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lunedì 21 novembre 2016

MONTAGNA COSTITUZIONALE Non vi è bastato l’euro?


In Italia siamo entrati nell’Euro nel 1999 senza chiedere nulla agli italiani.Ora leggiamo l’articolo 117 com’è adesso e come sarebbe dopo la riforma Boschi-Verdini.

Articolo 117 attuale

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.


Articolo 117 dopo la riforma
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali.


Vi risparmio i commi a seguire in cui viene inserita la clausola di supremazia nazionale,che stà già facendo discutere (personalmente sono contrario ma non entriamo ora nel merito di questa),e analizziamo l’articolo dopo la riforma.
Dalle parti del PD si tende a minimizzare l’importanza di questo passaggio della riforma,in quanto si dice che l’ incipit dell’articolo 117 è solo la presa d’atto formale delle conseguenze della firma e della ratifica del Trattato di Lisbona.Ma secondo il fronte del NO potrebbe significare la definitiva perdita della nostra sovranità nazionale. In pratica, se passano i SI al referendum, all’indomani del voto dentro la nostra Costituzione ci sarà scritto chel’Italia dovrà eseguire gli ordini di Bruxelles e sottostare a qualsiasi decisione dell’Europa.
Questo particolare articolo non è mai discusso nei comizi del Si,siano essi dal vivo o in tv.È stato tirato fuori solo l’11 Ottobre scorso, nel corso del confronto con la Boschi a Otto e mezzo dove la ministra ha abilmente glissato.
Ora potrebbe essere solo una fantasia dei sostenitori del NO,ma visti i disastrosi effetti dell’euro sulla penisola italiana, ve la sentireste di rischiare votando SI ?



Distinti saluti 

sabato 5 novembre 2016

MONTAGNA COSTITUZIONALE “quelli che s’informano”



«Noi crediamo profondamente in una democrazia così intesa, e noi ci batteremo per questa democrazia. Ma se altri gruppi avvalendosi, come dicevo in principio, di esigue ed effimere maggioranze, volessero far trionfare dei principi di parte, volessero darci una Costituzione che non rispecchiasse quella che è la profonda aspirazione della grande maggioranza degli italiani, che amano come noi la libertà e come noi amano la giustizia sociale, se volessero fare una Costituzione che fosse in un certo qual modo una Costituzione di parte, allora avrete scritto sulla sabbia la vostra Costituzione ed il vento disperderà la vostra inutile fatica»

(Lelio Basso nell’Assemblea costituente, 6 marzo 1947)

Continuando le divagazioni sul referendum costituzionale,iniziata col precedente articolo ( http://andreottiroberto.blogspot.it/2016/10/montagna-costituzionale-le-leggende.html ),oggi vorrei occuparmi di un altra disgressione sull’argomento.
Come ho già spiegato nell’altro articolo ci sono già diversi modi d’informarsi sul referendum costituzionale, e da diverso tempo ( tenete a mente quest’affermazione ).
Oggi mi vorrei concentrare sulla categoria delle persone “che s’informano”, precisando che non ce l’ho con chi s’informa giustamente sull’argomento e cerca di farsi un idea.Ma con quelle che non sono proprio digiuni di politica e che da mesi alla domanda come voterai rispondono con un mi sto informando.
Ora considerando che da mesi sia chi parteggia per il SI (praticamente il PD e neanche tutto) e chi per il NO,sono mesi che ci sbomballano i marroni (NOTA lo ritengo un bene) con questo referendum,mi pare una scusa del…che serve solamente a non dire chiaramente chi non si vota.
Personalmente nell’era di internet e dell’informazione istantanea mi sono fatto l’idea che quelli che voteranno SI si possono dividere in 3 categorie:

  • Chi vota SI perché ha un interesse personale
  • Chi vota per partito preso o per simpatia (vedi MONTAGNA COSTITUZIONALE-Le leggende montanine del SI)
  • E infine chi vota SI perché non ci ha capito molto

Non è che ci possano essere molte altre spiegazioni per votare si ad una riforma,che unita all’Italicum porterà ad una riforma di Orweliana memoria .Anzi per capire meglio consiglio la lettura di 1984 ,uno dei più celebri romanzi di George Orwell.

Per finire vi lascio come sempre con il link del comitato del NO per informarsi e una divertente battuta di Maurizio Crozza.



Distinti Saluti



lunedì 31 ottobre 2016

MONTAGNA COSTITUZIONALE Le leggende montanine del SI


Certe volte si è tentati di dire: ma abolitela, questa Costituzione. Tutta, non solo la Seconda parte, che è la conseguenza della Prima. Che non se ne parli più. Molto meglio dichiarare che non la vogliamo, una Costituzione, piuttosto che continuare a cambiarne un pezzo di qua, un pezzo di là per neutralizzarla, o peggio a tradirla senza neppure toccarla”

-Perchè NO,Marco Travaglio,ed.PaperFIST-

Manca praticamente un mese al referendum costituzionale del 4 dicembre,e se vi è parso di aver sentito tutto quello che c’è da sentire su questo importante quesito referendario,preparatevi questi ultimi 30 giorni saranno peggio,come è giusto che sia.
Oggi più che sul quesito in sé ( pasticciato e complicato come la riforma ) vorrei concentrarmi su alcuni luoghi comuni,sbagliati che ho sentito personalmente nella montagna,ma che non credo siano limitati ad essa.
Sulla riforma costituzionale se ne è sentito tutto e di più.E sicuramente ne risentiremo parlare parecchio da qui al 4 dicembre ( lo farò anch’io in tutti i luoghi possibili ).Comunque qua e la metterò dei volantini del CDC (Comitato per la Difesa Costituzionale).

