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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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giovedì 14 marzo 2019

MENTRE ALTRI TACCIONO O FOMENTANO, SIMONINI ESPRIME SOLIDARIETA' AI LAVORATORI KME.


Simonini solidale con i dipendenti kme 

Con una nota il segretario della lega Mediavalle e Garfagnana nonché Consigliere Provinciale esprime solidarietà ai dipendenti kme per i danni ricevuti alle proprie automobili durante il turno di lavoro.
Già nei mesi scorsi si era vociferata questa situazione, con danni e dispetti vari alle automobili dei dipendenti. Presumibilmente, il tutto farebbe presagire alla non casualità, in quanto la ripetizione di questi episodi, con il passare del tempo, sembrerebbe mirata verso alcuni lavoratori.
Come Segretario di partito sono solidale con i danneggiati, che si trovano costretti a dover pagare un danno, mentre sono guadagnarsi lo stipendio per arrivare a fine mese.
Mi auguro vivamente che questi episodi possano cessare immediatamente, con la speranza che i responsabili vengano individuati dalle forze dell'ordine.
Come responsabile di partito resto a disposizione per portare ogni utile contributo positivo per la cittadinanza, invitando tutti a un maggior senso di responsabilità.

Simone Simonini 

giovedì 15 novembre 2018

SIMONINI-LEGA: ESPRIMO SODDISFAZIONE PER ACCORDO KME-SINDACATI, SU OCCUPAZIONE ED INVESTIMENTI


Soddisfazione lega per l'accordo kme sindacati su occupazione e investimenti

Con una nota la lega Mediavalle e Garfagnana apprende e approva l'accordo siglato tra sindacati e azienda su rilancio, investimenti e garanzie occupazionali.

Siamo soddisfatti dichiara la locale sezione per questa proposta che va nella direzione di favorire la tutela del lavoro in un territorio che già soffre di carenze occupazionali.
Bene il rilancio dei siti produttivi in Italia, e in particolare rimanendo nel locale di fornaci di barga, con l'aumento previsto dei volumi produttivi.

  Molto importante quindi gli investimenti per il potenziamento delle linee fusorie, la ripresa dell'attività di ricerca e sviluppo, e la creazione di un polo accademico.
Dopo anni di criticità, Fornaci di Barga grazie a questo accordo, quasi unanime, tra single sindacali, azienda e lavoratori torna a vedere la luce in fondo al tunnel.

La lega Mediavalle e Garfagnana, terrà senza indugio in considerazione l'esito del voto e l'espressione dai lavoratori.

venerdì 19 ottobre 2018

PIROGASSIFICATORE, PARLIAMO DI DATI E GUARDIAMO GLI IMPIANTI CHE ATTUALMENTE ESISTONO, SMENTENDO BUFALE VARIE.


Vi dicono che di impianti così non esistono, che sarà un esperimento sulla vostra pelle, che nessuno sa come funzionerà......

SOLO BUFALE !!!

Ecco uno degli impianti che -secondo alcuni bene informati- non esisterebbe.
Invece, come per magia, eccolo qua! E, udite udite, smaltisce SOLO pulper.

(300.000 t di solo pulper per 30 MW elettrici)

E' considerato uno dei migliori al mondo.
Il fornitore è Outotec, di nazionalità finlandese.

MENTRE, INVECE....

L'impianto voluto da KME sarà grande un terzo e avrà una tecnologia ancor più moderna ma non sperimentale. Al contrario, ampiamente consolidata come visibile dai link di seguito, ed a piè pagina:
https://www.youtube.com/watch?v=xARM1uYoBhs

PIROGASSIFICATORE offerto da ''no al no a prescindere''

Questo impianto è stato costruito in Turchia, tra l'altro uno dei nostri maggiori competitori a livello europeo in fatto di metallurgia, adesso riflettiamo bene.....

DAVVERO CREDIAMO CHE IN UN MERCATO GLOBALE, LE NOSTRE INDUSTRIE RIUSCIRANNO A RESTARE COMPETITIVE SENZA INNOVARSI ???

DAVVERO CREDETE CHE LA NOSTRA VALLE POSSA SOSTENERE LA POPOLAZIONE SE NON SI FARANNO INVESTIMENTI ATTI A GARANTIRE ED INCREMENTARE I POSTI DI LAVORO ???

