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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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venerdì 6 settembre 2019

MOLAZZANA: COMUNE IN PROFONDO ROSSO, E CON UNA GESTIONE SBAGLIATA, PAGHERANNO I CITTADINI ???



La nuova Amministrazione del Comune di Molazzana non ha iniziato la sua attività sotto buoni auspici, perché, dopo il suo insediamento, i nuovi consiglieri si sono trovati ad approvare   il rendiconto di gestione a saldo negativo di 40.611,42 euro che, l'Amministrazione uscente non aveva approvato.

Come è stato evidenziato nella seduta del 27 giugno scorso, dal Gruppo di minoranza, l'Amministrazione  ricorre ogni anno in misura maggiore alle anticipazioni di cassa: nel 2016,  935.305,65 euro; nel 2017,  910.149,85 euro; nel 2018,  1.012.411,27 euro.

Ciò significa che le casse sono vuote e anche per la gestione ordinaria il Comune deve ricorrere a prestiti. 

Questo modo di amministrare espone a preoccupanti rischi la finanza dell'Ente in particolare quando, come è accaduto nell'anno passato, 82.655,07 euro non sono stati rimborsati. Il debito contratto con le banche, unito al saldo negativo, espone i nuovi consiglieri all'eventualità di dover rispondere contabilmente di una situazione che non è stata da loro determinata.

Il gruppo di minoranza ha segnalato, senza successo, questa situazione alla prefettura di Lucca in data 13 giugno 2019 ma  si è potuto tutelare soltanto ricorrendo al voto contrario.

 In carico all'Amministrazione  ci sono anche le rate di 33 mutui che ammontano a 1.904.016,05 euro  che la impegneranno   fino al 2036. Tra questi mutui ci sono anche  alcuni macchinari che  giacciono inerti e non più utilizzabili, ma pesano ancora sulle casse dell'Ente. Noi temiamo che per un Comune come il nostro, la situazione diventi insostenibile e siano i cittadini a doverne far le spese, più di quanto stiano già facendo. Già ora,  tra i vari balzelli imposti alla popolazione, risulta particolarmente odiosa l'addizionale comunale applicata anche alle pensioni più modeste, soprattutto se consideriamo che, nell'ultimo consiglio, è stato aumentato perfino l'onorario dei Revisore dei conti e che, tra gli impiegati comunali, ce ne sono tre che godono di incarichi dirigenziali. Eppure gli impegni del Comune non sono molti, gran parte dei servizi sono delegati all'Unione dei Comuni o a società esterne e in molti casi è il volontariato che, ammirevolmente,  fa fronte all'inefficienza dell'Ente.

 Abbiamo avuto l'impressione che gran parte dei consiglieri non si rendano conto fino in fondo della reale situazione e continuano a sostenere cose senza fondamento. Un esempio? Per tutta la campagna elettorale si è cercato di presentare l'immagine di un comune ricco con grandi disponibilità e in grado di affrontare opere anche impegnative, quali il restauro della chiesa antica di Sassi, ma la verità e che al momento quel progetto non è ancora stato finanziato e non c'è certezza che lo sia in futuro.
Siamo consapevoli che nei piccoli comuni, soprattutto in quelli montani, le risorse scarseggiano, ma almeno sarebbe opportuno evitare spese superflue  e sarebbe auspicabile che in un comune così piccolo, dove tutti prima o poi dobbiamo guardarci in faccia, ci fosse almeno un po' di onestà intellettuale.

Distinti saluti     I Consiglieri Comunali "Prima Molazzana"
                 Armando Pasquinelli - Melania Ferrari – Morena Micchi

mercoledì 6 agosto 2014

CRISI MOLTO GRAVE PER LA MISERICORDIA DEL BARGHIGIANO, UN APPELLO.

RICEVO DA UN ATTIVISTA DEL M5S BARGA
E VOLENTIERI RIPUBBLICO E DIFFONDO :

