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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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lunedì 13 ottobre 2014

BCE - BANCA CENTRALE EUROPEA · < COMPETENZE E CRITICHE > · PER SAPERE.......

COMPETENZE:

Scopo della BCE :

Scopo principale della Banca centrale europea è quello di mantenere sotto controllo l'andamento dei prezzi mantenendo il potere d'acquisto nell'area dell'euro. La BCE esercita, infatti, il controllo dell'inflazione nell'"area dell'euro" badando a contenere, tramite opportune politiche monetarie (controllando la base monetaria o fissando i tassi di interesse a breve), il tasso di inflazione di medio periodo a un livello inferiore (ma tuttavia prossimo) al 2%.

Un ruolo analogo di contenimento dell'inflazione è svolto in America dalla Federal Reserve; quest'ultima però, a differenza della Bce, deve contemporaneamente perseguire l'obiettivo politico del pieno impiego .

CRITICHE:

La BCE viene criticata, principalmente, sotto due aspetti: quello dell'indipendenza e quello della politica dei tassi; oltre a tali due aspetti principali ulteriori critiche sono rivolte alla BCE con riguardo al linguaggio adottato dalla banca sul proprio sito istituzionale: un tipo di linguaggio che non rispecchierebbe quello degli stati membri di modo tale che la maggior parte della popolazione che utilizza l'euro non può avere accesso in maniera facilmente comprensibile alle informazioni riguardanti l'utilizzo quotidiano della propria valuta, ovvero può avere un accesso molto limitato a informazioni di poca utilità.

> Il primo aspetto per il quale la BCE viene criticata è l'assoluta indipendenza dell'istituzione: la BCE è, infatti, nata come una banca centrale, pensata per operare in maniera indipendente dalla politica; sebbene i suoi poteri e obiettivi derivino da decisioni politiche dell'Unione europea e dei paesi membri della stessa, le decisioni su come tali poteri debbano essere utilizzati e sul come raggiungere gli obiettivi prefissati sono state, infatti, direttamente delegate alla BCE stessa.

Alcuni ritengono non democratica tale indipendenza decisionale e criticano, di conseguenza, il processo decisionale e gli obiettivi della BCE, asserendo sia che gli obiettivi economici della BCE sono troppo lontani da quelli dei cittadini dell'Unione sia che la politica monetaria della banca è troppo impermeabile a eventuali critiche, anche quando queste dovessero riguardare l'influenza di tale politica della BCE su aspetti fondamentali quali il rispetto dei diritti umani e l'ambiente.

La BCE, inoltre, non pubblica (né sollecita) alcun commento alle proprie decisioni: a seguito della pubblicazione delle proprie decisioni le pagine web della banca non permettono, infatti, l'inserimento di commenti alle stesse da parte dei cittadini; da parte dei critici si ritiene, inoltre, che i dettagli relativi alle riunioni degli organi decisionali della banca non siano pubblicati per non dar conto delle fratture e dei differenti punti di vista emersi, pur se esistenti.

Come conseguenza di ciò si sottolinea come i cittadini dell'Unione europea possano influenzare le decisioni della BCE solo in maniera del tutto indiretta tramite il processo elettorale in ciascuno degli stati membri: anche così, però, l'influenza sulla concreta politica operativa della BCE, esercitabile dai cittadini europei, è di rilevanza assai modesta. Di fatto la BCE è totalmente indipendente nell’esercizio delle sue funzioni e non può, al pari delle banche centrali nazionali del SEBC e dei membri dei rispettivi organi decisionali, sollecitare o accettare istruzioni da organismi esterni. Le istituzioni dell’UE e i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio evitando di influenzare la BCE o le banche centrali nazionali.

