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domenica 10 marzo 2019

MASSA: ALLA GIORNATA DI PREVENZIONE SALVATA DONNA CON INFARTO IN CORSO


Va alla giornata di prevenzione del Centro Ponticello e la cardiologa si accorge che la donna ha un infarto in corso. Oltre 200 le visite effettuate

Una signora di Massa sessantotto anni  è stata salvata stamani dalla cardiologa del Centro Medico Ponticello di Massa: dottoressa Valentina Barletta in occasione de "La prevenzione in……  rosa" la giornata (di prevenzione del rischio cardio vascolare e tumore al seno e tiroide) che, promossa dal Gruppo di specialisti volontari, si è tenuta   nei moderni ambulatori del "Centro Medico Ponticello" di via Ponticello sud 4 . La signora si era recata al Centro per partecipare appunto alla "giornata"e per sottoporsi alle visite gratuite  programmate . Mentre scorreva il tracciato la cardiologa si è accorta che era in corso un infarto. Immediato l'arrivo dell'ambulanza che ha portato in ospedale la signora. Molti gli specialisti presenti all'evento:  Dottor Gianni Barattini: Visite dermatologiche (controllo Nei); Dott.ssa Valentina Barletta: Visite cardiologiche complete (con ecocuore) e ECG; Dottor Lorenzo Bertellotti:  Ecodoppler TSA ed eco al seno; Dottor Antonello Giannoni: Visite nutrizionali; Dott.ssa Erica Giovannelli: Consulenze riabilitative pavimento pelvico; Dottor Paolo Migliorini:  Visite ginecologiche;  Dottor Tito Torri:  Ecografia Tiroide, Dottor Valli Mario: Visita senologica; tutti hanno refertato casi non gravi come l'infarto ma suscettibili di attenzione. Ancora una volta di più giornate come queste che non vogliono sostituirsi alle varie strutture sanitarie del territorio o ai medici di famiglia sono di forte ausilio per la prevenzione. Da dire che fin dalle 8  davanti all'ingresso del Centro si era assiepata una grande folla di donne: l'evento era solo dedicato a loro in occasione della Giornata internazionale della donna  che ricorre, come è noto, l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.  Un ringraziamento agli specialisti ed alla proprietà è stati rivolto dall'Amministrazione comunale rappresentata dall'assessore Andrea Cella. "La grande folla presente stamani al Ponticello è la chiara dimostrazione di quanto la collettività vuole iniziative come questa che fortunatamente non sono episodiche nel nostro comprensorio". Da parte sua il dermatologo dottor Gianni Barattini ha sottolineato che "una delle carte vincenti della medicina moderna è la prevenzione degli eventi morbosi con conseguente abbattimento a lungo termine dei costi. In questa ottica  il servizio medico dermatologico di Ponticello in occasione della "festa della donna" ha offerto la propria opera nella prevenzione del melanoma della cute attraverso un sofisticato apparecchio un video dermatoscopio di ultima generazione che consente di sezionare, ancor prima del melanoma, quei nevi con caratteristiche di atipia destinati,poi, alla rimozione chirurgica e quindi alla prevenzione del melanoma. Un ringraziamento da parte dell'organizzazione al "Centro Medico Ponticello" che mette a disposizione macchinari di ultima generazione e la bellissima struttura dell'Alta Toscana dedicata alla prevenzione, riabilitazione ed alla tutela della salute di tutta la famiglia.

Nelle foto: i dottori Gianni Barattini e Lorenzo Bertellotti; moderne apparecchiature del Centro



Alberto Ruffini

mercoledì 6 marzo 2019

MASSA: ''LA PREVENZIONE IN... ROSA'' test gratuiti per le DONNE, il 9 marzo al Centro Medico Ponticello.

 
GRUPPO SPECIALISTI VOLONTARI
MASSA –
"La prevenzione in….rosa!" visite ed esami gratuiti dal pool di specialisti volontari al Centro medico Ponticello il 9 marzo
"La prevenzione in……  rosa" così si chiama la giornata di prevenzione che, promossa  dal Gruppo di specialisti volontari,  si terrà  sabato 9 marzo con inizio alle 9 al "Centro Medico Ponticello" di via Ponticello sud 4 a Massa. Dunque visite e test completamente gratuiti ma rivolti SOLO alle donne; il Gruppo ha deciso per sabato 9 per favorire maggiore partecipazione, appunto, delle sole donne.  L'organizzazione avverte che non occorre prenotazione  ma dalle 9 alle 10,30 saranno consegnati all'accettazione del "Centro Medico Ponticello" da personale addetto, bigliettini per accedere alle prestazioni;  per  permettere ad un a maggior numero possibile (di donne)   di potere usufruire delle prestazioni,  ogni partecipante potrà scegliere tra una visita ed una prestazione strumentale il tutto, ripetiamo, completamente gratuito. Questi gli esami e visite saranno effettuati da:  Dott.ssa Rita Baldini: Consulenze psicoterapeutiche; Dottor Gianni Barattini: Visite dermatologiche (controllo Nei); Dott.ssa Valentina Barletta: Visite cardiologiche complete (con ecocuore) e ECG; Dottor Lorenzo Bertellotti:  Ecodoppler TSA; Dottor Antonello Giannoni: Visite nutrizionali; Dott.ssa Erica Giovannelli: Consulenze riabilitative pavimento pelvico; Dottor Paolo Migliorini:  Visite ginecologiche;  Dottor Tito Torri:  Ecografia Tiroide, Dottor Valli Mario: Visita senologica.

