toscana - Radiazioni ultraviolette in Veneto - Aquila di Bonelli


n.131  del 6 agosto 2018
                  



E' Stefano Cecchin il nuovo presidente di Arpa Lombardia
E' Stefano Cecchin il nuovo presidente di Arpa Lombardia
Il 2 agosto 2018, nell'ultima seduta prima della pausa estiva, la Giunta Regionale della Lombardia ha nominato Stefano Cecchin nuovo presidente dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Nato nel 1972... 
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La comunicazione del rischio, per la salute e per l'ambiente
La comunicazione del rischio, per la salute e per l'ambiente
Save the date! Mercoledì 3 ottobre 2018 a Verona, seminario su: "La comunicazione del rischio, per la salute e per l'ambiente" organizzato dalla Rete comunicazione e informazione Snpa con Arpa Veneto.... 
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Toscana: obiettivo 70% di raccolta differenziata nel 2020
Toscana: obiettivo 70% di raccolta differenziata nel 2020
E' quanto la Giunta Regionale chiede agli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali). Nel 2016 il dato regionale aveva raggiunto il 51%. Intervista all'Assessore all'Ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni. Meno di...
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Radiazioni ultraviolette: servizio informativo Arpa Veneto
Radiazioni ultraviolette: servizio informativo Arpa Veneto
Sul sito di Arpav è possibile consultare i dati in tempo reale relativi all'UV Index, l'indicatore che misura il livello della radiazione solare e fornisce indicazioni immediate sul grado di... 
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Aquila di Bonelli, 5 giovani esemplari per il ritorno della specie in Sardegna
Aquila di Bonelli, 5 giovani esemplari per il ritorno della specie in Sardegna
Stanno bene e stanno crescendo i primi cinque "pulli" arrivati nell'isola da Francia e Spagna grazie al progetto Aquila a-LIFE di cui Ispra è partner.Gli esemplari di questo rapace estinto...
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Andamento della balneabilità in Campania a luglio
Andamento della balneabilità in Campania a luglio
A luglio registrati sforamenti in otto tratti di costa indicati come balneabili a inizio stagione balneare. Quasi tutti sono poi rientrati nella norma. Risanate due acque di balneazione "scarse" nel... Continua



I ghiacci tra passato e futuro
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Sulla rivista Micron, Pietro Greco evidenzia alcuni effetti in atto del cambiamento climatico, a partire dalle temperature anomale che si stanno registrando al circolo polare artico ed ai loro effetti... 
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Arpa Lazio: monitoraggio ambientale degli inquinanti nei campi rom di Roma
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E' iniziata la campagna 2018 di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico a Roma, presso il campo rom di via Salviati, proseguendo l'esperienza realizzata nel 2017, di cui sono disponibili i risultati. L'Arpa...
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Rapporto sul consumo di suolo: i dati campani
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Buona parte dei comuni italiani con la più alta percentuale di territorio artificiale si trova in provincia di Napoli. Casavatore è al primo posto a livello nazionale.  Il Sistema nazionale...
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Approvato il "Piano Regionale di tutela della qualità dell'aria" in Sicilia
Approvato il
Il 18 luglio la Giunta della Regione Siciliana ha approvato il piano Regionale di tutela della qualità dell'aria. Il terzo, nell'arco di sette mesi, insieme al piano di mitigazione dell'inquinamento...
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Ecolabel UE e Ispra in ottobre a Milano per parlare dei nuovi criteri per i servizi di pulizia d'interni
Ecolabel UE e Ispra in ottobre a Milano per parlare dei nuovi criteri per i servizi di pulizia d'interni
Save the date e, nel frattempo, inviate per mail i dubbi, le richieste e le segnalazioni di criticità riguardanti la materia oggetto di discussione (nuovi criteri Ecolabel UE per i... 
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Economia circolare, consultazione pubblica fino al 1° ottobre
Economia circolare, consultazione pubblica fino al 1° ottobre
Dal 30 luglio è avviata la consultazione pubblica sul documento "Economia circolare ed uso efficiente delle risorse. Indicatori per la misurazione dell'economia circolare" prodotto dal ministero dell'Ambiente (Mattm) e dal ministero...
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mercoledì 27 giugno 2018

