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venerdì 16 giugno 2023

Europa Verde - Verdi Lucca: Richiesta di azioni urgenti per la mitigazione del rischio idraulico a San Concordio.


EUROPA VERDE – VERDI LUCCA

All’Assessore all’Ambiente, Transizione ecologica, Politiche giovanili, Tutela e benessere degli animali.
Cristina Consani
All’assessore ai Lavori pubblici, traffico e strade.
Nicola Buchignani
Al Sindaco di Lucca.
Mario Pardini

Oggetto: Richiesta di azioni urgente per la mitigazione del rischio idraulico a San Concordio.

Come Europa Verde – Verdi Lucca esprimiamo preoccupazione per il rischio idraulico esistente nell’area di San Concordio, data la scarsa elevazione della zona rispetto al livello del mare (13-14 m), la presenza di numerosi canali tombati o intubati e l’alto tasso di cementificazione che interessa l’area. 
Una cementificazione che è andata avanti a ritmi sempre più insostenibili negli ultimi decenni e che purtroppo non accenna a fermarsi: per il rischio idrogeologico di S. Concordio non sono stati positivi gli interventi della Piazza Coperta e della Galleria Coperta, così come non lo sarebbe il parcheggio ai Chiariti o l’ulteriore cementificazione presente nel Piano Operativo, né certamente la costruzione di una nuova strada di collegamento tra via Savonarola e Via Squaglia, presente nel Piano Triennale.

Ci rivolgiamo all’Amministrazione Comunale e al Sindaco, garante della salute e della sicurezza della
cittadinanza, affinché affronti la tematica con la massima attenzione. I recenti eventi dell’Emilia Romagna
hanno dimostrato quali sono i rischi che corre la popolazione che abita in aree fragili dal punto di vista
idrogeologico, come lo è San Concordio: è necessaria una particolare cura del territorio, basata su solide
fondamenta scientifiche, che miri a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici estremi, la cui
intensificazione è purtroppo una delle conseguenze più tangibili del cambiamento climatico. 
E la scienza è molto chiara su questo punto: la cementificazione, con conseguente impermeabilizzazione dei terreni, aumenta il rischio idraulico.

Con particolare riferimento alla Piazza Coperta, intervento le cui strutture di accesso insistono su reperti
archeologici e che, lo ribadiamo, è stato e rimarrà un grosso errore urbanistico qualunque siano le sue
prospettive di utilizzo, chiediamo che siano messe in atto tutte le misure necessarie per la conservazione dei
reperti archeologici presenti nella zona. Chiediamo, inoltre, che la cementificazione su San Concordio venga
definitivamente fermata, e che anzi si dia inizio ad una graduale depavimentazione, iniziando dai progetti più
contestati e dalle aree più critiche, come quella dei Chiariti, con particolare riguardo ai canali tombati, magari
predisponendo una loro riapertura in determinati tratti, come già proposto da noi in passato, anche per
facilitarne l’ispezione e la manutenzione al fine di garantire la sicurezza di tutta la cittadinanza.

Lucca, 15/06/2023
Il Co-portavoce di Europa Verde – Verdi Lucca
Luca Fidia Pardini

giovedì 10 febbraio 2022

Europa Verde: La pioggia (di cemento) nel Pineto a Pietrasanta.


Come Europa Verde – Verdi siamo estremamente preoccupati per l'impostazione complessiva del nuovo Piano Strutturale e del nuovo Piano Operativo del Comune di Pietrasanta.

Un Piano, quello Operativo, senza alcuna visione del futuro, e con l'unica preoccupazione di saturare e cementificare tutte le "preziose discontinuità" e  le residue aree verdi della Piana di Pietrasanta.

Un consumo di suolo enorme in una zona già estremamente cementificata, sintomo di una politica miope che non è capace di progettare e valorizzare un territorio importante – ma non privo di fragilità – se non accentuando queste ultime, applicando schemi e paradigmi obsoleti, consumisti e antropocentrici.

