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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 27 luglio 2016

FRANCESCO COLUCCI: L'Asinone raglia : Il Papa...sbagliato....


FRANCESCO COLUCCI, LUCCA.
Dopo aver trucidato centinaia e centinaia di cristiani, dall'africa, all'asia, al medio oriente, i fanatici musulmani sono arrivati a tagliare la gola ad un Prete, durante la Santa Messa, in Europa.
Abbiamo un Papa, che da anni, di fronte a questi eccidi di cristiani predica l'altra guancia, ma anche tesse elogi e rapporti con gli Iman Musulmani.
Credo che questo sia un Papa buono, religioso, onesto....ma un Papa....sbagliato.... per il periodo storico che stiamo vivendo.
Occorreva adesso alla Cristianità, ma anche a tutto l'Occidente, un Papa coraggioso e forte come era Papa Wojtyla, che da solo seppe liberare la Polonia e tutta l'Europa dell'est, dalla dittatura comunista dell'URSS, con i suoi atti coraggiosi, le posizioni ferme, la mancanza di paura. 
Un Papa combattente della Fede, risoluto a difendere la Cristianità e la libertà e vincitore su quella che era allora la potente seconda potenza mondiale, con le sole parole, con gli atteggiamenti risoluti.
Un Papa come questo occorrerebbe oggi alla Chiesa e all'Occidente per difenderci dal disegno studiato dalla maggior parte dei Musulmani, di cancellare la nostra civiltà cristiana, considerata blasfema e nemica.
Un Papa deciso dovrebbe chiedere agli Iman, che si dicono moderati, di condannare senza se e senza ma, pubblicamente, l'Isis e il terrorismo religioso e pretendere una Fatwa, che indichi con chiarezza che il Musulmano che fa stragi terroristiche non andrà in Paradiso, ma tra le fiamme dell' inferno.
Altro che incontri interconfessionali....forse questo Papa così generoso e pio, dovrebbe pensare che per il bene della Chiesa forse è l'ora di passare la mano ad un Papa che somigli di più a Papa Urbano II che a Celestino V.

l'Asinone by francesco colucci 

giovedì 17 settembre 2015

COLUCCI: Immigrati: Accogliamo i Cristiani perseguitati dai fondamentalisti musulmani


Qualche malalingua comincia a sussurrare che Papa Francesco tenga più ai Musulmani che hai Cristiani. Certo una bestialità da non condividere, ma l'esistenza nel mondo di milioni di perseguitati cristiani di cui pochi parlano che sono anch'essi alla ricerca di un rifugio da guerre e persecuzioni  da parte di fondamentalisti musulmani, potrebbe far pensare a Matteo Renzi e anche a Papa Francesco che forse sarebbe meglio soccorrere nel nostro Paese questi Cristiani che hanno radici comuni con noi anzichè ingolfarci di miscredenti che spesso hanno la cattiva abitudine di odiare le nostre tradizioni e le nostre abitudini.

Ho letto un ottimo articolo su questo tema da un importante giornalista su "Il Giornale" e ne faccio partecipe i nostri lettori ove fosse loro sfuggito.

L'opinione di Alessandro Sallusti su "Il Giornale"

Più che per motivi umanitari, la Cancelliera si è mossa per evitare un'invasione indiscriminata. «Mi prendo un po' di siriani», ha annunciato, aprendo per due giorni le frontiere e riscuotendo l'applauso di mezzo mondo. Nessuno si è sognato di darle della razzista perché discriminava i profughi per nazionalità o razza. Ha ritenuto che i siriani fossero più compatibili di altri con la società tedesca e così ha fatto.