DAVVERO CREDETE CHE ASL, ARPAT, ECC. PERMETTERANNO LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO CHE ANDREBBE A PEGGIORARE LA SITUAZIONE ???

ANCHE ALLE CARTIERE, QUANTO CONVERRA' ANCORA RESTARE QUI, E SPENDERE IL 50% IN PIU' PER LO SMALTIMENTO DA AGGIUNGERE AL TRASPORTO, PRIMA DI VALUTARE LA POSSIBILE DELOCALIZZAZIONE IN PAESI CHE GLI PERMETTONO UN NOTEVOLE RISPARMIO ECONOMICO ???

QUANTO SONO SERI DEI POLITICI CHE NON VALUTANO TUTTE QUESTE PROBLEMATICHE ???

TROPPO FACILE DIRE NO SENZA LAVORARCI SOPRA E COMPRENDERE DI COSA SI STA PARLANDO, MOLTO PIU' ARDUO E DIFFICILE GOVERNARE UN PROCESSO, COLLABORANDO, METTENDO PALETTI, FACENDO RICHIESTE, E FACENDO ISTITUIRE UNA COMMISSIONE DI CONTROLLO ATTA A TUTELARE LA SALUTE DELLA GENTE.

RIFLETTETECI BENE......

Per chi vuole approfondire:

1)
LEGGI QUI

2)
LEGGI QUI

3)
LEGGI QUI

giovedì 18 ottobre 2018

Il gruppo "no al no a prescindere" risponde al comunicato della libellula, chiedendogli di parlare di fatti e dati certi senza sviare i discorsi


Agli Amici del “Movimento la libellula”,
cogliamo l’occasione per replicare per l’ultima volta al vostro comunicato provocatorio.
Diciamo per l’ultima volta perché non è nostra intenzione abbassarci a scambi non costruttivi e strumentali sulla vicenda pirogassificatore.

Credevamo foste intenzionati a fare un incontro per parlarne, ma dato che preferite fare comunicati stampa riteniamo inutile continuare a rispondervi.
Capiamo la posizione di chi non avendo argomenti sufficienti a sostenere un “no a prescindere” prova a spostare l’attenzione su altro, ma a noi non interessa.
A noi interessa far capire ad un numero sempre maggiore di persone che questo investimento potrebbe anche essere una risorsa straordinaria per lo sviluppo, il benessere e la creazione di nuovi posti di lavoro nella valle.

Apprendiamo con sollievo ed immensa gratitudine che ci concederete una sanatoria riguardo ai reati da noi fin qui commessi.
Cogliamo l’occasione per ricordarvi che fino ad ora l’unico che ha avuto un cospicuo rimborso è l’amministratore del nostro gruppo per aver ricevuto gravi offese per voi “oggettivamente meno gravi e spesso frutto di una errata interpretazione del loro reale tono” ma non per gli avvocati che hanno esaminato il caso.

Ci teniamo infine a farvi i complimenti per la bella manifestazione di sabato 13 ottobre. A noi, per certi versi, ha ricordato quella che si tenne per le vie di Fornaci cinque anni fa, quando per avere un po’ di visibilità bastava sperare che il forno Asarco continuasse a funzionare a pieno regime. Come allora la manifestazione si concluse con il comizio in piazza 4 novembre e magari alcuni sindaci, in prima fila ieri come oggi, nel frattempo si sono trasformati in ambientalisti del “no all’inceneritore”.

Cari saluti,
gruppo “no al no a prescindere”.

venerdì 5 ottobre 2018

ANDREA MORI SCRIVE AL COMITATO LA LIBELLULA, REPLICANDO AL LORO COMUNICATO.......


Salve a tutti, voglio comunicarvi la risposta che ho scritto al movimento la libellula.

Amici del movimento la libellula,

 Io e molti del gruppo di cui faccio parte “no al no a prescindere” (dico molti perché non ho avuto modo di contattare tutti) anzitutto ci teniamo a precisare che abbiamo la massima stima ed il massimo rispetto per chi come voi del movimento si impegna per cause molto nobili come la salvaguardia dell’ambiente.
 