NOMADI E CAMPI Marcheschi (FdI): «Dal PD TOSCANO solo spot elettorali, sui Rom nessuna volontà di cambiare»

​

COMUNICATO STAMPA
Marcheschi (FdI): «Dal Pd solo spot elettorali, sui Rom nessuna volontà di cambiare»
Il Consiglio Regionale con i voti contrari di Pd, M5S, SiToscana e Gruppo Misto ha bocciato la mozione del consigliere di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi in cui si impegnava la Giunta ad abolire la fallimentare legge regionale del 2000 per l'integrazione dei nomadi e chiudere i campi Rom. A favore solo Fratelli d'Italia Lega e FI.
 
 «Nessuna sorpresa: Rossi e il Partito Democratico alla vigilia dei ballottaggi hanno ripreso il tema della chiusura dei campi Rom che a parole dicevano di sostenere, dimenticando che da anni sono proprio loro a Governare la Regione, e poi passate le elezioni, alla prima votazione utile danno contro alla mozione che chiedeva il superamento della fallimentare legge regionale del 2000 mirata all'integrazione dei nomadi, voluta proprio dalla sinistra» lo afferma Paolo Marcheschi, presidente del gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia.
 
«Dopo diciotto anni possiamo affermare che il modello Toscano di integrazione dei nomadi è totalmente fallito e nessuno se ne vuole assumere la responsabilità, nemmeno chi come Rossi se ne è sempre fatto vanto – spiega il consigliere di Fratelli d'Italia – Un modello che oltre a non aver integrato né superato i campi, ha fallito anche per quanto riguarda i più indifesi, i bambini, a cui viene permesso di vivere in mezzo ai rifiuti, senza frequenza scolastica e che troppo spesso troviamo a fare accattonaggio, o nelle peggiori ipotesi, a rubare e prostituirsi. Il tutto quando per le normali famiglie basta non andare a prendere per due volte i figli a scuola per trovarsi le Forze dell'Ordine a casa».
 
«Una legge che prevede accoglienza, case, villaggi, educazione, assistenza sanitaria e corsi di lingua romanè, sostenuta con finanziamenti a pioggia su soggetti scelti dalla Regione che evidentemente hanno speso male le risorse a loro disposizione, senza arrivare ad alcun obiettivo di integrazione importante e anzi, favorendo una sorta di disuguaglianza tra nomadi e cittadini italiani e alimentando così conflitti e sentimenti di avversione. Alla luce dell'oggettivo clima attuale ho chiesto, senza successo, di ripensare la politica dell'accoglienza, dando pieno sostegno, ma non privilegio, a chi dimostra nei fatti di volersi integrare e usando tolleranza zero verso chi si approfitta della nostra disponibilità  trasgredendo le normali regole di convivenza e rispetto o peggio, vivendo di reati».
 
«Riproveremo a battere questa strada e smascherare ancora una volta l'ipocrisia della sinistra di Governo toscana che messa con le spalle al muro dal voto dei cittadini si aggrappa ai temi degli avversari, ma che poi alla prova dei fatti rivela sempre la sua natura buonista e discriminatoria a sfavore dei cittadini perbene» conclude Marcheschi.
 