Non si può pensare di progettare un territorio come quello del Comune di Pietrasanta, eccellenza sia da un punto di vista ambientale che turistico-ricettivo, applicando gli standard minimi di dotazione di servizi e attrezzature pubbliche previsti da una legge vetusta del 1968, pensata per riqualificare le periferie metropolitane. Quello è il livello minimo sotto il quale non si può andare, ma sopra il quale si può e si deve andare, perché le esigenze di oggi non sono quelle di 60 anni fa, e le vere emergenze oggi sono quelle ambientali.

Nemmeno il Parco della Versiliana, storica area boscata litoranea importante sia da punto di vista ambientale che culturale risulta indenne da questa ondata cementificatoria. All'interno della Versiliana sono difatti previsti 2 interventi che prevedono la rifunzionalizzazione dell'area e degli spazi del Teatro e il cambio di destinazione dei vecchio maneggio interno al Parco, con un aumento della superficie edificata di circa 1000 mq e nuove funzioni poco compatibili con l'importanza ambientale dell'area.

Gli elementi critici del Piano Operativo e del Piano Strutturale adottati sono quindi molteplici e rilevanti, sia nella forma che nella sostanza. Noi di Europa Verde non mancheremo di rilevarli nelle sedi opportune, sia a livello comunale che regionale, rimanendo aperti a suggerimenti e confronti con i cittadini e le cittadine di Pietrasanta che come noi considerano uno scempio questo l'enorme consumo di suolo e di aree verdi previste dal Piano Operativo adottato.

Luca Fidia Pardini - Co-portavoce Europa Verde - Verdi Lucca

Eros Tetti - Co-portavoce Europa Verde - Verdi Toscana

giovedì 19 luglio 2018

AMBIENTE INFORMA n°126: 19/7/18 - Rapporto sul consumo di suolo - Terra dei fuochi - Reati ambientali - Inquinamento acustico vari post.


 
​n.126  del 19 luglio 2018
                      


Inarrestabile il consumo di suolo in Italia, Snpa presenta il Rapporto 2018
Inarrestabile il consumo di suolo in Italia, Snpa presenta il Rapporto 2018
Sottratti alla superficie naturale del territorio italiano altri 52 km2 nel 2017, una piazza Navona ogni due ore. Presentato in Parlamento il 17 luglio il Rapporto "Consumo di suolo in... 
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Premio Ue per EcoRemed, progetto per la Terra dei fuochi
Premio Ue per EcoRemed, progetto per la Terra dei fuochi
EcoRemed premiato tra i migliori progetti Life del biennio 2016-2017. L'esperimento di risanamento della Terra dei fuochi, con la partecipazione Arpac, è stato al centro di un convegno a Napoli.... 
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Reati ambientali, siglato protocollo tra Procura di Milano e Arpa Lombardia
Reati ambientali, siglato protocollo tra Procura di Milano e Arpa Lombardia
Il 18 luglio, nella sede della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano, siglato un importante protocollo d'intesa tra il Procuratore generale, le Procure del Distretto della Corte di...
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Inquinamento acustico, i dati dell'Annuario Ispra e del Rapporto Ambiente Snpa
Inquinamento acustico, i dati dell'Annuario Ispra e del Rapporto Ambiente Snpa
Nell'Annuario Ispra il capitolo "Rumore" contiene tutte le informazioni sulle attività svolte in questo ambito dall'Istituto e dalle Agenzie ambientali regionali e delle province autonome (Arpa, Appa). Nel Rapporto Ambiente... 
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Informazioni al pubblico sul tema del rumore
Informazioni al pubblico sul tema del rumore
Nel periodo estivo, anche per il fatto che si tengono le finestre aperte e si passa più tempo all'aperto, molti cittadini si mostrano più sensibili al tema dell'inquinamento acustico e...
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Georeferenziazione delle richieste in deroga a cura di Arpa Sicilia
Georeferenziazione delle richieste in deroga a cura di Arpa Sicilia
Per valutare l'impatto del rumore prodotto dagli impianti di amplificazione durante le manifestazioni autorizzate in deroga dal Comune di Palermo nel corso del 2017, Arpa Sicilia ha georeferenziato le richieste... Continua