Prevenzione per il tumore al seno ma anche della tiroide e del rischio cardio vascolare.  Ottimi gli  specialisti presenti ma grande attesa per il    Dott.  Mario Valli, carrarese,  g. Direttore Chirurgia Generale a Indirizzo Oncologico dell'Ospedale Maria Vittoria di Torino  - Specializzato in Chirurgia Generale ed in Oncologia Clinica presso lo stesso Ateneo e  Direttore del Dipartimento Oncologico degli Ospedali Maria Vittoria e Birago di Vische.  Il dottor Valli è  stato anche docente incaricato dell'insegnamento di "Organizzazione della lotta contro i tumori"presso la Scuola di Specializzazione in Oncologia dell'Università degli Studi di Torino dal 1982 e in seguito dell'insegnamento di Chirurgia presso la stessa Scuola ed  ha una casistica operatoria personale di circa 8000 interventi chirurgici ed è autore o coautore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche a prevalente carattere chirurgico-oncologico. In poche parole una vera celebrità; ed anche per il dottor Lorenzo Bertellotti radiologo ecografista risolutore di situazioni difficili per questo ricercato dalla collettività-

Un ringraziamento da parte dell'organizzazione al "Centro Medico Ponticello" che mette a disposizione macchinari di  ultima generazione  e la bellissima struttura dell'Alta Toscana dedicata alla prevenzione, riabilitazione ed alla tutela della salute di tutta la famiglia.
L'evento in occasione della Giornata internazionale della donna  che ricorre, come è noto, 8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. Oggi  viene associata alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre .Fonti ONU auspicano che nel mondo sia raggiunta una effettiva parità di genere entro il 2030.

Nelle foto: il dottor Lorenzo Bertellotti, il dr Mario Valli ed una veduta del Centro medico Ponticello.

Da Alberto Ruffini per
Gruppo Specialisti Volontari  Massa

domenica 25 marzo 2018

VIAREGGIO LA COLDIRETTI SI ESPRIME SULLA CASA DELLE DONNE CON UN NO ALLA VENDITA DECISO DA DEL GHINGARO


VIAREGGIO: COLDIRETTI SULLA CASA DELLE DONNE, NO ALLA VENDITA
 
Coldiretti e il Coordinamento donne impresa della provincia di Lucca solo al fianco della Casa delle Donne di Viareggio il cui edificio è stato inserito tra i beni alienabili. "Ci auspichiamo – spiega Donne Impresa Coldiretti – che l'amministrazione Giorgio Del Ghingaro torni sui suoi passi e rivaluti una posizione estremamente deleteria per la comunità e per le donne che già sono in difficoltà. Anche solo spostare un ventennale punto di riferimento significherebbe mandare in fumo anni di inestimabile lavoro di volontariato portato avanti proprio dall'associazione nei locali". La notizia ha colto di sorpresa anche Francesca Buonagurelli, neo responsabile di Donne Impresa Coldiretti e rappresentante del "Tavolo di rete contro la violenza sulle donne della Versilia". "Quell''edificio è diventato, in questi anni, un'ancora di salvezza per molte donne che hanno subito violenza e sono stato oggetto di brutalità. Mi sento in dovere – spiega la Buonagurelli – di manifestare il nostro disappunto per la scelta dell'amministrazione comunale a cui chiedo di appellarsi alla sensibilità. Per molto donne, per i volontari e volontarie, la Casa delle Donne, in quell'edificio, è un simbolo della lotta e della resilienza". 

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it


Andrea Berti
Ufficio Stampa


domenica 11 marzo 2018

MASSA: Allarme dal convegno-corso sul cuore delle donne: le donne sono più soggette ad infarti.

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Allarme dal convegno-corso sul cuore delle donne: le donne sono più soggette ad infarti  ed il 40% delle morti femminili è dovuto a infarto e ictus.

E' opinione diffusa che le malattie cardiovascolari siano un problema tipicamente maschile che non riguardi le donne.
 
