ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta presidio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presidio. Mostra tutti i post

mercoledì 9 agosto 2017

LUCCA: PRESIDIO ON LINE CONTRO LE MAFIE

#idv #luccaprovincia #presidiocontrolemafie
Capezzoli Idv: Omicidio Scopelliti, Ucciso da Cosa Nostra in accordo con l'Ndrangheta. Il magistrato rifiutò diversi tentativi di Corruzione, chi sono i mandanti?
9 AGOSTO 1991    -    9 AGOSTO 2017


Antonino Scopelliti  era un magistrato italiano,  entrato in magistratura a soli 24 anni, ha svolto la carriera di magistrato requirente, iniziando come Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Roma, poi presso la Procura della Repubblica di Milano.
Procuratore generale presso la Corte d'appello quindi, Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione. Seguì una eccezionale carriera, che lo portò ad essere il numero uno dei sostituti procuratori generali italiani presso la Corte di Cassazione. Si è occupato di vari maxi processi, di mafia e di terrorismo.
Ha rappresentato, infatti, la pubblica accusa nel caso Moro, durante il primo processo, al sequestro dell'Achille Lauro, alla Strage di Piazza Fontana ed alla Strage del Rapido 904. Per quest'ultimo processo, che si concluse in Cassazione nel marzo del 1991, il procuratore Scopelliti aveva chiesto la conferma degli ergastoli inferti al boss della mafia Pippo Calò e a Guido Cercola, nonché l'annullamento delle assoluzioni di secondo grado per altri mafiosi. Il collegio giudicante della Prima sezione penale della Cassazione, presieduto da Corrado Carnevale, rigettò la richiesta della pubblica accusa, assolvendo Calò e rinviando tutto a nuovo giudizio.
Il magistrato fu ucciso il 9 agosto 1991, mentre era in vacanza in Calabria, sua terra d'origine, in località Piale (frazione di Villa San Giovanni, sulla strada provinciale tra Villa San Giovanni e Campo Calabro).
Scopelliti venne intercettato dai suoi assassini mentre, a bordo della sua automobile, rientrava in paese dopo avere trascorso la giornata al mare. L'agguato avvenne all'altezza di una curva, poco prima del rettilineo che immette nell'abitato di Campo Calabro. Gli assassini, almeno due persone a bordo di una moto, appostati lungo la strada, spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni. La morte del magistrato, colpito con due colpi alla testa esplosi in rapida successione, fu istantanea. L'automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno.
Come ricostruito nel libro inchiesta Primo Sangue di Aldo Pecora, in un primo tempo si pensò che Scopelliti fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale. L'esame esterno del cadavere e la scoperta delle ferite da arma da fuoco fecero emergere la verità sulla morte del magistrato.
Quando fu ucciso stava preparando, in sede di legittimità, il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Si ritiene che per la sua esecuzione si siano mosse insieme la 'ndrangheta e Cosa Nostra, dopo che il magistrato rifiutò diversi tentativi di corruzione (il pentito Marino Pulito rivelò che a Scopelliti furono offerti 5 miliardi di lire italiane per "raddrizzare" la requisitoria contro i boss della Cupola siciliana). Anche secondo i pentiti della 'ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe stata la Cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla 'ndrangheta di uccidere Scopelliti, che avrebbe rappresentato la pubblica accusa in Cassazione nel maxi processo a Cosa nostra.
Cosa nostra, in cambio del favore ricevuto, sarebbe intervenuta per fare cessare la seconda guerra di 'Ndrangheta che si protraeva a Reggio Calabria dall'ottobre 1985, quando fu assassinato il boss Paolo De Stefano. Nell'abitazione paterna di Scopelliti, dove il magistrato soggiornava durante le vacanze, furono trovati gli incartamenti processuali del maxiprocesso. Per la sua uccisione furono istruiti e celebrati presso il Tribunale di Reggio Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina e sette boss della "Commissione" di Cosa Nostra, ed un secondo procedimento contro Bernardo Provenzano ed altri sei boss, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola. Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e successivamente assolti in Corte d'Appello nel 1998 e nel 2000 perché le accuse dei diciassette collaboratori di giustizia (cui si aggiunsero in un secondo momento quelle del boss Giovanni Brusca) vennero giudicate discordanti