Di contro è pur vero che la BCE rimane responsabile delle proprie decisioni sia nei confronti del Parlamento europeo che del Consiglio dei ministri: come già indicato le nomine del presidente, del vicepresidente e degli altri membri del Comitato esecutivo della BCE devono infatti essere approvate da consiglio e parlamento prima di diventare effettive e, inoltre, la BCE deve presentare una relazione annuale del proprio operato di fronte al parlamento riunito in seduta plenaria mentre, sia il proprio presidente sia i membri del Comitato esecutivo, partecipano alle riunioni (che sono almeno quattro all'anno) del "Comitato parlamentare per gli affari monetari".

Inoltre è da aggiungere che l'orientamento generale degli economisti è a favore dell'indipendenza dell'istituto di emissione centrale, ritenendola una caratteristica fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo primario della Politica monetaria: la stabilità dei prezzi. È stato storicamente accertato che i paesi caratterizzati da elevata inflazione erano quelli i cui organi politici erano intervenuti in maniera eccessiva nel processo di creazione della moneta .

> La seconda e' che i critici affermano che gli obiettivi fissati e perseguiti dalla BCE siano inappropriati. Essi sostengono che la BCE fisserebbe i tassi d'interesse con il solo obiettivo di controllare l'inflazione senza prenderne in considerazione altri, quali il raggiungimento del tasso di disoccupazione naturale o frizionale o la stabilità dei tassi di cambio. Per essi, il tasso di inflazione sarebbe un obiettivo troppo limitato in relazione alle reali necessità dell'economia.

Coloro che sono a favore, invece, dichiarano che la Banca centrale ha fissato l'unico obiettivo che può essere ragionevolmente raggiunto con gli strumenti che le sono stati affidati: la stabilità dei prezzi. L'obiettivo del pieno impiego deve essere raggiunto attraverso altri strumenti che appartengono al campo della politica fiscale. La stabilità del cambio, invece, avrebbe bisogno di un intervento comune di governi e di Banca centrale e porrebbe dei rischi per il rispetto dell'obiettivo primario. Per tale motivo la Banca centrale si è limitata ad applicare questo obiettivo nei confronti dei paesi che hanno interesse a entrare nell'Euro e che appartengono allo SME 2.

domenica 24 agosto 2014

EMERGENZA IMMIGRAZIONE , CE LO CHIEDE L'EUROPA !!! SON CAZZI NOSTRI....

NESSUNO PUO' NEGARE CHI QUESTA INVASIONE DI CLANDESTINI SIA UN EMERGENZA , GESTITA MALISSIMO !!!!
L'EUROPA CHE E' SEMPRE PRONTA A CHIEDERE SACRIFICI E TAGLI , CI LASCIA SOLI QUANDO SERVE DAVVERO.
IN PRATICA CI HANNO DETTO: " son cazzi vostri !!!! " .

BENE , RECEPITO IL MESSAGGIO , ALLORA CHE VUOLE QUESTA EUROPA DELLE BANCHE DA NOI???
CHE CI STIAMO A FARE IN EUROPA ???

L'emergenza che riguarda l'immigrazione di clandestini nord-africana, non deve essere gestita dai singoli paesi, come adesso dove Italia, Spagna, Grecia e Bulgaria, sono lasciati soli a se stessi.....
Deve essere gestito in primis dalla UE !!!!
Se vogliono l'unione , che si assumano anche le rogne !!!!

ALTRIMENTI CREDO CHE LE PAROLE DI MATTEO SALVINI , AVRANNO SEMPRE PIU' SEGUITO E RAGIONE , E NON SI PARLA DI RAZZISMO , MA DI GIUSTIZIA !!!!

Da parte del governo, e dei politici, e' in atto una discriminazione alla rovescia, dove gli italiani sono messi in secondo piano, rispetto agli immigrati clandestini, creando un senso di ingiustizia nella popolazione che e' pericoloso perche' puo' svociare in episodi di razzismo obbligati dagli eventi.
Stanno facendo diventare razzisti anche chi non lo era mai stato !!!!!
Ma sono convinto che questo sia il loro disegno primario, visto che non possono non averlo calcolato....
I veri razzisti, mascherati da buonisti sono loro, un anima nazista si cela dietro al potere occulto che cerca di schiavizzarci.