Allora io faccio una proposta. Il governo italiano apra un corridoio umanitario preferenziale per accogliere, nel limite delle nostre possibilità o quote decise da accordi internazionali, profughi cristiani. Parliamo di un esercito di oltre un milione e 400mila perseguitati che vagano nel mondo in cerca di salvezza. Fuggono da eccidi, persecuzioni e torture che subiscono per il solo fatto di essere cristiani. Scappano da Siria, Irak, Pakistan, Nigeria, Eritrea e altri Paesi dove regimi islamici fanno da carnefici o, nella migliore delle ipotesi, lo lasciano fare a bande di estremisti. Delle oltre duecentomila persone sbarcate quest'anno sulle nostre coste, si calcola che almeno uno su otto sia cristiana: parliamo quindi di ventimila disgraziati fratelli di fede. Molti di loro si sono portati appresso il certificato di battesimo pensando costituisse un lasciapassare nell'Occidente cristiano, a maggior ragione nel Paese dove impera il vicario di Cristo. Non è stato così: quel certificato – a differenza dal passaporto siriano caro alla Merkel - è ritenuto da noi carta straccia. Non voglio scomodare Papa Francesco, che ha molte cose a cui pensare, ma quel gregge di fedeli perseguitato perché crede nel nostro stesso Dio, disperso nei nostri campi profughi o accampato in chissà quale periferia, merita una corsia preferenziale. Riconoscendo, come sosteneva l'atea Oriana Fallaci, che «è il cristianesimo a garantire la libertà dell'Occidente».

Se la statista Merkel può dettare le sue preferenze, perché il nostro governo non potrebbe fare altrettanto? Senza scomodare il basilare concetto di «immigrazione culturalmente compatibile» caro a una parte della Chiesa, facciamo valere nelle graduatorie degli aventi diritto all'accoglienza il certificato di battesimo. È un bel passaporto. Lo stesso nostro.


FRANCESCO COLUCCI

martedì 15 settembre 2015

ACCOGLIENZA PROFUGHI NELLE PARROCCHIE, CON TANTI ITALIANI SOTTO AI PONTI.

IL PAPA PARLA BENE, MA SI VUOL FAR BELLO CON IL CULO DEGLI ALTRI......

Hanno parlato di accogliere una famiglia per parrocchia, ma di certo non li manterra' il Vaticano.....
Perche' stanno promuovendo riunioni dove chiedono un aiuto nell'accoglienza !!!!
Mntre quando si tratta di Italiani in difficolta'non si muove foglia, nessuno ha pensato di aiutare le famiglie colpite dai terremoti, ne a l'Aquila, ne in Emilia e nemmeno in Garfagnana !!!!
E sulla Garfagnana , che ho vissuto particolarmente da vicino , oltre ad esserci chiese ancora lesionate e chiuse dove nessun ''vaticano'' da un euro per ristrutturare , non si e' visto nessuno della curia prodigarsi ad accogliere le tante persone che dormivano in tenda o in macchina , siamo stati noi cittadini , ed in primis la societa' sportiva dei DIAVOLI NERI GORFIGLIANO a promuovere una lotteria per la raccolta fondi, poi consegnati al comune di Minucciano , per aiutare la popolazione in difficolta'.
Ci sono tante famiglie che hanno bisogno di carita' cristiana, ma da ora in poi, per un disegno oscuro, ci vogliono infinocchiare con le bugie di questa lucrosa accoglienza di finti rifugiati che non provengono da paesi in guerra, come:
COSTA D'AVORIO, CAMERUN, SENEGAL, MALI, NIGER, INDIA, BANGLADESH, PAKISTAN, IRAN, CONGO, ECC. ECC.

NON E' RAZZISMO E BUON SENSO !!!!
Perche' queste persone, sfruttate da presunte associazioni ''a scopo di lucro'', sono invogliate a venire in europa, ed a nessuno frega se un buon 10% muore nel deserto od in fondo al mediterraneo, perche' piu' ne arriva e meglio e'......
E vi siete mai domandati perche' arrivino solo giovani baldi e forti ???
Se vi fosse davveto la guerra, pensate che lascerebbero la la loro famiglia a morire ???
APRITE GLI OCCHI, E CREDETEMI LA COLPA NON E' LORO, MA DI CHI LI SFRUTTA PER LUCRO PERSONALE, PER POI DARGLI UN CALCIO IN CULO QUANDO NON RENDONO PIU' UN EURO !!!!!

MI DARANNO DEL RAZZISTA, MA NON LO SONO......
IO GLI DO DEGLI ''SCHIAVISTI DEL NUOVO MILLENNIO'' E CREDO DI AVER COLTO NEL SEGNO !!!!

Andreotti Roberto.

martedì 8 settembre 2015

FRANCESCO COLUCCI, Lasinone: Papa Francesco...precisi...per cortesia.....