La riapertura delle indagini
Dopo anni di stasi giudiziaria nei quali non si è riusciti ad assicurare alla giustizia i responsabili del delitto, l'11 luglio 2012 nel corso di un'udienza del processo "Meta" contro la 'ndrangheta a Reggio Calabria, il pentito della cosca De Stefano, Antonino Fiume, ha dichiarato che ad uccidere il giudice sarebbero stati due reggini su richiesta di Cosa nostra. Il collaboratore di giustizia, però, su invito del pubblico ministero non ha fatto i nomi dei presunti killer. Ciò confermerebbe quanto ricostruito dagli inquirenti.
 
Domenico Capezzoli ITALIA DEI VALORI

giovedì 26 maggio 2016

FIRENZE OLTRARNO: ribadiamo le nostre ragioni. Chiediamo un incontro con Comune e Quartiere


Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti del presidio in Piazza de' Nerli mercoledi 25 maggio


Lo facciamo con il cuore in mano,  perchè in una giornata difficile come quella di ieri, con le scuole chiuse all'ultimo momento, il traffico in entrata sull'Oltrarno bloccato causa crollo sul lungarno,  decine e decine di persone sono riuscite a venire e a sostenere quello che noi riteniamo la battaglia per un Oltrarno davvero al centro.

Oltrarno davvero al centro lo abbiamo ribadito con striscioni, stornelli fiorentini di cui alcuni composti proprio per il nostro presidio in difesa di piazza dei Nerli, (e ringraziamo nuovamente Angela Batoni, e il suo coro, che  ci ricorda che i canti servivano a raccontare il malessere del popolo) passeggiate lungo la strada, davanti a motorini e conducenti di auto  nevrotici disturbati dal non poter guidare nel centro storico come in un rally automobilistico, ma  comunque stupiti e anche incuriositi  che una piazza potesse essere luogo di convivialità e socialità, di canti, di persone che si incontrano.

E' stata un presidio festoso e di protesta  dove siamo stati tutti protagonisti e non contrapposti, uniti con tutte le realtà che vivono e lavorano nell'Oltrarno,   perché l'Oltrarno è di tutti, di tutta la città, perché l'oltrarno è centro storico di Firenze, patrimonio dell'Umanità, come ricorda il cartello dell'Unesco a chi oltrepassa la porta di porta San Frediano.

Lo ribadiamo anche  oggi, ringraziando chi ha partecipato, ringraziando chi ha dato spazio alla nostra battaglia e a chi vorrà ascoltare e sostenere ancora le nostre idee, le nostre ragioni  che maturano dall'esperienza di chi vive il quartiere tutti i giorni, lavorandoci e vivendoci e non da chi, pur essendo tutto il giorno sul territorio la sera torna fuori dalle mura.

Vivere nel centro storico di Firenze e nell'Oltrarno  è una delle esperienze più belle della vita, ha i suoi svantaggi e le sue difficoltà, ma chi ha scelto di vivere qui lo sapeva, allora non rendete questa scelta un incubo solo per il non voler ascoltare.  Basta con provvedimenti che spostano i problemi da una parte all'altra del quartiere cercando così di aizzare abitanti di un rione contro l'altro rione, di una strada contro l'altra strada. Soluzioni positive per la città e per l'oltrarno tutto ci sono e quelle vanno prese.

Siamo famiglie, cittadini e cittadine residenti, vogliamo essere ascoltati, capiti e sostenuti da un amministrazione che almeno su piazza dei Nerli sembrava partita con il piede giusto dichiarando "Oltrarno al centro" ma che poi, non sappiamo per quale motivo, è tornata sui suoi passi negando dopo due anni gli impegni presi e annunciati e dunque deludendo, ancora una volta, le aspettative dei suoi cittadini.

