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venerdì 12 ottobre 2018

MONTEMAGNI(LEGA): SNAITECH: MASSIMA ATTENZIONE AI PROSSIMI SVILUPPI. INTERESSEREMO ANCHE L’ONOREVOLE DONATELLA LEGNAIOLI DELLA COMMISSIONE LAVORO”


                      COMUNICATO STAMPA
 
"La questione relativa all'azienda Snaitech-afferma Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-continua ad assumere contorni non ben definiti, visto che paiono, tra l'altro, mancare specifiche e fondamentali garanzie occupazionali per i lavoratori." "E' fondamentale-prosegue il Consigliere-che la stessa società chiarisca, dunque, quale tipo di programmazione complessiva abbia intenzione di proporre per la sede toscana di Porcari e quelle di Milano e Roma." "Occorre, dunque-precisa l'esponente leghista-verificare le reali intenzioni della Proprietà, per scongiurare un deleterio ridimensionamento dell'attività in Italia." "A fronte di questo stato d'indeterminatezza-rileva Elisa Montemagni-ho quindi deciso d'interessare della cosa anche l'Onorevole Donatella Legnaioli, visto che la stessa è membro della Commissione Lavoro." "Assieme alla Deputata-conclude la rappresentante del Carroccio-abbiamo, inoltre, deciso di programmare una serie di mirati sopralluoghi nelle aziende in crisi(purtroppo non poche) della stessa lucchesia."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

giovedì 26 ottobre 2017

FIOM , PORCARI: Sciopero Snaitech Porcari contro i licenziamenti 27 e 28 ottobre.

 
Domani venerdì 27 ottobre e sabato 28 in occasione dello sciopero a Snaitech di Porcari (Lucca), la Fiom Cgil sarà ai cancelli dello stabilimento al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dalle ore 8.
Si invitano i mezzi di informazione ad intervenire
Grazie dell'attenzione!


Sciopero Snaitech Porcari contro i licenziamenti

Le lavoratrici e i lavoratori Snaitech tornano a scioperare. La Fiom è al loro fianco
La direzione aziendale di Snaitech ha annunciato la riapertura di una procedura di licenziamento collettivo e sono 11 le persone coinvolte nello stabilimento di Porcari (Lucca). Riteniamo che sia una decisione sbagliata.
In base agli accordi sottoscritti potevano ancora, entro la fine di dicembre, essere trovate soluzioni diverse e alternative. Ribadiamo che non accetteremo mai di firmare accordi che contemplino licenziamenti non basati sulla volontarietà.
La Rsu di Snaitech, su mandato dell'assemblea, ha deciso 8 ore di sciopero il 27 ed il 28 ottobre, articolate per reparto.
La Fiom Cgil di Lucca esprime la propria piena e fattiva solidarietà: sia venerdì che sabato mattina saremo al loro fianco ai cancelli dello stabilimento.

Mauro Rossi - Segretario Generale Fiom Cgil della provincia di Lucca

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Daniela Francesconi
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giovedì 23 marzo 2017