Al contrario di quanto comunemente si crede, la realtà dei fatti è che le malattie di cuore sono le malattie più frequenti nelle donne , il 40% delle morti femminili è dovuto a infarto e ictus, le donne muoiono molto di più a causa delle malattie cardiovascolari che per tutti i tumori messi insieme, compreso il tumore del seno l'allungarsi della vita media porta le malattie di cuore a rappresentare un'emergenza per la salute delle donne". Questo in sintesi quanto è scaturito dall'interessantissimo e molto partecipato, c'era una folla da grande occasione fatto insolito per un  corso convegno  regionale.  "Il cuore delle donne corre gli stessi rischi di quello degli uomini?  Questo il tema dell'evento organizzato dalla Fondazione "Gabriele Monasterio"     in  occasione dell'8 marzo giornata internazionale della donnache si è tenuto all'hotetl Eden di Cinquale di Montignoso  . Relatori un  pool di specialisti del settore cardiovascolare, endocrinologico, ed altro  giunti dalle varie  Asl toscane, dalla Fondazione Monasterio  di Massa e Pisa e dalle Aziende universitarie e ospedaliere di Pisa e Firenze e  da esperti dell'Istituto Superiore "Sant'Anna" di Pisa.
"Mattatore" dell'evento il dottor Sergio Berti Direttore Unità Operativa Complessa Cardiologia diagnostica ed interventistica - Fondazione Toscana "G. Monasterio" per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica Cnr - Regione Toscana – Massa-Pisa. " La Malattia di Genere è una "mission " che il nostro Istituto, in questi anni,  ha sentito  e sente profondamente, e vede professionisti impegnati dal punto di  vista clinico e scientifico integrarsi nella loro conoscenze a rispettare il più possibile l'obiettivo di cura personalizzata.  Questo incontro  è voluto essere un arricchimento culturale per tutti i partecipanti, vuole offrire  un punto di vista nuovo  e moderno per osservare  capire e  curare la donna,  mantenendo  i necessari  ponti di scambio e collaborazione fra ospedale e territorio . Non soltanto per la donna, ma per  il bene di tutti……

  Nonostante queste evidenze,  spiega Berti nelle conclusioni seguite ad un nutrito ed interessante dibattito - la percezione che le donne hanno nei confronti dei pericoli causati dalle malattie di cuore è ancora bassa. Essere consapevoli del rischio permette, invece, di poter mettere in atto una adeguata prevenzione. La grande maggioranza delle donne, tuttavia, è all'oscuro delle maggiori cause di rischio per una serie di fattori reali. Dal dibattito, poi,  come spiega ancora Berti sono  emersi  Punti chiave : quali:
a. Insufficiente informazione .Pochi medici fanno riferimento alle malattie cardiovascolari quando discutono di problemi di salute e prevenzione con le donne.
b. diversità delle malattie cardiovascolari tra donne e uomini.
Queste patologie colpiscono le donne circa dieci anni più tardi rispetto agli uomini e si presentano spesso in maniera più subdola.
c. Problemi socio-economici e culturali. Le donne hanno scarso potere di influenzare le scelte politiche e comunitarie e, di conseguenza, di dare risalto alle loro problematiche di salute
d- Donna  e rischio cardiovascolare.
 
L'insorgenza delle malattie di cuore, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione, l'obesità, la vita sedentaria ed il fumo sono i principali fattori di rischio per le cardiopatie. La loro incidenza è elevata nelle donne, ma soprattutto è in aumento, anche in quelle più giovani. Il 40% delle donne dopo i 55 anni presenta valori di colesterolo nel sangue elevati, ma un aumento, seppur meno grave, della colesterolemia si osserva anche nelle donne più giovani. Il 50% delle donne ha la pressione alta dopo i 45 anni, Il 25%, considerando tutte le fasce di età, non svolge attività fisica regolare ma soprattutto  l'obesità e il diabete di tipo 2 sono molto frequenti nelle donne e in aumento anche tra le giovani. Questo ha un "peso prognostico" peggiore nelle donne: il diabete si associa ad un rischio due volte maggiore rispetto agli uomini; l'interazione tra fumo e ipertensione si associa ad un maggior rischio di ictus rispetto agli uomini.
E' necessario che le donne siano informate su particolari situazioni che possono aumentare il rischio anche in età fertile.

  La pillola anticoncezionale. può favorire l'insorgenza di ipertensione in alcune donne specie per età superiore ai 35 anni, in soprappeso, con familiarità per ipertensione, che abbiano malattie renali.
Durante la gravidanza possono comparire ipertensione arteriosa e diabete cause principali di complicanze, anche mortali, per la madre e per il neonato (ritardo della crescita durante la gravidanza, parto pretermine, basso peso alla nascita e di conseguenza aumento della mortalità del neonato fino a 5 volte).