Abbiamo dei No ma abbiamo anche molti SI. Chiediamo formalmente un confronto con l'amministrazione comunale e di quartiere .

Un progetto condiviso è ancora possibile. Ma è necessario fermare immediatamente provvedimenti estemporanei e contraddittori che degraderebbero invece  irrimediabilmente il quartiere.



Ribadiamo le nostre richieste:

Percorso partecipato sull'Oltrarno, con le modalità della legge Regionale
ZTL 24h, circolare nel centro storico anche notturna di  venerdi sabato e domenica
NO asfalto in Piazza de Nerli, no parcheggi a pagamento Nerli, Verzaia, Cestello
Spostamento telecamera da Borgo San Frediano a Piazza Verzaia
No parcheggi a pagamento adiacenti a parcheggi ZTL.
Basta autobus Rossi giganti.


Cittadini Firenze Oltrarno
firenzeoltrarno@gmail.com 

lunedì 23 maggio 2016

FIRENZE,OLTRARNO: Comunicato, Mercoledi 25 Maggio 2016– ore 17,00 Piazza dei Nerli



Comunicato stampa







Mercoledi 25 Maggio 2016– ore 17,00 Piazza dei Nerli

Una scelta condivisa è possibile  - Riprendiamoci l'uso sociale degli spazi pubblici

Tutti in piazza per parlare e divertirsi  -





Su porta San Frediano un cartello de l'Unesco ci ricorda "Firenze,  Centro storico, patrimonio dell'umanità".

Eppure Borgo San Frediano è invasa da traffico dei non residenti in cerca di parcheggi di fortuna, da autobus troppo grandi per strade troppo antiche, da motorini che sfrecciano troppo veloci, da una sosta selvaggia che invade ed occupa strisce pedonali e marciapiedi stretti e sconnessi.



mercoledì 25 maggio dalle ore 17 si terrà un presidio di residenti dell'Oltrarno, con le loro famiglie, con canti di stornelli fiorentini con Angela Batoni, Matteo Ceramelli e il coro, per dire si all'oltrarno al centro, davvero a tutela dei cittadini, per dimostrare che le piazze possono ritornare luogo di incontro e socializzazione invece di sacrificarle a parcheggi .



Un modo festoso per riprendersi l'uso pubblico delle piazze, per dire si alla ztl 24 ore, ai parcheggi per i residenti e dire no all'aumento dei parcheggi a pagamento. Per dire no al progetto di asfaltare Piazza dei Nerli per riusare il lastricato altrove; per dire no ai parcheggi a pagamento nelle piazze di Cestello, Nerli, Verzaia



Proprio perché il centro storico di Firenze è patrimonio dell'umanità non sono più accettabili interventi estemporanei, decisi sulla pressione dell'ultimo momento fatti  da un qualche suggeritore, o portatore di interessi parziali.



Nessuno dei provvedimenti maturati in questi ultimi mesi era stato annunciato nel programma elettorale del sindaco, ne tanto meno nella maratona d'ascolto di luglio 2014 né nelle slide presentate a ottobre 2014 nel progetto presentato dall'amministrazione "Oltrarno al Centro".



Per questo i cittadini firmatari della petizione popolare NO all'asfalto in Piazza deì Nerli, in coerenza con quanto era stato annunciato in questi ultimi due anni, chiedono un Percorso Partecipato per la progettazione complessiva di tutto l'Oltrarno.
Un progetto condiviso anche dai residenti può e deve essere adottato.



Cittadini Firenze Oltrarno,




Cittadini Firenze Oltrarno



martedì 10 maggio 2016

PORCARI: Sciopero Snai, la Fiom con i lavoratori e le lavoratrici

COMUNICATO:

La Fiom con le lavoratrici ed i lavoratori della Snai       

Mercoledì 11 maggio le lavoratrici ed i lavoratori della Snai spa di Porcari scioperano per l'intera giornata per la difesa dei loro posti di lavoro e per poter discutere e condividere con l'azienda un piano industriale che dia certezze sui livelli occupazionali e sul futuro della sede di Porcari.