URLANO SEMPRE AL LUPO INDICANDO GLI ALTRI , MA I VERI LUPI SONO LORO !!!!

lunedì 14 luglio 2014

NUOVE TENSIONI TRA RUSSIA ED UCRAINA , KIEV SUGGERITA DALLA UE PROVOCA PUTIN

La Russia si prepara a rispondere al fuoco Ucraino, colpita una casa in una cittadina russa al confine, 1 morto e 2 feriti.

- Angelo Iervolino –
Si aggrava la situazione al confine russo-ucraino. Le autorità della regione russa di Rostov (al confine con l’Ucraina) hanno confermato che un colpo d’artiglieria ha colpito una casa privata ed ha ucciso un cittadino russo, secondo quanto dichiarato dal rappresentante del governo locale, Aleksandr Titov. La Russia darà una risposta dura al bombardamento del suo territorio da parte dei militari ucraini, in cui una persona è stata uccisa ed altre due sono rimaste ferite, ha dichiarato il Vice Ministro degli Esteri russo, Grigory Karasin. “Naturalmente, questa azione non sarà lasciata senza una corrispondente reazione.
Il colloquio con la parte ucraina su questo tema sta per essere serio e duro”, ha dichiarato Karasin in un’intervista ad una stazione radio russa. Quindi a breve è prevista una dura reazione del governo Russo, reazione che potrebbe allargare pericolosamente il conflitto e fare entrare la Russia direttamente in guerra contro l’Ucraina.

Quando hanno capito che la crisi scemava , i potenti hanno attizzato il fuoco !!! La vera guerra alla Russia e' nascosta dall'inutile conflitto ucraino , ormai contano solo le banche....

venerdì 27 giugno 2014

VARIAZIONI DEL PIL PROCAPITE IN UE NEL 2013 , PER L'ITALIA LA PEGGIORE PERFORMANCE

QUESTO SCHEMA VI RIPORTA LA VARIAZIONE PERCENTUALE DEL
PIL (prodotto interno lordo) PROCAPITE
DEL 2013 RISPETTO A QUELLO DEL 2012
NEI 28 STATI DELL'UNIONE EUROPEA.......

DAI DATI SI EVINCE CHE L'ITALIA , PUR RESTANDO PIU' RICCA DI ALTRI STATI , HA OTTENUTO LA PEGGIORE PERFORMANCE.
GLI ALTRI STATI , SE PUR PER ORA PIU' POVERI , STANNO CRESCENDO NOTEVOLMENTE , DANDO FORTI SPERANZE AI LORO ABITANTI E AGLI INVESTIMENTI...... CI TOCCHERA' EMIGRARE NELL'EST EUROPA ?????

Io ho girato un po' per l'europa , ed ho compreso che in italia siamo amministrati male e spesso criminalmente !!!!!

Urge tornare subito ad una piena sovranita' nazionale e monetaria , altrimenti che futuro possiamo dare ai nostri figli ???
Strada che poi dovra' portare ad una piena sovranita' individuale come esseri liberi per davvero.......

SALVIAMO IL NOSTRO FUTURO !!!!!

martedì 27 maggio 2014

CRISI IN UCRAINA: Kiev rilancia il dialogo, ma a Donetsk si combatte !!!!!

Elicotteri bombardano l'aeroporto internazionale occupato dai filorussi. Gli scontri si spostano poi alla stazione, mentre le autorità dell'autoproclamata repubblica popolare decretano la legge marziale in tutta la regione. Ufficiale: Poroshenko nuovo presidente ucraino. Che vuole parlare con Mosca, ma poi precisa: l'operazione contro i separatisti deve proseguire .