 
Segreteria Consigliere Paolo Marcheschi

martedì 12 giugno 2018

Marcheschi (FdI): «Rossi scarica anche i rom dopo fallimento del sistema toscano, adesso abrogare la legge e chiudere campi e villaggi»

​
COMUNICATO STAMPA

[in allegato il testo della mozione e la legge regionale]
 
Marcheschi (FdI): «Rossi scarica anche i rom dopo fallimento del sistema toscano, adesso abrogare la legge e chiudere campi e villaggi»
 
«Ennesimo, spudorato ribaltone di Rossi: prima fa le foto con gli "amici" rom e gli dedica una legge, ora che fa comodo invoca la chiusura dei campi nomadi, vere e proprie enclave di anarchia, degrado e illegalità che noi da sempre vogliamo vedere chiusi. Siamo lieti che la sinistra si sia resa finalmente conto di questo problema, ma una cosa deve essere chiara: che non venga in mente di usare questo pretesto per sistemarli in alloggi pubblici, sarebbe un atto grave, iniquo e sconsiderato alla luce della situazione attuale».
 
«Di tentativi se ne sono fatti molti, ma non si integra chi non vuole integrarsi, Rossi e il PD se ne facciano una ragione. I campi vanno sgomberati, demoliti e bonificati, ma non basta: serve ripristinare la legalità in queste comunità, quindi foglio di via per chi ha recedenti, accertamenti sullo sfruttamento dei minori che vi abitano e messa sotto tutela, come accadrebbe in circostanze normali, poi verifica delle situazioni patrimoniali e capacità di reddito da lavoro. Chi potrà permettersi un'abitazione troverà il modo di procurarsela, chi invece avrà i requisiti si metterà in fila come tutti per una soluzione sociale. Nessuna corsia preferenziale come vorrebbe Rossi».
 
«Il modello toscano di accoglienza e integrazione non funziona, quindi vista la nuova linea di Rossi, ma anche di Nardella, presenterò una mozione per richiedere la chiusura dei campi nomadi toscani e l'abrogazione della legge regionale n.2/2000 dove, a spese dei toscani, si dispone il quadro di politiche per l'allestimento e adeguamento di aree abitative per rom e sinti, o il reperimento di alloggi sul libero mercato. Vedremo in Consiglio regionale se quelli del Governatore sono spot elettorali o meno».
 
 
Segreteria Consigliere Paolo Marcheschi
__________________________________________________

MOZIONE:
​

 
LEGGE:

Servizi sociali l.r. 2/2000 1
Legg e Regio n a l e 12 genn a i o 200 0 , n. 2
Interve n ti per i popoli rom e sinti.
(Bollettino Ufficiale n. 2, parte prima, del 21.01.2000)
INDICE
Art. 1 - Finalità
Titolo I - INTERVENTI PER LA RESIDENZIALITÀ E PER IL TRANSITO
Art. 2 - Le soluzioni abitative
Art. 3 - Aree attrezzate per la residenza
Art. 4 - Requisiti delle aree residenziali attrezzate
Art. 5 - Il recupero abitativo di edifici pubblici e privati
Art. 6 - Requisiti delle aree attrezzate alla sosta breve
Art. 7 - Organizzazione e gestione delle aree residenziali attrezzate
Titolo II - ATTIVITÀ PER L'INTEGRAZIONE SOCIALE
Art. 8 - Attività formative e lavorative
Art. 9 - Assistenza sanitaria
Art. 10 - Scolarizzazione e istruzione
Art. 11 - Educazione perman en t e e intersca m bio culturale
Titolo III - PROGRAMMAZIONE
Art. 12 - Atti di progra m m azione
Art. 13 - Indirizzi della progra m m azion e
Titolo IV - NORME FINALI
Art. 14 - Norma finanziaria
Art. 15 - Abrogazione
Art. 1
Finalità
1. La presente legge detta norme per la salvagua rdia dell'identità e lo sviluppo culturale e l'identità dei
rom e dei sinti al fine di favorire la comunicazione fra culture, garantire il diritto al nomadismo,
all'esercizio del culto, alla sosta e alla stanzialità all'interno del territorio regionale, nonché per la
fruizione e l'accesso ai servizi sociali, sanitari, scolastici ed educativi.
2. La Regione promuove, nell'ambito della progra m m a zione regionale, idonee iniziative di orientam e n t o,
di formazione professionale e di aiuto all'occupazione, nonché iniziative sul piano scolastico volte al
mantenim en to sia della lingua che delle tradizioni dei diversi gruppi rom e sinti.
3. Ai fini della present e legge per rom e sinti sono intesi tutti i gruppi comune m e n t e denominati
"zingari".
Titolo I
INTERVENTI PER LA RESIDENZIALITÀ E PER IL TRANSITO
Art. 2
Le soluzioni abitative
1. Gli interventi per la residenza e l'inserimento abitativo previsti dalla presente legge sono:
a) aree attrezzate per la residenza con i requisiti indicati agli artt. 3 e 4 ;
b) interventi di recupe ro abitativo di edifici pubblici e privati previsti dall'art. 5 ;
c) l'utilizzo degli alloggi sociali come previsti dalla Legge 6 marzo 1998, n. 40 "Disciplina
dell'Immigrazione e norme sulla condizione dello straniero";
d) il sostegno per la messa a norma e/o la manute nzione straordinaria di struttur e abitative
autonom a m e n t e reperite o realizzate da rom e sinti;
e) la realizzazione di spazi di servizio ad attività lavorative di caratter e artigianale.
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono predisposti nel rispetto della struttur a sociale e degli stili di vita
dei gruppi, attraverso forme di partecipazione e coinvolgimento delle famiglie interess at e.
Art. 3
Aree attrezzate per la residenza
1. Le aree attrezzate per la residenza sono destinate ad accogliere le famiglie rom e sinti che già
Racc olt a Norm ativa della Region e Tosca n a Testo aggior n a t o al 01/0 6/ 2 0 0 7
Servizi sociali l.r. 2/2000 2
risiedono o intendono stabilirsi nel territorio comunale. Le aree attrezzate sono destinate ad
accogliere preferibilment e famiglie allargate o più nuclei familiari legati da vincoli di parentela, di
affinità o di mutualità.
2. Le aree attrezzate per la residenza sono dimensionate e localizzate secondo i seguenti criteri:
a) rispondenza ad una capacità ricettiva preferibilment e non superiore alle sessanta persone;
b) collocazione delle aree attrezzate, preferibilmente su terreni di proprietà comunale o di altri enti
pubblici, al fine di contene r e i costi e accelerar e la realizzazione delle opere;
c) la localizzazione deve garantire l'inserimento in contesti di vita attiva dotati degli elementi
essenziali per render e l'esistenza quotidiana degli abitanti organizzata e interrelata con il tessuto
abitativo e sociale circostant e, con l'organizzazione dei servizi socio- sanitari di zona e con la rete
degli istituti scolastici.
