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giovedì 10 febbraio 2022

Europa Verde Lucca: Critiche alla cementificazione prevista dal piano operativo del comune.


Rubrica tematica: TEMATICHE VERDI PER LUCCA – OSSERVAZIONI AL PIANO OPERATIVO

Europa Verde Lucca, sostenendo il notevole lavoro di comitati e professionisti lucchesi, ha presentato un buon numero di osservazioni al Piano Operativo (PO) di Lucca, di recente approvazione.

Facendo un analisi generale del PO dobbiamo rilevare che, purtroppo, questo non rispetta in molti punti né le direttive del Piano Strutturale, né gli obiettivi di protezione ambientale della valutazione ambientale strategica, né le direttive del piano paesaggistico regionale. Infatti, Il Piano non assume come componenti strutturali e di progetto per la messa in valore del territorio comunale agli specifici obiettivi di tutela dell'ambiente, secondo l'accezione che di esso è data alla lettera F dell'allegato 2 alla LR. 10/2010, che comprende aspetti quali la biodiversità, la popolazione, la salute umana, la flora e la fauna, il suolo, l'acqua, l'aria, i fattori climatici, i beni materiali, il patrimonio culturale, anche architettonico e archeologico e ovviamente il paesaggio."

 

Le nostre osservazioni riguardano principalmente le aree di prima periferia di S. Concordio, S. Anna. S. Marco e S. Vito, si sono principalmente imperniate su due punti, che costituiscono quelli a nostro avviso più critici del presente PO:

·        Cementificazione

·        Destinazione lotti ad uso abitativo e commerciale

 

Per quanto riguarda la cementificazione, è da rilevare che in molte delle aree succitate il Piano Operativo va a saturare con nuove costruzioni molte aree verdi residuali, che invece avrebbero un enorme importanza in un contesto urbanizzato. Generalmente, in queste aree si chiede di mantenere la destinazione a verde, prevedendovi verde pubblico e bosco urbano ed evitando l'impermeabilizzazione con ulteriore consumo di suolo. Ciò al fine di mitigare e assorbire gli inquinanti che provocano il surriscaldamento globale e ricadute negative sulla salute dei cittadini, sulla biodiversità, sulla capacità di riduzione dell'effetto isola di calore e di mitigazione dell'effetto ruscellamento. Si ricorda che le aree urbane producono l'80% dell'inquinamento complessivo e quindi necessitano anche di una riforestazione, che ad oggi appare come una tra le azioni indispensabili che si caratterizzano per la migliore efficacia ed economicità. La previsione PO non risulta coerente con la L.R. n° 65/14, art.1, cc.1-3 e con l'art.4 c.8. Il PO, inoltre, non rispetta le indicazioni del PNRR che nel quadro della M2C4: tutela del territorio e della risorsa idrica, prevede: MISURA 3 – Salvaguardare la qualità dell'aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi e del suolo.

Inoltre, non ci siamo limitati a chiedere la conservazione delle aree verdi esistenti, ma anche la demineralizzazione di alcune aree attualmente inutilizzate, come i terreni adiacenti a Via N. Sauro, che invece di essere ulteriormente edificati potrebbero essere utilizzati come parcheggi inerbiti per auto e per mezzi non motorizzati, a servizio del centro storico, della stazione (e in previsione del nuovo hub della mobilità) e della prima periferia.

 

Per quanto riguarda la destinazione ad uso abitativo, molto presente in questo PO, è da rilevare che ad oggi manca un censimento degli immobili di proprietà privata sfitti e inutilizzati, ma è noto che sono moltissimi. In questo contesto, contestiamo con forza la scelta di prevedere la nuova edificazione di un 500 unità abitative (di cui 252 nella sola S. Concordio), quando invece si potrebbe riutilizzare il patrimonio immobiliare esistente, riqualificandolo ed adeguandolo alle esigenze abitative moderne, e dando un sostegno agli affitti anche e soprattutto nei casi di probabile morosità. In questo potrebbero essere impiegati gli ingenti fondi che invece oggi sono destinati alle nuove edificazioni: francamente ci sembra impensabile voler continuare con una politica abitativa anacronistica che mette in contrasto le esigenze abitative con quelle ambientali.