STANNO DISTRUGGENDO ED UCCIDENDO TUTTI QUELLI CHE LOTTANO PER LA LIBERTA'
Ben appoggiati da USA e UE , servi dei potenti banchieri !!!!

KIEV - Resta rovente la situazione nella regione separatista di Donetsk. Stamani le forze ucraine hanno ripreso a martellare Sloviansk e i villaggi vicini, compreso quello in cui ha trovato la morte il fotoreporter italiano Andrea Rocchelli. Il bilancio è di almeno due morti tra i miliziani filorussi, a cui si sono aggiunti in serata due vittime degli scontri verificatisi intorno alla stazione di Donetsk oggi pomeriggio.

L'agenzia russa Interfax precisa che un bambino è rimasto ferito. Secondo il Kiev Post, gli scontri nella stazione si sono verificati dopo che l'esercito di Kiev ha spinto i filorussi dall'aeroporto, che avevano occupato in mattinata, verso sud, in una zona residenziale a poca distanza dalla stazione centrale. I combattimenti si sono poi spostati sempre più verso la stazione ferroviaria, dove un civile è stato colpito da un proiettile vagante nel parcheggio in cui lavorava. Secondo il Kiev Post, i filorussi mantengono il controllo della stazione.

In un comunicato pubblicato sul sito del comune, il sindaco di Donetsk, Olexandre Lukiantchenko, ha invitato ai cittadini di restare nelle proprie case dopo gli intensi combattimenti tra truppe ucraine e separatisti filorussi che "hanno provocato vittime tra i civili". "Controllate i vostri bambini. Cercate di non uscire di casa, salvo emergenze".

Le autorità dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, che rivendica l'indipendenza da Kiev, hanno imposto a partire da questa mattina la legge marziale in tutta la regione. Lo scopo, tuona minaccioso un loro comunicato, è quello di ripulire la regione dalle unità militari ucraine.

Il primo effetto tangibile della misura è stata l'occupazione parziale dell'aeroporto della città. I filorussi hanno fatto irruzione alle prime luci dell'alba, chiedendo ai soldati fedeli a Kiev di lasciare lo scalo, i militari si sono rifiutati. Poco più tardi, il governo di Kiev ha fatto entrare in azione l'aviazione. Elicotteri da combattimento hanno bombardato il terminal principale, mentre combattimenti tra truppe governative e separatisti si sono estesi anche nella zona della stazione ferroviaria.

"Il secondo piano dell'edificio amministrativo della stazione di Donetsk è in fiamme" e nella zona "un civile è stato ucciso da proiettili vaganti", riferiscono fonti nella città. La notizia non è verificabile sul campo a causa dell'estrema volatilità e dei rischi della situazione. Anche alcuni giornalisti stranieri sono finiti sotto il fuoco di un cecchino nei pressi dell'aeroporto. Secondo l'agenzia russa Itar-Tass, diversi reporter sarebbero bloccati nella zona degli scontri. Nel centro di Donestk è stato evacuato e chiuso il principale centro commerciale della città, nel timore che i combattimenti si estendano alla zona nord dove sorge il centro. Evacuato anche il Green Plaza, che ospita uffici e qualche negozio.

La vittoria di Poroshenko alle presidenziali ucraine. Intanto si è concluso il conteggio dei voti delle elezioni presidenziali tenute ieri in tutto il Paese. La Commissione elettorale ha ufficializzato che Petro Poroshenko è il nuovo presidente ucraino eletto. "Non serve indire un secondo turno, è stato eletto il nuovo presidente dell'Ucraina" ha annunciato il presidente della commissione elettorale, Mykhaïlo Okhendovsky. Poroshenko, il magnate "re del cioccolato" ha ottenuto più del 54% dei voti. Decisamente scarso il risultato per Yulia Tymoshenko che si è aggiudicata solo il 13,1%. Terzo posto per Oleg Lyashko (8,48%), a seguire Anatoly Gritsenko (5,48%) e Sergei Tigipko (5,18%).

