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domenica 21 giugno 2015

CENTRODESTRA LUCCHESE DOPO REGIONALI: QUALE VIA SEGUIRE? Di Simone Togneri.

 di Simone Togneri.

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IL CENTRODESTRA LUCCHESE DOPO LE REGIONALI: QUALE LA VIA DA SEGUIRE?

 

Sono passate le elezioni regionali che, come ogni tornata elettorale, hanno lasciato vincitori, vinti e vie di mezzo.

E' arrivato anche il tanto atteso congresso della Lega Nord che ha sancito un altro passo in avanti verso una Lega Italia più che Lega Nord. Questo passo è arrivato grazie ad una serie di variazioni statutarie che da un lato hanno tolto potere al leader storico Umberto Bossi decretando così una via ben precisa per il futuro e dall'altra attraverso una sempre maggiore attenzione ai territori regionali attraverso un'autonomia maggiore anche a livello politico.

Dobbiamo attendere l'esito di questo passo perché potrebbe essere sufficiente a dare il via decisivo all'aggregazione del popolo di centro destra attorno ad un unico soggetto politico o principalmente attorno ad esso oppure potrebbe paradossalmente essere l'inizio dell'implosione della Lega che lasciando maggiore autonomia e vedendo crescere il proprio consenso al centro sud potrebbe e sottolineo potrebbe, vedere spostato il baricentro politico leghista verso il centro o verso il sud Italia creando un probabile rivolta dei leghisti "padani" e una probabile implosione di questa nuova e potenzialmente fragile aggregazione.

Abbiamo già visto in passato aggregazioni impossibili tenute assieme, nel bene o nel male, da un leader carismatico e quindi possiamo dire che finchè "regge" Salvini anche la "Lega Italia" potrebbe reggere senza troppe difficoltà.

Veniamo a noi però ovvero a come questi eventi possono incidere sulla politica locale.

È palese come il baricentro della politica di centrodestra locale si sia spostato sulla Lega essendo quest'ultimo partito diventato la prima forza politica di opposizione.

Dobbiamo dire che non è tanto il messaggio lanciato ad essere migliori degli altri ma la differenza la fa e la farà la comunicazione di questo messaggio. Purtroppo l'imbarbarimento politico ha portato a sfondare metodi di comunicazione forti, quasi radicali ma che parlano alla pancia della gente e questi messaggi hanno battuto chi invece continua ad addentrarsi in tecnicismi anche corretti ma che la gente non capisce e non vuol capire.

Sì non vuol capire e questo è fondamentale per comprendere che i bisogni del popolo sono molto più banali e semplici tant'è che potremmo riassumerli in tre parole: lavoro, sicurezza, sanità.

Questo messaggio chiaro, semplice, diretto è venuto solo dalla fila della Lega Nord mentre chi aveva come riferimento altri messaggi meno chiari e diretti non ha sfondato o addirittura è arretrato.

È chiaro quindi che il futuro centrodestra lucchese non può e non deve prescindere dalla centralità della Lega Nord Toscana e che solo attorno ad essa si può costruire una coalizione vincente.

Ecco che le variazioni statutarie del carroccio aiutano perché una maggiore autonomia della Lega Toscana è senz'altro utile a far dimenticare l'indipendenza della Padania a chi padano non è e si sente 100% italiano.

Questo che può sembrare un dettaglio può essere invece un passaggio fondamentale per fare della Lega il nuovo polo aggregante del centrodestra lucchese e Toscano e la selezione in ingresso che ad oggi la Lega sta facendo con la richiesta per tutti di almeno un anno da sostenitore, per poi poter richiedere lo status di militante e quindi avere potere di voto nelle varie assemblee, può essere la modalità attraverso cui selezionare la classe dirigente lucchese del prossimo decennio ma può allo stesso tempo creare un fronte esterno e avverso alla Lega che potrebbe creare problemi vista l'inesperienza dirigenziale legista.

Il mio augurio è che si possa trovare la giusta via di mezzo che consenta alle persone con capacità e buon senso di partecipare attivamente alla costruzione del nuovo centrodestra lucchese e che la dirigenza legista locale continui ad essere abbastanza oculata nella selezione dei nuovi aderenti in modo tale da non portarsi in casa "serpenti striscianti" capaci per interesse personale di rovinare quello che ad oggi appare come un bel sogno che può essere realizzato

Concludendo il mio auspicio è di vedere un centrodestra nuovo a Lucca, fondato su sani valori, propositivo e magari audace nell'esserlo attraverso un programma concreto e realizzabile; un centrodestra in cui si riesca a superare "l'era Matteoli" e che riesca a dare finalmente spazio alle capacità personali, alle eccellenze dei singoli cittadini che scelgono di lottare per migliorare la nostra città.

Mi auguro che in questo processo di ricostruzione anche il M5S abbia il suo ruolo magari attraverso una serie di iniziative comuni finalizzate ad un'opposizione dentro e fuori dai consigli comunali degna di questo nome e non strumentalizzata ai soli fini elettorali come taluni sovente fanno.

In questo auspicio c'è la voglia di vedere Lucca andare oltre al PD, oltre a Tambellini, oltre al renziano Baccelli, oltre alle logiche di Lobby e di casate troppo spesso determinanti nelle scelte amministrative ma altrettanto spesso poco affini all'interesse dei cittadini.

Svegliatemi da questo sogno oppure, tutti assieme, svegliamoci da questo incubo ad occhi aperti.
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Simone Togneri

sabato 20 giugno 2015

FEDERICA FRATONI DELITTO IMPERFETTO Pistoia & Toscana di Marco Poli


Chiedo scusa se ho"copiato"Marco Travaglio a Servizio Pubblico,ma la tentazione era forte e poi si è consumato effettivamente un delitto imperfetto,conclusosi positivamente(per i politici pdini) con la nomina della Fratoni ad assessore regionale.

Ma andiamo con ordine partendo dal principio:due anni fa i vertici del PD Pistoiese decisero,che alle regionali di quest'anno dovessero passare Federica Fratoni(allora presidente della provincia) e Massimo Baldi,detto"portafortuna"perchè se hai il suo biglietto da visita nel portafogli e lo perdi,te lo riportano con tutti i soldi dentro;questa notizia surreale vorrei averla inventata io,ma è stato lo stesso Baldi a riportarla in campagna elettorale.

Prima delle elezioni a scombinare i piani dei vertici del PD pistoiese arriva Simona Laing,presidente di Far.Com s.p.a. che ha un curriculumm di tutto rispetto,basta ricordare che l'azienda sotto la sua guida nel 2014,

ha 581.000 € di utile (+16,5% rispetto al 2013)e i risultati di gestione sono stati davvero lusinghieri.O per dirla tutta il congresso l'aveva scelta per fare parte delle tre donne candidate alla regione insieme ad Alice Giampaoli e alla Fratoni,tuttavia tutti sanno che le candidature sono una finzione, il duo che conta è quello di Fratoni-Baldi, gli altri sono puri riempitivi.