FIOM LUCCA: Snai apre procedura licenziamento ed esclude strumenti alternativi



Snai ci ha anticipato via mail l'apertura formale della procedura per il licenziamento di 68 dipendenti, di cui 54 nello stabilimento di Porcari (Lucca).
Al di là dei numeri e delle mansioni coinvolte nella dichiarazione di esubero - a nostro parere non correttamente ed univocamente identificabili - sono l'impostazione e l'approccio dell'azienda che proprio non ci convincono e che non accettiamo.
La legge 223 del 1991, che disciplina i licenziamenti collettivi, prevede che a seguito della dichiarazione di esubero si debba, entro 75 giorni, provare a trovare una soluzione che possa scongiurare i licenziamenti con misure alternative, tramite appositi incontri prima in sede sindacale ed in seguito presso il Ministero, trattandosi di trattativa nazionale.
Non è un buon inizio quello prospettato da Snai che, nella comunicazione inviata alle organizzazioni sindacali ma anche agli Enti interessati, esclude esplicitamente e preventivamente che possa trovarsi soluzione diversa dai licenziamenti.
Snai dichiara che "non si è in grado di programmare misure per fronteggiare le conseguenze sul piano sociale dell'attuazione del programma di riduzione di personale" e che "non si ritiene di poter adottare misure idonee a porre rimedio alla predetta situazione ed evitare, in tutto o in parte, la dichiarazione di riduzione di personale, poiché l'eccedenza ha carattere strutturale e rende impossibile il ricorso a qualsivoglia strumento alternativo per gestire le eccedenze evidenziate".
Questo vuol dire che non si vuole nemmeno provare a rispettare lo spirito della normativa vigente. E' un atto di arroganza verso i lavoratori e le loro rappresentanze ma anche un affronto per le istituzioni che sono e saranno coinvolte nella procedura. Noi di certo non accetteremo questa impostazione e sicuramente su queste basi non sarà possibile nessun accordo.
Ci batteremo affinché si possa accedere a tutti gli ammortizzatori che la legge mette a disposizione per governare i processi di crisi.
Il segretario generale Fiom Cgil Lucca e provincia Mauro Rossi
 
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lunedì 27 febbraio 2017

PORCARI: Il Direttivo FIOM, sulla vertenza Snai condanna la decisione dell'Inps.




La questione degli sviluppi della vertenza Snai è stata al centro della riunione del Comitato Direttivo della Fiom Cgil di Lucca e provincia che si è riunito il 27 febbraio 2017
E' stato unanimemente espresso un giudizio di condanna rispetto alla decisione assunta dall'Inps di non considerare tale azienda come industria e di non riconoscerle, conseguentemente, il diritto a poter beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti per tale settore.
Un giudizio che può essere riassunto in tre semplici concetti:
1) Ha vinto la più ottusa burocrazia
2) Pagheranno ancora una volta, e soltanto loro, le lavoratrici e i lavoratori
3) La politica dorme o, forse, è addirittura morta
Non è possibile che dopo 15 anni di versamenti all'Inps (circa 1 milione e 400mila euro) ci si possa accorgere solo oggi che tali versamenti non erano dovuti.
Non è ammissibile che non si trovi il modo di recuperare un errore che evidentemente non hanno commesso i lavoratori.
E' inconcepibile che il governo e la politica, compresi i parlamentari della nostra zona, non si assumano la responsabilità di trovare, con equilibrio, una via di uscita che non danneggi i lavoratori che rischiano il posto e che ci dia la possibilità di gestire questa crisi.
Il Direttivo

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lunedì 23 gennaio 2017

PORCARI: Snai, il presidio e l'incontro col direttore Inps. di FIOM LUCCA.


 


In presidio per rivendicare il diritto agli ammortizzatori sociali !!!

"Inps, sii previdente" e "Sarebbe un furto": questi alcuni dei cartelloni che un gruppo di lavoratrici e lavoratori insieme alla Rsu di Snai spa hanno portato stamani, 23 gennaio, davanti la sede dell'Inps di Lucca.
 Una delegazione è stata ricevuta dal direttore dell'Istituto, Luciano Contini. Fra loro, anche il sindaco di Porcari, il segretario Fiom Toscana Massimo Braccini e Mauro Rossi, segretario della Fiom provinciale.

Alla mobilitazione indetta dalla Rsu dell'azienda porcarese, la Fiom Cgil ha aderito senza riserve poiché è sempre più evidente che la soluzione di questa assurda situazione passa in primo luogo dall'Istituto lucchese, che non può far pagare ai lavoratori il presunto errore di attribuzione di un codice che determina o meno l'appartenenza di Snai spa al settore industriale o al terziario.

Di questo si è parlato durante l'incontro della delegazione col direttore, dove il sindacato ha ribadito una posizione chiara, tanto logica quanto banale: l'azienda e i dipendenti per 15 anni hanno versato contributi previdenziali come metalmeccanici – oltre 3 milioni e 400 mila euro - perciò, oggi che sono in ballo 62 esuberi, devono poter beneficiare di forme di ammortizzatori sociali previsti per l'industria.