Le reazioni internazionali. Tra le prime reazioni internazionali all'ufficializzazione dell'elezione di Poroshenko, quella degli Stati Uniti. Mentre Obama si era espresso entusiasticamente già domenica, il segretario di Stato John Kerry ha fatto sapere che gli Usa sosterranno gli sforzi del nuovo presidente nella costruzione di un'Ucraina "unita". Washington, ha proseguito Kerry, "è determinata a lavorare con l'Ucraina e altri Paesi per trovare una soluzione pacifica al conflitto" nelle regioni dell'est, controllate dai separatisti filorussi.

C'è poi la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha invitato il presidente russo, Vladimir Putin, a rispettare il risultato delle presidenziali ucraine. In una riunione della presidenza della Cdu, Merkel avrebbe detto di sperare che "la Russia faccia per davvero quel che aveva annunciato di voler fare prima del voto". Ovvero, collaborare con il nuovo presidente eletto. Merkel, in particolare, spera che Mosca e Kiev raggiungano un accordo sul costo delle forniture di gas già durante questa settimana.

Sul tema del gas, si registrano le parole del commissario europeo all'Energia, Guenther Oettinger, che vede "una buona chance" di arrivare a un accordo entro il primo giugno prossimo. Le discussioni fra Russia e Ucraina sono "ben avanzate", ha dichiarato il commissario Ue a margine delle negoziazioni a Berlino con i ministri dell'Energia russo, Alexandre Novak, e ucraino, Yuri Prodan. Che hanno tempo fino a mercoledì sera per accettare i termini di un compromesso che vedrà l'Ucraina pagare in un primo tempo 2 miliardi di dollari a Gazprom, ha precisato Oettinger.

Le prossime mosse di Poroshenko. La prossima settimana il neo presidente dovrebbe recarsi in Polonia, anche se ufficialmente l'insediamento avrà luogo non prima dell'8-10 giugno. Per ora Poroshenko ha evitato di rispondere alla domanda se si senta pronto a lavorare con Putin, ma ha detto che incontri dovrebbero tenersi al più presto. "Penso che la Russia sia un nostro vicino e senza la Russia sarebbe molto meno efficace o impossibile parlare di sicurezza nell'intera regione o addirittura di sicurezza globale", ha detto il 're del cioccolato'. Salvo precisare che l'operazione militare contro i separatisti filorussi nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk deve proseguire. E ripetere che non riconosce il risultato del referendum con cui la Crimea è tornata alla Russia: bisogna risolvere con urgenza "la questione: il ritorno della Crimea all'ucraina, la difesa degli ucraini che vivono in Crimea", ha affermato.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Kiev, Poroshenko ha inoltre annunciato che Arseni Iatseniuk rimarrà primo ministro.

Mosca: "errore colossale" riprendere offensiva contro filorussi. Da Mosca ha parlato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov: La Russia "rispetta" i risultati delle elezioni presidenziali in Ucraina ed è pronta al dialogo con il nuovo presidente, ma Kiev commetterebbe "un errore colossale" a riprendere l'offensiva antiterrorismo nell'est del Paese. Il capo della diplomazia russa ha inoltre rilanciato l'appello alle autorità ucraine affinché rispettino gli interessi di ogni gruppo di cittadini e facciano il possibile per evitare che prevalgano visioni estremiste.