Questa stima nasce dal fatto che lo fate non per perseguire i vostri interessi o per avere qualche voto in più alle prossime elezioni ma perché è una cosa in cui credete.

Detto questo, ci sfugge il motivo per cui, come riportate sul vostro comunicato, per il forno fusorio Asarco la ditta non rientrerebbe nei futuri parametri di legge per le emissioni inquinanti mentre il futuro impianto, anche se rientrasse ampiamente nei limiti previsti dalla legge, per voi non dovrebbe essere fatto lo stesso.

Le leggi vigenti sono quelle che stabiliscono se il vecchio forno potesse nuovamente funzionare oppure no ma non possono dirci se il nuovo impianto sia a norma?
Quando poi parlate di minaccia “poco credibile e inaccettabile” di una sua eventuale riaccensione non so bene a cosa vi riferiate dato che nella mia lettera tale assurdità non è presente. Casomai chiedevo se c’eravate anche voi a manifestare cinque anni fa perché questo forno continuasse a produrre a pieno regime, ma forse a questo è meglio non rispondere….

Anche noi chiediamo a gran voce che vengano rispettati tutti i parametri di legge, ci mancherebbe altro. Mica vogliamo venire avvelenati sul nostro posto di lavoro.
Dite che non è no a prescindere? Mah, ben venga un incontro allora, così ne parliamo.
Accettiamo il vostro invito e ci auguriamo che nessuno si presenti come “portatore di verità assolute”; crediamo fermamente che il dialogo sia sempre costruttivo se si mantengono toni adeguati, civili e sempre rispettosi delle idee differenti dalle proprie.

Contattate pure la nostra RSU per definire tempi e modi.

Cari saluti,
Andrea Mori del gruppo “no al no a prescindere”

sabato 29 settembre 2018

KME: UNA LETTERA DI UN OPERAIO SUL CASO PIROGASSIFICATORE, UNA MISSIVA CHE FA RIFLETTERE.



Salve a tutti,
voglio cogliere l'occasione della presenza di questo gruppo per fare alcune riflessioni in merito alla questione pirogassificatore.
Io lavoro presso lo stabilimento KME di Fornaci di Barga e mi fa piacere provare a spiegare quello che può essere il punto di vista di un dipendente, rivolgendomi soprattutto a chi lavora in altre realtà.
La costruzione di questo impianto potrebbe essere una risorsa straordinaria per la nostra fabbrica e, di conseguenza, anche per ...il benessere della valle che ospita il nostro stabilimento da oltre cento anni.
E' vero, sono di parte, ma credo di potermi fidare di quello che dicono i vertici della ditta e la mia fiducia nasce da motivi ben precisi che provo a spiegarvi brevemente.

Lavoro in fabbrica da 25 anni e da quasi dieci dobbiamo fare fronte a sacrifici e ad una incertezza continua sul futuro del nostro posto di lavoro. La ditta in questo periodo ha chiuso spesso il proprio bilancio con gravi perdite (milioni di euro) ma ha sempre fatto di tutto per farci avere il nostro stipendio e per non licenziare nessuno e (pur tra mille difficoltà) finora c'è sempre riuscita. Alcune volte non aveva le risorse per comprare la materia prima da lavorare in fabbrica ma ha sempre trovato il modo di pagare noi dipendenti.
A me non sembra poco.
Ho degli amici che hanno perso il loro posto di lavoro, il TFR e molte mensilità a causa del fallimento delle loro ditte. Credo che pagherebbero di tasca propria per lavorare in una ditta come la nostra.