Solo che la Laing che avrebbe dovuto essere una presenza solo formale, la prende sul serio, alla candidatura ci crede,di conseguenza l'area renziana va in subbuglio e reagisce in maniera scomposta, volgare,perchè si sa l'inciucio è sacroe guai a chi scombina i patti segereti. Il problema vero è che Simona Laing non è una qualsiasi, è una renziana convinta, una della Leopolda I, è una persona conosciutissima e molto stimata, potrebbe portar via una valanga di voti alla Fratoni e rimettere in discussione l'accordo congressuale. E si porta dietro un peccato che non viene perdonato: è stata l'unico manager della precedente amministrazione ad essere stata riconfermata dal sindaco Bertinelli, una decisione presa dopo aver letto curriculum e analizzato i dati più che positivi della Far.Com. Ma per i vertici del partito pistoiese è un'eresia, per i paladini della trasparenza e della partecipazione un affronto: lei che aveva appoggiato Bartoli nelle primarie del gennaio 2012, accetta di lavorare per il "nemico". Non sia mai.La presidente incomincia a ricevere varie telefonate che le "consigliano" di rinunciare e sono talmente tante che la Laing incomincia a registrarle,compresa quella del capo in persona Roberto Bartoli, membro dell'assemblea nazionale del Pd e della direzione provinciale di Pistoia, leader dei renziani pistoiesi;una telefonata senza tanti preamboli, minacciosa, violenta, in stile mafioso,che le ricorda l'accordo

congressuale, le regole e la invita a farsi da parte a non insistere.In seguito la telefonata è finita sul web ed è ascoltabile al link:


https://www.youtube.com/watch?v=U8aR3uS_kpk&app=desktop


Penso che non ci siano ulteriori commenti da fare,e infatti Bartoli come unica difesa addice che è vergognosa registrare una telefonata e in seguito che lo è anche diffonderla.Sul secondo punto ha "quasi"ragione, in quanto è illegale diffondere una telefonata tra due persone se non sono consenzienti entrambi,ma personalmente non escludo che sia stato il PD stesso a farlo! Mi spiego,con la telefonata divulgata si poteva

ottenere due differenti risultati:quelli che sono a favore della Laing,avrebbero avuto un cattivo da attaccare Roberto Bartoli,e anche quelli che invece tifano per quest'ultimo,si scaglieranno contro la presidente di Farm.Com.s.p.a.,credendo che per"vendetta" avesse reso di dominio pubblico la registrazione. In questo piano lo stesso Bartoli ne potrebbe essere all'oscuro,il tutto organizzato da qualcuno che sa il fatto suo.Ma lasciando stare questi miei voli Pindarci bisogna dire che non è "vergognosa"registrare una telefonata,sopratutto di questo tipo,per tutelarsi,la vera vergogna è sul contenuto della stessa,ma su questo Bartoli non parla,anche perché cosa dovrebbe dire?

A questo punto in casa degli ex popolari scatta l'allarme rosso, occorre mettere in campo una quarta candidata che abbia i requisiti certi per passare l'esame e che possa far fuori Simona Laing,tentando al contempo di salvare la Faccia al partito Nel frattempo anche lo sciamano della tribù renziana, in un lungo e periferico incontro riservato, invita Laing a riflettere. Inutile, per l'esponente del Pd a questo punto è una questione di dignità: andrà avanti.

A questo punto la coppia Bini-Fratoni tira fuori dal cappello la candidata fatta su misura per risolvere i guai del partito:Sabrina Innocenti, giovanissima e residente in montagna dove gode di appoggi di peso, a partire dall'ex sindaca quarratina Sabrina Sergio Gori, spedita a San Marcello nel 2012(per mantenere la carica di vice presidente dell'ANCI Toscana e uno stipendio) e il famigerato"zio"Moreno Seghi(ex sindaco di San Marcello che ha fatto più danni che altro). La presenza dellade ragazza ha una sola funzione: far fuori la Laing con la storiella della rappresentatività territoriale.

Se si và a vedere le firme raccolte per la candidatura della Moretti montanina(così ribattezzata perché ogni tanto la candidano a qualcosa come la più nota esponente Pdina)visibili al link:


http://www.lineefuture.it/wp-content/uploads/2015/05/Le-firne-di-Sabrina-Innocenti.pdf



Ci si accorge che vengono quasi tutti dalla valdinievole,bacino di voti dalla Fratoni,invece che come ci si aspetterebbe dalla montagna,dove in realtà dove alla prova dei fatti è stata abbastanza un flop(solo 376 preferenze sui 1216 voti del pd sul territorio montano).

A questo punto il PD si ritrova con 8 candidati su 6 previsti(c'è da far fuori anche Roberto Michelotti) e a questo punto per sbrogliare la matassa,messa su ad arte perché si potesse districare solo in un certo modo,si indice un assemblea del direttivo principale.Questa si svolge nella maniera peggiore che trasforma un Partito in un club privato, nel quale i soci di maggior peso stabiliscono e dispongono, e gli altri (consapevolmente o meno poco conta)si adeguano, si modellano, si allineano al diktat imposto.

E in effetti, su 63 presenti (stavolta, diversamente da quando si discute di programmi e proposte quasi tutti hanno diligentemente partecipato) ben 60 hanno votato a favore. Roba da far impallidire lo Stalin dei tempi migliori. Roba che invece non fa impallidire né Bini, né Fanucci, né i loro adepti, anch'essi più o meno consapevoli.

A questo punto fatta fuori la Laing con gli stessi giochetti di partito che hanno mandato avanti Fratoni e Baldi,inizia la campagna elettorale vera e propria in cui l'ex presidente e"portafortuna",che non si sono mai potuti vedere vanno a braccetto insieme.Loro sono due storie diverse, lei mai stata Renziana, lei che non gli ha fatto vincere il congresso contro Niccolai, lei che non gli ha fatto vincere un candidato a sindaco su tutta la Valdinievole, lei che non ha sostenuto il Bartoli anzi lo ha osteggiato alla grande, ma come mai ha sostenuto la sua candidatura invece che quella della Laing?probabilmente la garanzia della poltrona supera gli ideali se mai ce ne sono mai stati.



Nella campagna elettorale dove Baldi commette due errori abbastanza fondamentali:il primo si sovraesponente mediaticamente essendo praticamente dappertutto,giornali,web,tv,volantini e di persona.E quando un politico compare troppe volte, troppo ampiamente e per troppo tempo su pagine di giornali e schermi televisivi, rischia di logorare la propria immagine,un errore grossolano che ormai i politici dovrebbero sapere, certo definire"portafortuna" tale fa quasi ridere.

Il secondo errore di Baldi che ha fatto è stato quello di parlare,infatti diverse sue dichiarazioni abbastanza deliranti,tra cui spicca quella sulla sanità,che gli hanno fatto fare delle figure incommentabili.

E questo ha fatto sì che all'indomani delle elezioni"portafortuna"dato come vincitore sicuro non passa,essendo il primo dei non eletti,mentre passa la Fratoni e Niccolai,il che crea di nuovo il problema che non il dinamico duo deciso a tavolino un biennio prima,ma in questo caso dovrebbe intervenire il di nuovo(ahimè per noi)presidente Rossi,che però in questo caso ha qualche grattacapo.

