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mercoledì 17 settembre 2014

LE DIMISSIONI DI ITALO BURRELLI IN CONSIGLIO A GALLICANO, era il candidato del PD.

RIPUBBLICO DA FACEBOOK
LETTERA APERTA DI ITALO BURRELLI
EX CANDIDATO A SINDACO DEL PD , CHE ANNUNCIA LE SUE PREVEDIBILI DIMISSIONI , IN TANTI AVEVANO SCOMMESSO IN UN SUO PASSO INDIETRO.
IN QUESTA LETTERA NE SPIEGA I MOTIVI.
UNA PRESA D'ATTO DI CORAGGIO DA SIGNORE , NON E' FACILE AMMETTERE I PROPRI FALLIMENTI.

Il giorno 4 settembre 2014 mi sono dimesso dalla carica di consigliere del Comune di Gallicano. Le mie dimissioni erano già state annunciate e condivise con la lista civica che mi ha sostenuto nelle recenti elezioni, all' indomani della sconfitta, e nuovamente comunicate al capogruppo consiliare dott.sa Maria Stella Adami nell' imminenza delle dimissioni stesse. Sono personalmente andato a prendere commiato dal Sindaco Dott. Davide Saisi e, nella stessa sede, gli ho fatto i miei più sinceri auguri per una proficua continuazione del mandato. Mi sembra di poter affermare, pertanto, che tutto è avvenuto alla luce del sole e senza sotterfugi. Sono quasi tutti i giorni a Gallicano per motivi non solo lavorativi e sono quindi a disposizione di chiunque voglia chiedermi delle spiegazioni. Devo dire che a oggi ben poca gente mi ha chiesto perché mi fossi dimesso. Questa domanda ha risonanza solo sul web ma oggi anche le curiosità della rete devono essere soddisfatte. Ho scelto, durante la campagna elettorale, di non avvalermi della rete preferendo il contatto diretto con la gente, ma è venuto forse il momento che anch’ io la usi, per cercare di chiarire e per evitare questa polemica, questa inutile coda di campagna elettorale. Prima di passare alle motivazioni che hanno portato alle mie dimissioni voglio ringraziare gli elettori che mi hanno votato e la lista che mi ha sostenuto. E’ stata per me una bella esperienza, molto faticosa, ma stimolante. Nonostante la sconfitta mi sento umanamente arricchito. Sono entrato nelle case delle gente, in contatto con loro problemi.(« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:.navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. » Blade Runner)

Ho fatto poche promesse perché sapevo che sarebbe stato difficile mantenerle ma ho promesso a tutti che ci avrei provato e che ci sarei stato anche a costo di sacrificare il lavoro e la mia famiglia. Mi è piaciuto costruire il programma elettorale insieme a tutti quelli che, a vario titolo, hanno fatto parte della lista civica che mi sosteneva. Ho avuto modo di conoscere bene tutte le persone delle lista. Mi è sembrata una buona amalgama di cui mi sono sentito, uomo senza qualità politiche specifiche, il collante. Non ho vissuto la politica come un fatto personale, ma come l’espressione di una collettività. Non avevo e non ho ambizioni personali.

Le elezioni però ci sono state, c’è chi ha vinto e chi ha perso. Io ho perso, prendendo meno voti del PD che sosteneva la lista (sto confrontando chiaramente i voti delle elezioni comunali con quelle delle europee). Al di là di tutte le considerazioni che si possono fare rimane il fatto che io non sono stato la scelta giusta e quindi è giusto che mi dimetta. Sono probabilmente stato scelto come candidato senza troppa convinzione almeno da una grossa fetta del partito. Sono state infatti indette delle primarie ( caso unico nella vallata mi pare) tra due contendenti forse non del tutto credibili per l’elettorato di centro-sinistra , che comunque ne ha scelto uno. Ho girato in lungo ed in largo il comune e, tornando al risultato elettorale, la frazione dove ho preso più voti è stata Cardoso, laddove, forse, il dissenso in campagna elettorale era stato più intenso . Ma i voti sono stati persi in maniera significativa nel capoluogo e anche laddove contavo vecchie e consolidate amicizie.