  Negli ultimi anni è in crescita il numero di donne che iniziano la gravidanza in età avanzata. Circa il 5% di esse presenta valori pressori già elevati, che aumentano ulteriormente il rischio di complicanze. La coesistenza di ipertensione, diabete e obesità prima della gravidanza favorisce la comparsa di una particolare e grave forma di ipertensione che prende il nome di preeclampsia. Compare dopo la ventesima settimana di gravidanza e causa la perdita di proteine con le urine.
Infine l'infarto nella donna: le malattie cardiovascolari sono più gravi nella donna che nell'uomo; nella donna si manifestano in età più avanzata, la coesistenza di più fattori di rischio, la sintomatologia con la quale si manifesta l'infarto è meno intensa nelle donne con la conseguente tendenza a sottovalutare e trascurare i sintomi che fanno ritardare la richiesta di aiuto e quindi l'intervento del cardiologo.

Nelle foto: il dottor Segio Berti; due aspetti del folto pubblico; Berti con le dottoresse a sx Annamaria Mazzone e  a dx Silvia Maffei della Fondazione Monasterio massime esperte di cardiologia e cardiologiaendocrinologia ginecologica  .
 
Alberto Ruffini.

martedì 6 marzo 2018

SERAVEZZA - 8 marzo: gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Seravezza e il mondo dell’imprenditoria femminile.



Dall'Istituto Comprensivo di Seravezza

COMUNICATO STAMPA

Seravezza, 6 marzo 2018

8 marzo: gli studenti della "Pea" e il mondo dell'imprenditoria femminile
         
          In occasione della Festa della Donna, il giorno 8 marzo 2018, la scuola secondaria di primo grado dell'IC di Seravezza organizzerà "Da grande vorrei fare…", iniziativa dedicata all'imprenditoria al femminile.


          Nel corso della manifestazione, che sarà curata dalla prof.ssa Silvia Gianfranceschi con la collaborazione della prof.ssa Paola Lemmi, agli alunni e, in particolare, alle alunne delle classi seconde saranno presentate testimonianze di donne che hanno trovato nel mondo dell'impresa non soltanto una collocazione lavorativa, ma anche e soprattutto la possibilità di una realizzazione personale attraverso la valorizzazione delle loro attitudini organizzative e relazionali.

          Saranno, d'altro canto, messe in luce anche le barriere di tipo sociale e culturale che ancora oggi, talvolta, ostacolano l'affermazione delle donne nel campo imprenditoriale.

          Accanto ad imprenditrici provenienti dal territorio, parteciperanno all'iniziativa Elena Giannini, Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Lucca, e Michela Fucile, Presidente uscente della sezione Versilia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari.


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domenica 3 dicembre 2017

MONTIGNOSO: GIORNATA DI PREVENZIONE TUMORE AL SENO, IL 2/12 VISITATE 80 DONNE

E' questo un modo di fare prevenzione. Lo dice di Giacomo Bugliani in rappresentanza della Regione  alla Giornata di prevenzione a Montignoso  dove sono state visitate 80 donne.

Oltre 80 donne sono state visitate dal dottor  Mario Valli una celebrità nel settore senologico e dalla dottoressa Valentina Gaburro psicologa, psicoterapeuta. Insomma un grande successo, tutto questo   in occasione della Giornata di prevenzione   "M'amo, Non m'amo? M'amo! Allora prevengo". L'evento, come è noto, è stato  voluto dall'Amministrazione comunale montignosina d'intesa con l'Associazione sanitaria onlus "Solidarietà è progresso" e con la collaborazione della Fraternita di Misericordia "San Francesco" e degli infermieri adenti all'IPASVI il Collegio provinciale degli Infermieri. Diverse quelle che dovranno sottoporsi ad accurati accertamenti .Presenti le varie autorita' ed associazioni del territorio  . La salute dei cittadini non va soltanto curata ma garantita , quindi favorire la prevenzione ad ogni livello ed incentivare iniziative come queste è parte integrante della tutela della salute che le istituzioni debbono garantire sui territori. Sono particolarmente lieto di aver partecipato anche a queste iniziative effettuate nel nostro territorio che favorisce non soltanto la salute della collettività ma la prevenzione. Una Giornata  molto interessante che si basa sostanzialmente  su due valori da una parte la prevenzione che è un elemento indispensabile per una buona sanità nel territorio come l'iniziativa che si è tenuta a Montignoso. La salute dei cittadini non va soltanto curata ma garantita , quindi favorire la prevenzione ad ogni livello ed incentivare iniziative come "M'amo? Non M'amo? M'amo! Allora prevengo! è parte integrante della tutela della salute che le istituzioni debbono garantire sui territori. L'altro elemento che caratterizza queste iniziative è quello del volontariato perchè non soltanto è bello vedere che si diffonde una cultura della salute basata, come dicevo, sulla prevenzione ma è importante vedere che ci sono persone che mettono a disposizione gratuitamente energie ed impegno proprio per favorire la sanità pubblica del nostro territorio . Questi  privati quando collaborano con la sanità pubblica realizzano uno dei principi fondamentali che caratterizzano il nostro sistema  e iniziative  come quella di stamani si pongono questo obiettivo. Ben vengano quindi momenti come questo che fanno crescere il nostro territorio e nello stesso tempo contribuiscono a sviluppare il senso di civiltà della nostra comunità." Il Collegio Ipasvi  di Massa Carrara che, in rappresentanza degli Infermieri Apuani, in una  nota "desidera far emergere l'unico fine di queste giornate, e il motivo della nostra adesione. Conosciamo bene e sosteniamo i percorsi clinici-assistenziali esistenti dove i Cittadini sono quotidianamente al centro delle eccellenti cure dei Professionisti della Sanità, ma crediamo fortemente che ogni momento è quello giusto per fare prevenzione e per diffondere al massimo ogni informazione su come intercettare problematiche di salute, tanto più attraverso programmi di educazione sanitaria, dove la professione infermieristica è protagonista come descritto nel Profilo Professionale (Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 739) e dal Codice Deontologico degli Infermieri, nonché nella specifica mission del nostro Ente Ordinistico."