Infatti da una parte ci sono i problemi giuridici della Fratoni che è indagata per tentato abuso d'ufficio nell'ambito di una costola del caso "Untouchables" ed è notizia recente che la provincia,l'ente governato fino ad un mese fa dal neo-consigliere,si costituirà parte civile contro questa.

E diciamo che per un attimo,con la costituzione di parte civile della provincia il cuore ha tremato anche a Rossi...poi è andato a Roma....e si è ricreduto,nominando la Fratoni assessore,il quale ha pure finto stupore per la nomina.


E così è entrato in regione anche"portafortuna"Baldi che festeggia dicendo che con tre pistoiesi in regione,Pistoia è più forte che mai....vedremo.

Intanto si è compiuto il"delitto imperfetto",lungo e macchinoso che ha avuto un esito positivi per i soliti inciuciari di palazzo,ma che non vedo molto positivo per la regione e la provincia.

Almeno possiamo dire di non invidiare nulla alla politica nazionale,in quanto nel nostro piccolo,abbiamo anche noi i nostri scandali,facendoci sentire al pari del resto d'Italia,forse lo fanno proprio per questo,per non farci sentire diversi.


Distinti saluti
Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101


lunedì 15 giugno 2015

RIFLESSIONI SU POLITICA ED ELEZIONI IN PROV. LUCCA. di Riccardo Zucconi (FdI)

 RICCARDO ZUCCONI.

RICEVO E RIPUBBLICO:

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Ti invio alcune riflessioni sulla situazione provinciale anche alla luce degli ultimi risultati elettorali.

RICCARDO ZUCCONI

 

Nella "Rossissima" Toscana qualche segnale di miglioramento alle scorse Regionali per Fratelli d'Italia c'è stato.

Questi i risultati nelle varie Province :

PRATO 6.2

GROSSETO 5.6

PISTOIA 5.3

LUCCA 4.1

AREZZO 3.8

PISA 3.8

MASSA 3.5

FIRENZE 3.1

LIVORNO 2.4

In provincia di LUCCA il risultato è stato notevolmente diverso fra :

Versilia col 5,6 %

Lucca, Mediavalle e Garfagnana col 3%

Si tenevano infine in prov LUCCA quattro consultazioni comunali.

VIAREGGIO ( 70.000 ab.): FDI ha preso il 2,9% , nessun consigliere

PIETRASANTA( 25.000 ab.): : in LISTONE CIVICO di tutto il CDX che vince le elezioni, due consiglieri di FDI eletti

COREGLIA( 6.000 ab.): : in LISTONE CIVICO , quattro consiglieri eletti

SILLANO( 1.600 ab.): nessun risultato

Dall'analisi dei dati e dalla conoscenza diretta di luoghi e persone tre sono le riflessioni che vi sottopongo

1. La provincia di Lucca ha potenzialità notevoli ed è bastata una campagna elettorale regionale col meccanismo delle preferenze ,per suscitare interesse nei confronti del partito: in tutte le zone che sono riuscito a "toccare" ho trovato consiglieri comunali e semplice cittadini che volentieri hanno aderito al progetto per la ricostituzione di un serio partito di cdx. Tutto rimane bloccato però dalla mancanza di un'azione continuativa fatta da un organismo provinciale che operi in modo lineare e costante. Le mie dimissioni ,due mesi fa ,da Segretario Provinciale e la mia conseguente candidatura alle Regionali sono state determinate proprio dalla volontà di spingere la Direzione Nazionale ( di cui peraltro faccio parte) a scelte precise proprio in senso organizzativo. L'organizzazione di un Partito presenta caratteristiche non dissimili dall'organizzazione di altri consessi e per essere funzionale , deve a mio parere parimenti rispondere agli stessi principi: efficienza, competenza, riconoscimento del merito, rispetto delle gerarchie ( il tutto ovviamente condiviso a livello locale e nazionale).

2. Come dicevo abbiamo in questa campagna elettorale acquisito "potenzialmente" una rete fatta di contatti personali con  numerosi consiglieri comunali non eletti con FDI che oltre dopo avermi aiutato in campagna elettorale sono in attesa di capire anche come il nostro partito si muoverà nella provincia ed in generale cosa accadrà ai vari movimenti e partiti moderati.

3. Ma cosa ancora più importante è emersa chiaramente l'esigenza di ricercare  in tutto il cdx ,depresso e sminuito da divisioni varie, le vie per riunire le forze anche al di là dei partiti o movimenti di provenienza -ed infatti in generale in Toscana sono state premiate le situazioni che hanno visto coinvolte assieme a FDi alcune Liste civiche ( vedi Prato e Pistoia) - a dimostrazione della capacità di inclusione del partito , che comincia ad essere bene accetto soprattutto grazie alla popolarità diffusa di cui gode Giorgia Meloni. Tale coinvolgimento che avrebbe potuto attuarsi anche per le elezioni di Viareggio è mancato invece a Viareggio determinando una pesante sconfitta, mentre a Pietrasanta con largo anticipo è stata costituita l'associazione Illuminiamo il Futuro (di cui sono socio fondatore assieme a Mallegni) che ha poi raccolto in una lista civico-politica tutto il cdx e una solare vittoria .

4.Il centrodestra in Toscana ha dato una pessima immagine di sé non solo per le divisioni ma anche per un "compromesso" continuo attuato a tutti i livelli : quella dell'appiattimento e della sottomissione al regime di sinistra imperante non è certo la via giusta e chi ne ha le responsabilità è opportuno che si faccia da parte. Le vicende nazionali che vedono un possibile appoggio a Renzi di deputati vicini all'On Verdini, se da una parte mortificano ulteriormente il consenso verso il cdx ,dall'altra possono rappresentare l'occasione per rifondare un centrodestra nuovo che parta proprio dalle realtà comunali. Questa è la riflessione più importante che vi sottopongo e sulla quale vi sarò grato se vorrete darmi la vostra opinione: possiamo riuscire , aldilà di etichette o appartenenze forse anacronistiche e tutti insieme, a creare una rete di persone per rifondare in provinica di Lucca un ampio movimento di centrodestra?

5.Permettetemi poi un a piccola nota personale: ho aderito a FDI su sollecitazione di Guido Crosetto e dopo 20 anni di inattività politica che mi aveva visto Capogruppo in Provincia e candidato alla Camera nel 96 con Forza Italia, ne ho accettato in pieno il progetto candidandomi come testimonianza di impegno alle politiche del 2013. Sono stato eletto Portavoce provinciale ed ho supportato anche economicamente il Partito prima durante e dopo tutte le tornate amministrative fin qui sostenute. Ho vinto le Primarie essendo stato il più votato in Toscana e sono stato eletto nella Direzione Nazionale. Ho accettato la candidatura alle Regionali all'ultimo secondo su pressione di Giovanni Donzelli e per dimostrare nei fatti le nostre capacità ; benché inserito in ottava posizione di una lista già confezionata e non avendo avuto tempo alcuno per prepararmi ho ottenuto 1.300 preferenze pari ad un quarto circa dei voti provinciali ottenuti da FDI.