La premessa doverosa da fare è che nessuno mette in dubbio che si possa cambiare la costituzione.Però non in questa maniera ,non in questo modo e non con questo governo eletto grazie ad una legge dichiarata incostituzionale,che non è decaduto solo perché la corte costituzionale ha deciso che bisogna garantire”la continuità di governo”.Questo governo doveva solo fare una legge elettorale decente ( non l’Italicum che ha gli stessi principi d’incostituzionalità del Porcellum ) e andare alle urne,non cambiare la costituzione.
Il primo luogo comune l’ho sentito mesi fa , quando una persona ad un congresso dell’Anpi,disse che non capiva perché bisognava votare di NO insieme a Storace.Ora è ovvio che nell’ampia gamma dei sostenitori del NO essendoci una ampia gamma di associazioni e partiti,tra cui ricordo:SI,M5S,FDI-AN,FI,LEGA,ANPI,CASAPOUND,LA DESTRA,ecc..è ovvio che ci sia una parte di questi lo fa convinto e un altra lo fa per ripicca al governo.
Proprio Storace è uno di quelli che vota NO per ripicca,dato che nel 2006 appoggiava una riforma costituzionale,che è molto simile a quella proposta dal governo Renzi.

Quindi votare SI perché si è di sinistra e un noto esponete della destra vota NO è quanto di più ridicolo ci sia.In pratica si vota per ripicca SI perché per ripicca una vota NO,ed è quanto di più infantile ci sia perché è fatto di preconcetti senza valutare se l’idea è giusta o sbagliata.
L’ho sentita anche in altre varianti come qualcuno che votata NO perché lo faceva un giornalista a lui antipatico.Personalmente se un giornalista,non mi piace perché ritengo che si comporti scorrettamente, evito di ascoltarlo,invece di fare l’esatto incontrario di quello che dice lui.
Un altro luogo comune che ho sentito è quello che si è stufi di votare NO.Anche questo è un bel discorso del piffero! Indubbiamente è stata una mossa furba del governo porre un quesito in maniera che il volere si attuasse con SI.La parola è più solare rispetto ad un cupo NO,ma anche qui si ritorna ai discorsi di prima...vogliamo vedere cosa dice la riforma nello specifico prima di dire se la cosa giusta sia il SI.Altrimenti è come se chiedessi ad una persona”Non vuoi non darmi tutti i tuoi soldi?” uno risponde di SI perché è positivo,ma se uno legge bene con la doppia negazione ha appena regalato tutti i suoi soldi.Metafora forse estrema e qualcuno mi dirà semplicistica ( come se il semplice fosse male),ma che calza a pennello e invito ancora una volta alla lettura approfondita.
Un altra ricorrente è che solo un voto pro e contro Renzi.Dunque a parte che in questa situazione ci si è cacciato il premier non eletto stesso,e quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso.Poi è ovvia che anche qui ci sia chi lo fa per quel motivo,però per l’ennesima volta si guarda l’idea nel merito non per la persona.Capisco che per molti sia difficile ma è questo che vuol dire aprire la mente non fare l’incontrario di quello che fa la massa.Non sempre quello che fanno i più è sbagliato anche se è più figo mettersi dall’altra parte; paradossalmente è proprio questo dire sempre di no anche quando si dice sì.
Il mio consiglio invece di farsi tanti pregiudizi basati su antipatie e simpatie personali è di Informarsi il più possibile.
Seguendo assiduamente i dibattiti in varie sedi e forme, cioè: tv, radio, stampa, pubblicità più o meno palese per il "Si" ci si rende conto che chi appoggia questa riforma evita accuratamente di entrare nel merito della riforma. Se mai qualche interlocutore intelligente ci prova, immediatamente entra in azione la tecnica che tutti i sostenitori del "Si" usano, vale a dire creare diversivi attraverso sovrapposizioni della voce o cambiando discorso.
Le leggi ordinarie che propone il governo in carica si possono fare a colpi di maggioranza, quelle costituzionali non è possibile.Altro aspetto da non sottovalutare è che credo non si sia mai visto un governo che diviene sponsor del suo operato costituzionale!
Renzi con tutta la brigata con questa riforma tendono a prepararsi l'avvenire, preservarsi il posto di lavoro, fregandosene se i giovani di questo Paese sono disoccupati o se lasciano l'Italia alla ricerca di di un occupazione.
 In questo mese sviscerate l’argomento in tutti i suoi aspetti.Intanto per leggere le ragioni del No innanzitutto vi do il link del comitato del no.
















Poi vi consiglio caldamente il libro di Marco Travaglio “perchè No”-ed. PaperFIST-e quello di Gustavo Zagrebelsky”Loro diranno Noi dicamo”-ed. Editori Laterza-

                        

Distinti Saluti