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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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mercoledì 16 febbraio 2022

Europa Verde Lucca: Non si sprechino altre risorse in progetti impattanti e anacronistici!


Sorprende poco che i lavori per il nuovo ponte sul Serchio siano saltati in questo clima di rincari, giustificati soltanto dalle speculazioni di chi vuole aumentare i suoi profitti su un mercato assolutamente non libero.

Da tempo denunciamo che un sistema economico-produttivo incentrato su queste dinamiche non può essere sostenibile, ma in questo contesto appare ancora più urgente dirigere i fondi pubblici verso opere che siano pienamente in accordo con l'unica direzione possibile, cioè quella di una vera transizione ecologica. Infatti, in uno scenario in cui dobbiamo purtroppo aspettarci che molti progetti vengano affossati dagli ingenti rincari, tutti i fondi destinati a progetti che di ecologico non hanno assolutamente niente, sono letteralmente RUBATI a quei progetti di cui invece abbiamo disperatamente bisogno. Parlando della mobilità a Lucca dovremmo, ad esempio, concentrare tutti i fondi sullo sviluppo della rete ferroviaria, eventualmente di una rete tranviaria e in generale su mezzi e infrastrutture che siano funzionali ad una mobilità dolce e condivisa. 
Destinare invece oltre 100 milioni di euro (che probabilmente crescerebbero ulteriormente), a progetti obsoleti e impattanti come gli Assi Viari appare sempre di più una follia che non possiamo permetterci.

Dato che per sviluppare la sempre più necessaria mobilità dolce e condivisa è necessario ragionare a livello di area vasta, proponiamo che venga impostato un tavolo interprovinciale/regionale sull'argomento, sgombrando il campo da progetti anacronistici, anche già approvati, che andrebbero solamente ad aumentare l'entità del traffico attualmente esistente. 
La crisi climatica non ci darà certo il tempo di arroccarci su posizioni ormai insostenibili e fuori dal mondo, il momento di agire è ORA!


Luca Fidia Pardini, Marta Glenda Lugano

Co-portavoce Europa Verde - Verdi Lucca

giovedì 9 agosto 2018

MONTEMAGNI (LEGA):”A CAPANNORI SPRECO DI SOLDI PUBBLICI: 50.000 EURO DALLA REGIONE PER DEI PALI PIANTATI PER TERRA…”

COMUNICATO STAMPA
 
"Possibile-afferma amareggiata Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-che a Capannori, complice la Regione Toscana, non sapessero come meglio investire ben 70.000 euro, destinati al cosiddetto "Labirinto del Pellegrino" ubicato in quella che era un'area dove giocavano i bambini antistante il museo Athena?" "Data la cifra, tra l'altro-prosegue il Consigliere-anche spropositata per un'installazione costituta da una serie di pali, mi sono incuriosita e ho deciso di andare a vedere questa tanto osannata opera, per scoprire, ovviamente, che il percorso è ridicolo e che è stato inaugurato senza "l'albero della via Francigena" e quindi è incompleto." "Ben 50.000 euro-precisa l'esponente leghista-sono stati gentilmente concessi dalla "prodiga" Regione Toscana, mentre il rimanente costo dell'opera è stato a carico, per circa 13.000 euro, del Comune ed il rimanente è coperto dal contributo di un'Associazione ." "Si tratta-sottolinea Montemagni- di un classico spazio riservato ai giochi dei bambini, trasformato, quindi, in una sorta di palizzata, anche esteticamente brutta a vedersi." "Insomma-conclude seccamente Elisa Montemagni-siamo alquanto perplessi di come la Regione, peraltro su espressa richiesta dell'amministrazione locale, abbia improvvidamente destinato una cifra non indifferente(non potevano essere meglio impiegati?) per dotare Capannori di un'opera quantomeno discutibile, privando nel contempo i bambini del luogo di un adeguato spazio per giocare liberamente."
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini 

mercoledì 16 aprile 2014

LA BOLDRINI BUTTA ALTRI 450.000 € IN COSE INUTILI , SOLDI NOSTRI......