6.Faccio l'imprenditore gestendo 10 aziende commerciali e di servizi un po' in tutta la Versilia. Credo che non sfugga a nessuno la difficoltà della mia posizione di fronte ad amministrazioni di segno contrapposto con le quali confrontarsi quotidianamente. Faccio dunque politica per passione e non per sopravvivere e continuo ad avere fiducia in chi mi rappresenta a livello nazionale ma credo che , nell'interesse di tutti, sia giunto il momento anche in provincia di Lucca di evitare che i consensi ottenuti coi nostri rappresentanti nazionali vengano vanificati da inadeguate presenze locali . Comincia dunque un lavoro di riunificazione a cui tutti siamo chiamati per ricomporre comune per comune una unità del cdx che ci consenta come a Pietrasanta di ottenere consensi ma soprattutto il piacere di tornare a occuparci di politica.


RICCARDO ZUCCONI

 

PS: vi mando anche uno dei video realizzati per le Regionali (gadget J)

https://www.youtube.com/watch?v=AASLqE19pBo
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venerdì 5 giugno 2015

GLI ELETTI AL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO. ( clicca qui ) .

Partito democratico – 24 seggi, pari al 60% del consiglio, sulla base del tetto previsto per la lista collegata al presidente eletto, Enrico Rossi.

Arezzo VINCENZO CECCARELLI e LUCIA DE ROBERTIS. Firenze 1 STEFANIA SACCARDI e EUGENIO GIANI. Firenze 2 FIAMMETTA CAPIROSSI e SERENA SPINELLI. Firenze 3 ENRICO SOSTEGNI. Firenze 4 MONIA MONNI e PAOLO BAMBAGIONI. Grosseto LEONARDO MARRAS. Livorno GIANNI ANSELMI e FRANCESCO GAZZETTI. Lucca ILARIA GIOVANNETTI e STEFANO BACCELLI. Massa-Carrara GIACOMO BUGLIANI. Pisa ANTONIO MAZZEO, ANDREA PIERONI e ALESSANDRA NARDINI. Pistoia MARCO NICCOLAI e FEDERICA FRATONI. Prato NICOLA CIOLINI e ILARIA BUGETTI. Siena STEFANO SCARAMELLI e SIMONE BEZZINI.

Lega Nord -Salvini – 6 seggi

1 al candidato presidente CLAUDIO BORGHI, 1 al candidato del listino regionale MANUEL VESCOVI. Arezzo MARCO CASUCCI. Firenze 1 JACOPO ALBERTI. Lucca ELISA MONTEMAGNI. Pisa ROBERTO SALVINI

Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale – 1 seggio

Firenze 1 GIOVANNI DONZELLI

Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it – 5 seggi

1 al candidato presidente GIACOMO GIANNARELLI. Firenze 1 ANDREA QUARTINI. Livorno ENRICO CANTONE. Lucca GABRIELE BIANCHI. Pisa IRENE GALLETTI.

Forza Italia – 2 seggi

1 al candidato presidente STEFANO MUGNAI. Firenze 1 MARCO STELLA

Sì – Toscana a Sinistra – 2 seggi

1 al candidato presidente TOMMASO FATTORI. Firenze 1 PAOLO SART.

Nessun seggio va invece alle liste che non hanno raggiunto il 3% se in coalizione o il 5% se lista singola. Dunque zero seggi alla lista Popolo Toscano, a Lega toscana-Più Toscana, alla lista Passione per la Toscana -Lamioni presidente e a Democrazia diretta -articolo75.

martedì 2 giugno 2015

ANCORA DISCORSI POST-ELETTORALI DI MARCO POLI (leggi: clicca qui)


In questi giorni post voto,dove i”vinti” sorridono e i”vincitori”sono scuri e ostentano con strafottenza una vittoria di pirro,che nasconde una certa insicurezza,mi sono state rivolte delle accuse;pochine in verità perché un uomo di successo deve avere molti oppositori!battute a parte la cosa che mi è stato detto più spesso che prima di criticare chi si candida mi dovrei candidare,bene a sapersi perché se vedrò un film di Steven Spielberg che non mi piace saprò,in virtù dello stesso principio,che prima di dirlo dovrò vincere un oscar.

La seconda cosa che mi viene detto è che io critico demagogicamente, senza però entrare nel merito di nessun argomento....strano io pensavo che proprio questo tipo di ragionamento fosse demagogico....mah sarò io.

Infine mi viene detto che non fò proposte,a tal proposito recupero un lavoro svolto l'anno scorso con un altra persona,che tra l'altro è recuperabile via internet.Le proposte non sono nel dettaglio perché non voglio di certo aiutare chi non ha il cervello per attuarle,ma la manolesta per appropiarsene.Ora le ripubblico per l'ennesima volta,pronto a ricevere aiuto e critiche,voglio vedere se qualcuno mi dirà qualcosa,a meno che non dica di no a priori come fa il Partito Democristiano.....







memorandum di possibili interventi per la montagna al quale stiamo lavorando: alcune sono richieste forti come tasse 0 altre sono proposte per il recupero della microeconomia,ecc...ecc....

Qui di seguito riportiamo alcune delle tematiche che creano problemi nella nostra zona

Il progetto che abbiamo stilato nasce per accomunare le aree montane dell'appenino tosco-emiliano, sotto il profilo amministrativo e farle collaborare “decisionalmente”, sia sotto il profilo della cittadinanza attiva , che delle amministrazioni locali, valutandole come bacino di utenza accorpato.

Se consideriamo infatti le aree stesse come marginali, le vediamo come diradate come densità di popolazione, mentre in realtà sono comprensive delle utenze regionali di confine molto ampie.

Se si calcola la totalità della popolazione di quelle aree stesse, si nota un aumento considerevole di unità nell'ordine di migliaia, fino a contarne nell'ordine delle decine di migliaia di persone.

Questo approccio deve essere anche visto, nella misura in cui, le utenze siano considerate nella tipologia delle intere famiglie e non valutate come singoli individui per poter quindi sopperire alle loro reali esigenze.

Queste aree vicine fisicamente, hanno caratteristiche simili e le stesse esigenze oltre che tradizioni, ma REFERENTI AMMINISTRATIVI DIVERSI e si trovano quindi divise per geografia Regionale, provinciale e comunale, in maniera spesso assurda e per questo ancora più abbandonate a se stesse, poiché isolate, di quanto non siano invece le aree di pianura.

Queste aree potrebbero condividere progetti comuni, ma per mille ostacoli, regionali e “grazie” ad una mala gestione politica e amministrativa locale, non è quasi mai stato possibile. Ciò ha prodotto uno spopolamento della montagna ed il ripopolamento che si sta affacciano ora, non é da considerarsi fortunoso, bensì tipico della crisi. Chi ritorna lo fa per perdita di alloggio o di lavoro.

Tornando alle competenze territoriali.

Un ottimo esempio per chiarire queste assuridtà di gestione amministrativa può essere la località di Pracchia, un tempo paese vivo e funzionale, oggi carente di quasi tutti i servizi fondamentali.