IO CRITICO I DUE PESI E LE DUE MISURE , QUELLO CHE PER USA ED UE ERA LEGITTIMO PER LA EX JUGOSLAVIA , NON VA BENE PER UCRAINA , GEORGIA E CAUCASO.
IL KOSSOVO HA AVUTO SUBITO RICONOCIMENTI , COSI COME PER LA  CECENIA .....
MENTRE PER IL DONBASS , L'ABKHAZIA , L'OSSEZIA DEL SUD E LA TRANSNISTRIA , NON SI E' VISTO NULLA !!!!
SERVE LA LIBERA DETERMINAZIONE DEI POPOLI , TRAMITE UN REFERENDUM, COME IN CRIMEA.

sabato 10 maggio 2014

DA UE , STOP ATTIVITA' INDUSTRIALI INQUINANTI , CENTRALE TERMOELETTRICA EDISON

Stop delle attività industriali inquinanti, l’Ue formula le linee guida per la relazione 6 maggio 2014 di Eleonora Santucci Arrivano le linee guida europee per la compilazione della relazione in caso di chiusura dell’attività industriale che comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose. Sono state formulate e pubblicate sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi allo scopo di chiarire concretamente il testo e la finalità della direttiva sulle emissioni inquinanti (direttiva 2010/75/UE). Dovrebbero consentire, infatti un’attuazione uniforme da parte degli stati membri, anche se non rappresentano un’interpretazione giuridicamente vincolante. L’unico elemento vincolante rimane la direttiva che stabilisce norme riguardanti la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento proveniente da attività industriali. Il tutto per prevenire, ridurre e, per quanto possibile, eliminare l’inquinamento dovuto da tale attività, nel rispetto del principio “chi inquina paga” e del principio della prevenzione. La direttiva disciplina le principali attività industriali, intervenendo innanzitutto alla fonte, nonché garantendo una gestione accorta delle risorse naturali e tenendo presente la situazione socioeconomica e le specifiche caratteristiche locali del sito in cui si svolge l’attività industriale. Fissa, dunque, norme intese a evitare oppure ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel terreno e a impedire la produzione di rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente nel suo complesso. E questo anche in caso di cessazione definitiva dell’attività che comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di determinate sostanze pericolose al fine di prevenire e affrontare la potenziale contaminazione del suolo e delle acque sotterranee da parte di tali sostanze. A tale riguardo, l’elaborazione di una relazione di riferimento – prevista dalla direttiva all’articolo 22 secondo paragrafo - rappresenta uno strumento chiave: potrà servire da base per effettuare un raffronto con lo stato di contaminazione al momento della cessazione definitiva delle attività. Dunque, la relazione di riferimento deve fornire informazioni sullo stato di contaminazione del suolo e delle acque sotterranee da parte di determinate sostanze pericolose. Deve contenere almeno le informazioni sull’uso attuale e, se disponibili, sugli usi passati del sito; e se disponibili, le informazioni esistenti relative alle misurazioni effettuate sul suolo e sulle acque sotterranee che ne illustrino lo stato al momento dell’elaborazione della relazione o, in alternativa, relative a nuove misurazioni effettuate sul suolo e sulle acque sotterranee tenendo conto della possibilità di una contaminazione del suolo e delle acque sotterranee da parte delle sostanze pericolose usate, prodotte o rilasciate dall’installazione interessata. Le linee guida, dunque, forniscono informazioni sulle disposizioni legislative riguardanti le relazioni di riferimento e illustrano una serie di elementi che dovranno essere trattati nella relazione. Ossia la determinazione della necessità o meno di elaborare una relazione di riferimento, la definizione delle ricognizioni di riferimento, e infine la definizione della strategia di campionamento e la redazione della relazione di riferimento.