Infine, abbiamo rilevato che diversi edifici inutilizzati, come le ex Officine Lenzi e l'ex fabbrica Lombardi a S. Concordio, previa acquisizione da parte del Comune, potrebbero restaurati mantenendo l'architettura originale e destinati ad associazioni di promozione sociale e ad attività che creino aggregazione e vitalità nei quartieri, nonché a servizio dei grandi eventi che richiamano persone a Lucca da tutto il mondo (es. le ex Officine Lenzi come nuova sede dei Games di Lucca Comics&Games). Infatti, la destinazione commerciale e/o alberghiera per questi luoghi avrebbe probabilmente l'unico effetto di incidere negativamente sulle attività già presenti sul territorio e già in crisi da tempo.

Ci auguriamo che l'Amministrazione Comunale consideri attentamente le nostre osservazioni, e rimaniamo disponibili per un confronto costruttivo sui temi, che resti aperto anche agli input della cittadinanza che come noi sia interessata ad uno sviluppo sempre più vivibile e sostenibile del territorio lucchese.

 

Europa Verde – Verdi Lucca

domenica 12 giugno 2016

Francesco Colucci: TURISMO, Scheda 2 - Informazione, Accoglienza, Promozione

 LUCCA.

 "Francesco Colucci" 

 

Per le mie proposte, seguirò le tre classiche divisioni del Turismo: Informazione, Accoglienza, Promozione, anche se nella visione moderna sono ormai un tutt' uno.

Un ottima Informazione ed una efficace Accoglienza sono, con il passa-parola, la migliore forma di Promozione che si possa fare ad un località Turistica, nel momento in cui la Promozione ha avuto un profondo cambiamento, con il declino delle Fiere di settore e, per le le località turistiche con strutture di accoglienza medio-piccole, la scomparsa dell'interesse dei grandi Tour Operator.

Questo consente di affermare che la recente legge regionale n. 22 del 4 marzo 2016 che accentra a Firenze tutta la Promozione, non fa danno più di tanto alle località periferiche, perché regolamenta in maniera burocratica e restrittiva una forma di Promozione che fa ormai parte del passato oppure è mirata alle grandi catene alberghiere e alle mega-strutture ricettive. 

Lucca, volendo, può avere una efficace sua Promozione turistica, senza violare la legge regionale, spaziando nelle immense praterie del Web, delle nuove tecnologie, nelle nuove forme di Comunicazione.


Comincerò dall'Informazione elaborando singole Schede, secondo la divisione sotto riportata.


INFORMAZIONE, Le Schede previste:

  • Definizione della proposta di immagine della città...il cosiddetto "Brand"
  • Uffici Informazione, fissi e itineranti
  • Visibilità nella rete Internet attraverso il Sito della Città e collegamenti necessari
  • Visibilità sui Social
  • Presenza sui Mass media
  • Materiale cartaceo informativo
  • Materiale per i cellulari di ultima generazione
  • Telecamere sulla Città: per la Rete e per il Meteo. 
  • Valorizzazione degli eventi, come incentivazione delle presenze
La prossima settimane entreremo nel vivo delle proposte.

francesco colucci

domenica 26 aprile 2015

COMUNICATO COMUNE DI LUCCA: TARI E BILANCIO SISTEMA AMBIENTE (clicca qui)

Piano Finanziario di Sistema Ambiente e Tari oggi in commissione:
(ricevo e ripubblico integralmente)

24/04/2015
Con l'analisi delle due delibere sul Piano Finanziario presentato da Sistema Ambiente e quella che riguarda le determinazione della Tari nella commissione congiunta finanziaria e ambiente, si conclude oggi il percorso che porterà lunedì prossimo (27 aprile) in consiglio comunale l'intero pacchetto della fiscalità locale per il 2015.