3. Le aree attrezzate per la residenza, in ragione delle famiglie destinata rie, del loro stile di vita, delle
risorse disponibili, del contesto urbano, possono essere composte da strutture abitative integrate in
uno spazio comune o da attrezzatu r e fisse di servizio a roulotte, case mobili o strutture prefabbricate.
4. Le aree attrezzate sono realizzate su progetto secondo le indicazioni ed i requisiti previsti all'art. 4
5. Le aree attrezzate per la residenza sono definite dal regolamen to urbanistico. (1)
6. Le aree attrezzate per la residenza possono essere ricomprese nei piani per l'edilizia econo mica
popolare di cui all' articolo 71 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del
territorio). In tal caso i finanziame n ti previsti dalla presente legge possono essere ricompresi, fatte
salve le finalità della loro specifica destinazione, nel piano finanziario del program m a di edilizia
econo mica popolare convenzionata o sovvenzionata. In questa eventualità, la popolazione da
accogliere in dette aree è ricompresa nella determinazione del fabbisogno insediativo residenziale
comunale. (1)
Art. 4
Requisiti delle aree residenziali attrezzate
1. Le caratte ristiche tecniche dei singoli interventi, fermi restando i requisiti di igienicità e salubrità,
sono di volta in volta fissati dal Comune e recepiti nel progetto, predisposto in base ad una attenta
analisi socio- abitativa del gruppo destinata rio e con la sua attiva partecipazione ed in base a criteri di
integrazione urbana e ambientale.
2. In rapporto alle diverse situazioni, l'area attrezzata per la residenza può consistere:
a) nella realizzazione di un nucleo essenziale minimo di servizi consistente in un blocco di cucinasoggiorno e servizi igienici per ciascuna famiglia con parcheggio e terreno di pertinenza, di
supporto ad abitazioni mobili;
b) nella realizzazione di una unità abitativa minima, camera, cucina- soggiorno, servizi igienici, spazio
di pertinenza, integrata in uno spazio comune, aggrega t a ad altre o autonom a.
3. È prevedibile in progetto l'ulteriore sviluppo del nucleo di servizi o l'ampliame nto dell'unità abitativa,
anche con risorse proprie dei gruppi familiari e attraverso procedur e di costruzione facilitata o di
autocostruzione guidata.
4. Nella organizzazione delle aree è promossa la partecipazione dei gruppi dei rom e dei sinti
destinata ri degli interventi e delle associazioni di volontariato.
5. Per le aree attrezzate e le unità abitative o di servizio realizzate ai sensi della presente legge al fine
di decongestiona r e gli insediam e nti esistenti e di superar e le condizioni di grave precarietà abitative
esistenti possono essere applicati i criteri di cui all' art. 40 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286 "Testo Unico delle disposizioni concern en ti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero" in materia di alloggio sociale.
Art. 5
Il recupero abitativo di edifici pubblici e privati
1. Il recupe ro ad uso abitativo riguarda il patrimonio edilizio pubblico o privato e prevede:
a) forme di recupero leggero con costi adeguati ai benefici raggiunti;
b) vincolo di utilizzo sociale dell'immobile per un tempo adeguato all'investimento effettuato.
2. Le caratte ristiche tecniche delle abitazioni recuper a t e ai sensi del presente articolo sono fissate
secondo quanto previsto dall' art. 4 , comma 2.
Art. 6
Requisiti delle aree attrezzate alla sosta breve
1. Nei Comuni interessa ti dalla sosta temporan e a di famiglie di rom e di sinti e indicati dagli atti della
progra m m a zione regionale, sono predisposte aree attrezzate alla sosta breve.
Raccolta Norm a tiva della Regio n e Toscan a Testo aggior n at o al 01/0 6/ 2 0 0 7
Servizi sociali l.r. 2/2000 3
2. A tal fine possono essere utilizzate le aree multifunzionali di interesse generale indicate con
deliberazione della Giunta regionale ai sensi dell' art. 18 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285
"Nuovo Codice della Strada" e successive modifiche.