A margine della giornata di prevenzione "M'amo? Non m'amo? M'amo! Quindi… prevengo!" che si è tenuta  a Villa Schiff a Montignoso, il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ha affermato: "Ritengo che sia fondamentale insistere su salute e prevenzione, perché è noto che grazie alla prevenzione si possa intervenire tempestivamente ed essere più efficaci nel garantire il diritto alla salute. Prevenire vuol quindi dire salvare vite umane, ridurre i costi del servizio sanitario, risorse che devono essere recuperate per investimenti in ricerca, in personale sanitario , in strutture sanitarie, in tecnologia, nella strumentazione. Questo è lo spirito che anima questa Giornata di prevenzione". "Ringrazio tutti gli organizzatori che si sono adoperati per questa giornata. Vedere ancora prima dell'inizio tanta attesa deve stimolare una riflessione comune sul tema prevenzione e far capire l'importanza della sinergia tra pubblico e privato per essere più efficaci nella sensibilizzazione dei cittadini. Creare una rete consente di lanciare un messaggio forte e di coinvolgere il maggior numero di persone possibile" ha proseguito Ferri. "Sono quindi importanti anche queste iniziative volte a sensibilizzare la popolazione femminile alla prevenzione del tumore al seno. Si tratta di una grave patologia che tocca nel fisico e nell'animo la  vita di molte donne, con ricadute nella loro vita di coppia e nella loro famiglia. Nonostante i numeri sull'incidenza dei tumori siano in aumento, la ricerca medica svolge una importante funzione per sconfiggere questa grave patologia con cure sempre più mirate e strumentazioni efficaci, non ultimo con trattamenti di chirurgia plastica e supporto psicologico. Questo percorso di cura, assistenza e guarigione può essere ricco di insidie ma, grazie alla professionalità dei medici e di tutti gli operatori sanitari, si offrono alle pazienti strumenti preziosi che includono la cura dell'animo con importanti risvolti sociali per le nostre cittadine. È proprio insegnando alle donne ad amarsi che si gettano le basi per un percorso globale che può persino portare ad amare di più la vita dopo un percorso di grandi sfide." "Il tema prevenzione tumori mi porta a rilanciare anche in questa occasione quanto sia necessario completare l'iter per istituire un registro tumori, previsto dalla legge 221 del 2012. "


Ufficio Stampa Associazione Solidarietà è progresso

Nelle Foto: il dottor Mario Valli  con il sottosegretario Ferri e volontari 

domenica 26 novembre 2017

MONTIGNOSO: 2/12 GIORNATA DI PREVENZIONE CONTRO IL TUMORE AL SENO

 

"La giornata di prevenzione al seno?   un modo vero per fare prevenzione" cosi' la pensano le donne di Montignoso ed il Comune si candida per ospitare le Giornate di prevenzione .

"Attendiamo con ansia la giornata di prevenzione del tumore al seno. Questo è uno dei modi veri per fare prevenzione" .

Così dicevano un gruppo di donne che a Montignoso stanno attendendo  con ansia  sabato prossimo 2 dicembre dove dalle 9 alle 13 il Comune di Montignoso, come annunciato, si trasformerà in un Centro di prevenzione per il tumore al seno in occasione della "giornata" "M'amo, Non m'amo? M'amo! Allora prevengo".