I vertici della nostra ditta ritengono che l'impatto ambientale complessivo futuro dello stabilimento (con pirogassificatore e tutti gli impianti funzionanti) sarebbe molto minore rispetto a quello di dieci anni fa, in cui la fabbrica produceva a pieno regime.
Perchè non dovrei crederci?
Cinque anni fa eravamo in molti in piazza a manifestare contro la chiusura del forno Asarco. In molti (compresi alcuni di coloro che oggi sono tra i più critici al pirogassificatore) eravamo in corteo a sperare che questo forno potesse continuare a funzionare a pieno regime. Allora io mi domando: cinque anni fa la qualità dell'aria che veniva respirata nella nostra valle non interessava a nessuno? Forse qualcuno pensa che un forno fusorio concepito quasi mezzo secolo fa possa inquinare meno di un pirogassificatore concepito nel 2020?
Non credete che essendo una risorsa economica così straordinaria la ditta avrebbe le disponibilità economiche e tutto l'interesse a produrre un impatto ambientale veramente minimo ora ed in futuro?
Questi sono i motivi che mi spingono ad avere fiducia, nell'interesse della fabbrica e, di conseguenza, del territorio in cui è situata. Una fabbrica in salute avrebbe la possibilità di riassumere tra un po' di tempo, invece di veder calare continuamente il numero dei propri occupati e di avere prospettive sempre al ribasso.

Andrea Mori

domenica 5 marzo 2017

GRANDE INCERTEZZA IN KME A FORNACI, SINDACATI DIVISI ED OPERAI CONFUSI

LA DOMANDA SORGE SPONTANEA,
CHI HA RAGIONE ???


Io personalmente ho seguito e scritto più volte sulla vicenda, che spesso ha sfiorato la comica, se non fosse per il fatto che invece è una tragedia per tutta la valle....
Sulla divisione dei sindacati, devo dire che ho sempre stimato la linea e la professionalità della FIOM, criticandola però nei suoi troppi intrecci piddini, ma in definitiva la migliore difesa per gli operai.
E forse è il momento di smettere di calarsi le brache , perché ogni volta vanno sempre più vicine ai piedi e quando poi le perdi puoi trovarti una sgradita sorpresa nel fondo schiena.
Per me non dovete fidarvi di "RIVOLUZIONI" aziendali che dichiarare sconcussionate è poco, tutte queste manfrine servono solo per giungere nel minor tempo possibile ad un inevitabile chiusura, senza che alla locale politica amministrativa e senatoriale non gliene freghi una beata minchia.
Ogni tanto mettono su tavoli istituzionali ed incontri che sono utili come il torrone a chi è senza denti.

Le colpe ???
Di una politica globalistica che non crea protezione per le aziende Italiane, la dimostrazione sono le numerose vendite a varie multinazionali , tutte finite con chiusure, licenziamenti o cali di personale, in pratica quel che ci ha fregato è il fatto che l'Italia ed il suo sistema politico ha regalato culo e brache ad europa, banche e multinazionali..... e se non cambiamo il sistema il prima possibile ci troveremo nella merda fino al collo, noi ed i nostri figli.

CHIEDETE LOTTE PIU' DURE AI VOSTRI SINDACATI, VOI PAGATE, VOI DOVETE DECIDERE, NON LE POLITICHE SINDACALI ED I GIOCHI POLITICI CHE VI STANNO DIETRO, PENSATECI.......

Andreotti Roberto.

sabato 10 ottobre 2015

KME , DITTA E POLITICA LOCALE TRACCHEGGIANO IN ATTESA DEL JOBS ACT

Il recente infortunio sul lavoro ha riportato l'attenzione sul caso KME , la mancanza di investimenti e di manutenzione , oltre al rinnovo di soli pochi mesi fa pensare che si voglia traccheggiare fino alla piena operativita' dello scellerato jobs act di Renzi.....
Queste sono le parole anche di Mastronaldi, sanguigno consigliere comunale di opposizione a Barga, che nel consiglio comunale di mercoledi  presentera' una mozione al riguardo, chiedendo un formale impegno anche al comune, se volete portare il vostro peso in appoggio a Mastronaldi il consiglio iniziera' alle 17:30 ( orario scelto ad arte, forse proprio per evitare la presenza scomoda degli operai ).
Ribadisco che tale presenza e' importante e quando si tratta di lavoro e di sicurezza non vi e' linea politica che debba dividere ma bisogna essere uniti contro chi per interessi di partito invece non batte ciglio contro una dirigenza che ben sappiamo come e' schierata !!!!

CHI PUO' PARTECIPI E SAREBBE UTILE VI FOSSERO PURE RAPPRESENTANTI RSU KME......

Andreotti Roberto.