3. L'area attrezzata per la sosta breve deve essere fornita di impianto di fornitura di energia elettrica,
di erogazione idrica, di servizi igienici, di lavatoi e vasche, di smaltimento rifiuti ed essere
possibilment e ombreggiat a. Le caratte ristiche tecniche e urbanistiche delle aree attrezzate alla sosta
breve sono determinat e ai sensi del comma 2 con deliberazione della Giunta regionale.
4. La regolame nt azione delle modalità e dei tempi della sosta nelle suddette aree sono definite dal
Comune che provvede anche al funzioname n to e alla manut enzione delle aree medesime.
Art. 7
Organizzazione e gestione delle aree residenziali attrezzate
1. Il Comune con proprio regolame nto disciplina:
a) le condizioni per l'ammissione e per la perman e nza nell'area;
b) le modalità di utilizzo dell'area;
c) le modalità di utilizzo dei servizi presenti.
2. Il regolame nto di cui al comma 1 individua altresì le tipologie delle attività lavorative che possono
essere svolte nelle aree e le modalità per la loro autorizzazione. Il regolamen to disciplina ogni altro
aspetto concern e nt e le regole di convivenza e prevede la costituzione di un comitato per la gestione
dell'area medesima con la presenza dei rappres e n t a n ti dei rom e sinti presenti o di loro associazioni.
3. Il Comune, tramite il personale del distretto socio- sanitario nel cui territorio è ubicata l'area
residenziale, provvede ad acquisire le informazioni utili ad attuare gli adempimen ti igienico- sanitari di
obbligo, a promuover e le prestazioni di natura sanitaria, ove necessa rio, ed a consentire l'inserimento
scolastico dei minori.
Titolo II
ATTIVITÀ PER L'INTEGRAZIONE SOCIALE
Art. 8
Attività formative e lavorative
1. I Comuni e le Comunità montane autonom a m e n t e ed in attuazione della program m azione regionale
attuano idonee iniziative metodologicame n t e adeguate all'utenza rom e sinti per favorire il loro
inserimento nelle attività di orientam e n to al lavoro, formazione professionale e di aiuto
all'occupazione.
2. Fatto salvo quanto previsto dalle norme comunitarie, statali e regionali per gli interventi di aiuto
all'occupazione ed in particolare quanto contenuto nella l.r. 26 aprile 1993 n. 27 "Agevolazioni per la
creazione di nuove imprese a sostegno dell'imprenditoria giovanile", nella l.r. 12 aprile 1994 n. 29
"Interventi straordina ri a favore delle imprese toscane" gli inserimenti lavorativi sono attuati secondo
quanto previsto dagli artt. 32 e 51 della l.r. 3 ottobre 1997, n. 72 "Organizzazione e promozione di un
sistema di diritti di cittadinanza e di pari opportunità: riordino dei servizi socio- assistenziali e sociosanitari integrati" e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 9
Assistenza sanitaria
1. Ai rom e ai sinti le prestazioni sanitarie sono fornite dalla Azienda unità sanitaria locale, di seguito
denominata Azienda USL, competen t e per territorio e quelle assistenziali dal Comune nel cui
territorio essi hanno abituale dimora.
2. L'Azienda USL provvede a rilasciare il docume nto per l'assistenza sanitaria secondo la normativa
statale e regionale vigente.
3. Ai rom e sinti non iscritti al servizio sanitario nazionale si applicano, ove ricorrono, le disposizioni di
cui all' art. 43, comma 4, del DPR 31 agosto 1999, n. 394 .
4. Nei casi di accertat a condizione di indigenza i Comuni possono utilizzare quote del fondo sociale di
cui all' art. 16 della l.r. 72/97 e successive modificazioni e integrazioni attribuito a parame tro, per
prestazioni di assistenza sanitaria eventualme n t e erogate attraverso le associazioni di volontariato
operanti nel settore sanitario.
Art. 10
Scolarizzazione e istruzione
1. Allo scopo di promuovere l'assolvimento dell'obbligo scolastico secondo le vigenti leggi da parte dei
rom e dei sinti in età scolare:
Racc olt a Norm ativa della Region e Tosca n a Testo aggior n a t o al 01/0 6/ 2 0 0 7
Servizi sociali l.r. 2/2000 4
a) i servizi sociali competen ti per territorio provvedono a verificare che l'obbligo scolastico sia