Durante le feste, si sa, è quasi naturale il desiderio di mettersi davanti ad un obiettivo, sorridere e farsi scattare una bella foto per immortalare il momento. Un desiderio, questo, che deve aver toccato anche la Camera dei Deputati che proprio a ridosso delle festività natalizie ha deciso di indire un bando di gara proprio per i servizi fotografici. Un bel regalo di Natale, dunque, per le società fotografiche che certamente non si lasceranno scappare l’occasione. Anche perché non stiamo certamente parlando di bruscolini. Secondo la documentazione ufficiale il guadagno annuo stimato è di 150 mila euro annui per un appalto della durata di tre anni. Nel piatto, dunque, ben 450 mila euro. A cui, però, non tutti potranno partecipare dato che la procedura sarà ristretta e non aperta. La differenza è sostanziale: nel primo caso, a differenza del secondo, spetterà all’appaltante (in questo caso Montecitorio) convocare gli interessati tra coloro che presenteranno l’offerta. Non solo. secondo quanto specificato nel bando potranno partecipare soltanto coloro che già hanno realizzato “servizi fotografici per corrispettivi complessivamente non inferiori a € 240.000 nel corso del triennio 2010-2012 per eventi di rappresentanza per amministrazioni aggiudicatrici ai sensi del Codice dei contratti pubblici, regolarmente eseguiti”. Insomma, una procedura a cui parteciperanno soltanto i “vecchi clienti” delle amministrazioni pubbliche. Che, peraltro, non sono affatto pochi.Quello che sembra, infatti, è che a Montecitorio non si badi a spese quando c’è da mettersi davanti ad un obiettivo. Né è la prima volta.

Tutti in posa

Solo nel primo semestre 2013 – come si evince dal rapporto della Camera sulle spese per lavori, servizi, beni e consulenze – se ne sono andati 176 mila euro per cerimoniale. Tutti soldi finiti a società fotografiche: 59 mila euro all’Impero Fotografico srl (in cui lavora Enrico Para, autore – come si legge nella sua biografia –degli unici due volumi fotografici su Gianfranco Fini e uno su Giorgio Almirante), 60 mila a Immagine Comunication e altri 59 alla Luxardo Foto. E non finisce qui. Nella stessa relazione, infatti, spuntano ulteriori 187 mila euro spesi per il Centro Elaborazione Dati per il noleggio di apparecchiature e finiti alla Canon per 109 mila e alla Konica per i restanti 79 mila euro. Le cose, peraltro, non cambiano se ci spostiamo al Senato. Anzi. Sfogliando e confrontando i bilanci del 2013 di Camera e Senato, quello che sembra è che tra Laura Boldrini e Piero Grasso chi più tiene a foto e video è proprio quest’ultimo. Come si evince dall’ultima rendicontazione, infatti, per le spese di rappresentanza e cerimoniale Montecitorio ha speso 740 mila euro (in aumento, peraltro, rispetto al 2012 quando si spesero “solo” 665 mila euro), mentre Palazzo Madama quasi il triplo con ben 2 milioni di euro. Né – pare – si pensa a tagliare. Dal bilancio pluriennale della Camera, infatti, la stessa cifra è prevista anche per il 2014 e per il 2015. Insomma, per foto e video non c’è crisi che tenga.

Foto, stampe e biblioteca

Non è questo peraltro l’unico bando indetto nell’ultimo periodo da Montecitorio. Soltanto un mese fa si era pensato alle stampe con una procedura per la fornitura a noleggio di una brossuratrice, un tagliacarte trilaterale, una tagliarisme, una spillatrice, una laminatrice e un verniciatore, più un’apparecchiatura per la stampa a colori e un altro sistema di stampa in bianco e nero con velocità complessiva pari a 250 ipm (immagine per minuto). Totale di spesa: 1 milione 350 mila euro.

Nulla, peraltro, in confronto ai 4 milioni messi in palio con il bando in scadenza il 17 gennaio per la gestione dei depositi librari della Biblioteca della Camera dei deputati.

QUINDI SORRIDETE SIETE SU CANDID CAMERA DEI DEPUTATI !!!!!
TANTO PAGHIAMO TUTTO NOI, A QUESTI CHE TOLGONO PURE TANTI MEDICINALI FINORA GRATIS !!!!!