 

Papa Francesco recependo le richieste fatte da molti a più voci di lasciare stare l'Italia e di rivolgersi all'Europa se non al Mondo, ha chiesto alle Parrocchie e alla Istituzione religiose dell'intera Europa di farsi carico di ospitare un famiglia di immigrati.

Bravo. Ottima cosa per tutti gli Stati Europei.

In Italia, per dare il pieno apprezzamento a questa coraggiosa proposta, necessita una piccola precisazione, che l'Asinone riterrebbe superflua...ma come si dice...fidarsi e bene.....

Il Governo Italiano ha deciso di dare 35 euro al giorno ad immigrato a chi da ospitalità.

Le Parrocchie Italiane ospiteranno una famiglia a testa a loro spese? o pretenderanno anche loro la quota di 35 euro a persona?

In questo caso dato che le Parrocchie in Italia sono circa 27.000 e gli Istituti religiosi saranno almeno 20.000...facendo un conto pari a 50.000 fra tutti e due.....

Se ogni Parrocchia o Istituto ospita 4 immigrati a 35 euro al giorno fa un totale di 140 euro che vuol dire 4.200 euro a mese, a carico della Stato, a Parrocchia.

Moltiplicando il costo mese di 4.200 euro per 50.000 fra Parrocchie e Istituti, in Italia, fa un costo di 210 milioni di euro al mese a carico dello Stato, per un totale di 2 miliardi e mezzo di euro l'anno.

Papa Francesco: per cortesia, ci tranquillizzi subito e dica con chiarezza che la sua proposta è di una ospitalità totale da parte della Chiesa e che nessuna Parrocchia chiederà il rimborso allo Stato, se no alla prossima finanziaria ci tocca un' IMU tripla....... come minimo.......


giovedì 3 settembre 2015

FRANCESCO COLUCCI: Papa Francesco, perchè no!


 

Riprendo solo per attimo il discorso sul nuovo e preoccupante interventismo della Chiesa sulla politica Italiana, come faceva una volta nel dopo guerra.

Papa Francesco ha recentemente fatto appello per una amnistia generalizzata, trovando l'apprezzamento di Pannella e il diniego di Alfano.

Al di là della considerazione nel merito, non si capisce perchè il Papa voglia intervenire in queste cose di stretta attinenza politica e lo faccia solo in Italia.

Perchè non ha parlato di amnistia in Germania e Spagna? Perchè non ha parlato contro la pena di morte in Cina e in USA?

Parla solo per l'Italia, come fosse un capo di un Partito Politico...questo è quello che non va bene.

L'invito ai preti ad assolvere i responsabili pentiti di aborti è perfetto sono quelle le cose su cui è giusto che intervenga.

Questo per la completezza sul discorso sul Papato Francescano.

francesco colucci

 

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domenica 23 agosto 2015

FRANCESCO COLUCCI: Il Papa e i Vescovi......


 

 

Lasinone,  ha ricevuto alcune critiche di scarso rispetto delle autorità religiose compreso il Papa.

Lasinone, si è sempre riportato all'assioma: Libera Chiesa, in Libero Stato, ma se un Vescovo entra a gamba tesa in maniera brutale sul Governo Italiano e su alcuni Partiti per questioni che attengono alla politica, allora per parità, noi laici possiamo criticare i Vescovi e persino il Papa quando disserta su cose che non riguardano la fede o la chiesa, ma la politica.

Se i Vescovi invadono il campo della politica, noi possiamo criticarli e riprenderli.

Per chiarezza voglio riepilogare cosa rimprovero alla Chiesa di Papa Francesco:

Sono anni che fanatici religiosi musulmani attaccano in Africa e non solo, Chiese e comunità cristiane uccidendo migliaia di fedeli.

Sono mesi che l'Isis distruggere templi cristiani, decapitando religiosi e credenti, stuprando e torturando.

Sono anni che le donne in alcune parti del mondo musulmano sono ridotte in schiavitù, private dei primari diritti di dignità civile, lapidate, vendute, oppresse e in alcuni casi anche in Italia.

In tutta Europa, dalla Gran Bretagna alla Macedonia, si prendono misure contro l'assalto incontrollato e devastante di un immigrazione clandestina di proporzioni bibliche, che fa presumere anche l'infiltrazione di cellule terroristiche islamiche.