Il Piano finanziario per il servizio di gestione dei rifiuti urbani presentato da Sistema Ambiente è di 21.887.959 euro, con un aumento dei costi rispetto allo scorso anno dovuto ad un combinato di fattori legati alla gestione del servizio, con l'estensione della raccolta 'porta a porta' a tutto il territorio comunale entro quest'anno (+ 25.000 cittadini) e la realizzazione delle isole a scomparsa per il conferimento dei rifiuti in centro storico (5 già attive e 3 da realizzare entro l'anno). Inoltre la nuova normativa sui bilanci impone dal 2015 di prevedere in uscita un fondo per compensare le ipotizzate mancate riscossioni. Nel dettaglio il Pef 2015 suddivide i costi totali così: 19.819.412 euro per il servizio svolto da Sistema Ambiente; 153.398 euro per il conguaglio dei maggiori costi sostenuti nel 2014; 60.000 euro per i costi necessari al servizio di riscossione del tributo stimati in via presuntiva; 539.420 euro come accantonamento al Fondo rischi crediti; 1.572.408 euro come minori entrate che Sistema Ambiente prevede di avere per l'applicazione delle riduzioni della Tari. Da sottolineare che nel corso dell'esercizio 2014 sono stati recuperati dall'evasione 256.679 euro: questa cifra ha contribuito a neutralizzare parzialmente l'aumento dei costi. Con l'estensione del 'porta a porta' a tutto il territorio comunale e l'introduzione della tariffa puntuale la cifra derivante dal recupero dell'evasione è destinata a salire.

La tassa sui rifiuti (Tari) è stata definita in base al Piano Finanziario presentato da Sistema Ambiente e ai criteri stabiliti dal DPR n.158 del 1999. Essa, come già anticipato dall'amministrazione in una precedente commissione consiliare, prevede quest'anno un aumento medio del costo sostenuto dalle utenze (considerando indistintamente le domestiche e le non domestiche) intorno al 5,5%, dovuto appunto all'aumento del costo del Pef.
L'aumento medio del costo per gli utenti troverà una mitigazione nel contemporaneo aumento delle superfici, frutto anche dell'attività di recupero dell'evasione messa in campo dall'amministrazione comunale. Questo consentirà di spalmare l'aumento fra un numero maggiore di utenti, ma anche su quantità maggiori di superfici, producendo quindi una diminuzione dei costi sostenuti dagli utenti. Restano infine invariati i criteri in base ai quali si determina la ripartizione della tassa fra utenze domestiche e non domestiche e fra parte fissa e variabile di essa, come restano attive le agevolazioni così come previste dal regolamento comunale in materia.

Le Pulizie di Primavera Nel corso della presentazione del Piano Finanziario di Sistema Ambiente, l'amministrazione ha anche anticipato una nuova iniziativa che verrà attivata sul territorio per rendere più agevole il servizio di smaltimento degli ingombranti. "Le pulizie di primavera", come è stata chiamata, dovrà servire anche a prevenire per quanto possibile il sorgere di nuove discariche abusive che oltre ad arrecare un grave danno ambientale producono costi aggiuntivi per lo smaltimento che da ultimo vanno a gravare in bolletta.
A partire dal secondo fine settimana di maggio e fino alla prima settimana di luglio, nei giorni di venerdì e sabato saranno individuate due postazioni per ognuna delle ex 9 circoscrizioni, dove sarà presente un mezzo ed un operatore di Sistema Ambiente in grado di ritirare gli ingombranti che i cittadini vorranno conferirvi. Nei prossimi giorni sarà pubblicizzato dall'azienda il calendario con gli orari e le localizzazioni di tali postazioni. In questo modo gli abitanti che vivono in zone anche distanti rispetto alle stazioni ecologiche saranno agevolati nello smaltimento degli ingombranti prodotti.