In questa battaglia la Fiom Cgil riconosce al sindaco di Porcari Alberto Baccini il merito di esser stato fin dall'inizio al fianco dei lavoratori e lo testimonia il fatto che anche stamani ha voluto presenziare a questo incontro importante. Nessuna novità è emersa sui tempi in cui l'Inps definirà la questione, ma confidiamo che alla fine sarà presa la più giusta e ovvia decisione.

"Quando 15 anni fa in Snai venne fatto il passaggio all'industria – commenta Mauro Rossi - ciò avvenne dopo uno studio attento delle caratteristiche e delle attività aziendali (l'allora consulente della Snai era Tiziano Treu, poi ministro e in seguito presidente Inps). Da allora niente è cambiato e non si capisce quindi perché oggi dovrebbe essere messo  in discussione il riconoscimento degli ammortizzatori sociali".

In solidarietà con la Rsu di Snai hanno partecipato al presidio anche la segretaria della Fillea provinciale Alessia Gambassi, i rappresentanti di Kme Italy di Fornaci di Barga e della Fabio Perini di Mugnano e il presidente dell'Anmic Salvatore Piliero.


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sabato 7 gennaio 2017

PORCARI, VERTENZA SNAI/INPS PER GLI OPERAI OLTRE IL DANNO, PURE LA BEFFA !!!



Snai/Inps: per i lavoratori non solo il danno (incalcolabile) ma anche la beffa (calcolabilissima)
 
In questi giorni l'Inps dovrà decidere se i 350 dipendenti di Snai Porcari, che applicano il contratto metalmeccanico, hanno diritto ad utilizzare gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e contratti di solidarietà) oppure no. Per essere più precisi dovrà decidere se Snai possa essere inquadrata come industria o come attività di terziario e servizi: in questo secondo caso non si ha diritto ai classici strumenti indispensabili per cercare di risolvere, senza ricorrere ai licenziamenti, le situazioni di crisi come quella che Snai sta vivendo. Dalla decisione dell'Inps dipende, immediatamente e direttamente, il futuro di 62 dipendenti della nostra provincia.
 
Fin qui il danno, enorme, che potrebbe comportare l'eventuale decisione negativa da parte dell'Inps, in una situazione nella quale sarebbe, semmai, necessario trovare maggiori risorse e maggiori strumenti per cercare di governare processi economici e produttivi che continuano a manifestare evidenti difficoltà.
 
Ma c'è anche la beffa: la Società Snai (e con essa, in quota parte, anche i propri dipendenti) sono 15 anni che versa all'Inps i contributi dovuti per poter beneficiare degli ammortizzatori sociali. Sono 15 anni che l'Inps glieli lascia versare e li incassa.
 
Prendendo a riferimento una retribuzione media, un semplice calcolo dimostra che si tratta di un versamento di circa 225.440 € annui che, moltiplicati per i 15 anni totali di versamenti effettuati, portano ad una cifra di circa 3.381.000 €.
Possibile che per 15 anni nessuno abbia avuto niente da eccepire e che adesso si scopra che, forse, si tratta di somme impropriamente versate e che eventualmente sarebbero ristornate all'Azienda (in ogni caso soltanto gli ultimi 5 anni perché gli altri 10 sarebbero nel frattempo caduti in prescrizione)?
 
La vertenza Snai, che ormai dura da più di un anno, è già di per sé particolarmente difficile: non complichiamola ulteriormente con queste incapacità e rigidità burocratiche che se non avessero a che fare con la vita reale delle persone, sfiorerebbero il grottesco, Una soluzione può e deve essere trovata e tutti devono contribuire a trovarla. Le lavoratrici ed i lavoratori di Snai non ne possono davvero più.

il segretario Fiom Cgil Mauro Rossi
Lucca, 7 gennaio 2017
 
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