Calabria, ecco che aria si respira attorno alla centrale termoelettrica Edison Tutti i dati dell’Arpacal incentrati sul comprensorio di Altomonte, area di ricaduta dell’impianto 6 maggio 2014 Un leggero miglioramento, rispetto alle annualità precedenti, dei valori di ozono e benzene, con una sostanziale stabilità degli altri fattori inquinanti misurati. E’ quanto emerge dal report annuale sull’andamento della qualità dell’aria nel comprensorio di Altomonte (CS), dove è attiva una centrale turbogas dell’Edison, che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha reso pubblico questa mattina sul proprio sito web, nella sezione Dati Ambientali alla voce Qualità Aria provincia Cosenza. I parametri rilevati sono quelli prescritti dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio ossia: ossidi di azoto, monossido di carbonio, BTX, ozono e PM10. I rapporti stilati dall’Arpacal sono, quindi, riferiti alla qualità dell’aria nei siti individuati essere rappresentativi della ricaduta della Centrale. Le centraline, infatti, sono di tipo industriale, ossia stazioni situate in posizione tale che il livello di inquinamento monitorato sia influenzato prevalentemente da singoli fonti industriali. Le aree maggiormente interessate dalla ricaduta della centrale termoelettrica Edison di Altomonte, sono monitorate attraverso due centraline di rilevamento della qualità dell’aria posizionate, a seguito di precisi studi condotti dalla Edison ottemperando alle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente, in due siti: uno nel comune di Firmo e uno nel comune di Saracena. Il monitoraggio dell’aria nell’area di ricaduta della centrale Edison di Altomonte – curato dal Servizio tematico Aria del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal – è stato attivato in base ad una convenzione con l’Edison in vigore dal 2006.

giovedì 3 aprile 2014

UE CI CHIEDE UNA MULTA PER LA TERRA DEI FUOCHI !!!!!

Ue chiede una multa da 284mila euro al giorno per i rifiuti in Campania

L'Italia non ha rispettato la sentenza del 2010 che imponeva di adottare "le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza recare pregiudizio all'ambiente". Lo scorso anno già tagliati 50 milioni di fondi

di GIULIANO BALESTRERI

Bruxelles chiede 284mila euro al giorno all'Italia per la gestione dei rifiuti di Napoli e della Campania. Una nuova spada di Damocle che penderà sulle casse dello Stato fino a quando l'Italia non eseguirà la sentenza del 4 marzo 2010 che chiedeva di adottare "tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza recare pregiudizio all'ambiente". Se la richiesta fosse stata retroattiva il conto sarebbe salito a 420 milioni di euro complessivi, ma la Commissione Ue ha preferito procedere per gradi. Prima la censura, poi il taglio dei fondi e infine la multa da quando passerà in giudicato la nuova sentenza avviata oggi.

I fatti si riferiscono al 2007, dopo l'entrata in vigore della direttiva europea del 2006 in base alla quale gli Stati membri dell'Unione avevano l'obbligo di creare una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento. Un impegno mai rispettato dall'Italia per quanto riguarda la Campania, definita dalla Commissione Ue non autosufficiente. Di certo a Bruxelles non interessa che l'Italia abbia organizzato la raccolta su base regionale: Roma avrebbe dovuto vigilare sulla costruzione delle infrastrutture.

La prima sentenza che di fatto censurava l'Italia risale al 2010, ma è caduta nel vuoto. Così come la decisione dello scorso anno della Commissione di non versare più i contributi per le gestione e lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Una sorta di avvertimento - costato circa 50

milioni di euro alle casse dello Stato - caduto ancora una volta nel vuoto.

Adesso Bruxelles ha deciso di alzare la voce. Senza alcun segnale di miglioramento e con l'esplosione dell'emergenza nell'area tra le province di Caserta e Napoli dove l'inquinamento, i roghi dei rifiuti e le morti collegate stanno dando vita a una vasta e profonda protesta popolare, l'Unione europea chiede al tribunale di intervenire di nuovo, ma questa volta l'Ue ha intenzione di calcare la mano.

"L'Italia - si legge nella denuncia depositata - non ha adottato tutte le misure necessarie ad eseguire la sentenza del 4 marzo 2010" per questo la Commissione chiede alla Corte Ue di ordinare il versamento di una penalità "giornaliera pari a 284mila euro dal giorno in cui sarà pronunciata la sentenza nella presente causa fino al giorno in cui sarà stata eseguita la sentenza originaria", quindi quella del marzo 2010.

LA NOSTRA POLITICA SBAGLIA , E NOI DOBBIAMO PAGARE !!!!!!!