A BREVE BARGA SARA’ SENZA SERVIZIO AMBULANZA.
E’ bastato un breve incontro con la Dott.ssa Venezi ( Governatrice Della Misericordia Del Barghigiano) e con Enzo Santi ( Vicegovernatore) per renderci conto di quanto sia tragica la situazione. Un’eredità di sprechi e spese non giustificate per circa 90.000€ a carico dell’attuale direttivo, un debito che nessuno vuol aiutare a ripianare prima dell'esito del procedimento in corso: non la ASL, che eroga per un servizio essenziale una cifra ridicola e mai adeguata nel corso degli anni ai costi reali, non l’amministrazione comunale che, nonostante le molte parole spese, non è in grado di farsi portavoce delle esigenze dei soccorritori barghigiani . Ogni mese la Misericordia Del Barghigiano registra un passivo di circa diecimila euro e l’unica soluzione suggerita dal Comune è quella di tagliare ( loro lo chiamano “piano di rientro”, essenziale secondo loro per ricevere uno stanziamento, piano già presentato purtroppo senza alcun esito). Sempre questo termine, tagliare ed affidarsi al lavoro dei volontari licenziando i dipendenti. Peccato che fare il volontario per la Misericordia non sia cosa semplice: occorre frequentare un corso lungo ed impegnativo, impossibile per i più che hanno già un lavoro anche se interessante ed istruttivo. Peccato che questo significhi, ancora una volta, lasciare i dipendenti della Misericordia a casa senza lavoro. Questa è la soluzione prospettata dal comune: licenziare. Ma al di la della preparazione richiesta ad un soccorritore non si può pensare che sia il volontario, che presta il suo aiuto a titolo gratuito alcuni giorni al mese e per un numero limitato di ore, a risolvere la situazione. Ormai mancano persino i mezzi per poter accedere al centro storico e ci si affida quindi alla forza e capacità dei barellieri che devono fare strade e vicoli a piedi, d’estate con il caldo e d’inverno con il ghiaccio e la neve con il rischio di scivolare, peggiorare la situazione oltre che vanificare la tutela della privacy dell’ammalato che si trova ad essere esposto agli occhi indiscreti degli abitanti. Continua quindi il sistematico smantellamento della nostra sanità senza che l’amministrazione muova un dito. Continua la grave lesione al diritto alla salute perpetrata da chi di questo diritto dovrebbe esserne garante. D’altra parte la campagna elettorale ormai si è conclusa. Ce ne accorgeremo a Gennaio, in occasione del rinnovo delle cariche elettive della Misericordia Del Barghigiano, quando nessuno sarà disposto più a candidarsi a queste condizioni ( così ci dicono durante l’incontro ) e quindi, forse dopo un periodo di commissariamento, ci ritroveremo senza servizio ambulanza, ancora una volta costretti a rivolgerci altrove. Eppure il sindaco Bonini, essendo stato lui stesso Governatore della Misericordia, dovrebbe aver ben presente l’importanza del servizio e le spese da sostenere. Chiediamo quindi con forza all’amministrazione che mantenga le promesse fatte ed intervenga a tutela di un’associazione fondamentale per la nostra zona, che si faccia garante di fronte agli istituti di credito e che sollevi il problema di fronte alla ASL di competenza. Per una volta questa amministrazione dimostri di contare qualcosa.

sabato 7 giugno 2014

COMUNE DI VIAREGGIO, BUCO DA 43 MILIONI, BETTI: NIENTE SOLDI AL CARNEVALE !!!

VIAREGGIO BILANCIO IN ROSSO !!!!

Situazione davvero critica per il Comune di Viareggio, illustrata dal sindaco Leonardo Betti e dall’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli.

Il debito accumulato fino ad oggi ammonta a circa 43 milioni di euro (43.000.000,00 € )
Quindi c’è l’impossibilità da parte dell’amministrazione di effettuare spese e di pagare i carristi per il lavoro svolto nell’ultima edizione del Carnevale.
E’ stato attuato un piano di risanamento che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale per cercare di trovare una soluzione nel tempo a questa grave situazione che si è accumulata negli anni con il taglio di partecipate, prepensionamenti, riduzione al minimo indispensabile della spesa corrente ed altri accorgimenti, comprese le alienazioni.
Il timore è che venga tagliata anche la Fondazione Carnevale in questa ottica di risparmio. In questo programma di riduzione delle spese attuali non rientra quindi il saldo ai carristi del Carnevale per l’edizione della manifestazione che si è conclusa, e fino ad ottobre non ci sarà il pagamento delle loro spettanze. Stamani c’è stata la comunicazione al presidente, Stefano Pasquinucci, e ai carristi. Per ora Pasquinucci non si dimette, chiede un consiglio comunale urgente sulla questione e si appella alla città di Viareggio per salvare il Carnevale.

Il presidente dei carristi, Fabrizio Galli, è deluso. “Si devono vergognare il sindaco e la Giunta per non avere mantenuto la parola data – ha dichiarato -, a questo punto è come dire cercatevi un altro lavoro, non ci si comporta così, perché in questo modo si affonda il Carnevale che è una manifestazione che, come dimostra anche l’ultima edizione, porta introiti per la città. Come mai per il festival Pucciniano viene usato tutt’altro trattamento da parte del Comune?”.

La differenza di trattamento tra carnevale e festival pucciniano, credo che sia tutta di interesse politico....
Come la guerra fatta a Lucca al summer festival.....
O sei con il PD o muori , e vi garantisco che e' così , visto che lo vivo sulla mia pelle , ma io vado avanti a testa alta , alla faccia loro !!!