La decisione di Snai di fondersi con Cogemat rappresenta una scelta importante e strategica per poter competere, in Italia, nel mondo del gioco e delle scommesse online. Non è certamente questa scelta ad essere messa in discussione bensì il modello organizzativo che si ha in mente per gestire la nuova realtà, conseguente alla fusione. Siamo convinti che  Snai possa farsi trovare pronta rispetto alle scommesse future se saprà valorizzare al meglio le risorse umane che l'hanno fatta crescere in questi anni, le loro competenze, le loro professionalità ed il loro sentirsi parte di una comunità.

Se l'azienda vorrà partire da questa impostazione troverà le lavoratrici, i lavoratori e le loro rappresentanze pronti a discutere e a collaborare, come hanno sempre dimostrato in questi anni, per affrontare nuove sfide, anche straordinarie.

Se invece si vorrà scegliere la strada dei licenziamenti, magari camuffati da trasferimenti allora saremo costretti a fare di tutto per impedirli. Proporre il trasferimento, a Roma o a Milano, del personale prevalentemente femminile e con famiglia equivale ad inviare lettere di licenziamento.
E sarebbe oltretutto immotivato, visto che per la tipologia di lavoro e le attuali tecnologie, il luogo fisico di lavoro è tutto sommato relativo.

Noi auspichiamo che si riapra una possibilità di confronto e di discussione e che non si voglia procedere con atti unilaterali.

Lucca 10 maggio 2016


                                        Il Segretario Generale Fiom Cgil Lucca
                                                          Mauro Rossi
⏭ Pagina Fb Fiom Cgil Lucca e provincia

-- 
Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
Tw @danyfrancesc
LinkedIn Daniela Francesconi
--
Federazione Impiegati Operai Metallurgici della provincia di Lucca 
Camera del Lavoro Lucca e Versilia
V.le Luporini 1115\F – 55100 Lucca
tel. +39 0583 441540 - 0584 325321
P.za Manzoni 5 – 55049 Viareggio
fax +39 0583 441555 - 0584 325351

www.fiom.cgil.it - mail: fiom@lucca.tosc.cgil.it - fiomvg@lucca.tosc.cgil.it Pec: fiom.lucca@pecgil.it

mercoledì 20 gennaio 2016

SABATO 23 A FORNACI, PRESIDIO LEGA ORE 15/18 piu' sicurezza, meno degrado

SABATO 23/01 IN PIAZZA IV NOVEMBRE A FORNACI DI BARGA
LA LEGA NORD ORGANIZZA UN PRESIDIO CON VOLANTINAGGIO
PER CHIEDERE MAGGIORE SICUREZZA ED UNO STOP AL DEGRADO

Un futuro per la Valserchio ha deciso di partecipare appoggiando in pieno questa iniziativa
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare per un futuro migliore.

domenica 17 gennaio 2016

PRESIDIO LEGA NORD LUCCA - Degrado , + Sicurezza 17/01 P.za San Michele

OGGI LA LEGA NORD LUCCA HA ORGANIZZATO UN PRESIDIO PER SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE, CHIEDENDO MAGGIORE SICUREZZA E MINOR DEGRADO !!!

Un futuro per la Valserchio , ha volentieri appoggiato l'iniziativa e continuera' a farlo, e per questo vi invita a Fornaci di Barga sabato 23/01 alle ore 15:00 - 18:00 , per ribadire il concetto anche in Valle del Serchio.
I politici locali stanno trascurando la sicurezza dei loro cittadini mentre collaborano con chi lucra sull'accoglienza dei finti profughi, noi e la Lega Nord chiediamo che tutto cio' giunga a fine, e che per prima cosa vengano posti in essere i problemi dei tanti italiani in difficolta' !!!

venerdì 15 gennaio 2016

PRESIDI LEGA NORD LUCCA E VALLE DEL SERCHIO da Andrea Baccelli.