In Europa diminuiscono drasticamente le vocazioni, aumentano le chiusure di seminari, le disaffezioni da matrimoni cattolici e dalle funzioni religiose.

L'europa vuole togliere i simboli della religione cristiana dalle aule delle scuole, della giustizia, dello Stato.

In Italia una crisi economica profonda colpisce molte famiglie nei bisogni primari, i giovani nel diritto al lavoro, gli anziani nell'assistenza e nella sanità.

Su tutte queste cose in questi anni la voce di Papa Francesco è stata flebile, sporadica, di maniera e quella dei Vescovi poi, completamente assente.

Solo sulla immigrazione clandestina in Italia questo Papa, parla e straparla e i suoi Vescovi si permettono anche di sbeffeggiare Partiti e Istituzioni che non attaccano l'asino dove vogliono loro, dimenticando che l'Italia non è una repubblica sudamericana.

Come mai, per questa Chiesa, solo questo è prioritario, perchè solo in Italia si fa la voce grossa??

Spero vivamente che non abbia ragione Salvini che sospetta che tutto questo sia legato ai lucrosi affari che si fanno sui i soggiorni degli immigrati, certo che questa Chiesa ora tutta protesa su i poveri clandestini è la stessa Chiesa che omaggia potenti e mafiosi, con l'inchino delle Processioni alla case dei boss in carcere o consente funerali obbrobriosi ai Re di Roma oggi, di Palermo e Catanzaro di ieri o di domani.

Questo è il mio pensiero sulla Chiesa di Papa Francesco, che non vuol essere quella del politologo Sartori che lo definisce solo un "argentino furbetto", ma che certo nella sua azione pastorale solleva molti interrogativi che non ci siamo mai lontanamente posti con i suoi eccellenti precedessori negli ultimi 50 anni.

francesco colucci

 

   

 

 



venerdì 21 agosto 2015

Lasinone non è più solo.... DI FRANCESCO COLUCCI.


 

Da laico convinto della giusta separazione fra ogni Stato e la sua Chiesa ovvero Libera Chiesa in libero Stato, Lasinone ha già denunciato il ritorno dell'ingerenza dei Vescovi nella politica Italiana che pensavamo ormai retaggio degli anni del dopoguerra.

Papi di grandi valori umani e teologici hanno illuminato al Chiesa Cattolica in questo ultimo mezzo secolo, facendoci dimenticare l'epoca antica di Papa Pacelli e del suo interventismo pressante nella vita politica dell'Italia, anche se allora esisteva un fine esistenziale: fare muro contro il Comunismo ateo e aggressivo, guidato dal sanguinario Stalin

Negli anni settanta le battaglie civili dei laici per il Divorzio e per l'abolizione del reato penale per l'Aborto, combattute e perse dai Vescovi Italiani come fossero un partito, segnarono la fine dell'ingerenza della Chiesa nella società civile italiana.

E' rimasto famoso allora il Vescovo di Prato che denunciò pubblicamente una coppia, durante la Messa, che avevano l'unico torto di essersi sposati in Comune, con il solo rito civile, senza essere sposati in Chiesa. La reazione della società civile italiana fu di immediata condanna del Vescovo e a questo fatto si fa discende l'inizio della lunga ma vittoriosa battaglia per il Divorzio.

Oggi cerca notorietà il Vescovo Galantino che si permette di attaccare pubblicamente il Governo e offendere pesantemente alcuni partiti italiani presenti in Parlamento, che non la pensano come lui.

Contro questo accenno ad un ritorno dell'ingerenza della Chiesa in prima persona con i suoi Vescovi, che dovrebbero occuparsi di altro, Lasinone ha già preso pubblica posizione in difesa dell'autonomia dello Stato, pur pensando che l'attuale consorteria catto-comunista sarebbe riuscita a far passare sotto silenzio questo gravissimo perverso tentativo di ritorno ad un passato pernicioso particolarmente sgradevole durante il fascismo.

Sbagliavo perchè in questi giorni ho trovato conforto leggendo Il Giornale che fu di Montanelli, altro grande laico Italiano, vero.

Sul "Il Giornale" troviamo uno stralcio del "...durissimo attacco del politologo più importante d'Italia sul protagonismo del segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino.