L'evento è stato voluto dall'Amministrazione comunale montignosina d'intesa con l'Associazione sanitaria onlus "Solidarietà è progresso" e con la collaborazione della Fraternita di Misericordia "San Francesco" e degli infermieri adenti all'IPASVI il Collegio provinciale degli Infermieri. Responsabile scientifica è la dottoressa Maria Laura Valcelli .

Le visite gratuite  saranno effettuate dal celebre chirurgo e senologo Dott. Mario Valli. Direttore Chirurgia Generale a Indirizzo Oncologico dell'Ospedale Maria Vittoria di Torino  - Specializzato in Chirurgia Generale ed in Oncologia Clinica presso lo stesso Ateneo e  Direttore del Dipartimento Oncologico degli Ospedali Maria Vittoria e Birago di Vische.  Il dottor Valli è  stato anche docente incaricato dell'insegnamento di "Organizzazione della lotta contro i tumori" presso la Scuola di Specializzazione in Oncologia dell'Università degli Studi di Torino. I consulti  psicologici, invece, sono  curati  dalla Dott.ssa Valentina Gaburro.

Dopo le visite due  Infermiere della Breast  Unit di Carrara :le dottoresse: Francesca Marcelletti  e Antonella Farina (che fanno parte del Collegio IPASVI di Massa Carrara) . incontreranno le donne e le erudiranno su: "Conoscere la Breast Unit, Educazione Sanitaria, Stili di Vita e Autopalpazione della Mammella".  In caso di dubbi da parte dell'oncologo il soggetto interessato sarà inviato  al Centro specialistico di alto livello "Polo Medico" di via Garibaldi a  Viareggio  per i necessari gratuiti  approfondimenti.

Da dire che le prenotazioni per la Giornata saranno accettate   dalle 9 alle 11 del 2 dicembre presso la sede comunale. Intanto il  Comune di Montignoso si..candida per  accogliere  Giornate di prevenzione gratuita rivolte alla tutela della collettività tramite gli screening. "L'importanza della prevenzione è sottolineata con forza dall'Organizzazione Mondiale della Sanità – dice il sindaco Gianni Lorenzetti -  essere in salut sostiene ancora  l' O.M.S.  non significa semplicemente non avere a che fare con malattie o infermità. Nella sua definizione  la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Arma fondamentale è quindi  la prevenzione che, come tutti sanno,  significa adottare strategie per evitare la comparsa di una malattia o a limitarne gravità e peggioramento. In particolare quella  primaria permette di ridurre il rischio di sviluppare delle malattie eliminando i fattori alla loro base. In pochi mesi, grazie agli specialisti dell'Associazione onlus "Solidarietà è progresso", con l'ausilio dei volontari della Fratenita di Misericordia "San Francesco" di Massa,   nel nostro territorio abbiamo avuto ben tre giornate gratuite di prevenzione la  terza,appunto, il 2 dicembre prossimo in locali della sede comunale   con "M'amo? Non M'amo? M'amo! Quindi….prevengo!" .

Desidero ricordare che abbiamo partecipato quali  patrocinatori  ad importanti eventi promossi  dalla stessa Associazione "Solidarietà è progresso".  Così  il 28 novembre scorso a Massa in occasione di una giornata di prevenzione,  ed a tre corsi -convegni  teorici-pratici tutti gratuiti e con crediti ECM per personale sanitario  di cui due specificatamente per medici dell'emergenza urgenza tenutisi a Villa Cuturi: il primo  il 10 dicembre dello scorso anno; Il secondo : corso-convegno regionale di aggiornamento  teorico-pratico gratuito di ecografia sempre  indirizzato a tutti i medici in particolare a quelli dell'emergenza ; Il terzo  il 28 ottobre scorso al mattino sempre a Villa Cuturi corso convegno:  "Ictus, criticita' ed opportunita' in una malattia sociale"; il pomeriggio "ospedale aperto". In ambulatori del Nuovo ospedale delle apuane  specialisti hanno effettuato sempre gratuitamente visite neurologiche e doppler delle carotidi alla collettività in gran parte montignosina. Nell'occasione abbiamo stampato un libretto-guida su come conoscere l'ictus.Non voglio togliere meriti a chi si occupa di sanità  né sostituirci a nessuno però risottolineo che questi eventi sono importanti ecco perché ci candidiamo ad accoglierli .

In tutte queste Giornate, infatti, centinaia e centinaia di persone sono state   visitate gratuitamente   grazie all'apporto del volontariato anche medico specialistico  e siamo stati  in grado di dare  - conclude il sindaco di Montignoso - un importante servizio in un  momento di crisi come questo dal quale anche noi siamo interessati."
 