Dopo il buon successo del primo presidio avvenuto sabato scorso (9/01) al quartiere Arancio, replicheremo con un secondo presidio, sempre con temi principali la Sicurezza e il degrado, domenica pomeriggio (dalle 15 alle 18) in piazza San Michele.
L'invito a partecipare, come sempre, è esteso a tutti i cittadini che vogliono gridare basta al degrado e mandare un segnale alle nostre istituzioni, e ovviamente anche alle forze civiche e politiche amiche.

Lega Nord sezione Lucca, Piana e Valle del Serchio.

martedì 22 dicembre 2015

Nove profughi all'arancio. Barsanti: Prefettura irresponsabile!

LUCCA

Riceviamo e diffondiamo il comunicato di Fabio Barsanti, respnsabile di Sovranità Lucca:
 
Nove 'profughi' all'Arancio, Barsanti (Sovranità): Prefettura irresponsabile.
Lucca, 21 dicembre - “Irresponsabile e folle”. Non usa mezzi termini Fabio Barsanti, responsabile di Sovranità, per definire la scelta della Prefettura di aver inserito tra i luoghi che dovranno ospitare la nuova ondata di immigrati un B&B di via Cantore.
“Siamo allibiti di fronte alla miopia e all'irresponsabilità che sembra dominare negli uffici della Prefettura di Lucca – dichiara Fabio Barsanti – dopo l'ennesima decisione che definire folle è poco: inserire nove c.d. 'profughi' in una delle zone più a rischio della periferia lucchese: l'Arancio tra via Cantore e via Diaz. Nemmeno un mese fa, CasaPound Italia ha organizzato un presidio di due giorni dopo gli innumerevoli episodi di cronaca e micro-criminalità, strettamente legati alla presenza di immigrati; un presidio che ha ottenuto un enorme successo proprio perchè i cittadini di questa zona sono esausti. Inserire in questo contesto nove persone delle quali non sappiamo niente e che finiranno, come al solito, per bivaccare in giro mantenuti con i soldi degli italiani, sarà la scelta che darà il colpo di grazia al quartiere.”
“Ci aspettiamo che il Comune faccia sentire la propria voce – continua Barsanti – e inviti la Prefettura a tornare alla ragione. Non esito inoltre dall'affermare che, qualora andasse in porto questa scellerata ipotesi ed accadesse un minimo episodio di cronaca correlato alla presenza di questo nucleo, Prefettura e Comune dovranno essere ritenuti responsabili morali.”
“L'Arancio è un quartiere che vive giorno dopo giorno il peggioramento delle condizioni di sicurezza – conclude Barsanti - dovute all'incapacità di Governo e amministrazioni locali, che assieme a privati senza scrupoli ed interessati solo a far quattrini sulla pelle degli italiani stanno avallando una vera e propria invasione delle nostre città. E' nostro dovere fermare queste politiche criminali e anti-italiane. I cittadini dell'Arancio si rivolgano a noi.”

Sovranità
Coordinamento provinciale di Lucca
Via Michele Rosi 76
tel. 346 3205032
mail: sovranitalucca@gmail.com


 

mercoledì 16 dicembre 2015

Casapound Lucca: continuano con successo i presidi nelle periferie di Lucca

LUCCA

Dopo il successo dell'iniziativa di Casapound per il presidio svolto recentemente al quartiere Arancio per i problemi di sicurezza ivi presenti, ieri sera è stato nuovamente svolto un nuovo presidio dalle ore 16.00 alle ore 24.00 nel quartiere di S.Vito in Via Giorgetti su segnalazione di alcuni residenti che lamentano disagio nelle ore serali per la propria sicurezza.