Ora mantiene solo la Ferrovia della Porrettana, ma é una stazione che una volta era un riferimento per la montagna, che stanno chiudendo poco a poco.

Pracchia è una Frazione di Pistoia (Toscana), dista dal paese solo 20 Km, ma che in realtà è “schiacciata”, tra il comune di San Marcello Pistoiese, Pistoia (Toscana), che dista 13 Km (il paese in realtà inizia 1 Km dopo), e il comune di Granaglione, Bologna (Emilia Romagna),15 Km ( si ripete il discorso precedente).

Insomma una triangolazione di competenze che la vedono in balia delle decisioni amministrative spesso perpetrate a singhiozzo.

Come ad esempio in certe zone dell'Appennino la pulitura o la manutenzione delle strade fatta a macchia di leopardo (maltempo e neve compresi) ecc ecc..

cosa che può sembrare sciocco nominare se non fosse che capita anche di trovarsi la strada liberata dalla neve o cosparsa di sale per contrastare il ghiaccio a chilometri alterni; cioé lo spartineve o lo spargisale evita i chilometri che non sarebbero di loro competenza alzando la pala o evitando di spargere il sale ...perché ovviamente gli automobilisti tornando o recandosi al lavoro un chilometro sì e due no posson cimentarsi nello sci di fondo e prepararsi per le olimpiadi... di Soci

Questa realtà, dicevamo Pracchia, è facente parte attiva della montagna, é una tra le tante delle nostre vallate e deve rivolgersi per ogni esigenza al comune di cui fa parte, ovvero Pistoia, ma che oltre che per distanza ( che non dovrebbe essere una scusante) e relativi disagi per raggiungerla, si ha la sensazione che non ci sia volontà di capire le esigenze di questa frazione montana.

Cosa ancora più assurda se si pensa che i più colpiti da questa crisi, coloro che sono costretti ad avere bisogno, di andare a prendere alimenti alla Caritas, (stanno aumentando a dismisura) debbono rivolgersi a quella di Pistoia, invece che a quella più vicina di San Marcello, che si trova a Bardalone ad appena 7 Km di distanza, per il semplice fatto che ogni amministrazione si deve occupare dei suoi poveri !! Teniamo presente che la ferrovia é interrotta …. appunto costringendoli a spendere di carburante, sempre che possano farlo !!! ma si sa in discesa tutti i santi aiutano ….

Inutile dire che i biglietti dell'autobus sono a carico di chi si deve rivolgere al servizio, in quanto non c'è servizio a domicilio. Vi sono solo pochissime corse e se vi sono disabili ci sono molti disagi.

A nostro avviso si tratta di una discriminazione !!!

Altro esempio potrebbe essere la località delle Piastre, frazione anch'essa di Pistoia, che di recente (ma non è la prima volta), è rimasta senza collegamento Internet e telefono, cosa che capita spesso e “volentieri”, in altre zone della montagna, lasciando paralizzati servizi essenziali come: posta, banche, tabacchi per valori bollati o pagamenti e riscossioni, ma ha anche mandato nella disperazione quelle poche aziende che ancora tentano di resistere, senza web, fax e telefono oggi non si lavora neanche in città, figuriamoci in zone come le nostre.

Insomma tutto intorno a te … il vuoto assoluto… o il paese con il buco intorno... come preferite

Tra l'altro pensavamo di poter sennò eventualmente incrementare le attività di allevamento dei piccioni … viaggiatori che forse si aggiungerebbe anche qualche posto di lavoro come addestramento...

Nelle nostre zone troverebbe anche poca applicazione, purtroppo, la proposta del Movimento, di immettere il segnale wi-fi sulla frequenza della Rai, in quanto la copertura del digitale terrestre è pessima, per non dire nulla.

In molte zone il segnale arriva male, disturbato e quasi sempre la televisione di stato si vede appena o comunque trasmette solo 4 canali dei 13 gestiti.

Anche questo disservizio é discriminante, (era storicamente un disservizio anche quando eravamo in campo analogico), anni fa qualcuno diceva che se si chiamava il mago Otelma si potevano sintonizzare i canali mentre Jucas Casella ripeteva il segnale..., oggi visto che comunque il canone viene chiesto per intero e per intero l'abbiamo sempre pagato … chiediamo di poter avere una riduzione oppure una verifica la fine di ricevere tutti in egual misura !

Anche se a ben guardare di sti canali ce ne importa un fico... ( scusate la finezza della citazione) noi si sta meglio vangare l' orto che oltre ad essere antistress almeno raccogli due insalatine e due pomodori e teli mangi...

In molte zone addirittura sono lasciate al buio come segnale televisivo, anche in virtù di scelte non sempre comprensibili, come nel caso del Comune di San Marcello Pistoiese, dove il ripetitore è piazzato nel mezzo del paese, con un inquinamento elettromagnetico da verificare,ed essendo collocato in una conca tra i monti, chi risiede a 3-4 km da questo, riceve malamente il segnale comunque, fino a non poter usufruirne.

Anche le postazioni poste dal servizio provinciale Pistoia wi-fi, sono poche, blande e spesso con problemi di connessione. (provare per credere)

Altro punto debole di questo territorio è la viabilità e la manutenzione di questa, qui oltre alle competenze di vari comuni, entra in gioco anche la gestione ANAS per le strade provinciali, che anziché semplificare la vita, da vita ad un vecchio ma sempre di moda un gioco di società : “Lo scaricabarile “ ritardi, omissioni e e rinvii, tra gli enti ed i comuni, che si traduce in strade maltenute e con riparazioni a macchia di leopardo ( poi si dice del giaguaro... noi col leopardo oramai facciamo caccia grossa.. ).

In parole povere (ormai son povere davvero), vuol dire che esistono tratti di strada mai riparati e invece altri riparati anche troppo spesso.

Tu vuoi vedé che da quelle parti ci sta di casa un assessore?...

Altre cose non si capisce di chi siano competenza come il ponte sito nel centro di San Marcello PSE, dove vi è anche un notevole traffico di mezzi pesanti, dal quale è anni che si staccano pezzi di mattoni, e l'unica cosa che si è stati capaci di fare è mettere un bel ponteggio, per far si che non ne caschino sulla capoccia di qualcheduno...che passa lungo ella strada sottostante.

Un altro fatto grave sono gli smottamenti e le frane che sempre di più colpiscono il territorio, dovuti ad un degrado ed un abbandono dei boschi, una volta una risorsa inesauribile, oggi un pericolo.

I nostri boschi potrebbero e debbono tornare a essere una sorgente di vita, per tutti noi, urge un censimento di tutte le zone boschive e/o agricole della montagna, MA NO DEI DANNI !! DELLE POTENZIALITA'

a cui deve seguire un piano di riutilizzo e di valorizzazione di queste risorse, chiedendo prima ai proprietari di occuparsene, e in caso di risposta negativa (che può essere dovuta a molteplici cause),che siano create cooperative di persone locali che se ne occupino, creando così sia posti di lavoro e gestione accurata del territorio.


-si incentivi il lavoro locale

-si possano creare filiere di prodotti a Km 0

-si rivalutino prodotti tipici della montagna (funghi,castagne,mirtilli,ecc..)