Giovanni Sartori ha 91 anni, ma ancora le idee molto chiare. E bacchetta la Cei di eccessivo protagonismo, Chiesa che invece di pensare ai cristiani si preoccupa di metter bocca sulle questioni politiche nazionali. Che non gli competono.

"Monsignor Galantino? A me quello mi sembra...un demente - dice Sartori, intervistato dal Messaggero - per due anni lui e gli altri della Chiesa di Bergoglio non hanno fiatato sulle stragi dei cattolici in Africa e nel resto del mondo, sulla continua persecuzione dei curdi. 

Pensino a quelle cose lì, e lascino perdere i temi che non competono loro". 

Non condivide, insomma, la posizione della Cei nei confronti della politica italiana. "Si sono svegliati di botto - continua il politologo - e il fatto che abbiano preso a dire cose che dicono tutti e nel modo in cui le dicono tutti. E i curdi che muoiono? E gli altri cristiani martirizzati?".

Insomma, il Vaticano dovrebbe tirare i remi in barca. "Per me, è una sciagura questo Vaticano che straparla. Se ne infischiano dei fatti veri e pensano a queste cosucce". 

Poi Sartori ne ha anche per Bergoglio: "Papa Francesco è un argentino furbacchione. E avrebbe immense questioni su cui concentrarsi. Si occupi di quella che lui chiama terza guerra mondiale combattuta a pezzetti.....".

Il politologo non risparmia però critiche all'esecutivo e al presidente del Consiglio: "Questo sistema politico fa schifo e non reggerà. Non vedo come potrà andare avanti. 
Renzi ha vinto le primarie ma non le politiche. Ha vinto le europee ma non le politiche. E la sua maggioranza procede a colpi di pastrocchi". 
In ogni caso, però, "Galantino queste cose le faccia dire a me. 

Lui che cosa c'entra???".



lunedì 8 dicembre 2014

LA SEDE DELLO I.O.R. CON QUEL CROCIFISSO, IL CONTROSENSO DELLA CHIESA

ISTITUTO DELLE OPERE RELIGIOSE.......

UNA VERGOGNA ???

Il ruolo dello IOR , la banca vaticana , con tutti i suoi scheletri nell'armadio.....
Il piu' grande controsenso della cristianita' !!!!
Se i morti si potessero rigirare nella tomba, San Francesco d'Assisi avrebbe trapanato fino in cina !!!!!!!!
Da papa francesco solo inutili parole, ma nei fatti non e' cambiato nulla !!!!!!

RIFLETTETE BENE , PRIMA DI FARE LE VOSTRE OFFERTE A QUESTO CORROTTO SISTEMA.

mercoledì 7 maggio 2014

IL VATICANO NON CREDE A MEDJUGORIJE, CHIUSA LA COMMISSIONE D'INCHIESTA.

Papa Francesco contro Medjugorje "La Madonna non è un postino"

Bergoglio mette in guardia sui veggenti: "Maria non è un impiegato che invia messaggi tutti i giorni". E il pensiero va alle apparizioni in Bosnia.

Curiosità spinta oltre l’estremo, una religiosità che cerca il sensazionale, veggenti o presunti tali che pretendono di ricevere messaggi divini ogni giorno, con una regolarità da «postino». Il Papa torna all’attacco dei comportamenti sbagliati, anzi capaci di generare confusione e peccato, di molti credenti. E usa parole che aprono un dibattito molto sentito dal popolo cattolico: con queste frasi si è voluto riferire o no ai veggenti di Medjugorje? Ecco cosa ha detto ieri, fra le altre cose, papa Francesco durante nella messa celebrata nella Cappella di casa Santa Marta, in Vaticano: «Lo spirito di curiosità genera confusione e ci allontana dallo spirito della sapienza che, invece, ci dà pace»; ci sono poi alcuni veggenti che considerano la Madonna come «un capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni», mentre i fedeli a capire che «il Regno di Dio è in mezzo a noi» e non bisogna «cercare cose strane».