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SOLO UNITI E TUTTI INSIEME SIAMO FORTI

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LUCA MASTRONALDI

sabato 25 aprile 2015

Quel gruppo Facebook... esiste sempre? Di Francesco Saisi . (clicca qui)

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Nel gennaio 2013, chi scrive, a seguito di una manifestazione sindacale di protesta contro il previsto ridimensionamento dell'organico di una nota azienda locale, decise di creare un gruppo su Facebook, con l'intento di dar voce ai dipendenti che stavano rischiando, e rischiano ancora oggi visto l'andamento altalenante dell'azienda, il posto di lavoro. Il gruppo in pochi giorni arrivò a contare più di 4.000 iscritti, alcuni di loro si scambiavano opinioni, a volte in modo pacifico altre in modo molto più pittoresco, ma sempre nel pieno rispetto anche di idee non condivise, mentre altri se ne stavano comodamente seduti a leggere ciò che stava succedendo senza mai intervenire. Passarono i mesi tra scioperi, accordi o presunti tali, che veri o pilotati che fossero, videro l'approvazione, da parte di un referendum tra i dipendenti, di quello che da molti venne definito un accordo di sopravvivenza.
Anche la politica, visto il periodo pre elettorale, provò a mettere lo zampino nelle conversazioni, ma non ebbe la vita facile visto la natura apolitica di chi amministrava, all'epoca, il gruppo. Purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista, chi scriveva in modo assiduo in quel periodo tende a non avere peli sulla lingua e questa sua caratteristica lo portò spesso allo scontro verbale con chi cercava, a suo modo, di difendere i lavoratori, finché, sempre a causa di scontri, gli venne consigliato di farsi da parte e lui, anche se a malincuore dovette accettare; persone intelligenti capirono subito il motivo del suo abbandono, altri lo criticarono aspramente e sicuramente continuano a farlo, forse sentendosi traditi dal suo improvviso dietro front. 
Oggi, dopo un lungo periodo, ho provato a vedere se il gruppo esiste sempre, purtroppo l'unica cosa che ho potuto notare è che lo spirito e l'intento che c'era all'inizio non ci sono più; la maggior parte delle pubblicazioni sono post spazzatura che hanno preso il posto di quelli che un tempo, criticati o meno, trattavano argomenti inerenti l'andamento dell'azienda, ma la cosa che più mi preoccupa è che siamo sempre in balia delle onde e della luce in fondo al tunnel ancora non vi è traccia. La domanda che spesso mi pongo è: "che fine hanno fatto quelli che dovrebbero difendere i diritti dei dipendenti a cui io, in quei giorni, davo così tanto fastidio con le mie critiche?" Spesso li paragono ai politici che, una volta seduti sulla poltrona, si dimenticano dei loro buoni propositi sbandierati in campagna elettorale.

Francesco Saisi.
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domenica 5 ottobre 2014

SCIOPERO KME FORNACI, GLI OPERAI CHIEDONO SOLIDARIETA' , VENERDI 10 OTTOBRE.

RIPUBBLICO L'APPELLO DEGLI OPERAI KME:

Buongiorno a tutti Venerdì 10 ottobre per l'intera giornata sarà indetto uno sciopero di 8 ore con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di KME le motivazioni sono queste: Cancellazione dell'articolo 18,controllo a distanza con telecamere sui luoghi di lavoro contro il demanzionamento, e pensioni ,siccome noi crediamo e siamo convinti che queste riforme non creano posti di lavoro (vedi dati istat il 44 % dei disoccupati con la riforma Monti - Fornero) ma toglie la dignità dei lavoratori e le lavoratrici vi invitiamo a partecipare numerosi a questo evento per dare anche un futuro ai nostri figli, nipoti, e giovani spero e mi auspico che ci sia la partecipazione anche dei commercianti e le Istituzioni anche per parlare del futuro della KME.

Vorrei ricordare che nel caso di ulteriori licenziamenti e cali di stipendio contribuiranno ad accentuare questa irreparabile crisi, quindi faccio appello ai commercianti di essere solidali e di esprimere il loro appoggio, altrimenti i danni ci saranno anche per loro se nuove e sempre piu' famiglie non potranno piu' spendere.....
SIAMO TUTTI SULLA SOLITA BARCA !!!!!
SE C'E' UNA FALLA SI AFFONDA TUTTI !!!!!