Nella foto: il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti  assieme ai volontari della Misericordia ed all'assessore del Comune di Aulla Giada Moretti  e villa Schiff Giorgini sede della Giornata

mercoledì 8 marzo 2017

MARCELLA MANIGLIA: per le donne non LOTTO solo a MARZO .




LOTTO non solo a MARZO

"Nel giorno dedicato alle donne, vorrei ricordare che questa festa nasce in seguito ad una tragedia e che, oltre alle mimose e alle cene a tema, esistono situazioni drammatiche di cui difficilmente si parla e per le quali è stato fatto poco" -  Così inizia il comunicato di Marcella Maniglia, segretario della Lega Nord di Lucca e membro della Commissione regionale delle Pari Opportunità, che prosegue -
"Nel mondo 44 milioni di bambine sotto i 14 anni sono vittime delle mutilazioni genitali  ( FGM - Female Genital Mutilation). Le conseguenze fisiche e mentali che riportano le vittime sono terrificanti: dolori atroci, infezioni, incubi, difficoltà nella minzione , attacchi di panico, senso di inadeguatezza e di inferiorità totale rispetto all'uomo, morte della vittima o addirittura del nascituro in caso di parto. Sono questi i temi per cui le femministe dovrebbero combattere ( senza tralasciare violenza fisica e morale, in casa e fuori dalle mura domestiche), invece spesso sento parlare di argomenti che mi lasciano basita, come ad esempio l'imposizione dell'utilizzo dei nomi al femminile, sindaca piuttosto che sindaco o, come nel caso della Boldrini, ai contribuenti è costato caro far ristampare la carta intestata che riportava la scritta Presidente, modificandola in Presidenta. 

L'infibulazione per noi occidentali è spietata e disumana ma per molti Paesi dell' Africa fa ancora parte della tradizione e viene vissuta come un rito che segna il passaggio dall'infanzia all'età adulta. In realtà serve solo a controllare la verginità della donna e ad utilizzarla come merce di scambio nel momento del matrimonio.
Tre anni fa circa è stato proclamato lo stato dell'Isis, nato sulle macerie, sui corpi e sul sangue delle vittime e il suo leader ha deciso che tutte le donne dovevano essere sottoposte a tale tortura.

Come se il problema non fosse già di proporzioni allarmanti, fa da eco il fatto che non è più  circoscritto ad una realtà specifica, ma si sta diffondendo come conseguenza dell'immigrazione di massa. In Egitto è una pratica "legale" , che viene effettuata sia in casa con metodi rudimentali (lametta e forbici prima, ago e filo poi, senza anestesia) sia negli ospedali, ma in Italia molti medici si sono rifiutati di praticarla e alla notizia non è stato dato alcun seguito. Fino a quando saremo liberi di scegliere e di condannare questa pratica non lo so, ma Lega Nord sta ripetendo da anni che le nostre abitudini non devono essere modificate in nome di un'integrazione che non può essere totale perché milioni di kilometri e di anni di culture diverse ci separano da un mondo che noi riteniamo agli antipodi del nostro".

Segreteria Lega Nord Lucca



martedì 7 marzo 2017

8 MARZO: BASTA CON IL GAP SALARIALE TRA DONNE E UOMINI. di Antonella Pesetti.



8 MARZO, PESETTI (FRATELLI D'ITALIA): "BASTA CON IL GAP SALARIALE TRA DONNE E UOMINI"

"Disparità e discriminazione. Con la consapevolezza che le donne sono ancora vittime di pregiudizio e sono considerate un gradino sotto all'uomo ci apprestiamo a festeggiare un altro 8 marzo" così Antonella Pesetti responsabile del dipartimento tutela donne vittime di violenza di Fratelli d'Italia per la Provincia di Lucca.

"Oggi le donne hanno ancora retribuzioni inferiori a quelle degli uomini, anche quando ricoprono cariche dirigenziali, sono dati comprovabili leggendo le indagini ISTAT – prosegue Pesetti – Oggi gli uomini guadagnano mediamente 1,80 euro l'ora (il 12%) in più delle donne con pari mansioni. Nel settore scientifico si arriva a un gap tra uomo e donna dell'85%. Fratelli d'Italia vuole sensibilizzare l'opinione pubblica su questa situazione che non è più accettabile nel 2017 con una campagna di sensibilizzazione contro la discriminazione salariale che, proprio, l'8 marzo deve essere punto di partenza per una seria riflessione sullo stato di civiltà ancora non raggiunto nel nostro Paese che, come sempre, è la Cenerentola d'Europa".