Cristiani senza cristo Le frasi in particolare riferite ai veggenti hanno riaperto la questione: l’attuale Pontefice pensa che le apparizioni di Medjugorie sia autentiche o no? E, di conseguenza, come giudica i veggenti che da oltre trent’anni avrebbero in consegna - alcuni ogni giorno - messaggi da parte della Madonna? I dubbi e le domande erano già state sollevate lo scorso sabato 7 settembre, quando, sempre a Santa Marta, Francesco ha criticato i cristiani «rivelazionisti». Le parole diffuse erano le seguenti: «C’è un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private», mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. In questi cristiani, ha stigmatizzato Francesco, emerge la voglia di andare «allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove».

Le omelie pronunciate a braccio dal Santo Padre nella cappellina di Casa Santa Marta, dove egli risiede e dove, quasi ogni mattina, celebra la Santa Messa assieme a vari gruppi di fedeli, non sono atti di Magistero, ma spesso vengono interpretate come tali; esprimono comunque il pensiero del Papa e anticipano talvolta i suoi atti di governo. Perciò su quelle frasi e su quelle pronunciate ieri si è scatenato il dibattito, soprattutto in Rete, sui siti specializzati e non solo. Qualche esempio di commenti tratti da alcuni siti: «Non credo che il Santo Padre sia contrario a Medjugorje perché lui stesso ci parla di prendere il Vangelo e nel Vangelo Gesù ci ha dato la chiave e cioè ha detto che dai frutti si vede se l'albero è buono e a Mediugorje i frutti sono super». C’è poi chi ricorda che «anche a Medjugorje si corre il rischio di correre dietro al sensazionalismo, di cercare i fenomeni straordinari, il sole che si muove, la statua fosforescente e cose del genere, mentre poi si trascura il contenuto dei messaggi che, quello sì, è evangelico».

Nel 2010 la Santa Sede ha istituito una speciale commissione internazionale d’inchiesta su quanto è accaduto e accade in quel villaggio dell’Erzegovina sconosciuto al mondo fino a mercoledì 24 giugno 1981 quando sei ragazzi su una collinetta brulla dichiarano stupefatti di aver visto una «giovane donna bellissima» che afferma di essere la Madre di Cristo e si fa chiamare «Regina della Pace». La commissione è presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da 13 membri permanenti. I risultati definitivi di questa inchiesta saranno sottoposti prossimamente a Francesco per una decisione definitiva.

Non è facile il lavoro di questa commissione, perché, in questi tre decenni quel che è successo a Medjugorje è diventato il centro di un vastissimo movimento di devozione mondiale, con milioni di pellegrini sul luogo, ma anche decine di migliaia di persone che si radunano in ogni dove in nome della Regina della Pace. E questo riporta ad uno dei nodi più difficili, ossia al fatto che le apparizioni della Madonna in Bosnia-Erzegovina non siano un fenomeno concluso, anzi per la prima volta nella storia della Chiesa hanno un carattere seriale, che continua appunto da oltre trent’anni. Le grandi apparizioni ottocentesche di La Salette e di Lourdes, poi quelle di inizio del Novecento, a Fatima, si sono verificate nel giro di settimane, o al massimo, di mesi.

Devozione mariana Il 21 ottobre scorso, con una lettera ai vescovi americani, il cardinal prefetto, Gerhard Müller, in occasione di una visita oltreoceano di uno dei veggenti, ha formalmente vietato ai fedeli di partecipare a «riunioni, conferenze o pubbliche celebrazioni» in cui venga data per certa e acclarata la credibilità delle apparizioni della Madonna balcanica, che ancora la chiesa non a certificato. Una prassi ordinaria, secondo alcuni, un tentativo di cautela rispetto a un uso troppo mediatico della presenza del veggente; un segno di eccessiva prudenza, o perfino di palese diffidenza verso i veggenti, secondo altri. I precedenti Pontefici avevano dimostrato attenzione, se non una chiara approvazione - nel caso di papa Giovanni Paolo II - verso i messaggi e i «buoni frutti» scaturiti dalla brulla collina di Medjugorje. Dal canto suo, papa Francesco ha sempre dimostrato una profonda devozione mariana. E sostiene e apprezza Radio Maria, creata da Padre Livio Fanzaga, che ha Medjugorje tra i suoi principali riferimenti e che si è imposta come un vero e proprio fenomeno mediatico.

ANCHE QUA , IL SOLITO MAGNA MAGNA.......
UNA VERGOGNA APPROFITTARSI DELLA BUONA FEDE ALTRUI.