regolarme n t e assolto e si adoper ano, in collaborazione con i servizi sanitari del distretto sociosanitario e con l'istituzione scolastica, per rimuovere gli ostacoli che impediscono una normale
frequenza dei minori a scuola;
b) i Comuni accerta no tramite i propri operatori, gli operatori distrettuali delle Aziende UUSSLL ed
eventualme nt e anche tramite la collaborazione di volontari singoli o delle associazioni di
volontariato, il reale inserime nto dei rom e dei sinti in età scolare nelle classi, in collaborazione con
le compete nti autorità scolastiche e possono attivare progetti integrati di sostegno ai sensi dell'
art. 28 della l.r. n. 72/97 e successive modificazioni e integrazioni, anche comprensivi di azioni
mirate all'ambienta m e n t o scolastico, funzionali alla socializzazione e promozione linguistica.
2. I Comuni assicurano ai minori rom e sinti in età scolare gli interventi ordinari di diritto allo studio
secondo le modalità previste dalla l.r. 19 giugno 1981 n. 53 "Interventi per il diritto allo studio".
3. I Comuni individuano nell'ambito dei progetti di area di cui agli artt. 9 e 10 della l.r. n. 53/81 le forme
e le modalità atte ad assicurar e lo sviluppo dei progetti integrati di sostegno di cui al comma 1 ed a
promuovere l'adempime nto dell'obbligo scolastico.
Art. 11
Educazione perman en t e e intersca m bio culturale
1. Al fine di preservar e il patrimonio culturale dei rom e sinti possono essere attivati nell'ambito delle
politiche sociali integrat e di cui al Titolo IV della l.r. n. 72/97 e successive modificazioni e integrazioni
progetti finalizzati a:
a) conservare la lingua, la storia, i costumi anche attraverso la istituzione di corsi in lingua "romanè";
b) salvagua rd a r e le manifestazioni tradizionali;
c) valorizzare la produzione artigianale favorendo la partecipazione a mostre e mercati.
Titolo III
PROGRAMMAZIONE
Art. 12
Atti di progra m m a zione
1. Gli atti della progra m m azione regionale individuano, sentite le articolazioni zonali delle conferenze
dei sindaci, di cui all' art. 12 della l.r. 72/97 e successive modificazioni e integrazioni, territorialment e
interess at e, i Comuni sedi di accoglienza di rom e sinti, nonché determinano le iniziative dirette, le
modalità e le misure di sostegno alla progra m m a zione locale, le procedu r e di attuazione e di verifica
ai fini dell'efficace realizzazione degli interventi e delle attività di cui ai precede nti titoli.
2. L'individuazione dei comuni sedi di accoglienza con riferimento agli interventi di cui all' articolo 2 ,
com ma 1, lett. a), b), ed e) costituisce, ove non già prevista, integrazione del piano regionale di
indirizzo territoriale con efficacia prescrittiva, secondo le disposizioni di cui all' articolo 10 , com ma
5, della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di program m a zion e regionale) e
della l.r. 1/2005. (2)
Art. 13
Indirizzi della program m a zione
Abrogato. (3)
Titolo IV
NORME FINALI
Art. 14
Norma finanziaria
1. Agli oneri di spesa derivanti dall'applicazione della present e legge si fa fronte con il fondo istituito ai
sensi dell' art. 68 della l.r. n. 72/97 e successive modificazioni ed integrazioni e con gli altri
stanziame nti a tal fine previsti nel bilancio regionale.
2. Il progra m m a finanziario di cui all' art. 9, comma 4, della l.r. n. 72/97 e successive modificazioni ed
integrazioni determina la quota di risorse da ripartire ai Comuni riservate ai progetti recanti
interventi per l'abitazione e per l'allestimento di aree attrezzate per la residenza e la sosta.
Art. 15
Abrogazione
1. La l.r. 18 aprile 1995 n. 73 "Interventi per i popoli rom e sinti" è abrogat a.
Not e
Raccolta Norm a tiva della Regio n e Toscan a Testo aggior n at o al 01/0 6/ 2 0 0 7
Servizi sociali l.r. 2/2000 5
1. Comma così sostituito con l.r. 3 gennaio 2005, n. 1 , art. 184.
2. Comma così sostituito con l.r. 3 gennaio 2005, n. 1 , art. 185.
3. Articolo abrogato con l.r. 24 febbraio 2005, n. 41 , art. 65