Un chiaro segnale alle istituzioni, che latitano in tal senso, da parte di Cittadini Attivi, che invece svolgono un servizio di deterrente presenza e ascolto delle problematiche dei residenti.

Per domani giovedì  17/12/15 è in programma un ulteriore presidio, questa volta nella frazione di Ponte a Moriano dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

Video del commento di Fabio Barsanti in diretta dal presidio:
https://www.facebook.com/fabiobarsantilucca/videos/1037051109677188/

Alessandro Benvenuti






lunedì 7 dicembre 2015

LEGA NORD LUCCA, FURTI ED AGGRESSIONI IN NETTO AUMENTO, CHIEDIAMO INTERVENTO URGENTE

Nei giorni passati la Piana di Lucca, Capannori ed il Capoluogo in testa, ma anche la Valle del Serchio, sono rimaste profondamente colpite da aggressioni e furti di varie entità; molto scalpore hanno fatto soprattutto le 3 aggressioni, avvenute nel giro di meno di una settimana, ad altrettante persone, ad alcuni distributori di benzina. Ma non solo, assistiamo quasi quotidianamente ad episodi di furti e rapine ad abitazioni e negozi, posti vicino alla nostra circonvallazione o nel pieno centro dei paesi, alcune di queste zone addirittura "visitate" più volte consecutivamente nei giorni; della serie, non basta nemmeno il primo allarme per far scattare qualche misura di sicurezza in più… Attendevamo delle prese di posizione maggiori, più che altro che non consistessero solo nell'installazione di 2-3 nuove telecamere, da parte dei vari Consigli Comunali, Giunte in testa; decisioni che potessero appunto cercare di porre un forte rimedio a questi atti vili! E' vergognoso che, nel 2015, le persone non possano essere libere di camminare tranquille per le strade della propria città o addirittura di vivere tranquille nel proprio negozio o abitazione; oppure di dover ricorrere alla giustizia fai da te, notando la palese assenza degli organi politici che dovrebbero invece difenderli senza se e senza ma… Oltretutto, ricordiamo che sul territorio sarebbe presente anche l'esercito, grazie all'operazione "Città sicure", forse tale intervento non viene sfruttato a dovere?
Come Lega Nord ci teniamo a manifestare, prima di tutto, la nostra piena solidarietà alle vittime di questi furti e aggressioni, ed inoltre vogliamo, per l'ennesima volta, spronare le varie Giunte Comunali ad agire seriamente di fronte a questi brutali avvenimenti! Nel caso, noi daremo la nostra disponibilità a collaborare.
Nel frattempo inizieremo organizzando alcuni presidi per la sicurezza sul territorio provinciale; vi terremo informati con comunicati a riguardo. Tutti i cittadini, simpatizzanti e forze politiche amiche saranno ovviamente i benvenuti a partecipare.

Lega Nord Lucca

mercoledì 18 novembre 2015

Aeroporto: presidio a Firenze mercoledì 25 dalle 9,30 per il Consiglio regionale straordinario

mercoledì prossimo 25 novembre dalle 9,30: In quella data e orario si terrà il Consiglio Regionale straordinario - finalmente - sugli sviluppi della vicenda del nuovo aeroporto di Firenze.

In buona parte il Consiglio Regionale si e' ottenuto grazie all'impegno dei Consiglieri Fattori e Sarti di ''Si Toscana a Sinistra''. E' necessario - penso condividiate tutti - che in questa occasione "strategica" i cittadini, le associazioni, la politica contrari a questo inutile, inquinante e pericolosissimo nuovo mega aeroporto facciano sentire (da Firenze, Prato, Pisa, la Piana e la Toscana tutta) la propria voce anche con un PRESIDIO sotto la sede del Consiglio (via Cavour 4 Firenze) in concomitanza con la seduta del medesimo.

L'invito è alla partecipazione e alla diffusione dell'appuntamento.

di seguito anche l'evento facebook da diffondere:

https://www.facebook.com/events/1677578935793851/