-si recuperi il patrimonio boschivo e l'enorme quantità legname sparso e secco presente nelle foreste

-si implemetino anche le nuove biorisorse come il cippato

  • si prevengono COSI' frane e smottamenti per cui SI POSSA EVITARE DI ESBORSARE OGNI ANNO INGENTI SOMME DI DENARO PUBBLICO per ripristinare la viabilità, le case e disastri che queste forme di incuria ambientale comportano, con risparmiando questi di denaro e miglioramento della sicurezza.

PERCHE' ESISTE UNA FORMULA EQUILIBRATA DELLO SFRUTTAMENTO DELLE RISOSE CHE SE RESTA A MISURA D'UOMO PUO' GIOVARE ALL'AMBIENTE ED ALL'UOMO STESSO.

  • Quanto ai funghi: se i non residenti si impegnano , sempre con iscrizione libera ad albo libero a pulire i boschi, possono raccogliere pro-capite una quota da studiare assieme ad esperti micologi, fissa annua.


  • Riassunto

  • Occorre approfondire il problema della gestione della aree di confine a macchia di leopardo.

  • Gestione rifiuti combinata alla popolazione residente.

  • Gestione sottobosco

  • Raccolta legna secca e pulitura boschi ad uso familiare.

  • Raccolta funghi libera per residenti , vincolata alla pulizia del bosco per i forestieri.


Nei nostri boschi in prossimità dei fiumi si è sviluppato anche un altro fenomeno, ovvero le ragnatele di tubi installati selvaggiamente, autorizzate e non, che si possono trovare anche semplicemente passeggiando per strada.

Oltre ad un fattore estetico di impatto ambientale e degrado paesaggistico, poco degno di un paese come l' Italia si è creato col tempo una rete di tubi fatiscenti e deteriorati con vistose perdite che provocano piccoli smottamenti e in alcuni casi, d'estate seccano letteralmente i fiumi con tutto quello che ne consegue.

Un altro problema fondamentale è la sanità, nella montagna sono due gli ospedali territoriali di riferimento, quello di San Marcello (Toscana) e quello di Porretta Terme (Emilia Romagna), che naturalmente sono in fase di smantellamento. Anche se questa fase ha già avuto, almeno per Porretta un trascorso nel passato che sembrava essere poi risolto con la costruzione del nuovo ospedale... insomma corsi e ricorsi storici.

Sul versante toscano, con l'avvenuta costruzione dei quattro MEGA HOSPITAL STORE, che ben noi conosciamo, e che se volete tra poco ci potrete portare la famigliola a vedere un cartoon nella multisala appositamente studiata... scherzo.. anzi dimenticate cosa ho detto, sennò ho paura che poi che le mettono sul serio …

POI c'è stata la supercazzola del potenziamento per smantellare in sordina l'ospedale di San Marcello

... è notizia di poche settimane fa che un azzurro della nazionale di sci, dopo essere caduto ha impiegato più di due ore a raggiungere l'ospedale San Jacopo a Pistoia, per una cosa semplice che poteva tranquillamente essere gestita al Pacini di san Marcello,

Comunque se la territorialità é una opinione lo é anche la tempistica...

poiché ci ha messo ben 120 minuti ad arrivare, ( quanto a fa a kilometro all'ora? ) NONO NON PENSIATE CHE LO SPARTINEVE FOSSE PASSATO A SINGHIOZZO..

Era una giornata di splendido sole e gli é stato fortunato... perché se anziché essere azzurro gli era anche solo bianco Dio non volesse che lo rimpallassero a Pescia.

A Porretta Terme dove già chiusero un ospedale con tanto di allarmi popolari , negli anni novanta, per poi riaprirlo con tutti i crismi recentemente … oggi vanterebbe un gioiello che però é già stato privato della maternità... dove andremo a finire?

Rifiuti 0 creare un albo libero di iscrizione alla raccolta libera dei rifiuti extraurbani portabili o raccolti casa per casa dagli iscritti con precedenza ai meno abbienti .

Il raccolto verrà suddiviso per differenziata e pagato a volume e/o a peso.

Ciò garantirà

  1. abbattimento delle spese di raccolta

  2. recupero di piccole somme da parte dei meno abbienti

  3. incentivazione alla raccolta ed alla differenziazione.

  4. dissuasione all'abbandono dei rifiuti

  5. pulitura aree abusive o discariche storicamente abbandonate lungo i fossati.



Spero che le nostre voci e le nostre proposte siano ascoltate e rese , anche in una visone collettiva, riviste ed ampliate.

Grazie per l'attenzione

Marzo 2014



Distinti saluti
Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101


lunedì 1 giugno 2015

ANALISI DEI RISULTATI ELETTORALI NELLA MONTAGNA PISTOIESE DI MARCO POLI

Si sono concluse le votazioni ed è doveroso fare le analisi del dopo voto e dare il mio personale giudizio.Analizzerò i voti nel territorio montano e nella fattispecie nell'unione dei comuni dell'appennino pistoiese, composta da San Marcello Pistoiese,Abetone,Cutigliano,Piteglio e Sambuca Pistoiese;il primo vero partito come al solito è quello dell'astensione,in nessuno dei comuni si è raggiunto neanche il 50% degli aventi diritto,partendo dal comune più bravo,San Marcello Pistoiese con un affluenza del 49,33% scendendo fino al più disertato,Sambuca Pistoiese col 36,1%.Nel complesso se nelle regionali del 2010 nella montagna pistoiese avevano votato 6873 persone,nel 2015 sono state 5377 con un saldo negativo di 1496,un dato che dovrebbe far riflettere molti.

Vincitore si riconferma in montagna Enrico Rossi e il PD,ma anche qui c'è da confrontare con il 2010,infatti il governatore toscano aveva portato a casa 5519 voti,questa volta ne ha presi solo 1968,perdendone per strada ben 3551,ovvero il 63,3% di chi precedentemente l'aveva votato;il PD perde anche rispetto alle europee dello scorso anno dove aveva preso 3710 voti(-1742).Chiariamoci subito!è indubbio che il Partito Democristiano abbia vinto,ma se questa non è”una vittoria di Pirro”,non so quale si possa definire tale!

Una nota ironica,la”rappresentante della montagna”Sabrina Innocenti, candidata con il principale scopo di fare fuori Simona Laing(con la scusa della territorialità)e di contarsi in montagna,ha preso 2182 preferenze in tutta la provincia,ma dall'unione ne ha presi solo 376(su 1968 voti presi dal partito).Il suo principale Bacino di voti sono stati i comuni di San Marcello(297 preferenze)e Piteglio(56),e si può presumere che questi siano il derivato di quei 36 militanti particolarmente influenti,che hanno firmato per la sua candidatura e nulla di più.La cosa che mi fa più ridere è che l'ho sempre giudicata per il suo lavoro di consigliera comunale/ provinciale/segretaria PD San Marcello e lei non avendo argomenti mi ha sempre attaccato,devo dire anche a mio avviso con una certa straffottenza,che non conoscendola personalmente non la potevo giudicare;ora a parte che di conoscerla personalmente non me frega proprio niente,perchè preferisco altre persone per le mie amicizie,devo dire che questo è il suo punto di forza perché dai dati si può constatare che dove la conoscono bene non l'hanno votata neanche i suoi.