Acustica nelle scuole altoatesine: più di mille misure negli ultimi dieci anni
Acustica nelle scuole altoatesine: più di mille misure negli ultimi dieci anni
Dal 2009, con l'emanazione delle direttive per l'edilizia scolastica, La Provincia di Bolzano ha definito le condizioni acustiche che vanno garantite per l'insegnamento nelle scuole altoatesine. Da allora l'Appa Bolzano... 
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La gestione del rumore ambientale, due casi in Emilia-Romagna
La gestione del rumore ambientale, due casi in Emilia-Romagna
Dal 2014 è operativo un Protocollo operativo per la gestione del rumore ambientale dell'Autodromo di Imola sottoscritto tra Comune, Ausl, Arpae Emilia-Romagna, Con.Ami e Formula Imola. Un altro ambito di rilievo...
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Gestione rumore ambientale, Arpa Lombardia supporta gli enti nella redazione dei piani d'azione
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Il 2018 è una scadenza importante a livello europeo per quanto riguarda la gestione del rumore ambientale. La direttiva Ue, infatti, ha indicato nel 18 luglio la scadenza per la...
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Il rumore è fastidioso? Dipende
Il rumore è fastidioso? Dipende
Dal 20 al 22 giugno 2018 si è tenuto ad Aosta il 45° convegno nazionale di acustica, organizzato dall'Associazione italiana di acustica (Aia) con la collaborazione dell'Arpa Valle d'Aosta e dell'Ordine...
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Tecnici competenti in acustica, le funzioni di Arpa Veneto
Tecnici competenti in acustica, le funzioni di Arpa Veneto
In Veneto è l'Agenzia ambientale a gestire l'elenco dei tecnici competenti in acustica, su delega della Regione dal 2001. Arpa Veneto svolge le attività di prevenzione e controllo dell'inquinamento acustico,... 
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giovedì 21 maggio 2015

Prato m5s : STOP CONSUMO DEL TERRITORIO, PROMESSE MANCATE DEL PD E LO STADIO

STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO, LE SOLITE PROMESSE MANCATE DEL PD:

Approvato in Consiglio il piano triennale delle alienazioni degli immobili di proprietà comunale che contiene, tra le oscenità, la vendita di un terreno comunale verde con ulivi in Giolica di 30.000 mq, per farci costruire altri appartamenti. Con, lo ricordo, 9.000 appartamenti sfitti a Prato. 
Mentre loro se ne fregano delle promesse, dell'ambiente, della tutela del territorio, della cementificazione, la speranza è che non ci siano acquirenti.

Gruppo Consiliare M5S

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ANCHE SULLO STADIO IL SINDACO NON RISPONDE:

Prato salvato in extremis rimane in C1, nonostante Biffoni aspirasse alla serie A e oltre. Numero di abbonamenti circa 600 annui, un successone. Alla mia interrogazione il Sindaco ha semplicemente fatto una cronostoria, leggendo la velina consegnatogli dagli uffici, senza rispondere alle mie domande. Perchè è stato concesso l'uso gratuito dello stadio, nostro, che manteniamo e abbiamo costruito con le nostre tasse, tramite affidamento diretto all'AC Prato spa? Qualsiasi società sportiva se vuole usufruire degli impianti comunali deve giustamente pagare! Perchè per ben 3 anni è stato inoltre dato alla stessa società un contributo di 47.000 euro? Non bastava l'uso gratuito? Perchè, nonostante tutti questi indubbi benefici, non è stata prevista una compartecipazione da parte dell'AC Prato spa alle ingenti spese dei lavori di messa a norma e rifacimento dello stadio, 1 milione e 700 mila euro tutti a carico nostro? Se l'AC Prato Calcio è interessata al nostro Stadio se lo compri o se lo metta a norma, visto che al momento non è usufruito dalla cittadinanza e non porta nessun ritorno economico alla nostra città. Nel frattempo non ci sono soldi per l'edilizia scolastica o per la manutenzione di piscine e palestre. Rivotateli!!!!!!

Silvia La Vita.

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