"I dati IRPET più recenti parlano di una disoccupazione femminile del 54% in Toscana, contro il 76,4% degli uomini e comunicano che le donne escono dal mondo del lavoro spesso intorno ai 55 anni, aspetti che fanno capire quanto ancora si debba... lavorare per fare... lavorare degnamente le donne" chiude Pesetti.  


lunedì 6 marzo 2017

LA FESTA DELLA DONNA


Pochi sanno che ho lavorato per diverso tempo in un fabbrica di cioccolato,dove facevo l'Umpa Lumpa!!..non a parte di scherzi ero magazziniere/spedizioniere. E se c'è uno che sa quanto sono commerciali le feste,a partire dal Natale fino ad arrivare alla festa della mamma,quello sono io.
Eppure ancora ritengo che ci dovremmo soffermare a festeggiare la festa della donna,anche noi maschietti. É una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui dove siamo arrivati e sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna è tutto questo e anche di più.
Ma da dove nasce la ricorrenza festeggiata l'otto marzo? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata nel secondo dopoguerra.
La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa sia a Stoccarda nel 1907.
Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.
Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei nacquero delle giornate dedicate alle donne.
La data dell'otto marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.
In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.
L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata 
scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. L'8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna a Roma si tenne in piazza Campo de' Fiori: vi partecipò anche l'attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell'aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l'intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, così che la polizia, senza il consueto e di legge squillo di tromba e caricò, manganellò e disperse le pacifiche manifestanti.
La giornata delle donna è così diventato occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.
E ancora oggi nel 2017 è giornata di riflessione sui diritti delle donne che (ahimè) sono ancora lontane dall'ottenere la parità con l'uomo,che si esiste sulla carta,ma non nella mentalità collettiva, persino di alcune donne.
Quindi domani quando comprate una mimosa per vostra moglie,compagna,madre,figlia,sorella o amica,ricordatevi cosa porta dietro questa ricorrenza e il suo vero significato.
E rivolgendomi sopratutto ai maschietti,se volete fare qualcosa di concreto,cominciate a portare veramente rispetto alle donne e non solo a fare finta come fa la maggior parte di noi.
Però mi rivolgo anche alle donne,sopratutto quelle di buon senso,evitate certe manifestazioni eccessive o al limite del buon senso,promosse da alcune di voi,rischiate di non farvi prendere sul serio.
E con questo buona festa della donna a tutte.

Le donne impossibile viverci insieme...impossibile vivere senza...

Distinti saluti





venerdì 10 febbraio 2017

MARINA STACCIOLI (FdI - LUCCA), CRITICA ASIA ARGENTO, PER L'ATTACCO A GIORGIA MELONI



PROVINCIA DI LUCCA, FRATELLI D'ITALIA: "DONNE OFFESE DA ASIA ARGENTO E DALLA SUA IPOCRISIA DI SINISTRA, ATTEGGIAMENTO PERICOLOSO"

"Ha attaccato Giorgia Meloni, ma ha offeso di fatto tutte le donne e tutte le neo-mamme, un fatto grave che vede triste protagonista l'attrice e conduttrice Asia Argento, meglio conosciuta come la figlia del Maestro Dario. La signora si è concentrata sulla 'schiena lardosa' di una donna che ha partorito da qualche mese e che si sta battendo affinché alle donne sia riconosciuta pari meritocrazia rispetto agli uomini – dichiara la vice-segretaria di Fratelli d'Italia Provincia di Lucca Marina Staccioli – ma che ne sa una che deve la sua fama al noto papà e all'aver sposato un cantante per poi divorziare e mostrare il peggio di una donna: non facendogli vedere la figlia senza un atto ufficiale di un giudice? Senza entrare nel merito di chi fosse più o meno in grado di crescere la creatura".
 Asia Argento.

"La signora Argento forse non sa che Giorgia, pur con idee politiche diverse, sta facendo una battaglia forte per i diritti delle lavoratrici che andrebbe apprezzata a priori, aldilà del credo politico – aggiunge Mara Nicodemo responsabile provinciale delle politiche femminili per Fratelli d'Italia – Non possiamo accettare che per l'ennesima volta un personaggio pubblico di quella sinistra che si è sempre dichiarata paladina dei diritti delle donne, dimostri ipocrisia nei confronti proprio di una signora offendendola fisicamente"
 Giorgia Meloni.

" Asia Argento ha commesso di fatto un atto lesivo, una violenza psicologica (aggravata dall'aver fatto uno scatto di nascosto) nei confronti forse non di Giorgia Meloni, ma di tutte quelle donne che si sentono fragili – conclude la responsabile provinciale del dipartimento tutela delle donne vittime di violenza Fratelli d'Italia Antonella Pesetti – Non possiamo ancora abbassare la guardia, perché si fa presto a passare da questi atteggiamenti ad atti molto più gravi. I dati dell'osservatorio regionale ci dicono che nella nostra Provincia viene uccisa una donna l'anno per questioni di genere".