Il vero exploit di queste elezioni anche in montagna,è la LEGA NORD che anche grazie all'alleanza con FDI,arriva seconda in praticamente tutti i comuni dell'appennino pistoiese,tranne a San Marcello dove con 606 voti(LEGA 468 FDI134)-21,16% è terzo rispetto al M5S con 623 voti – 21,75% anche se di poco.

La LEGA NORD rispetto alle europee dello scorso anno fa una bella crescita,passa infatti dai 260 voti complessivi del 2014 ai 759 di quest' anno con un saldo attivo di 499 voti in più.Piccolissimo miglioramento anche per FDI che passa da 302 elettori a 324 con un saldo positivo di 22 voti in più.

Il M5S si conferma come secondo movimento politico della montagna, nonostante una piccola flessione dal 2014-963 voti,a quest'anno-872 (una perdita di appena 91 elettori);ma paga la sua coerenza di non allearsi con nessuno,perchè non mi venite a raccontare che quello tra LEGA NORD e FDI,non è un matrimonio di convenienza perché fate prima a convincermi che esiste Babbo Natale.

Insomma si può dire che anche in montagna,come in tutta la Toscana, ancora,si crede ancora alle promesse del PD,false come una moneta da ottanta euro,però bisogna non essere felici che ci stia svegliando, perché se in generale Rossi ha perso 399625 elettori,cioè il 37,8% di quelli che lo avevano votato precedentemente,in montagna la percentuale è del 63,3% ,ovvero il 25,5%in più sopra la media regionale.

Si vede che siamo più svegli in montagna,oddio secondo me non troppo visto che un buon numero di persone si è fatto abbindolare da Salvini, però oggi voglio gioire per l'ottimo risultato della forza politica che ho sostenuto e l'incrinarsi lento ma inesorabile del Partito Democristiano, che tanti danni ha fatto in questi anni,e che probabilmente continuerà a farne per i prossimi 5 anni,anche se con molta più difficolta.

E con oggi ricomincia e comunque #pdinistatesereni........



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Distinti saluti
Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101

VOTO TOSCANO VINCE ASTENSIONE , PD AL 48% DEL 48% DEI VOTANTI. Il 23% del totale.

LA FORTISSIMA ASTENSIONE IN TOSCANA E' SINONIMO DI UNA SFIDUCIA DEI CITTADINI ALLA POLITICA, CHE IN TOSCANA SI TRADUCE NEL LAVORO DEL PD DI RENZI E ROSSI.
A LIVELLO NAZIONALE NON ESISTE PIU' IL TANTO GRIDATO 41% DA RENZI UN ANNO FA', UNA PIENA SFIDUCIA NEL SUO LAVORO.
LA TOSCANA SCENDE AL DI SOTTO DEL 50% , E CIO' DEVE FAR RIFLETTERE ANCHE CHI HA VINTO, LA LINEA POLITICA VA CAMBIATA.

Non credo che il PD possa tra se gridare alla vittoria, anche perche' l'astensione e' la sua principale sconfitta.
Grande il risultato di Borghi 20% con lega e fdi, che si impone come seconda forza, e come guida del centro destra.
Il m5s tiene un buon risultato, ma con un calo rispetto alle aspettative, male a lucca dove la solita cricca con la tattica della zizzagna, ha fatto allontanare moltissimi attivisti, personalmente accolgo con favore il cattivo risultato del candidato arrivista in valle del Serchio , la gente ha dato giustizia ad un metodo di scelta dei candidati fondamentalmente sbagliato.
L'allontanamento dei tanti attivisti in valle ha portato il m5s dal 33% al 11% circa, e se questa non e' una sconfitta della cricca bellandi, ditemi voi dove bisogna arrivare prima che questi figuri smettano di sobillare e dividere il movimento dall'interno.
Forza italia ha pagato la mancanza di rinnovamento del partito e della sua leadership.
Triste il risultato di SI Toscana a sinistra, che non riesce ha calamitare i delusi del PD che hanno scelto di non votare , forse bisognerebbe di piu' guardare al futuro che non al passato e puntare sulle proposte concrete e non sulla denigrazione dell'avversario, questa e' la mia impressione  che ho avuto seguendo la campagna elettorale, e vedo che e' stata pure l'impressione di tanti altri.
Sulla possibile nomina di assessore esterno in regione di Remaschi, credo che sia la testimonianza che il PD non e' il partito del rinnovamento, ma quello del rimpasto dei soliti papponi, che al di fuori della politica forse non saprebbero che fare.

IERI SERA UN GIORNALISTA A RAINEWS24 , HA DETTO: CONTINUANO A VINCERE I PARTITI PIU' AMMANICATI CON LE CRICCHE TERRITORIALI ...
E QUESTO E' IL GIUSTO EPITAFFIO DELLA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA, TESTIMONIATA DAI NUMEROSI ED INNUMEREVOLI SCANDALI CHE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

domenica 31 maggio 2015

ELEZIONI REGIONALI TOSCANA LINK IN AGGIORNAMENTO (clicca qui)

SITO UFFICIALE REGIONE TOSCANA:
IN AGGIORNAMENTO....

http://www2015.regione.toscana.it/elezioni2015/www/Risultati/09046000.html

Cliccate sul link , per i risultati aggiornati in tempo reale !!!!

PRIME PROIEZIONI ELEZIONI REGIONALI TOSCANA 2015. PD sotto al 50% , Borghi 19% .

Elezioni regionali, chiusi i seggi. Le proiezioni: Toscana a Enrico Rossi al primo turno con il 47,1%

Le proiezioni. Rossi in testa al 47,1%: è l'indicazione delle prime proiezioni dei sondaggisti di Rai Nwws 24, secondo cui il candidato Claudio Borghi (Lega Nord e Fratelli d'Italia) segue con il 18,8%. Al terzo posto Giannarelli (Movimento Cinque Stelle) con il 16,5, seguito da Stefano Mugnai (Forza Italia) con 9,9%, Tommaso Fattori (Sì Toscana a Sinistra) con il 5%, Giovanni lamioni (Passione per la Toscana) 1,9%, e Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) all'ultimo posto con lo 0,9.

AFFLUENZA ALLE URNE ORE 19:00 IN PROVINCIA DI LUCCA. (clicca qui)

L'affluenza comune per comune (%)
Altopascio 34,31 - Bagni di Lucca 21,56 - Barga 35,87 - Borgo a Mozzano 29,95 - Camaiore 29,23 - Camporgiano 36,43 - Capannori 28,9 - Careggine 37,47 - Castelnuovo 35,48 - Castiglione 37 - Coreglia 43,83 - Fabbriche di Vergemoli 26,86 - Forte dei Marmi 31,53 - Fosciandora 38 - Gallicano 32,92 - Lucca 28,88 - Massarosa 27,7 - Minucciano 36,87 - Molazzana 31,59 - Montecarlo 30,37 - Pescaglia 28,93 - Piazza al Serchio 33,16 - Pietrasanta 47,99 - Pieve Fosciana 31,66 - Porcari 31,59 - San Romano 34,88 - Seravezza 33,38 - Sillano Giuncugnano 54.63 - Stazzema 26,04 - Vagli di Sotto 39,23 - Viareggio 39,6 - Villa Basilica 26,84 - Villa Collemandina 31,04 .