Questo vuol dire che dove la protesta si è espressa in modo chiaro, ho avuto modo di spiegarmi e sono stato capito. In altri posti hanno prevalso altre considerazioni, forse anche rancori con le precedenti amministrazioni di cui io sono stato visto come l’erede naturale. Ma io avevo la presunzione di creare una discontinuità pur nel rispetto delle esperienze precedenti di cui mi sarei avvalso . Riconosciamo poi il merito dei nostri avversari. La nostra sconfitta è la loro vittoria. Si sono saputi presentare bene , la gente ha creduto in loro. E poi c’era nell’aria vento di crisi , voglia di cambiamento , anche per il gusto di provare qualche cosa di diverso.Del resto forse se non ci fosse stato questo vento io non sarei stato candidto sindaco. (“Ho sempre avuto un debole per le cause perse, quando sono proprio perse.” Via col Vento) Ma a parte questo c’è anche un problema di tempo. Ritengo il compito del consigliere di minoranza importante, quasi quanto quello del sindaco. Per fare il sindaco avrei preso congedo dall’ospedale. Questo non è possibile per fare il consigliere . La mia attività lavorativa sia come medico ospedaliero che come libero professionista, a cui si associa una certa attività scientifica che mi porta con periodicità fuori zona anche per corsi e convegni richiede impegno continuo, talora anche notturno o festivo . E’ per il rispetto della funzione di consigliere che mi sono dovuto dimettere, non avrei saputo quando occuparmene. Avrei rischiato di essere un pessimo consigliere e forse anche un medico meno disponibile. E’ nel rispetto di tutti che faccio questa scelta . Spero che questa mia lettera possa rasserenare un po’ gli animi e auspico una proficua collaborazione tra tutti, maggioranza e opposizione nella speranza di contribuire al bene comune in questo periodo di grande incertezza. Nel frattempo vi ricordo che: “Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.” (citato in Riemen, prologo a Steiner 2006, p. 23; cfr. Giovanni di Salisbury, Metalogicon, III, 4)

ITALO BURRELLI

lunedì 14 luglio 2014

FALLITO IL CONS.COMUNALE DI GALLICANO PER MANCANZA NUMERO LEGALE

IL CONSIGLIO COMUNALE DI GALLICANO , CHE SI E' SVOLTO VENERDI 11
E' FALLITO PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE
VISTO LE NUMEROSE ASSENZE NELLA MAGGIORANZA DI GALLICANO C'E'....

Quindi in base a tali assenze l'opposizione ha abbandonato l'aula facendo mancare il numero legale
Il sindaco da par suo ha fatto notare la scarsa collaborazione della minoranza.

Allego il comunicato stampa del gruppo PD Uniti per Gallicano
Uscito sui vari giornali locali :

Uniti per Gallicano
Gruppo Consiliare
Nota stampa :

Nel primo Consiglio comunale importante – all'odg i regolamenti e le aliquote della Tasi (tassa sui servizi indivisibili del Comune), Tari (tariffe del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti) e IMU – la nuova amministrazione si è presentata con numerose assenze tra le sue fila, senza il numero legale necessario a garantire il corretto svolgimento del Consiglio stesso.
A questo importante Consiglio, tra l'altro, si era arrivati senza il necessario e opportuno passaggio nella specifica commissione consiliare. Il numero legale dei consiglieri poteva essere garantito solo con la presenza dei consiglieri di Uniti per Gallicano che subito dopo l'appello, resosi conto della situazione e verificato che il mancato svolgimento del consiglio non avrebbe provocato danni all'ente ma solo avere più tempo per approfondire i temi trattati, hanno deciso di abbandonare l'aula con la motivazione della mancata convocazione della commissione bilancio. A beneficio dei lettori si sottolinea che una maggioranza, in quanto tale deve essere sempre in grado di assicurare la presenza dei suoi consiglieri, a prescindere dall'importanza o meno degli argomenti trattati. Per giustificare questa figuraccia, il nuovo sindaco ha parlato genericamente di mancanza di collaborazione dei consiglieri di opposizione, quando non ha fatto nulla per meritare la collaborazione richiesta. Era possibile darla se davvero si era prodigato per convocare la commissione e, prima del Consiglio, poteva chiamare il capogruppo di opposizione spiegando la sua difficoltà alla quale avremmo dato l'aiuto necessario. Invece, grazie all'esperienza e all'attenzione dei consiglieri di minoranza, la mancanza dei consiglieri di maggioranza non è passata inosservata. Un gran brutta figura della nuova maggioranza.
Maria Stella Adami
Antonella Pellegrinotti
Italo Burrelli

Mi rendo disponibile anche a pubblicare i comunicati del Venturini e di Gallicano c'e'
Per fugare relativi dubbi .......
Lascio giustamente a voi giudicare di chi sia stata la responsabilita'
Faccio notare che ad esempio a Coreglia spesso e volentieri il numero legale e' stato garantito solo grazie alle opposizioni.