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lunedì 8 ottobre 2018

ELISA MONTEMAGNI(LEGA): “ LUCCA: NUOVA AGGRESSIONE AD UN AGENTE DI POLIZIA PENITENZIARIA NEL CARCERE DI SAN GIORGIO. OCCORRE DOTARE DI TASER CHI OPERA NEGLI ISTITUTI DI PENA”


                                                   COMUNICATO STAMPA
 
"Ancora una vile aggressione ai danni di un agente della Polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Lucca-afferma amareggiata Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-ad ulteriore testimonianza di come operare negli istituti di pena sia sempre più rischioso per chi è preposto al controllo dei reclusi."
 
"Purtroppo-prosegue il Consigliere-non è la prima volta che nella struttura lucchese, come ahimè anche nelle altre toscane ed italiane in generale, accadono fatti gravi che solo per la professionalità e prontezza degli agenti(peraltro sempre in numero non adeguato alle reali necessità operative) non si trasformano, poi, in vere e proprie tragedie."
 
 "Massima solidarietà, dunque-sottolinea l'esponente leghista-all'agente colpito dal delinquente, ma occorre porre rimedio a queste deplorevoli situazioni, mettendo effettivamente in condizione i poliziotti penitenziari di potersi difendere; recentemente, ho avuto modo d'incontrare alcuni rappresentanti del Sappe(il Sindacato di categoria)che mi hanno confermato le loro forti preoccupazioni per questo stato di cose."
 
"L'utilizzo del taser-conclude Elisa Montemagni-ora in dotazione alle Forze dell'Ordine su iniziativa del Ministro dell'Interno, come suggerito, poi, dallo stesso Matteo Salvini, potrebbe essere un utile deterrente per fronteggiare adeguatamente, da parte degli agenti penitenziari, le ormai quotidiane azioni violente messe in atto dai detenuti nei loro confronti."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

lunedì 3 settembre 2018

TOSCANA: Sicurezza in carcere, Jacopo Alberti (Lega), «Fornire Taser anche alla Polizia penitenziaria»


COMUNICATO STAMPA
 
Sicurezza in carcere, Alberti (Lega): «Taser anche alla Polizia penitenziaria»

«I fatti della Dogaia riportano l'attenzione sulle difficoltà e i pericoli che gli agenti di Polizia penitenziaria sono costretti ad affrontare quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro, e sono l'ennesimo campanello di allarme di una situazione degenerata che abbiamo intenzione di affrontare quanto prima» lo afferma Jacopo Alberti, consigliere regionale della Lega e portavoce dell'opposizione in Consiglio.

«Le costanti criticità del sistema penitenziario necessitano una riforma strutturale e non come fatto finora, di indulti, svuota-carceri e depenalizzazioni varie, utili solo a rimandare il problema e rimettere in giro potenziali criminali – prosegue il consigliere leghista – un errore costante è stato quello di affrontare il problema dal punto di vista del garantismo per i detenuti senza pensare a chi invece nelle carceri lavora, con rischi sempre maggiori per la propria incolumità e in situazioni ambientali, organiche e strutturali difficili».

«Nell'esprimere piena solidarietà agli agenti coinvolti a nome della Lega, anticipo che chiederemo al nostro Ministro degli Interni Matteo Salvini di interfacciarsi con Ministro della Giustizia Bonafede per l'invio degli ispettori ministeriali alla Dogaia e per dotare gli agenti penitenziari di strumenti quali taser e spray urticanti per prevenire e difendersi dalle aggressioni» conclude Alberti.
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domenica 10 giugno 2018

Carceri, Cirielli e Zucconi (Fdi): Rispedire detenuti immigrati nei loro Paesi.


"Basta vitto e alloggio gratis per i detenuti stranieri.
Al ministro dell'Interno Matteo Salvini chiediamo di stipulare nel più breve tempo possibile accordi con i Paesi stranieri per spedire i detenuti immigrati nelle prigioni dei paesi di provenienza.
 
Partendo dai detenuti classificati come islamici a rischio radicalizzazione": lo affermano in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e Riccardo Zucconi Deputato di Fratelli d'Italia, commentando l'ennesimo episodio di aggressione avvenuto nel carcere di Reggio Emilia dove un detenuto marocchino, classificato tra gli islamici a rischio radicalizzazione, ha tentato di strangolare il comandante della polizia penitenziaria.
 
"Nell'esprimere solidarietà al comandante della polizia penitenziaria di Reggio Emilia e a tutti gli agenti che continuano, nonostante le difficoltà, a svolgere il proprio dovere garantendo il rispetto della legge in carcere, auspichiamo dal nuovo ministro della Giustizia Alfonso Bonafede un cambio di linea rispetto al Pd nella politica carceraria.
 
Partendo dalla cancellazione della vigilanza dinamica, il cosiddetto regime delle celle aperte, fortemente voluta dall'ex ministro Andrea Orlando: un provvedimento che mette seriamente a rischio la sicurezza degli agenti" concludono Cirielli e Zucconi.