mercoledì 5 luglio 2017

LUCCA, CASE AI ROM, E TAMBELLINI PAGA IL CONTO ELETTORALE ALLA FACCIA VOSTRA !!!


​
FRATELLI D'ITALIA: "TAMBELLINI BIS, DEBITO DI FAVORE CON I ROM"

"I rom si sentono i padroni della città di Lucca e a rafforzare la loro posizione è proprio il neo-sindaco Alessandro Tambellini" lo scrive il Circolo lucchese di Fratelli d'Italia.

"Non riusciamo proprio a dimenticare la bandiera rom entrata in Comune durante i festeggiamenti della vittoria elettorale del centrosinistra e quella voce che sosteneva, in tale occasione, che il successo era dovuto proprio ai voti dei rom – prosegue Fratelli d'Italia – Tambellini e suoi pensano quindi con ogni probabilità di avere un debito nei confronti della comunità che è storicamente nomade, ma nella realtà dei fatti stranamente stanziale".

"Sembrerebbe poi che gli immobili in fase di recupero in via Brunero Paoli siano proprio destinati ai rom che oggi vivono al campo di via delle Tagliate, del quale il Sindaco in campagna elettorale aveva preannunciato la chiusura – continua il partito di Giorgia Meloni – è così che il campo verrà chiuso? Spostando gli ospiti in pieno centro storico? Se tale informazione fosse vera sarebbe l'ennesimo insulto ai lucchesi e agli italiani, molti dei quali non hanno la possibilità di avere un'abitazione. Fratelli d'Italia mai si stancherà di gridare: la casa prima agli italiani!"

"Non possiamo – chiude FdI – non citare l'aggressione avvenuta lunedì in via Santa Chiara, un fatto grave ad opera di una famiglia rom che ha visto come vittima un nostro tesserato al quale, ovviamente, abbiamo tutti espresso in forma privata la nostra vicinanza e la nostra solidarietà". 


giovedì 29 giugno 2017

TAMBELLINI E LA (LUCCA BUONA) FESTEGGIANO CON LA BANDIERA ROM........


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 "Siamo esterrefatti dalle parole del sindaco Tambellini che collega la propria uscita sulla 'Lucca buona' all'emozione del momento, che non è una buona giustificazione per chi in 5 anni ha già amministrato una città e avrebbe dovuto imparare quando i sentimenti si mettono da parte oltretutto lui che è un professore dovrebbe conoscere le regole del buon comportamento" lo scrive il Circolo di Lucca di Fratelli d'Italia.

"Il Sindaco mente sapendo di mentire – prosegue Fratelli d'Italia – durante la campagna elettorale ha additato la nostra coalizione dandoci più volte dei fascisti e dei razzisti, quando implicitamente con buona retorica e quando non usando mezzi termini".

"Mentre noi abbiamo tenuto il giusto profilo per tutta la campagna e oltre – chiude FdI – Tambellini e i suoi hanno denigrato gli avversari mancando loro di rispetto. Inoltre ha festeggiato sulle poco opportune note di 'Bella Ciao', scontentando anche parte di chi ha idee simili alle sue, e ha strumentalizzato il proprio candidato rom. Cosa ben più grave: all'interno del Comune dopo la vittoria, è stata sventolata la bandiera rom dicendo ai rom era dovuto il successo, mentre di simboli della nostra Lucca non se ne sono visti. Insomma Tambellini inizia il secondo mandato dimostrandosi una faccia tosta e dopo aver sventolato il vessillo rom vogliamo proprio vedere se lascerà che il campo di via delle Tagliate vada esaurendosi, come ha detto nell'ultimo confronto televisivo. Questo è il Sindaco che si riconferma e che speriamo in questi 5 anni abbia più rispetto per l'intelligenza del 75% della cittadinanza che ha dimostrato di non gradirlo".


Link al video su quanto descritto:


https://www.facebook.com/matteo.petrini89/videos/10213331802031139/