Molto simile il dato per i comuni nelle 4 realtà dove si vota anche per sindaco e Consiglio: a Coreglia Antelminelli alle 19 ha votato il 43,82% degli aventi diritto, a Sillano Giuncugnano il 54,14%. Il 47,81 dei votanti si è recato alle urne per eleggere il nuovo sindaco di Pietrasanta, mentre ha Viareggio ha votato il 39,71% degli iscritti nelle liste elettorali.

sabato 30 maggio 2015

PD PISTOIESE SENZA VERGOGNA di Marco Poli. (clicca qui)

Il titolo poteva essere benissimo”PD SENZA VERGOGNA”,tant'è che ormai le nefandezze a livello nazionale sono state molte,ma per una volta guardiamo nel nostro orticello.
C'è da dire che la sezione pistoiese del Partito Democristiano ha cominciato presto con le operazioni politicamente scorrette,già prima della corsa elettorale vera e propria;ovvero quando Simona Laing decise di candidarsi come consigliere regionale,sconvolgendo gli accordi presi a tavolino due anni prima,e per farla desistere il”democratico” partito inizio prima con una serie di telefonate che amichevolmente la invitavano a ritirarsi.Furono talmente tante che la Laing cominciò a registrarle,e la più famosa(quella fatta da Roberto Bartoli)è finita anche in rete.Non paghi hanno tirato fuori per far fuori la Laing, Sabrina Innocenti,una obbediente del partito, inesperta, incompetente e che in montagna ha fatto solo danni,ma come già detto fedele alla dirigenza del PD e si voluto far valere il principio della territorialità;non è un caso che le firme per farla candidare vengono quasi tutte dalla Valdinievole,principale bacino di utenza di Federica Fratoni,che più avrebbe avuto da soffrire dalla candidatura della Laing.
E che dire dell'ex-presidente della Provincia,che sembra una verginella istituzionale?In campagna elettorale promette anche cose,che avrebbe potuto benissimo risolvere quando era a capo della provincia; forse per lei è più facile fare promesse proprio,perchè le basa sulle tante richieste pervenutole nel suo mandato e mai mantenute.Ci sarebbe poi da chiedersi come vada tanto a braccetto(foto su social network ne sono testimonianza)con Massimo Baldi,che con Fratoni che non si sono mai potuti vedere!Due storie diverse, lei mai stata Renziana, lei che non gli ha fatto vincere il congresso contro Niccolai, lei che non gli ha fatto vincere un candidato a sindaco su tutta la Valdinievole, lei che non ha sostenuto il Bartoli anzi lo ha osteggiato alla grande,ed ora?Sembrano andare d'amore e d'accordo,e qui vien da porsi una domanda:c'è stata una pace improvvisa o una convenienza di campagna elettorale?
Massimo Baldi è poi stato il top del peggio:candidato capolista a sua insaputa(Scaojola docet) è quello che si è distinto di più per i suoi colpi bassi e discorsi deliranti.Ha aperto molti comitati elettorali più che altro per poter mettere la sua gigantografia come pubblicità elettorale in spazi illeciti,come più volte segnalato da altri,contravvenendo non solo alla legge(legge n°212 del 4 aprile 1956)ma pure al codice etico del suo stesso partito(punto 3-1-d del CODICE ETICO DEL PD):

svolgere campagne elettorali con correttezza ed un uso ponderato e contenuto delle risorse, finanziate in modo trasparente e sempre accompagnate da un rendiconto finale, senza avvalersi per fini personali della pubblicità o comunicazione istituzionali. Si impegnano, inoltre, ad evitare forme di propaganda invasiva, nel rispetto dell'ambiente e del decoro urbano.

Sarei curioso di sentire,ma questa ci tengo a precisarlo,è una mia domanda/opinione personale,uno psicologo se l'enorme foto di Baldi non sia una forma di compensazione.
E i suoi comunicati stampa non sono da meno,basti ricordare quello intitolato:”Volontariato al centro della nuova sanità”dove in delirante discorso spiegava che dobbiamo incentrarci sulla sanità privata e sul volontario(in linea oltretutto con quanto fatto da Enrico Rossi in 15 anni da assessore/governatore),con il risultato di essere attaccato un po' da tutti:altri partiti,associazioni,CREST,ecc....e lui cosa fa?attacca tutti dicendo di strumentalizzarlo perché non hanno idee e di non aver capito cosa voleva dire.A parte che penso che neanche lui abbia capito cosa voleva comunicare,non aspettato molto prima di combinarne un altra clamorosa(tanto che viene da pensare che applichi il metodo”se ne sparli pure purché se ne parli”),indice l'ennesimo evento,chiaramente elettorale,dove in evidenza c'è la partecipazione del dottor Piero Paolini, il responsabile del 118,salvo anche qui scatenare da più voci giuste polemiche,sul fatto che un dirigente dell'Asl partecipi alla propaganda di un candidato,viene risolto dicendo che questi era all'oscuro di tutto,cioè era stato invitato”a sua insaputa”,si vede che è una consuetudine a Pistoia.
Così come deve essere consuetudine il fatto che dirigenti della sanità, facciano propaganda con candidati del PD,infatti il giorno dopo è il responsabile degli ospedali il dottor Roberto Biagini,che accompagna per un giro elettorale all'ospedale di Pescia,Marco Niccolai,alias l'uomo dei mercati,soprannome che gli deriva,da quando di fronte ad una persona del CREST,arrabbiato perché il Governatore Enrico Rossi,gli ha appena fatto un gestaccio,nel culmine del discorso gli ha detto che se si vuole parlare con lui,è tutti i giorni ai mercati(il che vende?cit.).
Poi naturalmente le scorrettezze si sono susseguite,da discorsi demagogici ed elettorali(che quindi non verrano mantenuti mai)striscioni abusivi,volantini fuorilegge,e chi più ne più ne metta,ci sarebbe da scrivere per giorni per raccontarle.Vorrei concludere con una storia che è successa nel mio comune,San Marcello pistoiese;un assessore è andata a tagliare l'erba ai giardini,cosa mai fatta prima(è in carica da tempo),e quando gli hanno fatto notare che l'ha fatto perché sotto elezioni,non è che è stato zitto perché evidentemente colto con le mani nella marmellata(l'avrebbe capito anche un bambino di 5 anni),cosa fa invece?afferma che non è che taglia l'erba perché ci sono le elezioni,ma che è l'erba che cresce nel periodo elettorale!trattasi aggiungeri io di Lolium perenne elettoralum raro tipo di erba che cresce ogni 5 anni durante le elezioni.
Questo è il PD


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Distinti saluti
Marco Poli

marcopoli76@gmail.com cell.334/9069101